La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

Dott. Giancarlo NEGRELLO. Argomenti Rischio di cadute Rischi di ferite Caduta per presenza sangue Imprigionamento Traumi per attrezzature automatizzate.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "Dott. Giancarlo NEGRELLO. Argomenti Rischio di cadute Rischi di ferite Caduta per presenza sangue Imprigionamento Traumi per attrezzature automatizzate."— Transcript della presentazione:

1 Dott. Giancarlo NEGRELLO

2 Argomenti Rischio di cadute Rischi di ferite Caduta per presenza sangue Imprigionamento Traumi per attrezzature automatizzate Impianti elettrici Apparecchiature elettriche Gas pericolosi Apparecchia a pressione Sostanze chimiche Animali Agenti biologici Allergie Microclima, ventilazione ed illuminazione Polveri ed aerodispersi Rumore Dott. Giancarlo Negrello (citare la fonte in caso di utilizzo) Sicurezza negli allevamenti 2

3 Rischio di cadute Rischi di traumatismi da cadute per pavimenti, passaggi e scale resi scivolosi da deiezioni animali o altre sostanze organiche, acqua o ghiaccio. Dott. Giancarlo Negrello (citare la fonte in caso di utilizzo) Sicurezza negli allevamenti 3

4 Dott. Giancarlo Negrello (citare la fonte in caso di utilizzo) Sicurezza negli allevamenti 4

5 Dott. Giancarlo Negrello (citare la fonte in caso di utilizzo) Sicurezza negli allevamenti 5

6 Dott. Giancarlo Negrello (citare la fonte in caso di utilizzo) Sicurezza negli allevamenti 6

7 Rischi di ferite attrezzature vulneranti Rischi di ferite, contusioni e schiacciamenti dovuti alla vicinanza alle aree di lavoro di attrezzature vulneranti e soprattutto alle reazioni degli animali se avvicinati. Dott. Giancarlo Negrello (citare la fonte in caso di utilizzo) Sicurezza negli allevamenti 7

8 Rischi di ferite La mancanza di adeguati sistemi di contenimento degli animali e di personale esperto nelle vicinanze espongono i lavoratori a rischi rilevanti. o Elementi che amplificano i rischi sono o Elementi che amplificano i rischi sono : operare in spazi angusti o inadeguati o vicino a strutture vulneranti, la carenza di illuminazione, tenere posture corporali precarie o ritmi di lavoro troppo serrati. Dott. Giancarlo Negrello (citare la fonte in caso di utilizzo) Sicurezza negli allevamenti 8 Mai tenere una corda in mano se l’altro capo è fissato ad un bovino

9 Caduta per presenza sangue insudiciati da sangue In caso di morte di un animale sono possibili inoltre traumatismi per cadute dovute a pavimenti, scale e passaggi insudiciati da sangue, grassi o deiezioni animali. Dott. Giancarlo Negrello (citare la fonte in caso di utilizzo) Sicurezza negli allevamenti 9

10 Dott. Giancarlo Negrello (citare la fonte in caso di utilizzo) Sicurezza negli allevamenti 10

11 Dott. Giancarlo Negrello (citare la fonte in caso di utilizzo) Sicurezza negli allevamenti 11

12 Caduta per presenza sangue Frequente la formazione di ghiaccio sui pavimenti delle celle frigorifere. Dott. Giancarlo Negrello (citare la fonte in caso di utilizzo) Sicurezza negli allevamenti 12

13 Ferite carcasse mezzenecarrucole Ferite e contusioni per possibile caduta di carichi sospesi (carcasse, mezzene, carrucole ecc.) e per la vicinanza di strumenti vulneranti (coltelli, attrezzi appuntiti, "giostre", "gabbie" ecc.), …. Dott. Giancarlo Negrello (citare la fonte in caso di utilizzo) Sicurezza negli allevamenti 13

14 Ferite Ferite e contusioni per possibile … transito di carrelli elevatori in movimento. Dott. Giancarlo Negrello (citare la fonte in caso di utilizzo) Sicurezza negli allevamenti 14

15 Imprigionamento Le celle frigorifere non dotate di efficienti dispositivi di apertura dall'interno o di allarme, presentano il rischio di imprigionamento dell'operatore. La presenza di porte automatiche a chiusura temporizzata può aggravare il rischio. La presenza di porte automatiche a chiusura temporizzata può aggravare il rischio. Dott. Giancarlo Negrello (citare la fonte in caso di utilizzo) Sicurezza negli allevamenti 15

16 Traumi per attrezzature automatizzate Attrezzature automatizzate sono presenti in molti allevamenti e possono provocare traumi per la vicinanza a zona di operazione e passaggio. raschiatori di deiezionitrattori apparecchi di sollevamento Ricordiamo nastri trasportatori, raschiatori di deiezioni, trattori, apparecchi di sollevamento ecc. Dott. Giancarlo Negrello (citare la fonte in caso di utilizzo) Sicurezza negli allevamenti 16

17 Dott. Giancarlo Negrello (citare la fonte in caso di utilizzo) Sicurezza negli allevamenti 17

18 Dott. Giancarlo Negrello (citare la fonte in caso di utilizzo) Sicurezza negli allevamenti 18

19 Traumi per attrezzature automatizzate Attrezzature automatizzate sono presenti in molti allevamenti e possono provocare traumi per la vicinanza a zona di operazione e passaggio. raschiatori di deiezionitrattori apparecchi di sollevamento Ricordiamo nastri trasportatori, raschiatori di deiezioni, trattori, apparecchi di sollevamento ecc. Dott. Giancarlo Negrello (citare la fonte in caso di utilizzo) Sicurezza negli allevamenti 19

20 Dott. Giancarlo Negrello (citare la fonte in caso di utilizzo) Sicurezza negli allevamenti 20

21 Traumi per attrezzature automatizzate siringhe tosatrici tenaglie aghi forbicicoltelli e bisturi Traumi, tagli e ferite in caso di uso di siringhe, tosatrici, tenaglie per marche auricolari, aghi, forbici, coltelli e bisturi, ecc. che possono provocare lesioni. Circostanze che aumentano il rischio sono: o pavimenti, passaggi e scale resi scivolosi da deiezioni animali o altre sostanze organiche, acqua o ghiaccio. o vicinanza alle aree di lavoro di attrezzature vulneranti e soprattutto alle reazioni degli animali. Dott. Giancarlo Negrello (citare la fonte in caso di utilizzo) Sicurezza negli allevamenti 21

22 Ferite Si utilizzano normalmente coltelli, uncini, forbici ecc. per la visita delle carni ed il prelievo dei campioni. Molte operazioni ispettive comportano manipolazioni e palpazione dei visceri unitamente al sezionamento degli stessi. L'adeguata illuminazione e una buona manualità dell'operatore riducono i rischi di traumi L'adeguata illuminazione e una buona manualità dell'operatore riducono i rischi di traumi (per se e per gli altri). Dott. Giancarlo Negrello (citare la fonte in caso di utilizzo) Sicurezza negli allevamenti 22

23 Rischio da arnesi Arnesi da taglio di vario tipo sono utilizzati anche da altri operatori nelle stesse fasi e spazi di lavoro dei veterinari. Gli spazi ridotti e l'eventuale imperizia del personale addetto aumentano il rischio. Dott. Giancarlo Negrello (citare la fonte in caso di utilizzo) Sicurezza negli allevamenti 23

24 Rischio da attrezzature meccaniche Attrezzature meccanizzate Attrezzature meccanizzate di varia natura sono presenti in molti stabilimenti e possono provocare danni per la vicinanza alle postazioni di lavoro e alle aree di transito. movimentazione di strutture di supporto delle carni con uncini sporgenti Si ricordano in particolare i carrelli elevatori in transito e la movimentazione di strutture di supporto delle carni con uncini sporgenti ("giostre e gabbie"). Dott. Giancarlo Negrello (citare la fonte in caso di utilizzo) Sicurezza negli allevamenti 24

25 Impianti elettrici Negli allevamenti sono presenti impianti ed apparecchi elettrici di vario genere spesso vetusti e con frequente presenza di acqua su pavimenti ed attrezzature. Dott. Giancarlo Negrello (citare la fonte in caso di utilizzo) Sicurezza negli allevamenti 25

26 Dott. Giancarlo Negrello (citare la fonte in caso di utilizzo) Sicurezza negli allevamenti 26

27 Impianti elettrici tosatricilampade sterilizzatrici per lo strumentario Negli ambulatori di chirurgia ove si eseguono gli interventi di sterilizzazione o di assistenza zooiatrica sono presenti tosatrici, lampade, sterilizzatrici per lo strumentario, ecc. Dott. Giancarlo Negrello (citare la fonte in caso di utilizzo) Sicurezza negli allevamenti 27

28 Impianti elettrici interruttori differenziali Deve essere verificata la presenza di interruttori differenziali, l'efficienza della messa a terra di tutte le parti metalliche compreso il tavolo operatorio ed il grado di protezione dell'impianto (conduttori, interruttori, lampade ecc.) in relazione al tipo di ambiente. Dott. Giancarlo Negrello (citare la fonte in caso di utilizzo) Sicurezza negli allevamenti 28

29 Apparecchiature elettriche Negli ambienti dell’allevamento sono presenti molte attrezzature elettriche e macchine operatrici. Nei macelli in particolare si utilizzano direttamente dispositivi elettrici di sterilizzazione della coltelleria. centrifughe cappe aspiranti In taluni casi sono utilizzate direttamente anche centrifughe, stufe termostatiche, cappe aspiranti ecc. Dott. Giancarlo Negrello (citare la fonte in caso di utilizzo) Sicurezza negli allevamenti 29

30 Gas pericolosi In alcuni allevamenti sono presenti sistemi di riscaldamento alimentati a gas combustibili. Spesso sono presenti bombole, tubature ed apparecchi radianti. Dott. Giancarlo Negrello (citare la fonte in caso di utilizzo) Sicurezza negli allevamenti 30

31 Dott. Giancarlo Negrello (citare la fonte in caso di utilizzo) Sicurezza negli allevamenti 31

32 Gas pericolosi ammoniaca idrogeno solforatoanidride carbonica metano Presenza di alte concentrazioni di ammoniaca, idrogeno solforato, anidride carbonica e metano in molti allevamenti intensivi di suini e volatili. Dott. Giancarlo Negrello (citare la fonte in caso di utilizzo) Sicurezza negli allevamenti 32

33 Gas pericolosi metano propanobutano Gas combustibili ( metano, propano, butano ) sono spesso utilizzati nei macelli per la flambatura dei suini e per la timbratura a fuoco delle carni. utilizzate le bombole Nel primo caso può esistere una rete di distribuzione, nel secondo caso sono comunemente utilizzate le bombole. Dott. Giancarlo Negrello (citare la fonte in caso di utilizzo) Sicurezza negli allevamenti 33

34 Dott. Giancarlo Negrello (citare la fonte in caso di utilizzo) Sicurezza negli allevamenti 34

35 Gas pericolosi freon ammoniaca Gli impianti frigoriferi degli stabilimenti utilizzano freon o ammoniaca. Nel primo caso il rischio è di intossicazione per fuoriuscita in ambienti confinati in caso di fuga di ammoniaca (gas tossico) i rischi comprendono anche lesioni, ustioni, danni oculari e lesioni polmonari. Dott. Giancarlo Negrello (citare la fonte in caso di utilizzo) Sicurezza negli allevamenti 35

36 Gas pericolosi Nelle stalle di sosta si possono riprodurre le già citate condizioni di stazionamento di gas residui del metabolismo animale. Dott. Giancarlo Negrello (citare la fonte in caso di utilizzo) Sicurezza negli allevamenti 36

37 Gas pericolosi formaldeide Nel caso di utilizzo di formaldeide (per la conservazione di preparati istologici) valutare la ventilazione dei locali in cui viene manipolata e le procedure adottate ed i DPI impiegati. Dott. Giancarlo Negrello (citare la fonte in caso di utilizzo) Sicurezza negli allevamenti 37

38 Apparecchi a pressione Sono presenti in alcune strutture impianti a pressione con autoclavi, compressori e tubature utilizzati per il lavaggio dei pavimenti. Sono presenti in alcune strutture di macellazione impianti di vapore a pressione utilizzati per le operazioni di pulizia. Dott. Giancarlo Negrello (citare la fonte in caso di utilizzo) Sicurezza negli allevamenti 38 E’ necessario fare attenzione alle parti calde di questi impianti e alla possibilità di fuoriuscita accidentale di fluidi in pressione.

39 Apparecchi a pressione autoclavi per la sterilizzazione Nei laboratori di confezionamento di scatolame sono utilizzate autoclavi per la sterilizzazione. I laboratori di autocontrollo interni agli stabilimenti utilizzano talvolta autoclavi per la sterilizzazione di attrezzature e terreni di coltura. Dott. Giancarlo Negrello (citare la fonte in caso di utilizzo) Sicurezza negli allevamenti 39

40 Sostanze chimiche Detergenti e disinfettanti sono utilizzati per la sanificazione di allevamenti e stabulari. Possibili contatti con sostanze farmacologiche in allevamenti, mangimifici ecc. Dott. Giancarlo Negrello (citare la fonte in caso di utilizzo) Sicurezza negli allevamenti 40

41 Sostanze chimiche Gli addetti all'igiene urbana veterinaria utilizzano o possono venire in contatto con farmaci per le operazioni di sterilizzazione e tatuaggio e per profilassi e terapia nel canile (anestetici, tranquillanti, antibiotici, antiparassitari ecc.). Dott. Giancarlo Negrello (citare la fonte in caso di utilizzo) Sicurezza negli allevamenti 41

42 Sostanze chimiche Detergenti e disinfettanti contenenti principi attivi pericolosi (soprattutto acidi ed alcali) sono utilizzati nei macelli e in tutti i laboratori di lavorazione prodotti di origine animale. Dott. Giancarlo Negrello (citare la fonte in caso di utilizzo) Sicurezza negli allevamenti 42

43 Animali traumatismi Sono possibili traumatismi provocati da movimenti e reazioni di grossi animali (soprattutto bovini ed equini), quali calci, cornate, schiacciamento dei piedi, schiacciamento del busto contro strutture fisse. Dott. Giancarlo Negrello (citare la fonte in caso di utilizzo) Sicurezza negli allevamenti 43

44 Animali Dott. Giancarlo Negrello (citare la fonte in caso di utilizzo) Sicurezza negli allevamenti 44

45 Animali Operazioni a rischio sono tutte le operazioni che richiedono che ci si avvicini all’animale. piccoli animali Durante le operazioni su piccoli animali sono possibili morsicature e graffi. Dott. Giancarlo Negrello (citare la fonte in caso di utilizzo) Sicurezza negli allevamenti 45

46 Animali Esiste sempre il rischio di punture da insetti con possibili gravi reazioni anafilattiche per i soggetti sensibilizzati. Dott. Giancarlo Negrello (citare la fonte in caso di utilizzo) Sicurezza negli allevamenti 46

47 Animali Il rischio effettivo dipende dall'indole degli animali, dalla tipologia dell'allevamento, dalla presenza di strutture di contenimento, dalla disponibilità di personale di supporto, dagli spazi in cui si opera, dall’illuminazione e dalla utilizzazione dei DP!. L'abilità ed il comportamento nel trattare gli animali o nel prevederne le reazioni è fondamentale nel ridurre i rischi. L'abilità ed il comportamento nel trattare gli animali o nel prevederne le reazioni è fondamentale nel ridurre i rischi. Dott. Giancarlo Negrello (citare la fonte in caso di utilizzo) Sicurezza negli allevamenti 47

48 Agenti biologici contatto con sanguecutefeci urinemidollo allungatoaria espirata dall'animale L'esposizione si può realizzare per contatto diretto con animali infetti (contatto con sangue, cute, feci, urine, midollo allungato, aria espirata dall'animale, invogli fetali) o per via indiretta tramite strumenti, attrezzature o materiali contaminati dagli stessi materiali. Dott. Giancarlo Negrello (citare la fonte in caso di utilizzo) Sicurezza negli allevamenti 48

49 Dott. Giancarlo Negrello (citare la fonte in caso di utilizzo) Sicurezza negli allevamenti 49

50 Agenti biologici piccoli animali d'affezione Sono in causa sia le zoonosi degli animali da reddito, sia quelle dei piccoli animali d'affezione e quelle dei sinantropi presenti negli allevamenti ed in ambito urbano. Dott. Giancarlo Negrello (citare la fonte in caso di utilizzo) Sicurezza negli allevamenti 50 Le zoonosi sono malattie in comune, condivise o trasmesse, tra esseri umani ed animali. La trasmissione degli agenti zoonosici dagli animali alla popolazione umana potenzialmente può avvenire per contatto diretto con gli animali stessi, contatto indiretto con le loro secrezioni o escrezioni e contatto con veicoli quali acqua, cibo, a loro volta contaminati dall’animale. Per molti agenti, l’infezione dell’animale e dell’uomo deriva da un vettore condiviso o da un’esposizione ambientale. La maggior parte degli agenti zoonosici può infettare chiunque, indipendentemente dal suo status immunitario. Tuttavia quando l’infezione interessa persone immunodepresse, la malattia clinicamente manifesta è spesso più grave.

51 Agenti biologici inalazione di polveri Tra le malattie non zoonosiche in senso stretto si ricordano l'asma bronchiale o in genere forme respiratorie su base allergica causate dalla inalazione di polveri contaminate da derivati animali, vegetali, spore fungine, acari ecc. spesso presenti negli allevamenti. Dott. Giancarlo Negrello (citare la fonte in caso di utilizzo) Sicurezza negli allevamenti 51

52 Allergie Dott. Giancarlo Negrello (citare la fonte in caso di utilizzo) Sicurezza negli allevamenti 52

53 Agenti biologici cani randagi Da segnalare il possibile contatto con cani randagi raccolti sul territorio e con le carcasse di animali morti. Dott. Giancarlo Negrello (citare la fonte in caso di utilizzo) Sicurezza negli allevamenti 53

54 Agenti cancerogeni Negli allevamenti non si è usualmente a contatto con sostanze classificate come cancerogene Negli allevamenti non si è usualmente a contatto con sostanze classificate come cancerogene. In caso di presenza o utilizzo sul luogo di lavoro, deve essere fatta la valutazione. Non si può escludere la presenza di materiali contenenti amianto Non si può escludere la presenza di materiali contenenti amianto. Dott. Giancarlo Negrello (citare la fonte in caso di utilizzo) Sicurezza negli allevamenti 54

55 Clima, microclima, ventilazione temperature estreme Il lavoro si svolge spesso in condizioni climatiche sfavorevoli e con temperature estreme in molti allevamenti nel periodo invernale e nel periodo estivo negli allevamenti industriali dei suini. bruschi dislivelli termici La natura del lavoro comporta inoltre spostamenti frequenti e bruschi dislivelli termici. Dott. Giancarlo Negrello (citare la fonte in caso di utilizzo) Sicurezza negli allevamenti 55

56 Clima, microclima, ventilazione ristagno di polveri gas derivanti dalle deiezioni animali Negli allevamenti intensivi si raggiungono livelli di umidità molto elevati. I locali degli allevamenti sono spesso scarsamente areati e questo facilita il ristagno di polveri (anche di mangimi con presenza di sostanze medicamentose) e di gas derivanti dalle deiezioni animali. Dott. Giancarlo Negrello (citare la fonte in caso di utilizzo) Sicurezza negli allevamenti 56

57 Clima, microclima, ventilazione bruschi dislivelli termici L’accesso alle celle frigorifere comporta bruschi dislivelli termici. Impianti di climatizzazione sono presenti nella maggior parte degli stabilimenti riconosciuti di lavorazione carni per mantenere entro i 12°C la temperatura ambiente, come prescritto dalla normativa del settore. Dott. Giancarlo Negrello (citare la fonte in caso di utilizzo) Sicurezza negli allevamenti 57

58 Clima, microclima, ventilazione Per contro altri ambienti di lavoro negli stessi impianti a volte non sono climatizzati. Le stalle di sosta dei macelli raggiungono in estate livelli di temperatura ed umidità estremi Le stalle di sosta dei macelli raggiungono in estate livelli di temperatura ed umidità estremi. La ventilazione delle stalle di sosta se carente può comportare un ristagno di gas e polveri. Dott. Giancarlo Negrello (citare la fonte in caso di utilizzo) Sicurezza negli allevamenti 58

59 Polveri ed aerodispersi Polveri di prevalente origine vegetale sono presenti negli allevamenti di bovini in livelli generalmente accettabili. Ci possono essere alti livelli di polveri con derivati animali negli allevamenti avicoli Ci possono essere alti livelli di polveri con derivati animali negli allevamenti avicoli. Dott. Giancarlo Negrello (citare la fonte in caso di utilizzo) Sicurezza negli allevamenti 59

60 Polveri ed aerodispersi avicoli Polveri di mangimi (derivati vegetali, animali, farmaci ed additivi) in allevamenti suinicoli ed avicoli. fibre di amianto Diffusa presenza di eternit negli allevamenti con possibile dispersione di fibre di amianto in caso di lavori di rimozione o modifiche strutturali. Con il clima asciutto le stalle di sosta dei macelli suini possono presentare problemi di polverulenta Con il clima asciutto le stalle di sosta dei macelli suini possono presentare problemi di polverulenta. Dott. Giancarlo Negrello (citare la fonte in caso di utilizzo) Sicurezza negli allevamenti 60

61 Dott. Giancarlo Negrello (citare la fonte in caso di utilizzo) Sicurezza negli allevamenti 61

62 Rumore suini avicoli Gli allevamenti di alcune specie animali (soprattutto suini ed avicoli ) possono essere particolarmente rumorosi a causa del rumore prodotto dagli animali stessi. Dott. Giancarlo Negrello (citare la fonte in caso di utilizzo) Sicurezza negli allevamenti 62

63 Rumore I fattori che condizionano la rumorosità ambientale sono la specie animale allevata, la tipologia dell'allevamento e delle attrezzature impiegate e le procedure attuate per non eccitare o spaventare gli animali. Dott. Giancarlo Negrello (citare la fonte in caso di utilizzo) Sicurezza negli allevamenti 63

64 Rumore notevoli livelli di rumore I locali annessi agli allevamenti ove si preparano gli alimenti per gli animali ed i mangimifici possono presentare notevoli livelli di rumore prodotto dalle macchine impiegate. Dott. Giancarlo Negrello (citare la fonte in caso di utilizzo) Sicurezza negli allevamenti 64

65 Rumore Livelli di rumore "elevati" sono presenti nei canili causati dall'abbaiare contemporaneo di molti cani. Dott. Giancarlo Negrello (citare la fonte in caso di utilizzo) Sicurezza negli allevamenti 65

66 Rumore rumore provocato dai macchinari dallo sbattimento delle carrucoledal rumore prodotto dagli animali nelle stalle di sosta Esistono problemi in alcuni stabilimenti industriali ed artigianali dovuti al rumore provocato dai macchinari, dallo sbattimento delle carrucole, dal rumore prodotto dagli animali nelle stalle di sosta ecc. Di particolare interesse è la zona di ispezione post-mortem in caso di lunghe soste. Dott. Giancarlo Negrello (citare la fonte in caso di utilizzo) Sicurezza negli allevamenti 66

67 Illuminazione Le operazioni di lettura delle marche auricolari o di prove sugli animali, già critiche per la necessità di avvicinare il viso all'animale, divengono particolarmente rischiose in carenza di illuminazione. Dott. Giancarlo Negrello (citare la fonte in caso di utilizzo) Sicurezza negli allevamenti 67

68 Illuminazione Aumentano i rischi di cadute e traumatismi per ogni altra operazione in allevamenti poco illuminati. In genere non sussistono particolari problemi per la salute per la varietà degli ambienti e delle condizioni di illuminazione in cui si svolge l'attività negli allevamenti. campo operatorio Per il personale che esegue interventi specifici anche sull’animale (es. sterilizzazioni) è necessario comunque un livello di illuminazione adeguato del campo operatorio. Dott. Giancarlo Negrello (citare la fonte in caso di utilizzo) Sicurezza negli allevamenti 68

69 Illuminazione Macelli, laboratori e spacci hanno in genere condizioni idonee ai fini della sicurezza. Ci può essere la necessità di trascorrere gran parte della giornata in locali con sola luce artificiale. Dott. Giancarlo Negrello (citare la fonte in caso di utilizzo) Sicurezza negli allevamenti 69

70 Illuminazione In generale i luoghi di operazione devono prevedere un'illuminazione adeguata al compito richiesto senza affaticare la vista dell'operatore. Dott. Giancarlo Negrello (citare la fonte in caso di utilizzo) Sicurezza negli allevamenti 70

71 Dott. Giancarlo Negrello (citare la fonte in caso di utilizzo) Sicurezza negli allevamenti 71


Scaricare ppt "Dott. Giancarlo NEGRELLO. Argomenti Rischio di cadute Rischi di ferite Caduta per presenza sangue Imprigionamento Traumi per attrezzature automatizzate."

Presentazioni simili


Annunci Google