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Tecniche di gestione gruppi e conduzione riunioni Regione Toscana.

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Presentazione sul tema: "Tecniche di gestione gruppi e conduzione riunioni Regione Toscana."— Transcript della presentazione:

1 Tecniche di gestione gruppi e conduzione riunioni Regione Toscana

2 2 LA COMUNICAZIONE NEI GRUPPI DI LAVORO

3 3 GLI OBIETTIVI SONO IL PRINCIPALE E PIÙ IMPORTANTE RIFERIMENTO PER LA FONDAZIONE DEL GRUPPO. IL GRUPPO DEVE CHIARIRLI, COMPRENDERLI E FARLI DIVENTARE PROPRI E CONDIVISI GLI OBIETTIVI SONO IL PRINCIPALE E PIÙ IMPORTANTE RIFERIMENTO PER LA FONDAZIONE DEL GRUPPO. IL GRUPPO DEVE CHIARIRLI, COMPRENDERLI E FARLI DIVENTARE PROPRI E CONDIVISI Condivisione degli obiettivi nel gruppo

4 4 COINVOLGIMENTO DEI MEMBRI DELLA SQUADRA CREAZIONE DI UN CLIMA FAVOREVOLE AL FUNZIONAMENTO DELLA SQUADRA CONDIVISIONE DEGLI OBIETTIVI VALORIZZAZIONE DEI RUOLI E DELLE DIFFERENZE Il teambuilding VERIFICA E APPRENDIMENTO CONTINUO

5 5 LIVELLI Di progetto Di progetto Personali Personali Di gruppo Di gruppo Di funzione Di funzione D’impresa D’impresa CARATTERISTICHE DEGLI OBIETTIVI (SMART) e inoltre …... e inoltre …... Fissare e condividere obiettivi S - Specifici M - Misurabili A - Ambiziosi R - Realistici e raggiungibili T - Temporalmente definiti SfidantiSfidanti Correlati alle responsabilitàCorrelati alle responsabilità Formulati in positivoFormulati in positivo Poco numerosiPoco numerosi

6 6 Il clima e’ un insieme di percezioni socialmente condivise dai membri di un gruppo il cui contenuto riflette sensazioni, vissuti, stati d’animo AREA DEI RAPPORTI (SPIRITO DI GRUPPO/COINVOLGIMENTO) Dialogo Incomunicabilità Coesione Invidia Cooperazione Gelosia Lealtà Estraneità Solidarietà Discordia Impegno Distacco Partecipazione Isolamento Responsabilità Deresponsabilizzazione Motivazione Demotivazione Le componenti del clima interno SI NO AREA DELL’ORGANIZZAZIONE(OBIETTIVI-RISULTATI)

7 7 Gli atteggiamenti e i comportamenti delle persone possono:  FACILITARE IL “FORMARSI DEL GRUPPO” E DEL GIUSTO LIVELLO DI COESIONE ESSERE ELEMENTI DI DISGREGAZIONE, PRODUZIONE DI CONFLITTI, PERDITA DI EFFICACIA DEL LAVORO DI GRUPPO ESSERE ELEMENTI DI DISGREGAZIONE, PRODUZIONE DI CONFLITTI, PERDITA DI EFFICACIA DEL LAVORO DI GRUPPO  O VICEVERSA

8 8 DISPONIBILITA’ A COOPERARE CON GLI ALTRI DISPONIBILITA’ ALL’ASCOLTO E CAPACITA’ DI COMUNICAZIONE E CAPACITA’ DI COMUNICAZIONE Atteggiamenti e comportamenti facilitanti il lavoro di gruppo ACCETTAZIONE/TOLLERANZA DEL PUNTO DI VISTA E DELLE ESIGENZE ALTRUI

9 9 L’INFORMAZIONE E’ NOTIZIA: è l’attività di trasferimento di dati, notizie, conoscenza di fatti che modifica il livello di conoscenze di chi riceve l’informazione. LA COMUNICAZIONE E’ COMPORTAMENTO: è l’attività volta ad ottenere un certo comportamento attraverso l’informazione. Comunicazione e informazione La Comunicazione è un processo di modificazione del comportamento di due parti in rapporto tra loro cioè “a due vie”; L’Informazione è una dinamica nella quale è in considerazione l’effetto su una parte sola del rapporto cioè è un processo “ad una via”. La comunicazione in azienda è una dimensione economica: la mancata/errata comunicazione espone l’azienda ad un costo

10 10 FINALIZZATA: PRESA DI DECISIONI, SVILUPPO E RISOLUZIONE DI PROBLEMI PRAGMATICA: RACCOLTA E ANALISI DI DATI E FATTI, CONTESTUALIZZAZIONE TRASPARENTE: CIASCUNO FORNISCE AL GRUPPO LE INFORMAZIONI DI CUI DISPONE SITUAZIONALE: COERENTE CON LA FASE DI LAVORO DEL GRUPPO (linguaggio e mezzo di comunicazione) La comunicazione nei team di lavoro

11 11 ESSERE CHIARI ESSERE COMPLETI ESPORRE IN MODO LOGICO E COORDINATO LASCIAR PARLARE DIMOSTRARE ATTENZIONE E COINVOLGIMENTO VERIFICARE LA PROPRIA COMPRENSIONE ESPORREASCOLTARE CONVINCERERISPONDERE SUSCITARE INTERESSE ED ATTENZIONE ESSERE PERSUASIVI OTTENERE CONSENSO RIMANERE ADERENTI AL TEMA ADATTARE IL LINGUAGGIO AGLI INTERLOCUTORI RISOLVERE DUBBI E INCERTEZZE La comunicazione nei team di lavoro COMUNICAZIONE

12 12 SI FORMANO DEI “DIALETTI” DI GRUPPOSI FORMANO DEI “DIALETTI” DI GRUPPO SI DA’ ALLE PAROLE UN SIGNIFICATO COMUNESI DA’ ALLE PAROLE UN SIGNIFICATO COMUNE CI SI INTENDE E CAPISCE CON MAGGIORE RAPIDITA’ E FACILITA’CI SI INTENDE E CAPISCE CON MAGGIORE RAPIDITA’ E FACILITA’ Linguaggio del gruppo e comunicazione

13 Le regole della comunicazione efficace  SI COMUNICA SEMPRE PER OBIETTIVI  LA COMUNICAZIONE SI GIUDICA DAI RISULTATI  LA COMUNICAZIONE HA ASPETTI VERBALI E NON VERBALI  LA COMUNICAZIONE E’ INTERPRETATA DA CHI LA RICEVE  LA COMUNICAZIONE E’ IN PARTE ININTENZIONALE  LA COMUNICAZIONE E’ UN PROCESSO CIRCOLARE DI INFLUENZAMENTO RECIPROCO  LA COMUNICAZIONE COMPRENDE ASPETTI DI CONTENUTO E ASPETTI DI RELAZIONE

14 14 La percezione LA PERCEZIONE E' L'INSIEME DELLE FUNZIONI PSICOLOGICHE E FISIOLOGICHE ATTRAVERSO LE QUALI UNA PERSONA ACQUISISCE, TRAMITE GLI ORGANI SENSORIALI, I DIVERSI TIPI D'INFORMAZIONE SULL’ AMBIENTE E SUI SUOI MUTAMENTI. DIPENDE ANCHE DA:  IL CONTESTO SOCIALE E LE ASPETTATIVE  IL LINGUAGGIO  GLI ATTEGGIAMENTI  LO STATO EMOTIVO LA PERCEZIONE PROCEDE PER SCHEMATIZZAZIONI CHE TENDONO AD ASSIMILARE IL PERCEPITO PIU' A QUELLO CHE E' NOTO CHE A QUELLO CHE E' REALMENTE "PERCEPIBILE”

15 15 Deformazioni percettive nelle relazioni interpersonali LE RELAZIONI COMUNICATIVE RISENTONO DELLE DEFORMAZIONI PERCETTIVE FRA I SOGGETTI CHE SONO LA CAUSA DI PREGIUDIZI Il pregiudizio: stereotipi stereotipi effetto alone effetto alone teoria implicita della personalità teoria implicita della personalità percezione selettiva percezione selettiva Non c’è mai una seconda occasione per dare una prima impressione!

16 16 La percezione degli altri LA COMUNICAZIONE RISENTE DELLE IMMAGINI MENTALI CHE CI FACCIAMO DEI NOSTRI INTERLOCUTORI IO TU COME SEI COME TI VEDO

17 17 COME CREDO CHE TU MI VEDA COME VOGLIO APPARIRE COME SONO … E DELL’IMMAGINE MENTALE CHE ABBIAMO DI NOI STESSI. COME CREDO DI ESSERE IO

18 18 LA VOCE TonoTono Volume, RitmoVolume, Ritmo Espressioni sonoreEspressioni sonore InflessioniInflessioni PosturaPostura SguardoSguardo MimicaMimica GestiGesti L’ATTEGGIAMENTO L’ATTEGGIAMENTO Componenti non verbali della comunicazione

19 19 Emittente Ricevente Canale codifica decodifica Feed-back Elementi della comunicazione CONTESTO Rumori La comunicazione è un processo interattivo in cui è presente un meccanismo di feedback o retroazione Messaggio

20 20 La perdita di carico del messaggio Ciò che intendo dire Ciò che dico Ciò che senti Ciò che ascolti Ciò che valuti Ciò che trattieni

21 21 E’ impossibile non comunicare: ciò dipende dal fatto che comunichiamo anche con i gesti, le espressioni del viso, la postura del corpo… Ogni comportamento in situazione di percezione reciproca ha il valore di messaggio La Comunicazione non Verbale è la forma più arcaica di comunicazione dell’uomo e rappresenta il modo principale per trasmettere sensazioni ed emozioni Ogni comportamento e’ comunicazione

22 22 Ciò che è comunicato rimane tale; non è possibile cancellare ciò che è stato comunicato. La comunicazione e’ irreversibile Noi siamo consapevoli del fatto che comunichiamo, ma non di tutto il nostro comunicare. E’ più facile tener sotto controllo la comunicazione numerica (verbale) che il continuum indeterminato che costituisce la parte analogica (non verbale).

23 23 OGNI COMUNICAZIONE HA UN ASPETTO DI CONTENUTO ED UNO DI RELAZIONE IL CONTENUTO viene trasmesso in modo numerico (digitale) LA RELAZIONE in modo analogico + Contenuto e relazione La relazione qualifica il contenuto

24 24 IL RISULTATO DI UNA COMUNICAZIONE È L’EFFETTO CHE SI OTTIENE Messaggio il mio significato Ricezione i significati degli altri + IL RISULTATO DEL PROCESSO DI COMUNICAZIONE DIPENDE SIA DA CHI INVIA IL MESSAGGIO SIA DA CHI LO RICEVE (ABILITA’ SOCIALI)

25 25 Chi parla con i suoi stati emotivi Chi riceve, ascolta, assimila, risponde con i suoi stati emotivi La comunicazione contiene sempre i due livelli: Esplicito/implicitoInformazioni/emozioni La comunicazione è un processo circolare

26 Quando si entra in relazione col l’altro si perseguono sempre degli obiettivi. Più gli obiettivi sono impliciti, non chiari, non manifesti più alta è la probabilità che vengano fraintesi, che non vengano raggiunti. Più gli obiettivi sono chiari al soggetto, manifestati, più alta è la probabilità che vengano raggiunti o che attivino una relazione chiara, non ambigua. Comunicazione per obiettivi

27 “Non si può NON comunicare” Qualunque comportamento umano (anche il silenzio) è una forma di comunicazione Aspetto verbale = CONTENUTO DELLE PAROLE Rappresenta il 30% di ciò che si comunica Aspetto non-verbale = TUTTO IL RESTO (linguaggio del corpo e del viso, modalità di dire le parole, dimenticanze, etc.) Rappresenta il 70% di ciò che si comunica “Non si può NON comunicare” Qualunque comportamento umano (anche il silenzio) è una forma di comunicazione Aspetto verbale = CONTENUTO DELLE PAROLE Rappresenta il 30% di ciò che si comunica Aspetto non-verbale = TUTTO IL RESTO (linguaggio del corpo e del viso, modalità di dire le parole, dimenticanze, etc.) Rappresenta il 70% di ciò che si comunica Comunicazione verbale/non verbale

28 Quando due soggetti entrano in relazione tra di loro, si scambiano SEMPRE messaggi e significati su due livelli di comunicazione LIVELLO DI CONTENUTO (le cose di cui si parla) ____________________________________________ LIVELLO DI RELAZIONE (i rapporti di potere tra gli interlocutori, Il modo con cui comunicano ed entrano in relazione) Quando due soggetti entrano in relazione tra di loro, si scambiano SEMPRE messaggi e significati su due livelli di comunicazione LIVELLO DI CONTENUTO (le cose di cui si parla) ____________________________________________ LIVELLO DI RELAZIONE (i rapporti di potere tra gli interlocutori, Il modo con cui comunicano ed entrano in relazione) Aspetti di contenuto e aspetti di relazione

29 Spesso il livello di CONTENUTO è un livello esplicito, manifesto nella relazione, affidato agli aspetti verbali Spesso il livello di RELAZIONE è un livello implicito, nascosto o non- detto è un livello implicito, nascosto o non- detto nella relazione, affidato agli aspetti non- verbali Spesso il livello di CONTENUTO è un livello esplicito, manifesto nella relazione, affidato agli aspetti verbali Spesso il livello di RELAZIONE è un livello implicito, nascosto o non- detto è un livello implicito, nascosto o non- detto nella relazione, affidato agli aspetti non- verbali Aspetti di contenuto e aspetti di relazione

30 I OK/YOU OK = RELAZIONE ASSERTIVA I DOWN/YOU UP = RELAZIONE PASSIVA I UP/YOU DOWN = RELAZIONE AGGRESSIVA Il livello di RELAZIONE prevede tre tipologie di rapporti di potere tra gli interlocutori Aspetti di contenuto e aspetti di relazione

31 Molti conflitti tra gli interlocutori avvengono APPARENTEMENTE sul livello contenutistico, ma spesso il livello reale su cui si confligge è il livello di relazione. Spesso gli interlocutori non possono, non vogliono, non sanno gestire il livello di relazione e confliggono inutilmente e faticosamente sul livello di contenuto. I conflitti ben gestiti sono quelli in cui gli interlocutori si pongono su una posizione relazionale I OK/YOU OK e dedicano tutte le loro energie a trovare soluzioni e mediazioni sul livello di contenuto Molti conflitti tra gli interlocutori avvengono APPARENTEMENTE sul livello contenutistico, ma spesso il livello reale su cui si confligge è il livello di relazione. Spesso gli interlocutori non possono, non vogliono, non sanno gestire il livello di relazione e confliggono inutilmente e faticosamente sul livello di contenuto. I conflitti ben gestiti sono quelli in cui gli interlocutori si pongono su una posizione relazionale I OK/YOU OK e dedicano tutte le loro energie a trovare soluzioni e mediazioni sul livello di contenuto Aspetti di contenuto e aspetti di relazione

32 I conflitti ben gestiti sono quelli in cui gli interlocutori si pongono su una posizione relazionale I OK/YOU OK e dedicano tutte le loro energie a trovare soluzioni e mediazioni sul livello di contenuto “Posso essere in disaccordo con quello che pensi, ma per me tu sei comunque una persona importante” I conflitti ben gestiti sono quelli in cui gli interlocutori si pongono su una posizione relazionale I OK/YOU OK e dedicano tutte le loro energie a trovare soluzioni e mediazioni sul livello di contenuto “Posso essere in disaccordo con quello che pensi, ma per me tu sei comunque una persona importante” Aspetti di contenuto e aspetti di relazione


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