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Premessa Il territorio La scuola Finalità istituzionali Alunni diversamente abili OrientamentoOrientamento – Continuità–Continuità Rapporti scuola territorio.

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Presentazione sul tema: "Premessa Il territorio La scuola Finalità istituzionali Alunni diversamente abili OrientamentoOrientamento – Continuità–Continuità Rapporti scuola territorio."— Transcript della presentazione:

1 Premessa Il territorio La scuola Finalità istituzionali Alunni diversamente abili OrientamentoOrientamento – Continuità–Continuità Rapporti scuola territorio Monitoraggio del POF Valutazione degli apprendimenti Aggiornamento La struttura organizzativa Organigramma Organizzazione oraria Organico docenti Dipartimenti disciplinari Assi culturali Obiettivi educativi e didattici Competenze chiave di cittadinanza Standard di apprendimento Diritti dei ragazzi Statuto degli studenti Competenze chiave di cittadinanza Progetti aggiuntivi Scuola media statale “Ugo Foscolo” Lusciano Dirigente prof. Ezio Grassi “ Scuole aperte”

2 Strutture della scuola Denominazione : Scuola Media Statale “Ugo Foscolo” Indirizzo:Via della Resistenza n°20 – Lusciano Telefono / fax : 081 – Codice istituto/mail :CEMM istruzione. it Anno di costruzione: 1970 – Anno di ristrutturazione : 2007 L’edificio è strutturalmente formato da: 2 1.n°25 aule distribuite su due piani in tre padiglioni 2.laboratorio di informatica 3.laboratorio artistico 4.laboratorio scientifico 5.laboratorio musicale/biblioteca 6.aula per il sostegno 7.sala conferenze/video 8.Palestra 9.Tensostruttura con servizi igienico - sanitari

3 LA STRUTTURA ORGANIZZATIVA La Scuola dell’Autonomia è chiamata ad adottare una struttura organizzativa incentrata sulla collegialità, formale ed istituzionale, che passa attraverso gli Organi Collegiali ed una collegialità informale, legata alla realizzazione di progetti ed alla soluzione di problemi. L’Organismo che raccoglie tutti i docenti con la presidenza del dirigente Scolastico è il Collegio docenti, il quale ha, in particolare, potere deliberate rispetto a: -elezione delle Funzioni Strumentali -designazione dei propri rappresentanti in Consiglio d’Istituto -approvazione degli Accordi di Rete con altre Istituzioni Scolastiche (attività didattiche, di ricerca, sperimentazione, formazione ed aggiornamento). -approvazione di Progetti da svolgere in collaborazione con Enti, Istituzioni, Associazioni del sociale -programmazione delle attività educativo - didattiche della scuola, verifica in itinere di tali attività e individuazione dei criteri di valutazione degli alunni -adozione dei libri di testo -programmazione del piano annuale delle attività di aggiornamento e formazione dei docenti Il Dirigente Scolastico ha la legale rappresentanza dell’ Istituzione scolastica e ne cura la gestione unitaria in tutte le sue esplicazioni di tipo organizzativo, didattico, amministrativo e contabile. Svolge compiti e funzioni fissati dalla normativa; ha, in particolare: -il potere coordinamento e valorizzazione delle risorse umane, da esercitare nel rispetto delle competenze degli Organi Collegiali -facoltà di nomina dei responsabili di Plesso -il potere di adottare provvedimenti amministrativi di gestione delle risorse, del personale, con connessa responsabilità 3

4 il compito di predisporre gli strumenti attuativi del Piano dell’Offerta Formativa -il compito di attivare i necessari rapporti con gli Enti Locali e le diverse realtà culturali, sociali, economiche per l’attuazione del P.O.F. -l’obbligo di relazionare periodicamente al Consiglio d’Istituto sulla direzione ed il coordinamento dell’attività formativa, amministrativa ed organizzativa IlConsiglio d’Istituto racchiude la rappresentanza di tutte le diverse componenti della scuola : genitori, docenti e non docenti,dirigente Scolastico e direttore Amministrativo, con la Presidenza di un Genitore eletto; ha i poteri seguenti: -elabora e adotta gli indirizzi generali di gestione e amministrazione della scuola, delibera il bilancio preventivo, le variazioni ed il conto consuntivo -approva il piano dell’Offerta Formativa e gli accordi di Rete con altre Scuole, Enti, Istituzioni -definisce i criteri generali per la programmazione educativa e delle attività extrascolastiche, come corsi di recupero e di sostegno, visite guidate, viaggi d’istruzione, sancisce il Regolamento interno, adatta il calendario scolastico alle esigenze del P.O.F. -approva l’acquisto ed il rinnovo delle attrezzature tecnico-scientifiche e dei sussidi didattici -promuove i contatti con altre scuole e la partecipazione dell’Istituto ad attività culturali, sportive e ricreative ritenute di particolare interesse educativo. 4

5 Il Consiglio di Classe riunisce gli insegnanti delle varie discipline di ogni classe; i compiti specifici sono i seguenti: -elabora e verifica periodicamente la programmazione educativa e didattica della classe, con il concorso di tutte le discipline -formula proposte riguardanti iniziative di sperimentazione, integrazione, potenziamento e sostegno -valuta ed approva iniziative riservate agli alunni, proposte da Enti ed Associazioni pubbliche o private -promuove iniziative di orientamento -in sede di valutazione, formula il giudizio globale di ogni alunno, delibera sull’ammissione o non ammissione alla classe successiva, o all’esame di licenza. Il Consiglio è presieduto da un Coordinatore, il quale: 1.Presiede il Consiglio e rappresenta la classe nei rapporti esterni, specie con interlocutori altri rispetto alla famiglia. 2.porta a sintesi e rende operative le proposte finalizzate a gestire alle eventuali problematiche emerse dalla classe (comportamentali, relative all’alfabetizzazione, al disagio in genere), prendendo gli opportuni contatti con gli interlocutori interni ed esterni. 3.Costruisce collegialmente il disegno della progettazione di classe e lo elabora nella stesura finale. 4.Predispone il profilo dei singoli alunni, viste le valutazioni disciplinari e sentite le analisi dei colleghi rispetto a partecipazione, comportamento, ecc. e lo propone al Consiglio. 5.Cura la relazione di sintesi per la presentazione delle Terze classi all’esame di licenza media. 6.Veicolo comunicazioni varie e messaggi educativi alle famiglie degli alunni. 7.Tiene i contatti con esponenti significativi della scuola. 5

6 FUNZIONI STRUMENTALI Le Funzioni strumentali hanno un ruolo di supporto all’azione collegiale e coordinamento nell’ambito dell’organizzazione, della didattica e della formazione degli insegnanti; hanno competenze indicate dalla normativa ed assegnate dal Collegio a vari docenti. Mansioni organizzative Supporto al Dirigente Scolastico, nel coordinamento gestionale del servizio: passaggio delle informazioni esterne e cura delle comunicazioni interne, rilevazione delle problematiche interne, coordinamento delle iniziative che coinvolgono più classi, partecipazione ad incontri su tematiche specifiche.. Mansioni legate alla didattica e alla formazione Redazione aggiornata del P.O.F. Partecipazione alla Commissione Progetti per la valutazione della coerenza dei diversi progetti con l’impianto del P. O. F. Coordinamento e proposte di iniziative nell’ambito della continuità sia con la Scuola Primaria che con la Secondaria di Secondo Grado, non limitatamente alle iniziative di orientamento. Potenziamento di opportunità didattiche specie in relazione al disagio scolastico e sociale ed in rapporto all’inserimento di alunni stranieri. Formazione degli insegnanti. Rapporti con Enti esterni e attività riguardanti la sicurezza dell’istituto scolastico. Attività contro la dispersione scolastica. Valutazione e qualità dell’istituto scolastico. I Responsabili coordinano l’insieme dei progetti elaborati per arrivare all’interno della Commissione Progetti, alla composizione di un quadro complessivo in cui siano effettivamente declinate le direttive del P.O.F. e, al tempo stesso, rispettate le compatibilità economiche. 6

7 COMMISSIONI DI LAVORO Le Commissioni di lavoro svolgono compiti di carattere istituzionale, organizzativo e progettuale. 1.Commissione Elettorale: un Rappresentante A.T.A., due docenti, due Genitori. 2.Commissione valutazione docenti: Dirigente Scolastico, due docenti (+ due supplenti). 3.Commissione “Statuto Studentesse - Studenti”: n. 5 docenti designati dal collegio. 4.Commissione formazione classi: n. 5 docenti designati dal collegio. 5.Commissione orario: docenti collaboratori e dirigente. 6.Organo di garanzia: dirigente, n. 2 docenti e n. 2 rappresentanti dei genitori. 7.Commissione valutazione progetti: dirigente scolastico e figure strumentali. 7

8 8 La complessità crescente di una scuola, che ha assunto dimensioni fisiche e compiti istituzionali sempre più articolati, richiede strumenti gestionali specifici per realizzare le proprie finalità. Nel riquadro sottostante sono elencati i soggetti che collaborano ai processi di progettazione e di decisione. DIRIGENTE : PROF. EZIO GRASSI orario ricevimento : 11.00/13.00 Vicario: prof. Antonio Santagata Collaboratrice: prof.ssa Giovanna Menditto Direttore servizi amministrativi : dott. Giovanni Clausino orario ricevimento ore Collaboratori di segreteria : Ernesto Giglio, Luciano Cantone. Funzioni strumentali al POF prof.ssa Matilde Prisco : coordinamento delle attività del POF, coordinamento della progettazione curriculare prof.ssa Mariarosaria Gatto: analisi dei bisogni formativi e gestione della formazione, documentazione didattica prof.ssa Giovanna Menditto: coordinamento delle attività extracurriculari, coordinamento e gestione della continuità, orientamento. prof.ssa Maria Teresa Carpinone : coordinamento dei progetti sulla legalità prof.ssa Nicolina Mauriello : gestione della valutazione di sistema prof. Luciano Siviero : gestione del piano sicurezza e rapporti con enti territoriali Organigramma

9 9 Commissioni: 1.Continuità-Orientamento: Prof. Menditto, Golia…………….. 2.Formazione classi: Proff. Bellotta, Russo, Mauriello, Golia, Menditto 3.Regolamento: Proff. Gatto, Campanile, Cont, Carpinone, Ferritto, Siviero 4.Aggiornamento pof : Proff. Prisco, Gatto, Menditto, Golia, Mauriello 5.Commissione gruppo G.L. H : Dirigente prof. Grassi, Proff. Mauriello, Bellotta; Componente genitori: De Simone Giulio……..;Equipe neurologica; Assistente sociale comunale 6.Comitato di valutazione: Proff. Siviero, Menditto, Prisco, Cont ; supplenti proff. Golia, Graziano 7.Gruppo di miglioramento: FFSS Mauriello, Prisco, Gatto, Menditto 8.Commissione progetti: Prof. Prisco, Gatto, Menditto 9.Orario: Dirigente e 1° collaboratore prof. A.Santagata Referenti Dipartimenti disciplinari : Area linguistica prof.Prisco; Area Matematica prof. Gatto. Visite guidate: Prof.ssa E. Russo Biblioteca: prof. C. Costanzo Gruppo G.L.H: prof.ssa Mauriello Responsabili di laboratorio Laboratorio tecnologico: prof.V. Santagata Laboratorio scientifico: prof.ssa Gatto Laboratorio artistico: prof.ssa Ferritto

10 MATERIA/ORE1^2^3^ ITALIANO666 STORIA/GEOGRAFIA/CITTADINANZA COSTITUZIONE 333 INGLESE333 FRANCESE / SPAGNOLO222 MATEMATICA /SCIENZE666 TECNOLOGIA/INFORMATICA222 MUSICA222 ARTE222 SCIENZE MOTORIE222 RELIGIONE111 LABORATORI / OPZIONALI (LING-TEC) Organizzazione oraria dei curriculi CORSI A – B – F - I ORE : 33

11 11 MATERIA / ORE1^2^3 ITALIANO666 STORIA / GEOGRAFIA/CITTADINANZA COSTITUZIONE 333 INGLESE333 FRANCESE222 MATEMATICA / SCIENZE666 TECNOLOGIA / INFORMATICA222 MUSICA222 ARTE222 SCIENZE MOTORIE222 RELIGIONE111 LABORATORI OPZIONALI (LING-TECN)444 Organizzazione oraria dei curriculi CORSI C- D- E- H- G ORE : 33

12 12 MATERIAABCD LETTEREAMANDOLA BUONOCORE PRISCO MARE CORBELLO DI CAPRIO DE PAOLI COSTANZO STORIA GEOGRAFIA CITTADINANZA/COSTIT. AMANDOLA BUONOCORE PRISCO MARE CORBELLO DI CAPRIO DE PAOLI COSTANZO INGLESETRASACCORICCARDOARBITRIOMARTUCCI FRANCESE SPAGNOLO AUTIERI CECERE MATEMATICA /SCIENZE GRAZIANOBELLOTTARIVERSOBAZZICALUPO TECNOLOGIA INFORMATICA RUSSO SANTAGATA RUSSO SANTAGATA RUSSO SANTAGATA NUGNES MUSICACAMPANILE CARPINONE ARTEFERRITTO FEDELE SCIENZE MOTORIECONT MENDITTO RELIGIONEDELLO MARGIO SOSTEGNOMAURIELLO 1^ PELLEGRINO R.3^ SANTAGATA A.1^ SANTAGATA A.3^ GAGLIARDI A.3^BENIGNO 2^ CANTA 3^ 12 Organico dei docenti

13 13 MATERIAEFGH LETTERENICCHINIELLO IADEROSA GOLIA MEDAGLIA BARRACCA PIROLLI GRIMALDI MARTINO STORIA/ GEOGRAFIA CITTADINANZA/COSTI. NICCHINIELLO IADEROSA GOLIA MEDAGLIA BARRACCA PIROLLI GRIMALDI MARTINO INGLESEARBITRIOMARTUCCIRICCARDOTRASACCO FRANCESE SPAGNOLO CECERE RAMBONE MATEMATICA /SCIENZE GATTOCANTONEMACCHIONEGALLO TECNOLOGIA INFORMATICA NUGNESCAVALLACCIO SANTAGATA V. MUSICACARPINONE DEL BONO ARTEFEDELE DI TULLIO SCIENZE MOTORIEMENDITTO COSTANZO RELIGIONEDELLO MARGIO NEGOZIO SOSTEGNOPEZONE 3^VALENTE 1^ PELLEGRINO GAGLIARDI.3^ SIVIERO 1^ PELLEGRINO G.3^ PELLEGRINO 3^ 13 Organico dei docenti

14 MATERIACLASSE 2^ I LETTEREMARTINO / MARE STO/GEO/CITTADINANZA-COSTITUZIONEMARTINO / MARE INGLESETRASACCO SPAGNOLOORABONA MATEMATICA/SCIENZEGALLO TECNOLOGIA/INFORMATICASANTAGATA ARTEDI TULLIO MUSICADEL BONO SCIENZE MOTORIECOSTANZO RELIGIONENEGOZIO SOSTEGNOPEZONE Organico dei docenti 14

15 DIPARTIMENTI DISCIPLINARI I dipartimenti vengono intesi come aggregazioni didattico - funzionali delle discipline. Il loro ruolo è di coordinare il piano di lavoro tra classi parallele e nell’arco del triennio, stabilendo collegialmente i contenuti, le metodologie, i tempi e i criteri di attività integrative curriculari ed extracurriculari. Si riuniscono all’inizio dell’anno scolastico e quando ritenuto necessario dal confrontarsi sui programmi svolti e verificare i tempi e le modalità di attuazione. Nella nostra scuola sono strutturati i seguenti dipartimenti: Linguistico – artistico - espressivo: comprende Italiano, lingue comunitarie, arte e immagine, musica, corpo - movimento - sport Matematico – tecnico - scientifico: comprende matematica, scienze, tecnologia, informatica Storico - sociale - geografico: storia, geografia, scienze sociale ciascun dipartimento: Assume il progetto definito dal collegio Attua la programmazione Definisce le metodologie didattiche e la scelta degli strumenti Individua possibili tipologie di prove di verifica per l’accertamento dei saperi disciplinari Fissa i criteri di misurazione e valutazione Formalizza proposte per eventuali iniziative progettuali relative all’insegnamento di una disciplina o coinvolgenti più discipline Propone criteri per l’impiego ottimale,in base alle competenze,dei docenti. Ogni dipartimento inoltre: – struttura programmazioni – fissa gli obiettivi – individua i saperi – definisce i contenuti irrinunciabili – sistema l’ordine ottimale delle sequenze di apprendimento – suddivide nel triennio i contenuti e le attività irrinunciabili – predispone prove comuni di verifica 15

16 Per l’anno 2008/09 sono stati stabiliti i seguenti obiettivi d’apprendimento area linguistica - espressiva: prima e seconda classe leggere comprendere e produrre vari tipi di testo interagire con scambi dialogici relativi alla vita quotidiana di civiltà e culture diverse possedere elementari tecniche di uso di strumenti musicali leggere un'opera d'arte conoscere e confrontare esperienze di natura religiosa utilizzare termini dei linguaggi disciplinari area linguistica - espressiva : terza classe comprendere e interpretare testi letterari e non produrre testi scritti a seconda dei destinatari leggere e produrre semplici testi in lingua comunitaria riconoscere le strutture del linguaggio musicale in rapporto ad epoche storiche leggere un'opera d'arte in relazione al periodo storico riconoscere il messaggio religioso attraverso letture bibliche area matematica - tecnico - scientifica : prima e seconda classe Risolvere problemi e semplici espressioni Esporre procedimenti risolutivi Applicare regole e proprietà di figure geometriche piane Passare dal linguaggio naturale al linguaggio grafico e simbolico Acquisire semplici elementi della storia della matematica e della statistica Identificare i rapporti tra uomo, animali e vegetali in ambienti noti Rappresentare graficamente oggetti applicando regole delle proiezioni ortogonali e forme elementari di assonometria 16

17 area matematica - tecnico - scientifica : classe terza Applicare regole e proprietà di figure geometriche solide Esprimere correttamente ragionamenti ed argomentazioni Descrivere e comprendere la differenza fra fenomeni fisici e fenomeni chimici Effettuare semplici esperimenti e o descriverli ordinatamente Riconoscere, analizzare e descrivere oggetti nelle loro procedure costruttive e nel settore produttivo Costruire bozzetti o modelli di oggetti di uso comune Realizzare un progetto di soluzione di un problema seguendo regole e procedure date Eseguire attività di decorazione e di grafica Utilizzare programmi specifici per presentazioni e comunicazioni Tradurre in algoritmi utilizzando un semplice linguaggio di programmazione Utilizzare computer e software specifici per approfondire o recuperare aspetti disciplinari ed interdisciplinari Utilizzare le risorse reperibili in internet. area storico – geografica – sociale : classe prima e seconda costruire quadri di civiltà in relazione ad indicatori di tipo storico - geografico sapersi orientare e operare confronti tra realtà territoriali diverse area storico – geografica – sociale : classe terza costruire quadri di civiltà adoperando gli strumenti della storiografia analizzare un territorio secondo temi antropici, economici 17

18 DIRITTI E DOVERI DEI RAGAZZI La scuola media U. Foscolo cerca di promuovere in modo particolare i seguenti diritti dei ragazzi: 1.Diritto di identità: chi si è e come si cambia,, conoscere le proprie capacità e limiti, essere riconosciuti dagli altri nella propria individualità. 2.Diritto di appartenenza: sentirsi parte di un gruppo, della classe, della comunità dove si vive 3.Diritto di comunicare per mezzo di linguaggi diversi tra coetanei, con gli educatori della scuola, con persone esterne alla scuola, con esperienze e culture differenti, 4.Diritto di conoscere sé stessi, la realtà esterna, l’ambiente fisico, il mondo dei giovani e degli adulti, l’organizzazione sociale e la cultura nei suoi vari aspetti, attraverso l’esperienza diretta, i contenuti delle materie scolastiche. Tutto ciò consentirà anche di poter operare scelte consapevoli. Al termine del triennio gli alunni, pertanto, oltre a dimostrare di aver acquisito i saperi fondamentali di ogni disciplina e le capacità di organizzarli, collegarli logicamente ed esporli con un linguaggio chiaro ed appropriato, dovranno essere in grado di saperli applicare. Dovranno dimostrare cioè di aver acquisito le competenze necessarie per comprendere la realtà che li circonda e per proporre, limitatamente alle loro capacità, soluzioni ai problemi che essa presenta. Dovranno essere in grado di effettuare scelte consapevoli, di distinguere i fatti dalle opinioni, di maturare idee personali, di sostenerle, di rispettare le opinioni diverse dalle proprie. In campo sociale avranno avuto modo di conoscere realtà diverse, di confrontarsi con culture e situazioni problematiche e di maturare un atteggiamento di rispetto e concreta solidarietà nei confronti degli altri 18 DOVERI

19 PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA I docenti di materie letterarie,considerato l’ambiente in cui si opera, formulano i seguenti obiettivi educativi che i vari c. di classe adatteranno alla realtà delle loro classi: Obiettivi educativi generali 1.Imparare ad imparare: organizzare il proprio apprendimento, individuando, scegliendo ed utilizzando varie fonti e varie modalità di informazione e di formazione (formale, non formale, informale), anche in funzione dei tempi disponibili, delle proprie strategie, del proprio metodo di lavoro e di studio 2.Progettare : elaborare e realizzare progetti riguardanti lo sviluppo delle proprie attività di studio e di lavoro, utilizzando le conoscenze apprese per stabilire obiettivi significativi e realistici e le relative priorità, valutando i vincoli e le possibilità esistenti, definendo strategie di azione e verificando i risultati raggiunti 3.Collaborare e partecipare : interagire in gruppo, comprendendo i diversi punti di vista, valorizzando le proprie e altrui capacità, gestendo la conflittualità, contribuendo all’apprendimento comune ed alla realizzazione delle attività collettive nel riconoscimento dei diritti fondamentali degli altri 4.Agire in modo autonomo e responsabile : sapersi inserire in modo attivo e consapevole nella vita sociale e far valere al suo interno i propri diritti e bisogni, riconoscendo al contempo quelli altrui, le opportunità comuni, i limiti, le regole, le responsabilità Obiettivi cognitivi trasversali A – Comunicazione : comprendere messaggi di genere e di complessità diversi (quotidiano, letterario, tecnico, scientifico) trasmessi utilizzando linguaggi diversi (verbale, simbolico, matematico, scientifico) ; rappresentare eventi, fenomeni, principi, concetti, norme, procedure, atteggiamenti, stati d’animo, emozioni, utilizzando linguaggi e conoscenze disciplinari diversi mediante supporti cartacei, formatici, multimediali B - Metodo scientifico - risolvere problemi : affrontare situazioni problematiche costruendo e verificando ipotesi, le fonti e le risorse adeguate, raccogliendo e valutando i dati, proponendo soluzioni utilizzando secondo il tipo di problema, contenuti e metodi delle diverse discipline 19

20 Competenze di base a conclusione dell’obbligo di istruzione: ASSE DEI LINGUAGGI 1.Padronanza della lingua italiana 2.Padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per gestire l’interazione comunicativa verbale in vari contesti 3.Leggere, comprendere ed interpretare testi scritti di vario tipo 4.Produrre testi di vario tipo in relazione ai diversi scopi comunicativi 5.Utilizzare una lingua straniera per i principali scopi comunicativi ed operativi 6.Utilizzare gli strumenti fondamentali per una fruizione consapevole del patrimonio artistico e letterario ASSE MATEMATICO 1.Utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico e algebrico rappresentandole anche sotto forma grafica 2.Confrontare e analizzare figure geometriche, individuando invarianti e relazioni 3.Individuare le strategie appropriate per la soluzione di problemi; analizzare dati e interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi anche con l’ausilio di rappresentazioni grafiche, usando consapevolmente gli strumenti di calcolo e le potenzialità offerte da applicazioni specifiche di tipo informatico ASSE SCIENTIFICO – TECNOLOGICO 1.Osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere nelle sue varie forme i concetti di sistema e di complessità ASSE STORICO – SOCIALE 1.Comprendere il cambiamento e la diversità dei tempi storici in una dimensione diacronica attraverso il confronto fra epoche e in una dimensione sincrona attraverso il confronto fra aree geografiche e culturali 2.Collocare l’esperienza personale in un sistema di regole fondato sul reciproco riconoscimento dei diritti garantiti dalla costituzione, a tutela della persona, della collettività e dell’ambiente 3.Riconoscere le caratteristiche essenziali del sistema socio economico per orientarsi nel tessuto produttivo del proprio territorio 20 “ gli assi culturali”

21 Classi prime Affettività Conoscenze 1. Testi letterale e non che affrontino il problema della conoscenza di se, dell’autostima, della ricerca dell’identità propria del periodo preadolescenziale. Competenze 1.Approfondire la conoscenza e l’accettazione di sé rafforzando l’autostima anche apprendendo dai propri errori. Ambiente Conoscenze 1.Analisi scientifica dei problemi ambientali individuati nel proprio territorio. 2.Estetica e funzionalità del territorio e delle sue sistemazioni paesaggistiche 3. Varie forme di inquinamento ambientale Competenze 1.Individuare ed analizzare da un punto di vista scientifico le maggiori problematiche dell’ambiente in cui si vive ed elaborare ipotesi di intervento. Classi seconde Alimentazione Conoscenze 1.Rapporto alimentazione – benessere - realizzazione personale 2.Relazione tra i pasti e le energie necessarie al nostro organismo 3. Una alimentazione equilibrata : i L.A.R.N Competenze 1.Riconoscere in situazioni concrete gli effetti del rapporto alimentazione - benessere - realizzazione personale 2. Operare una corretta distribuzione dei pasti nell’arco della giornata in relazione alla propria attività. 3. Valutare il proprio regime alimentare paragonandolo con un regime equilibrato. Salute Conoscenze 1.Comportamenti corretti e responsabili nelle varie situazioni di vita 2. Le problematiche affettive e psicologiche tipiche della preadolescenza e le manifestazioni psicosomatiche. 3. Fumo e salute: le malattie del sistema respiratorio e cardiocircolatorio e l’incidenza del fumo attivo e passivo. Competenze 1. Adottare comportamenti sani e corretti. 2. Utilizzare tecniche di controllo dell’emotività, di rilassamento, di osservazione critica del rapporto mente - corpo. 3. Riconoscere in situazione o nei mass media le problematiche legate al fumo attivo e passivo nel privato e nei luoghi pubblici. 21 Competenze chiave di cittadinanza

22 Classi terze Affettività Conoscenze 1.Cambiamenti fisici e situazioni psicologiche. Competenze 1.Leggere e produrre testi (scritti, multimediale, iconici,filmici), oppure condurre discussioni argomentate su esperienze di relazioni interpersonali significative e sui problemi dei diversi momenti della vita umana ( la nascita, la fanciullezza, la preadolescenza, la vita coniugale e familiare, la vecchiaia) Cittadinanza Conoscenze 1.La funzione delle norme e delle regole. 2.Il rapporto tra scuola ed enti territoriali. Competenze 1.Confrontare l’organizzazione della repubblica italiana con quella degli Stati UE di cui si studia la lingua. 2.Organizzare visite guidate reali o virtuali, agli uffici comunali per risolvere i problemi o utilizzare i servizi. 3.Identificare le iniziative che nascono dal rapporto tra la scuola e gli enti territoriali. Educazione stradale Conoscenze 1.Il nuovo codice della strada: segnaletica stradale, tipologia dei veicoli e norme per la loro conduzione. 2.L’inquinamento ambientale legato al traffico. Competenze 1.Realizzare percorsi in situazione reale e simulata vissuti nei diversi ruoli (pedone, ciclista, motociclista). 2.Acquisire comportamenti corretti e responsabili rispettando la segnaletica stradale. 3. Analizzare problematiche ambientali relative alla circolazione. 22

23 AREA LINGUISTICA - ARTISTICO - ESPRESSIVA Classe prima Standard di eccellenza Espone con chiarezza e sufficiente correttezza quanto richiesto attenendosi al tema Produce testi in maniera logicamente ordinata Individua le relazioni e le cause di un evento e le relative conseguenze Comunica utilizzando una terminologia specifica Sa osservare leggere e descrivere la realtà visiva in modo autonomo e originale Sa esprimersi con linguaggio musicale specifico Standard medi Esprime esperienze personali in modo autonomo Dimostra coinvolgimento nell’argomento trattato mediante richieste di apprendimento Sa osservare leggere e descrivere la realtà visiva in modo semplice Sa riprodurre con la voce per imitazione Standard minimi Struttura semplici messaggi utilizzando un adeguato patrimonio lessicale Produce testi semplici ortograficamente corretti Riconosce e usa semplici termini del linguaggio specifico Sa osservare leggere e descrivere la realtà visiva in modo guidato Riconosce all’ascolto i principali strumenti musicali Classe seconda Standard di eccellenza Interpreta l’intenzione comunicativa e la funzione di codici verbali e non Comunica utilizzando una terminologia specifica Sa osservare e descrivere la realtà visiva e usa il linguaggio visivo e le relative tecniche in modo autonomo e originale Sa esprimersi e interpretare linguaggi musicali specifici Standard medi Individua il tema trattato e distingue le informazioni in principali e secondarie Comunica utilizzando una terminologia specifica Sa osservare e descrivere la realtà visiva e usa il linguaggio visivo e le relative tecniche in modo autonomo Conosce ed elabora processi musicali ritmici in modo consapevole Standard minimi Consolida l’attenzione in contesti comunicativi diversi Esprime il proprio vissuto in modo autonomo Sa osservare e descrivere la realtà visiva e usa il linguaggio visivo e le relative tecniche in modo semplice e guidato Distingue e classifica gli strumenti musicali nei diversi contesti proposti 23 STANDARD DI APPRENDIMENTO

24 Classe terza Standard di eccellenza Comprende analiticamente testi complessi Produce testi in maniera logicamente ordinata Comunica utilizzando una terminologia specifica Sa osservare leggere e descrivere la realtà visiva, sa leggere e spiegare le opere d’arte in modo autonomo e critico Conoscere ed individuare i principali generi musicali Standard medi Individua le informazioni principali e secondarie di un testo Esprime esperienza ed emozioni in modo autonomo Comunica utilizzando una terminologia specifica Sa osservare leggere e descrivere la realtà visiva, sa leggere e spiegare le opere d’arte in modo autonomo Utilizzare la voce in maniera corretta Standard minimi Consolida la capacità tecnica di lettura Produce testi ortograficamente corretti Riconosce i fenomeni geografici e usa in modo adeguato la terminologia specifica Sa osservare leggere e descrivere la realtà visiva, sa leggere e spiegare le opere d’arte in modo semplice e guidato Conoscere le principali caratteristiche della musica 24 STANDARD DI APPRENDIMENTO

25 AREA STORICA - GEOGRAFICA Classe prima Standard di eccellenza Ricostruisce le caratteristiche salienti di un’epoca storica Individua le conseguenze dell’interazione fra uomo-a ambiente Standard medi Stabilisce semplici relazioni temporali tra fatti storici Coglie le caratteristiche significative di un fatto storico Riconosce i condizionamenti dell’ambiente sull’uomo Riconosce i fenomeni geografici e usa in modo adeguato la terminologia specifica Standard minimi Stabilisce essenziali relazioni tra fatti ed eventi Riconosce il rapporto uomo-ambiente Classe seconda Standard di eccellenza Ricostruisce le caratteristiche salienti di un’epoca storica Individua le conseguenze dell’interazione fra uomo-a ambiente Standard medi Individua le relazioni e le cause di un evento ricostruendo le caratteristiche di un’epoca Individua le conseguenze dell’interazione fra uomo-a ambiente Standard minimi Coglie le caratteristiche essenziali di un fatto storico Riconosce i condizionamenti dell’ambiente sull’uomo Classe terza Standard di eccellenza Ricostruisce le caratteristiche salienti di un’epoca storica Individua le conseguenze dell’interazione fra uomo- ambiente Standard medi Individua le relazioni e le cause di un evento ricostruendo le caratteristiche di un’epoca Individua le conseguenze dell’interazione fra uomo e ambiente Standard minimi Coglie le caratteristiche significative di un fatto storico Riconosce i condizionamenti dell’ambiente sull’uomo 25 STANDARD DI APPRENDIMENTO

26 LINGUA STRANIERA (Quadro Comune Europeo di Riferimento) Classe prima (Livello A1) Standard di eccellenza : l’alunno comprende e usa espressioni per presentare sé stesso e gli altri. E’ in grado di chiedere e dire dove abita, le persone che conosce e le cose che possiede. Interagisce in modo semplice se si parla lentamente e chiaramente. Standard medi : l’alunno comprende ed usa in maniera adeguata le espressioni per presentare sé stesso e gli altri, dire dove abita e le cose che possiede. Standard minimi: l’alunno comprende e usa in modo essenziale le espressioni per presentare sé stesso e gli altri, dire dove abita e le cose che possiede. Classe seconda (Livello A2) Standard di eccellenza : l’alunno comprende ed usa frasi ed espressioni relative ad informazioni personali e familiari di base, fare la spesa, geografia locale, l’occupazione. Comunica in attività semplici e di routine. Sa descrivere aspetti del suo background, dell’ambiente circostante e sa esprimere bisogni immediati. Standard medi : l’alunno comprende ed usa in maniera adeguata frasi ed espressioni personali e familiari di base. Comunica in semplici attività di routine ed esprime bisogni immediati in modo pertinente. Descrive in maniera semplice il suo passato e ciò che lo circonda. Standard minimi : l’alunno comprende ed usa in maniera essenziale frasi personali e familiari di base. Comunica, anche se con qualche incertezza, in semplici attività di routine e sul suo background. Classe terza (Livello A2/B1) Standard di eccellenza : l’alunno comprende i punti chiave di argomenti che riguardano, la geografia locale, la scuola, il tempo libero. E’ in grado di produrre un testo semplice relativo ad argomenti di interesse generale. E’ in grado di descrivere avvenimenti, sogni, speranze e ambizioni esprimendo le sue opinioni. Standard medi : L’alunno comprende in modo adeguato i punti chiave di argomenti che riguardano la geografia locale, la scuola, il tempo libero. Riesce a produrre semplici frasi su argomenti di interesse generale in maniera pertinente. Descrive in maniera semplice avvenimenti, speranze ed ambizioni. Standard minimi : L’alunno comprende ed usa in maniera essenziale le informazioni che riguardano la geografia locale, la scuola, il tempo libero. Descrive, anche se con qualche incertezza, argomenti di interesse generale, speranze ed ambizioni. 26 STANDARD DI APPRENDIMENTO

27 Classe prima Standard di eccellenza - Matematica -Conoscere i primi sistemi di numerazione e la differenza tra sistemi posizionali e additivi. -Leggere e scrivere i numeri in sistemi di numerazione decimale e non. -Conoscere le proprietà delle 4 operazioni e il linguaggio simbolico specifico. -Eseguire calcoli applicando le proprietà dirette e inverse. -Risolvere espressioni e problemi con le 4 operazioni e le potenze. -Applicare regole e proprietà delle figure geometriche e sistemi di rappresentazioni. -Identificare problemi utilizzando la statistica. Standard medi - Matematica -Conoscere il sistema di numerazione decimale. -Leggere e scrivere i numeri in sistemi di numerazioni decimali e non. -Conoscere le principali proprietà delle 4 operazioni. -Eseguire calcoli applicando semplici proprietà dirette e inverse delle 4 operazioni. -Risolvere problemi e semplici espressioni utilizzando le 4 operazioni e semplici potenze. -Conoscere gli enti geometrici fondamentali, le figure geometriche piane, i poligoni ( triangoli e quadrilateri) e le loro principali proprietà e saperli rappresentare ricorrendo a opportuni strumenti. -Identificare semplici problemi utilizzando la statistica. Standard minimi - Matematica -Conoscere il concetto di numerazione. -Leggere e scrivere i numeri nel sistema decimale. -Conoscere alcune proprietà delle 4 operazioni ed eseguire semplici calcoli. -Risolvere semplici espressioni e problemi con le quattro operazioni. -Conoscere gli enti geometrici fondamentali. -Riconoscere e classificare semplici figure piane e saperle rappresentare con alcuni strumenti. 27 AREA MATEMATICA - SCIENTIFICA STANDARD DI APPRENDIMENTO

28 Standard di eccellenza - Scienze Conoscere la materia e le sue caratteristiche chimico - fisiche. -Conoscere e descrivere i cambiamenti di stato. -Conoscere le caratteristiche, la struttura e la funzione di viventi. -Conoscere e individuare le differenze tra piante e animali. -Classificare e raggruppare i viventi in 5 regni in base alle loro caratteristiche. -Riconoscere fattori e condizioni di equilibrio degli ecosistemi locali. -Identificare i rapporti tra uomo, animali e vegetali in ambienti noti. -Organizzare, eseguire e descrivere esperienze. Standard medi - Scienze -Conoscere i fenomeni fisici e chimici della materia. - Conoscere gli stati della materia e saperli descrivere. -Conoscere la struttura dei viventi. -Conoscere i protagonisti della vita ( piante e animali). -Saper osservare, ordinare e classificare vegetali e animali secondo semplici schemi. -Conoscere gli elementi di un ambiente e semplici cicli vitali. -Individuare gli equilibri che regolano l’ambiente e conoscere semplici norme di educazione ambientale. -Saper organizzare ed eseguire semplici esperienze. Standard minimi - Scienze -Conoscere ed identificare una sostanza solida, liquida e gassosa -Descrivere in modo semplice un cambiamento di stato. -Conoscere in linee generali la diversità delle piante e degli animali. -Indicare le varie parti di una pianta. -Conoscere gli elementi di un ambiente attraverso una semplice osservazione. -Acquisire semplici regole comportamentali di rispetto per l’ambiente. -Eseguire semplici esperimenti. 28 STANDARD DI APPRENDIMENTO

29 Classe seconda Standard di eccellenza - Matematica -Conoscere il concetto di frazione come operatore su quantità e grandezze e come quoziente, e i concetti relativi alle operazioni aritmetiche con le frazioni. -Classificare frazioni e rappresentarle graficamente. -Eseguire calcoli con le frazioni e con i numeri razionali ( anche espressioni). -Risolvere problemi con l’uso delle frazioni. -Conoscere il concetto di numero non decimale e le relative proprietà. -Distinguere i numeri razionali dagli irrazionali. -Estrarre la radice quadrata anche approssimata. -Denominare, definire e classificare i poligoni sulla base di criteri diversi. -Conoscere le proprietà delle figure piane. -Saper calcolare perimetri e aree di figure piane anche applicando il teorema di Pitagora. -Conoscere e comprendere il significato di grandezza, rapporto e proporzione. -Applicare le proprietà delle proporzioni e risolvere problemi ad esse relativi. -Rappresentare graficamente funzioni di proporzionalità. Standard medi - Matematica -Conoscere il concetto di frazione come operatore e come quoziente ed eseguire calcoli con le frazioni. -Eseguire calcoli con i numeri razionali ( anche semplici espressioni). -Risolvere semplici problemi con l’uso delle frazioni. -Conoscere il concetto di numero non decimale. -Saper estrarre semplici radici quadrate. -Conoscere le proprietà principali di figure piane e classificare i poligoni sulla base di alcuni criteri. -Saper calcolare perimetri e aree di figure piane anche con il teorema di Pitagora. -Conoscere il significato di rapporto e proporzione e applicare alcune proprietà delle proporzioni. Standard minimi - Matematica -Conoscere il concetto generale di frazione ed eseguire semplici calcoli. -Conoscere i numeri razionali ed eseguire semplici calcoli. -Risolvere semplici problemi con l’uso delle frazioni. -Conoscere semplici proprietà delle figure geometriche piane. -Denominare,definire e classificare alcuni poligoni. -Saper eseguire semplici calcoli di perimetro e di aree di alcune figure piane. 29 STANDARD DI APPRENDIMENTO

30 Standard di eccellenza - Scienze -Approfondire e comprendere le conoscenze sui fenomeni fisici e chimici della materia. -Svolgere e descrivere esperienze utilizzando strumenti e sostanze facilmente reperibili. -Conoscere la struttura e la funzione dei diversi apparati e sistemi del corpo umano. -Conoscere individuare e descrivere le funzioni dei vari apparati nell’unità dell’organismo. -Conoscere e mettere in atto norme di profilassi. -Acquisire e comprendere norme di educazione alimentare. Standard medi - Scienze -Approfondire le conoscenze sulle proprietà della materia e sui fenomeni fisici e chimici. -Saper organizzare e descrivere semplici esperienze sui fenomeni studiati. -Conoscere la struttura dell’organismo umano e i principali apparati. -Conoscere e applicare semplici norme di profilassi. -Conoscere ed acquisire le principali regole di educazione alimentare. Standard minimi - Scienze -Conoscere la differenza tra semplici fenomeni fisici e chimici e realizzare esperienze concrete. -Conoscere i principali organi e apparati del corpo umano. -Conoscere le più elementari norme igieniche. -Conoscere ed acquisire semplici regole di educazione alimentare 30 STANDARD DI APPRENDIMENTO

31 Classe terza.Standard di eccellenza - Matematica -Conoscere il significato di relazione e funzione. -Utilizzare e rappresentare graficamente funzioni di proporzionalità. -Conoscere i concetti di insieme numerico, le operazioni e le proprietà dei numeri relativi. -Operare con i numeri relativi applicando le proprietà formali. -Conoscere monomi, polinomi,prodotti notevoli e operare con essi. -Conoscere risolvere e verificare equazioni di primo grado. -Conoscere proprietà di figure solide e classificarle sulla base di criteri diversi. -Elaborare modelli materiali ricorrendo ad opportuni strumenti di rappresentazione. -Applicare i concetti di volume ed equivalenza nella risoluzioni di problemi. Standard medi - Matematica -Conoscere i concetti di insieme numerico, le operazioni e le proprietà dei numeri relativi. -Eseguire operazioni con i numeri relativi applicando semplici proprietà. -Conoscere monomi, polinomi e prodotti notevoli ed operare con essi. -Risolvere e verificare semplici equazioni di primo grado. -Conoscere i concetti di cerchio, e delle figure solide. -Applicare i concetti di volume ed equivalenza per la risoluzione di semplici problemi. -Elaborare modelli di rappresentazione di figure solide ricorrendo a semplici strumenti. Standard minimi - Matematica -Conoscere il concetto di insieme numerico. -Conoscere i numeri relativi, alcune proprietà ed eseguire semplici calcoli. -Conoscere semplici monomi e polinomi ed eseguire semplici operazioni. -Conoscere, risolvere e verificare semplici equazioni di primo grado. -Conoscere le caratteristiche generali di alcune figure solide facendo riferimento ad oggetti reali. -Saper rappresentare con semplici strumenti alcune figure solide 31 STANDARD DI APPRENDIMENTO

32 Standard di eccellenza - Scienze -Conoscere e descrivere le caratteristiche del sistema solare e i principali fenomeni legati ai movimenti del pianeta Terra. -Conoscere e descrivere la struttura e i fenomeni del nostro pianeta. -Conoscere descrivere e rappresentare fenomeni elettrici e magnetici. -Conoscere la struttura dell’apparato riproduttore ( maschile e femminile ), le leggi di Mendel, i cromosomi, i geni e le malattie genetiche. -Riconoscere le modificazioni del proprio corpo legate alla pubertà. -Comprendere l’importanza di norme di prevenzione nelle malattie a trasmissione sessuale. Standard medi - Scienze -Conoscere e descrivere in maniera semplice le principali caratteristiche del sistema solare e i movimenti della Terra. -Conoscere e descrivere in modo semplice i fenomeni legati al pianeta Terra. -Conoscere e descrivere semplici fenomeni elettrici e magnetici. -Conoscere in generale la struttura e la funzione dell’apparato riproduttore maschile e femminile- -Riconoscere le principali modificazioni del nostro corpo legate alla pubertà. -Conoscere semplici norme di prevenzione di malattie sessuali. Standard minimi - Scienze -Conoscere gli elementi principali del nostro sistema solare. -Conoscere le caratteristiche generali del pianeta Terra e alcuni semplici fenomeni. -Conoscere alcuni elementari fenomeni elettrici e magnetici. -Riconoscere semplici cambiamenti relativi al proprio corpo 32 STANDARD DI APPRENDIMENTO

33 TECNOLOGIA - INFORMATICA Classe Prima Standard di eccellenza T Sa osservare in modo attento la realtà e sa stabilire autonomamente e con padronanza relazioni tra uomo e ambiente: Utilizza gli strumenti e il linguaggio specifico in modo appropriato ed autonomo. I E’ autonomo nell’utilizzo del programma; rispetta i tempi previsti per l’esecuzione della consegna; usa in modo preciso gli strumenti predisposti dal programma; è in grado di fornire informazioni e/o spiegazioni ai compagni in merito al programma; fa uso originale degli strumenti del programma. Standard medi T Sa osservare e stabilire rapporti tra uomo e ambiente. Utilizza gli strumenti e il linguaggio specifico in modo sufficiente e disegna in modo preciso. I Sa utilizzare il programma in modo sufficiente e usa in modo preciso gli strumenti predisposti dal programma. Standard minimi T Riesce, guidato, a stabilire il rapporto tra uomo e ambiente. Utilizza gli strumenti e il linguaggio specifico in modo non del tutto adeguato. I Riesce, guidato, a utilizzare il programma. Utilizza gli strumenti predisposti dal programma in modo non del tutto adeguato. Classe Seconda Standard di eccellenza: T-Sa leggere, interpretare e riprodurre rappresentazioni grafiche in modo preciso ed autonomo. Sa valutare possibili soluzioni in modo idoneo alle esigenze ed utilizza in modo corretto linguaggi specifici. I- E’ autonomo nell’utilizzo dei programmi; rispetta i tempi previsti per l’esecuzione della consegna; usa in modo preciso gli strumenti predisposti dal programma; è in grado di fornire informazioni e/o spiegazioni ai compagni in merito al programma; fa un uso originale degli strumenti del programma. Standard medi: T-Sa leggere, interpretare e riprodurre rappresentazioni grafiche in modo adeguato. Sa valutare in modo sufficiente le possibili soluzioni e utilizzare linguaggi specifici. I- Sa utilizzare i programmi in modo adeguato. Sa valutare in modo sufficiente le possibili soluzioni e utilizzare gli strumenti predisposti dal programma.. Standard minimi: T-Riesce a leggere, interpretare e riprodurre rappresentazioni grafiche semplici. Riesce, ma con difficoltà, a valutare possibili soluzioni ed utilizzare linguaggi specifici in modo non del tutto adeguato. I- Riesce a utilizzare i programmi, a riprodurre e riutilizzare testi. Riesce, ma con difficoltà, a valutare possibili soluzioni ed a utilizzare gli strumenti predisposti dal programma. 33 STANDARD DI APPRENDIMENTO

34 Classe Terza Standard di eccellenza: T-Sa leggere, interpretare e riprodurre rappresentazioni grafiche complesse in modo preciso ed autonomo. Sa valutare possibili soluzioni a problemi complessi ed utilizza in modo corretto linguaggi specifici. I-E’ autonomo nell’utilizzo dei programmi; rispetta i tempi per l’esecuzione della consegna; usa in modo preciso gli strumenti predisposti dal programma; è in grado di fornire informazioni e/o spiegazioni ai compagni in merito al programma; fa uso originale degli strumenti del programma. Standard medi: T-Sa leggere, interpretare e riprodurre rappresentazioni grafiche complesse in modo adeguato ma non autonomo. Sa valutare possibili soluzioni a problemi semplici ed utilizzare linguaggi specifici in modo adeguato. I-Sa utilizzare i programmi e riprodurre testi ed immagini complessi in modo adeguato ma non autonomo. Sa valutare possibili soluzioni a problemi semplici ed utilizzare gli strumenti predisposti dal programma in modo adeguato Standard minimi: T-Riesce a leggere, interpretare e riprodurre rappresentazioni grafiche semplici. Riesce, ma con difficoltà, a valutare possibili soluzioni a problemi semplici e ad utilizzare linguaggi specifici in modo non del tutto adeguato. I- Riesce ad utilizzare i programmi e riprodurre testi ed immagini semplici. Riesce, ma con difficoltà, a valutare possibili soluzioni a problemi semplici e ad utilizzare gli strumenti predisposti dal programma in modo non del tutto adeguato. 34 STANDARD DI APPRENDIMENTO

35 L’azione orientativa non può avere un carattere unicamente informativo,limitandosi a fornire agli allievi conoscenze relative al mondo del lavoro ed ai successivi indirizzi di studio, né può consistere in una semplice somministrazione di test attitudinali, ma in forza della sua valenza educativa, deve informare di sé l’intero progetto, attraverso una serie di fasi così strutturate: 1.Una fase (classi iniziali e terminali) incentrata sulla collaborazione con la scuola elementare e con gli istituti secondari del bacino d’utenza (vedasi continuità educativa e progetto accoglienza) 2.Una fase di elaborazione, interna al consiglio di classe, di percorsi individuali orientativi e formativi che coinvolgano in maniera trasversale le varie discipline e che, nell’arco del triennio, aiutino gli alunni a riflettere: – sulla complessità della realtà esterna – sulla capacità di analizzare la propria identità personale in funzione sociale e di riflettere sulle proprie attitudini – sulla capacità di autovalutarsi in rapporto alle scelte successive; prevedono anche l’organizzazione di visita guidate mirate alla conoscenza delle opportunità formative e produttive 3.Una fase di programmazione di attività che colleghino scuola ed extra-scuola, l’attivazione di un servizio di orientamento con il C.O.P ( attraverso la somministrazione di apposite schede e l’apertura di uno sportello) per un sostegno alle famiglie ed agli allievi sulle scelte scolastiche successive. 35 ORIENTAMENTO - CONTINUITA’

36 Continuità Nella scuola è costituito un gruppo di lavoro che, coordinato dal docente referente titolare della specifica funzione strumentale, si rapporta con i gruppi paralleli degli altri ordini di scuola per: Favorire e sviluppare un rapporto di continuità educativa e didattica tra diversi ordini di scuola operanti nell’ambito territoriale Creare un raccordo educativo e didattico Individuare metodologie e strumenti educativi comuni Favorire la socializzazione tra gli alunni dei diversi ordini di scuola Realizzare un passaggio non traumatico degli allievi da un ordine all’altro di scuola mediante l’organizzazione di momenti di collaborazione incrociata, la progettazione di percorsi di formazione in rete, l’adozione di comuni strategie di intervento per la lotta alla dispersione ed all’insuccesso scolastico, organizzazione di iniziative comuni per gli anni ponte. Per una migliore garanzia di sereno inserimento nella nuova realtà scolastica, la scuola si impegna a realizzare un progetto “accoglienza” che comporta l’assunzione delle seguenti iniziative: Visite degli alunni delle classi quinte alla scuola media per conoscere gli “spazi”e le strutture (palestra, aule, biblioteca, informatico) e per una prima relazione spaziale con la nuova scuola Partecipazione dei futuri allievi ad alcune attività organizzate durante o in chiusura anno (spettacoli teatrali, saggi musicali e/o sportivi, mostre…) o a progetti in rete Progettazione di eventuali iniziative di collaborazione tra le classi ponte; programmazione di una fase per “l’accoglienza” nei primi giorni del nuovo anno scolastico secondo uno schema che preveda attività in cui i docenti presentano: sé stessi, la struttura, il modello organizzativo, il regolamento interno, le linee essenziali del piano dell’offerta formativa e gli alunni faranno altrettanto evidenziando i tratti portanti della loro personalità, gli interessi, le attitudini, le aspettative familiari e personali ed i loro fondamentali bisogni. 36

37 In conformità alle “coordinate” tracciate dalla legge 104, all’alunno portatore di handicap sarà garantita la fruizione di esperienze didattiche modulate sui suoi bisogni e sulle sue potenzialità, al fine di aiutarlo a conseguire il massimo sviluppo personale possibile. A tal fine nella scuola è costituito un apposito gruppo di lavoro (G.L.H.) con il compito di concorrere,con la famiglia, gli specialisti e il consiglio di classe, alla stesura del profilo dinamico-funzionale e del piano educativo individualizzato, sulla base della diagnosi funzionale e sui dati ricavati dall’osservazione diretta nonché delle informazioni ricevute dalla famiglia e dall’istituzione scolastica di provenienza. Gli interventi didattici ed educativi, in relazione al grado di disabilità accertato, mireranno a promuovere il massimo livello possibile di autonomia e di corretta relazionalità scolastica e sociale oltre che il possesso di essenziali abilità e competenze di tipo “funzionale”, necessarie per una migliore qualità di vita personale e relazionale. Pertanto, pur con i limiti di una necessaria genericità progettuale, dettata dalla gravità delle singole situazioni, la scuola si propone di perseguire le seguenti finalità generali: Sviluppo corporeo: capacità di conoscere il proprio corpo e di usarlo correttamente in relazione al grado di disabilità. Sviluppo percettivo: Riconoscere e nominare i colori, riconoscere, denominare e rappresentare le forme e le dimensioni Organizzazione spazio-temporale: capacità di percepire le posizioni nello spazio e di cogliere e verbalizzare le fondamentali successioni logiche e temporali degli avvenimenti Sviluppo della capacità di comunicazione: capacità di comprendere e di esprimere messaggi di progressiva complessità; Capacità di esprimersi con diversi linguaggi non verbali e di comprenderli. Sviluppo delle capacità logiche: capacità di cogliere nessi e relazioni tra oggetti, immagini di oggetti e simboli; capacità di comprendere i rapporti di quantità; capacità di compiere operazioni e misurazioni di tipo funzionale per l’autonomia personale quotidiana. Un ruolo di particolare rilievo nella definizione dell’intervento formativo sarà infine riservato alle famiglie degli alunni disabili ed ai servizi socio-sanitari, all’orientamento e, soprattutto, ad una corretta esplicazione dei rapporti di continuità verticale e orizzontale. 37 ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI

38 PROGETTO SCUOLE APERTE “Nuove energie” La nostra scuola per l’anno scolastico 2008/09 è in partenariato con L’ITIS“ A. Volta “ di Aversa per l’attuazione di un progetto dal titolo “Nuove energie” finanziato dalla Regione Campania nell’ambito di Scuole aperte. Presso la nostra scuola saranno attivati i percorsi seguenti: “Amico sole” per la realizzazione di un pannello solare “Intercultura: conoscere, approfondire, rappresentare 38

39 39 PROGETTI AGGIUNTIVI Al piano dell’offerta formativa Premesso che i “vecchi”criteri per la definizione dei progetti di attività aggiuntive sono ancora validi, si ritiene opportuno effettuare delle precisazioni in merito all’approvazione dei percorsi suddetti da parte del collegio dei docenti che in sintesi riportiamo: agevolare il continuum di progetti già avviati, che hanno dato riscontro positivo, sia per l’interesse e la frequenza degli alunni che per i risultati conseguiti favorire l’approvazione di progetti qualitativamente incisivi ai fini dell’arricchimento dell’offerta formativa suggerire l’accorpamento di progetti “apparentemente” diversi ma affini per tematiche, obiettivi e finalità anche di tipo non cognitivo far sì che il calendario di tutte le attività, anche di quelle sportive sia flessibile e concordato in tempo al fine di evitare la sovrapposizione di diversi impegni nello stesso giorno, specialmente per gli alunni delle classi prime che terminano le lezioni alla sesta ora. Il collegio dei docenti, dopo attenta analisi del monitoraggio dell’anno 2007/08, considerando che l’ammontare del fondo di istituto destinato ai progetti aggiuntivi è ridotto, sentite le diverse proposte avanzate, ritiene più rispondente ai bisogni dell’utenza e alle nuove norme di valutazione degli apprendimenti attivare percorsi di recupero di abilità e competenze strumentali di base, sia nell’area linguistica-espressiva che in quella logico-matematica. La scuola inoltre, per venire incontro al disagio e alla dispersione, offre percorsi aggiuntivi quali quelli di “Scuole aperte” con attività di apprendimento diversificate anche ludiche e laboratoriali. Saranno istituiti laboratori teatrali con l’obiettivo di una rappresentazione finale, miranti al recupero- potenziamento di abilità e competenze linguistiche anche attraverso l’operatività e l’uso di linguaggi e tecniche espressive alternativi.

40 Obiettivo : Consolidare e diffondere la cultura, la metodologia e gli strumenti della qualità nella scuola 1.Promuovere le occasioni di confronto e scambio di esperienze,strumenti e buone pratiche per la gestione dell'istituzione scolastica, allo scopo di sostenere la ricerca di soluzioni efficaci e funzionali ai molti problemi posti dall'autonomia 2.elaborazione del piano dell'offerta formativa, organizzazione dell'attività didattica 3.gestione dei processi di integrazione e trasformazione indotti dalle riforme; accrescere la soddisfazione degli utenti; individuare i punti di forza e di debolezza del sistema avendo come elemento di riferimento la soddisfazione degli utenti; costruire una politica della scuola mirata a migliorare il livello di prestazione del servizio; 4.potenziare i rapporti con il territorio e in particolare, attraverso la costituzione di una rete, con le altre unità scolastiche. E' chiaro che da questi obiettivi generali si passerà a quelli specifici misurabili e da raggiungere in un certo tempo. Il gruppo "Qualità" costituito dalla docente FS referente prof.ssa Mauriello,dalle FFSS prof.sse Prisco, Gatto, Menditto, opera quest'anno utilizzando i risultati del check-up di istituto, servendosi della tecnica del brainstorming e di una serie di strumenti atti a semplificare e rendere visibile e trasparente la procedura per: prima fase: analisi – soluzione: analizzare i punti di criticità emersi dal check-up dell'istituto; individuare il problema da analizzare; elencare le possibili cause del problema; isolare le cause modificabili con le risorse disponibili ; indicare le soluzioni possibili; scegliere l'intervento seconda fase: progetto miglioramento – standardizzazione: definire il progetto di massima; individuare le principali fasi; attuare il progetto; controllare la progettazione (analisi di efficienza, efficacia e fattibilità); valutare il progetto. Se la valutazione sarà positiva i risultati saranno diffusi, il percorso progettato diverrà procedura operativa per poi essere standardizzato. Se la valutazione sarà negativa bisognerà riprogettare. Il gruppo di lavoro dispone di strumenti operativi per ognuna delle fasi analizzate. E’ costituito nella scuola un Gruppo Qualità che ha come riferimento il docente F.S. con i seguenti compiti: Svolgere azione di valutazione e controllo in relazione alle progettualità attivate e ai bisogni dell’utenza Gestire ed organizzare i rapporti con gli enti e le istituzioni presenti sul territorio Operare da tramite tra il Collegio dei docenti, alla cui competenza sono affidate le questioni educative e didattiche, e i servizi di segreteria. Un "Progetto Qualità" è un percorso di ricerca, formazione e innovazione fortemente orientato allo sviluppo di una cultura professionale e organizzativa della scuola. L'autoanalisi e l'autovalutazione vanno effettuate prendendo in considerazione le seguenti dimensioni: efficacia: misura del rapporto tra i risultati raggiunti e gli obiettivi prefissati efficienza: misura del rapporto tra le prestazioni effettive e lo standard fissato produttività del servizio erogato: riguarda il livello di conoscenze e le capacità acquisite dagli allievi e il livello di soddisfazione percepito dagli stessi e dalle loro famiglie contesto ambientale: riferito alle caratteristiche fondamentali del territorio in cui la scuola opera e di cui la scuola stessa deve identificare i segnali di cambiamento. 40 RAPPORTI SCUOLA – TERRITORIO

41 Una scuola che punta alla qualità deve occuparsi della soddisfazione del cliente e delle metodologie e tecniche di controllo L’approccio a tale meta deve: basarsi sui processi avere condivisione di problemi, per studiarli meglio e intervenire meglio progettare, avere obiettivi misurabili, riprogettare autovalutarsi (con verifiche, obiettivi intermedi misurabili) costituire un gruppo di lavoro in grado di effettuare un'analisi a livello di: contesto (ambiente di vita, ambiente di relazioni); processo a livello scuola (condizioni organizzative e gestionali); a livello classe (modalità di erogazione del processo) La valutazione del percorso formativo degli alunni attuata in base a rilevazione di: 1. livelli di partenza 2. percorsi attuati 3. raggiungimento delle competenze consente di creare standard d'Istituto individuare iter alternativi stabilire tasso di successo e/o insuccesso scolastico 41

42 Il monitoraggio dell'offerta formativa è effettuato in base a indicatori di competenze e di qualità del servizio relativamente a : 1.cosa fornisce la scuola in termini di sapere, saper fare e saper essere; 2.strutture ed ambienti utilizzati; 3.come si organizza per garantire efficienza e funzionalità consente di individuare i seguenti indicatori di validità dell'offerta formativa 1.diminuzione dispersione scolastica 2.consolidamento successo scolastico 3.gradimento attività laboratoriali 4.frequenza attività extracurriculari 5.frequenza alunni 42

43 Il POF può essere rivisto e/o integrato a seguito degli esiti di rilevazioni condotte fra gli utenti e gli operatori (questionari e loro lettura statistica con successiva diffusione dei parametri conseguiti). A tal proposito il gruppo qualità effettuerà azione di monitoraggio al fine di individuare aree di intervento, punti di debolezza del sistema su cui progettare un ulteriore miglioramento a livello delle attività curriculari ed extracurriculari con una scheda trasversale, che analizzi alcuni parametri comuni quali l'interesse o la frequenza in itinere e finale, per valutare l'attendibilità delle scelte effettuate e analizzare la congruenza fra obiettivi e risultati raggiunti e/o a livello degli indicatori di: 1.Struttura (Classi, n° di allievi, contesto socio-economico, competenze, conoscenze e capacità) 2.Processo (coerenza delle iniziative realizzate, prerequisiti degli allievi e finalità istituzionali della scuola, metodologia di lavoro, partecipazione delle famiglie, aggiornamento e formazione ) 3.Risultato sul funzionamento della scuola : Organizzazione (funzionamento, efficienza …); 4.Efficacia (rapporto obiettivi-risultati); Economicità (rapporto costi di gestione- utilizzo risorse- risultati) 43 Monitoraggio del POF

44 FORMAZIONE DEI DOCENTI CORSI DI AGGIORNAMENTO La formazione dei docenti avrà i seguenti obiettivi: finalizzare gli interventi diversificare l’offerta aumentare la qualità delle risorse Sulla base dell’autorizzazione ad attuare nell’a.s.2007/08 il Piano integrato di Istituto definito dai codici B-1 (migliorare le competenze del personale della scuola e dei docenti in particolare sulle discipline scientifiche e lingua madre) D-1 (accrescere la diffusione,l’accesso e l’uso della società dell’informazione nella scuola: interventi formativi sulle nuove metodologie della comunicazione) anche per l’anno 2008/09 è stato richiesto il percorso formativo: percorso di formazione : multimedialità e tecnologie della comunicazione I docenti delle discipline che non rientrano nei percorsi indicati saranno impegnati in vari percorsi di aggiornamento – formazione: Aggiornamento e/o autoaggiornamento sulle tematiche relative all’autonomia scolastica, alla didattica, anche attraverso consorzi con altre scuole Partecipazione dei docenti a progetti di formazione in multimedialità (Fortic A /B/C) Attività di formazione/autoaggiornamento sulla didattica laboratoriale delle discipline scientifiche Formazione assistita on line, di docenti neoassunti 44

45 La scuola valuta i progressi nell’ apprendimento degli allievi per: calibrare l’azione formativa e aiutare ad apprendere meglio. Non valuta gli allievi, ma i loro risultati in termini di prodotti realizzati, procedure di lavoro e di ricerca, comportamenti mostrati. La scuola si è attivata per: definire criteri e parametri per verifiche e valutazione predisporre strumenti comuni di misurazione e valutazione comunicare dati e risultati in modo chiaro e tempestivo autovalutare in termini di qualità l’offerta formativa La verifica, strumento per misurare la produzione degli alunni in relazione agli obiettivi da raggiungere, permette al docente di: avere informazioni sul processo di insegnamento-apprendimento in itinere controllare la validità di metodi, tecniche,strumenti accertare il conseguimento degli obiettivi prefissati attivare interventi di recupero e/o potenziamento permette all’alunno di: divenire consapevole del proprio processo di apprendimento essere spinto alla revisione di quanto svolto porre in atto dei correttivi per recuperare Perché la verifica sia efficace al fine di perseguire quanto detto,deve essere : 1. coerente con l’obiettivo 2. strutturata per gradi 3. stimolante per promuovere capacità 4. significativa per individuare ostacoli nel raggiungimento dell’obiettivo 5. facilmente misurabile dall’alunno Tipi di verifiche: prove oggettive strutturate e prove non strutturate. Sia le prime che le seconde possono essere somministrate in ingresso (diagnostiche), in itinere (formative), a fine unità di apprendimento (sommative). Le prove oggettive strutturate sono finalizzate all’accertamento delle conoscenze; le prove oggettive non strutturate sono finalizzate all’accertamento di competenze, capacità di analisi, sintesi, espressione… 45 VERIFICA E VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI

46 La valutazione dell’alunno ha per oggetto due categorie: risultati prodotti e rapporto tra gli obiettivi prefissati e risultati ottenuti. La valutazione, che permette un bilancio della programmazione didattica per calibrare i successivi interventi e informare ciascun alunno sulla sua posizione rispetto al percorso formativo, deve tener conto: – del livello di partenza e della progressione – delle conoscenze e delle capacità acquisite rispetto agli obiettivi – dell’evoluzione del processo di apprendimento – della partecipazione e dell’interesse mostrati – dell’impegno,del metodo di studio – del comportamento globale Il processo valutativo si divide in tre fasi : diagnostico,formativo, sommativo N°1 individua il livello di partenza,accerta i prerequisiti,le caratteristiche e le attitudini al fine di predisporre attività che garantiscano a tutti di conseguire gli standard minimi. N°2 è finalizzato ad accertare il grado di apprendimento in itinere,prevedere rinforzi adeguati,calibrare i successivi interventi e attivare correttivi. N°3 tiene conto dei risultati delle prove sommative, della progressione,della capacità di recupero,del metodo,dell’impegno e della partecipazione;consente inoltre un giudizio sulle conoscenze e abilità e sul livello degli obiettivi terminali. 46

47 MISURAZIONE E VALUTAZIONE Il Collegio Docenti fissa i criteri che la sottendono, in modo da consentire ai vari consigli di classe di renderla omogenea, a livello di Istituto. La valutazione trova oggettività nelle verifiche, che sono misura delle acquisizioni dell’alunno, della validità del lavoro svolto in classe, delle eventuali carenze e incongruenze. Strumenti di verifica sono: - prove mirate a verificare il conseguimento delle varie abilità - colloqui individuali o in piccoli gruppi - tecniche anche informatiche orientate a facilitare la soluzione di problemi -attività ed esperienze guidate nei laboratori I docenti hanno stabilito quanto segue per la valutazione delle prove: Le valutazioni sono espresse in decimi e fanno riferimento ai seguenti criteri: Da 1 a 3: conoscenze frammentarie e gravemente lacunose; non riesce ad orientarsi anche se guidato. 4: applica le conoscenze minime solo se guidato, ma con gravi errori; si esprime in modo scorretto e improprio; compie analisi errate. 5: Applica le conoscenze, lacunose e parziali, solo se guidato, ma con errori non gravi; si esprime in modo impreciso; compie analisi parziali e gestisce con difficoltà semplici situazioni nuove 6 : ha conoscenze abbastanza complete ma non approfondite e le applica senza commettere errori sostanziali; si esprime in modo semplice ed abbastanza corretto. 47

48 7: conoscenze complete: se guidato sa approfondire e individuare elementi e relazioni con correttezza,applicandole a problemi semplici; rielabora situazioni nuove e semplici 8: ha conoscenze complete, con qualche approfondimento, e le sa applicare autonomamente, ma con imperfezioni, anche a problemi più complessi 9: ha conoscenze complete che approfondisce e applica autonomamente anche a situazioni complesse;espone in modo corretto e con proprietà linguistica; compie analisi corrette; coglie implicazioni; individua relazioni in modo completo; rielabora in modo corretto 10: ha conoscenze complete, organiche, articolate e con approfondimenti autonomi e le utilizza in modo corretto e personale, anche in situazioni complesse; espone in modo fluido e utilizza i linguaggi specifici; compie analisi approfondite e individua correlazioni precise; rielabora in modo corretto e completo 48

49 IL VOTO IN CONDOTTA Una scuola che istruisce, che educa e che è impegnata in un costante processo educativo, non cessa di vedere nell’alunno l’uomo, nel suo progressivo crescere non solo nella conoscenza, ma anche nel modo di vivere. Il voto di condotta in questa ottica ha la funzione di registrare e valutare l’atteggiamento e il comportamento dello studente durante la vita scolastica. Il voto di condotta esprime un giudizio collegiale, separato dalla restante valutazione, sulla qualità della partecipazione alla vita scolastica; esso ha valore di riconoscimento gratificante o di sprone a fare meglio, valutando il comportamento morale e sociale in ambito scolastico del singolo Si fissano i seguenti parametri: dieci: agli alunni che puntuali, dimostrano impegno costante rispetto delle scadenze, funzione costruttiva nel gruppo classe, partecipazione rispettosa del lavoro e dell’ambiente scolastico; nove: agli alunni che,puntuali, dimostrano impegno regolare e partecipazione attiva nella classe e rispetto di regole persone e cose; otto: agli alunni che, abbastanza puntuali, intervengono in modo opportuno nelle conversazioni scolastiche, rispettosi di regole portano a termine in maniera soddisfacente gli incarichi assegnati, si interessano del lavoro scolastico con continuità; sette: agli alunni che,quasi sempre puntuali, seguono con interesse e partecipazione adeguata,rispettano le norme di comportamento sono abbastanza assidui nel portare materiale scolastico e compiti svolti a casa sei: agli alunni che,non sempre puntuali, seguono e partecipano in maniera essenziale rispettando quasi sempre le norme scolastiche cinque: agli alunni che, arrivano sempre in ritardo, persistono in comportamenti scorretti trascurando del tutto i richiami dei docenti, mostrano demotivazione ostinata.e incorrono in note sul registro o sospensioni dalle attività scolastiche.. 49

50 I CRITERI PER LA VALUTAZIONE FINALE E INTERMEDIA La valutazione degli alunni, secondo le indicazioni ministeriali, sarà docimologica e stabilita secondo i seguenti parametri : L’alunno conosce l’argomento della disciplina,ha conseguito pienamente gli obiettivi proposti e sa trasformarli autonomamente nelle competenze richieste alla fine del singolo percorso di apprendimento evidenziando notevoli capacità critiche. Relaziona in maniera corretta (9-10) L’alunno conosce l’argomento della disciplina ha conseguito in modo soddisfacente gli obiettivi proposti e sa trasformarli autonomamente nelle competenze richieste alla fine del singolo percorso di apprendimento. Relaziona in maniera corretta (8) L’alunno conosce l’argomento della disciplina e ha conseguito in modo complessivo gli obiettivi proposti e sa trasformarli quasi sempre autonomamente nelle competenze della disciplina,alla fine del singolo percorso di apprendimento. Relaziona in maniera corretta.(7) L’alunno conosce l’argomento della disciplina e ha conseguito in modo essenziale gli obiettivi proposti e, non sempre autonomamente,riesce a trasformare le conoscenze nelle essenziali competenze della disciplina, alla fine del singolo percorso di apprendimento.Relaziona in maniera adeguata.(6) L’alunno conosce solo modesti concetti della disciplina e in maniera parziale ha conseguito gli obiettivi stabiliti, guidato, riesce ad organizzare il proprio lavoro in maniera adeguata alle proprie capacità..Partecipa e si impegna in modo settoriale non ancora riesce a trasformare in competenze adeguate le sue conoscenze,(5) L’alunno conosce solo frammentari concetti della disciplina,guidato non riesce del tutto ad organizzare le modeste conoscenze e ha un metodo di studio disorganico(4) L’alunno,sia per il perdurare di carenze di base sia per scarso impegno e mancanza di metodo di studio,pur guidato non ha raggiunto le conoscenze adeguate e la capacità di trasformarle in competenze. Ha scarso interesse e non sempre controlla la propria emotività.(3) L’alunno trascura del tutto i suoi doveri scolastici non è sensibile ai richiami e sollecitazioni allo studio da parte dei docenti mostra demotivazione ostinata,la sua preparazione non mostra affatto progressi (1-2) 50

51 La valutazione finale Criterio fondamentale e unico per la promozione è il verificare, in sede di scrutinio finale, un grado di crescita nel processo di formazione e apprendimento, tale da rendere legittima la prognosi di un fruttuoso proseguimento del curriculum con l’accesso alla classe successiva. La valutazione si fonda primariamente sui voti riportati nelle singole discipline, che esprimono in modo chiaro e non equivoco un giudizio di sufficienza o non sufficienza 51


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