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Educazione linguistica SILSIS Scienze Naturali a.a. 2006-07.

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Presentazione sul tema: "Educazione linguistica SILSIS Scienze Naturali a.a. 2006-07."— Transcript della presentazione:

1 Educazione linguistica SILSIS Scienze Naturali a.a

2 Linguaggio scientifico Il tema del linguaggio scientifico offre ampia materia di lavoro non solo al linguista, ma anche allo studioso di scienza, per il quale la lingua non può essere un dato scontato, uno strumento compiuto, quanto piuttosto un delicato processo da analizzare in rapporto alle ‘strutture della conoscenza’, nel ‘farsi’ del discorso scientifico.

3 Problemi didattici relativi al testo scientifico Da parte dei docenti risulta che le difficoltà maggiori sono quelle di abituare gli allievi ad usare un linguaggio appropriato e di riuscire a sviluppare in essi capacità logiche

4 Specificità del testo scientifico La scienza ha bisogno di una lingua chiara, di un lessico bene definito, di una sintassi che concorra a tradurre le operazioni logiche sottese al ragionamento scientifico

5 Livello lessicale Il lessico del linguaggio scientifico, spia superficiale del lavoro di concettualizzazione a cui la mente ricorre quando si propone di interpretare razionalmente i fenomeni del mondo reale, fa largo uso di termini astratti

6 Nomi astratti La tipologia dei nomi astratti più comuni comprende: nomi che corrispondono a categorie e concetti al più alto grado, come ad esempio materia, forza, moto, clima, ecc.; nomi che attraverso il meccanismo della nominalizzazione concentrano il significato di intere frasi, ad esempio dilatazione dei corpi, dissociazione elettrolitica, ecc.

7 Nomi astratti 2 I nomi riportabili a categorie e concetti sono la rappresentazione simbolica della operazione con cui la mente organizza la molteplicità delle esperienze dirette fino alla categorizzazione dei concetti L’alunno deve essere avvisato ed abituato dall’insegnante a cogliere oltre che il significato simbolico anche il valore logico-procedurale di alcuni nomi. L’individuazione di significato e funzione dei nomi astratti in un testo scientifico sarà garanzia di conoscenza e apprendimento.

8 Nomi astratti 3 A livello didattico si possono costruire esercizi anche elementari attraverso cui sia visibile sul piano logico-lessicale il passaggio dal concreto, esperienza diretta, comune, all’astratto, concetti. A tale scopo, dato che il testo scientifico ricorre a forme di coesione di tipo lessicale, è utile evidenziate i rapporti logici tra le parole, visualizzabili anche graficamente

9 La nominalizzazione La presenza del secondo gruppo di nomi astratti nei testi scientifici, quelli che concentrano il significato di intere frasi, dipende dall’uso che frequente che il linguaggio della scienza da della nominalizzazione. Si tratta di un fenomeno strettamente connesso alle strutture sintattiche, ma le soluzioni linguistiche che ne derivano rimangono legate ad aspetti di superficie, come il lessico

10 La nominalizzazione 2 Attraverso il meccanismo della derivazione, la funzione verbale è trasferita a nomi e aggettivi per cui intere frasi vengono sostituite da più sintetiche espressioni nominali che risultano spesso astratte e fortemente concettualizzate Le difficoltà da parte del lettore sono di ordine lessicale per la terminologia astratta, sintattico per la restrizione dovuta all’elisione di intere frasi, semantico per la complessità dei rapporti che il fenomeno implica

11 Livello sintattico e testuale Leggere e comprendere un testo presuppone una competenza che, oltre alla conoscenza del lessico, coinvolga la capacità di cogliere i rapporti tra le forme sia a livello di microsintassi per il riconoscimento delle singole frasi, sia a livello di macrosintassi per la comprensione dei legamenti che danno coesione al testo

12 I. Calvino e Le Cosmicomiche Una serie di racconti pubblicati in quattro raccolte ( ) Gli argomenti dei vari racconti disegnano ‘storie’, ciascuna delle quali prende avvio da un enunciato di natura scientifica concernente uno specifico tema: l’origine dell’universo, il moto delle stelle, la formazione dell’atmosfera, l’organizzazione dei primi vertebrati, la scomparsa dei dinosauri, ecc.

13 Calvino e Le Cosmicomiche Per la scienza e l’attività scientifica Calvino mostrò sempre grande interesse e attenzione: trasse dall’ambiente familiare un appassionato amore per le scienze sperimentali, e rimase sempre un instancabile e curioso lettore di trattati di informatica, genetica, evoluzione, cosmologia

14 Calvino tra letteratura e scienza Le Lezioni americane testimoniano il legame presente nell’autore tra l’interesse per la letteratura e quello per la scienza Le categorie attraverso le quali viene ‘rivisitato’ l’ambito della letteratura sono infatti le stesse che consentono di ‘rivisitare’ l’ambito della scienza: leggerezza, rapidità, esattezza, visibilità, molteplicità

15 Calvino tra letteratura e scienza “…il discorso per immagini tipico del mito può nascere da qualsiasi terreno: anche dal linguaggio più lontano da ogni immagine visuale come quello della scienza d’oggi. Anche leggendo il più tecnico libro scientifico o il più astratto libro di filosofia si può incontrare una frase che inaspettatamente fa da stimolo alla fantasia figurale…”

16 Calvino e Le Cosmicomiche Le Cosmicomiche sono racconti che per la maggior parte possiedono una struttura omogenea: a poche righe introduttive, in cui viene enunciata una teoria scientifica, fa seguito un racconto breve


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