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Il Vagabondo. La bontà che distrugge! “Diamogli un euro, per noi non è nulla, mentre per lui è di grande aiuto”. Quante volte ho sentito questo discorso,

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Presentazione sul tema: "Il Vagabondo. La bontà che distrugge! “Diamogli un euro, per noi non è nulla, mentre per lui è di grande aiuto”. Quante volte ho sentito questo discorso,"— Transcript della presentazione:

1 Il Vagabondo

2 La bontà che distrugge! “Diamogli un euro, per noi non è nulla, mentre per lui è di grande aiuto”. Quante volte ho sentito questo discorso, solitamente fatto in buona fede, da persone mosse da sentimenti assolutamente positivi. Persone che poi si sentono sollevate e non si rendono conto di aver fatto del male invece che del bene. Si, è proprio così, a volte credendo di aiutare si fa più danno che altro... Immaginate due ragazzini di un paese povero: uno che si dà da fare con il lavoro tradizionale della sua famiglia, mentre l'altro va a chiedere l'elemosina ai turisti, quell'euro che per noi non è nulla ma per lui è tantissimo. A sera quello che ha chiesto l'elemosina avrà intascato di più dell'altro... E, come si fa spesso fra ragazzini, potrà prenderlo in giro: “Tu fatichi tutto il giorno per niente, io con due sorrisetti ai turisti guadagno più di te!”... Morale: quell'euro avrà contribuito a diffondere la “cultura dell'elemosina” e a smantellare un altro tassello del tessuto produttivo artigianale del luogo. Gli stessi genitori manderanno più volentieri il figlio ad elemosinare che non a scuola o ad imparare il loro mestiere.

3 1- Comprati qualcosa di bello! Si, un prodotto artigianale è il modo più semplice e più diretto per contribuire allo sviluppo sostenibile di un luogo... E ti permette di portare con te un bel ricordo di quello che hai fatto, te lo garantisce uno che in terrazzo dondola su una splendida amaca messicana! Occhi solamente a che ciò che compri sia veramente artigianale, e non uno di quei feticci cinesi che hanno invaso il mondo.

4 Se invece preferisci contribuire in maniera indiretta, dando soldi ad un'associazione, controlla bene a chi li stai dando e cosa ci farà, per evitare cose come il primo esempio che ho citato. Associazioni come il WWF o Emergency sono sempre una garanzia di azioni fatte con criterio e ci si può fidare ad occhi chiusi, ma ci sono anche validissime piccole realtà che lavorano a contatto con le comunità locali: in questo caso starà a te esaminare la loro attività per capire se agiscono bene od in maniera irresponsabile. Solitamente agisce bene chi collabora da tempo con una stessa comunità e ha radicato il suo intervento sul territorio capendone davvero i problemi: chiedigli di mostrarti i risultati del loro lavoro attraverso gli anni.WWFEmergency

5 Non fare regali senza motivo: rifletti sul fatto che fare dei regali ad una persona povera può farla sentire ancora più povera, il regalo può essere una mancanza di rispetto. Comportati con la gente del paese in cui viaggi con lo stesso atteggiamento che avresti verso... Boh, gli abitanti di una cittadina toscana che stai visitando? Dai valore ad un regalo riservandolo a gesto di gratitudine verso chi ti ha aiutato senza chiedere nulla in cambio, a chi ti ha ospitato una notte, a chi ha soccorso la tua auto in panne, ecc.

6 Quali sono i comportamenti da tenere in un viaggio di Turismo Responsabile? I comportamenti di fondo del turista responsabile sono riassunti nei 6 punti del "codice di viaggio", da considerare insieme alla valutazione dell'impatto ambientale: la non casualità: il viaggio viene costruito attorno ad un contatto umano con un gruppo locale estraneo all'industria turistica massiva; la preparazione del viaggio, mirata ad ottenere dinamiche positive nel gruppo (o fra il singolo viaggiatore) e con gli ospitanti; l'importanza delle valenze culturali, turismo quale approfondimento multidisciplinare; l'equità sul piano economico, facendo in modo che la maggior parte dei soldi spesi restino nel paese di destinazione e senza creare forme di sfruttamento del turista; la cooperazione, ad esempio sostenendo piccoli progetti locali a vantaggio dei gruppi di base e della gente del posto; poche destinazioni approfondite, piuttosto che numerose "mordi e fuggi

7 Innanzi tutto bisogna distinguere dove andiamo nel nostro viaggio. La maggior parte dei viaggi viene fatto verso il cosiddetto "sud del mondo", nonostante si stia diffondendo sempre di più il turismo responsabile in Italia. Nel caso di Turismo Responsabile in Italia abbiamo due differenti forme: la prima è: il viaggio itinerante. I TO del settore organizzano quindi degli itinerari più o meno lunghi per visitare zone della penisola con un occhio diverso. La seconda forma è quella del turismo stanziale. Sempre più comunità stanno studiando delle forme che possano essere uno sbocco economico importante ma senza che diventi una forma di distruzione dell'ambiente e del loro stile di vita. Gli esempi più importanti sono Riace in Calabria e Domus Amigas in Sardegna.Domus Amigas

8 Per viaggiatori indipendenti ci sono sempre: trekking e viaggi in Nepal, corsi di arabo a Damasco e vagabondi indipendenti in Marocco, Nepal, Kenya, Guatemala, Mexico e Guatemala

9 Partire in gruppo significa condividere un'avventura con altri viaggiatori, più o meno esperti di noi. Noi vogliamo che sia una splendida esperienza e per questo motivo sui forum di Vagabondo potrete conoscere i vostri compagni di viaggio molto prima di partire! Ma questa non è la sola caratteristica che rende unici i viaggi organizzati da Vagabondo.

10 Niente pacchetti organizzati, ma servizi che potete integrare al vostro viaggio indipendente Per ogni paese della sezione abbiamo un contatto fidato, una piccola agenzia sul posto in grado di organizzarvi escursioni, trekking, spostamenti e tutto ciò che avreste difficoltà a reperire da soli. Troverete una serie di proposte di base già pronte, ma modificabili come volete, secondo le vostre esigenze, da incastrare nel vostro viaggio indipendente. La conoscenza del territorio dei nostri contatti locali può aggiungere molte opportunità al vostro viaggio, portandovi in luoghi per lo più sconosciuti al turismo di massa o guidandovi in trekking, in fuoristrada, a cavallo....

11 Viaggiatori indipendenti non si nasce, si diventa. Vagabondo da una zampa nell'organizzazione dei vostri itinerari in paesi difficili e/o nella ricerca di compagni di viaggio. [[ In un mondo che va sempre più verso l'all-inclusive noi viaggiatori indipendenti ci affanniamo a dribblare i grandi tour operator, a trovare soluzioni economiche, a raggiungere luoghi sperduti con le nostre sole forze. A volte è facile, molti Paesi sono ormai dotati di una capillare rete di mezzi pubblici e di servizi turistici per tutte le tasche. Altre volte è più complicato, per muoversi al di fuori dei normali circuiti servono tempo e contatti fidati sul posto.

12 . Turismo responsabile I soldi che spenderete per il viaggio andranno realmente a contribuire allo sviluppo del turismo sostenibile sul territorio, anziché nelle tasche della solita multinazionale.

13 I Gruppi in partenza che vi consigliamo... Data di Partenza Data di RitornoViaggio Partecipanti e Status Note Sab, 14/05/2011Mer, 25/05/2011Marocco Dromedario 2 Da confermare Accompagnato dalla TL Ellena. Iscritta una vagabonda + la TL Elena. Entrambe trentenni. Mar, 17/05/2011Ven, 03/06/2011 Trekking Everest Campo Base 1 Da confermare accompagnato dal TL Andrea (mollino). Quota 2400 euro a persona compresi voli internazionali e 3 giorni di visita di Kathmandu. Sab, 21/05/2011Mar, 31/05/2011Marocco 5 Confermato Iscritti 6 singles (3 vagabondi e 2 vagabonde). Età da 27 a 45 anni. G

14 Iran Ogni viaggio in Iran oscilla tra due immagini diverse: il passato, riconsegnato dallo splendore di Persepoli e dai gioielli dell'arte islamica, e il presente inquieto e affascinante di un popolo... Etiopia In Etiopia tra città millenarie, deserti e antiche leggende. Il Natale copto a Lalibela, l'Omo River, l’Arca dell’Alleanza nella chiesa di Aksum. Uzbekistan Il Centro Asia è senza dubbio un tema molto interessante. L'Uzbekistan si trova lungo la Antica via della Seta, che potremmo definire la Via dei Gelsi.

15 Richiesto alto spirito di adattamento. Si dorme in posadas, non in alberghi, qualche notte senza bagno in camera. In Guatemala l'acqua calda come la conosciamo non esiste. Nel migliore dei casi è tiepida, nel peggiore è fredda. E in Guatemala….


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