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I PERCORSI DEL LOGO… --> N.B. presso il laboratorio di informatica sono depositati una serie di quaderni ad anelli, dove è tracciato un percorso minimo.

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Presentazione sul tema: "I PERCORSI DEL LOGO… --> N.B. presso il laboratorio di informatica sono depositati una serie di quaderni ad anelli, dove è tracciato un percorso minimo."— Transcript della presentazione:

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2 I PERCORSI DEL LOGO… --> N.B. presso il laboratorio di informatica sono depositati una serie di quaderni ad anelli, dove è tracciato un percorso minimo di utilizzo del logo dalla prima alla quinta. Ogni insegnante che intende sperimentarlo/usarlo, dovrebbe leggerli, confrontandoli con i quaderni operativi in uso --> NEL PRIMO CICLO: --> muovere dal CORPO nello spazio e nel tempo: - esplorazione spaziale --> movimento, esperienze, osservazione degli elementi delimitanti lo spazio (confini, contorni, posto, regione…)… leggere lo spazio secondo diversi criteri (da sx a dx, da dx a sx, dall’alto verso il basso, dal basso verso l’alto, … “mediazione di lettura ed organizzazione”… - organizzazione spaziale --> correlare gli oggetti nello spazio… correlare il sé nello spazio in relazione agli oggetti e agli altri… IL PUNTO DI VISTA… - LE TRACCE DI SE’ NELLO SPAZIO --> le modificazioni nello spazio operate: spostare gli oggetti… muoversi… in correlazione col tempo: ogni azione ha un prima ed un dopo... - rappresentazione spaziale: dal liberamente percepito… alla rappresentazione di sequenze e ritmi, alla scrittura di percorsi strutturati e correlati (almeno in fase iniziale) al prima e al dopo (confronto e tenuta di due elementi… fino alla sequenza di elementi--> isomorfica alla stringa di scrittura, di numerazione… dal punto di vista attentivo, mnemonico e logico-organizzativo…)… - rappresentazione analitica del proprio movimento nello spazio, su un piano: distinzione tra movimento di avanzamento e cambio di direzione… percorsi su griglia a pavimento, rappresentabili poi su schede strutturate… -rappresentazione analitica del movimento di altri e/o di oggetti nello spazio, su un piano: distinzione tra movimento di avanzamento e cambio di direzione… percorsi su griglia a pavimento, rappresentabili poi su schede strutturate… traslazione della griglia e relativa rappresentazione dal piano orizzontale ad uno verticale (anche con l’uso di lavagna luminosa, videocamera, lucidi…) - introduzione al mondo del Logo: uso di un “contenitore fantastico” (ora la strana storia della tartaruga… ma potrebbe essere altro…) che lo comprenda… conoscenza di tarta e del suo mondo (lo spazio dove si muove… il linguaggio che conosce--> le primitive Logo) : questo passaggio può essere facilitato da specifica procedura, già in uso da noi, “Logo facile”, attuabile anche con Micromondi…: questo programma può offrire un supporto ulteriormente ricco dal punto di vista fantastico: attenzione a non esagerare con gli stimoli…

3 - Un approccio metacognitivo : verso la fine del ciclo si possono iniziare alcune “riflessioni” su processi e strategie riferite sia agli aspetti organizzativi/ordinativi del percorso (organizzazione lineare delle informazioni), sia agli aspetti della comunicazione e del linguaggio attraverso una metodologia ludico-matetica… NEL SECONDO CICLO : Premesso che il percorso scivola dall’esperienza del corpo e dal ludico al differenziato disciplinare, via via, sempre più formalizzato, si evidenziano i nodi fondanti i passaggi significativi dello sviluppo del linguaggio stesso, ricordando che ogni docente potrà operare su contenuti geometrici adattati sia alla programmazione, sia ad aspetti riferibili all’individualizzazione dell’apprendimento ed agli stili cognitivi degli alunni con particolare riferimento al ricorre di analisi e sintesi (diagramma ad albero… ascendente o discendente…) nella fase progettuale… --> dalle primitive alle procedure --> organizzare una sequenza di comandi in una procedura lineare continua; per realizzare un percorso opero scrivendo tutta la sequenza dei comandi e poi verifico il risultato… --> memorizzare le procedure…--> il computer può imparare: nodo di difficoltà elevata che richiede un continuo supporto ludico e di drammatizzazione (quello che fa il computer può essere rappresentato con “drammatizzazione” e gioco…)--> il richiamo metacognitivo a come memorizziamo noi diventa conseguente e necessario--> quali startegie? Quali processi per imparare a memoria? Si raggruppa, si collega… si usano etichette… --> presentazione della pagina della memoria --> è un passaggio che chiede all’alunno di tenere in correlazione il progetto con una pagina di scrittura di comandi in cui non vi è immediato controllo retroattivo… è un po’ un salto nel buio… l’alunno deve essere guidato a “proiettare” nella mente ciò che sta costruendo con lettere e numeri… Il metodo di costruzione può essere individuato dal globale --> all’analitico e/o dall’analitico al globale: sarà difficile trovare in tale senso omogeneità di approccio nel gruppo… e qualche soggetto tenderà a mantenere la scrittura di un comando alla volta a video con la possibilità del controllo immediato della propria azione… --> una forte direttività in tale approccio può rompere “l’incantesimo” di un reale problem-solving che non ha un’unica soluzione… Il diagramma ad albero discendente o ascendente diventa lo strumento di rappresentazione del progetto che vale la pena di agire prima per tentativi ed errori, operando forse direttamente al computer… La struttura del linguaggio si presta alla costruzione di oggetti “globali” che la macchina stessa invita via via ad analizzare per realizzare le diverse parti… Le stesse parti vanno correlate correttamente tra loro (sono gli spostamenti di tarta da un punto ad un altro per organizzare una figura… per es. dalle pareti al tetto di una casa…)...

4 --> Dalla procedura… al ripeti… al diagramma di flusso…:individuazione nella procedura dell’eventuale ripetizione di comandi (per la costruzione di un quadrato per es..) : presentazione del comando “ripeti” e della stringa contenuta tra parentesi quadre [ …. ] … si ritiene opportuno rammentare di non cadere nello stereotipo del comando “ripeti” collegato solo alle figure geometriche solitamente intese ( quadrato, rettangolo …) ma estenderla come possibilità di utilizzo tutte le volte che in una sequenza si presenta un ritmo che si ripete e correlarlo trasversalmente ad altri ambiti --> si apre la possibilità di un approccio metacognitivo collegato al processo mentale del ripeti (memoria, contatore, controllo…) ed alla presentazione/rappresentazione, prima ludica (il gioco del vigile...), poi codificata/decodificata di un loop (diagramma di flusso circolare)--> come approccio ed avvio all’uso del diagramma di flusso…quale rappresentazione del fluire controllato di un processo sequenziale di operazioni, che possono rimandare anche ad altre sequenze operative… --> ciò apre e rappresenta il concetto di procedure e sottoprocedure o superprocedure e procedure…: è la conclusione di un itinerario iniziato nella fase prima indicata (diagramma ad albero…) e nell’ultima classe (o nell’ottica della continuità, alla scuola media…) può estendersi al concetto di programma… Una procedura che si ripete, tornando su di sé, diventa una ricorsione…: ciclo circolare che si ripete all’infinito... --> La procedura con i “cassetti vuoti” --> la variabile : muovendo sempre da un aspetto ludico e di “drammatizzazione” è possibile introdurre il concetto di variabile come elemento (cassetto vuoto) fisso in una struttura operativa ma variabile nel proprio contenuto: la metodologia di approccio deve essere di tipo problem solving con specifico riferimento alla costruzione di elementi in cui si modificano dei contenuti (misura lineare o angolare) ma la struttura operativa è sempre la stessa… e facendo riferimento al bagaglio esperienziale degli alunni ed all’uso automatico di diverse strutture vuote, via via riempite da contenuti variabili (per es. le quattro operazioni, la struttura della frase, il camminare… il rispondere al telefono…) --> per alcuni sarà possibile giungere all’idea di variabile con incremento, nella costruzione di spirali… per altri il contenuto contestuale sarà vincolante e la variabile dovrà essere rimandata… ma un “sasso lanciato” comincia a creare onde nello stagno… Il concetto di variabile e la sua applicazione diventa uno strumento di processo metacognitivo applicabile trasversalmente e soprattutto tende a svincolare dal contesto e dal contenuto per operare con strategie volte alla generalizzazione ed all’astrazione (risoluzione di problemi, metodo di studio…) --> Il piano cartesiano --> saltare da un punto all’altro…: lo schermo di tarta è anche un piano cartesiano. La metodologia di presentazione del piano cartesiano è conosciuta… è forse importante sottolineare il fatto che qui la tartaruga non esegue percorsi, muovendosi e facendo rotazioni angolari, ma salta su punti individuati… Ingrandimenti, simmetrie, traslazioni, disegni possono esserne lo sviluppo… I comandi di facile intuizione se ben presentato il piano cartesiano...

5 I contenuti geometrici: si evidenziano alcuni passaggi fondamentali, richiamando l’attenzione sul fatto che tutti gli aspetti contenutistici riferiti alla geometria, con il logo divengono geometria operativa, del fare e del costruire…: --> rotazione, rotazione angolare, concetto di angolo…--> è un nodo fondamentale nella struttura Logo ed implica un percorso ragionato sul concetto di rotazione e di angolo: cos’è un angolo, cos’è una rotazione? Richiama al concetto di angolo esterno, interno, complementare… La tartaruga quando si muove ed opera un cambio di direzione compie una rotazione angolare esterna al percorso e/o alla figura che sta disegnando… La partenza del discorso si avvia in quanto già detto nel primo ciclo e diventa “sempre più geometrico” man mano che si procede… L’approccio metodologico è collegato al problem-solving (quasi sempre i bambini chiedono di poter costruire linee oblique --> diagonali di un quadrato per realizzare le quali si compie una rotazione, come cambio direzione, di 135 gradi… e da lì muove il discorso…) ed implica riferimenti concettuali quali la misura, lo spigolo, la curva… --> oltre lo stereotipo della misura come centimetri --> l’uso di una misura diversa dai centimetri e dal sistema metrico internazionale offre una piattaforma di ragionamento sul concetto di misura che evita di cadere in forme stereotipate dello stesso… --> La costruzione di poligoni implica sempre il capire cosa sto facendo --> il processo deve essere controllato e ciò evidenzia da una parte gli elementi costitutivi della stessa e dall’altra le correlazioni esistenti tra gli stessi… gli aspetti metacognitivi: oltre a quelli già evidenziati, vale la pena richiamare la prosecuzione delle attività inerenti la comunicazione ed il linguaggio con particolare riferimento alla possibilità di costruire un linguaggio come avvio alla metalinguistica (la storia di come ho imparato a a parlare, di come si è costruito il mio linguaggio, la sfida di costruire un linguaggio magari collegandosi al periodo storiografico degli uomini primitivi… la scoperta di articolati ed articolatori etc…) per giungere poi alla comparazione di diversi linguaggi, compreso il logo, e scoprirne la struttura fondamentale… Memoria, attenzione, strutture “vuote” operative, possono essere indagate come processi per isomorfismo con la macchina, mentre si scopre come la stessa opera...

6 CONCLUSIONI E CONSIDERAZIONI: Il percorso illustrato sinteticamente evince soprattutto la necessità che il logo sia incarnato realmente nell’attività di classe e possibilmente gestito direttamente dall’insegnante di modulo che intende seguire tale proposta, sia perché lo stesso induce ad elementi di vera trasversalità, sia perché assume la possibilità di divenire una possibile modalità di strategia operativa del pensiero per mediare ed organizzare la realtà e non può essere l’approccio isolato di momenti separati dal lavoro in classe… L’eventuale supporto di un insegnante referente dei laboratori potrà essere di tipo tecnico/logistico e/o di appoggio nella conduzione del gruppo, magari per permettere momenti di intervento più individualizzato (suddivisione in sottogruppi…)… Al di là del prodotto il logo è stato pensato per prestare attenzione al processo ed è questo l’aspetto di maggior valore che giustifica comunque una simile metodologia, rinforzata dalla possibilità dell’uso di un computer… Il Logo diviene anche premessa in tal senso alla strutturazione di percorsi ipertestuali con gli ultimi prodotti Multimediali. Particolare attenzione, con una eventiuale sperimentazione su un gruppo di bambini, dovrà esser prestata a “micromondi” che sembra aver unito questo passaggio dal Logo all’ipertesto... PRIMA DI PARLARE DI IPERTESTO...

7 UNA MARCIA DI AVVICINAMENTO… ALL’IPERTESTO... “PREREQUISITI”... CORRELARE PORRE IN RELAZIONE SEQUENZIALIZZARE SEQUENZA LINEARE Percorsi mnemonico-attentivi: * mantenere questo e quello * confrontare … differenze, uguaglianze, similitudini... Ordinare - seriare * mantenere * mettere in ordine, classificare... UNA PROPOSTA PER IL PRIMO CICLO... I percorsi proposti potrebbero apparire banali in alcuni passaggi, ma tendono ad evidenziare la necessità di non dare per scontato alcuna operazione… soprattutto quando ci si trova di fronte a difficoltà e segnali di disorganizzazione nelle funzioni cognitive di input-elaborazione-output

8 Dal FARE... Al SAPERE COSA STO FACENDO... SPAZIO TEMPO LETTURA - ORGANIZZAZIONE SPAZIALE LETTURA - ORGANIZZAZIONE TEMPORALE Esercizi - esplorazioni (attenzione e memoria) di ricognizione spazio temporale : dove sono? Cosa vedo? Dal mio punto di vista, dal punto di vista di un altro… lettura verticale, orizzontale, diagonale dello spazio reale… lettura e correlazione di due oggetti nello spazio… di un oggetto nello spazio e nel tempo…(prima era in un posto… ora in un altro…)… Esercizi esperienze di organizzazione spazio- temporale: spostarsi; spostare “altro” (compagni,oggetti…); riordinare nello spazio e nel tempo oggetti e fatti(azioni, operazioni … da semplici a complesse…), utilizzando correttamente gli indicatori-correlatori topologici e temporali... Alla RIELABORAZIONE (CODIFICAZIONE) ASPETTO ICONICO - GRAFICO - SIMBOLICO SEQUENZE, RITMI, SERIAZIONI... LETTOSCRITTURA ALFANUMERICA NUMERAZIONE MISURA SOFTWARE ESERCITATIVO WORD LOGO POWER POINT...

9 Dal FARE... Al SAPERE COSA STO FACENDO... Attività - Esercizi - di scomposizione, ricomposizione di oggetti composti o complessi, con particolare attenzione alla correlazione, ai link che collegano i sottoelementi di un oggetto…: è un aspetto che potremmo chiamare di educazione tecnica o tecnologica oggi forse poco presente perché nell’esperienza dei bambini manca a volte l’opera di mediazione dell’adulto… i bambini smontano ancora i giocattoli e qualcuno li aiuta a rimontarli spiegando loro il come e il perché?... Alla RIELABORAZIONE (CODIFICAZIONE) LOGO LOGO…: il procedere nella costruzione di elementi (sequenze e procedure…) è sintesi di percorsi del fare… sapere cosa si fa … e muovere i primi passi nel progettare (come elaborazione composta…) DALLA SEQUENZA LINEARE ALLA SEQUENZA RAMIFICATA DI ANALISI (DIAGRAMMA AD ALBERO…) Una proposta per il secondo ciclo... SMONTARE - RIMONTARE UN OGGETTO COMPOSTO… UN OGGETTO COMPLESSO… ESEGUIRE E LEGGERE UN’AZIONE COMPOSTA … COMPLESSA... LEGGERE - ANALIZZARE… ELEMENTI - FATTI - AZIONI COMPOSTE… COMPLESSE Fase 1 ELENCARE, DESCRIVERE, RAPPRESENTARE Produrre testi in senso lato di descrizione sequenziale e di analisi di oggetti, fatti, azioni composte… complesse Rappresentare: dal diagramma ad albero a… Quello di flusso (cfr specifica metodologia di presentazione…. Dal gioco del vigile alla rappresentazione…) Leggere ed analizzare testi (in senso lato) descrittivi di azioni, fatti, oggetti composti… leggere ed analizzare sequenze lineari e ad albero…

10 Dal FARE... Al SAPERE COSA STO FACENDO... Attività - Esercizi – di correlazione di immagini, suoni, frasi, testi, movendo sempre dalla sequenza lineare per volgere alla sequenza ad albero e giungere ad una prima mappa cognitiva di correlazione…: testi (in senso lato) multimediale… Si possono usare come supporti tecnologici: Power Point (fiaba elettronica, fiabe aperte, “azioni” a scelta multipla…) con appositi esercizi predisposti dall’insegnante… Amico  libro elettronico – conoscenza strumentale del software…uso di codici diversi correlati… Logo  dalle procedure alle super procedure… Micromondi  elementi correlati in uno spazio con agganci MM …. Si pensa che il procedere verso le correlazioni MM ed ipertestuali possa muoversi su sequenze di relazione agite anche attraverso diversi media agiti singolarmente e poi assunti insieme nella descrizione o rappresentazione di un contenuto… con eventuali agganci ad un nodo richiamato magari per somiglianza… Sarebbe anche utili permettere libere navigazioni in semplici materiali predisposti dal docente.. Alla RIELABORAZIONE (CODIFICAZIONE) CORRELARE SEQUENZE TESTUALI… DALLA SEQUENZA TESTUALE ALLA MAPPA COGNITIVA IPERTESTUALE… CORRELARE IMMAGINI, SUONI, FRASI, TESTI… Fase 2 ILLUSTRARE… ANNOTARE… TESTI APERTI… COMPORRE… SCOMPORRE… RELAZIONI CREARE SEQUENZE DI IMMAGINI, SUONI, FRASI CORRELATE CREARE SEQUENZE MULTIMEDIALI

11 Dal FARE... Al SAPERE COSA STO FACENDO... Alla RIELABORAZIONE (CODIFICAZIONE) CORRELARE SEQUENZE TESTUALI… DALLA SEQUENZA TESTUALE ALLA MAPPA COGNITIVA IPERTESTUALE… Fase 2 CREAZIONE DI RETI DI SOMIGLIANZA… LIBERA ASSOCIAZIONE… (POCA DIRETTIVITA’…)  E’ IMPORTANTE SOTTOLINEARE IL PERCHE’…: L’ALUNNO DEVE SAPERE GIUSTIFICARE LA CORRELAZIONE PROPOSTA…. MAPPA COGNITIVA: I NODI POSTI IN CORRELAZIONE I LINK DI PASSAGGIO E DI LEGAME TRA I NODI… Esercizi – attività di creazione di reti di somiglianza : posto un oggetto… un’immagine…, un suono…, una parola-idea… (correlare, contrapporre…) Esercizi-attività : conoscenza dei termini che verranno agiti… : nodo  testo in senso lato che può collegarsi ad un altro testo… Link  area sensibile, individuata in un elemento del nodo che rimanda ad un altro nodo… Mappa cognitiva  rappresentazione grafica dei nodi che si intendono correlare, collegati con frecce direzionali.. Rete—> rappresentazione grafica dei nodi e dei link  vettori di collegamento… E’ forse importante ricordare che la mappa e la rete dovrebbe essere prima costruita muovendo da materiali cartacei “fisici” collegati con fili che visualizzano i vari collegamneti… Costruzione con Amico dei nodi, successiva individuazione dei link (aree sensibili) e attivazione dei collegamenti…  L’uso di amico o altro software ipertestuale e MM richiede conoscenze tecniche inerenti la gestione di immagini, suoni, testi,… filmati…

12 LINEE GUIDA PER L’USO DEI LABORATORI… … UNA PROPOSTA... LA FIGURA DEL COORDINATORE…. FUNZIONE TECNOLOGICA COORDINAMENTO: gestione di PC (individuazione di problemi, pulitura dischi, aggiornamento periferiche di “facile consumo”…protezione…) e della rete interna(controllo delle condivisioni, rapporti con i tecnici per la manutenzione…) ORGANIZZAZIONE dei materiali: catalogazione, raccolta, pubblicizzazione, revisione, ricerca… AGGIORNAMENTO TECNOLOGICO, sia hardware che software: creare un luogo “a punta di diamante” dove si conoscano e sperimentino i nuovi apporti tecnologici, in ambito software (sito SD2 cnr Genova) ed hardware, sia attraverso internet, sia attraverso l’eventuale abbonamento ad una rivista tecnica: lo spazio di lavoro potrebbero essere i PC acquistati per il progetto 1A. SPORTELLO DI CONSULENZA (COADIUVATO DAI COLLEGHI PIU’ ESPERTI) PER LA FORMAZIONE INTERNA : ore annue… ATTENZIONE AI PUNTI DEBOLI DELL’ESPERIENZA... FUNZIONE DIDATTICA: COORDINARE, RAFFORZARE, CORRELARE I LINK TRA PROGRAMMAZIONE DI CLASSE E SVILUPPO DEI PERCORSI TECNOLOGICI E MULTIMEDIALI: i “MEDIATORI DIDATTICI” trasversalmente interessano la didattica quotidiana; l’uso delle tecnologie non è un “di più”, è un modo diverso e nuovo di apprendere e fare scuola, mantenendo sempre l’occhio rivolto all’idea di curricolo e di saperi… SUPPORTO E CONSULENZA PER LA PREPARAZIONE DI MATERIALI… SUPPORTO ALL’ATTIVAZIONE QUOTIDIANA DEI LABORATORI… SUPPORTO ALL’ATTIVITA’ PER PICCOLI GRUPPI… (ANCHE COME AZIONI DI RECUPERO, RINFORZO…) STUDIO, FORMAZIONE, AGGIORNAMENTO VERSO NUOVI PERCORSI: cosa e come si modifica la relazione comunicativa e di apprendimento e quali cambiamenti richiedono le nuove tecnologie...

13 GLI SPAZI... ASPETTI ORGANIZZATIVI: Dare la disponibilità di un giorno alla settimana dei laboratori, per classi parallele, con eventuale predilezione dei giorni con rientro pomeridiano alle classi del secondo ciclo; mantenere un giorno per attività di recupero- rinforzo e per le attività di L2; Per il progetto delle classi prime e seconde, utilizzare il supporto tecnologico del videoproiettore in un altro ambiente… nel laboratorio MM è possibile utilizzare la Tv e/o la condivisione in rete; Il monte ore complessivo settimanale dei tre laboratori è di 90 ore : ogni gruppo di classi parallele organizza nel giorno specifico disponibile le attività… USO E FUNZIONE DEI LABORATORI: LAB 1 (PC1 E 8086) --> LOGO, AVVIO ALLA VIDEOSCRITTURA, ESERCITAZIONE LOGICO- MATEMATICA E LINGUISTICA… LAB 2 (PC 286, 386 …) --> VIDEOSCRITTURA, LOGO, GEODRAW, ESERCITAZIONE, … PROPEDEUTICO ANCHE ALLA PREPARAZIONE DI IPERTESTI… LAB 3 (PENTIUM MM) --> ATTIVITA’ IN RETE --> CONDIVISIONI, NAVIGAZIONI… COLLEGAMENTO INTERNET IN CONDIVISIONE… CREAZIONE DI IPERTESTI… USO DI DIVERSE PERIFERICHE (FOTOCAMERA DIG., SKANNER, TVTUNER,..) VIDEOSCRITTURA, POWER POINT, CD ROM ESPLORATIVI ED ESERCITATIVI… MICROMONDI… USO INTERATTIVO DI DIVERSI STRUMENTI E MEDIATORI TECNOLOGICI: LAVAGNA LUMINOSA, VIDEOCAMERA, FOTOCAMERA, VIDEOPROIETTORE, TV, VIDEOREGISTRATORE… CREAZIONE ANCHE DI UN ARCHIVIO DI IMMAGINI STATICHE ED IN MOVIMENTO Gli strumenti potrebbe cominciare ad uscire dai laboratori per specifici momenti ed attività...

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15 Mappe concettuali Mappe mentali Mappe cognitive Mappe strutturali concetti Tipologie di concetti Collegamenti verticali orizzontali Coll. inclusivo Coll. esplicitazione Strutture

16 Universo Concettuale condiviso Mappa Rappresento con struttura tipologia Struttura radiale Struttura verticale Struttura reticolare include Struttura verticale ramificata include Mappa mentale Mappa cognitiva Mappa strutturale include scelgo concetti Individuo collegamenti Individuo

17 MAPPA TIPOLOGIASTRUTTURACONCETTICOLLEGAMENTI DI RILIEVO DI PROGETTO COGNITIVE MENTALI STRUTTURALI RADIALE RETICOLARE VERTICALE RAMIFICATA ETICHETTA DI SINTESI NOMINALIZZAZIONE GENERALIZAZZIONE CLASSIFICAZIONE RI-DEFINIZIONE TIPOLOGIA DI CONCETTI PAROLE LEGAME CORRELATORI TIPOLOGIA DI COLLEGAMENTI


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