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Qualità delle acque destinate al consumo umano ed effetti sulla salute umana PROF.SSA MARIA PAVIA Università degli Studi “Magna Græcia”Catanzaro Dipartimento.

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Presentazione sul tema: "Qualità delle acque destinate al consumo umano ed effetti sulla salute umana PROF.SSA MARIA PAVIA Università degli Studi “Magna Græcia”Catanzaro Dipartimento."— Transcript della presentazione:

1 Qualità delle acque destinate al consumo umano ed effetti sulla salute umana PROF.SSA MARIA PAVIA Università degli Studi “Magna Græcia”Catanzaro Dipartimento di Scienze della Salute Cattedra di Igiene

2 “ Chiunque voglia fare ricerca in campo medico in modo appropriato dovrebbe procedere così …. quando arriva in una città sconosciuta, dovrebbe Ippocrate in “Arie, acque, luoghi” prendere in considerazione la sua posizione, come si trova rispetto al vento e al sole, e considerare le acque che la gente usa. Se conosce bene queste cose, infatti non può mancare di conoscere le malattie tipiche del posto”

3 INDIVIDUALISOCIO ECONOMICI* AMBIENTALI*STILE DI VITA*ACCESSO AI SERVIZI* PATRIM. GENETICO SESSO ETÀ POVERTÀ LAVORO ESCLUSIONE SOCIALE CONTESTO SOCIO- CULTURALE ACQUA ALIMENTI CLIMA ARIA INDOOR OUTDOOR LUOGHI DI VITA E DI LAVORO NUTRIZIONE ATTIVITÀ FISICA FUMO DIPENDENZE ATTIVITÀ SESSUALE FARMACI SISTEMA SANITARIO SERVIZI SOCIALI SISTEMA SCOLASTICO TRASPORTI ATTIVITÀ RICREATIVE * FATTORI MODIFICABILI 20-30% 10%20% 40-50% 10%

4 PREVENTING DISEASE THROUGH HEALTHY ENVIRONMENTS:TOWARDS AN ESTIMATE OF THE ENVIRONMENTAL BURDEN OF DISEASE,WHO,MAY 2006 SI STIMA CHE OGNI ANNO NEI PAESI INDUSTRIALIZZATI SIANO PIÙ DI 13 MILIONI I DECESSI PER CAUSE AMBIENTALI PREVENIBILI NEI PAESI PIÙ POVERI QUASI UNA MORTE SU TRE È DOVUTA A FATTORI AMBIENTALI (PIÙ DEL 40% MALARIA, CIRCA 94% MALATTIE DIARROICHE), ENTRAMBE PREVENIBILI CON ADEGUATE POLITICHE AMBIENTALI

5 CARATTERISTICA DI UN INDIVIDUO, DI UNA POPOLAZIONE O DI UN AMBIENTE, DIRETTAMENTE O INDIRETTAMENTE SOTTOPOSTA A MISURAZIONE E PUÒ ESSERE USATO PER DESCRIVERE UNO O PIÙ ASPETTI DELLA SALUTE DI UN INDIVIDUO O DI UNA POPOLAZIONE (QUALITÀ, QUANTITÀ, TEMPO) BENESSERE: FISIOLOGICO, AUTOSTIMA, SENSO DI CONTROLLO SU VITA E LAVORO SODDISFACENTE FUNZIONE: CAPACITÀ DI ESEGUIRE MANSIONI QUOTIDIANE MORBOSITA’: CONSENTE DI COMPRENDERE TREND E MODELLI DI MALATTIA MORTALITA’: CONFRONTO DEL LIVELLO DI SALUTE IN DIFFERENTI POPOLAZIONI O IN UNA DATA POPOLAZIONE IN DIFFERENTI PERIODI DI TEMPO ASPETTATIVA DI VITA: MISURA AMPIAMENTE UTILIZZATA E INTERNAZIONALMENTE ACCETTATA DELLO STATO DI SALUTE COME MISURIAMO LO STATO DI SALUTE INDICATORI ESEMPI

6 LA RIVOLUZIONE EPIDEMIOLOGICA DEL XX SECOLO Decessi per 100, De Flora S et al, FASEB J, 2005 Italia, tassi di mortalità standardizzati per età TUM DIG CARD + CER ACC RESP INF

7 STORIA DELLA SANITA’ PUBBLICA Dopo l’ epidemia del 1832, il Colera ricomparve a Londra nel 1848 causando oltre morti. John Snow, un ostetrico appassionato studioso di malattie trasmissibili, compì un attenta raccolta di dati attorno all’ epidemia; proponendo L’ipotesi, assolutamente innovativa, della trasmissione di un agente specifico che si trasmetteva per via oro- fecale – NASCE L’ EPIDEMIOLOGIA Gli studi di Snow permisero di mettere in relazione l’epidemia con la cattiva costruzione dello scarico del pozzo nero che consentiva al liquame di refluire nel pozzo e che i mattoni di rivestimento erano rovinati ad un punto tale che il terreno circostante fino alla pompa distante meno di un metro era impregnato di liquame.

8 LA POTABILIZZAZIONE DELLE ACQUE: EFFETTI SULLA SALUTE

9 INTERVENTI SU ACQUA E SERVIZI IGIENICI SI CORRELANO A: PATOLOGIEPOTENZIALE RIDUZIONE MORBOSITA’ COLERA, FEBBRE TIFOIDE, LEPTOSPIROSI, SCABBIA % TRACOMA, CONGIUNTIVITE, SCHISTOSOMIASI 60-70% PARATIFO, DISSENTERIA, DIARREA, GASTROENTERITI, INFEZIONI CUTANEE 40-50% 1.RIDUZIONE MORBOSITÀ E MORTALITÀ 2.RIDUZIONE COSTI AUMENTO REDDITO FAMILIARE E BUDGET NAZIONALE

10 RISCHI PER L’UOMO DERIVANTI DA ACQUE INSALUBRI TIPI DI INQUINAMENTO BATTERI VIRUS PROTOZOI ELMINTI NUMEROSE MALATTIE INFETTIVE E PARASSITARIE A PREVALENTE CICLO DI DIFFUSIONE ORO- FECALE METALLI NITRATI SOLVENTI ORGANICI ALOGENATI FLUORURI IODIO PESTICIDI PETROLIO E FENOLI SOSTANZE RADIOATTIVE ASBESTO EFFETTI TOSSICI E/O CANCEROGENI LESIONI DENTARIE GOZZO CHIMICO BIOLOGICO RISCHI PER L’UOMO

11 RISCHIO MICROBIOLOGICO

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13 “NON C’È VITA SENZ’ACQUA È INDISPENSABILE A TUTTE LE ATTIVITÀ UMANE È INDISPENSABILE ALL’UOMO COME BEVANDA, ALIMENTO, PER LA SUA IGIENE E COME SORGENTE DI ENERGIA LA QUALITÀ DELL’ACQUA DEVE SODDISFARE LE ESIGENZE DI SALUTE PUBBLICA" 1968: CARTA EUROPEA DELL'ACQUA ACQUA E SALUTE PUBBLICA

14 RIBADISCE L’IMPORTANZA DELL’ACQUA QUALE RISORSA PER IL BENESSERE DELLA POPOLAZIONE MONDIALE E SOTTOLINEA LE CRITICITÀ DELLA SUA GESTIONE “L’ACQUA VIENE INGERITA, COME OGNI ALTRO ALIMENTO, DIRETTAMENTE O INDIRETTAMENTE, CONTRIBUENDO COSI’ AL RISCHIO COMPLESSIVO AL QUALE SI ESPONGONO I CONSUMATORI ATTRAVERSO L’INGESTIONE DI SOSTANZE, TRA CUI CONTAMINANTI CHIMICI E MICROBIOLOGICI” 2002: GAZZETTA UFFICIALE COMUNITA’ EUROPEA ACQUA E SALUTE PUBBLICA

15 ACQUA PER USO UMANO

16 SOLO LO 0,01% DI TUTTE LE RISORSE DI ACQUA DELLA TERRA È UTILIZZABILE COME FONTE DI APPROVVIGIONAMENTO PER GLI ECOSISTEMI E L’UOMO AL MOMENTO ATTUALE, CIRCA UN TERZO DELLA POPOLAZIONE VIVE IN PAESI AFFLITTI DA PERIODICHE CARENZE IDRICHE DISTRIBUZIONE DELLE RISORSE IDRICHE

17 POPOLAZIONE MONDIALE CHE ATTUALMENTE VIVE IN REGIONI POVERE D’ACQUA: 40% STRESS IDRICO IN PROGRESSIVO AUMENTO CON CIRCA 1,4 MILIARDI DI PERSONE CHE VIVONO IN AREE IN CUI L’UTILIZZO È SUPERIORE AI LIVELLI SOSTENIBILI DISTRIBUZIONE DELLE RISORSE IDRICHE

18 DISPONIBILITÀ DI ACQUA IN ITALIA Carenza per almeno 2 trimestri/anno: Sud: 52% abitanti Isole: 43% abitanti Totale: 18 milioni abitanti

19 LA SCARSEZZA DI RISORSE IDRICHE RAPPRESENTA UNO DEI MAGGIORI OSTACOLI PER LO SVILUPPO UMANO E LA SALVAGUARDIA DELLA SALUTE PUBBLICA DISPONIBILITÀ DELLE RISORSE IDRICHE ED EFFETTI SULLA SALUTE UMANA: PAESI IN VIA DI SVILUPPO L’UTILIZZO DI ACQUA POTABILE A RISCHIO E LA MANCANZA DI SERVIZI IGIENICI ADEGUATI SONO TRA LE PIU’ COMUNI CAUSE DI MALATTIA E MORTE TRA I PAESI POVERI ED IN VIA DI SVILUPPO

20 60% MORTALITA’ LEGATA A PATOLOGIE INFETTIVE DIARREA SCHISTOSOMIASI TRACOMA PARASSITOSI INTESTINALI APPROSSIMATIVAMENTE 84% DELLE PATOLOGIE DIARROICHE COLPISCE BAMBINI AL DI SOTTO DEI 5 ANNI DI ETA’ FORTE CONNESSIONE TRA MALATTIE INFETTIVE NEI PRIMI DUE ANNI DI VITA E MALNUTRIZIONE E ALTERATO SVILUPPO COGNITIVO FRA I 6 E I 9 ANNI DISPONIBILITÀ DELLE RISORSE IDRICHE ED EFFETTI SULLA SALUTE UMANA: PAESI IN VIA DI SVILUPPO

21 IMPATTO SULLE DONNE LE DONNE IN GRAVIDANZA SONO PARTICOLARMENTE SUSCETTIBILI A CONDIZIONI AMBIENTALI AVVERSE CONDIZIONI LEGATE ALLA SCARSITA’ DI ACQUA HANNO UN RUOLO IMPORTANTE PER ELEVATA MORTALITÀ E BASSA NATALITÀ DISPONIBILITÀ DELLE RISORSE IDRICHE ED EFFETTI SULLA SALUTE UMANA: PAESI IN VIA DI SVILUPPO

22 USA: NEL PERIODO , 39 EPIDEMIE PER PATOLOGIE IDRODIFFUSE 2 CASI CONTAMINAZIONE CHIMICA 20 CASI ORIGINE MICROBIOLOGICA 17 ORIGINE SCONOSCIUTA EUROPA: NON E’ PRESENTE UN SISTEMA DI SORVEGLIANZA PER PATOLOGIE DI QUESTA ORIGINE IPOTIZZABILE CHE MOLTE GASTROENTERITI SIANO DI ORIGINE IDRICA INGHILTERRA E GALLES: DAGLI ANNI ‘50 IN POI SALMONELLOSI DIMINUITE FINO A SCOMPARIRE PER INTERVENTI DI CLORAZIONE DELLE ACQUE DISPONIBILITÀ DELLE RISORSE IDRICHE ED EFFETTI SULLA SALUTE UMANA: PAESI AD ALTO TENORE SOCIO-ECONOMICO

23 OLTRE IL 90% DEGLI ITALIANI RICEVE L’ACQUA POTABILE TRAMITE ACQUEDOTTO GESTITO IN GRAN PARTE DA ENTI PUBBLICI 80% DELL’ACQUA PROVIENE DA ACQUE PROFONDE (sorgenti, 40% e pozzi, 45%) 20% DELL’ACQUA PROVIENE DA ACQUE SUPERFICIALI (fiumi e bacini di sbarramento, 15%) APPROVVIGIONAMENTO IDRICO IN ITALIA

24 NORMATIVA NAZIONALE: D.LGS. 31/2001 E D.LGS. 27/2002 L’ACQUA DESTINATA AL CONSUMO UMANO DEVE SODDISFARE I REQUISITI FISSATI RELATIVI A: - PARAMETRI MICROBIOLOGICI - PARAMETRI CHIMICI - PARAMETRI INDICATORI VALORE DI PARAMETRO: LIMITE SUPERATO IL QUALE OCCORRE L’INTERVENTO DELL’AUTORITÀ COMPETENTE CON ATTUAZIONE DI MISURE ATTE A RIPRISTINARE LA QUALITÀ DELL’ACQUA. CARATTERISTICHE DI QUALITÀ DELLE ACQUE DESTINATE AL CONSUMO UMANO

25 PARAMETRI MICROBIOLOGICI ASSUMONO PARTICOLARE RILIEVO NELLA DETERMINAZIONE DELLA QUALITÀ DELLE ACQUE PARTE DEI REQUISITI DI QUALITÀ DELL’ACQUA È ESPRESSA UTILIZZANDO I BATTERI INDICATORI CHE, SE PRESENTI, INDICANO UNA CONTAMINAZIONE FECALE

26 INDICATORI MICROBIOLOGICI: VALORE DEL PARAMETRO INDICATORE ATTUALE CONCETTO DI INDICATORE DIFFERENZIA: ORGANISMO INDICE: QUALSIASI ORGANISMO LA CUI PRESENZA SEGNALA LA POSSIBILE PRESENZA DI ORGANISMI PATOGENI CON SIMILI CARATTERISTICHE ORGANISMO INDICATORE: ORGANISMO LA CUI PRESENZA RAPPRESENTA UNA CARENZA DELLE PROCEDURE DI PRODUZIONE DEL PRODOTTO FINITO (ACQUA)

27 ESCHERICHIA COLI ENTEROCOCCHI INDICATORI DI FECALIZZAZIONE PSEUDOMONAS AERUGINOSA CONTEGGIO COLONIE A 22° CONTEGGIO COLONIE A 37° COLIFORMI TOTALI INDICATORI DI EFFICIENZA DEI TRATTAMENTI CAPACITA’ DI RICRESCITA CLOSTRIDIUM PERFRIGENS INDICATORE DI EFFICIENZA DEI TRATTAMENTI (FORME DI RESISTENZA) SIGNIFICATO DEI PARAMETRI MICROBIOLOGICI NONOSTANTE I PROCESSI DI POTABILIZZAZIONE NELLE ACQUE È POSSIBILE RILEVARE UNA PRESENZA COSTANTE DI FLORA MICROBICA INDICI DI PATOGENI CON CARATTERISTICHE SIMILI

28 TRADIZIONALE RUOLO DEI PARAMETRI INDICATORI NELLE ACQUE: RISCHIO TEORICO PER LA SALUTE ASSOCIATO ALLA DIFFUSIONE DI PATOGENI TRASMESSI PER VIA FECALE-ORALE OLTRE A BATTERI, ANCHE VIRUS E PROTOZOI CAUSANO PATOLOGIE DI NATURA ENTERICA VIRUS E PROTOZOI HANNO COMPORTAMENTI DIVERSI NELL’AMBIENTE E CAPACITA’ DI RESISTENZA MAGGIORE RISPETTO A BATTERI INDICATORI MICROBIOLOGICI DI CONTAMINAZIONE FECALE VALUTAZIONE CONTAMINAZIONE FECALE

29 INDICATORI DI FECALIZZAZIONE 1.ESCHERICHIA COLI 2.ENTEROCOCCHI INDICI DI PATOGENI CON CARATTERISTICHE SIMILI INDICATORI MICROBIOLOGICI DI CONTAMINAZIONE FECALE

30 1. ESCHERICHIA COLI VALORE COME INDICATORE/SIGNIFICATO PRESENTE IN ELEVATA QUANTITA’ NELLE FECI UMANE E ANIMALI SCARSA RESISTENZA IN AMBIENTE ESTERNO INDICATORI MICROBIOLOGICI DI CONTAMINAZIONE FECALE PIU’ VALIDO INDICE DI CONTAMINAZIONE FECALE RECENTE SEGNALA FECALIZZAZIONE DA PARTE DI M.O. SIMILI

31 VALORE COME INDICATORE/SIGNIFICATO INDICATORE DI CONTAMINAZIONE FECALE DI PREVALENTE ORIGINE ANIMALE A VOLTE PRESENTI IN ASSENZA DI CONTAMINAZIONE FECALE (SUOLO, PIANTE) RAFFORZA I TEST DI E.COLI IN ACQUE TRATTATE QUALE INDICATORE DI EFFICACIA DEGLI INTERVENTI DI POTABILIZZAZIONE E CONTAMINAZIONE IN ATTO INDICATORI MICROBIOLOGICI DI CONTAMINAZIONE FECALE 2. ENTEROCOCCHI

32 VALORE COME INDICATORE/SIGNIFICATO UTILE MA LIMITATO INDICATORE DI EFFICIENZA TRATTAMENTI DI DEPURAZIONE DELLE ACQUE: ACCERTARE INTEGRITA’ DEL SISTEMA DI DISTRIBUZIONE POTENZIALE PRESENZA DI BIOFILM NON IDONEO PER SEGNALARE LA PRESENZA DI PATOGENI ENTERICI INDICATORI MICROBIOLOGICI COLIFORMI TOTALI

33 CONTA TOTALE DELLE COLONIE VALORE COME INDICATORE/SIGNIFICATO UTILE PER DEFINIRE L’INTEGRITÀ DEL SISTEMA DI DISTRIBUZIONE E L’EFFICIENZA DEI TRATTAMENTI DELLE ACQUE INDICATORI MICROBIOLOGICI NON ESISTONO EVIDENZE CHE DIMOSTRINO CHE LE CONTE SIANO CORRELATE AI RISCHI PER LA SALUTE

34 RISCHIO PER LA SALUTE LIMITATO A CERTI STIPITI E PER FASCE DI POPOLAZIONE CON CARENZE IMMUNITARIE FENOMENI DI CORROSIONE - SVILUPPO DI CARATTERI ORGANOLETTICI SGRADEVOLI - PRODUZIONE DI ACQUE COLORATE - INTERFERENZE PER IL RILEVAMENTO DEI COLIFORMI PRESENZA DI BIOFILM NELLE RETI IDRICHE INDICATORI MICROBIOLOGICI PATOGENI OPPORTUNISTI PSEUDOMONAS, AEROMONAS, ACINETOBACTER, FLAVOBACTERIUM

35 VALORE COME INDICATORE/SIGNIFICATO E’ PROPOSTO COME INDICE DI PRESENZA DI VIRUS E PROTOZOI INDICE DI EFFICIENZA DEI TRATTAMENTI DI DISINFEZIONE DELLE ACQUE, SOPRATTUTTO DI PROCESSI DI FILTRAZIONE INDICATORE DI CONTAMINAZIONE FECALE DI ORIGINE UMANA E ANIMALE INTERMITTENTE O PREGRESSA (IN ASSENZA DI COLIFORMI ED ENTEROCOCCHI) INDICATORI MICROBIOLOGICI CLOSTRIDI

36 RISCHIO: E’ LA PROBABILITÀ CHE SI VERIFICHI UN EVENTO CORRELATO ALLA SALUTE. L’EFFETTO È, NELLA SUA PIU’ SEMPLICE ACCEZIONE, UN EVENTO CHE PUO’ O MENO VERIFICARSI LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO COINVOLGE LA DETERMINAZIONE DELLA PROBABILITÀ CHE UN PARTICOLARE EFFETTO AVVERSO PER LA SALUTE SI MANIFESTERÀ IN SEGUITO ALL’ESPOSIZIONE AD UN DETERMINATO AGENTE. LE VALUTAZIONI DEL RISCHIO SONO ESPRESSE COME INCIDENZA DI MALATTIA O TASSI DI MORTALITÀ LA PERCEZIONE DEL RISCHIO SI RIFERISCE AL MODO CON CUI GLI INDIVIDUI VEDONO INTUITIVAMENTE E GIUDICANO IL RISCHIO PUÒ INFLUIRE SUL COMPORTAMENTO E SULLE DECISIONI CHE LE PERSONE PRENDONO PER IL CONTROLLO DELLO STESSO LA COMUNICAZIONE DEL RISCHIO COINVOLGE ALCUNI SCAMBI DI INFORMAZIONI FRA LE PARTI INTERESSATE SULL’ESISTENZA, LA NATURA, FORMA, SEVERITÀ O ACCETTABILITÀ DI RISCHI PER LA SALUTE O L’AMBIENTE. LE PARTI INTERESSATE SONO AGENZIE GOVERNATIVE, ORGANIZZAZIONI PROFESSIONALI, GRUPPI DI INTERESSE PUBBLICO, SINGOLI CITTADINI, CONSIGLI COMUNALI, GRUPPI INDUSTRIALI, SINDACATI E MEDIA VALUTAZIONE E GESTIONE DEL RISCHIO

37 EFFETTO ESPOSIZIONE MECCANISMI PATOGENETICI PROBABILITÀ (RISCHIO) èSITUAZIONE IN CUI SONO PRESENTI, INSIEME, AGENTE (O FATTORE DI RISCHIO) E OSPITE: SONO POSSIBILI L’INCONTRO E L’INTERAZIONE TRA ESSI èRISULTATO DELLA INTERAZIONE TRA AGENTE (O FATTORE DI RISCHIO) E OSPITE VALUTAZIONE DEL RISCHIO

38 LA STIMA DELLA PROBABILITÀ INDIVIDUALE DI SVILUPPARE (RISCHIO INDIVIDUALE) UNA PATOLOGIA È “CONDIZIONATA” DALLA DISPONIBILITÀ DI INFORMAZIONI SULL’APPARTENENZA DEL SOGGETTO AD UNA O PIÙ “POPOLAZIONI” A RISCHIO L’EFFETTO DI PIÙ FATTORI DI RISCHIO (O DI FATTORI DI RISCHIO IN RAPPORTO A ETÀ, SESSO, ETC.) PUÒ REALIZZARSI COME UN EFFETTO DI COMBINAZIONE SINERGICO, ADDITIVO O ANTAGONISTICO VALUTAZIONE DEL RISCHIO STIMA DEL RISCHIO INDIVIDUALE

39 FINALITÀ CONTRIBUIRE ALLA COMPRENSIONE DELLE CAUSE DELLE MALATTIE FORNIRE BASI SCIENTIFICHE PER L’ADOZIONE DI AZIONI PREVENTIVE INDAGINI ETIOLOGICHE IN EPIDEMIOLOGIA AMBIENTALE

40 ANALISI AMBIENTALI ROUTINARIEBANCHE DATI SANITARIE INDICATORI BIOLOGICI AMBIENTALI INDICATORI BIOLOGICI DI ESPOSIZIONE INDICATORI SANITARI INDAGINI RETROSPETTIVE INDAGINI PROSPETTICHE STUDI CASO CONTROLLOSTUDI DI COORTE AMBIENTESALUTE ANALISI AMBIENTALI MIRATE QUESTIONARI E MONITORAGGI INDAGINI AD HOC I METODI DELL’EPIDEMIOLOGIA AMBIENTALE

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42 OBIETTIVI VALUTARE LE CONOSCENZE E LE ATTITUDINI DELLA POPOLAZIONE ADULTA IN TEMA DI AMBIENTE E SALUTE UMANA, CON PARTICOLARE ATTENZIONE ALLA PERCEZIONE DEI FATTORI DI RISCHIO AMBIENTALE MIGLIORARE ED EVENTUALMENTE CORREGGERE LE INFORMAZIONI CHE LA POPOLAZIONE RICEVE SU AMBIENTE E DANNI ALLA SALUTE

43 CONOSCENZE INCERTEZZA MOLTO DIFFUSA NEL CAMPIONE RISULTATI ATTITUDINI (ELEVATA PREOCCUPAZIONE) 79.6% INQUINAMENTO ACQUE 76.7% ESPOSIZIONE A FUMO DI SIGARETTA IN AMBIENTI CONFINATI 62.7% ESPOSIZIONE RESIDENZIALE RADON 31.3% ESPOSIZIONE A RUMORE 79.6% INQUINAMENTO ACQUE 76.7% ESPOSIZIONE A FUMO DI SIGARETTA IN AMBIENTI CONFINATI 62.7% ESPOSIZIONE RESIDENZIALE RADON 31.3% ESPOSIZIONE A RUMORE 98.4% FUMO DI SIGARETTA E AUMENTATO RISCHIO DI MALATTIE RESPIRATORIE 4% ESPOSIZIONE A ELF-EMF ED INSORGENZA DI LEUCEMIE INFANTILI 98.4% FUMO DI SIGARETTA E AUMENTATO RISCHIO DI MALATTIE RESPIRATORIE 4% ESPOSIZIONE A ELF-EMF ED INSORGENZA DI LEUCEMIE INFANTILI

44 CONCLUSIONI FATTORI DI RISCHIO AMBIENTALE MEGLIO CONOSCIUTI: FUMO DI SIGARETTA RADIAZIONI ULTRAVIOLETTE COMUNICAZIONE DI TEMATICHE AMBIENTALI E’ UN’AZIONE COMPLESSA RUOLO CRUCIALE COMUNITA’ SCIENTIFICA NEL RIDURRE IL DIVARIO TRA RISCHIO REALE E RISCHIO PERCEPITO

45 VALUTAZIONE DEL RISCHIO MICROBIOLOGICO DELLE ACQUE DESTINATE AL CONSUMO UMANO I METODI DI VALUTAZIONE/QUANTIFICAZIONE DEL RISCHIO MICROBIOLOGICO SI AVVALGONO IN GENERALE DI MODELLI SIMILI A QUELLI UTILIZZATI PER ALTRI AGENTI AMBIENTALI LIMITAZIONI CHE COMPLICANO QUESTI TIPI DI APPROCCIO DIFFICILE ENUMERAZIONE DEI PATOGENI INCERTEZZE SU INFETTIVITA’ VARIAZIONI FRA BIOTIPI DIVERSI VARIABILITA’ DI DIFFUSIONE NELLE ACQUE Rapporto ISTISAN 09/3

46 “QUANDO UNA ATTIVITÀ CREA POSSIBILITÀ DI DANNO ALLA SALUTE O ALL’AMBIENTE, MISURE PRECAUZIONALI DOVREBBERO ESSERE PRESE, ANCHE SE ALCUNE RELAZIONI DI CAUSA- EFFETTO NON SONO STABILITE DALLA SCIENZA” PRINCIPIO DI PRECAUZIONE ART.15 DICHIARAZIONE DI RIO GIUGNO 1992, RATIFICATO DALL’UNIONE EUROPEA ANCORA APPLICATI CRITERI CONSERVATIVI CHE PREVEDONO L’ASSENZA OBBLIGATORIA DEI PATOGENI NELLE ACQUE, SENZA CHE VENGA CONSIDERATA NÉ LA LORO CONCENTRAZIONE NÉ LA LORO VITALITÀ

47 PROPONE EVENTUALI PROVVEDIMENTI CAUTELATIVI A TUTELA DELLA SALUTE PUBBLICA MISURE CORRETTIVE D.LGS 27/2002 TENUTO CONTO DEI RISCHI CHE POTREBBERO DERIVARE DA UN’INTERRUZIONE DELL’APPROVVIGIONAMENTO O DA UNA LIMITAZIONE DELLE ACQUE EROGATE AZIENDA SANITARIA LOCALE  COMUNICA SUPERAMENTO PARAMETRO  EFFETTUA VALUTAZIONI GESTORE SINDACO

48 ADEGUATA POLITICA AMBIENTALE PROMOZIONE RICERCA SCIENTIFICA PROGRAMMAZIONE ATTIVITÀ PREVENZIONE POTENZIAMENTO ATTIVITÀ MONITORAGGIO AMBIENTALE POTENZIAMENTO SERVIZI PREPOSTI CONTROLLO AMBIENTE CONCLUSIONI

49 “I vaccini superano per riduzione di mortalità, migliore qualità di vita, costo- efficacia di risultato, ogni altra arma sanitaria, antibiotici compresi (solo la potabilizzazione dell’acqua vanta risultati di così alto rilievo)” S.A. PLOTKIN, 1998 CONCLUSIONI

50 “UNA SPECIE CHE DISTRUGGE IL PROPRIO AMBIENTE DISTRUGGE SE STESSA” BATESON G,


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