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Notizie, regole e raccomandazioni per conoscere, prevenire, curare e controllare la pediculosi del capo nelle comunità Dr. G. Claudio Lacriola Specialista.

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Presentazione sul tema: "Notizie, regole e raccomandazioni per conoscere, prevenire, curare e controllare la pediculosi del capo nelle comunità Dr. G. Claudio Lacriola Specialista."— Transcript della presentazione:

1 Notizie, regole e raccomandazioni per conoscere, prevenire, curare e controllare la pediculosi del capo nelle comunità Dr. G. Claudio Lacriola Specialista in Igiene Prevenzione, gestione, diagnosi e trattamento della pediculosi del capo Distretto 5 - Triggiano

2 La prevenzione della salute non deve più mirare a conoscere, contrastare e rimuovere la malattia, ma deve acquistare un nuovo significato: promuovere e tutelare la salute. Educazione sanitaria come promozione della salute diretta - alla comunicazione di tutte le nozioni idonee per effettuare delle scelte consapevoli in ambito sociale e sanitario, - ma anche atta a prevenire stati psicologici tali da influenzare negativamente la salute stessa. Il nuovo concetto di salute favorisce lo sviluppo di una medicina diretta a promuovere lo stato di salute, indipendentemente dalla malattia. la qualità della vita dei cittadini deve obbligatoriamente passare dalla tutela sanitaria alla promozione della salute la salute come benessere vede l’ individuo come appartenente ad una collettività. Singolo e sociale, quindi, appaiono strettamente correlati : l’uno influenza l’ altro. La nuova visione olistica dell’uomo connota un modello che - vede la salute nella sua dimensione più ampia: organica, psicologica e relazionale e come tale la affronta nei suoi aspetti di contenuto. - sottintende che qualsiasi attività svolta per la prevenzione della sua salute abbia come campo d’azione proprio la collettività e viceversa a quest’ultima verrà affidato il delicato compito di tutelare la salute del singolo attraverso: “non solo tutta la competenza tecnica disponibile ma anche tutta la volontà impegnabile. In quanto investe l’intero assetto sociale, il modo di produzione, l’organizzazione della vita, ponendo una serie di problemi non delegabili d’ufficio o per via gerarchica, ma gestibili soltanto dalla soggettività collettiva, cioè in modo autenticamente e largamente partecipatorio.”

3 COS’ E’ L’ EDUCAZIONE SANITARIA La promozione della salute rappresenta il processo educativo attraverso il quale gli individui apprendono ad assumere consapevolmente decisioni utili al mantenimento ed al miglioramento della propria salute. Processo che continua per tutte le tappe della vita, migliorando le abilità per la vita quotidiana. L’ approccio educativo è quello maggiormente utilizzato e preferito nell’ ambito della salute, poiché cerca di modificare i comportamenti e tutti quei fattori quali atteggiamenti e credenze che agiscono da mediatori per il comportamento L’ educazione alla salute non si occupa solo della trasmissione delle informazioni intorno ai fattori di rischio delle malattie, ma anche degli strumenti e delle strategie utili a rafforzare nei soggetti la motivazione al cambiamento. Promozione della salute: porre rimedio alle profonde disuguaglianze e mettere in grado le persone di gestire la propria salute, attraverso scelte che sono il frutto dell’ acquisizione e della corretta selezione di abilità e capacità decisionali. Gli individui che possiedono questa capacità vengono definiti con terminologia anglosassone persone “empowerment”. Empowerment è capacità di agire. È un processo che permette agli individui, alle comunità di raggiungere il controllo della propria vita. E’ un processo che dal punto di vista di chi lo esperisce, significa "sentire di avere potere" o "sentire di essere in grado di fare”. La teoria dell’ apprendimento sociale identifica quattro strategie principali di empowerment. Due sono incentrate sul controllo ambientale : - la prima nell’ offrire alle persone la possibilità di scegliere, - la seconda, nell’ avvertire le persone della disponibilità di quelle scelte. Le altre due si occupano della formazione: a) deve essere insegnato alle persone un nuovo modo di costruire la realtà per cambiare il loro rapporto con il mondo che li circonda. b) bisogna fare acquisire alle persone le capacità necessarie per raggiungere il cambiamento

4 La Pediculosi del capo COS’ E’? Con il termine di pediculosi s’intende l’infestazione dell’uomo di una ectoparassitosi cosmopolita da parte dei pidocchi

5 Un animale, rimasto fedele all’uomo negli ultimi 2 milioni di anni, adattandosi ad ogni circostanza, seguendolo in migrazioni, guerre, carestie e pestilenze, chiedendogli in cambio solo un po’ di cibo per sfamarsi - È IL PIDOCCHIO DEL CAPO - I PIDOCCHI ESISTONO DA SEMPRE E NON SONO PRONTI A SCOMPARIRE. NON SONO PERICOLOSI ANCHE SE FASTIDIOSI LE AZIONI DI PREVENZIONE NON POSSONO ESSERE SOLO RISORSA DI POCHI ADDETTI AI LAVORI L’ISTRUZIONE SANITARIA PUÒ MODIFICARE IL RUOLO CHE IL COMPORTAMENTO UMANO HA NELLA CONTAMINAZIONE E NELLA TRASMISSIONE DELLE PARASSITOSI E DELLE MALATTIE IN GENERE LA PERCEZIONE, A LIVELLO DI COMUNITÀ, DEL PROBLEMA DELLE MALATTIE PUÒ FACILITARNE NOTEVOLMENTE IL CONTROLLO.

6 Si è osservato, in questi ultimi anni, un progressivo aumento dei casi di pediculosi del cuoio capelluto. Nella scuola l’infestazione si è diffusa in maniera talmente coinvolgente da assumere i connotati di disagio per gli alunni, per i genitori e per gli insegnanti Tutti hanno un senso vivace di repulsione al solo pensare di albergare parassiti sulla testa Alcuni dimostrano irrazionalmente un naturale senso di avversione verso chi è effettivamente infestato dai pidocchi Anche se è noto che il contagio non dipende da una scarsa igiene personale, il “ caso pidocchi ” continua ad essere visto con sospetto e vissuto con malessere L'identificazione del parassita in situazione di povertà è la causa principale della tendenza, da parte delle famiglie, a nascondere l’infestazione con gli amici, con i vicini e nella scuola: le conseguenze sono facilmente intuibili Il riconoscimento di questa riluttanza a comunicare l'esistenza di una pediculosi del capo, ha fatto sì che ogni azione diretta a limitare la sua diffusione nella popolazione, non può non passare da una corretta informazione delle famiglie, anello essenziale nella battaglia contro i pido cchi La mancata conoscenza porta all'impossibilità di applicare le comuni norme per limitare la diffusione della pediculosi nella collettività e quindi nelle famiglie

7 Non c’è una relazione causa - effetto tra: - la Pediculosi del capo e l’igiene personale - la Pediculosi del capo e la pulizia del luogo ove si vive - la Pediculosi del capo a classe etnica e sociale E’ impossibile prevenire completamente le infestazioni da Pidocchio del capo - non c’è una soluzione definitiva - non esistono terapie preventive - è assolutamente inefficace e potenzialmente nocivo l’utilizzo di prodotti usati per la terapia a scopo preventivo - inefficaci sono la chiusura e la disinfestazione della scuola L’unica corretta misura di prevenzione è costituita dall’identificazione precoce dei casi I genitori e/o i tutori del bambino sono il fondamento della prevenzione, dell’identificazione e del trattamento della pediculosi  tra le normali cure parentali rivolte al bambino, anche se asintomatico. va incluso il controllo settimanale dei capelli, per l’identificazione di eventuali lendini o parassiti  il genitore che sospetta l’infestazione, come per qualsiasi altra malattia, dovrà consultare il medico curante per la conferma della diagnosi e per la prescrizione del trattamento Lo screening scolastico non può sostituire le modalità di controllo della famiglia

8 Occorre cambiare il modo di pensare Molte delle incertezze associate a questa infestazione sono dovute all’ingiustificato allarme sociale ed al panico che si diffonde piuttosto che al parassita stesso E’ ancora diffusa l’erronea convinzione che tutti i mezzi possibili, dall’isolamento dei malati alla disinfezione/disinfestazione di case e scuole, siano sempre assolutamente necessari la prevenzione l’arma E’ necessario ritenere la prevenzione l’arma da privilegiare utilizzando strumenti e sollecitando azioni prima che esse si verifichino; metodi ed azioni, cioè, devono essere posti in essere non solo: quando la malattia si è già manifestata a) quando la malattia si è già manifestata finalizzati al controllo della loro diffusione b) finalizzati al controllo della loro diffusione Il primo passo da compiere è l’informazione, la formazione e la collaborazione tra operatori della salute e le diverse componenti che operano nella società, come le infantili, le scolastiche, le sportive, le famiglie e così via ( insegnanti, educatori, genitori e alunni ). Ciò nasce dalla necessità di condividere le conoscenze che sottendono le indicazioni operative per la prevenzione e il controllo delle malattie Nel corso degli ultimi tre decenni, l’incidenza della pediculosi è aumentata costantemente, rendendo la diagnosi ed il trattamento di questa infestazione uno dei compiti più comuni in Medicina

9 UNA SINERGIA D'AZIONE TRA ASL, SCUOLA, OPERATORI SANITARI E FAMIGLIA PER SCONFIGGERE LA DIFFUSIONE DI QUESTA PARASSITOSI

10 La Scuola ha un ruolo fondamentale nel sostenere le famiglie in tale attività La Sanità Pubblica non ha processi che possano debellare definitivamente la Pediculosi: non esistono. I Servizi Sanitari, per questa parassitosi, intervengono, di norma, con:  l’Informazione e l’Educazione sanitaria delle Famiglie  l’Informazione e l’Educazione sanitaria degli Insegnanti e dei Dirigenti scolastici  l’Informazione e la Formazione degli Operatori sanitari  la Gestione delle notifiche di pediculosi ai sensi del D.M. 15 – 12 – 1990  In caso di criticità valuta l’adozione diretta di ulteriori iniziative Molti medici e pediatri considerano la pediculosi della testa come una condizione alla quale non è necessario prestare particolare attenzione. Nasce, così, nelle famiglie “ il fai date “ Le conoscenze di base sull’epidemiologia, sulla diagnosi, sul trattamento spesso mancano: ciò ha causato la resistenza del pidocchio ai pediculocidi

11 L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha classificato la Pediculosi tra le malattie parassitarie ( ICD -10:B85 ) Il Ministero della Salute ha previsto per la Pediculosi delle misure di profilassi per esigenze di sanità pubblica ( Circolare Ministero delle Sanità n° 4 del 13 Marzo 1998 ) L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha classificato la Pediculosi tra le malattie parassitarie ( ICD -10:B85 ) Il Ministero della Salute ha previsto per la Pediculosi delle misure di profilassi per esigenze di sanità pubblica ( Circolare Ministero delle Sanità n° 4 del 13 Marzo 1998 ) La chiave di volta, strumento fondamentale per affrontare la questione pidocchi, per evitare di aggiungere problema a problema e per sopprimere quelle che sono le immotivate conseguenze sociali ed economiche che nascono dall’infestazione di questa parassitosi Restare serene per le famiglie è quella di Evitare e non creare allarmismi Prendere con maggior leggerezza il caso Prendere con maggior leggerezza il caso per gli esperti è quella di Creare, fissare e introdurre linee guida Produrre sostanze i cui principi attivi siano sicuri ed efficaci Produrre sostanze i cui principi attivi siano sicuri ed efficaci le infestazioni Specificatamente, anche se i pidocchi della testa non causano problemi di salute, le infestazioni causano imbarazzo significativo e stigma sociale, giorni inutili persi dalla scuola, costi diretti del trattamento, così come costi indiretti da mancata produttività, per una mancanza di politiche antipediculosi

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13 Si calcola che nel mondo l’incidenza della pediculosi del capo sia dell’ordine di centinaia di milioni di casi l’anno. E’ una parassitosi endemica. E’ una infestazione riscontrabile in tutte le persone. L’infestazione non è influenzata dallo stato socio-economico. La pediculosi è un vero “ grattacapo ”. Si calcola che nel mondo l’incidenza della pediculosi del capo sia dell’ordine di centinaia di milioni di casi l’anno. E’ una parassitosi endemica. E’ una infestazione riscontrabile in tutte le persone. L’infestazione non è influenzata dallo stato socio-economico. Ogni anno i pidocchi del capo infestano un milione e mezzo di italiani; oltre il 70% è rappresentato dai bambini, senza distinzione di classe sociale ed etnica Sono interessati i bambini fra anni ed i 10 anni che frequentano asili e scuole, piscine e altri luoghi pubblici. Si stima che il 2% di essi venga colpito In Italia nel 2006 il 2,5% della popolazione in generale è stata infestata La stima in percentuale è del 10% di bambini in età scolare

14 In presenza di una pediculosi si continua a formulare una specie di catena di rimandi a) - Pidocchi ovvero Sporcizia – Povertà - Emarginazione b) - Senso di vergogna - colpevolizzazione del bambino contagiato, che diventa il capro espiatorio dei sensi di colpa dei genitori - rifiuto. Nasce il timore di essere considerati come i Moderni Untori perché considerati: - nel 39% “ Socialmente Inadeguati “  tenuti lontano dalle amicizie Il 29% teme che per i bambini i grandi vengano isolati Il 23% pensa che i piccoli infestati siano presi di mira dagli altri bambini - nel 37% “ Sudici ”  trascurano pulizia ed igiene della propria casa e della propria famiglia I genitori creano una atmosfera: nel 16% di emergenza nel 24% di ansia nel 37% di terrorismo psicologico bambino La tensione che circonda l’arrivo dell’infestazione crea nel bambino: nel 39% ansia e stress nel 27% sensazione di isolamento nel 21% attacchi di panico nel 15% nascita di fobie; nel 13% conseguenze nella sfera affettiva l bambino può interpretare l’ansia dei genitori come un vero e proprio rifiuto da parte loro nei suoi confronti. Gli effetti possono, poi, essere sfasati rispetto all’episodio e durare nel tempo

15 Le ragioni dell’incremento del numero dei casi di infestati dal Pediculus capitis sono molteplici 1.L’efficiente capacità riproduttiva e di adattamento di questi parassiti. Si è provato per sessanta anni ad eliminarli con gli insetticidi, senza tuttavia riuscirci del tutto. Questi parassiti, dunque, si sono evoluti fino a dotarsi di un sistema nervoso più resistente 2.La dispersione di questi nell’ambiente, a causa di spazzolature, trattamenti dei capelli 3. L’uso promiscuo di poltrone, poggiatesta, cappelli, cuffie, pettini 4. Lunghe permanenze in posti affollati, luoghi di lavoro, mezzi di trasporto, palestre, comunità scolastiche

16 Il primo interesse è la sicurezza dei Pediculocidi e di altri prodotti che si usano per trattare questa parassitosi. Non è accettabile alcun rischio nel loro utilizzo. Molti trattamenti sono risultati inefficaci : 1) direttamente a vari prodotti messi in commercio e venduti come OCT, = Over The Counter Medicines =, a)per la resistenza che hanno acquisito i pidocchi 2) indirettamente a vari principi attivi per la formulazione utilizzata e messa in commercio ( Malathion) b) Per gli effetti collaterali attribuiti nell’utilizzo di sostanze, come per esempio il Lindano Una maggiore attenzione all’uso dei pediculocidi e una continuativa informativa è legittima, alla luce: - del loro uso indiscriminato sempre più crescente della loro ridotta efficacia - della resistenza sviluppata da questi parassiti a queste sostanze e, di conseguenza, alla inefficacia dei trattamenti. Non si può, pertanto, “ delegare all’individuo la soluzione del problema! “


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