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Sv e CSR. CASO AZIENDALE Il DG della Coca Cola decide di orientare la gestione dell’impresa verso l’obiettivo della creazione di valore per gli azionisti.

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Presentazione sul tema: "Sv e CSR. CASO AZIENDALE Il DG della Coca Cola decide di orientare la gestione dell’impresa verso l’obiettivo della creazione di valore per gli azionisti."— Transcript della presentazione:

1 Sv e CSR

2 CASO AZIENDALE Il DG della Coca Cola decide di orientare la gestione dell’impresa verso l’obiettivo della creazione di valore per gli azionisti. Il DG della Coca Cola decide di orientare la gestione dell’impresa verso l’obiettivo della creazione di valore per gli azionisti. Cosa avviene nella trasformazione imprenditoriale? Cosa avviene nella trasformazione imprenditoriale?

3 CASO AZIENDALE Cosa avviene invece se il DG decidesse di perseguire l’obiettivo di Corporate Social Responsability e dare più potere agli stakeholders? Cosa avviene invece se il DG decidesse di perseguire l’obiettivo di Corporate Social Responsability e dare più potere agli stakeholders?

4 Quali misure?

5 MISURE FINANZIARIE Possono essere distinte in due grandi aree: 1.Misure operative: esprimono come l’ impresa è stata gestita a livello operativo; 2.Misure di redditività: misure dei risultati dal punto di vista di chi ha conferito capitale.

6 ROS ROCE CASHFLOW MISURE OPERATIVE  Misure operative

7 Limiti del ROS  Da una visione parziale perché ignora le variazioni nel patrimonio e nel cash flow;  Sia il numeratore che il denominatore possono essere calcolati in modo diverso a seconda delle convenzioni contabili. ROS = Utili operativi Vendite

8 Rispetto al ROS ha un maggiore significato in quanto lega gli utili conseguiti alle risorse investite. ROCE = Utili operativi Capitale investito

9 Cash flow E’ misura significativa per valutare l’impresa. E’ misura significativa per valutare l’impresa. E’ difficile da stimare oltre il breve termine. E’ difficile da stimare oltre il breve termine. Ha lo scopo di stabilire se l’impresa stia generando sufficiente cassa per dare valore futuro ai propri azionisti. Ha lo scopo di stabilire se l’impresa stia generando sufficiente cassa per dare valore futuro ai propri azionisti.

10  Misure di redditività Possono essere distinte in due grandi aree: 1.Dati contabili: sono le elaborazioni di dati resi noti dall’impresa; 2.Mercati azionari: sono elaborazioni che legano i dati contabili alle quotazioni dei mercati azionari.

11 DATI CONTABILI MERCATI AZIONARI MISURE DI REDDITIVITA’ ROE EPS DIVIDEND COVER VALORE AGGIUNTO PRICE TO BOOK RATIO PRICE / EARNINGS RATIO DIVIDEND YIELD

12 Dati contabili Limite del ROE:  Per le imprese quotate l’ attenzione maggiore degli investitori è per il prezzo delle azioni, che il ROE non incorpora. ROE = ____Utile______ Capitale investito

13 E’ il più usato nonostante i suoi limiti:  Non si presta a confronti fra imprese di settori diversi;  Non considera il valore del denaro in relazione al tempo;  Non è correlato con l’ andamento del prezzo delle azioni. EPS = ________Utile_____________ Numero medio di azioni emesse

14 E’ di fondamentale interesse per gli azionisti: indica quale parte degli utili conseguiti dall’impresa viene loro distribuito. DIVIDEND COVER= _____Utile_____ Dividendi

15 Mercati azionari Indica il valore che il management ha aggiunto con la propria gestione Indica il valore che il management ha aggiunto con la propria gestione Questo valore dipende dalle convenzioni contabili adottate per calcolare il capitale investito. Questo valore dipende dalle convenzioni contabili adottate per calcolare il capitale investito. Valore aggiunto dal management = Capitalizzazione di mercato – Capitale proprio

16 Capitalizzazione di mercato Numero delle azioni emesse Prezzo attuale unitario delle azioni X

17 Price to book ratio= _Capitalizzazione__ Capitale azionario Capitale azionario Price/earnings ratio= ___Prezzo corrente di un’ azione__ Utili per azione Utili per azione Dividend Yield= ___Dividendo per azione__ Prezzo corrente di un’azione Prezzo corrente di un’azione

18 V.A. = RICAVI NETTI TOTALI - COSTI DI MATERIE PRIME E COSTI DI MATERIE PRIME E COMPONENTI ACQUISTATE COMPONENTI ACQUISTATE VALORE AGGIUNTO ANALISIVALORE AGGIUNTO AGGIUNTOANALISIVALORE VALUECHAINVALUECHAIN

19 CARATTERISTICHE DELLA VALUE CHAIN  Esprime il valore di un dato prodotto o servizio in termini di attività necessarie per produrlo  Rappresenta i legami tra le varie attività  Esprime le potenziali sinergie tra prodotti e servizi e tra business unit

20 SERVIZI MARGINI MARGINI ACQUISTI E LOGISTICA IN ENTRATA GESTIONE OPERATIVA DISTRIB. E LOGICA IN USCITA MARKETING E VENDITE INFRASTRUTTURE DELL’ IMPRESA GESTIONE DELLA TECNOLOGIA GESTIONE DEGLI APPROVVIGIONAMENTI GESTIONE DELLE RISORSE UMANE ATTIVITA’ PRIMARIE E COSTI ATTIVITA’ DI SUPPORTO E COSTI VALUE CHAIN

21 I responsabili della gestione devono individuare le varie categorie di stakeholder, le loro attese, e le possibili misure per valutare i risultati d’ impresa. Strumenti Bilancio sociale;Bilancio sociale; Bilancio ambientale.Bilancio ambientale. VALORE PER GLI STAKEHOLDERS


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