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Come insegnante di religione mi sono chiesta in che modo raccontare la creazione a bambini piccoli non potendo leggere loro la Bibbia integralmente e cercando.

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Presentazione sul tema: "Come insegnante di religione mi sono chiesta in che modo raccontare la creazione a bambini piccoli non potendo leggere loro la Bibbia integralmente e cercando."— Transcript della presentazione:

1 Come insegnante di religione mi sono chiesta in che modo raccontare la creazione a bambini piccoli non potendo leggere loro la Bibbia integralmente e cercando di coinvolgerli nella vicenda della creazione. La scuola dell’Infanzia ha delle modalità di apprendimento proprie e diverse dalla primaria: i bambini di questa età sono molto sensibili alla musica, alle filastrocche e, se stimolati, arrivano a conclusioni inaspettate. Ho pensato come raccontare la Genesi: Dio ci ha fatti per amore e certamente avrà sorriso alla fine della sua opera “e vide che era cosa buona….”. Infatti dentro quest’opera, che continua tutt'ora, c’è tutto l’amore di Dio: la sua gioia, il suo sorriso per cui ho scritto una storia, dove emerga il Suo amore, la Sua impazienza nel cercare questa cosa importante. Il titolo quindi: Il sorriso di Dio nella Creazione. Dio era stanco, ma felice per quello che aveva inventato. Quando si risvegliava gli mancava tanto “quel qualcosa”: ecco il senso della canzone che ho trovato e cantato coi bambini. Ho quindi personificato i quattro elementi: acqua, fuoco, terra, vento per coinvolgerli nel racconto biblico di Adam e Eva, adattandolo. Aprendo così, attraverso associazioni, la loro conoscenza religiosa alla simbologia cristiana del Natale e della Pasqua. Quest'ultima l'ho approfondita anche col racconto di due amici, Gigi e Gianni che vanno ad Assisi. Alla fine del lavoro abbiamo imparato a ringraziare e mi ha colpito la preghiera, che a me fa ancora riflettere, di un bimbo di cinque anni. Mi ha colpito anche la domanda di un mio alunno di tre anni che trovate alla fine. Questo vuol essere solo un esempio di una modalità per l’insegnamento di RC come trasmissione della fede cristiano-cattolica, durante la nostra attività educativo-didattica nella scuola dell'Infanzia. Ins. Religione cattolica AnnaRosa Favotto (clic)

2 LA CREAZIONE SCUOLA DELL'INFANZIA INSEGNANTE ANNA ROSA FAVOTTO INSEGNANTE ANNA ROSA FAVOTTO

3 Percorso di religione cattolica per la scuola dell’infanzia OBIETTIVO - Il bambino osserva con meraviglia ed esplora con curiosità il mondo, riconosciuto dai cristiani come dono di Dio Creatore, per sviluppare sentimenti di responsabilità nei confronti della realtà, abitandola con fiducia e speranza. Coglie,quindi, nella Creazione elementi che facciano da sfondo integratore lungo l’intero percorso annuale Contenuti: -Il bambino e il mondo -Segni e simboli del Natale cristiano -Gesù nei Vangeli - Segni e simboli della Pasqua cristiana -I cristiani e il mondo Contenuti: -Il bambino e il mondo -Segni e simboli del Natale cristiano -Gesù nei Vangeli - Segni e simboli della Pasqua cristiana -I cristiani e il mondo DURATA: l’intero anno scolastico TECNICA DI LAVORO: storia inventata ad hoc; colorazione e completamento di schede; disegni mirati agli argomenti; collage; canti mimati; giochi e drammatizzazione Le varie tecniche di lavoro hanno conseguito l’obiettivo in modo esauriente perché hanno coinvolto i bambini giocosamente e appassionatamente così da far cogliere i contenuti anche oltre le aspettative.

4 “ I FOLLETTI DELLA CREAZIONE”

5 I bambini hanno cominciato a costruire il loro lavoro sul tema proposto. L'insegnante racconta e spiega il testo della creazione della Bibbia attraverso una storia “Il sorriso di Dio nel mondo”

6 Il sorriso di Dio nel mondo In principio era il nulla. In principio c’era solo Dio. Dio era felice,ma si sentiva solo. Aleggiava e pensava col Figlio e lo Spirito come fare questa cosa importante. Nel buio, non c’era nulla, non si vedeva. “Voglio vedere!” E pensò tanto, tanto finché luce fu. E ci fu il giorno e poi di nuovo buio la notte questo è il tempo: “mi piace”!. Aveva creato il primo giorno, felice si riposò. Nuovo giorno: la luce e la notte non erano abbastanza in cielo mancava qualcosa... ricamare il firmamento, nel cielo del giorno fece risplendere il sole e alla sera ci mise la luna con le stelle e fu sera di nuovo, era proprio soddisfatto, felice si riposò. Terzo giorno pensò al pianeta terra con la sabbia fine della spiaggia, le rocce delle montagne, la soda terra nei campi; sopra la terra ci mise il cielo e divise le grandi acque dalla terra asciutta: il cielo, la terra e il mare erano stabilite, Quarto giorno: guardò la terra: era spoglia, era proprio triste: mancava qualcosa che la facesse più bella, pensò ed ecco i fiori, l’erba, gli alberi coi frutti. Faticò tutto il giorno, soddisfatto poi si riposò. Quinto giorno, guardò il mare: come era calmo; soffiò e questo si increspò, ma formate le onde tornò calmo e profondo “Voglio un brulichio di pesci nel mare” E, guardando il cielo così azzurro, disse: “Tanti uccelli nel cielo”. Era ormai arrivata la sera e soddisfatto si riposò. clic Sesto giorno: nel cielo volavano gli uccelli, i pesci nel mare, ma sulla terra non c’era nessuno; solo il vento a muovere le foglie, ci manca qualcosa: detto fatto cominciò a pensare e….. il mondo fu pieno di tanti animali a due, a quatto zampe e striscianti. Lo stesso giorno il signore Dio guardò tutte le cose create: come era bello l’universo. Passò, guardò il sole che tramontava e ci mise il rosso del tramonto, poi ascoltò il battere delle ali degli uccelli, fischiettò ed essi si misero a cantare, ma nel mondo mancava ancora qualcosa. Guardò i fiori e ci mise il profumo,all’asino insegnò a ragliare e al cavallo a nitrire: ad ogni animale diede il suo verso. Alla fine mancava ancora qualcosa, che godesse e avesse cura di tutto questo e che fosse simile a lui per parlarci: ecco, presto prese un po’ di terra, modellò con le mani un uomo e una donna, poi sussurrò: “ vi voglio bene” ed essi si misero a parlare. Dio li abbracciò e insieme, prendendosi per mano, Adamo ed Eva abitarono la terra. “Ve l’affido, non sciupatela”: disse il Signore Ora il settimo giorno contento Dio si riposò sorridendo a contemplare la sua opera.

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9 Adam e Eva erano due fratelli che vivevano in una bella casetta con mamma e papà. Un giorno come al solito giocavano nel giardino e come fanno tutti i bambini, immersi nel gioco, si allontanarono senza accorgersi. Ad un cero punto si trovarono in un luogo strano: non c'era più nulla, erano spariti alberi giardino …....tutto, non si vedeva neppure la terra. Erano nel nulla. Si misero a piangere disperatamente, si erano persi e non potevano più tornare a casa. Ma sentirono un rumore......stava arrivando qualcuno, sembrava il nonno, corsero verso di lui, ma non era il loro nonno: era un signore molto buono che li prese in braccio e li consolò. “Ci puoi portare a casa?” chiesero. “Vi posso aiutare...ma, voi sapete usare le paroline gentili?”disse il nonno “si” _ risposero Adam e Eva_” Grazie per favore... prego ….” (e voi bimbi le conoscete?). “Allora vi posso regalare questo scrigno prezioso che vi aiuterà a tornare a casa, mi raccomando però si può aprire solo con la gentilezza.” I bimbi ringraziano felici e il nonno gentile sparisce. Sono di nuovo soli. Hanno tanta paura nel buio fitto e nero e cominciano a sentire freddo. Eva stinge forte la mano di Adam che tremava come una foglia. “Proviamo ad aprire la scatola!!”disse. Adam prese la scatola e come fanno tante volte i bambini, si era scordato delle parole magiche (voi sapete quali erano, vero?) comincio a scuotere la scatola, poi a darle pedate, ma la scatola non si apriva diventava sempre più piccola “Stupida scatola apriti, non rimpicciolirti !” Eva allora si ricordò delle parole del nonno “Fermati, o la scatola sparisce..., non così” prese la piccola scatola fra le mani e la coccolò “Scusa mio fratello col buio si è dimenticato per favore ci puoi aiutare: abbiamo paura di questo buio e abbiamo freddo, ti apri e vediamo se hai una coperta o una torcia.” Lo scrigno tornò delle dimensioni normali e piano, piano si aprì. Scatto fuori una scintilla. “Ciao bimbi sono Scintilla posso aiutarvi? Sono un amico del fuoco, un folletto. Suvvia, sorridete ora vi faccio un po' di luce.”. Così dicendo guizzò, roteo' nel cielo e accese tantissime stelle, pure la luna: ora non era più buio. Si avvicinò ai bimbi e cominciò a riscaldarli. Questi erano davvero felici. Adam dopo un po' volle prendere Scintilla, per stringerlo forte, ma con brutti modi......”AHAI mi hai scottato, sei cattivo.”_”Non è vero,_replicò il folletto_ ti avevo detto che mi dovevi usare in modo gentile. Il fuoco è un dono buono, va trattato con rispetto, diventa pericoloso se trattato male.” I bimbi si addormentarono. (chissà se domani torneranno a casa.....)clic L 'insegnante comincia a raccontare la storia “I doni dei folletti” Il giorno dopo furono svegliati dal sole che Scintilla aveva acceso. Ma non sapevano da che parte andare. “Chiediamo allo scrigno forse ci dà una bussola” pensò Eva. Bussarono delicatamente sulla scatola e uscì una palla marrone che si srotolò in un simpatico folletto. Aveva un mantello marrone che l'avvolgeva tutta, un vestitino uguale e una minuscola tasca. Si presentò “Sono Petra cosa posso fare per voi?” - “Vogliamo tornare a casa.” piagnucolarono “ Ma dove si trova la vostra casa? “Sulla terra”_ Risposero i bambini_ La terra marrone come te.”. Petra guardò nella sua tasca “Ma che tipo di terra : come questa ?” E tirò fuori dei sassolini, delle pietre, poi della sabbia come l'arena del mare. “No”_dissero i bimbi_ “Il nonno, la ara e ci pianta le carote, le patate, i pomodori, l'insalata e poi c'è l'angolino dove nonna pianta i semi dei fiori.” chiese Petra: “ Ma sulla terra ci sono anche gli animali? Si ! ah ho capito” Prendendoli per mano li condusse in un luogo pieno di animali. C'erano tutti gli animali del mondo ; dal gattino all'elefante alla giraffa al topolino Finalmente i due bimbi corsero incontro a tutti quegli animali, erano così contenti. (Voi conoscete quanti tipi di terra ci sono? E la terra dove viveva Gesù?.) Eva al mattino voleva fare una bella collana di margherite per esprimere la sua felicità: si accorse allora che non c'erano fiori e piante in quella terra anche gli uccellini e le scimmie se ne rendevano conto. Chiamò triste il fratello Adam, che disse : “ Non rattristarti chiediamo aiuto allo scrigno, in modo gentile.” così bussarono piano piano. Apparve un piccolo vortice e un folletto tutto impettito vestito di bianco. Vide Eva triste “Che hai piccola!” “Mi mancano i fiori...!”_ rispose Eva. Ventello sparì nel cielo e tornò con le mani cariche di semi che fece cadere sulla terra. Questa esplose di colori: apparvero la foresta, le piante coi frutti, così ogni animale trovò il proprio posto o nella foresta o nel giardino Ora si stava bene e si respirava il profumo della primavera. Tutto era rinato. Era proprio una festa. ( ma a Primavera noi facciamo una grande festa ….Gesù risorge ) Adam e Eva riposarono bene quella notte, ma col sole del mattino le piante avevano caldo e sete, anche loro due avevano sete, ma mancava qualcosa in quel stupendo giardino per continuare a vivere: l'acqua. Bussarono con delicatezza allo scrigno: “Forse hanno una bottiglia d'acqua !” sospirò Eva. Lo scrigno lentamente si aprì e apparve un folletto completamente bagnato che disse: “Ciao, sono Splasch, posso aiutarvi?” “Vorremmo un po' d'acqua.....” _dissero i bimbi. “Ma sapete che sono preziosa e non bisogna sporcarmi ! Si vero......” Splasch si fece portare da Ventello in alto nel cielo, radunò un po' di nuvole che caddero in pioggia sulla terra, dissetando le piante diventando fiume che corse al mare a far nuotare i pesci. Tutto era tornato bello. Adam e Eva si sentivano in una terra speciale erano veramente felici : invitarono tutti gli amici a fare un girotondo.. Avevano imparato che il creato è un dono da conservare con amore. ( in casa abbiamo l'acqua per bere, ma in chiesa c'è un'acqua che ci rende fratelli...)

10 ARRIVANO I QUATTRO FOLLETTI CHE RAPPRESENTANO I QUATTRO ELEMENTI DELLA NATURA: VENTELLO-ARIA, SPLASH-ACQUA, SCINTILLA- FUOCO, PETRA-TERRA Loro guideranno i bambini a scoprire i vari argomenti dell’anno. Accompagnati da Adam e Eva

11 NATALE NEI SEGNI E SIMBOLI CRISTIANI Come Scintilla accende le stelle così Gesù viene come Luce nel buio del mondo

12 GESU’ VIVE NELLA PALESTINA, CRESCE E VA A SCUOLA. ARRIVA PETRA CON TUTTI GLI AMICI ANIMALI CON TUTTI GLI AMICI ANIMALI

13 ARRIVA VENTELLO che ARRICCHISCE LA TERRA DI PIANTE E FIORI. Come VENTELLO porta i semi che nascono RISURREZIONE.GESU' torna in vita con la

14 Attraverso la storia di Gigi e Gianni, che vanno ad Assisi, scopriamo il crocifisso come simbolo pasquale. APPROFONDIMENTO DEL TEMA DELLA PASQUA: IL CROCIFISSO DI SAN DAMIANO. i due personaggi

15 Testo storia Nel paese di BUTTATUTTO avevano buttato tante cose perché fuori moda o vecchie. Così funzionava in quel paese: tutto doveva essere alla moda, altrimenti buttato: non c’era spazio per le cose usate………….. Ma, in un altro paese vicino, appunto a TIENITUTTO, non era così: si utilizzava proprio tutto e nulla si buttava, se non era consumato fino all’osso. Veniva riutilizzato tutto: i pantaloni vecchi rattoppati, accorciati per il fratello, un armadio senza porte diventava una libreria, eccetera …… Questi due paesi erano sempre in lotta e si trovavano a fare grosse dispute, sopratutto nel campo da calcio vicino a un piccolo borgo fra i due paesi, dove abitava la povera Felicina che cercava di mettere un po’ di pace, insegnando ai bambini volonterosi. Dovete sapere che la scuola non esisteva in entrambi i paesi perché, a BUTTATUTTO non trovavano una maestra all’altezza delle loro esigenze, mentre a TIENITUTTO non riuscivano a trovare insegnanti riciclabili: erano troppo vecchi per insegnare a quei bambini così vivaci ! La maestra Felicina raccontava ai bambini dei due paesi bellissime storie: Cappuccetto Rosso, Biancaneve, la matematica era divertente e piena di magia: ai ragazzi piacevano molto, anzi moltissimo!. E loro volevano tanto bene alla maestra Felicina! Il sogno della maestra era che tutti tornassero a vivere insieme come un tempo lontanissimo nel paese di TUTTO. Un giorno però ci fu una lite più violenta del solito tra due gruppi di bambini. La disputa era avvenuta perché Gigi e Gianni la pensavano diversamente su un quaderno che non serviva più: Gianni voleva si usassero le pagine ancora buone per la brutta copia o per fare gli aerei, mentre Gigi sosteneva che era inutile, per fare gli aerei si usavano i giornali e lo spazio occupato per tenere nell’armadio quel quaderno ed usarlo per le brutte copie, era sprecato. La lite degenerò I bambini di BUTTATUTTO dicevano : “Siete i soliti spilorci, con la vostra mania di non buttare niente l’armadio e pieno di cose inutili.” Quelli di TIENITUTTO replicavano. “Noi non buttiamo, ma ricicliamo le cose utili. Non siamo spreconi come voi. Le mettiamo da una parte per usarle quando ci serviranno!.” Continuarono a litigare tutta la giornata. Ad un certo punto Gigi diede un pugno a Gianni e questo restituì un calcio. clic Felicina era esasperata e a quel punto si arrabbiò così forte, che decise: “O trovavate il modo di vivere in pace o io non vi racconterò più le mie storie. Le scuse non bastano più !”E li chiuse fuori dalla sua scuola. A nulla valsero le promesse: bisognava trovare qualcosa che mettesse tutti d’accordo, Imparare a stare insieme. Così ebbe inizio la ricerca: trovare una cosa preziosa per riunire tutti. Partirono Gigi di TIENItutto e Gianni del paese di BUTTATUTTO Gigi era alto un metro e sessanta era snello con scarpe da ginnastica, jeans e camicia, era di carattere molto preciso e si seccava se una cosa era fuori posto; Gianni un po’ più basso con pantaloni puliti, ma rivoltati (erano stai di suo cugino ora militare) e i lacci delle scarpe erano di due colori, non si arrabbiava mai e cercava di riaccomodare tutto, trovava sempre il lato buffo delle cose. Erano andati a scuola fin da piccoli insieme e anche se litigavano, ed erano rivali, spesso nel bisogno si cercavano e erano pronti ad aiutarsi. Si misero in marcia la mattina presto e andarono nei magazzini dei cugini ORDINATI, che rimettevano a posto tutte le cose che trovavano al limite dei due paesi: certamente c’era qualcosa che faceva al caso loro, così si misero a cercare. Cercarono tutto il giorno, poi stanchi si sedettero su una pila di giornali. Ad un tratto Gigi mandò un grido: due occhi lo stavano fissando da dietro un sacco di giornali. Qualcuno lo stava guardando là…. là in alto, anzi no, guardava al di là della sua testa. Gianni si avvicinò con prudenza per vedere: non era una persona vera, era assorta, ma sorridente, chissà cosa stava fissando: “Ei, lassù parlo con te! Cosa vedi là in alto che guardi dalla finestra ?” Gianni si era arrampicato su una pila di scatoloni per vedere, ma scivolò e rotolò giù facendo cadere qualche scatolone: “Ma non sei dietro una finestra! Sei appoggiato al muro, che ci fai la dietro ?” Il signore non parlava “Forse dobbiamo spostare altri scatoloni. Ahi, mi fa male il piede!” Gigi gli andò vicino: il suo amico cadendo si era slogato una caviglia. In quel momento arrivano due del paese di BUTTATUTTO erano Raffa e Stella, le belle della classe, sempre ben vestite, che guardarono la scena. “Che schifo! E quei cartoni? Ecco cosa capita a chi va in cerca di recuperi ! Noi invece, siamo state in città abbiamo messo insieme i nostri risparmi ….guarda che magnifica sciarpa ho comprato, voi maschi non avete classe.!” Ma Raffa, accorgendosi della strana figura si fermò clic “ Però che occhi interessanti ha quella persona. Forse, è meglio che ci fermiamo un po’ a darvi una mano, per non lasciarvi nei pasticci.” Ma tu Gigi hai bisogno di una fasciatura. avete una fascia qualcosa. Raffa guardò la sua bella sciarpa. Ecco cosa farò …… Stella restò con la bocca aperta, ma Raffa… è più importante la gamba del mio amico Con la sua sciarpa di seta fasciarono la caviglia di Gianni e sentirono la felicità nel cuore poi aiutarono Gigi a spostare gli scatoloni. Si sedettero tutti e quattro sui cartoni stupiti a guardare: come era bello quel volto sul muro! Ecco cosa videro: un volto bellissimo di uomo che li guardava……….( si mostra il volto del crocifisso di san Damiano) Al vedere quel ritratto Stella commenta : “ Ha una corona come Gesù bambino!” Gigi puntualizza “Non è una corona, ma un’aureola, quella che si mettono alle persone per dire che sono santi. I grandi pittori fanno così per farci capire le cose. È il loro modo per farci capire i messaggi, non è mica che quello va in giro col cerchio in testa”. “A me fa venire un’idea !- dice Gianni-, se ascoltiamo il nostro cuore sentiamo le sue parole.”.“ E’ vero, a Natale Gesù è nato per portare la pace.” Replica Raffa. “Se ci prendiamo per mano da amici, ci aiutiamo.” “Si, però….quel volto sulla parete non finisce mica lì, è enorme e da soli, noi quattro non possiamo farcela a spostare tutte queste cose.” - continua Gianni che si era arrampicato ancora un po’- “andiamo a cercare gli altri.” Tornarono tutti e quattro a scuola per raccontare a tutti la grande novità. Felicina era felice di vedere i suoi alunni chiacchierare animatamente senza litigare, quando lei entrò Gigi si levò il cappello e si presentò mogio, mogio a Felicina : “Scusa se siamo monelli, ma abbiamo trovato nei magazzini un quadro gigantesco che non riusciamo a trasportare da soli. Quello che ti chiediamo è di darci una mano …..” Felicina acconsentì anche perché sarebbe andata con loro visto che conosceva bene quel tesoro che avevano trovato: il Crocefisso di san Damiano. clic Si presero per mano, in fila ordinata e andarono tutti a vedere la scoperta fatta dai loro amici Gigi e Gianni. Arrivati cominciarono di gran lena a levare i giornali e a liberare quell’enorme… Signore. In quel momento arrivarono anche i cugini Ordinati che misero in ordine le pile di giornali dalla parte opposta a mo’ di sedie, così man mano che si liberava il tesoro, dalla parte opposta si formavano delle sedie. Alla fine erano grondati tutti di sudore e si sedettero sui giornali a guardare quel magnifico volto, comodi come a teatro. “Come è grande, è più alto del mio papà e le sue braccia più larghe di…..” dicevano i bambini abbagliati da quell’enorme Signore “A me sembra in piedi che vuole abbracciarci” dice Gianni “Ma no, non vedi che è disteso sulla croce....” replica Gigi. Tutti si resero conto che era il ritratto di Gesù sulla croce, ma non come nella solita croce : sembrava …..felice. Tutti erano fermi a guardare la sua bellezza. Si, era proprio Gesù felice in croce. Felicina si sedette con loro ed approfittò per raccontare la storia del Crocefisso di san Damiano che parlò a san Francesco. Ad un certo punto Gigi e Gianni che l’avevano trovato dissero: “Ora dobbiamo decidere dove portarlo.” Si misero a pensare. In quel momento arrivò nonno Alfredo “Io so dove ci potrebbe stare, te lo ricordi Felicina dove stava una volta quando eravamo uniti? Si, nella Chiesa di TUTTO. Là andavamo tutte le domeniche a pregare con le nostre famiglie”. Ora non sono più nemici, tutti insieme, con amore puliscono dalla polvere tutto il crocifisso dimenticato e lo portano nella vecchia chiesa: sta proprio bene là in mezzo, sembra proprio soddisfatto. Entrambi i paesi accorrono perché si è sparsa la notizia: guardano quel volto così bello, poi si guardano, si prendono per mano e tornano ad essere amici, come un tempo ritorna così il paese di TUTTO che cambia nome e diventa INSIEME. Allora il crocefisso sembra parlare: “Non piangete, io sono vivo e se mi amate vogliatevi bene e vivete in pace.”

16 crocifisso San Damiano Coloriamo il crocifisso di San Damiano

17 I nostri crocifissi colorati

18 ARRIVA SPLASH, L’ACQUA, E FA CONOSCERE IL MARE CON I PESCI. Con l'elemento acqua, nel battesimo diventiamo tutti fratelli e amici

19 COMPLETATA LA CREAZIONE, IMPARIAMO A RINGRAZIARE … con le parole piene di emozione di un bimbo di 5 anni: “GRAZIE...PERCHE'...

20 IL MONDO ( roberta Grandini) Mentre Dio creava il mondo così grande e così rotondo, già pensava chi nel mare ci potesse collocare Metterò nell'acqua il pesce, che a nuotare già riesce e per rallegrar la sponda sabbia fine sotto l'onda. Rit- per adesso questo ho fatto sono proprio soddisfatto molte cose ancor farò e poi mi riposerò In pianura metto i prati con i fiori colorati, sopra il colle gli alberelli e nel nido tanti uccelli clic Nella giungla la pantera e il leon con la criniera un bel cigno nello stagno sulla tela un grosso ragno. Un bel sole metto in cielo, tanti frutti attacco al melo neve bianca sopra il monte acqua fresca nella fonte Cani, gatti e formichine mucche, pecore e galline dal più piccolo al più grande dalla pulce all'elefante Finalmente il mondo è fatto sono proprio soddisfatto. Ecco uomo te lo do' tu rispettalo però Ecco donna a te lo do' non sciuparlo neanche un po' TERMINIAMO CANTANDO PER I DONI RICEVUTI. Mi guardo un poco intorno, / è nato un nuovo giorno, il sole è già spuntato, / e illumina un bel prato. Sparpaglia raggi d'oro, / in fondo è il suo lavoro. Regala gioia e pace, / e questo a tutti piace. I raggi luccicanti, / rallegran tutti quanti, col sole sulla testa, / gli uomini fan festa: abbracciano gli amici, / sorridono felici: ammiran questo e quello, / il mondo è proprio bello. VOGLIAMOCI UN GRAN BENE FACCIAMO UN GIROTONDO CHE BELLO STARE INSIEME CHE BELLO QUESTO MONDO (2 v) clic Tra gioia e allegria, / sorrisi e fantasia, di colpo saltan fuori, / fantastici colori: son briciole di luce, / che nascono dal nulla: il sole li produce, / il vento poi li culla I grilli e le farfalle, / i gatti e i cagnolini, le rosse coccinelle, / gli orsetti ed i bambini, si voglion tutti bene, / e fanno un girotondo è bello stare insieme, / è bello questo mondo. VOGLIAMOCI UN GRAN BENE FACCIAMO UN GIROTONDO CHE BELLO STARE INSIEME CHE BELLO QUESTO MONDO È BELLO È BELLO QUESTO MONDO QUESTO MONDO da Elledici Doremi da Elledici Doremi

21 Domanda di un bimbo di 3 anni Maestra, ma GESU', quello vero, Dov'è ? Infine ecco la ….... Per il sonoro, le canzoni sono state tratte da : André Léon Marie Nicolas Rieu, Nachtigall dall'album serenade (alla 4° diapositiva) Di Gioia-Giacone-Stio do re mi mi piace cantare, vol1 ed. elledici “è bello questo mondo(da seguire con il testo della 20° diapositiva)


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