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Linea del tempo Angioini ( XIII - XV sec.) : sistema difensivo per motivi espressamente militari, costruzione di reti di castelli e torri Gli Angiò a Scalea.

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Presentazione sul tema: "Linea del tempo Angioini ( XIII - XV sec.) : sistema difensivo per motivi espressamente militari, costruzione di reti di castelli e torri Gli Angiò a Scalea."— Transcript della presentazione:

1 Linea del tempo Angioini ( XIII - XV sec.) : sistema difensivo per motivi espressamente militari, costruzione di reti di castelli e torri Gli Angiò a Scalea e il monumento funebre di Ademaro Romano nella chiesa di San Nicola in Plateis.

2 Ademaro Romano (vice ammiraglio della flotta angioina) -Opera in marmo bianco di ignoti scultori napoletani - baldacchino ad arco quadrilobato -Colonnine a torciglione con plinti e capitelli corinzi -Cenotafio sorretto da due leoni, nella cui lastra centrale sono scolpiti cinque bassorilievi -Per Maria Pia di Dario Guida il monumento costituisce « la più alta testimonianza della scultura trecentesca in Calabria»

3 San Lorenzo Maggiore - Napoli Monumento funebre di Caterina D’Austria opera di Tino da Camaino

4 San Paolo fuori le mura - Roma Ciborio opera di Arnolfo di Cambio Arte e architettura Gotica: accentuazione del senso di elevazione; Arco acuto o ogivale; Guglie, pinnacoli.

5 Aragonesi ( XV - XVI sec.) : -Parlamento di San Lorenzo (1443) Alfonso V d’Aragona detto il Magnanimo concessione « mero e misto imperio» sui vassalli; -Innovazione e cambiamento che contribuì allo sviluppo ed all’abbellimento dei centri urbani da quelli maggiori a quelli minori; -Attività edilizia che interessò sia gli edifici civili sia quelli religiosi. Aieta Palazzo Marchionale

6 Il Convento francescano e la chiesa della SS. Annunziata (XVI-XVII) Tortora La storia del Convento dei Frati Minori Osservanti è strettamente legata alla chiesa oggi SS. Annunziata (già Santa Maria Capo le Scale)

7 I lavori furono ultimati nel 1628; il convento svolse la sua funzione fino a quando i Francesi ne sancirono la soppressione ( ); il convento venne acquistato da privati e venduto in lotti.

8 Il chiostro : pianta quadrata, colonne monolitiche con archi a tutti sesto, muretti bassi, volte a crociere affrescate. Elemento particolare : il loggiato superiore

9 La chiesa della SS. Annunziata : navata unica, altari laterali, ampia cupola, coro ligneo del XVIII sec., pala d’altare.

10 La chiesa della SS. Annunziata: la cupola

11 La chiesa della SS. Annunziata: le decorazioni esterne

12 Il Convento dei Francescani ad Aieta - fu edificato per volere di Francesco di Lorya - la sua costruzione è legata alla Cappella di Santa Maria della Grotta - con il Breve dell’8 luglio 1520 il papa Leone X concesse a Francesco di Lorya di edificare un convento dei frati minori osservanti ad Aieta con il nome di Convento di Sant’Antonio In un documento del 1749 si riporta: « che il monastero di Sant’Antonio possiede un giardino murato per la minestra dei religiosi e che detto monastero mantiene diciotto religiosi»

13 XVI sec dagli Aragonesi al Viceregno spagnolo : periodo di grandi trasformazioni nella feudalità calabrese. Tra la fine del XVI sec e l’inizio del XVII un ruolo fondamentale, anche in Calabria, viene svolto dalla Chiesa. Il Concilio di Trento ( ) : - -Nasce per fronteggiare le tesi di Lutero - -Attua una revisione dei principi dottrinali ecclesiastici e della disciplina che regola la vita del clero Tra le tante disposizioni il rinnovamento della liturgia comporterà anche un rinnovamento degli edifici di culto

14 Instructiones fabricae et suppellectilis ecclesiastiche del cardinale Carlo Borromeo (1577) davano precise indicazioni su come doveva essere edificata una chiesa: L’interno il presbiterio doveva essere rialzato Il coro doveva essere collocato dietro l’altare L’altare diventava monumentale con marmi, intarsi e scenografiche decorazioni barocche, Presenza di balaustre in marmo intarsiato o ferro battuto Cappelle e altari lungo le parati delle navate laterali Lo stile barocco : linee curve, forme ellittiche, forte senso della teatralità e dello scenografico, esuberanza decorativa, suggestivi giochi di luce ed ombre

15 La chiesa ad unica navata con tre altari per lato, decorazioni in stucco, l’altare in marmo policromo, e un coro ligneo intagliato.

16 Contrasto tra la semplicità dell’esterno e la ricchezza decorativa dell’interno Facciata tardoromanica : forma a capanna, archetti pensili Unici elementi decorativi: portale con fascia in pietra locale, nicchia con l’effige del Santo, e rosone quadrilobato.

17 La chiesa di San Nicola in Plateis a Scalea : ampliamento struttura originaria sec. XIV (stile romanico-gotico), lavori di ampliamento successivi nel XV sec., abbellimenti barocchi realizzati tra il ‘600 ed il ‘700.

18 Maria SS. del Monte Carmelo di Giovan Bernardo Azzolino con San Nicola e San Carlo Borromeo (XVII sec.)

19 La chiesa di San Nicola in Plateis a Scalea : finestre a forma di campana del XVII secolo e loggia settecentesca ad archi della platea.

20 La cripta dell’Addolorata :il Valente riporta che sia stata realizzata sui resti di un ambiente di epoca romana utilizzato come magazzino portuale. Particolarità : colonne composite su cui si innestano le volte a crociera

21 L’interno della cripta negli anni Settanta; le volte dipinte a tempera con i simboli della Passione per volere della Venerabile Congregazione di Santa Maria dei Sette Dolori, altare in marmo bianco con tarsie policrome, coro ottocentesco in castagno.

22 San Lorenzo con Sant’Antonio Abate e Santa Caterina d’Alessandria (XVI sec) SS. Trinità con i Santi Nicola e Leonardo da Nobilacum (XVI sec)


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