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6 marzo 2014 GOVERNO LOCALE E BENE COMUNE Percorso di riflessione e confronto con le comunità locali in vista delle elezioni amministrative cittadine A.

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1 6 marzo 2014 GOVERNO LOCALE E BENE COMUNE Percorso di riflessione e confronto con le comunità locali in vista delle elezioni amministrative cittadine A cura di: Nando Pagnoncelli - Ipsos

2 1. Struttura e andamento della popolazione

3 Italia: serie storica popolazione residente Le principali tendenze in 150 anni di storia italiana:  la popolazione del Centro-Nord è triplicata;  quella del Sud è solo raddoppiata, a causa delle forti migrazioni verso il Nord;  tra il 1980 e il 2000 la popolazione è rimasta stabile numericamente, ma strutturalmente è molto cambiata (forte invecchiamento)  nell’ultimo decennio la crescita delle regioni settentrionali è ripresa grazie all’immigrazione Fonte: Serie storiche Istat fino al 2001, ricostruzione intercensuaria Istat e Demoistat

4 Variazione % della popolazione nei comuni del Nord Fonte: elaborazioni su dati Istat (Censimento 1961 e rilevazione annuale sulla popolazione residente al primo gennaio 2011). 33,9 - var.% Lombardia 22,5 - var.% Nord 19,8 - var.% Italia

5 Popolazione residente nel Nord Italia dal 1871 al Fonte: elaborazioni su dati Istat (Censimenti popolazione e abitazioni fino al 2001 e rilevazione annuale sulla popolazione residente Demo-Istat al 2011). All’inizio del 2011 la popolazione della Lombardia ammonta a quasi 10 milioni di abitanti, in crescita di quasi unità rispetto al dato del 2001 (+9,8%) e di circa due milioni e mezzo di unità dal 1961 (+33,9%). Si tratta di una crescita demografica che, tanto nel lungo periodo, quanto negli ultimi anni, non conosce uguali nelle regioni settentrionali ad esclusione del Trentino Alto Adige (+31,9%).

6 La transizione demografica 6 Fonte: New Security Beat

7 Comune di Bergamo: i principali dati territoriali e demografici 7 Note: dati al 2012 Fonte: Dati Censimento della popolazione e Demoistat a)Non sono comprese le convivenze. I dati sono tratti dal censimento 2011 b)Per l’Istat è un insieme di persone normalmente coabitanti per motivi religiosi, di cura, di assistenza, militari, di pena ecc Saldo naturale: differenza tra numero di nati e di morti; Saldo migratorio: differenza tra numero di trasferimenti di residenza in entrata e in uscita dal Comune; Saldo demografico: somma degli effetti di saldo naturale, saldo migratorio e saldo per rettifiche anagrafiche Il saldo naturale negativo è ampiamente coperto dal saldo migratorio positivo. Il saldo demografico sarebbe positivo se non fossero stati cancellati molti residenti in seguito a rettifiche post censuarie effettuate sulle anagrafi.

8 Il censimento e le anagrafe: le differenze tra le fonti sui residenti 8 Attraverso il Censimento della popolazione si determina la popolazione legale. Pertanto quando escono i risultati defintivi del censimento le anagrafi comunali devono adeguare il loro dato a quello censuario. Questo significa che vengono estromessi dalle anagrafi i residenti non presenti al censimento e vengono invece aggiunti i residenti non presenti in anagrafe ma presenti nel censimento. Tuttavia molte volte le persone non trovate risiedono effettivamente in quel comune, o in alcuni casi vengono registrate erronamente in un comune mentre in realtà si sono trasferite altrove. Questo produce soprattutto nelle immediatezze del censimento una serie di revisioni anagrafiche posteriori che danno vita a reinserimenti d’ufficio di residenti erronamente cancellati e, viceversa, di cancellazione d’ufficio di persone erronamente registrate come residenti in un certo comune. A Bergamo il saldo del 2012 di queste due fattispecie (iscrizioni e cancellazioni d’ufficio) ha prodotto un saldo negativo di 588 persone. Ovvero Bergamo si trova in un anno 588 persone in meno a causa di movimenti fittizzi: queste persone infatti non si sono effettivamente spostate durante il 2012, ma molto probabilmente lo hanno fatto negli anni prcedenti. Va detto che questo numero è decisamente ridotto rispetto ad altre realtà comunali, soprattutto quelle di grandi dimensioni, in cui questo saldo può superare le 100 mila unità.

9 Comune di Bergamo: la popolazione residente Fonte: elaborazioni Ipsos su dati comune di Bergamo , ricostruzione intercensuaria Istat , Demoistat Baby boom Crollo fecondità, trasferimenti verso la cintura urbana Stranieri

10 Comune di Bergamo: la popolazione residente Dal 2004 fino ad oggi la popolazione residente è sostanzialmente cresciuta; Questo aumento è dovuto al saldo migratorio (differenza tra numero di immigrati ed emigrati); Il trend crescente del saldo migratorio si spiega soprattutto con la contrazione delle emigrazioni di questi anni e non con un aumento delle nuove iscrizioni anagrafiche; Il boom degli ultimi 10 anni è dovuto soprattutto alla popolazione straniera.

11 Provincia di Bergamo: variazione % della popolazione Fonte: dati popolazione Istat

12 Provincia di Bergamo: densità di popolazione al Fonte: dati popolazione Istat

13 Comune di Bergamo: popolazione per quartiere nel 2013 (1) 13 Fonte: Rielaborazione Ipsos su dati Comune Bergamo

14 Comune di Bergamo: popolazione per quartiere nel 2013 (valori assoluti) 14 Fonte: Rielaborazione Ipsos su dati Comune Bergamo

15 Comune di Bergamo: popolazione per quartiere nel 2013 (percentuali) 15 Fonte: Rielaborazione Ipsos su dati Comune Bergamo

16 16 Comune di Bergamo: residenti per genere e per età La componente maschile è maggioritaria fino ai 20 anni. Dopo questa età, il rapporto cambia; Le cause principali sono la maggior mortalità maschile e la tendenza all’emigrazione più alta. Negli ultimi anni si è verificato un forte flusso in ingresso di donne straniere Note: - rapporto di mascolinità: percentuale del numero di maschi sul totale maschi e femmine per ogni fascia d’età. Fonte: Demoistat

17 17 Comune e provincia di Bergamo: residenti per età (%) Fonte: Comune di Bergamo, Bergamo in cifre 2012 La popolazione del capoluogo in proporzione è un po’ più vecchia di quella della provincia Il peso degli over 65 è pari a 24,6% nel comune contro il 18,7% della provincia Questo dato è del tutto simile a quello degli altri centri storici del nord in cui la popolazione giovane tende ad andare a vivere nella cintura urbana per un serie di ragioni (tra cui quelle economiche sono importanti)

18 Comune di Bergamo: famiglie per numero di componenti (%) 18 Il 58 % delle famiglie del Comune di Bergamo sono composte da due o più persone. Il 42% delle unità familiari del Comune di Bergamo è composto da famiglie unipersonali. Se si passa a considerare invece il totale dei residenti, la quota di chi vive da solo è pari al 22%. Fonte: dati Censimento 2011 Nr di famiglie:

19 Le famiglie del comune: confronto Più di 5 Fonte: dati Censimento 2001 e : famiglie 2011: famiglie In un decennio è molto cresciuta la componente di famiglie unipersonali, soprattutto a causa dell’invecchiamento della popolazione. Numero componenti

20 Confronto tra provincia e comune: famiglie e numero di componenti 20 Fonte: dati Censimento 2011 Comune: famiglie Provincia: famiglie La distribuzione provinciale evidenzia una proporzione molto più bassa di famiglie unipersonali. Questo dipende in gran parte dalla particolare concentrazione di anziani nei capoluoghi di provincia e per questa ragione aumenta la probabilità di trovare famiglie di un componente Più di 5 Numero componenti

21 2. L’invecchiamento della popolazione

22 La popolazione italiana per età anni: 19,6% 65 anni e oltre: 20,3% ITALIA anni: 17,1% 65 anni e oltre: 23,6% COMUNE BG Fonte: Istat, dati al 1 gennaio 2011

23 Comune di Bergamo: over 65 e 80 sulla popolazione totale 23 Fonte: Comune di Bergamo, Bergamo in cifre 2012 Nota: residenti all’

24 Italia e comune di Bergamo: la piramide dell’età 24 Fonte: Italia: Istat, dati al 1 gennaio 2011; comune di Bergamo: Bergamo in cifre 2011, dati al 1 gennaio 2012 ITALIA COMUNE BG

25 L’evoluzione della piramide dell’età italiana: dal 1950 al Fonte: United Nations, Department of Economic and Social Affairs, Population Division (2011): World Population Prospects: The 2010 Revision. New York

26 L’evoluzione della piramide dell’età nigeriana: dal 1950 al Fonte: United Nations, Department of Economic and Social Affairs, Population Division (2011): World Population Prospects: The 2010 Revision. New York

27 L’evoluzione della piramide dell’età cinese: dal 1950 al Fonte: United Nations, Department of Economic and Social Affairs, Population Division (2011): World Population Prospects: The 2010 Revision. New York

28 Numero medio di figli per donna in età fertile 28 Il tasso di fecondità della Lombardia negli ultimi dieci anni ha superato quello italiano. La forte ripresa regionale del numero medio di figli per donna è dovuta in buona parte alla maggior presenza di donne straniere e al loro livello di fecondità più elevato di quello delle italiane. Va detto anche che negli ultimi anni il tasso di fecondità delle donne straniere si sta fortemente contraendo soprattutto al nord. Questo fenomeno è dovuto soprattutto ad un cambio nel tipo di immigrazione femminile in Italia: da ricongiungimento familiare a immigrazione per lavoro. Fonte: serie storiche Istat e dati Demoistat

29 La popolazione italiana nel  La popolazione residente crescerà, ma di poco: secondo lo scenario centrale, la popolazione aumenterà fino circa ai 62 milioni nel 2037, per poi ridursi a 61,5 nel  Quella “italiana” sarà un cocktail. Anche se non nella stessa misura dappertutto: la quota di stranieri (escludendo quelli che hanno ottenuto la cittadinanza italiana) crescerà dal 7% attuale al 17% nel Gli stranieri saranno circa il 25% della popolazione del Nord-Ovest, meno del 3% nelle Isole.  Un paese di anziani: nel 2050 gli ultra 65enni supereranno il 30% della popolazione, dal 20% attuale – e gli ultra 80enni cresceranno dall’attuale 5,8% al 15%.  Il sistema di welfare così come è pensato oggi sarà ancora finanziariamente sostenibile?  L’invecchiamento della popolazione non può essere più pensato solo in termini di maggiori servizi di cura. Bisogna anche ripensare la città e i servizi sulla base di una fetta di popolazione che ha esigenze molto eterogenee.

30 L’invecchiamento della popolazione: 3 sfide 30  La scarsità di risorse umane per il sistema produttivo: in particolare si stima che fra 10 anni e per 10 anni andrà in pensione circa un milione di persone all’anno (i figli del baby boom), mentre al contempo potranno entrare nel mercato del lavoro solo 500mila italiani.  Esiste un problema di sostenibilità della finanza pubblica nel contesto del patto di stabilità e di convergenza delle politiche economiche in ambito comunitario. La riduzione della base imponibile conseguente all’uscita dal mercato del lavoro della generazione del baby-boom, l’aumento della spesa per le pensioni e l’assistenza sanitaria, fanno aumentare il debito pubblico e minano la sostenibilità del bilancio dello Stato.  La maggiore longevità e la sopravvivenza dei grandi vecchi rappresentano un problema per i sistemi sanitari e di assistenza a lungo termine e rendono necessario il contenimento della domanda di tali servizi attraverso la promozione di stili di vita compatibili con un sano invecchiamento.

31 3. L’immigrazione

32 Saldo annuo della popolazione straniera in Italia Fonte: ricostruzione intercensuaria Istat , Demoistat 2012 Regolarizzazione Bossi-Fini Entrata della Romania in UE Effetto fittizio post censuario Il flusso in entrata in degli stranieri in questi ultimi anni non è stato omogeneo. I due momenti di maggior flusso sono stati il con la regolarizzazione contenuta nella Bossi-Fini e l’allargamento dell’Ue nel con l’ingresso della Romania. L’ aumento del saldo nell’ultimo anno è in buona parte fittizio. La popolazione degli anni precedenti è ricavata dalle ricostruzioni intercensuarie mentre la popolazione 2012 è ricavata dalle anagrafi che sottostimano notevolmente il dato degli stranieri usciti dal paese.

33 Il censimento, le anagrafi e gli stranieri 33 Il dato della popolazione fornito dal censimento e quello fornito dalle anagrafi presentano alcune discrasie. Il censimento normalmente sottostima il dato effettivo della popolazione in quanto non vengono trovate molte persone che in realtà sono effettivamente residenti, mentre le anagrafi sovrastimano tale dato in quanto le persone che trasferiscono la propria residenza spesso non vengono cancellate dal comune di provenienza. Perciò il dato della popolazione che esce dal censimento normalmente è molto inferiore a quello fornito dalle anagrafi. Siccome la popolazione rilevata nel censimento è quella legale, le anagrafi si devono adattare al dato censuario. Questo significa che i dati precedentemente forniti dalle anagrafi perdono di validità. Per ovviare a questo problema l’Istat a fini statistici fornisce una ricostruzione intercensuaria dei dati delle anagrafi, in maniera tale da rendere tutte le fonti omogenee. Perciò i dati demografici che vanno dal 2002 al 2011 sono normalmente provenienti da ricostruzioni intercensuarie e quindi ripuliti da tutti gli errori presenti nelle anagrafi. Dal confronto tra il dato originalmente prodotto dalle anagrafi tra 2001 e 2011 e il dato di ricostruzione intercensuaria dello stesso periodo è emerso che una grossa percentuale di stranieri considerati come residenti in realtà non era più presente nel nostro paese. Il problema principale è individuabile nei trasferimenti all’estero degli stranieri: quando uno straniero che risiede in Italia si trasferisce in un’altro paese solamente una volta su dieci viene cancellato dall’anagrafe del comune italiano di provenienza. Questo significa che tutti i dati anagrafici prodotti dal 2012 fino al prossimo censimento molto probabilmente sconteranno questo problema e quindi la quantità di stranieri residenti risulterà sovrastimata rispetto al dato reale.

34 Gli stranieri in Italia 34 % stranieri Lombardia10,5 Provincia BG10,9 Comune BG13,8 In Italia sono presenti circa cittadini stranieri. A questi vanno aggiunti i cittadini irregolari: secondo l’Ocse fra i mila ma una stima precisa è difficile. La concentrazione degli stranieri è maggiore al nord in quanto vengono attratti dalle maggiori opportunità lavorative Italia7,4 Fonte: Istat, Movimento e calcolo annuale della popolazione straniera residente e struttura per cittadinanza

35 La percentuale di cittadini di origine straniera 35 Fonte: dati Demoistat all’

36 La crescita della popolazione straniera dal 2003 al 2013 per provincia 36 Fonte: ricostruzione intercensuaria Istat 2003 e 2008, Demoistat 2013 Quasi ¼ dei cittadini stranieri italiani sono residenti in Lombardia. La popolazione straniera in regione è quasi triplicata negli ultimi dieci anni, passando da 356 mila a 1 milione e 29 mila circa. Il ritmo di crescita è stato po’ più intenso fino al 2008 e poi è leggermente calato. In provincia di Bergamo la popolazione straniera è aumentata in maniera maggiore rispetto alla media regionale, ma in altre province la crescita è stata molto più evidente (Pavia, Lodi e Monza).

37 Provincia di Bergamo: residenti stranieri al 2001 e al Fonte: dati Istat

38 Stima degli irregolari nella provincia di Bergamo Fonte: elaborazioni su dati Osservatorio Regionale per l’integrazione e la multietnicità. Nota: il dato dei residenti non tiene conto delle ricostruzioni intercensuarie e quindi risulta sovrastimato

39 La crescita della popolazione straniera nel comune di Bergamo 39 Nel comune di Bergamo la presenza degli stranieri è più alta che nell’intera provincia. Questa tendenza è del tutto simile a quella evidenziata in gran parte delle provincie del Nord e del Centro. Sebbene non abbiano una connotazione esclusivamente urbana, i flussi migratori avvenuti recentemente in Italia hanno privilegiato i comuni di grandi dimensioni. Fonte: ricostruzione intercensuaria Istat , Demoistat

40 Comune di Bergamo: la % di donne sul totale degli stranieri 40 La percentuale di donne straniere nel comune di Bergamo è andata continuamente crescendo. Già dal 2002 il numero di donne straniere aveva superato quello degli uomini anche in virtù delle due fasi dell’immigrazione femminile: -una prima fase è quella della ricongiunzione familiare -una seconda fase è quella dell’immigrazione femminile per lavoro. Fonte: Censimento 2011, ricostruzione intercensuaria Istat , Demoistat

41 Comune di Bergamo: età di stranieri e italiani Fonte: dati Ricostruzione intercensuaria Istat 2003 e Demoistat 2013 ItalianiStranieri Gli stranieri sono mediamente molto meno anziani degli italiani. Nel 2013 il numero di cittadini italiani over 65 nel Comune di Bergamo era pari al 28,2% contro il 2,1% degli stranieri. Aumenta tra gli stranieri la proporzione delle persone in età 40-64, crescita trainata soprattutto dalla componente femminile.

42 Comune di Bergamo: la popolazione Fonte: dati Demoistat all’ Il peso degli stranieri va aumentando tra i giovani, soprattutto in ragione di un più elevato livello di fecondità delle donne straniere rispetto a quelle italiane

43 Nazionalità di provenienza dei cittadini di origine straniera 43 La graduatoria secondo la presenza rimane immutata rispetto a quella dello scorso anno. La metà di tutti i residenti stranieri è rappresentata solo da cinque nazioni: Bolivia, Romania, Marocco, Ucraina ed Albania. Le due comunità più presenti nel comune di Bergamo sono la boliviana e la rumena; a livello provinciale le due più numerose sono quella marocchina e rumena. La quota prevalente di immigrati originari dalla Bolivia è da collegare al gemellaggio tra la Diocesi di Bergamo e l’Arcidiocesi di Cochabamba. Fonte: Comune di Bergamo, Bergamo in cifre 2012

44 4. Dinamiche demografiche e servizi: esempio della scuola

45 Comune di Bergamo: iscritti alle scuole dell’infanzia 45 Fonte: Comune di Bergamo, Bergamo in cifre 2012

46 46 Fonte: Comune di Bergamo, Bergamo in cifre 2012 Comune di Bergamo: iscritti alle scuole primarie

47 Comune di Bergamo: iscritti alle scuole secondarie 47 Fonte: Comune di Bergamo, Bergamo in cifre 2012

48 Comune di Bergamo: residenza degli studenti iscritti al 1°anno 48 GLI ASPETTI SOCIO-DEMOGRAFICI SONO DETERMINANTI PER STABILIRE LE POLITICHE DI GESTIONE DI SERVIZI E L’ORGANIZZAZIONE DEI FLUSSI. LA SCUOLA E L’UNIVERSITA’ NE SONO UN ESEMPIO. Fonte: Comune di Bergamo, Bergamo in cifre 2011

49 Alunni stranieri per ordine scuola e provincia – a.s. 2012/13 49 Fonte: Miur, Servizio Statistico, Gli alunni stranieri nel sistema scolastico italiano – a.s. 2012/13, ottobre 2013

50 Comuni lombardi con maggior presenza di alunni stranieri per i principali Paesi di provenienza – a.s. 2012/13 50 Fonte: Miur, Servizio Statistico, Gli alunni stranieri nel sistema scolastico italiano – a.s. 2012/13, ottobre 2013

51 Comune di Bergamo: alunni stranieri (a.s. 2008/09) 51 Fonte: Regione Lombardia, Osservatorio Regionale per l’integrazione e la multietnicità Inc. % = incidenza alunni stranieri su totale alunni (italiani e stranieri); V. % = percentuale calcolata sul totale alunni stranieri.

52 Comune di Bergamo: alunni stranieri (a.s. 2008/09) 52 Fonte: Regione Lombardia, Osservatorio Regionale per l’integrazione e la multietnicità

53 5. Contesto economico

54 L’andamento dell’economia mondiale dal Fonte: stime e proiezioni Fmi Gennaio 2014 Il 2009 è l’annus horribilis della recente crisi economica, il Pil mondiale fa registrare una flessione. Il volume complessivo di scambi commerciali di beni e servizi aveva subito una flessione pari al -10,6%. Il 2010 invece è un anno di forte ripresa con il Pil che cresce del 5,2%, un livello pari a quello del Dal 2011 il Pil e gli scambi a livello mondiale subiscono un nuovo rallentamento dovuto soprattutto alla crisi dell’Eurozona che perdura fino al 2013

55 L’andamento dell’economia mondiale dal Fonte: stime e proiezioni Fmi Gennaio 2014 La ripresa del Pil a livello mondiale è trainata dalle economie emergenti (soprattutto Cina). Tra le economie avanzate gli Usa hanno ripreso a crescere a buoni ritmi mentre l’area Euro non riesce ancora ad uscire dalla recessione. Tra le grandi economie dell’’area Euro sono soprattutto Italia e Spagna ad evidenziare le difficoltà maggiori.

56 Il Pil nelle principali economie avanzate 56 Fonte: Eurostat Note: per il Pil valori concatenati con anno base 2005 in milioni di euro; per produzione industriale valori indice 2005=100 Tra la fine del 2011 e il II trimestre 2012 il Pil ha arrestato la sua crescita in alcune economie avanzate appartenenti all’Area euro. Spagna e Italia sono entrate in recessione e hanno dato cenni di miglioramento solo negli ultimi trimestri del 2013.

57 Distanza dai valori pre-crisi nell’area Euro 57 Fonte: Eurostat Note: per il Pil valori concatenati con anno base 2005 in milioni di euro; per produzione industriale valori indice 2005=100 In termini di Pil solo la Germania ha raggiunto i valori massimi del Nelle maggiori economie europee l’indice della produzione industriale al III trimestre 2013 risulta ancora molto lontano dai valori pre- crisi.

58 Le componenti del Pil 58 Fonte: elaborazioni su dati Istat (ottobre 2013), Banca d’Italia (gennaio 2014). Nota: dati destagionalizzati, corretti per gli effetti di calendario e concatenati; stime La flessione del Pil del 2010 e del 2013 è da imputarsi alla caduta delle componenti della domanda interna. L’export si è mantenuto in sostanziale buona salute per tuto il periodo, rendendo di fatto la crisi meno pesante di quello che avrebbe potuto essere.

59 La produzione industriale nella provincia di Bergamo 59 La produzione industriale in provincia di Bergamo ha sofferto la crisi più della media regionale Tuttavia nel 2013 la ripresa di questo indicatore è stata decisamente più pronunciata a livello provinciale Fonte: elaborazioni su dati Camera di Commercio Lombardia e Italia

60 Produzione industriale provinciale 4° trimestre Fonte: Camera di Commercio Bergamo Bergamo nell’ultimo trimestre ha fatto registrare la terza miglior crescita provinciale

61 Produzione industriale provinciale per settore 61 Fonte: Camera di Commercio Bergamo

62 Demografia d’impresa: saldo tra imprese create e cessate 62 Fonte: Infocamere La crisi ha sicuramente colpito il tessuto imprenditoriale provinciale ma le nuove imprese create negli ultimi due anni hanno quasi colmato il numero delle cessate. Va detto che molte imprese tra le nuove sono cooperative o consorzi. Visti i dati sull’occupazione le nuove imprese sono di dimensioni più ridotte di quelle cessate

63 Demografia d’impresa: saldo per settore 63 Fonte: Infocamere I settori più colpiti da un punto di vista produttivo sono stati l’agricoltura, le costruzioni e la manifattura. Aumenta il numero di imprese nei settori del credito, servizi alle imprese (possibili esternalizzazioni), l’istruzione e sanità private.

64 Il mercato del lavoro 64 Fonte: elaborazioni su dati RCFL Istat Note: dati destagionalizzati Il quadro del mercato del lavoro nazionale ha subito un repentino peggioramento a partire dagli ultimi mesi del Il numero di disoccupati ha superato i 3 milioni nel III trimestre 2013 Dall’inizio della crisi si sono persi 1 milioni di posti di lavoro

65 Occupati e disoccupati in provincia di Bergamo 65 Fonte: Forze lavoro Istat Nell’ultimo anno sono aumentati sia gli occupati che i disoccupati. Questo significa che molte persone che non erano presenti nel mercato del lavoro hanno cominciato a cercarlo. In molte famiglie colpite dalla crisi più di un componente ha dovuto mettersi alla ricerca di nuove entrate per affrontare la contrazione del reddito principale (perdita lavoro, riduzione orari, ecc.). La crescita del numero di occupati nel 2013 nasconde un calo dell’industria e una discreta crescita dei servizi

66 Tasso di occupazione a Bergamo e in Lombardia 66 Fonte: Forze lavoro Istat La crescita del numero di occupati si riflette anche sulla crescita del tasso di occupazione In generale la Lombardia nell’ultimo anno ha leggermente incrementato il proprio tasso di occupazione, in controtendenza con il livello nazionale che invece continua a contrarsi

67 Reddito pro capite dal 2008 al Fonte: Demoistat e Ministero dell’economia su dichiarazioni Irpef Il reddito pro capite nel Comune cala tra 2008 e 2011 per l’effetto congiunto di un leggero calo del reddito e della crescita della popolazione. Nella classifica dei comuni italiani passa dal 27-esimo posto al 44 (su 8092 comuni) Il reddito pro capite diminuisce anche in provincia e in Lombardia anche se in maniera contenuta. Questo contrasta con il dato italiano complessivo in crescita. Il reddito pro capite del Comune è molto più elevato della media provinciale: questo è dovuto al fatto che nei comuni capoluogo normalmente c’è una maggiore concentrazione della ricchezza.

68 Povertà relativa 68 Fonte: dati Istat Il dato della povertà relativa si è mantenuto pressoché costante fino al 2011, dopodiché in un solo anno l’incidenza è sensibilmente aumentata. Se fino al 2011 l’effetto della crisi era stato lenito in qualche modo da risparmi accumulati, contratti a breve termine e ammortizzatori sociali, dal 2012 per molte famiglie uno di questi sostegni viene a mancare. Questa dinamica è presente in quasi tutte le regioni italiane.

69 6. Contesto socio culturale

70 Residenti del comune di Bergamo: ricoveri ospedalieri 70 Fonte: dati ALEEAO Atlante Lombardo Epidemiologico ed Economico dell'Attività Ospedaliera Il numero dei ricoveri diminuisce nel tempo così come la percentuale dei ricoveri rispetto al numero di residenti. Questa tendenza è presente quasi ovunque in Italia ed è un riflesso dell’attività di de- ospedalizzazione e di una conseguente razionalizzazione delle attività di cura e assistenza.

71 Statistiche culturali a livello regionale: mass media 71 Sia a livello regionale che a livello nazionale è in atto una contrazione della fruizione della tv, della radio e dei quotidiani. È una contrazione di lungo periodo che va aldilà della crisi economica. La contrazione della tv è minima ma sono molto forti quella dei giornali soprattutto dopo il 2008 e quella della radio (soprattutto prima del 2008) Una delle spiegazioni di questo calo è data dalla fortissima crescita della fruizione di Internet (effetto sostituzione) Fonte: dati Istat

72 Statistiche culturali a livello regionale: spettacoli 72 La fruizione di cinema e teatro ha risentito della crisi. La fruzione di concerti sta diminuendo sia a causa della crisi sia a causa del target principale a cui sono rivolti (giovani). Anche la fruzione di spettacoli sportivi è in calo, sia a causa della crisi che di altre problematiche di lungo periodo. Fonte: dati Istat

73 Comune di Bergamo: visitatori ai musei civici 73 Fonte: Bergamo in cifre 2012

74 Comune di Bergamo: spettatori al Donizetti 74 Fonte: Bergamo in cifre 2012

75 Comune di Bergamo: flussi turistici Fonte: dati Bergamo in cifre 2012 Nota: le presenze sono date dal numero di notti trascorse in città dai turisti Nonostante il numero di arrivi nel 2011 sia aumentato rispetto al 2010 il numero di presenze è diminuito segno che arrivano in città più turisti ma che si fermano molto meno tempo negli alberghi.

76 Grande Bergamo: flussi turistici Fonte: dati Osservatorio Turistico della provincia di Bergamo

77 6. Le attese dei cittadini bergamaschi

78 L'agenda delle priorità – Problemi nazionali 78 (Base casi: totale campione )

79 L'agenda delle priorità – Problemi di Bergamo 79 (Base casi: totale campione )

80 80 L'agenda delle priorità secondo i bergamaschi - aggregazione per aree tematiche (Base casi: totale campione) PROBLEMI NAZIONALI PROBLEMI DI BERGAMO 18% 3% 8% 18% 16% 45% 21% 32% 49% Welfare Occupazione e economia Mobilità Sicurezza e immigrazione Ambiente 90%

81 81 L'agenda delle priorità in ITALIA secondo i bergamaschi - aggregazione per aree tematiche (Base casi: totale campione) PROBLEMI NAZIONALI BENCHMARK ITALIA* 18% 3% 8% 32% Welfare Occupazione e economia Mobilità Sicurezza e immigrazione Ambiente 90% 3% 92% 9% 3%

82 82 I problemi locali - aggregazione per aree tematiche (Base casi: totale campione) BERGAMO BENCHMARK ITALIA* 16% 45 % 18% 30% 25% 52% Welfare Occupazione e economia Mobilità Sicurezza e immigrazione Ambiente *Fonte: banca dati Ipsos 21% 8% 15% 49%

83 Il giudizio sulla qualità della vita a Bergamo 83 Delta Positivo (voti 6-10) – negativo (voti 1-5) 48% (Base casi: totale campione) 26% 74% 31% Fonte: Ecoloab

84 Il giudizio su alcuni aspetti legati alla qualità della vita a Bergamo (base casi: totale campione) 84 Fonte: Ecoloab

85 Il giudizio su alcuni aspetti legati alla qualità della vita a Bergamo (base casi: totale campione) 85 Prevalgono i negativi Fonte: Ecoloab

86 Quale aspetto è più migliorato negli ultimi anni? (Base casi: totale campione) 86 Fonte: Ecoloab

87 Quale aspetto è più peggiorato negli ultimi anni? (Base casi: totale campione) 87 Fonte: Ecoloab

88 Il gradimento puntuale delle proposte di Ecolab Base casi: totale campione

89 Può dirmi se fosse il Sindaco quale realizzerebbe… Base casi: totale campione

90 La classifica delle proposte da realizzare Base casi: totale campione

91 7. Contesto elettorale

92 Comune di Bergamo: trend elettorale Nota regionali 2013: il risultato di Udc è dato dalla somma dei risultati di Udc e Lombardia Civica; il risultato della Lega Nord è dato dalla somma di Lega Nord e Tremonti – 3L; il risultato di Rc-Com. Italiani corrisponde al risultato di Etico a Sinistra.

93 Elezioni politiche 2013: confronto risultato Bergamo e Italia 93

94 Comune di Bergamo: elezioni politiche e regionali risultati per aree (%) 94

95 8. Key points

96 Key points La città di Bergamo ha vissuto negli ultimi decenni profonde trasformazioni in molti settori socio-economici. Le principali tendenze evidenziate sono le seguenti: Bilancio demografico | L’andamento della popolazione a Bergamo è stato influenzato principalmente da tre eventi: crescita per il baby boom dagli anni ‘60, calo degli abitanti per l’abbandono delle aree urbane tipico della metà degli anni ’70 e una recente ripresa a partire dal 2000 grazie all’ingresso di cittadini stranieri. Attualmente sia che si guardino i dati del comune che quelli del censimento, Bergamo ha circa 12mila abitanti in meno che negli anni ‘70. A certe condizioni, come vedremo, questo può rappresentare un problema di equilibrio delle finanze comunali. Invecchiamento | La popolazione cittadina è invecchiata molto negli ultimi decenni, sia per ragioni legate alla speranza di vita più alta sia per le condizioni economiche che portano le giovani coppie a vivere fuori dalla città. Sono in decisa crescita anche le persone che vivono da sole. Queste tendenze impongono alle amministrazioni pubbliche di dover riprogettare i servizi e di trovare una soluzione sia al problema (o all’opportunità) rappresentato dalla popolazione anziana sia al disequilibrio contributivo dovuto alla minor presenza all’interno delle mura cittadine di popolazioni in età attiva.

97 Key points Immigrazione | La crescita della popolazione e la tenuta del tasso di natalità sono stati garantiti dalla presenza di cittadini stranieri. L’immigrazione ha cambiato il profilo sociodemografico di molti quartieri della città, soprattutto nella fascia sud, e delle scuole. Un dato preoccupate è legato al basso tasso di scolarità dei ragazzi immigrati. Crisi economica | La crisi economica ha colpito in maniera forte anche la provincia di Bergamo incidendo, in modo particolare settori trainanti come manifattura e edilizia. Rispetto al 2009, il saldo demografico aziendale registra segni di ripresa e soprattutto la nascita di molte società nel settore dei servizi, caratterizzate spesso però da dimensioni molto ridotte se non addirittura ditte individuali. Mercato del lavoro | Negli ultimi 2 anni la crisi economica ha avuto ripercussioni sull’occupazione. Il mercato del lavoro nella provincia di Bergamo ha tenuto di più e meglio rispetto ad altre realtà del Paese, ciononostante dal 2011 si assiste a una netta crescita dei disoccupati che sono sostanzialmente raddoppiati in soli 2 anni. Nell’ultimo anno sono aumentati sia gli occupati che i disoccupati. Questo significa che molte persone che non erano presenti nel mercato del lavoro (donne) hanno cominciato a cercarlo per ragioni economiche.

98 Key points Povertà | Tra il 2008 e il 2011 il reddito pro capite nel Comune è diminuito per l’effetto congiunto di un leggero calo del reddito e della crescita della popolazione. Nella classifica dei comuni italiani, Bergamo è passata dal 27-esimo posto al 44 (su 8092 comuni). Nuove opportunità | Di fronte alla difficoltà di alcuni settori economici si parla spesso di un lancio di Bergamo come polo di attrazione turistica e culturale, anche in virtù della presenza di uno scalo aereo importante come quello di Orio al Serio. I dati finora registrati evidenziano come questa risorsa sia tutto sommato ancora poco sfruttata.

99 Key points Percezioni | I bergamaschi percepiscono la propria città come un contesto in cui la qualità della vita è molto alta. Rispetto al passato è migliorata molto la raccolta differenziata e l’offerta culturale mentre sono nettamente peggiorati traffico, viabilità e livello di inquinamento. Attese | Le priorità dell’agenda politica sono state stravolte dalla crisi economica che, sia a livello locale sia a livello nazionale, ha portato il tema dell’occupazione e del lavoro al centro delle richieste e dei pensieri dei cittadini. I bergamaschi in questo aspetto sono del tutto simili ai cittadini del resto del Paese. Quadro elettorale | In vista delle prossime elezioni comunali il quadro politico sembra molto fluido e appare difficile dire se a maggio sarà riconfermato Franco Tentorio o se il centro-sinistra possa tornare a governare Palazzo Frizzoni. Le due coalizioni partono sostanzialmente alla pari. Difficile stimare il ruolo che potrà recitare il Movimento 5 Stelle, che alle ultime elezioni ha avuto una performance meno brillante a Bergamo rispetto al resto del Paese.


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