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P iano dell’ O fferta F ormativa a.s. 2012/2013 XI CIRCOLO “ G. B. VICO ” Via SS. Angeli Custodi – Taranto tel. Segreteria fax.099.4712541 tel. Direzione.

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1 P iano dell’ O fferta F ormativa a.s. 2012/2013 XI CIRCOLO “ G. B. VICO ” Via SS. Angeli Custodi – Taranto tel. Segreteria fax tel. Direzione codice fiscale:

2 L’identità dell’istituto Il contesto Le risorse I processi

3 L’XI Circolo è nato, così come attualmente costituito, nel 1996 dalla razionalizzazione della rete scolastica che ha portato all’accorpamento dei plessi “Gian Battista Vico” e “Grazia Deledda”. I due plessi distano uno dall’altro poche centinaia di metri e sono ubicati nel quartiere Tamburi, a ridosso del IV Centro Siderurgico. Le problematiche del territorio costituiscono il nucleo centrale, lo sfondo integratore di tutta la progettualità della scuola.

4 INDICATORI DI STRUTTURA L’ XI Circolo ha una popolazione scolastica numerosa, suddivisa nei due plessi in modo equilibrato ed in relazione ad essa avviene l’assegnazione ai plessi dell’organico del personale docente e non docente. Dal confronto con gli anni precedenti, in cui i dati erano molto simili agli attuali, si possono ritenere oggi attendibili e utili anche per una positiva valutazione dell’andamento costante delle iscrizioni e, di conseguenza, della percezione dell’utenza rispetto al circolo, che non vede diminuire le preferenze nonostante un fenomeno accertato di allontanamento delle famiglie dal quartiere.

5 IL QUARTIERE Quartiere situato in una zona periferica della città a ridosso dell’insediamento industriale (ILVA-Centro siderurgico), sviluppatosi a seguito del raddoppiamento del centro siderurgico (anni 60/’70) quale zona residenziale per i lavoratori dello stabilimento. Negli ultimi decenni il quartiere è passato da una condizione di benessere ad un progressivo stato di deprivazione economica, sociale e culturale dovuto all’inquinamento e al degrado ambientale ed urbano, al progressivo e costante spopolamento, alla carenza di servizi, strutture, luoghi di aggregazione per giovani e adulti, alle limitate iniziative di coinvolgimento sociale, culturale, ludico-sportivo, formativo, di consulenza e supporto per lo sviluppo economico e sociale, alla mancanza di collegamento tra enti e istituzioni. Tutto ciò ha determinato gravi conseguenze, quali: disoccupazione, cassa integrazione, sviluppo dei fenomeni di microcriminalità, contrabbando, tossicodipendenza, disagio e deprivazione sociale, difficoltà o incapacità di fornire modelli di riferimento valoriali, delega educativa delle famiglie ai servizi per l’infanzia e alla scuola, precoce inserimento dei minori nel mercato del lavoro nero e nei circuiti della microcriminalità, evasione obbligo scolastico, dispersione e/o insuccesso scolastico.

6 Le Famiglie Il tenore di vita delle famiglie del quartiere può considerarsi di livello medio-basso a causa dell’alta percentuale di disoccupazione, del basso livello di istruzione e dei nuclei monoreddito. L’istruzione è considerata dalle famiglie del quartiere quale mezzo di elevazione sociale ed economica; minori le aspettative legate ad un futuro inserimento dei propri figli nel mondo produttivo a seguito del conseguimento di un elevato livello di studi Sulla base delle rilevazioni effettuate e dei dati statistici emersi è possibile definire i bisogni espressi in modo esplicito dalle famiglie del quartiere, intesi come miglioramento di condizioni di disagio economico-occupazionale, potenziamento delle stimolazioni culturali, spazi, attrezzature e strutture, miglioramento delle condizioni di degrado e valorizzazione dei beni naturali ed artistico- culturali, partecipazione ad iniziative di carattere formativo, educativo, sociale, culturale, costruzione di una rete di collaborazioni che favorisca processi di informazione, coinvolgimento, partecipazione, aggregazione per la promozione culturale, bisogno di innalzare il livello di alfabetizzazione e di partecipazione a percorsi di istruzione/specializzazione, sostegno al ruolo di genitore, supporto nell’azione educativa verso i figli. I bisogni impliciti sono desumibili dai dati raccolti e si articolano in valorizzazione del ruolo e della funzione dell’istruzione, ampliamento del tempo scolastico, ampliamento dell’offerta formativa della scuola, acquisizione/sviluppo del senso di fiducia per l’istituzione scolastica, attivazione di cooperazioni e interazioni con l’istituzione scuola nei processi di insegnamento-apprendimento e opportunità di coinvolgimento nel contesto scolastico

7 Gli Alunni Sulla base della lettura delle caratteristiche del quartiere e dei bisogni delle famiglie rilevati è possibile individuare i bisogni dell’utenza del Circolo: Sottrazione al precoce inserimento nel mondo del lavoro e nel circuito della micro-criminalità, diminuzione/riduzione del fenomeno della dispersione scolastica, miglioramento delle condizioni di disagio relazionale e comportamentale con i pari (emarginazione, isolamento, aggressività, bullismo, gregarismo), superamento di condizioni di disagio nelle relazioni con gli adulti (comunicazione disturbata, conflittualità, rifiuto, passività…), sviluppo e rinforzo del senso di autostima, valorizzazione delle potenzialità individuali, acquisizione e sviluppo del senso di identità e di appartenenza al proprio territorio, alla comunità sociale e civile, bisogno di adeguati modelli genitoriali e valoriali di riferimento, superamento di situazioni di frequenza discontinua e di problematiche di disadattamento scolastico, miglioramento di situazioni di insuccesso scolastico e limitata acquisizione di competenze cognitive e meta- cognitive, mancata o parziale esperienza dei processi di esperienza e di conoscenza, ampliamento, arricchimento e potenziamento delle stimolazioni cognitive e meta cognitive, bisogno di occasioni e iniziative di svago, animazione culturale e sportiva, educazione alla cittadinanza attiva e alla legalità.

8 Ruolo e Interventi della scuola La scuola è chiamata ad assumere ed attivare nei confronti del quartiere un ruolo di informazione, coinvolgimento, collegamento e mediazione, promuovendo azioni di recupero dell’ambiente e valorizzazione dei beni naturali e artistico-culturali presenti nel territorio, elaborando progetti didattici ed iniziative culturali che prevedano l’interazione di enti e servizi e strutture ( stipula di convenzioni/accordi), realizzando reti di scuole per progetti didattico-educativi, promuovendo occasioni di utilizzo polifunzionale di strutture, attrezzature scolastiche e di risorse professionali. Nei confronti delle famiglie è impegnata a realizzare azioni di alfabetizzazione primaria e di ritorno, di educazione alla salute, educazione alla legalità, di alfabetizzazione multimediale…..), a promuovere iniziative per stimolare il coinvolgimento degli adulti con assunzione di responsabilità e spirito di collaborazione. Nei confronti degli alunni la scuola predispone strategie mirate all’individuazione del fenomeno del disagio relazionale, affettivo comportamentale e cognitivo, procedure di controllo, comunicazione, interventi sulle famiglie per la riduzione del fenomeno della frequenza discontinua, funzioni di consulenza su genitori docenti e alunni per il superamento/miglioramento di problematiche di disadattamento e disturbi del comportamento, percorsi individualizzati mirati alla valorizzazione delle potenzialità del singolo attraverso la crescita della motivazione, della fiducia e della stima in sé, iniziative progettuali per favorire il recupero delle abilità comportamentali socio-relazionali e l’interiorizzazione delle regole della legalità, metodologie didattiche fondate sulla interazione e cooperazione tra componenti in vista del raggiungimento di un obiettivo comune, progetti curricolari ed extra- curricolari per il recupero degli alunni con disagio cognitivo, iniziative di scoperta, valorizzazione, salvaguardia del territorio e dei beni in esso presenti, progetti extracurricolari di tipo sportivo e di tipo ricreativo- ludico-espressivo

9 Le risorse umane e professionali Ambiente di Lavoro: Sicurezza Le risorse Finanziarie Ambiente di Lavoro: clima relazionale Le risorse strutturali ed infrastrutturali

10 La scuola, consapevole della funzione essenziale svolta da risorse professionali competenti, disponibili, responsabili, creative, partecipative, effettua le sue scelte in ordine all’affidamento di incarichi e alla distribuzione di compiti di rilievo nella didattica come nel settore amministrativo secondo i principi di massimo coinvolgimento e partecipazione, tenendo presenti però le competenze e le esperienze pregresse, la disponibilità alla formazione continua e a prestare servizio aggiuntivo, la capacità di relazionarsi con alunni ed adulti, la capacità di organizzazione e di innovazione, il senso di responsabilità.

11 Plesso Deledda Scuola Primaria Plesso Vico Scuola Primaria Plesso Deledda Scuola dell’Infanzia Plesso Vico Scuola dell’Infanzia 7 Sezioni ubicate in due aule attigue 2 Spazi interni attrezzati per le attività ludiche Spazi esterni ampi ma non attrezzati 1 aula attrezzata per le attività psicomotorie 1 aula non attrezzata per le attività di sostegno 15 classi ubicate in 3 padiglioni sezioni di S.M. e classi I^ sono tutte al piano terra; le classi del II Ciclo sono tutte al primo piano. Nelle adiacenze di ciascuna classe c’è un locale “ spogliatoio” 1 aula adibita a laboratorio di lingua straniera; 1 sala multimediale con 16 postazioni 1 biblioteca per alunni 1 laboratorio scientifico 1 laboratorio linguistico con 16 postazioni 1 aula magna dotata di palco e di idonei impianti di illuminazione e di amplificazione 1 sala polifunzionale 1 palestra coperta 1 ufficio amministrativo un ampio cortile 18 classi ospitate in 3 padiglioni diversi 1 Sala multimediale con 16 postazioni attrezzate 1 Biblioteca per allievi (ricavata all’interno dell’Aula Magna) 1 laboratorio scientifico 1 aula magna dotata di palco e di idonei impianti di illuminazione e di amplificazione 1 palestra coperta un ampio cortile uffici Amministrativi e Direzione sala riu nioni 4sezioni in un padiglione a piano terra 5 sezioni in un altro padiglione a piano terra 2 spazi ludici ricavati negli androni attrezzati con giochi Cortile all’aperto

12 Documento per la sicurezza Documento per la sicurezza articolato in: Analisi possibili fonti di pericolo in tutti gli ambienti utilizzati come luoghi di lavoro e per tutti gli operatori Documento di valutazione dei rischi Misure di tutela adottate: nomina responsabile del Servizio di prevenzione e protezione per il Circolo/coordinatori e squadre emergenza/addetti al servizio di prevenzione e protezione/addetti misure antincendio, evacuazione, interventi di pronto soccorso/nomina rappresentante dei lavoratori per la sicurezza) Programmazione delle misure di tutela adottabili Interiorizzazione della cultura della prevenzione e protezione da parte del personale in servizio Adozione di comportamenti corretti in situazioni di emergenza Piano di emergenza articolato in: Azioni che i lavoratori devono mettere in atto in caso di incendio o di qualsiasi altra emergenza Procedure per la richiesta di intervento dei Vigili del fuoco Procedure per l’evacuazione ordinata Specifiche misure di assistenza alle persone disabili Attività di informazione/formazione (alunni/personale docente e non) Simulazioni

13 Nel rapporto insegnante/alunno, un clima relazionale positivo è condizione di efficacia per l’azione di insegnamento/apprendimento, a sostegno sia della motivazione ad apprendere, sia di una relazione educativa capace di portare l’allievo ad interagire con i contenuti culturali dell’esperienza sociale. In una più ampia accezione, che deve riguardare l’intero contesto scolastico considerato come ambiente umano basato su rapporti interpersonali, il clima relazionale positivo diventa la condizione essenziale per la condivisione di obiettivi, per il perseguimento di mète comuni e per l’attuazione di strategie d’intervento basate su rapporti collaborativi e cooperativi.

14 Finanziamenti statali ai sensi della seguente normativa: Dotazione ordinaria: art. 2 co. 7 D.I. n. 44 del 1 febbraio 2001, contenente le istruzioni generali sulla gestione amministrativo contabile delle II. SS. Dotazione perequativa: a seguito di eventuali assegnazioni specifiche da parte dell’ufficio scolastico regionale Altri finanziamenti non vincolati: a seguito di eventuali assegnazioni specifiche da parte dell’ufficio scolastico regionale Altri finanziamenti vincolati: fondi destinati a supplenze, funzioni Ata, formazione e aggiornamento del personale, ampliamento e arricchimento offerta formativa (Legge 440/97) CCNL Scuola

15 IL CURRICOLO E LA DIDATTICA L’INTEGRAZIONE CON IL TERRITORIO IL LAVORO CON E SU LE FAMIGLIE L’AUTOVALUTAZIONE DI ISTITUTO LA DISPERSIONE SCOLASTICA L’INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI DIVERSABILI LE SCELTE DI SUPPORTO ALLA QUALITA’ L’ORGANIZZAZIONE PROMOZIONE DELLA PARTECIPAZIONE

16 Il nuovo dettato normativo, a partire dal Regolamento recante norme sull’autonomia delle Istituzioni Scolastiche - DPR 275/99 art. 8, induce la scuola a definire le proprie scelte curricolari e educative e a strutturare il proprio percorso di istruzione/formazione coniugando:  il dettato normativo  l’impianto progettuale nazionale  i bisogni dell’utenza e del territorio.

17 Per garantire il raggiungimento delle finalità generali nel rispetto della vigente normativa la scuola  definisce le proprie scelte curricolari e educative struttura il proprio percorso di istruzione/formazione coniugando l’impianto progettuale previsto dalle le Indicazioni Nazionali con le diverse esigenze degli alunni concretamente rilevate.  definisce i criteri e le strategie per la realizzazione del curricolo predisponendo criteri e procedure di programmazione, didattica, valutazione, organizzazione, documentazione.

18 PREVENZIONE, CORREZIONE E CONTROLLO DELLA DISPERSIONE SCOLASTICA INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI ORGANIZZAZIONE PROMOZIONE DELLA PARTECIPAZIONE

19 PREVENZIONE PREVENZIONE: Predisposizione di misure utili ad intervenire su un fenomeno negativo prima che si verifichi attraverso: Costruzione di dinamiche relazionali positive tra scuola e famiglie impostate sul dialogo, sul rispetto, sulla collaborazione, sul senso di responsabilità Superamento di pregiudizi, atteggiamenti e comportamenti negativi delle famiglie nei confronti della scuola Miglioramento delle relazioni tra genitori e figli CORREZIONE CORREZIONE: Predisposizione di misure utili ad intervenire sul fenomeno consolidato della dispersione scolastica attraverso: Progressiva eliminazione e riduzione del fenomeno delle assenze frequenti e ingiustificate facendo leva su: Il recupero motivazionale e lo sviluppo dell’autostima Il potenziamento delle abilità comunicative, logiche, sociali e relazionali L’assunzione di responsabilità CONTROLLO CONTROLLO: Predisposizione di misure atte a rilevare l’andamento e le tipologie del fenomeno di dispersione scolastica e a contenerne le manifestazioni attraverso: Conoscenza approfondita del fenomeno della dispersione scolastica e delle cause che la determinano Responsabilizzazione di alunni e famiglie in ordine all’obbligo della frequenza scolastica

20 Nella scuola esistono alunni con “bisogni speciali” che richiedono “interventi speciali”. La nostra scuola segue con particolare attenzione tali bisogni e nel tempo ha individuato strategie di intervento organizzativo e didattico che ne garantiscono la soddisfazione. Per tutti i docenti di sostegno e curricolari la scuola predispone interventi formativi mirati all’acquisizione di metodi e tecniche di intervento sulle specifiche difficoltà anche su richiesta del gruppo, avvalendosi delle risorse e possibilità organizzative della scuola-polo per l’handicap e del CTS.

21 L’ organizzazione che una scuola si dà, costituisce sicuramente un elemento determinante per il raggiungimento di risultati di qualità e per offrire sia al personale scolastico sia all’utenza la garanzia di una pianificazione degli interventi attenta ai bisogni reali del contesto e alla correttezza delle procedure messe in atto. La nostra scuola opera le proprie scelte organizzative principalmente nelle seguenti Direzioni: FORMAZIONE CLASSI E ASSEGNAZIONE AI DOCENTI PROGETTUALITA’ ORGANIZZATIVA DELLA SCUOLA FIGURE DI SISTEMA COMMISSIONI E GRUPPI DI LAVORO FUNZIONAMENTO ORGANI COLLEGIALI PERSONALE ATA SISTEMI DI COMUNICAZIONE

22 La partecipazione è garanzia di assunzione di responsabilità e di condivisione di intenti. Promuovere la partecipazione significa trasformare la Scuola in “comunità educante” fondata sull’azione sinergica e consapevole dei suoi componenti. Il macro-obiettivo prioritario è il raggiungimento dei massimi livelli di partecipazione di tutte le componenti coinvolte, nei confronti delle quali si individuano quindi alcune linee di intervento che dovrebbero agevolare la realizzazione dei seguenti obiettivi: Frequenza scolastica più costante e continua Progressiva riduzione delle assenze saltuarie e non giustificate Partecipazione assidua degli allievi coinvolti alle attività extra – scolastiche Miglioramento negli alunni di problematiche a livello cognitivo e relazionale Miglioramento delle prestazioni scolastiche Sviluppo dei livelli di autonomia operativa e del senso di autostima

23 La scuola si attiva per predisporre misure atte a favorire il consolidamento di rapporti positivi tra enti ed istituzioni che operano in uno stesso contesto territoriale e a facilitare la cooperazione attraverso il coordinamento delle azioni finalizzate al raggiungimento di scopi comuni. Risorse esterne con cui la scuola interagisce:  Altre II.SS. del territorio  Comune di Taranto  Circoscrizione Tamburi  Assessorato Servizi Sociali  Centro Regionale Servizi Educativi e Culturali della Regione Puglia C.R.S.E.C. TA/52  Università degli Studi di Bari (Facoltà di Pedagogia e Medicina )  Associazioni culturali, assistenziali e di volontariato  A.S.L.  Tribunale dei Minori  U.T.R.  A.M.I.U.

24 Di fondamentale importanza è una partnership educativa tra scuola e famiglia fondata sulla condivisione dei valori e su una fattiva collaborazione nel reciproco rispetto delle competenze. E’ un punto di forza necessario per dare agli alunni la più alta opportunità di sviluppo armonico e sereno nella convinzione che l’educazione e l’istruzione sono un servizio alle famiglie che non può prescindere da rapporti di fiducia e continuità che vanno costruiti, riconosciuti e sostenuti. A tale scopo la scuola opera nelle seguenti direzioni: -Acquisizione e sviluppo della fiducia nell’Istituzione scolastica e nei suoi componenti -Incremento delle iscrizioni (Scuola dell’infanzia/Scuola primaria) -Miglioramento della qualità delle relazioni con gli operatori scolastici -Maggiore partecipazione ai momenti di incontro -Maggiore attenzione e responsabilizzazione al problema dell’obbligo scolastico -Partecipazione positiva, attiva e volontaria di gruppi di genitori alle attività connesse con i Progetti realizzati -Diffusione di materiale informativo / illustrativo sul Piano dell’Offerta Formativa della Scuola -Promozione di occasioni di incontro tra genitori/ docenti, genitori/operatori scolastici, genitori/dirigente(colloqui, incontri in orario meridiano, incontri individuali, su richiesta, convocazioni) -Realizzazione di incontri informativi/illustrativi con genitori degli alunni coinvolti nelle iniziative extra – scolastiche -Registrazione della percentuale di partecipazione dei genitori agli incontri periodici con i docenti -Coinvolgimento dei genitori/famiglie in iniziative/Progetti della Scuola (uscite didattiche, visite guidate, allestimento mostre, manifestazioni…)

25 L’autovalutazione di Istituto è una modalità che la scuola usa per conoscersi, per scoprire i fattori di criticità e i punti di forza al fine di assumere decisioni e azioni di responsabilizzazioni funzionali al miglioramento. L’autovalutazione di sistema della scuola orienta le sue azioni sui seguenti settori, ritenuti prioritari:  Famiglie  Docenti  Personale non docente  Alunni e sui seguenti processi e strategie di autoregolazione:  Modalità di raccolta e registrazione dei dati  Sistemi di comunicazione/divulgazione  Verifica/valutazione modello prescelto


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