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3 Longevità Stile di vita Stile di vita Un po’ di dati Un po’ di dati Tessuti Telomeri La mente

4 Longevità Stile di vita Stile di vita Un po’ di dati Un po’ di dati Tessuti Telomeri La mente Conclusioni

5 I telomeri sono sequenze ripetute di DNA alle estremità dei cromosomi la cui funzione è di proteggere la perdita di nucleotidi al momento della divisione cellulare. Questa funzione è però “pagata” dai telomeri con un accorciamento a ogni divisione: è per questo che la lunghezza dei telomeri diminuisce con l’età. Quando poi il telomero si riduce al minimo, la capacità di divisione della cellula si blocca. Avanti

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7 I figli di padri più anziani tendono ad avere telomeri più lunghi (perché la telomerasi ha lavorato per più tempo) la telomerasi è un enzima che è in grado di aggiungere ripetute copie di brevi sequenze di DNA ai telomeri. l'attività della telomerasi è decisamente elevata nei testicoli I figli ereditano metà dei loro cromosomi dagli spermatozoi Avanti

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9 A che punto è la ricerca? Un gruppo di ricercatori ha impiegato la telomerasi per “ringiovanire” alcuni topi da laboratorio. Non hanno somministrato ai topi l’enzima, ma hanno trovato il metodo per riattivare Avanti la telomerasi naturale, quella presente ordinariamente nel nostro organismo.

10 Ai topi, invecchiati, nel giro di un mese dalla riattivazione dell’enzima, la massa cerebrale era tornata ai livelli normali, attraverso la creazione di nuove giovani cellule nervose, il pelo era tornato a crescere e a tornare ai livelli ordinari, i muscoli erano ringiovaniti e nei Avanti

11 Ciò apre alla possibilità di riuscire a capire come sia possibile utilizzare la telomerasi per ringiovanire l’organismo e incrementare la longevità delle nostre cellule senza trasformarle in cellule tumorali. Nei topi trattati presso il centro di ricerca non sono state osservate cellule tumorali: Indice

12 Vediamo ora come alcuni tessuti vengono degradati dall’ invecchiamento e come rallentare e prevenire questo processo Tessuto osseo Retina Tessuto epiteliale Indice

13 Il tessuto osseo si degrada anche per la comparsa di malattie ossee, quali osteoporosi L'artrosi (anche osteoartrosi ) è una patologia degenerativa a carattere cronico caratterizzata da alterazioni della cartilagine delle articolazioni sinoviali Osteoporosi: alterazione degenerativa delle ossa, caratterizzata da diminuzione quantitativa del tessuto osseo Prevenzione e artrosi:

14 Nanoscaffolds (nano impalcature) :le cellule staminali crescono aderendo alla superficie dello scaffold permettendo una rigenerazione tissutale più veloce. La procedura potrebbe essere utilizzata in innesti ossei, sostituzione dei tessuti, ecc… indietro

15 Si può utilizzare la plastica per creare una retina artificiale facendo crescere dei neuroni su di essa. Quando la retina è colpita dalla luce, trasforma l’impulso luminoso in un impulso di natura nervosa che attiva i neuroni a fare indietro Retina artificiale già impiantata su un topo il loro mestiere...

16 Prevenzione e rimedi Una dose quotidiana di vibrazioni al corpo intero puo' aiutare a ridurre la perdita di densita' delle ossa che si verifica con l'invecchiamento.dose quotidiana di vibrazioni Alcuni scienziati italiani hanno dimostrato che potrebbe arrivare un prezioso aiuto proprio dagli alberi nella riparazione delle fratture ossee.un prezioso aiuto proprio dagli alberi indietro

17 L’esperimento Per 12 settimane i ricercatori hanno praticato delle sessioni quotidiane di vibrazioni, della durata di 30 minuti, su topi di 18 mesi, un'eta' che corrisponde ai anni dell'uomo, e hanno visto che cosi' si preveniva l'indebolimento osseo annuale che puo' portare a fratture, disabilita' e morte. indietro

18 afferma Anna Tampieri d ell’ Istituto di Scienza e Tecnologia dei Materiali Ceramici di Faenza, che sta seguendo il progetto. I ricercatori hanno scoperto che la struttura del legno è molto simile a quello delle ossa naturali, e quindi potrebbe sostituire gli impianti di metallo e ceramica normalmente utilizzati per sistemare le fratture. Ma in modo più veloce e sicuro. “Il nostro obiettivo è convertire strutture di legno in composti inorganici bioattivi, destinati a sostituire porzioni di osso” indietro

19 LA MENTE Alzheimer La solitudine danneggia il cervello La rivincita degli ultrasessantenni Longevità fa rima con ottimismo Indice Click on

20 La malattia di Alzheimer E’ un processo degenerativo che pregiudica progressivamente le cellule cerebrali. Essa causa un graduale deterioramento cognitivo cronico e porta l'individuo affetto prima alla demenza e poi alla morte Avanti

21 ALZHEIMER, le ricerche continuano Un nuovo studio del Medical Center della Stanford University ha dimostrato che le donne in menopausa portanti la variante ApoE4 del gene ApoE hanno maggiore probabilità di sviluppare il morbo. La ricerca ha inoltre dimostrato che le donne sottoposte a terapie ormonale, grazie all’azione protettiva degli estrogeni, bloccano l’invecchiamento biologico connesso allo sviluppo del morbo. indietro

22 Il fenomeno dell’invecchiamento si presenta in tutta la sua portata: L’aumento dell’invecchiamento è sensibile per le classi di età più avanzate con un incremento del 10.4% per i 75enni e del 2.8% per gli ultra 85enni Il grafico

23 Aumento dei grandi vecchi Maggiore incidenza della classe media Diminuzione della classe più giovane Come si nota dal grafico, la parte destra più in alto, è maggiore nel censimento del 2011,questo fa capire come la classe più anziana sia “esplosa” Minor peso delle classi giovani (fino alla classe anni) L’incremento maggiore si registra nella classe anni e in quella degli ultracentenari Incremento degli ultracentenari Indice

24 Recenti ricerche dimostrano che gli anziani sono più abili dei giovani a godersi la vita A dirlo è uno studio condotto dall’università di Maastricht, secondo il quale la curva della felicità subisce un declino alla fine dei vent’anni, per poi risalire solo dopo i cinquanta. L’invecchiamento non porta con sé soltanto perdite ma anche conquiste: Da “vecchi” si diventa più saggi, più equilibrati e più capaci di godere il momento presente, ed è proprio questo che dona la indietro felicità.

25 Ma cos’è la felicità? L’avere una vita sociale attiva, infatti, garantisce la possibilità di essere felici; anche alcuni comportamenti sembrano essere “felicitanti”: chiacchierare, stare con gli altri, coltivare l’amore Si tratta di un processo complesso che vede implicati una pluralità di elementi di varia natura: fattori di personalità, Genetici ambientali e esperienze personali. indietro

26 Chi è solo, o meglio, chi si «sente» solo, diventa insensibile verso gli altri. Non è più capace di quel sentimento che si chiama «empatia» e che sta a indicare la capacità di capire che cosa un’altra persona sta provando, a prescindere dal fatto che sia più o meno simpatica. Avanti

27 John Cacioppo ha già dimostrato, con una serie di ricerche, che la solitudine è dannosa per la salute almeno quanto lo è il fumo di sigaretta I ricercatori, guidati da John Cacioppo hanno scoperto che una zona del cervello si attiva meno nelle persone sole,rispetto a chi non lo è, quando vengono mostrate immagini di altre persone in situazioni felici. Bisogni perciò stare in compagnia mantenendo rapporti felici. indietro

28 Proprio perché fare l'amore è una importante forma di comunicazione, fa bene alla salute ed è una vera e propria esigenza fisiologica anche quando è sganciata dalla riproduzione,inoltre è sana attività fisica si bruciano dalle 200 alle 600 calorie indietro Indice

29 Stile di vita Indice Alimentazione Attività fisica I benefici riscontrati dal nostro corpo Click on

30 Una dieta ipocalorica, ma equilibrata, è più efficace dell'esercizio fisico per rallentare i processi d'invecchiamento. Avanti

31 La restrizione calorica, infatti, diminuisce le concentrazioni di un ormone della tiroide chiamato triodotironina (T3), che controlla il metabolismo cellulare e l'omeostasi energetica dell'organismo; inoltre un regime alimentare bilanciato è in grado di abbassare la concentrazione di una potente molecola infiammatoria, il tumor necrosis factor di tipo alfa (TNF-α). Avanti

32 La combinazione di bassi livelli di T3 e di un ridotto stato infiammatorio, potrebbe giocare un ruolo fondamentale nel rallentare i processi d'invecchiamento, riducendo il metabolismo basale e il danno ossidativo ai tessuti e alle cellule. Questo è quanto emerge da uno studio coordinato da Luigi Fontana. Avanti

33 Nonostante sia il T4 l'ormone più importante secreto dalla tiroide, la maggior parte delle azioni di questa ghiandola per lo sviluppo cellulare sono mediate proprio dal T3; questo ormone controlla la temperatura del corpo, il metabolismo cellulare e probabilmente la produzione di radicali liberi dell'ossigeno. Avanti

34 Perché una dieta ipocalorica rallenta il declino delle cellule? L'enzima su cui si sono focalizzati i ricercatori si chiama Sirt3 e fa parte della famiglia delle sirtuine, già studiate come geni della longevità; ma rispetto ai "fratelli", Sirt3 sembra avere un impatto più evidente sul destino delle cellule e sulla loro fisiologia. I ricercatori hanno osservato che, riducendo l'apporto calorico nella dieta, i livelli di SIRT3 aumentavano, finendo per alterare il metabolismo e consentendo di ridurre i radicali liberi prodotti dai mitocondri. Avanti

35 Il prossimo obiettivo L’obiettivo consegnato alla scienza da questo studio, è dunque la ricerca di un farmaco che riesca a replicare l'azione dell'enzima Sirt3 e, limitando i danni dell'ossidazione, rallenti il naturale declino delle cellule e con esso l'invecchiamento complessivo. Avanti

36 E’ importante eseguire attività fisica per evitare l’accumulo di grasso Tuttavia apparentemente solo la restrizione calorica è in grado di rallentare l'invecchiamento primario dei tessuti e degli organi. indietro

37 L’esercizio fisico evita l'accumulo di grasso addominale; ciò è fondamentale per la prevenzione di patologie croniche, quali il diabete, le malattie cardiovascolari e alcune forme di cancro, che riducono la durata media della vita. Clicca per scoprire due splendidi modi per fare sport: Fare Shopping Fare Shopping Fare l’Amore Fare l’Amore indietro

38 Alcuni antiossidanti come le vitamine C, E, i carotenoidi, il selenio e lo zinco devono essere costantemente introdotti con la dieta Frutti di bosco - Tutte le bacche nere e blu, come more, mirtilli, ribes e uva nera contengono sostanze fitochimiche,potenti antiossidanti Soia - mantiene sotto controllo i livelli di estrogeni nelle donne in menopausa,proteggendo contro il morbo di Alzheimer e l'osteoporosi. Patate viola - Sono naturalmente ricche di antocianine, pigmenti che si trovano nei vegetali e possiedono attività antiossidante e antiradicalica Il cacao amaro in polvere è ricchissimo di sali minerali (fosforo, magnesio, calcio e ferro) Possiede fantastiche proprietà antiossidanti e combatte i tanto gli odiatiradicali liberi. Click on

39 Alcune ricerche scientifiche dimostrano che chi mangia la pizza almeno una volta alla settimana è al riparo più degli altri da malattie cardiovascolari e da diversi tipi di tumore. La classica Margherita, preparata con pochi ingredienti, buoni e sani, come farina, olio extravergine di oliva, pomodoro fresco e mozzarella, è un vero e proprio toccasana.pomodoro Con l'effetto benefico c'entrano questi ingredienti, infatti il pomodoro contiene licopene e vitamine, l'olio d'oliva grassi vegetali che funzionano come spazzini delle arterie, l’impasto amidi facilmente digeribili, la mozzarella minerali.

40 Tra le diverse sostanze contenute nel pomodoro ci sono: proteine, Funzione antiossidante Protegge dalle malattie croniche (cancro e malattie cardiovascolari) Apporta licopene all’organismo pari al 50% in più di licopene. Questo significa che quegli effetti di questa componente diventano più evidenti. Per fare in modo che l’organismo riesca ad assorbirne maggiori quantità, il pomodoro va trasformato in sughi e derivati, in vitamine, sostanze antiossidanti e potassio, ma soprattutto licopene.licopene. Nel 2010 è iniziata la distribuzione di un pomodoro coltivato in Emilia Romagna e Lombardia, il quale contiene una concentrazione questo modo il licopene si stabilizza

41 Ha infatti un ruolo protettivo nei confronti di diversi tumori, della prostata, ma anche dell’apparato digerente. Inoltre con la sua azione antiossidante, ostacola la formazione delle placche responsabili delle ostruzioni dei vasi e quindi previene ictus e infarti. Altra azione protettiva del licopene è esercitata sulla nostra pelle nei confronti dell’invecchiamento cutaneo e anche in questa circostanza influisce sul rischio di sviluppare tumori. Questa sostanza, responsabile del colore rosso del pomodoro e del colore giallo e rosso di altri vegetali, ha diverse proprietà benefiche per l’organismo.

42 Le amanti dello shopping da oggi hanno una scusa in più : impegnarsi negli acquisti è un‘ “impresa” che ci consente di bruciare ben 48 mila calorie l'anno,l'equivalente di 25 giorni di fabbisogno quotidiano Ogni giorno trascorso a caccia di acquisti, rivela lo studio, fa bruciare almeno 385 calorie extra,bastano tre ore di shopping e l'equivalente di un pezzo di torta viene subito consumato. indietro Indice

43 Chi ha mai detto che per vivere a lungo sia necessario seguire solamente uno stile di vita sano? Per vivere a lungo ci vuole anche carattere, non un carattere qualunque, ma una personalità estroversa, ottimista, empatica. Il segreto è esprime apertamente ogni emozione, anche quelle considerate negative, chi ha un atteggiamento positivo verso la vita, chi si confida con gli altri e ha una rete sociale ampia e reputa importante ridere e divertirsi. Alcuni di questi tratti sono ereditabili: i fenotipi di ottimismo, apertura mentale, condivisione delle emozioni. indietro

44 Vivere più lungo non implica necessariamente vivere più in salute, perciò dovremmo fare attenzione e valutare i pro e i contro che comporta questo cambiamento. Click on

45 Fine Non dobbiamo dimenticare che le risorse offerte dal nostro pianeta non possono aumentare inesorabilmente, ma presto raggiungeremo il limite anche per quanto riguarda i paesi sviluppati. Mantenere una «popolazione vecchia» di pensionati, che supera in numero quella dei lavoratori, risulta insostenibile per le casse dello stato. La sanità pubblica risulterà sempre più oberata di lavoro. Vivere più a lungo comporterebbe un periodo di felicità più lungo in quanto che il picco della felicità si raggiunge dai cinquant’anni in poi. Una vita longeva permetterebbe di portare a termine un maggior numero di obiettivi. Un periodo di vita più lungo permetterebbe di ampliare maggiormente le conoscenze cosìche la popolazione possa svilupparsi meglio

46 "Nessuno è tanto vecchio da non sperare di vivere ancora un anno, né alcuno tanto giovane da essere sicuro di vivere ancora un giorno " (Marco Tullio Cicerone, a.C., uomo politico e scrittore romano) Sara Gagliardi Sofia Mazzotti Silvia Tellarini Luca Zanoni Sitografia

47 Sitografia


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