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Piano triennale di attività 2009-2011 Presentazione al Consiglio di Amministrazione 19 febbraio 2009 Presidenza del Consiglio dei Ministri Agenzia per.

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1 Piano triennale di attività Presentazione al Consiglio di Amministrazione 19 febbraio 2009 Presidenza del Consiglio dei Ministri Agenzia per la diffusione delle tecnologie per l'innovazione All. a2)

2 Missioni Promozione e coordinamento di percorsi di alta formazione Previsione linee di tendenza dello sviluppo tecnico-scientifico ed economico Assistenza tecnico-scientifica nell’ambito della valutazione di progetti di innovazione industriale Realizzazione di studi e ricerche Rilevazione delle esigenze di innovazione tecnologica in particolare delle PMI e distretti e facilitazione del trasferimento tecnologico alle PMI Valorizzazione proattiva della ricerca pubblica e dei suoi brevetti e agevolazione degli scambi con le imprese Assistenza tecnica e legale per il TT

3 LA DIMENSIONE PROGRAMMATICA Settori di intervento Valutazione dei progetti di innovazione industriale e di ricerca con ricaduta industriale Alta formazione manageriale per la valorizzazione della ricerca pubblica Valorizzazione e trasferimento delle conoscenze e competenze della ricerca pubblica Technology Foresight

4 Valorizzazione ricerca – Ruolo Agenzia

5 Rapporti con l’Unione europea L’Agenzia intende entrare a far parte di TAFTIE, l’associazione europea che raggruppa le principali agenzie nazionali per l’innovazione, per creare opportunità di collaborazione e scambio di best practices. L’Agenzia intende anche partecipare ad alcuni programmi finanziati dalla DG Imprese e Industria dell’Unione Europea, quali: CIP, programma per la competitività e l’innovazione, nel cui ambito l’Agenzia intende diventare il riferimento nazionale per quanto riguarda l’impatto del programma a livello regionale; PRO-INNO EUROPE, finalizzato a supportare iniziative di studio e di definizione di politiche per l’innovazione a livello europeo; EUROPE INNOVA, mirato a essere laboratorio per identificare e valutare nuovi strumenti di supporto all’innovazione, cui partecipano agenzie per l’innovazione, TTO, incubatori, intermediari finanziari e associazioni di imprese.

6 Rapporti internazionali Accordi bilaterali verranno stipulati nell’ambito di specifiche attività dell’Agenzia, quali l’alta formazione e il technology foresight. Per esempio, per la realizzazione degli stage all’estero per la formazione del personale degli ILO/TTO italiani, si prevedono accordi ad esempio con: l’agenzia Interact (UK), ILO consortile per varie strutture di ricerca, lo European Molecular Biology Laboratory – EMBL (D), il MIT-Italy Program (USA) e lo NIH (USA), i TTO di Cambridge e Oxford (UK), il Politecnico di Zurigo (CH). Sono previsti contatti con la rete ProTon, che unisce ca. 600 strutture di ricerca Europee ed è rivolta allo sviluppo del trasferimento tecnologico, e con i gruppi di lavoro di alcune Piattaforme Tecnologiche Europee, con particolare rilevanza agli aspetti di previsione tecnologica in aree di interesse per l’Italia. Per il monitoraggio tecnologico tramite il supporto di istituti o enti operanti in importanti paesi extraeuropei, quali USA, Giappone, Israele, l’Agenzia si appoggerà agli addetti scientifici o, in mancanza, ai competenti uffici del Ministero degli esteri.

7 LA DIMENSIONE PROGETTUALE PROGETTI E AZIONI NEL TRIENNO (pianificazione preliminare) VALUTAZIONE EX ANTE / EX POST DI PROGETTI INDUSTRIALI DI INNOVAZIONE O DI RICERCA CON RICADUTA INDUSTRIALE ALTA FORMAZIONE MANAGERIALE PER LA VALORIZZAZIONE DELLA RICERCA PUBBLICA DOTTORATI TECNICO-SCIENTIFICI INTEGRATI CON ELEMENTI DI CULTURA DI IMPRESA EVIDENZIAZIONE E VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO DI CONOSCENZE E DI BREVETTI DELLA RICERCA PUBBLICA SELEZIONE E “VESTIZIONE” DEI BREVETTI DELLA RICERCA PUBBLICA ITALIANA DIFFUSIONE DI TECNOLOGIE E CONOSCENZE VERSO LE PMI E I DISTRETTI INDUSTRIALI TECHNOLOGY FORESIGHT

8 VALUTAZIONE EX ANTE / EX POST DI PROGETTI INDUSTRIALI DI INNOVAZIONE O DI RICERCA CON RICADUTA INDUSTRIALE: definizione di una metodologia standard di valutazione tecnico- scientifica ex ante ed in particolare ex post dei progetti; supporto a Ministeri e Regioni per la messa a punto di una banca dati di esperti tecnico-scientifici e di un sistema di accreditamento, anche tramite brevi percorsi formativi messa a punto di un sistema di gestione informatica del processo di valutazione, allo scopo di uniformare e rendere trasferibili le procedure tra le varie strutture nazionali e regionali che svolgono attività di valutazione. Queste attività si dovrebbero completare nell’arco temporale 2009 – 11.

9 ALTA FORMAZIONE MANAGERIALE PER LA VALORIZZAZIONE DELLA RICERCA PUBBLICA: Miglioramento della professionalità / managerialità del personale delle strutture di trasferimento tecnologico (TTO) e di collegamento con le industrie (ILO) di università, enti pubblici di ricerca e agenzie regionali per il TT, tramite: brevi corsi full immersion di formazione manageriale specifica in lingua inglese, ispirati alle indicazioni emerse nel progetto europeo CERT- TTT, articolati su due livelli (basic e advanced): ca. 60 persone tra 2009 e 2010; per ca. 50% dei partecipanti selezionati a seguito dei suddetti corsi: stage di almeno tre mesi presso ILO o TTO di qualificate istituzioni / università estere; follow-up di monitoraggio e valutazione del reinserimento dei formati nell’ente di provenienza e diffusione delle best practices acquisite a livello di sistema. Se i primi risultati saranno positivi, il progetto verrà continuato anche nel 2011.

10 DOTTORATI TECNICO-SCIENTIFICI INTEGRATI CON ELEMENTI DI CULTURA DI IMPRESA: Fattibilità di un progetto per integrare la formazione di dottorandi in discipline tecnico-scientifiche con logiche e competenze del mondo delle imprese, definendo e attivando, in collaborazione con Fondazione CRUI e di concerto con MIUR e Confindustria, uno specifico percorso formativo: 1° modulo: corso di ca. 4 settimane su tecniche gestionali, manageriali e di cultura imprenditoriale, con parti comuni e parti specialistiche di approfondimento a seconda degli interessi (ad es. per l’inserimento in azienda o per la creazione di imprese science- based); 2° modulo: impostazione di un business plan per la valorizzazione industriale / commerciale dei risultati di un progetto di ricerca.

11 EVIDENZIAZIONE E VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO DI CONOSCENZE E DI BREVETTI DELLA RICERCA PUBBLICA: 1° fase: approfondire lo stato dei rapporti tra imprese e ricerca pubblica, partendo da conoscenze e informazioni disponibili e integrandole con: –indagine su struttura ed efficacia degli attuali ILO e TTO; –rilevamento dei ricavi generati da attività di trasferimento tecnologico; –verifica dello stato dell’arte nella realizzazione di motori di ricerca per evidenziare in maniera intelligente i risultati della ricerca pubblica. 2° fase: attuazione di un test pilota su due strutture di ricerca pubblica (CNR e ISS) per uniformare linguaggi e criteri di ricerca delle loro banche dati, in funzione del trasferimento in una banca dati integrata e della successiva realizzazione di un motore di ricerca intelligente, accessibile e fruibile anche per imprese di media dimensione. Questo test ha lo scopo di essere esteso progressivamente a tutta la ricerca pubblica nazionale.

12 SELEZIONE E “VESTIZIONE” DEI BREVETTI DELLA RICERCA PUBBLICA ITALIANA: Studio di fattibilità finalizzato ad attivare: una selezione, tra gli oltre 2200 brevetti depositati all’estero (di cui più di 700 già concessi – dati a dic. 2007), di quelli più difendibili e più interessanti per l’industria e i servizi avanzati; richiede la costituzione di un gruppo di lavoro che deve includere anche esperti brevettuali di origine aziendale; la “vestizione” dei brevetti selezionati con le necessarie sperimentazioni che possano confermare/concretizzare il loro potenziale applicativo (proof of concept) e renderli quindi attraenti per l’industria. Lo studio partirà dal settore farmaco e bio-medicale, dove le attività per raggiungere la proof of concept potrebbero essere assicurate dall’ISS e da alcuni IRCCS.

13 DIFFUSIONE DI TECNOLOGIE E CONOSCENZE VERSO LE PMI E I DISTRETTI INDUSTRIALI: Una prima fase operativa sul campo inizia con un test su tre distretti transterritoriali rilevanti, caratterizzati da diversi livelli tecnologici, per i quali: analizzare lo stato delle collaborazioni con la ricerca pubblica e i fattori limitanti da superare; mettere in evidenza i bisogni di innovazione tecnologica, che realisticamente possano trovare soluzioni da una collaborazione con la ricerca pubblica; identificare, all’interno della ricerca pubblica, ricercatori e tecnologi specializzati su materie pertinenti, che possano fungere da interfaccia con i distretti; definire specifiche modalità operative che permettano una più concreta utilizzazione di competenze / strutture della ricerca pubblica da parte dei singoli distretti.

14 TECHNOLOGY FORESIGHT: Si avvierà una fase di approfondimento per: selezionare i soggetti, in particolare quelli internazionali, di cui avvalersi in outsourcing per attività di foresight, valutare l’eventuale partecipazione a organismi operanti, a livello internazionale, nel settore del monitoraggio tecnologico e della definizione di politiche tecnologiche, organizzare un’attività per valorizzare quanto emerge dalle Piattaforme Tecnologiche Europee, come base per foresight settoriali. Le attività di foresight verranno svolte sia in maniera istituzionale, sia su richiesta e con il cofinanziamento di soggetti istituzionali, centrali e regionali, i quali dovranno di volta in volta definire le aree di interesse e i temi prioritari sui quali concentrare il foresight. L’attività di foresight sarà rivolta all’individuazione di opzioni, concretamente perseguibili, che possano contribuire alla definizione di strategie di sviluppo e/o di difesa tecnologica a livello sia nazionale/regionale, sia di specifici settori industriali.

15 LA DIMENSIONE ORGANIZZATIVA Organigramma

16 Risorse umane Modalità reclutamento: a)Comando – distacco – mobilità b)Concorso pubblico c)Selezione collaboratori esterni * ** Note: * Reclutate tramite a) e b) ** Reclutati tramite c)

17 LA DIMENSIONE ECONOMICA Fonti di finanziamento

18 Risorse finanziarie


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