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 Una società può essere giudicata da vari punti di vista e parametri; uno di questi, uno dei più corretti, è il modo in cui essa tratta le minoranze,

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Presentazione sul tema: " Una società può essere giudicata da vari punti di vista e parametri; uno di questi, uno dei più corretti, è il modo in cui essa tratta le minoranze,"— Transcript della presentazione:

1  Una società può essere giudicata da vari punti di vista e parametri; uno di questi, uno dei più corretti, è il modo in cui essa tratta le minoranze, il modo in cui si pone nei confronti delle donne,degli immigrati, degli anziani, dei minori, degli handicappati, dei malati e dei tossico-dipendenti. Una società che consente forme di violenza fisica e psicologica nei confronti di queste ed altre categorie, non è certamente una società giusta, né rispettosa di certi insopprimibili valori, su cui deve fondarsi ogni civile convivenza. 

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3  Una delle conquiste più significative del novecento è stata la “dichiarazione universale dei diritti dell’uomo”,adotta dall’assemblea generale delle nazioni unite,10 dicembre Essa non appartiene a nessuna nazione in particolare,né ad alcune ideologie o religione;appartiene al mondo intero,parla a milioni di persone,di religione,di lingua,cultura e tradizione diversa. Diritti umani sono riconosciuti e garantiti anche dalla nostra Costituzione.

4 IL più importante dei diritti dell’uomo è sicuramente il diritto alla vita, perché senza la vita non sarebbe possibile il godimento di tutti gli altri diritti.. La vita è il dono più bello che abbiamo ricevuto: la vita è la vita e bisogna difenderla!

5 “Non c’è dono più bello della vita!” A volte questa frase non viene capita da quelle persone senza cuore, che non sanno cosa sia l’amore, da quello adulto malato, che di un bambino ha abusato! da quel ragazzo drogato, che la vita via ha butato. La vita non va violata,la vita va amata! La vita è un inno, cantiamolo tutti insieme!

6  La vita c’è stata donata da Dio e nessuno deve buttarla via. Possa la vita di ognuno essere bella e limpida come un ruscello, libera come un aquilone che in alto vola senza interruzione.

7  I nostri genitori ci hanno fatto un regalo bellissimo: la Vita. Perché,allora,sprecarla e dire che è finita? Forza,non sciupiamo questa occasione, non facciamo confusione. Andiamo avanti con la testa alta e la schiena dritta e speriamo che il cammino da fare sia lungo e non irto

8 Un dono prezioso è la vita! Ognuno ha il diritto di viverla a modo suo, Ma nessuno ha il diritto di portarcela via. La vita è la cosa più bella che ci è stata donata, La vita è un sogno da farne realtà, La vita è una sfida da affrontare, La vita è una conquista da fare.

9  La libertà è sempre stata considerata un bene prezioso: uomini di ogni epoca hanno combattuto e, in molti casi,perso la vita, nel tentativo di conquistarla o di difenderla . La libertà è un bene prezioso che  nessuno può violare. Tutti hanno il diritto di esprimere il proprio pensiero. Ricordiamo però che una liberà senza limiti è impossibile la nostra libertà, infatti, finisce dove comincia quella degli altri. Ascoltiamo cosa ci dici Fabiola e Davide

10  Vorrei volare, libero come un aquilone nell’immensa volta del cielo. Vorrei essere libera di inseguire un’avventura. Vorrei essere libero di realizzare un mio sogno. Combattere ogni violenza, Ogni sopruso. Ogni maltrattamento. Vorrei essere libero di aprire il mio cuore all’amore !

11  Vorrei essere libero come un aquilone, Per volare su sempre più su, Per allontanarmi da questa terra, nera, sporca, opaca, per colpa dell’uomo, che invece di rispettarla sta gravemente danneggiandola

12  La pace è un obiettivo universale e come tale non può essere raggiunto senza una globale collaborazione. Un processo di pace deve basarsi sulla tolleranza, il rispetto dell’altro,soprattutto se l’altro è di colore diverso dal nostro e soprattutto se l’altro è donna. Ascoltiamo,a tal proposito Miriam Carolina e,subito dopo Emanuele,che ci racconta un suo sogno.

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14  Quanti volti!quante valigie legate con lo spago Quanti gruppi sperduti nelle stazioni Quanti occhi che cercano di Mettere a fuoco una realtà Che importa essere a Napoli Roma o Parigi? Con gli occhi del marocchino, Del turco o dell’africano, La realtà deve essere sempre la stessa Si cerca affannosamente Qualcuno con cui capirsi Ma poi ci si rende conto Di essere solo con se stesso

15 Ho visto un uomo alla stazione, magro nel corpo e triste nel volto, con la sua valigia da un laccio legata, sembra da tutti essere evitato. No so se un turco o africano sia, ma so di certo che ha più paura di prima. Nella terra nostra è arrivato, sperando di poter essere aiutato, e non certamente ignorato

16 Ho visto alla stazione Un uomo con la valigia di cartone E sebbene fosse un omone Singhiozzava come un bambinone Non era un italiano, Veniva da lontano, Era forse un africano! Io mi sono avvicinato e gli ho chiesto: - Hai forse fame? No, non è la fame, è La solitudine a farmi stare male Allora l’ho portato a casa mia Perché stesse in mia compagnia … Non capivo le sue parole ma I suoi occhi parlavano col cuore E stavamo insieme per ore e ore E la mano nera strinse la mia bianca Ma son certo All’improvviso la sveglia mia suonò, E alla realtà mi riportò, E con essa Mahumeed se ne andò. Un desiderio, però, è rimasto qua, Tramutare quel sogno in realtà !

17  Quante battaglie ha dovuto combattere la donna,per poter diventare quella che è oggi!  Da Penelope, regina del focolare che, tessendo la tela, aspettava Ulisse,si è giunti a una donna che è diventata ella stessa Ulisse. L’intelligenza e l’intuito, aggiunti allo spirito materno e alla capacità di amare fanno della donna un essere speciale, purtroppo, però,deve continuamente lottare per non essere sopraffatta da chi e differentemente uguale a lei!  Eugenia Cherillo ha paragonato la donna a un fiore vediamo e ascoltiamo cosa ha fatto

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19 La donna non va maltrattata La donna va rispettata,non usata È un fiore che non va reciso Ma un fiore che va coltivato In un giardino da tutti curato. La donna non va violentata La donna va semplicemente amata

20 Ninna nanna ninna o’, Questa bimba a chi la do’ Io la do’ all’uomo nero che la tiene un anno intero Così mamma mia cantava Quando di dormire non mi andava Adesso che cresciuta son’io quell’uomo nero c’è ancora,Dio mio ! E’ quello che con facile presa, Violenta una ragazza indifesa; È quello che ammazza di botte la moglie, Solo perché gli ha negato una sua voglia; È quello che, invitandola a una passeggiata L’ha portata nel bosco e l’ha strangolata! Ninna nanna ninna o’

21  Concludiamo questo nostro lavoro esprimendo il desiderio di noi ragazzi di vivere in un mondo migliore,più sicuro e pulito, senza guerre, odio criminalità, inquinamento ambientale; un mondo in cui le diversità tra gli uomini siano considerate fonte di arricchimento culturale anziché un motivo di emarginazione, intolleranza e discriminazione. Chiediamo di essere governati da uomini politici coscienziosi e responsabili che operino non per il proprio interesse ma per il bene della collettività. Possa questo nostro desiderio diventare realtà!!!! Grazie! classe 1 D


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