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24/6 - Presentazione dei grafici sul confronto della valutazione - La Didattica per Competenze: troviamo un linguaggio comune 25/6 - Progettare un’Unità.

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1 24/6 - Presentazione dei grafici sul confronto della valutazione - La Didattica per Competenze: troviamo un linguaggio comune 25/6 - Progettare un’Unità di Apprendimento: un possibile modello - Revisione del lavoro svolto a febbraio con l’aiuto del modello 26/6 - Progettare un modulo - Mettersi alla prova

2 DIDATTICA PER COMPETENZE

3 «COMPETENZA» Applicare il SAPERE in un dato CONTESTO attuando i COMPORTAMENTI più idonei alla produzione del RISULTATO.

4 Per scegliere e valorizzare le STRATEGIE FORMATIVE che meglio collegano l’imparare al fare. Per promuovere l’assunzione di RESPONSABILI TÀ individuale nei confronti dei risultati d’apprendimento. Per sviluppare la capacità di LAVORARE CON GLI ALTRI promuovendo una competizione orientata a sconfiggere le difficoltà e i problemi, non i compagni. Progettare per competenze

5 Il percorso formativo deve considerare le AZIONI che gli studenti realizzano e mediante le quali APPRENDONO. La competenza si MOBILITA, si SVILUPPA e si DIMOSTRA facendo, applicando cioè ABILITÀ E CONOSCENZE all’esecuzione di un compito o alla soluzione di un problema.

6 Programmazione didattica NON per contenuti disciplinari In funzione dell’EFFETTIVO esercizio delle competenze In funzione dell’ACCERTAME NTO delle capacità di raggiungere i risultati richiesti

7 Definire in modo preciso il risultato atteso Per poter valutare Definire la rubrica di valutazione e le chiavi di correzione

8  Grado di responsabilità nel prendere decisioni e autonomia nel ricostruire e giustificare il proprio processo lavorativo Che cosa valutare  Il percorso seguito per ottenere il risultato: applicare una procedura, operare tra opzioni differenti, procedere per prove e correzioni…  Competenze organizzative  Comportamenti  Utilizzo di competenze trasversali

9 Progettare un’Unità di Apprendimento

10 Senza la conoscenza del bambino non possiamo illuderci di educare: non c’è processo educativo che non sia inserito nella sua realtà. Mario Lodi

11 UNITÀ DI APPRENDIMENTO n. (ACQUISIZIONE DEGLI APPRENDIMENTI RISORSA) Titolo: TEMPI/PERIODICITÀ: (tempo che si prevede di utilizzare, anche in periodi diversi dell’anno, e con quale cadenza) Obiettivi: apprendimenti- risorsa da sviluppare Abilità/capacità/micro- competenze (vanno indicate le ABILITÀ, MICRO- COMPETENZE che si vogliono mobilizzare e sviluppare con il percorso che verrà progettato) Conoscenze (vanno indicate le CONOSCENZE che si vogliono mobilizzare e sviluppare con il percorso che verrà progettato) Tematiche/ Ambiti disciplinari coinvolti (contenuti)

12 ATTIVITÀ Sistematizzazione Compito/i: (Si parte da una SITUAZIONE PROBLEMA che deve creare il coinvolgimento della classe e che definirà il compito/i da eseguire ) Strumenti, materiali, risorse: (va indicato che cosa si prevede di utilizzare per l’attività che si sta progettando) Modalità di organizzazione del gruppo-classe: (classe intera gruppi, lavoro autonomo…) Che cosa fa il docente Nella prima parte del percorso vanno indicati precisamente i passaggi che il docente pensa di proporre per mobilizzare e ampliare le conoscenze e le micro competenze pregresse Che cosa fanno gli allievi Vanno indicate le attività che dovrebbero fare gli allievi e ipotizziate quali potrebbero essere le risposte alle nostre sollecitazioni.

13 ATTIVITÀ Consolidamento – supporto del transfert Che cosa fa il docente Seconda parte del percorso in cui si mettono gli allievi in situazioni tali da sperimentare in gruppo o autonomamente quanto sistematizzato nella prima parte del percorso. Indicare precisamente i passaggi che si intendono proporre Che cosa fanno gli allievi Sperimentano in gruppo o autonomamente quanto appreso nella prima parte del percorso; ciò permette al docente di intervenire per chiarire i dubbi dei ragazzi, sostenere l’apprendimento dei più deboli e aggiustare il tiro su proposte che non risultano chiare. Strumenti, materiali, risorse: (va indicato che cosa si intende utilizzare per l’attività progettata) Modalità di organizzazione del gruppo-classe: (gruppo classe intero, gruppi, lavoro autonomo…)

14 Valutazione in itinere Prova/e Va pensata una prova il più vicino possibile ad una SITUAZIONE REALE in cui i ragazzi abbiano la possibilità di utilizzare, in contesti diversi, le competenze acquisite durante il percorso. Vanno indicate le prove che si intendono fare, coerentemente con il percorso progettato, la modalità di correzione e il valore di ogni esercizio La rubrica di valutazione e le chiavi di correzione devono essere condivise con i ragazzi per dare loro la possibilità di sapere su che cosa sarà valutato il loro lavoro e in quale modo. Esempio di progettazione

15 Progettare un modulo

16 Competenza attesa Saper leggere e interpretare le fonti per ricavarne informazioni utili a ricostruire una civiltà e riconoscere le relazioni che intercorrono tra gli elementi carratterizzanti Situazione –problema La necessità di cambiare Apprendimenti-risorsa da sviluppare Abilità/capacità/ Microcompetenze  Saper leggere le tracce del passato per ricavarne informazioni utili alla ricostruzione storica  Utilizzare la lettura di carte geografiche diverse per comprendere i cambiamenti della Terra nel tempo Conoscenze  Riconoscere e classificare fonti e documenti  Conoscere ed utilizzare le coordinate temporali Prerequisiti - Conoscere e classificare le fonti - saper usare la linea del tempo SCHEDA RIASSUNTIVA DEL MODULO (storia) Titolo: DALLA PREISTORIA ALLA STORIA DESTINATARI : alunni classe quarta A di Vignolo (scuola primaria)

17 Metodologia I bambini sono solitamente sistemati in gruppi di quattro elementi per favorire la collaborazione e l ’ aiuto reciproco. A secondo della necessit à del lavoro con la classe, i gruppi e i banchi vengono spostati. Viene privilegiato il lavoro di gruppo e l ’ apprendimento cooperativo. Viene utilizzato il gioco strutturato con la finalit à di far vivere l ’ apprendimento anche emotivamente. ValutazioneStrumenti per la valutazione della mobilizzazione integrata Schede didattiche, materiale ludico appositamente preparato Strumenti per la valutazione degli apprendimenti – risorsa Richiesta di compiti complessi solitamente organizzati in fascicoletti. Tempi Monte ore complessivo: sessantacinque ore circa Tematiche/Ambiti disciplinare coinvolti (contenuti) Il neolitico Le civiltà dei fiumi

18 Elenco unità di apprendimento (U.A.) afferenti al modulo U.A. 0 U.A. 1 U.A. 2 U.A. 3 U.A. 4 U.A. 5 Titolo -LA NECESSITÀ AGUZZA L’INGEGNO -DIVERSI, MA UGUALI -VILLAGGI E CITTÀ -MEZZALUNA FERTILE -IL DONO DEL NILO -IL MEDITERRANEO (rimandata al prossimo anno) VERIFICA FINALE: PROVA COMPLESSA Disciplina/e STORIA

19 LA NECESSITÀ DI SCRIVERELA NECESSITÀ DI SCRIVERE (4) LA NECESSITÀ AGUZZA L’INGEGNOLA NECESSITÀ AGUZZA L’INGEGNO (0) LA MEZZALUNA FERTILELA MEZZALUNA FERTILE (3) IL MEDITERRANEO UdA non fatta, riprenderò l’anno prossimo IL DONO DEL NILO (5) VILAGGI E CITTÀVILAGGI E CITTÀ (1) UGUALI, MA DIVERSIUGUALI, MA DIVERSI (2) PROVA COMPLESSA SAI LEGGERE LE FONTI?SAI LEGGERE LE FONTI? (per la classe) (per Giulia) LA NECESSITÀ AGUZZA L’INGEGNOLA NECESSITÀ AGUZZA L’INGEGNO (0)

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