La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

1 Lezione 1 Introduzione all’economia politica ultimo aggiornamento 11 marzo 2010.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "1 Lezione 1 Introduzione all’economia politica ultimo aggiornamento 11 marzo 2010."— Transcript della presentazione:

1 1 Lezione 1 Introduzione all’economia politica ultimo aggiornamento 11 marzo 2010

2 2 Sommario della lezione Indice della lezione oggetto dell’economia politica  costo opportunità  efficienza produttiva  mercato, fallimenti del mercato, ruolo del settore pubblico  distinzione tra microeconomia e macroeconomia metodo dell’economia politica funzioni matematiche e grafici

3 3 L’oggetto dell’economia politica L’economia politica non studia la gestione ottimale delle imprese La scienza economica si occupa delle decisioni umane in condizioni di scarsità  decisioni sia individuali che collettive  chi decide ha risorse limitate e deve decidere fra usi alternative di quelle risorse Se le risorse sono scarse, ogni decisione ha un costo  il costo può essere monetario, ma può anche non esserlo

4 4 Il costo opportunità Il costo opportunità di una scelta è una valutazione quantitativa di ciò a cui rinuncio per ogni unità in più dell’oggetto della mia scelta  il costo opportunità di un pomeriggio al cinema per uno studente è il costo del biglietto e del trasporto  il costo opportunità per un affermato avvocato è soprattutto l’introito a cui rinuncia spendendo il suo tempo al cinema e non presso il suo studio con i suoi clienti Il costo opportunità marginale di Y in termini di X è pari al numero di unità di X a cui devo rinunciare per avere  y unità aggiuntive di Y costo opportunità di Y in termini di X=

5 5 Il costo opportunità L’identificazione dei costi di una scelta non è sempre una operazione banale  alcuni costi possono essere trascurati: è il caso dei costi impliciti, che non implicano un esborso monetario, ma un mancato introito. Per esempio l’affitto figurativo di un immobile di proprietà  altri costi possono essere irrilevanti in particolari decisioni, cioè i cosiddetti costi irrecuperabili. Per esempio, i costi dell’assicurazione RCA nel decidere se compiere un viaggio in treno o in auto

6 6 Il beneficio marginale La scelta ottimale viene identificata comparando i suoi costi ai suoi benefici Così come i costi sono stati quantificati anche i benefici vanno quantificati e dipendono dalle preferenze, gli obiettivi del soggetto che opera la scelta Il beneficio marginale di Y in termini di X è pari al numero di unità di X a cui sono disposto a rinunciare per avere  y unità aggiuntive di Y beneficio marginale di Y in termini di X=

7 7 I campi di applicazione dell’economia politica L’oggetto dell’economia politica è così ampio da prevedere applicazioni molto varie  Olof Åslunda, and Hans Grönqvistb, 2010, “Family size and child outcomes: Is there really no trade-off?”, Labour Economics 17(1):  Eric C. Sun, Anupam B. Jena, Darius N. Lakdawalla, Carolina M. Reyes, Tomas J. Philipson, Dana P. Goldman, 2009, An Economic Evaluation of the War on Cancer, NBER Working Paper  Gilles Duranton, Matthew A. Turner, 2009, The Fundamental Law of Road Congestion: Evidence from US cities, NBER Working Paper (EEE)  Bruce Elmslie Edinaldo Tebaldi, 2008, "So, What Did You Do Last Night? The Economics of Infidelity“, Kyklos 61(3);

8 8 L’analisi economica del diritto Una delle applicazioni più affascinanti e recenti dell’economia riguarda il diritto L’analisi economica del diritto  concepisce le norme, l’ordinamento giuridico come un insieme di vincoli e di incentivi  studia il comportamento razionale degli individui in presenza di quelle regole  si concentra sul costo sociale delle regole e sui possibili sprechi sociali che le regole possono favorire

9 9 L’analisi economica del diritto L’analisi economica del diritto ha avuto negli ultimi quaranta anni varie applicazioni  diritto patrimoniale  diritto contrattuale  responsabilità civile  diritto penale Una volta introdotti i concetti e gli strumenti fondamentali dell’analisi economica, verranno presentati alcuni riferimenti all’analisi economica del diritto di proprietà

10 10 L’analisi dei processi produttivi Ma l’oggetto tipico dell’analisi economica sono i processi di produzione di beni e servizi  cosa, come e per chi si produce in una società capitalista Una società capitalista è basata su  diritti individuali di proprietà ben definiti  decisioni indipendenti degli individui e delle imprese nel loro proprio interesse  coordinamento delle decisioni nei mercati sulla base dei prezzi

11 11 L’analisi dei processi produttivi Le questioni alle quali si vuole dare risposta sono  a quali condizioni l’interazione di soggetti egoisticamente motivati produce un risultato socialmente desiderabile?  come definisco un risultato socialmente desiderabile?  a quali condizioni e in quali circostanze l’intervento pubblico può migliorare l’esito dell’interazione individuale nei mercati?  quale è il ruolo delle politiche economiche?

12 12 L’analisi dei processi produttivi Un ruolo centrale nell’analisi economica ha il concetto di efficienza  un sistema economico è efficiente se non produce sprechi  in concorrenza perfetta l’interazione degli individui nei mercati produce un risultato efficiente  tuttavia, è possibile individuare situazioni in cui anche un mercato concorrenziale fallisce e produce sprechi, inefficienze  in quei casi l’intervento pubblico può essere socialmente desiderabile

13 13 L’analisi dei processi produttivi Il ruolo dello Stato nel processo produttivo è giustificato da  la necessità di garantire regole, sanzioni e mezzi di scambio che permettano il fluido funzionamento dei mercati  i fallimenti dei mercati nel garantire l’efficienza  l’opportunità di garantire non solo efficienza ma anche equità  l’opportunità di rendere socialmente meno costosi i processi di aggiustamento a eventi traumatici per l’intero sistema economica e potenzialmente portatori di disoccupazione e inflazione

14 14 La distinzione tra micro e macroeconomia L’approccio adottato nel corso è di tipo positivo, ovvero non è normativo  nell’approccio positivo ci si propone di spiegare il funzionamento del sistema economico  nell’approccio normativo si studiano le possibili riforme, cambiamenti, innovazioni al sistema in essere Il corso è suddiviso in due parti  la microeconomia si occupa delle decisioni dei singoli individui e delle singole imprese, della formazione dei prezzi nei mercati, dell’efficienza dei mercati

15 15 La distinzione tra micro e macroeconomia  la macroeconomia si occupa degli aggregati economici, del sistema economico nel suo complesso la determinazione del PIL e la sua crescita la determinazione del livello generale dei prezzi e dell’inflazione la determinazione della disoccupazione la determinazione del tasso di cambio il ruolo della politica monetaria e della politica fiscale nel garantire crescita, bassa disoccupazione e inflazione

16 16 Il metodo dell’analisi economica L’economia politica ambisce ad essere una scienza sociale  una disciplina che applica metodologie scientifiche all’analisi dell’organizzazione sociale Una disciplina diventa una scienza quando elabora conclusioni, previsioni, ipotesi che possano essere verificate  l’analisi statistica dei dati economici permette di giudicare se una teoria economica è coerente con l’evidenza dei dati o, al contrario, è in contraddizione con essi  in questo caso si dice che la teoria è stata falsificata

17 17 Funzioni e grafici Una funzione Y = f(X) rappresenta una operazione che associa ad ogni elemento di X un solo elemento di Y  una funzione definisce e identifica una relazione tra la variabile Y e la variabile X Ogni funzione può avere una sua espressione grafica Ma anche una rappresentazione tabellare dei valori assunti da due variabili in alcune unità di rilevazione identifica una funzione

18 18 Funzioni e grafici Questa tabella, ovvero la relazione tra pubblicità e fatturato indicata, può essere rappresentata in un grafico

19 19 1.Le coppie di valori della tabella si dispongono tutti su una retta 2.Il carattere distintivo di una retta è di avere una pendenza costante Un grafico della pubblicità e delle vendite

20 20 Misurazione della pendenza di una retta Anche la relazione presentata dalla tabella precedente aveva una caratteristica interessante  Y e X non sono proporzionali, cioè  tuttavia, esiste una proporzionalità degli incrementi: quando le spese di pubblicità aumentano di 1 il fatturato aumenta di 3, quando aumentano di 3 il fatturato aumenta di 9  in termini analitici  Y/  X = 3 dove  Y è la differenza tra qualsiasi due valori di fatturato e  X è la differenza tra i corrispondenti valori di spesa in pubblicità  Y/  X si chiama rapporto incrementale

21 21 2.La pendenza di una retta viene misurata proprio dal rapporto incrementale =  Y/  X. 3.Prendendo per esempio il punto B e il punto C,  Y=58-49=9,  X =6-3=3, pendenza =9/3=3 4.Il rapporto incrementale è lo stesso lungo tutta la retta. Prendendo per esempio i punti A e F  Y/  X= 30/10=3. Un grafico della pubblicità e delle vendite 1.Deve esistere una qualche relazione tra costanza del rapporto incrementale nella tabella e rappresentazione grafica in forma di retta della relazione tra le due variabili nella retta

22 22 Misurazione della pendenza di una retta Quindi una retta ha  pendenza costante  rapporto incrementale costante Visto la relazione tra pubblicità e fatturato presentata nella tabellla è così stretta, sarebbe utile sintetizzarla  la rappresentazione sintetica della relazione renderebbe superfluo il ricorso alla tabella In effetti, esiste una semplice rappresentazione analitica della funzione Fatturato = f(Spesa pub.tà) Fatturato = · (Spesa pubb.tà)

23 23 Rappresentazione analitica di una retta In generale, la rappresentazione analitica di una retta è Y = a + b·X  Il parametro a corrisponde all’ordinata del punto di intersezione tra la retta e l’asse verticale  Il parametro b, che moltiplica la variabile X, descrive l’inclinazione della retta ed è pari al rapporto incrementale  Y/  X Qualsiasi retta nel piano può essere descritta dalla sua corretta rappresentazione analitica Qualsiasi relazione funzionale tra due variabili con rapporto incrementale costante può essere sintetizzata dall’equazione di una retta

24 24 (a) 0 Y X a b > 0 b < 0 b = 0 Linee rette con diverse pendenze

25 25 0 Y X a < 0 a = 0 a > 0 (b) Linee rette con diverse intercette verticali

26 26 Le funzioni di più variabili La relazione tra la variabile Y e X può essere influenzata da altre variabili, per esempio da una variabile Z  In questo caso la funzione diventa Y = f(X,Z) La nuova funzione può ancora essere rappresentata nel piano cartesiano a due dimensioni sotto l’ipotesi di mantenere invariata la variabile Z Al variare di Z, la curva che rappresenta la relazione tra Y e X sposta la sua posizione nel piano  Se la variazione di Z provoca un aumento di Y, la curva si sposta in alto, altrimenti in basso

27 C'' C' C Luglio Settembre Giugno 64 Spesa in pubblicità (in migliaia di dollari al mese) Fatturato (in migliaia di dollari al mese) Spostamenti della retta delle vendite

28 28 Un incremento di Z provoca un incemento di Y per ogni dato valore di X. Y X C (a) C' Spostamenti di curve e rette

29 29 Un incremento di Z provoca una diminuzione di Y per ogni dato valore di X. (b) C C' Y X Spostamenti di curve e rette

30 30 Le funzioni non lineari La relazione tra due variabili non è sempre lineare, cioè rappresentabile come una retta  la rappresentazione grafica della relazione potrebbe essere una curva Lungo una curva il rapporto incrementale varia da punto a punto Come si fa a misurare la pendenza di una curva in ciascun punto?

31 31 2. è la pendenza della linea retta tangente alla curva nel punto B. 3. Lungo la tangente, quando la spesa in pubblicità passa da 0 a 3 unità (ΔX = 3) 1.La pendenza di questa curva nel punto B Il fatturato passa da 43 a 49 (ΔY= 6). Quindi la pendenza della curva nel punto B è = 6 / 3 = 2. La misurazione della pendenza di una curva


Scaricare ppt "1 Lezione 1 Introduzione all’economia politica ultimo aggiornamento 11 marzo 2010."

Presentazioni simili


Annunci Google