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Progettazione Europea Introduzione Le Istituzioni europee Cenni sui finanziamenti Comunitari 1.

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Presentazione sul tema: "Progettazione Europea Introduzione Le Istituzioni europee Cenni sui finanziamenti Comunitari 1."— Transcript della presentazione:

1 Progettazione Europea Introduzione Le Istituzioni europee Cenni sui finanziamenti Comunitari 1

2 I niziamo il modulo con una breve descrizione di: I niziamo il modulo con una breve descrizione di: come è strutturata l’Unione Europea come è strutturata l’Unione Europea quali sono le Istituzioni europee che ne assicurano il funzionamento quali sono le Istituzioni europee che ne assicurano il funzionamento 2 Progettazione Europea

3 Storicamente, le radici dell'U E risalgono alla seconda guerra mondiale Storicamente, le radici dell'U E risalgono alla seconda guerra mondiale L’idea è nata perché gli europei erano fermamente decisi ad evitare che si verificassero nuovamente distruzioni e stragi simili L’idea è nata perché gli europei erano fermamente decisi ad evitare che si verificassero nuovamente distruzioni e stragi simili Nei primi anni, la cooperazione riguardava soprattutto il commercio e l’economia Nei primi anni, la cooperazione riguardava soprattutto il commercio e l’economia L’Unione Europea

4 Inizialmente costituita da 6 Stati Membri (SM), l’UE ha assistito ad un processo di allargamento sempre più ampio che ha portato il numero degli SM – nel 1 gennaio a 27: Inizialmente costituita da 6 Stati Membri (SM), l’UE ha assistito ad un processo di allargamento sempre più ampio che ha portato il numero degli SM – nel 1 gennaio a 27: L’Unione Europea – 1952 Belgio, Francia, Germania, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi – 1973 Danimarca, Irlanda, Regno Unito – 1981 Grecia – 1986 Portogallo, Spagna – 1995 Austria, Finlandia, Svezia – 2004 Cipro, Estonia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia, Ungheria - 1 gennaio 2007 Bulgaria, Romania Paesi Membri della UE e data di adesione

5 L’Unione Europea: Casi particolari Alcuni stati Europei, i principali dei quali sono Norvegia e la Svizzera, non sono membri dell’Unione ma hanno accordi parziali di cooperazione (ad es. su FP7) Si definiscono stati associati Europrogettazione - Raniero Chelli - CATTID 5

6 6 Le Istituzioni dell’UE Le 9 Istituzioni che assicurano il funzionamento dell’UE sono: Le 9 Istituzioni che assicurano il funzionamento dell’UE sono: – Il Parlamento Europeo – Il Consiglio dell'Unione Europea – La Commissione Europea – La Corte di giustizia – La Corte dei conti – Il Comitato economico e sociale europeo – Il Comitato delle regioni – La Banca centrale Europea – La Banca Europea per gli investimenti

7 Il Parlamento Europeo rappresenta i Popoli degli Stati riuniti nella Comunità Eletto per la prima volta a suffragio universale diretto nel 1979 è attualmente composto da 732 deputati europei Il Parlamento Europeo

8 Il Parlamento svolge un ruolo attivo nell'elaborazione di provvedimenti legislativi che hanno un impatto diretto sulla vita quotidiana dei cittadini, ad esempio in materia di: protezione dell'ambiente, diritti dei consumatori, pari opportunità, trasporti e libera circolazione dei lavoratori, dei capitali, dei servizi e delle merci. Inoltre il Parlamento condivide con il Consiglio il potere di adottare il bilancio annuale dell'Unione europea. Il Parlamento Europeo

9 9 Il Consiglio dell’UE Il Consiglio dell’UE costituisce la voce degli Stati membri Il Consiglio dell’UE è l’organo politico dell’UE Il Consiglio dell’UE è l’organo politico dell’UE È costituito dagli SM che designano propri Ministri o sottosegretari dei governi nazionali È costituito dagli SM che designano propri Ministri o sottosegretari dei governi nazionali Ogni paese dispone in Consiglio di un numero di voti calcolato in base ad un certo numero di parametri tra cui l’entità della rispettiva popolazione I presidenti e/o primi ministri degli SM si incontrano nell’ambito del Consiglio europeo fino a quattro volte all'anno. È nel corso di questi vertici che vengono fissate le linee generali della politica UE

10 10 Il Consiglio dell’UE – Il Consiglio ha sei responsabilità principali: – approvare leggi, unitamente al Parlamento, in molti settori; – coordinare le politiche economiche generali degli Stati membri; – concludere accordi internazionali tra l’UE e altri Stati o organizzazioni internazionali;

11 11 Il Consiglio dell’UE Il Consiglio ha sei responsabilità principali: – approvare il bilancio dell’UE insieme al Parlamento europeo; – elaborare la politica estera e di sicurezza comune dell'UE (PESC). – coordinare la cooperazione fra i tribunali e forze di polizia nazionali in materia penale.

12 12 Il Consiglio dell’UE I ministri partecipano alle riunioni in funzione dei temi all’ordine del giorno. Se, per esempio, il Consiglio deve discutere problemi ambientali, alle riunioni partecipa il ministro dell’Ambiente di ciascun paese dell’UE e si parla di ‘Consiglio Ambiente’.

13 Ad essa spetta il compito di: rappresentare e difendere gli interessi della Comunità rappresentare e difendere gli interessi della Comunità vigilare sull’applicazione dei regolamenti e delle direttive vigilare sull’applicazione dei regolamenti e delle direttive dare impulso al processo di integrazione europea preparando e proponendo l’adozione degli atti necessari La Commissione Europea costituisce La Commissione Europea costituisce l’organo esecutivo del sistema comunitario

14 La Commissione esercita le funzioni : – di iniziativa legislativa: le direzioni della Commissione propongono i testi legislativi da presentare al Parlamento e al Consiglio – di controllo: come custode dei Trattati, la Commissione vigila, assieme alla Corte di giustizia, sull’applicazione del diritto comunitario – esecutive: in qualità di organo esecutivo, la Commissione garantisce l’esecuzione degli atti comunitari, del bilancio e dei programmi adottati dal Parlamento e dal Consiglio – di rappresentanza: la Commissione negozia gli accordi internazionali essenzialmente in materia di commercio e cooperazione.

15 La composizione – La Commissione (EU25) era composta da 25 membri – uno per ciascuno SM – Il Presidente della Commissione è scelto dai governi dell’Unione e approvato dal Parlamento – I Commissari sono nominati dai rispettivi governi nazionali in consultazione con il Presidente e devono essere approvati dal Parlamento – A seguito dell’ulteriore allargamento del 2007, ed in via transitoria fino al 2014, il numero dei Commissari è ancora pari al numero degli SM, quindi 27 – Il Presidente e i membri della Commissione sono nominati per un periodo di cinque anni, che coincide con la legislatura del Parlamento I commissari non rappresentano i governi dei loro Paesi di provenienza, ciascuno di essi è responsabile di uno specifico settore dell’UE ed esercita le sue funzioni in piena indipendenza

16 Presidente: è coadiuvato da uno o due vicepresidenti nominati dal Presidente previa approvazione del collegio e dal Segretariato generale L’apparato amministrativo è suddiviso in direzioni generali L’apparato amministrativo è suddiviso in direzioni generali (DG) e in vari servizi ed uffici (servizio giuridico, ufficio statistico, ecc.) I Servizi generali sono i seguenti : I Servizi generali sono i seguenti : Ufficio europeo per la lotta antifrode Ufficio europeo per la lotta antifrode Ufficio delle pubblicazioni Ufficio delle pubblicazioni Segretariato generale Segretariato generale Comunicazione Comunicazione Istituto statistico - Eurostat Istituto statistico - Eurostat L’organizzazione

17 Le Direzioni generali: 4 Grandi Gruppi: –P O L I T I C H E –R E L A Z I O N I E S T E R N E –S E R V I Z I G E N E R A L I –S E R V I Z I I N T E R N I L’organizzazione

18 Le Direzioni generali per le politiche comunitarie: L’organizzazione Affari economici e finanziari Agenzie esecutive Agricoltura e sviluppo rurale Ambiente Concorrenza Energia e dei trasporti Fiscalità e unione doganale Giustizia, libertà e sicurezza Imprese e industria Istruzione e cultura Mercato interno e servizi Occupazione, affari sociali e pari opportunità Affari marittimi e pesca Politica regionale Ricerca Salute e consumatori Società dell'informazione e mezzi di comunicazione

19 Le Direzioni generali per le Relazioni Esterne AllargamentoCommercio Relazioni esterne Sviluppo EuropeAid - Ufficio di Cooperazione Aiuti umanitari L’organizzazione

20 Per una descrizione dettagliata delle Direzioni Generali e dei servizi della Commissione si veda: L’organizzazione

21 Iniziamo ora una sintetica panoramica sui finanziamenti comunitari e su come è possibile accedervi. Le modalità operative di accesso ai fondi, in particolare a quelli diretti, formano l’oggetto principale degli approfondimenti successivi. 21 I Finanziamenti Comunitari

22 La gamma di settori di intervento della Commissione Europea è vastissima e riguarda praticamente tutte le attività che impegnano i cittadini europei ed anche molti non europei, dall’agricoltura alla pesca passando per la ricerca scientifica e la concorrenza La gamma di settori di intervento della Commissione Europea è vastissima e riguarda praticamente tutte le attività che impegnano i cittadini europei ed anche molti non europei, dall’agricoltura alla pesca passando per la ricerca scientifica e la concorrenza E’ questo il motivo per il quale esistono moltissimi in differenti settori, tutti diversi tra di loro in termini di finalità, procedure, struttura. E’ questo il motivo per il quale esistono moltissimi programmi comunitari in differenti settori, tutti diversi tra di loro in termini di finalità, procedure, struttura.

23 i fondi diretti in cui il rapporto con la Commissione Europea è diretto, cioè la Commissione eroga direttamente i finanziamenti ai beneficiari finali i fondi indiretti in cui il rapporto con la Commissione Europea è mediato dalle autorità nazionali, a livello centrale, regionale e locale: queste pubblicano dei bandi, per distribuire ai beneficiari finali, distribuiti sul territorio, i fondi loro assegnati dalla Commissione Europea 23 I finanziamenti comunitari si dividono essenzialmente in due grandi categorie

24 24 Raffronto fondi indiretti/fondi diretti Priorità all’innovazione, al carattere europeo, alla transnazionalità Priorità allo sviluppo locale Somme più limitate, progetti “leggeri”, non infrastrutturali Somme imponenti, grandi realizzazioni, interventi infrastrutturali Tutto il territorio comunitario Prevalentemente per le aree svantaggiate del territorio comunitario Gestione diretta: finanziamenti gestiti direttamente dalla Commissione Gestione decentrata: fondi gestiti dagli Stati membri e dalle Regioni Risorse più limitate Risorse ampie Finalità settoriali: energia, ambiente, sociale, cultura ecc. Finalità: la coesione economica e sociale FONDI DIRETTI FONDI INDIRETTI

25 Fondo di coesione (interventi nei Settori dell’ambiente e delle reti Transeuropee di trasporti) 2 fondi strutturali FESR (fondo europeo di sviluppo regionale) per interventi di sviluppo della competitività e degli investimenti produttivi, di ricerca e sviluppo tecnologico, della società dell’informazione, del turismo e dell’ambiente FSE per lo sviluppo delle risorse umane (educazione, formazione, occupazione, integrazione sociale nel mercato del lavoro) I fondi indiretti

26 Si suddividono in due grandi categorie Si suddividono in due grandi categorie i programmi comunitari i programmi comunitari riguardano normalmente alcune tematiche specifiche, come ad esempio l'ambiente, l'energia, la ricerca e sviluppo, le ITC, le imprese, la protezione del consumatore, l’educazione, la formazione riguardano normalmente alcune tematiche specifiche, come ad esempio l'ambiente, l'energia, la ricerca e sviluppo, le ITC, le imprese, la protezione del consumatore, l’educazione, la formazione le gare di appalto le gare di appalto riguardano l'acquisizione di forniture, materiali e servizi da parte di pubbliche amministrazioni nazionali che possono far parte dell‘Unione Europea o essere esterne ad essa (ad es. governi di stati non UE) I fondi diretti

27 Molte delle DG che fanno parte della Commissione Europea gestiscono dei programmi di finanziamento (tramite fondi diretti) per attività da svolgere sia nei Paesi comunitari che in quelli non comunitari. Molte delle DG che fanno parte della Commissione Europea gestiscono dei programmi di finanziamento (tramite fondi diretti) per attività da svolgere sia nei Paesi comunitari che in quelli non comunitari. Tali finanziamenti vengono assegnati tramite procedure pubbliche (che, per estrema semplificazione, possiamo chiamare bandi), e perseguono finalità molto diverse tra di loro, che vanno dal recupero di competitività del sistema industria-ricerca europeo alla riduzione delle differenze di sviluppo all’interno dell’Unione a varie forme di aiuto e cooperazione allo sviluppo. Tali finanziamenti vengono assegnati tramite procedure pubbliche (che, per estrema semplificazione, possiamo chiamare bandi), e perseguono finalità molto diverse tra di loro, che vanno dal recupero di competitività del sistema industria-ricerca europeo alla riduzione delle differenze di sviluppo all’interno dell’Unione a varie forme di aiuto e cooperazione allo sviluppo. I Programmi Comunitari

28 Nel perseguire i suoi obiettivi la Comunità svolge, a titolo esemplificativo, le seguenti azioni, con funzione integrativa di quanto già svolto dagli Stati Membri: attuazione di programmi di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione, in collaborazione con le imprese, i centri di ricerca e le università promozione della cooperazione con i paesi terzi e le organizzazioni internazionali diffusione e valorizzazione dei risultati delle attività di ricerca e di sviluppo tecnologico ottenuti in ambito comunitario stimolo alla formazione e alla mobilità dei ricercatori all’interno della Comunità Europea

29 I programmi comunitari Cenni sulle modalità di attuazione La Commissione pubblica un Bando (call for proposals); Il bando contiene: Descrizione delle priorità e dotazione finanziaria Procedura e termini presentazione proposta Percentuale contributo finanziario UE Requisiti partecipazione Criteri selezione Indirizzi documentazione Il progetto deve essere presentato in risposta al bando utilizzando una modulistica standard (application form)

30 La presentazione di una proposta di progetto: le fasi principali Reperimento della documentazione e sua approfondita analisi; Reperimento della documentazione e sua approfondita analisi; preparazione di un sommario della proposta; preparazione di un sommario della proposta; avvio della fase di ricerca partners; avvio della fase di ricerca partners; allocazione delle responsabilità nella stesura della proposta; allocazione delle responsabilità nella stesura della proposta; raccolta della documentazione formale; raccolta della documentazione formale; stesura della proposta in collaborazione con i partners; stesura della proposta in collaborazione con i partners; finalizzazione della documentazione completa; finalizzazione della documentazione completa; verifica finale, controllo e spedizione; verifica finale, controllo e spedizione;


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