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BULLISMO. Cosa possiamo fare noi genitori. COSA E’ SUCCESSO Il giorno 5 febbraio 2014, davanti all’Its Primo Levi di Bollate, ha avuto luogo un episodio.

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Presentazione sul tema: "BULLISMO. Cosa possiamo fare noi genitori. COSA E’ SUCCESSO Il giorno 5 febbraio 2014, davanti all’Its Primo Levi di Bollate, ha avuto luogo un episodio."— Transcript della presentazione:

1 BULLISMO. Cosa possiamo fare noi genitori

2 COSA E’ SUCCESSO Il giorno 5 febbraio 2014, davanti all’Its Primo Levi di Bollate, ha avuto luogo un episodio di violenza al femminile decisamente preoccupante: una ragazza, Giovanna, ha pestato sotto gli occhi di diversi presenti Sara, e questi la incitavano anziché fermarla. Solo un’amica di Giovanna, all’ennesimo calcio in testa alla vittima, è intervenuta a bloccare l’aggressione, in maniera molto serafica: «Dai, adesso basta». Qualcuno ha ripreso la scena con un telefonino, ed il video è stato postato su Facebook. Da qui, è rimbalzato per giorni in maniera virale sul web in tutta Italia, ne hanno parlato giornali e telegiornali nazionali, è stato diffuso con ogni mezzo. Dopo la denuncia della scuola, dei genitori della ragazzina picchiata e di decine di altri genitori e cittadini, i militari della Tenenza di Bollate hanno identificato tutti i minorenni presenti al momento del pestaggio.

3 GOOGLE.IT Provate a digitare PESTAGGIO BOLLATE su Google: risultati.

4 ALCUNI COMMENTI – SU GIOVANNA «portatela a don Mazzi o a don Ciotti..... Portatela in galera e buttate la chiave LURIDA FETENTE» «questa maledetta nullità dovrebbe implodere su se stessa» «ma è una deviata pazza e meschina. I servizi sociali dovrebbero metterla in un istituto d'igiene mentale. Inoltre, la scena, oltre la violenza di questa bulla idiota, fa capire che i ragazzini di oggi sono proprio un concentrato di nichilismo e maleducazione» «questa ragazzina ha seri problemi mentali secondo me ma un po’ di galera le farebbe bene! punitela senza pietà proprio come ha fatto lei con quella ragazzina, ma lo schifo più grande è stato vedere gli altri che la incitavano pure!» «Vi rendete conto di quanto poco valgano le esistenze di questi esseri? Sono solo consumatori di ossigeno e produttori di sterco»

5 SUI GENITORI «io da genitore sto pensando che questi genitori in questo momento devono intervenire perché queste cose (dato che non è la prima volta) la loro principessa non ne faccia più, perché non è con questo che si diventa popolare» «e sicuramente per i genitori i loro figli sono tutti dei bravi ragazzi che si lasciano trasportare da qualcun altro!» «Veramente pare sia stata proprio sua madre ad accompagnarla e ad incitarla a picchiare e dopo le ha fatto anche i complimenti....» «Schema educativo inesistente: ragazza priva di valori e riferimenti, preparata ad una vita ai margini della civiltà!» La madre di Giovanna: «Quello che ha fatto mia figlia è indescrivibile. Io mi sento una nullità come genitore, in questo momento. La nostra famiglia vive un incubo».

6 SULLA SOCIETA’ «ha solo 15 anni e sappiamo tutti che i metodi correttivi tipo il riformatorio non servono a niente se non ad abbruttire ancora di più, ha sbagliato ed è stata fortunata perché il suo gesto non ha portato a conseguenze gravi. E’ ovvio che essere forcaioli non serve a niente, tutto il contesto va rivisto e corretto, periferie allo sbando, famiglie impegnate a fare altro, governo assente ecc ecc questo episodio rispecchia la generale decadenza morale del nostro paese e della città di Milano» «ho forse detto che bisogna dirle brava? il fatto che certe cose possano accadere in altri posti non mi pare sufficiente per giustificarle, le periferie di Milano sono degradate e abbandonate a loro stesse, il problema di questa rissa è ben più a monte e poi ripeto, questi ragazzini non vanno messi in croce quando sbagliano, ma vanno aiutati e seguiti, non serve a niente punirli se prima non hanno capito lo sbaglio»

7 E’ «NORMALE» «Sono due tamarre che litigano e si menano. Poi una le da e l'altra le prende. Succede da sempre, ovunque. Non capisco dove sia la notizia...» «Mi sa che lei devi farsi un giro per il mondo e capire cos'è il mondo oggi. Di risse tra ragazzi/ragazze al liceo ce ne sono tutti i giorni. Questa probabilmente è una delle meno cruente» «Io solidarizzo al massimo con la presunta bulla. E’ stato semplicemente un duello rusticano non certo bullismo» «Noi non abbiamo il diritto di giudicare perché abbiamo visto un video di un minuto scarso. Non voglio giustificare nessuno ma chissà che è successo prima.. in certi contesti (e non so se questo sia uno di quelli) potrei pure dare ragione ai picchiatori... ripeto, non so se sia questo il caso...»

8 E’ COLPA DEI TELEFONINI «Senza telecamere l'episodio sarebbe stato archiviato sotto la voce "banale rissa tra ragazzine". Ora però con le riprese e con la dilagante morbosità legata al fatto che sono due femmine, ecco qua mesi di servizi su tv e giornali. Il problema principale dell‘Italia son due ragazzine che si tirano per i capelli. Mamma mia come siamo messi» «Ho 40 anni ed è SEMPRE stato così, l'unica differenza è che quando andavo a scuola io telefonini e Youtube non esistevano. Io ero abbastanza rissoso, e tutte le volte che facevo a botte finché a dividere non arrivava il professore gli altri restavano a guardare e ‘’tifare’’, tale e quale a questo caso»

9 E’ COLPA DEGLI ALTRI RAGAZZI «Purtroppo l'argomento principale sta sfuggendo, il punto non è il litigio di due ragazzine, sono cose che esistono da sempre. Il punto della vicenda, secondo me, è che davanti a un litigio gli altri ragazzi incitavano a picchiarsi e riprendevano col telefonino invece di intervenire per fermarle, questa è la parte più triste dell'episodio» «C'è da preoccuparsi per l'atteggiamento dei compagni che invece di intervenire stavano lì a incitare e filmare! L'indifferenza è il peggiore dei mali ma anche fare da spettatori... Quale educazione abbiamo dato ai nostri giovani?» (da Il Fatto Quotidiano) «il vero squallore di questa vicenda sta nell’assistere alla violenza senza intervenire filmando tutto come fosse un gioco»

10 PERCHE’ QUESTA RIUNIONE OGGI «Che siano invitati anche i genitori della bionda e di quelli che l'hanno incitata, perché, come in ogni riunione, ci andrà chi ha già a cuore il problema dei figli, chi li segue e chi ha preoccupazione per il loro futuro... Chi necessita di avere confronti con altri, chi necessita di aiuto, caldamente eviterà di partecipare... Scusate se sono pessimista, ma è questo quello che penso... Chi si pone queste domande, giuste e sacrosante, è chi già si preoccupa per i figli!»

11 DUNQUE, LASCIAMO PERDERE? «mia figlia non è così, è una ragazza educata, lei non alza le mani e non reagisce, certo finché non è provocata» «io mi faccio gli affari miei, che campo cent’anni» «Problemi loro, io insegno quello che è giusto e sto vicino ai miei figli, più di così non so cosa fare» Se la pensate così anche voi, grazie per la partecipazione, e arrivederci…

12 …SIETE ANCORA QUI? Allora parliamone! Cosa possiamo/dobbiamo fare?

13 COSA POSSIAMO/DOBBIAMO FARE? «Per tutti quelli che commentano del tipo: «Ai miei tempi era così", "Sono cose che sono sempre successe", "Adesso ci sono Internet e Youtube", e quindi? Perché era così deve continuare ad essere così? che discorsi sono? Allora ripristiniamo la schiavitù, continuiamo a bruciare donne perché ritenute streghe, facciamo le crociate, buttiamo i neonati deformi da un dirupo...» (In risposta ad un altro commento) «OK. Diciamole brava. Che continui così, tanto rimproverarla non serve a niente … Forse non si rende conto che sono proprio quelli che ragionano come lei i maggiori responsabili di questi comportamenti giovanili deviati. Secondo me invece i ragazzi hanno estremo bisogno di adulti che mettano dei precisi paletti, dei limiti fermi e non di gomma americana, che certifichino cosa è lecito e cosa no. A meno che non preferisca tirarli su con la legge della giungla»

14 SEMINARI, CONVEGNI, DIBATTITI… …corsi, tavole rotonde, appelli, riunioni, raccolte di firme, discorsi, documenti, brochure, informazioni, siti Web, programmi TV, libri, articoli di giornale, lezioni, ecc… ecc… Tutto OK, ma non staremo lottando contro i mulini a vento?

15 LA SCUOLA La scuola è la prima vera istituzione sociale dove gli studenti devono essere incoraggiati a denunciare episodi di bullismo per un pronto intervento di autorità. In tal senso è molto importante la fiducia che i ragazzi devono avere nelle istituzioni, ricordate che la fiducia deve essere meritata. Genitori e istituzioni sono chiamati per primi alla responsabilità che il loro ruolo comporta. La scuola deve chiaramente gridare NO AL BULLISMO. La scuola si deve impegnare in prima persona a sconfiggere il bullismo. bullismo.htm#ixzz2uLkEM3M1 bullismo.htm#ixzz2uLkEM3M1

16 LA FAMIGLIA I ragazzi chiedono di essere gratificati, ma anche puniti se è necessario. Un comportamento giustamente punito tutela tutti: forti, deboli, bulli e non. I ragazzi chiedono agli adulti di essere adulti responsabili, anche quando questo li danneggia. Un adulto responsabile e coerente, ecco cosa chiedono. bullismo.htm#ixzz2uLlinkhd bullismo.htm#ixzz2uLlinkhd

17 BULLISMO E GENITORI O BULLISMO "DEI" GENITORI? L'atteggiamento dei genitori influenza in modo significativo i comportamenti dei figli che agiscono con prepotenza. Sono atteggiamenti che stanno aumentando e che dipendono anche dalla sempre più diffusa autoreferenzialità famigliare, in cui ogni genitore si ritiene depositario della "saggezza educativa" e tende a svalutare o screditare chi la pensa diversamente. Che questo avvenga con estrema trasparenza o tramite pettegolezzi diffamatori poco importa, il risultato è quasi sempre lo stesso: il perpetuarsi delle prepotenze a danno delle "vittime". psicologo/psicoterapeuta

18 LA SOCIETA’ I ragazzi vivono di miti e simboli, e qui bastano poche importanti parole. Riteniamo che la nostra società e con loro i suoi media sia abbastanza intelligente da capire quali possano essere i miti da proporre ai ragazzi. Inoltre è importante che l’argomento vada trattato, in tutte le trasmissioni televisive, nei giornali. Con la forza che solo i media conoscono è importante entrare nelle case delle famiglie per essere ascoltati in modo intelligente, è importante che se ne parli, sempre, PARLIAMONE, PARLIAMONE, PARLIAMONE. bullismo.htm#ixzz2uLpbF59m bullismo.htm#ixzz2uLpbF59m

19 A VOI LA PAROLA. Grazie!


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