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Tecniche di gestione gruppi e conduzione riunioni Regione Toscana.

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Presentazione sul tema: "Tecniche di gestione gruppi e conduzione riunioni Regione Toscana."— Transcript della presentazione:

1 Tecniche di gestione gruppi e conduzione riunioni Regione Toscana

2 2 L’IMPORTANZA DEL LAVORO DI GRUPPO NELLE ORGANIZZAZIONI

3 Efficienza 3 Qualità del prodotto 3 Tempi di esecuzione (puntualità) 3 Tempi di risposta alle esigenze del cliente FINO AL ‘70 DAL ‘70 AL ‘90 Efficacia 3 Ottimizzazione dei costi 3 Minimizzazione dei tempi di esecuzione (rapidità) OGGI Flessibilità Strutturale Operativa Gestionale Strategica CAMBIANO I CRITERI DI SUCCESSO DELLE ORGANIZZAZIONI

4 Capacita’ di sviluppare caratteristiche tali da non richiedere continui processi di ristrutturazione al variare di condizioni ambientali FLESSIBILITA’ STRUTTURALE Capacita’ di individuare, generare e adattare in continuo la propria strategia, nel sistema dei vincoli/opportunità in cui si opera FLESSIBILITA’ STRATEGICA Disporre di sistemi operativi che consentano di controllare e regolare fluttuazioni anche intense nei processi d’impresa FLESSIBILITA’ OPERATIVA Disporre delle risorse iscritte entro il proprio controllo FLESSIBILITA’ GESTIONALE

5 QUALE FORME ORGANIZZATIVE E QUALI SISTEMI DI COORDINAMENTO E CONTROLLO SONO PIU’ APPROPRIATI? QUALI ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO ADOTTARE? QUALI COMPORTAMENTI/CAPACITA’ DEVONO CARATTERIZZARE LE RISORSE UMANE? Forma dell’organizzazione Organizzazione del lavoro Comportamenti e capacità delle persone 1234 Sistemi di coordinamento e controllo LE DOMANDE CHE SI APRONO

6 6  Strutture organizzative meno gerarchiche e più piatte  Unita’ organizzative più autonome e responsabili di obiettivi economici (business unit, divisioni, centri di profitto)  Forme di organizzazione “ad hoc” (project management, task force, team di miglioramento,...)  Sistemi di gestione economica e del personale centrati su obiettivi  Integrazione interfunzionale per l’ottimizzazione della catena del valore FORMA DELL’ORGANIZZAZIONE

7 7 “I MIEI CLIENTI E I MIEI FORNITORI INTERNI FORMANO CON ME UNA STESSA SQUADRA” GUARDARE PIU’ AI PROCESSI SU CUI SI OPERA PIUTTOSTO CHE AI COMPITI ASSEGNATI E AI CONFINI DELL’UNITA’ DI APPARTENENZA CAPIRE LA RELAZIONE E LA GERARCHIA TRA I DIVERSI ORDINI DI OBIETTIVI DISPONIBILITA’ AD ASCOLTARE E COMUNICARE CON EFFICACIA INTEGRAZIONE E INTERFUNZIONALITA’SIGNIFICANO: STRUTTURE ECCESSIVAMENTE GERARCHICO-FUNZIONALI CHE CREANO LA CULTURA DEI “COMPARTIMENTI STAGNI” SISTEMI DI GESTIONE E CONTROLLO ECONOMICO CENTRATI SOLO SU OBIETTIVI DI SOTTOSISTEMA SISTEMI PREMIANTI CHE ORIENTANO LE PERSONE SOLO A OBIETTIVI DI RUOLO CARENZA DEI SISTEMI INFORMATIVI INTEGRAZIONE E INTERFUNZIONALITA’ SONO OSTACOLATE DA: AUMENTARE L’INTEGRAZIONE E L’INTERFUNZIONALITA’

8 8  Da mansioni individuali, prescritte e parcellizzate a ruoli più discrezionali e fondati sulle competenze professionali  Da compiti a obiettivi  Organizzazione per gruppi di lavoro e per processi  Spinta verso responsabilità e impegno  Spinta verso l’ampliamento delle competenze professionali Dalla gerarchia... …Al lavoro per team Team di supporto Team di processo Team di innovazione ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO

9 9 IL GRUPPO ATTRAE PER L’OPPORTUNITA’ DI SODDISFAZIONE CHE OFFRE E ALLO STESSO TEMPO RESPINGE PER I LIMITI CHE FISSA PER LA PRESENZA DELL’ALTRO INDIVIDUI E GRUPPO

10 10 STIMA E AUTOSTIMASTIMA E AUTOSTIMA IDENTITA’ E SICUREZZAIDENTITA’ E SICUREZZA PROTEZIONE, DOMINIOPROTEZIONE, DOMINIO DIPENDENZADIPENDENZA APPARTENENZAAPPARTENENZA Il gruppo permette di soddisfare bisogni di: Il gruppo permette di soddisfare bisogni di:

11 11 SODDISFAZIONE DEI BISOGNI (SICUREZZA, STIMA, AMORE) RITORNI ATTESI E VERIFICATI SUCCESSI VISIONE E OBIETTIVI COMUNI STRESS E/O ANSIA CONTROLLATI CLIMA FAVOREVOLE STIMA RECIPROCA LEGAME INTERPERSONALE (AFFETTIVO) RICONOSCIMENTO DELLA SOGGETTIVITA’ FORZE CENTRIPETE

12 12 NEGAZIONE DEI RITORNI ATTESI (ASPETTATIVE) AUTOCENTRATURA EGOISMO EGOISMO NEGAZIONE DELL’INDIVIDUALITA’ AGGRESSIVITA’ CONFLITTO NON RISOLTO STRESS NON CONTROLLATO CONTRODIPENDENZAANSIARASSEGNAZIONE SITUAZIONI ESTERNE AL GRUPPO PIU’ ATTRATTIVE/VANTAGGIOSE INSUCCESSI FORZE CENTRIFUGHE

13 13 GLI INDIVIDUI SI NASCONDONO DIETRO IL GRUPPO AUTOCENSURA DELLE PERSONE CON OPINIONI MINORITARIE POLARIZZAZIONE DELLE OPINIONI IL GRUPPO E’ UN’ARMA A DOPPIO TAGLIO

14 14 INTERAZIONE INTERDIPENDENZA INTEGRAZIONE GRUPPO TEAMBUILDING GRUPPO DI LAVORO UNIFORMITA’ DIFFERENZA COESIONE NEGOZIAZIONE DAL GRUPPO AL GRUPPO DI LAVORO

15 15 I N T E R A Z I O N E UN GRUPPO E’ UN INSIEME DINAMICO COSTITUITO DA INDIVIDUI CHE INTERAGISCONO TRA DI LORO E SI PERCEPISCONO VICENDEVOLMENTE COME INTERDIPENDENTI PER QUALCHE ASPETTO DEFINIZIONE DEL GRUPPO

16 16 UN GRUPPO DI LAVORO E’ UN GRUPPO NEL QUALE GLI INDIVIDUI CONDIVIDONO UN COMUNE SCOPO E NEL QUALE COMPITI, RESPONSABILITA’, CAPACITA’ E KNOW-HOW DI CIASCUNO SI INTEGRANO CON QUELLE DEGLI ALTRI I N T E G R A Z I O N E GRUPPO DI LAVORO

17 17 L’INTEGRAZIONE PORTA A FORMARE UN GRUPPO CHE, MANTENENDO LE DIFFERENZE TRA I SUOI MEMBRI, TRAE DALLA LORO VALORIZZAZIONE I SUOI CARATTERI DISTINTIVI E LA SUA IDENTITA’ INTEGRAZIONE

18 18 SECONDO BION, IL GRUPPO DI LAVORO E’ CARATTERIZZATO ESSENZIALMENTE DAL RICORSO ALLA RAZIONALITA’. IL GRUPPO DI LAVORO OPERA PER IL CONTROLLO DELLE EMOZIONI CHE POTREBBERO OSTACOLARE LO SVOLGIMENTO DEL COMPITO E IL RAGGIUNGIMENTO DEL RISULTATO

19 19  migliorare le prestazioni dei processi: costi, tempi, qualità;  affrontare problemi nuovi che richiedono competenze professionali diverse;  sviluppare integrazione organizzativa tra le diverse funzioni e ruoli IL GRUPPO SI DIFFONDE IN TUTTE LE ORGANIZZAZIONI CHE DEVONO:


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