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Intelligenza Emotiva Lavoro in Team Relazioni Interpersonali

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Presentazione sul tema: "Intelligenza Emotiva Lavoro in Team Relazioni Interpersonali"— Transcript della presentazione:

1 Intelligenza Emotiva Lavoro in Team Relazioni Interpersonali
Stage : Clown in Corsia Intelligenza Emotiva Lavoro in Team Relazioni Interpersonali  Patrizia Farruggia Direttore U.O.C.Igiene Coordinatore Area Dipartimentale Qualificazione dei Processi Sanitari Azienda-USL di Bologna

2 Intelligenza Emotiva Che cos’è Perché può renderci felici
Daniel Goleman 1995

3 Il Cervello Emotivo “Il Santo Graal “ Riuscire a localizzare le varie funzioni del cervello Il “dove” per capire “come operano” Da Sant’Agostino a Leonardo, alla teoria del sistema Limbico degli anni ’50.. fino a LeDoux

4 Il Cervello Emotivo Sant’Agostino sosteneva che le funzioni mentali superiori provenissero dai ventricoli, teoria durata secoli e presente nei disegni di Leonardo Fine ‘800 con la Frenologia si impone la teoria che le funzioni siano localizzate in aree specifiche . I pionieri delle neuroscienze iniziano studi di stimolazione o ablazione settoriali

5 Il Cervello Emotivo I pionieri delle Neuroscienze iniziano studi di stimolazione o ablazione settoriali Fino a produrre Mappe delle Funzioni Corticali (Es. lobo occipitale: vista , lobo frontale : ragionamento , linguaggio, sintassi)

6 Intelligenza Emotiva Dagli anni ’80 : Nuove Tecnologie e nuovi approcci delle Neuroscienze hanno prodotto una Esplosione di studi scientifici sulle emozioni

7 Il Cervello Emotivo Le Doux dimostra : Esistenza di vie neurali emozionali che aggirano la neocorteccia L’amigdala, attivata per via talamica da input sensoriali, comincia a rispondere prima della neocorteccia

8 Il Cervello Emotivo Gli input sensoriali arrivano al sistema limbico e da qui alla corteccia che li elabora e risponde La neocorteccia elabora le informazioni e produce un risposta raffinata E’ questo quello che accade nella maggior parte dei casi Ma…

9 Vie neurali emozionali
TALAMO neo corteccia Corteccia visiva AMIGDALA

10 Il Cervello Emotivo L ’amigdala, attivata per via talamica Trq,ite il “vicolo” neurale riceve input sensoriali e innesca una risposta emozionale mentre ancora la neocorteccia sta elaborando la risposta

11 Il Cervello Emotivo La conoscenza di questo circuito ci spiega la capacità dell’emozione di soffocare la razionalità. L’amigdala può spingerci all’azione mentre la corteccia, leggermente più lenta prepara una reazione più raffinata.

12 Intelligenza Emotiva “Capacità di riconoscere i nostri sentimenti e quelli degli altri, di motivare noi stessi, e di gestire positivamente le emozioni, tanto interiormente, quanto nelle nostre relazioni” Essa descrive l’abilità che, per quanto complementari, sono distinte dall’intelligenza accademica , ossia le capacità puramente cognitive misurate dal Q.I. Con “approccio multidisciplinare e polispecialistico” intendo un metodo di lavoro in collaborazione trasversale alle singole discipline specialistiche, ai differenti regimi assistenziali ed ai vari ruoli e profili professionali. Alcuni esempi: l’organizzazione per processi all’interno degli ospedali e la Breast Care Unit Il raccordo ospedale territorio con le dimissioni protette e l’Assistenza Domiciliare Integrata In ogni caso parliamo di lavoro di gruppo

13 Intelligenza Emotiva Fra i teorici dell’intelligenza più autorevoli che sostengono la distinzione fra capacità intellettuali ed emotive troviamo H.Gardner , psicologo di Harvard che nel 1983 propose un modello di “intelligenza multipla” “Frames of mind “, New York: Basic books,1983( formae mentis L.Sosio, Feltrinelli 1993) Con “approccio multidisciplinare e polispecialistico” intendo un metodo di lavoro in collaborazione trasversale alle singole discipline specialistiche, ai differenti regimi assistenziali ed ai vari ruoli e profili professionali. Alcuni esempi: l’organizzazione per processi all’interno degli ospedali e la Breast Care Unit Il raccordo ospedale territorio con le dimissioni protette e l’Assistenza Domiciliare Integrata In ogni caso parliamo di lavoro di gruppo

14 Intelligenza Emotiva D.Goleman ha adattato il modello proponendo una ipotesi secondo cui talenti emotivi si ritrovano importanti nella vita lavorativa, riconoscendo come fondamentali 5 competenze emotive e sociali (consapevolezza di sé, dominio di sé, motivazione, empatia, abilità sociali). Con “approccio multidisciplinare e polispecialistico” intendo un metodo di lavoro in collaborazione trasversale alle singole discipline specialistiche, ai differenti regimi assistenziali ed ai vari ruoli e profili professionali. Alcuni esempi: l’organizzazione per processi all’interno degli ospedali e la Breast Care Unit Il raccordo ospedale territorio con le dimissioni protette e l’Assistenza Domiciliare Integrata In ogni caso parliamo di lavoro di gruppo

15 5 competenze emotive e sociali
Intelligenza Emotiva 5 competenze emotive e sociali consapevolezza di sé, dominio di sé motivazione empatia abilità sociali Con “approccio multidisciplinare e polispecialistico” intendo un metodo di lavoro in collaborazione trasversale alle singole discipline specialistiche, ai differenti regimi assistenziali ed ai vari ruoli e profili professionali. Alcuni esempi: l’organizzazione per processi all’interno degli ospedali e la Breast Care Unit Il raccordo ospedale territorio con le dimissioni protette e l’Assistenza Domiciliare Integrata In ogni caso parliamo di lavoro di gruppo

16 Intelligenza Emotiva Intelligenza Emotiva
5 competenze emotive e sociali consapevolezza di sé: Auto consapevolezza o capacità di riconoscere sentimenti/emozioni nel momento in cui si presentano il Socratico “conosci te stesso” “Ego osservatore “ della psicanalisi differenza fra l’esser schiavi di un emozione e divenire consapevoli del fatto che ci sta travolgendo Con “approccio multidisciplinare e polispecialistico” intendo un metodo di lavoro in collaborazione trasversale alle singole discipline specialistiche, ai differenti regimi assistenziali ed ai vari ruoli e profili professionali. Alcuni esempi: l’organizzazione per processi all’interno degli ospedali e la Breast Care Unit Il raccordo ospedale territorio con le dimissioni protette e l’Assistenza Domiciliare Integrata In ogni caso parliamo di lavoro di gruppo

17 5 competenze emotive e sociali Aristotele, Etica Nicomachea
Intelligenza Emotiva 5 competenze emotive e sociali Consapevolezza di sé: “Colui quindi che si adira per ciò che deve e con chi deve, e inoltre come, quando e per quanto tempo si deve, Può essere lodato! Aristotele, Etica Nicomachea Con “approccio multidisciplinare e polispecialistico” intendo un metodo di lavoro in collaborazione trasversale alle singole discipline specialistiche, ai differenti regimi assistenziali ed ai vari ruoli e profili professionali. Alcuni esempi: l’organizzazione per processi all’interno degli ospedali e la Breast Care Unit Il raccordo ospedale territorio con le dimissioni protette e l’Assistenza Domiciliare Integrata In ogni caso parliamo di lavoro di gruppo

18 5 competenze emotive e sociali Controllo delle emozioni :
Intelligenza Emotiva 5 competenze emotive e sociali Controllo delle emozioni : Buona padronanza di sé Greca “Sofhrosyne”: misura, equilibrio, saggezza Sec. Aristotele le emozioni devono essere appropriate alle circostanze e romana “temperantia”: capacità di frenare gli eccessi emozionali per raggiungere equilibrio Non possiamo controllare in quale momento saremo travolti da emozioni e da quale, ma possiamo in certa misura controllarne la durata. Con “approccio multidisciplinare e polispecialistico” intendo un metodo di lavoro in collaborazione trasversale alle singole discipline specialistiche, ai differenti regimi assistenziali ed ai vari ruoli e profili professionali. Alcuni esempi: l’organizzazione per processi all’interno degli ospedali e la Breast Care Unit Il raccordo ospedale territorio con le dimissioni protette e l’Assistenza Domiciliare Integrata In ogni caso parliamo di lavoro di gruppo

19 5 competenze emotive e sociali Motivazione di se stessi :
Intelligenza Emotiva 5 competenze emotive e sociali Motivazione di se stessi : Capacità di dominare le emozioni per raggiungere un obiettivo ;capacità di entrare nello stato di “flusso”ovvero il momento in cui si dà il meglio di sé Speranza, Ottimismo: Convinzione di avere sia la volontà che i mezzi per raggiungere i propri obiettivi Dote essenziale per concentrare l’attenzione ( memoria di lavoro della scienza cognitiva) , per trovare motivazione e per essere creativi. Con “approccio multidisciplinare e polispecialistico” intendo un metodo di lavoro in collaborazione trasversale alle singole discipline specialistiche, ai differenti regimi assistenziali ed ai vari ruoli e profili professionali. Alcuni esempi: l’organizzazione per processi all’interno degli ospedali e la Breast Care Unit Il raccordo ospedale territorio con le dimissioni protette e l’Assistenza Domiciliare Integrata In ogni caso parliamo di lavoro di gruppo

20 Intelligenza Emotiva 5 competenze emotive e sociali
Riconoscimento delle emozioni altrui o Empatia : Si basa su consapevolezza delle proprie emozioni è la capacità che ci consente di sapere come si sente un altro essere umano ed entra in gioco in moltissime situazioni lavorative e di vita privata. Con “approccio multidisciplinare e polispecialistico” intendo un metodo di lavoro in collaborazione trasversale alle singole discipline specialistiche, ai differenti regimi assistenziali ed ai vari ruoli e profili professionali. Alcuni esempi: l’organizzazione per processi all’interno degli ospedali e la Breast Care Unit Il raccordo ospedale territorio con le dimissioni protette e l’Assistenza Domiciliare Integrata In ogni caso parliamo di lavoro di gruppo

21 5 competenze emotive e sociali Gestione delle relazioni
Intelligenza Emotiva 5 competenze emotive e sociali Gestione delle relazioni Competenze o Abilità sociali: abilità che aumentano la popolarità , la leadership e l’efficacia nelle relazioni interpersonali Con “approccio multidisciplinare e polispecialistico” intendo un metodo di lavoro in collaborazione trasversale alle singole discipline specialistiche, ai differenti regimi assistenziali ed ai vari ruoli e profili professionali. Alcuni esempi: l’organizzazione per processi all’interno degli ospedali e la Breast Care Unit Il raccordo ospedale territorio con le dimissioni protette e l’Assistenza Domiciliare Integrata In ogni caso parliamo di lavoro di gruppo

22 Intelligenza Emotiva 5 competenze emotive e sociali
Gestione delle relazioni: Intelligenza interpersonale e sue abilità organizzare i gruppi ( leader) negoziare soluzioni ( mediatore) , stabilire legami interpersonali( empatia ed entrare in connessione con altri) analisi della situazione sociale : sentimenti, motivazioni, preoccupazioni altrui ( terapeuta , consulente, romanziere/drammaturgo) Mostrare le emozioni e contagio emotivo Con “approccio multidisciplinare e polispecialistico” intendo un metodo di lavoro in collaborazione trasversale alle singole discipline specialistiche, ai differenti regimi assistenziali ed ai vari ruoli e profili professionali. Alcuni esempi: l’organizzazione per processi all’interno degli ospedali e la Breast Care Unit Il raccordo ospedale territorio con le dimissioni protette e l’Assistenza Domiciliare Integrata In ogni caso parliamo di lavoro di gruppo

23 5 competenze emotive e sociali Gestione delle relazioni:
Intelligenza Emotiva 5 competenze emotive e sociali Gestione delle relazioni: alcuni esempi negoziare soluzioni Le persone con queste competenze: Sanno guidare persone difficili e situazioni cariche di tensione; individuano il potenziale conflitto ,lo portano alla luce e contribuiscono a sedarlo; incoraggiano il dibattito aperto; trovano soluzioni in cui entrambe le parti escano vittoriose. Con “approccio multidisciplinare e polispecialistico” intendo un metodo di lavoro in collaborazione trasversale alle singole discipline specialistiche, ai differenti regimi assistenziali ed ai vari ruoli e profili professionali. Alcuni esempi: l’organizzazione per processi all’interno degli ospedali e la Breast Care Unit Il raccordo ospedale territorio con le dimissioni protette e l’Assistenza Domiciliare Integrata In ogni caso parliamo di lavoro di gruppo

24 Intelligenza Emotiva Bibliografia H.Gardner” Frames of mind “, New York: Basic books,1983 D. Goleman “working with emotional intelligence”, 1995 Trad. Ital.Bur Saggi 2000, 2003. L.M.Spencer, S.M. Spencer “Competence at work: models for superior performance”, New York: J:Wiley and Sons,1993. R. Sternberg ”Succesfull intelligence”; New York, Simon and Schuster ,1996 Jac Fitz Enz “The truth about best practices:what they are and how to apply them” Human resources management , 1997. R. Boyatzis “the competent manager: a model for effective performance “ new York ; John Wiley and Sons, D. Mc Clelland ”Testing for competence rather than intelligence” American Psycologist 46 (1973). Elliot Jacque Requisite organization , Arlington, VA : Cason Hall , 1989. Le Doux “ Il cervello emotivo all’origine delle emozioni” ed Baldini Castaldi Mihaly Csikszentmihalyi “Lacorrente della vita:La psicologia del benessere interiore Ed. Frassinelli,1992. Con “approccio multidisciplinare e polispecialistico” intendo un metodo di lavoro in collaborazione trasversale alle singole discipline specialistiche, ai differenti regimi assistenziali ed ai vari ruoli e profili professionali. Alcuni esempi: l’organizzazione per processi all’interno degli ospedali e la Breast Care Unit Il raccordo ospedale territorio con le dimissioni protette e l’Assistenza Domiciliare Integrata In ogni caso parliamo di lavoro di gruppo

25 Lavorare con Intelligenza emotiva
D.Goleman ha adattato alle organizzazioni il modello della Intelligenza Emotiva L’ipotesi è che le competenze emotive hanno un ruolo importante anche più delle abilità cognitive e dell’expertise tecnico ai fini della prestazione lavorativo professionale superiore Con “approccio multidisciplinare e polispecialistico” intendo un metodo di lavoro in collaborazione trasversale alle singole discipline specialistiche, ai differenti regimi assistenziali ed ai vari ruoli e profili professionali. Alcuni esempi: l’organizzazione per processi all’interno degli ospedali e la Breast Care Unit Il raccordo ospedale territorio con le dimissioni protette e l’Assistenza Domiciliare Integrata In ogni caso parliamo di lavoro di gruppo

26 Lavorare con Intelligenza emotiva
Studi sull’organizzazione del lavoro Copiosa letteratura psicologica e di management con studi fondati sulle competenze didindividui che eccellono in ambito lavorativo( Gardner, Goleman, Spencer, Mc Clelland) Con “approccio multidisciplinare e polispecialistico” intendo un metodo di lavoro in collaborazione trasversale alle singole discipline specialistiche, ai differenti regimi assistenziali ed ai vari ruoli e profili professionali. Alcuni esempi: l’organizzazione per processi all’interno degli ospedali e la Breast Care Unit Il raccordo ospedale territorio con le dimissioni protette e l’Assistenza Domiciliare Integrata In ogni caso parliamo di lavoro di gruppo

27 Lavorare con Intelligenza emotiva
Studi sull’organizzazione del lavoro la letteratura parla dell’importanza di competenze di tale tipo : A livello dirigenziale A livello operativo diffuso A livello di organizzazione Con “approccio multidisciplinare e polispecialistico” intendo un metodo di lavoro in collaborazione trasversale alle singole discipline specialistiche, ai differenti regimi assistenziali ed ai vari ruoli e profili professionali. Alcuni esempi: l’organizzazione per processi all’interno degli ospedali e la Breast Care Unit Il raccordo ospedale territorio con le dimissioni protette e l’Assistenza Domiciliare Integrata In ogni caso parliamo di lavoro di gruppo

28 Lavorare con Intelligenza emotiva
Studi sull’organizzazione del lavoro Uno studio su quasi 600 aziende operanti in 20 settori diversi ha indagato le prassi fondamentali in comune tra le aziende selezioante migliori su base di indici di redditività, volumi di attività e produzione (Jac Fitz Enz ) Con “approccio multidisciplinare e polispecialistico” intendo un metodo di lavoro in collaborazione trasversale alle singole discipline specialistiche, ai differenti regimi assistenziali ed ai vari ruoli e profili professionali. Alcuni esempi: l’organizzazione per processi all’interno degli ospedali e la Breast Care Unit Il raccordo ospedale territorio con le dimissioni protette e l’Assistenza Domiciliare Integrata In ogni caso parliamo di lavoro di gruppo

29 Lavorare con Intelligenza emotiva
Studi sull’organizzazione del lavoro Tra le prassi comuni: Comunicazione aperta Costruzione di relazioni Collaborazione Innovazione Con “approccio multidisciplinare e polispecialistico” intendo un metodo di lavoro in collaborazione trasversale alle singole discipline specialistiche, ai differenti regimi assistenziali ed ai vari ruoli e profili professionali. Alcuni esempi: l’organizzazione per processi all’interno degli ospedali e la Breast Care Unit Il raccordo ospedale territorio con le dimissioni protette e l’Assistenza Domiciliare Integrata In ogni caso parliamo di lavoro di gruppo

30 Lavorare con Intelligenza emotiva
Studi sull’organizzazione del lavoro Le organizzazioni con prestazioni superiori hanno competenze forti facenti parti di 3 dominii: Abilità cognitive Expertise tecnico Competenze sociali ed emotive Con “approccio multidisciplinare e polispecialistico” intendo un metodo di lavoro in collaborazione trasversale alle singole discipline specialistiche, ai differenti regimi assistenziali ed ai vari ruoli e profili professionali. Alcuni esempi: l’organizzazione per processi all’interno degli ospedali e la Breast Care Unit Il raccordo ospedale territorio con le dimissioni protette e l’Assistenza Domiciliare Integrata In ogni caso parliamo di lavoro di gruppo

31 Lavorare con Intelligenza emotiva
Studi sull’organizzazione del lavoro Il taylorismo fu seguito da un altro standard di valutazione : i test sul quoziente intellettivo; secondo i suoi fautori la misura corretta dell’eccellenza doveva tenere conto delle capacità della mente umana. Con “approccio multidisciplinare e polispecialistico” intendo un metodo di lavoro in collaborazione trasversale alle singole discipline specialistiche, ai differenti regimi assistenziali ed ai vari ruoli e profili professionali. Alcuni esempi: l’organizzazione per processi all’interno degli ospedali e la Breast Care Unit Il raccordo ospedale territorio con le dimissioni protette e l’Assistenza Domiciliare Integrata In ogni caso parliamo di lavoro di gruppo

32 Lavorare con Intelligenza emotiva
Studi sull’organizzazione del lavoro In seguito, con il pensiero freudiano gli esperti suggerirono che fra gli ingredienti necessari per l’eccellenza oltre al Q.I. c’è la personalità Con “approccio multidisciplinare e polispecialistico” intendo un metodo di lavoro in collaborazione trasversale alle singole discipline specialistiche, ai differenti regimi assistenziali ed ai vari ruoli e profili professionali. Alcuni esempi: l’organizzazione per processi all’interno degli ospedali e la Breast Care Unit Il raccordo ospedale territorio con le dimissioni protette e l’Assistenza Domiciliare Integrata In ogni caso parliamo di lavoro di gruppo

33 Approccio multiprofessionale e polispecialistico
Negli odierni gruppi di lavoro un dato di fatto fondamentale è che ciascuno di noi possiede solo una parte di tutte le informazioni o dell’expertise necessari per svolgere un lavoro. Con “approccio multidisciplinare e polispecialistico” intendo un metodo di lavoro in collaborazione trasversale alle singole discipline specialistiche, ai differenti regimi assistenziali ed ai vari ruoli e profili professionali. Alcuni esempi: l’organizzazione per processi all’interno degli ospedali e la Breast Care Unit Il raccordo ospedale territorio con le dimissioni protette e l’Assistenza Domiciliare Integrata In ogni caso parliamo di lavoro di gruppo

34 Il team multidisciplinare
Alcuni esempi team multiprofessionali sviluppatisi in ambito sanitario e assistenziale: unità di valutazione geriatrica, team riabilitativo, Breast Unit Con “approccio multidisciplinare e polispecialistico” intendo un metodo di lavoro in collaborazione trasversale alle singole discipline specialistiche, ai differenti regimi assistenziali ed ai vari ruoli e profili professionali. Alcuni esempi: l’organizzazione per processi all’interno degli ospedali e la Breast Care Unit Il raccordo ospedale territorio con le dimissioni protette e l’Assistenza Domiciliare Integrata In ogni caso parliamo di lavoro di gruppo

35 Il team multidisciplinare
Alcune Definizioni Due o più persone con uno scopo comune Una cosa intera è differente e più grande delle sue parti Nessuno di noi è così brillante quanto possiamo esserlo tutti noi

36 Gruppo di lavoro Alcune definizioni
Se volete un gruppo legittimato, creativo ed efficace occorre valorizzare ed incoraggiare le differenze tra i membri Se due persone in un gruppo sono sempre d’accordo, una di loro è inutile

37 Alcune definizioni Pluralità in interazione
Gruppo Pluralità in interazione Il gruppo di lavoro diventa efficace se sono contemporaneamente presenti individualità e gruppo Gruppo di lavoro

38 Alcune definizioni Sanderson
Le ragioni del gruppo Ogni gruppo esiste come mezzo per soddisfare certi propositi, desideri o interessi, per fornire ai suoi membri beni o valori Sanderson

39 Alcune definizioni Risolvere problemi Condurre riunione
Le competenze necessarie Risolvere problemi Condurre riunione Saper prendere la decisione Saper comunicare Gestire il tempo Saper influenzare e farsi influenzare

40 Alcune definizioni Fattori costitutivi Obiettivi Metodi Ruoli
Il Gruppo di lavoro Sviluppo individuale hard soft Obiettivi Metodi Ruoli Leadership Comunicazione Clima Alcune definizioni

41 Alcune definizioni L’obiettivo E’ il fattore primario per la creazione del gruppo di lavoro Accresce la motivazione del gruppo Soddisfa il bisogno del gruppo di raggiungere uno scopo comune e predeterminato

42 Alcune definizioni Definito in termini di risultato
L’obiettivo Definito in termini di risultato Costruito su dati osservabili Finalizzato in modo esplicito Chiarito e articolato per compiti Perseguibile Valutabile

43 Specifico, concreto Misurabile Attuabile Realistico Tempificato
Alcune definizioni Obiettivo - Criteri Specifico, concreto Misurabile Attuabile Realistico Tempificato … e scritto

44 Romilda Scaldaferri - Il Gruppo di Lavoro
Alcune definizioni PERCHE’ UN GRUPPO DI LAVORO SIA EFFICACE I RUOLI saranno non sovrapposti né in soprannumero non burocratici attribuiti in base alle competenze ed alle capacita’ coerenti con le attitudini e le caratteristiche personali attribuiti in funzione del compito attribuiti in funzione degli obiettivi da perseguire equilibrati Romilda Scaldaferri - Il Gruppo di Lavoro

45 Romilda Scaldaferri - Il Gruppo di Lavoro
Alcune definizioni I ruoli nel gruppo Presidio del Risultato Presidio del Lavoro Presidio delle relazioni Presidio della Qualità Romilda Scaldaferri - Il Gruppo di Lavoro

46 Romilda Scaldaferri - Il Gruppo di Lavoro
Alcune definizioni I ruoli nel gruppo Realizzatore Metodologo Comunicatore-Facilitatore Creativo-Innovatore Romilda Scaldaferri - Il Gruppo di Lavoro

47 Romilda Scaldaferri - Il Gruppo di Lavoro
Alcune definizioni “Conservatore” “Realizzatore” Presidio del risultato Romilda Scaldaferri - Il Gruppo di Lavoro

48 Romilda Scaldaferri - Il Gruppo di Lavoro
Alcune definizioni Metodologo Presidio del lavoro Romilda Scaldaferri - Il Gruppo di Lavoro

49 Romilda Scaldaferri - Il Gruppo di Lavoro
Alcune definizioni “Comunicatore” “Facilitatore” Presidio delle relazioni Romilda Scaldaferri - Il Gruppo di Lavoro

50 Romilda Scaldaferri - Il Gruppo di Lavoro
Alcune definizioni “Creativo” “Innovatore” Presidio della qualità Romilda Scaldaferri - Il Gruppo di Lavoro

51 Romilda Scaldaferri - Il Gruppo di Lavoro
Alcune definizioni Metodologia Metodo ═ Modalità attraverso cui si definisce l’obiettivo, si individua la strada, si realizza un compito CIOE’ Modalità + Regola di lavoro QUINDI Il Metodo è ciò che aiuta ad organizzare, razionalizzare gli sforzi, valorizzare le risorse, per giungere all’obiettivo predeterminato Romilda Scaldaferri - Il Gruppo di Lavoro

52 Nell’ambito di un gruppo di lavoro
Condividere un Metodo Condividere un metodo richiede Fiducia nelle capacità proprie ed in quelli degli altri membri del gruppo Disponibilità ad intraprendere percorsi non conosciuti scambio continuo con i componenti del gruppo

53 Nell’ambito di un gruppo di lavoro
Alcune definizioni Condividere un metodo comporta Accettare di seguire un percorso comune a tutti i componenti del gruppo Rinunciare almeno in parte alle proprie modalità di lavoro, ai propri strumenti, al proprio tipo di organizzazione del tempo tollerare l’ansia dell’incertezza circa il raggiungimento degli obiettivi Romilda Scaldaferri - Il Gruppo di Lavoro

54 Romilda Scaldaferri - Il Gruppo di Lavoro
Alcune definizioni Gestire le differenze individuali ed il conflitto in un gruppo richiede capacità di negoziazione ascolto attivo comunicazione interattiva approfondimento della conoscenza di sé Romilda Scaldaferri - Il Gruppo di Lavoro

55 Romilda Scaldaferri - Il Gruppo di Lavoro
Alcune definizioni Negoziare Ampliare le possibilità di decisione Allargare le alternative Realizzare un prodotto finale complesso valorizzando le competenze Romilda Scaldaferri - Il Gruppo di Lavoro

56 Romilda Scaldaferri - Il Gruppo di Lavoro
Alcune definizioni I bisogni dell’individuo Crescente attivismo Comportamento variato indipendenza interessi profondi prospettiva a lungo crescita autocontrollo Romilda Scaldaferri - Il Gruppo di Lavoro

57 Romilda Scaldaferri - Il Gruppo di Lavoro
Alcune definizioni Specializzazione dei compiti catena di comando unità di comando ampiezza di controllo I bisogni dell’organizzazione Romilda Scaldaferri - Il Gruppo di Lavoro

58 Romilda Scaldaferri - Il Gruppo di Lavoro
Conseguenze problematiche Alcune definizioni I bisogni dell’individuo I bisogni dell’organizzazione Incongruenza Conflitti Competizione, rivalità, ostitili à Processi a spirale Atteggiamenti rinunciatari Pressione, controllo, pseudo-comunicazione Romilda Scaldaferri - Il Gruppo di Lavoro

59 Romilda Scaldaferri - Il Gruppo di Lavoro
Per gestire il conflitto Uscire dalla logica di “chi è la colpa” ma “perché è successo” Sviluppare la logica della negoziazione non del baratto Ragionare sui fatti e sui dati non sulle opinioni individuali Mettere in luce le differenze, non appiattirle cercare i punti di contatto tra le persone Non mettere le ipotesi in concorrenza fra loro Ma in relazione con obiettivi e compiti Romilda Scaldaferri - Il Gruppo di Lavoro

60 Leadership Alcune definizioni E’ la capacità di coinvolgere motivare
guidare valorizzare Gli individui E costituire verificare sviluppare Un gruppo Per il raggiungimento di UN OBIETTIVO PREFISSATO

61 La leadership Alcune definizioni Bisogno di equilibrio
Bisogno dell’individuo Bisogno del gruppo

62 Comunicazione interpersonale
Una organizzazione esiste quando vi siano persone in grado di comunicare le une con le altre disposte a dare un contributo individuale decise a perseguire un fine comune C. Bernard (1938) Comunicazione interpersonale ………….una definizione

63 l’elevazione del livello culturale
l’influenza dell’informatica l’accresciuta complessità dei sistemi aziendali i mutamenti in atto delle strutture Alcune definizioni Rendono sempre più importante la comunicazione nella gestione d’impresa La comunicazione efficace passa attraverso la conoscenza dei nostri interlocutori

64 Per comunicare in modo chiaro e preciso
Alcune definizioni Per comunicare in modo chiaro e preciso occorre mettersi in sintonia con l’interlocutore Avere in mente una sequenzialità logica del discorso e svilupparla “step by step” Mettere l’accento sui concetti chiave del discorso e ripeterli, anche con altre parole Non volere imporre per forza il proprio punto di vista Verificare che cosa è stato percepito del nostro discorso e come è stato recepito Valutarne il livello culturale e Valutarne le aspettative Cercare di mettersi sulla sua lunghezza d’onda Essere semplici nell’espressione Spiegare prima i termini scientifici, tecnici,

65 Alcune definizioni Competenza relazionale modo attraverso cui passa la competenza tecnica

66 Le competenze relazionali
Alcune definizioni Le competenze relazionali L’intelligenza emotiva è: saper gestire le emozioni: freno-acceleratore sviluppare l’empatia (= sentire con…) ascoltare con interesse (verso cosa e chi) e con attenzione osservare … avendo l’obiettivo di Saper valutare i comportamenti degli altri per essere in grado di agire su di essi

67 A - Le capacità espressive
Alcune definizioni A - Le capacità espressive riconoscere ed esprimere in modo diretto e spontaneo emozioni e sentimenti riconoscere emozioni e sentimenti provati da altri esprimere la propria opinione reagire positivamente di fronte a comportamenti autentici e all’espressione di accettazione da parte di altri esprimere contenuti positivi riguardo se stessi esprimere contenuti positivi riguardo gli altri esprimere un accordo autentico con l’opinione dell’altro

68 B - Le capacità di autoaffermazione
Alcune definizioni B - Le capacità di autoaffermazione fare richieste esplicite ad altri dimostrare, in condizioni di non condivisione, il proprio disaccordo, senza umiliare l’altro rifiutarsi di accondiscendere di fronte a richieste eccessive rapportarsi con le persone in posizione di autorità senza sottomettersi in modo servile, né reagire con atteggiamenti oppositivi desiderare che un proprio lavoro venga apprezzato da altri prendere decisioni ed agire secondo propri desideri ed intenzioni

69 C - Le capacità di comunicazione Alcune definizioni
iniziare, continuare e concludere una conversazione con persone conosciute iniziare, continuare e concludere una conversazione con persone sconosciute ascoltare attivamente, senza interrompere l’altro che parla fare domande appropriate, senza essere né curiosi né invadenti intervenire con affermazioni pertinenti con le situazioni e con il discorso dell’altro su richiesta, e quand’è possibile, aiutare l’altro in difficoltà accettare le opinioni degli altri, anche se diverse dalle proprie gestire le situazioni di conflitto senza arrabbiarsi eccessivamente collaborare con gli altri in modo continuativo e partecipativo evitare di manifestare comportamenti che siano lesivi all’incolumità e alla dignità degli altri riconoscere i meriti degli altri e complimentarsi con loro

70 Non si può non comunicare
Alcune definizioni Comunicazione Trasferimento di informazioni da un emittente ad un ricevente per mezzo di messaggi un bisogno una tendenza innata Comunicare è Non si può non comunicare

71 omilda Scaldaferri - Il Gruppo di Lavoro
Alcune definizioni Incidenza dei tre livelli di comunicazione 7% verbale 38% paraverbale non verbale 55% omilda Scaldaferri - Il Gruppo di Lavoro

72 Romilda Scaldaferri - Il Gruppo di Lavoro
Alcune definizioni 3.1 Le dimensioni della comunicazione Il contenuto della comunicazione: Il linguaggio verbale: Parole: lessico, correttezza Struttura: logica, chiarezza La relazione della comunicazione: Il linguaggio paraverbale (discorso e parole): altezza: voce acuta, grave ritmo: monotono, modulato volume: basso, alto accenti soprasegmentali Romilda Scaldaferri - Il Gruppo di Lavoro

73 mimica: (v. espressioni del volto)
Il linguaggio non verbale: Alcune definizioni mimica: (v. espressioni del volto) gestualità: (v. movimenti delle mani) postura: (v. posizioni del corpo) cinesica : (v. movimenti del corpo nello spazion)

74 Romilda Scaldaferri - Il Gruppo di Lavoro
Alcune definizioni Comunicare Il risultato della comunicazione è ciò che viene recepito indipendentemente da ciò che viene detto. Romilda Scaldaferri - Il Gruppo di Lavoro

75 Alcune definizioni Comunicare Nella comunicazione, è necessario verificare la congruenza tra il messaggio inviato e quello ricevuto.

76 Romilda Scaldaferri - Il Gruppo di Lavoro
Alcune definizioni Linee guida per dare feedback efficaci Descrivere, non valutare Essere specifici, non generici Essere tempestivi Dirigere verso comportamenti in cambiamento Valutare l’impatto Cercare di essere chiari Romilda Scaldaferri - Il Gruppo di Lavoro

77 Alcune definizioni Linee guida per ricevere feedback efficaci
Fare domande Aiutare chi fornisce feedback ed essere specifico Avere mentalità aperta (accettare) Cercare la chiarezza

78 Per prepararsi a comunicare, occorre
Alcune definizioni Per prepararsi a comunicare, occorre Sapere che cosa si vuole dire, avere chiaro lo scopo della propria comunicazione. Sapere bene a chi si parla o si scrive – Chi è il mio interlocutore? Che ruolo ha? Sapere che cosa si aspetta da me e che cosa mi aspetto io da lui Sapere quale è il motivo del nostro incontro Sapere dove ci incontriamo – Da me? Da lui? In campo neutro?

79 Romilda Scaldaferri - Il Gruppo di Lavoro
Alcune definizioni Per aumentare la precisione e la chiarezza dei messaggi Principio di pertinenza Principio di semplicità Principio di definizione Principio di strutturazione Principio di ripetizione Principio di comparazione Principio di focalizzazione I sette principi Romilda Scaldaferri - Il Gruppo di Lavoro

80 Alcune definizioni 1 – Principio di pertinenza
Il messaggio deve essere adeguato all’ascoltatore Il messaggio deve essere adatto all’ascoltatore

81 Alcune definizioni 2 – Principio di semplicità
Il messaggio per essere chiaro deve essere semplice Il messaggio semplice è possibile quando vi è chiarezza

82 Romilda Scaldaferri - Il Gruppo di Lavoro
Alcune definizioni 3 – Principio di definizione I termini complessi (tecnico-scientifico-professionali) devono essere spiegati prima di essere usati Romilda Scaldaferri - Il Gruppo di Lavoro

83 Alcune definizioni 4 – Principio di strutturazione
Il messaggio deve procedere per gradi sviluppando un’idea – concetto – ipotesi – tesi per volta

84 Alcune definizioni 5 – Principio di ripetizione
Le puntualizzazioni ripetute dei concetti chiave sono utili alla comprensione del messaggio

85 Alcune definizioni 6 – Principio di comparazione
Il messaggio è più comprensibile se semplificato, concretizzato, comparato. Le associazioni di idee favoriscono la comprensione

86 Alcune definizioni 7 – Principio di focalizzazione Nel comunicare
occorre centrare l’attenzione sugli aspetti essenziali

87 Prestare attenzioni alle comunicazioni non verbali
Alcune definizioni Rimedi Generali Ripetere quando si è capito per verificare quanto si è capito Non imporre a tutti i costi del proprio pensiero Uscire dal proprio quadro di riferimento ascoltare osservare Evitare valutazioni Identificarsi nell’altro Prestare attenzioni alle comunicazioni non verbali Porre domande entrare in rapporto con l’interlocutore

88 Per trasmettere delle informazioni
Alcune definizioni Per trasmettere delle informazioni limitarsi a quelle che si vogliono dare o che vengono richieste limitarsi a ciò che si sa essere vero e dimostrabile non essere dispersivi

89 Alcune definizioni Ti dico che cosa ti dirò Te lo dico Ti dico che cosa ti ho detto

90 L’imbuto della comunicazione
Alcune definizioni Pensiero: intendo dire 100 cose Emissione: riesco a dirne 70 Ascolto: l’interlocutore ne sente 50 Comprensione: ne capisce 30 … ma è convinto di aver capito L’imbuto della comunicazione

91 come abilità relazionale
Alcune definizioni come abilità relazionale La natura ci ha fornito di due orecchie e di una sola lingua per ascoltare meglio e parlare meno L’ascolto

92 Romilda Scaldaferri - Il Gruppo di Lavoro
Alcune definizioni Ascoltare qualcuno vuol dire Saper ascoltare (capacità d’ascolto) Mostrare che lo si ascolta (è fondamentale comunicare che si sta ascoltando) Volerlo ascoltare (potenziale rischio di modifica del proprio punto di vista Romilda Scaldaferri - Il Gruppo di Lavoro

93 Romilda Scaldaferri - Il Gruppo di Lavoro
Alcune definizioni Ascolto attivo Come si fa? Parafrasare/riformulare i contenuti (esprimere in altri termini ciò che è stato detto per capire le reali intenzioni dell’altro e farlo parlare, dimostrando attenzione) Interpretare gli stati d’animo dell’interlocutore Fare domande pertinenti/stimolare ulteriori chiarimenti (domande chiuse - domande aperte) Romilda Scaldaferri - Il Gruppo di Lavoro

94 Ascoltare con tutto il corpo
Alcune definizioni Ascoltare con tutto il corpo Atteggiamento positivo e incoraggiante Posizione concentrata e frontale Attenzione rilassata Cenni di assenso Mancanza di distrazione sintonizzazione Contatto visivo

95 Ostacoli ad una efficace comunicazione
Alcune definizioni Ostacoli ad una efficace comunicazione Stato emotivo dei partecipanti Pregiudizi reciproci dei comunicanti Differenze di esperienza dei comunicanti (sull’argomento) Significati diversi dati alle parole Cattivo ascolto reciproco Prolissità/Verbosità Ruoli (organizzativi) Clima (di lavoro) Percezioni diverse dello stesso problema

96 Cosa fare per migliorare
Alcune definizioni Cosa fare per migliorare La propria comunicazione Ripetere le cose importanti dicendole in modi diversi, utilizzando più canali e codici differenti Verificare la congruenza tra messaggio verbale, non verbale, para verbale Non erigersi a giudice Non esibire superiorità (né di ruolo, né di competenza specialistica) Non fare affermazioni troppo categoriche Trasformare in positivo le negazioni

97 Alcune definizioni Comportamento assertivo Il comportamento assertivo è un tipo di comportamento sociale in grado di facilitare il raggiungere degli obiettivi prefissati mediante l’utilizzo di un elevato livello di abilità sociale

98 Comportamento assertivo
Alcune definizioni Comportamento assertivo Descrive fatti accaduti Argomenta in modo esplicito Esprime desideri, sentimenti, richieste, dissenso Esprime i propri diritti Esprime disponibilità Gestisce (pilota verso obiettivo) Pianifica Elabora Tiene comportamento di problem/solver Assume le responsabilità dei propri atti Si scusa se è in difetto Identifica e ammette i propri limiti

99 Vantaggi: ci fa star bene Non suscita conflitti
Alcune definizioni Assertività Modello di comportamento che aiuta la gente a comunicare “con chiarezza e fiducia” bisogni, volontà e senzazioni o sentimenti agli altri, senza violare le loro ragioni, senza subire né aggredire. Vantaggi: ci fa star bene (o comunque “il meno male possibile”) Non suscita conflitti

100 Alcune definizioni la mia soluzione la tua soluzione
Ogni problema ha tre soluzioni la mia soluzione la tua soluzione la soluzione giusta Proverbio cinese Alcune definizioni


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