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Notizie, regole e raccomandazioni per conoscere, prevenire, curare e controllare la pediculosi del capo nelle comunità Dr. G. Claudio Lacriola Specialista.

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Presentazione sul tema: "Notizie, regole e raccomandazioni per conoscere, prevenire, curare e controllare la pediculosi del capo nelle comunità Dr. G. Claudio Lacriola Specialista."— Transcript della presentazione:

1 Notizie, regole e raccomandazioni per conoscere, prevenire, curare e controllare la pediculosi del capo nelle comunità Dr. G. Claudio Lacriola Specialista in Igiene Prevenzione, gestione, diagnosi e trattamento della pediculosi del capo Distretto 5 - Triggiano

2 DIAGNOSI Non è semplice. Il bambino si gratta la testa, ma questo lo può fare anche senza i pidocchi. Compaiono crosticine sul collo e a volte si dilatano i linfonodi. Si potrebbe pensare di ricercare i pidocchi tra i capelli. I pidocchi hanno dimensioni di alcuni millimetri, quindi ben visibili, ma sono abilissimi nel nascondersi, correndo da una parte all'altra della testa. Lasciano, tuttavia, una traccia importante della loro presenza: le uova, e quindi vengono scoperti. Le uova di pidocchio, dette lendini, sono piccole masserelle di color argento incollate allo stelo del capello. A prima vista le uova possono essere confuse con lamelle di forfora ma basta agitare il capello per capire: la forfora si stacca mentre l'uovo di pidocchio rimane saldamente incollato. Come ci si accorge di avere i pidocchi

3 La REGOLA AUREA ( il gold standard ) PER LA DIAGNOSI Vi è certezza di infestazione attiva quando: - si trovano insetti sul capo: la diagnosi è costituita dalla osservazione di un pidocchio vivo, in grado di muoversi (meglio poi se si riesce a fissarlo con nastro adesivo trasparente), osservato con una lente di ingrandimento per riconoscerne la forma caratteristica e differenziarlo da altri insetti che possono casualmente albergare sui capelli. Ma i pidocchi sono difficili da vedere e possono strisciare da 6 a 30 cm al minuto. … - sul riscontro delle lendini deposte dalla femmina adulta ma …

4 Per la frequente esiguità del numero di pidocchi presenti, il loro reperimento può essere facilitato: dalla applicazione di un nastro adesivo applicato su una zona infestata dall’uso di un pettine deovulante, con denti fitti e indeformabili distanziati meno di 0,3 mm tra di loro, dopo aver spazzolato e pettinato (per sciogliere i nodi) ed inumidito i capelli. Il pettine fitto va inserito alla base dei capelli e fatto scorrere fino alle estremità. Ad ogni passata il pettine va esaminato per la ricerca degli insetti. Per quanto l’evenienza sia rara esaminare anche ciglia e sopracciglia.

5 Siti di Ispezione Al momento dell’esame, per la valutazione della diagnosi bisogna mettersi dietro il soggetto da esaminare e guardare attentamente i capelli, prima di tutto in regione retro auricolare e occipitale, che costituiscono le sedi primarie ed elettive dell’infestazione.

6 Per una ispezione corretta, che dovrebbe essere effettuata due volte su tutto il cuoio capelluto, si ricorre, tradizionalmente, ad un attenta e accurata osservazione della testa, separando i capelli ciocca a ciocca, a occhio nudo, e facilitando l’operazione con una buona illuminazione, una lente di ingrandimento e il rastrellamento dei capelli con l’uso di “ pettini deovulatori ”, con una distanza tra i singoli denti di 0,3 mm.

7 Spesso, tuttavia, la semplice ispezione dei capelli e del cuoio capelluto non è sufficiente. Tre quarti delle infestazioni possono, infatti, non essere riconosciute. Se non si evidenziano pidocchi vivi, si passa il pettine a denti stretti su tutti capelli, osservando volta per volta se qualche pidocchio rimane impigliato tra i denti del pettine e/o se si trovano imbrigliate delle uova.

8 Come cercare i pidocchi La presenza di pidocchi sulla testa spesso passa inosservata; il semplice esame dei capelli è di solito insufficiente. E’ necessario l’uso combinato dei: a.capelli bagnati, i bambini si sottopongono più facilmente all’ispezione del capo b.capelli trattati con balsamo ( tecnica del balsamo e pettinina o del “ Bug-Busting ” ) con l’utilizzo della pettinina ( o vecchia “ pettinessa ” ) con denti molto vicini e fitti Che cosa serve a. un balsamo qualsiasi, liquido bianco, per capelli, comunemente reperibile b. un pettine normale c. una pettinina per pidocchi fitto, deovulante provvisto di denti fitti, indeformabili, distanziati meno di d. delle mollette per capelli e. dei fazzoletti di carta f. una buona illuminazione g. un vecchio spazzolino da denti per pulire la pettinina h. una lente di ingrandimento ( facoltativa )

9 CATTURA DI PIDOCCHI e RIMOZIONE LENDINI: ISTRUZIONI PER L’USO PETTININA & BALSAMO – “ Bug – Busting ” L’applicazione di questo metodo a scopo preventivo/curativo è da eseguire: una volta a settimana, per una facile ricerca del pidocchio del capo e delle sue uova L’applicazione di questo metodo a scopo curativo almeno due volte alla settimana tra il I° ed il II° trattamento per catturare i pidocchi eventualmente nati dalle uova rimaste attaccate dopo l’uso del prodotto utilizzato e, ovviamente, per rimuovere eventuali uova ancora vitali Si procede lavando i capelli con un comunissimo shampoo e passandovi un altrettanto comunissimo balsamo bianco. Il balsamo può essere applicato anche direttamente sulla testa asciutta, in caso di capello facile da trattare. Il balsamo, steso in quantità abbondante e lasciato agire per qualche minuto, ha una azione temporaneamente stordente sui pidocchi che rimangono praticamente inattivi per circa 20 minuti e quindi facilmente asportabili 1) Pettinarsi i capelli con un pettine normale, o una normale spazzola, per districarli o Lasciare i capelli bagnati, per esempio dopo averli trattati con un normale shampoo o Bagnare i capelli con acqua tiepida e applicare un balsamo sui capelli, avendo cura, frizionando, di coprire tutta la capigliatura ed i capelli dalla radice alla punta Distribuire il balsamo con un pettine normale e dividere i capelli in 4 sezioni usando le mollette

10 2) Dalla zona più vicina alla nuca: Porre la pettinina per pidocchi a piatto sul cuoio capelluto e pettinare i capelli dalla base del capello alla punta facendola scorrere con decisione. Il rastrellamento dei capelli deve procedere prendendo una piccola quantità di capelli per volta Esaminare, in buona posizione di luce, la pettinina per vedere se si è “ catturato ” il pidocchio, aiutandosi, eventualmente con la lente di ingrandimento, o qualche lendine, facilmente riconoscibili per contrasto con il colore bianco del balsamo Asciugare la pettinina sul fazzoletto di carta ad ogni passata e risciacquarla Pettinare, in tale modo, ogni sezione due volte affinché si è completata tutta la testa Se la pettinina si intasa usare lo spazzolino vecchio da denti per rimuovere pidocchi e uova Per un trattamento ottimale rimuovere tutte le uova possibili Risciacquare il balsamo e ripetere nuovamente la ricerca sui capelli sciacquati almeno 4- 5 volte 3) Lavare i capelli normalmente 4) Non basta una sola operazione. Un solo trattamento non riesce mai ad uccidere tutte le uova Molte uova rimangono, infatti, attaccate ai capelli e generano altri pidocchi, per cui occorre ripetere il trattamento ogni due giorni finché non si raccolgono più pidocchi e lendini. Di solito occorrono dieci giorni.

11 PULIZIA DEL MATERIALE IMPIEGATO o Mettere i fazzoletti in un sacchetto di plastica, richiudendolo bene e gettarlo nella spazzatura o Mettere a bagno i pettini, le spazzole, in acqua bollente ( = 55°- 60° ) saponata, o addizionata ad alcool per più di 5 minuti per essere sicuri che pidocchi e uova siano morti o Usare lo spazzolino per rimuovere eventuali detriti dalla pettinina una volta che l’acqua si sia raffreddata SE SI SONO TROVATI I PIDOCCHI SI PUO’ ANCHE FARE UN TRATTAMENTO ANTIPARASSITARIO SE SI E’ STATI SOTTOPOSTI A TRATTAMENTO E SI SONO TROVATE UOVA VUOTE E DISCHIUSE, FORSE NON SARA’ NECESSARIO RIPETERLO. LE UOVA VUOTE POTREBBERO FAR PARTE DELL’EPISODIO PRECEDENTE SOLO LA PRESENZA DI PIDOCCHI VIVI INDICA L’INFESTAZIONE. HAI TROVATO SOLO LENDINI ? CIO’ PUO’ INDICARE CHE C’E’ STATA UNA INFESTAZIONE, MA NON NECESSARIAMENTE CHE CE NE SIA UNA IN ATTO.

12 COME INDIVIDUARE I PIDOCCHI Prima di iniziare accertarsi di avere: - una normale spazzola per capelli - un pettine specifico per pidocchi - un asciugamano bianco - dei fazzolettini di carta bianchi - molta luce ( preferibilmente luce naturale ) Fase 1 Mettere un asciugamano bianco sulle spalle in modo da individuare subito eventuali pidocchi che cadono Bagnare i capelli e sciogliere tutti i nodi con una normale spazzola o pettine

13 Fase 2 Suddividere la capigliatura in 4 zone Fase 3: Iniziare a pettinare la 1° zona con un pettine a denti molto fini. Porre la pettinina per pidocchi a piatto sul cuoio capelluto e pettinare i capelli dalla base alla punta facendola scorrere con decisione Mantenere i denti del pettine più a contatto possibile con il cuoio capelluto

14 Fase 4 Prestare particolare attenzione alla zona dietro le orecchie Fase 5 ed intorno alla nuca i luoghi preferiti dai pidocchi

15 Fase 6 Pulire il pettine sul fazzolettino di carta dopo ciascun passaggio tra i capelli per verificare l’eventuale presenza di pidocchi. Controllare anche sull’asciugamano

16 Fase 7 Ripetere il procedimento finchè il pettine non è stato passato in tutte le quattro zone. Per effettuare questa operazione in maniera adeguata necessitano 10 – 15 minuti


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