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Cennamo Alfierina La Macchia Mediterranea Scienze e Tecnologie Applicate coordinatore Prof. Vito Marano.

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Presentazione sul tema: "Cennamo Alfierina La Macchia Mediterranea Scienze e Tecnologie Applicate coordinatore Prof. Vito Marano."— Transcript della presentazione:

1 Cennamo Alfierina La Macchia Mediterranea Scienze e Tecnologie Applicate coordinatore Prof. Vito Marano

2 La macchia meditteranea è caratterizzata da estati calde e secche e da inverni miti e piovosi. Questo ambiente influenza notevolmente la vegetazione,che è costituita da piante basse, legnose, perenni, a struttura di tipo sclerofitico, cioè con foglie piccole e dure adattate a resistere alla siccità estiva. La piovosità totale annua è di circa millimetri e interessa soprattutto i mesi invernali. In estate la temperatura media mensile è spesso superiore ai 20 °C e in questo bioma in inverno il gelo è molto raro.

3 FloraFlora La macchia mediterranea può essere distinta in macchia alta, con alberi ben sviluppati capaci di assicurare ombra e umidità al sottobosco, e in macchia bassa fatta di arbusti e cespugli impenetrabili, chiamata gariga. In questo bioma si trovano alberi sempreverdi a latifoglie e ad aghifoglie che comprendono: leccio, corbezzolo, olivo, alloro, carrubo, pino, ginepro, cipresso e altri. Vi sono poi piante cespugliose come ccisto, il lentisco, il mirto e il rosmarino. Le piante più tipiche sono quelle in grado di restare in stato quiescente, cioè di riposo, durante l'estate calda, per poi germinare e crescere durante le basse temperature autunnali.

4 La germinazione autunnale avviene solo dopo un periodo mite e umido, durante il quale il seme si è “ambientato”. In seguito il seme fiorirà e fruttificherà nel calore della primavera. Un'altra strategia è adottata dalle geofite o piante da bulbo: queste piante perenni resistono al calore estivo grazie ai bulbi e ai tuberi sotterranei come molte liliacee. Gli arbusti possono essere sempreverdi, oppure perdere le foglie nei periodi di massima siccità.

5 Il leccio Quercus ilex L. Classificazione scientifica Quercus ilex D ominio : Eukaryota R egno : Plantae D ivisione : Magnoliophyta C lasse: Magnoliopsida O rdine : Fagales F amiglia : Fagaceae G enere : Quercus S pecie : Q. ilex

6 La chioma del leccio è densa, a forma ovale o espansa, con fogliame di colore verde cupo.

7 Il leccio ha foglie di consistenza coriacea, con pagina superiore di colore verde scuro lucente, inferiore verde grigiastra e tomentosa. Le foglie del leccio sono lunghe 3-7 cm a forma talora allungata oppure ovale, con margini lisci o ondulati o, a volte, dentati.

8 I fiori maschili del leccio compaiono in aprile-maggio in forma di amenti penduli.

9 Il frutto del leccio è una ghianda lunga 1,5-2 cm di colore verde chiaro prima e poi bruna in autunno quando giunge a maturità.

10 Il corbezzolo Arbutus unedo L. Classificazione scientifica Arbutus unendo D ominio : Eukaryota R egno : Plantae S ottoregno : Tracheobionta D ivisione : Magnoliophyta C lasse: Magnoliopsida O rdine : Ericales F amiglia : Ericaceae G enere : Arbutus S pecie : unedo

11 Albero o arbusto sempreverde, che può raggiungere i 9-10 metri di altezza, ma che più comunemente rimane di dimensioni intorno ai 4-5 metri. Ha corteccia grigio-marrone, che si sfoglia; le foglie sono oblunghe - lanceolate, dentate, verde scuro e lucide, simili a quelle dell'oleandro.

12 A fine estate produce innumerevoli fiorellini bianchi, in alcune varietà soffusi di rosso o di verde, a forma di campana; nello stesso periodo maturano i frutti, che quindi impiegano quasi un anno intero per maturare, la particolarità del corbezzolo consiste nel fatto che sulla stessa pianta si possono trovare frutti maturi e fiori contemporaneamente. I frutti sono tondeggianti, giallo-rossi, dolci, con scorza leggermente rugosa, quando sono maturi tendono a cadere dall'albero.

13 L’olivo Olea europaea L. Classificazione scientifica Olea europaea D ominio : Eukaryota R egno : Plantae D ivisione : Magnoliophyta C lasse : Magnoliopsida O rdine : Scrophulariales F amiglia : Oleaceae G enere : Olea S pecie : europaea

14 Il fusto è cilindrico e contorto, con corteccia di colore grigio o grigio scuro, il legno è molto duro e pesante. La chioma ha forma conica. Le foglie, sempreverdi, di forma ovale lanceolata, hanno colore biancastro sulla pagina inferiore; i fiori sono piccoli, di colore bianco verdastro e si presentano uniti a grappolo in quantità abbondante durante la fase della mignolatura (intorno a maggio-giugno).

15 Solo una piccola percentuale dei fiori si trasforma in frutto, a causa delle abbondanti cadute precoci. I frutti cominciano a svilupparsi nel corso dell’estate, e raggiungono intorno a settembre la fase detta dell’invaiatura, l’inizio cioè dell’effettiva maturazione con il mutamento della coloritura esterna verso il bruno. La maturazione completa viene raggiunta, a seconda delle regioni, in un periodo compreso tra novembre e gennaio.

16 L’alloro Laurus nobilis L. Classificazione scientifica Laurus nobilis D ominio : Eukaryota R egno : Plantae D ivisione : Magnoliophyta C lasse : Magnoliopsida S ottoclasse : Magnoliidae O rdine : Laurales F amiglia : Lauraceae G enere : Laurus S pecie : nobilis

17 L’alloro (o lauro) è una pianta perenne a portamento arbustivo e può assumere la forma di un cespuglio o di un albero tanto che se trova le condizioni ideali può raggiungere anche i m di altezza. Il tronco è normalmente liscio con corteccia nerastra con rami sottili e molto fitti.

18 Le foglie, portate da un corto picciolo, sono lanceolate, coriacee, di un bel verde scuro con i bordi ondulati e con la pagina superiore lucida mentre quella inferiore è di un verde-giallo tenue ed opaco. Sono ricche di ghiandole resinose che le conferiscono il caratteristico aroma.

19 I fiori sono riuniti in infiorescenze a grappolo o in cime ascellari e sbocciano all'inizio della primavera. E' una pianta dioica, cioè indica che gli organi riproduttivi maschili (stami) e femminili (pistillo) sono portati su due piante distinte.

20 Il frutto è una bacca, simile ad una piccola oliva che diviene nero-bluastra con la maturazione. Le bacche contengono un solo seme e maturano nei mesi di ottobre e novembre e sono molto aromatiche.

21 Il carrubo Ceratonia siliqua L. Classificazione scientifica Ceratonia siliqua D ominio : Eukaryota R egno : Plantae D ivisione : Magnoliophyta C lasse : Magnoliopsida O rdine : Fabales F amiglia : Fabaceae S ottofamiglia :Caesalpinioideae T ribù : Caesalpinieae G enere : Ceratonia S pecie : siliqua

22 Il carrubo può raggiungere un’altezza di 10 metri, è molto longeva, basti pensare che può arrivare a 500 anni, ed è caratterizzata da un tronco robusto dalla corteccia liscia, dai fiori piccoli e riuniti in grappoli dal colore verde o rossastro, e dai frutti che si chiamano carrube.

23 La carruba possiede un sapore dolciastro che ricorda quello del cioccolato; questo frutto richiede una lunga masticazione, ma bisogna stare attenti ai semi che, essendo molto duri, possono danneggiare i denti.

24 Il pino Pinus halepensis L. Classificazione scientifica Pinus halepensis D ominio : Eukaryota R egno : Plantae D ivisione : Pinophyta C lasse : Pinopsida O rdine : Pinales F amiglia : Pinaceae G enere : Pinus S pecie : halepensis

25 Noto anche come Pino da pinoli, è un albero alto fino a 30 metri e con un diametro massimo di quasi 2 metri. Originario delle coste del Mediterraneo, è largamente diffuso in Italia. Caratteristica la sua chioma ad ombrello, formata da rami che si concentrano nella parte alta del tronco terminando con le punte rivolte verso l'alto.

26 Tronco diritto e spesso biforcato nei vecchi alberi ad una certa altezza. Corteccia dapprima grigia e finemente rugosa, poi profondamente solcata in placche bruno-grigiastre.

27 Aghi lunghi da 12 a 15 cm, rigidi, di colore verde vivo, pungenti all'apice. Alla base sono avvolti da una guaina trasparente e persistente.

28 Coni maschili numerosi, piccoli, gialli alla base dei rametti dell'anno. Coni femminili, prima piccoli e tondeggianti, poi globosi e pesanti diametro cm, prima verdi, poi rosso-bruni a maturità. Le squame legnose contengono ciascuna due semi dal guscio legnoso (pinoli).

29 Il ginepro Juniperus oxycedrus L. Classificazione scientifica Juniperus oxycedrus D ominio : Eukaryota R egno : Plantae S ottoregno : Tracheobionta S uperdivisione : Spermatophyta D ivisione : Pinophyta C lasse : Pinopsida O rdine : Pinales F amiglia : Cupressaceae G enere : Juniperus S pecie : oxycedrus

30 Si tratta di un arbusto che presenta uno sviluppo che può raggiungere anche i tre metri di altezza e può assumere un portamento cespuglioso, con dei fusti estremamente ramificati e che producono una notevole quantità di resina. La corteccia del ginepro presenta una colorazione bruno-rossastra ed ha la particolare caratteristica di staccarsi in modo longitudinale a scaglie.

31 Le foglie del ginepro hanno la particolare caratteristica di essere sempreverdi, aghiformi, appuntite all'apice e si aggregano in gruppi di tre vicino ad ogni nodo.

32 Si tratta di una pianta dioica e, per tale ragione, i fiori maschili e quelli femminili si sviluppano su piante differenti. I frutti hanno la caratteristica, invece, di rimanere sulla pianta per circa 2-3 anni e di maturare a scalare: cioè, sul medesimo esemplare possiamo trovare delle bacche mature e galbuli verdi; all'interno delle prime troveremo circa 2-3 semi fertili e notevolmente spigolosi.

33 Il cipresso Cupressus sempervirens L. Classificazione scientifica Cupressus sempervirens Dominio : Eukaryota Regno : Plantae Sottoregno : Tracheobionta Superdivisione: Spermatophyta Divisione : Pinophyta Classe : Pinopsida Ordine : Pinales Famiglia : Cupressaceae Genere :Cupressus Specie : sempervirens

34 Ha una forma di colonna. La chioma è compatta e di colore verde vivo con foglie di piccole dimensioni opposte e simili a squame: provate a strofinare tra loro alcune foglie di cipresso: sentire un meraviglioso aroma con un odore molto caratteristico. Le galbule, cioè i frutti del cipresso, sono tondeggianti e costituiti da capsule carnose. Quando maturano diventano legnose e si rompono: cadono piccoli semi.

35 Il cipresso, nelle città, possiamo trovarlo lungo i viali, utilizzati come alberatura stradale.

36 Il lentisco Pistacia lentiscus L. Classificazione scientifica Pistacia lentiscus D ominio : Eukaryota R egno : Plantae D ivisione : Magnoliophyta C lasse : Magnoliopsida S ottoclasse : Rosidae O rdine : Sapindales F amiglia : Anacardiaceae G enere : Pistacia S pecie : lentiscus

37 Il lentisco può essere un piccolo e grazioso alberello o semplicemente un arbusto, ciò dipende dal modo in cui viene allevato o potato. Ha il tronco, di colore bruno, molto ramificato che forma una folta chioma arrotondata dall'odore resinoso.

38 Le foglie sono alternate, persistenti, coriacee di colore verde chiaro e lucide nella parte superiore. I fiori, che compaiono in aprile-maggio, sono gialli o rossi. I fiori maschili hanno 5 petali mentre quelli femminili ne hanno 3 o 4, sempre raccolti in corte spighe cilindriche all'attaccatura delle foglie.

39 I piccoli frutti, riuniti in grappoli, sono rossastri e si scuriscono gradualmente man mano che avanza la maturazione (che generalmente avviene a settembre). All'interno del frutto il seme ha un colore verde brillante.

40 Il mirto Myrtus communis L. Classificazione scientifica Myrtus communis D ominio : Eukaryota R egno : Plantae D ivisione : Magnoliophyta C lasse : Magnoliopsida O rdine : Myrtales F amiglia : Myrtaceae G enere : Myrtus S pecie : communis

41 Il mirto, detto comunemente mortella, è un elegante arbusto sempreverde, non spinoso e dal portamento compatto, che raggiunge facilmente i due metri d'altezza.

42 Le graziose foglie del mirto, coriacee e persistenti, sono di forma ovate o ovato - lanceolate e hanno margine intero; le loro dimensioni si aggirano attorno ai quattro centimetri di lunghezza e il loro verde è particolarmente brillante. Quando vengono schiacciate, o frantumate, le foglie di questo arbusto emettono una gradevole fragranza che rievoca il profumo dell'arancio ed è dovuta alla presenza del mirtenolo, un olio dotato di proprietà balsamiche.

43 I fiori bianco crema, dotati di vistosi stami dorati, sbocciano da giugno a settembre, sono solitari, molto leggeri d'aspetto, semplici di forma, deliziosamente profumati. I frutti del mirto maturano in autunno, sono piccole bacche ovoidali di colore nero-violaceo e di consistenza carnosa che risultano gradite agli uccelli.

44 Il rosmarino Rosmarinus officinalis L. Classificazione scientifica Rosmarinus officinalis D ominio : Eukaryota R egno : Plantae D ivisione : Magnoliophyta C lasse : Magnoliopsida O rdine : Lamiales F amiglia : Lamiaceae G enere : Rosmarinu S pecie : officinalis

45 Il rosmarino è un arbusto sempreverde con altezza media di 90 cm ma può crescere fino a 1,5 m. Il fusto è legnoso, marrone; nuovi getti grigio-verdi. Le foglie sono sessili o lineari: la parte superiore è verde-scuro e lucido quella inferiore è bianco coperto di peluria.

46 Il fiore si presenta bilabiato - tubolare piccolo azzurro-pallido in grappoli, fioriscono solitamente da metà primavera ai primi giorni d'estate. In posizioni particolarmente riparate possono farlo ad intermittenza per tutto l'anno. Il seme è piccolo e nero.

47 Citazione Fonti Appunti testi tratti da: i t.wikipedia.org w ww.iisferraris.it k idslink.scuola.bo.it w ww.gisrdinaggio.it w ww.frantoiodelveio.it t ius.it w ww.elicriso.it w ww.pollicegreen.com w ww.agraria.org w ww.giardinaggio.net w ww.spaziopiante.com w ww.provincia.grosseto.it w ww.thais.it k idslink.bo.cnr.it

48 Immagini tratte da: vacanzelibere.it it.wikipedia.org scattieparole.it sardegna.com kidslink.bo.cnr.it trool.it digilander.libero.it cm-cagli.ps.it montelinas.it italservizi.it flickr.com ritaglio.com alimentazione.fimmg.org iltrigno.net olio-online.it leserre.it vialattea.net treviambiente.it giallozafferano.it summagallicana.it

49 a graria.org n aturamediterraneo.com e licriso.it a lcolore.it a ctaplantarum.org t erredelsud.org c iclamici.it i lblogdellacasa.ilcannocchiale.it p arliamodisalute- gianugoberti.blogspot.com p anoramico.com d ogliani.eu a grarioelmas.it p rofessionistidellanatura.blogspot.it t orreomnia.com h erbariuserrante.altervista.org t rigoso.it I nx.macalu.it v erbak.com g ustoblog.it r iservenaturali.provincia.siena.it s pacecinet.it

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51 Alfierina Cennamo Anno scolastico 2011/2012 2° sezione C Coordinatore: Prof. V VV Vito Marano


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