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Identikit Superficie: 543 965 km2 Numero di abitanti: 61 353 000 Densità di popolazione: 113 ab./km2 Capitale: Parigi Lingua ufficiale: francese Moneta:

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2 Identikit Superficie: km2 Numero di abitanti: Densità di popolazione: 113 ab./km2 Capitale: Parigi Lingua ufficiale: francese Moneta: euro Ordinamento dello stato: repubblica presidenziale

3 Cartina fisica e politica Cartina fisica Cartina politica

4 La lingua francese Le influenze esercitate dagli idiomi locali preesistenti, cio è quello dei Celti e, dopo l'insediamento dei Germani, quello dei Franchi diedero origine alle lingue romanes che assunsero caratteri diversi a seconda delle regioni. Uno dei primi documenti che testimoniano dell'evolversi delle lingua è il Giuramento di Strasburgo (842), nel quale sono gi à presenti il nucleo dei dialetti che daranno origine alle lingue romanze. Queste ultime si distinguono, secondo la loro particella affermativa, in lingua d'o ï l, che caratterizzava le regioni a nord della Loira e che pian piano si estese fino a divenire la lingua nazionale; la lingua d'oc, tipica delle regioni a sud, che sviluppò una propria letteratura e si mantenne in alcune zone. Quando Parigi cominciò ad affermarsi quale centro del potere politico culturale e commerciale della Francia, il Francico, parlato nella regione dell' Î le-de-France, cominciò ad imporsi sugli altri dialetti. Il latino rimase ancora a lungo la lingua della scuola, della cultura accademica e degli atti reali ufficiali, finch é nella prima met à del XVI secolo, il francese prevalse anche su questi ultimi. In tal modo il francese divenne la lingua ufficiale dello Stato. Con il tempo il dialetto di Parigi cominciò ad essere conosciuto in tutto il territorio nazionale ed all'estero e si arricch ì sia nelle forme grammaticali che nel lessico acquisendo termini derivanti dalle varie parlate locali oltre che una gran quantit à di termini filosofici, politici e scientifici attinti direttamente dal latino letterario. Fu sotto il regno di Luigi XIV con il Dictionnaire (1694) dell'Acad é mie fran ç aise che si affermarono l'unit à e la nazionalit à della lingua francese. L'Illuminismo e l'Encyclop é die contribuirono alla diffusione della lingua nazionale, mentre la Rivoluzione francese accelerò il processo di popolarizzazione della lingua che cominciò ad essere insegnata anche nelle scuole. Verso la fine del XIX secolo il francese si affermò definitivamente anche sui dialetti locali con qualche piccola eccezione ( è il caso del provenzale). Inoltre i francesi non vogliono assolutamente termini stranieri.

5 L’euro

6 La politica Il Presidente della Repubblica è la più alta carica della Repubblica Francese. Pari merito al vescovato di Urgell in Spagna, la carica di Presidente della Repubblica francese è anche la più alta carica nel Principato di Andorra. La carica di Presidente della Repubblica venne istituita a partire dal 1848, anno della costituzione della seconda Repubblica Francese. Il presidente viene eletto a suffragio universale diretto con eventuale turno di ballottaggio 14 giorni dopo il primo turno, qualora nessun candidato, al primo scrutinio, abbia ottenuto la maggioranza assoluta. Dal 2002 la sua durata è stata abbreviata da 7 a 5 anni, in modo da ridurre i casi di coabitazione tra un presidente appartenente ad uno schieramento politico e maggioranza dell'Assemblea Nazionale di segno opposto. L'attuale presidente della Repubblica è Nicolas Sarkozy, successore di Jacques Chirac. Il Capo dello Stato è: -il detentore del potere esecutivo, -il capo delle forze armate francesi, -la più alta carica della magistratura, -la più alta autorità della Legione d'Onore, -il co-principe di Andorra.

7 L’ambiente naturale Il rilievo La parte nord-occidentale del paese è occupata da estese pianure alluvionali. A nord-est e a est diversi gruppi collinari sono separati da ampie valli. Al centro il massiccio centrale forma un vasto sistema di altopiani, che comprende anche i vulcani dell’ Alvernia ormai spenti, invece, a sud si eleva la compatta catena dei Pirenei e a sud-est le Alpi Francesi. Le coste Il profilo delle coste francesi è vario: nel mediterraneo orientale le coste sono frastagliate a differenza di quelle atlantiche che sono pianeggianti e lineari. E infine in Normandia assumono la forma di falesie. I fiumi I fiumi francesi sono disposti su due assi sulla prima ci sono il Reno e il Rodano e sulla seconda la Garonna, la Loira e la Senna. Un importante bacino fluviale è quello della Mosa. I fiumi francesi hanno una portata d’acqua constante in tutte le stagioni e scorrono lenti. Questi due fattori, infatti, permettono ai fiumi francesi di essere navigabili da più di 1000 anni. Il rilievo La parte nord-occidentale del paese è occupata da estese pianure alluvionali. A nord-est e a est diversi gruppi collinari sono separati da ampie valli. Al centro il massiccio centrale forma un vasto sistema di altopiani, che comprende anche i vulcani dell’ Alvernia ormai spenti, invece, a sud si eleva la compatta catena dei Pirenei e a sud-est le Alpi Francesi. Le coste Il profilo delle coste francesi è vario: nel mediterraneo orientale le coste sono frastagliate a differenza di quelle atlantiche che sono pianeggianti e lineari. E infine in Normandia assumono la forma di falesie. I fiumi I fiumi francesi sono disposti su due assi sulla prima ci sono il Reno e il Rodano e sulla seconda la Garonna, la Loira e la Senna. Un importante bacino fluviale è quello della Mosa. I fiumi francesi hanno una portata d’acqua constante in tutte le stagioni e scorrono lenti. Questi due fattori, infatti, permettono ai fiumi francesi di essere navigabili da più di 1000 anni.

8 I fiumi francesi … La Loira Il Rodano

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10 IL CLIMA E LA TUTELA DELL’AMBIENTE La maggior parte del territorio francese è caratterizzato da un clima atlantico. Solo le aree più interne godono di un clima continentale. Nel sud- est, invece, il clima è mediterraneo e sulle Alpi e sul Massiccio Centrale il clima è montano. Le precipitazioni abbondanti rendono la Francia un paese moto umido e fresco. Il 20% del territorio francese è protetto e questo dimostra che i francesi tengono molto all’ambiente.

11 La popolazione francese è distribuita in modo irregolare: nell’area metropolitana di Parigi, che occupa il 2% della superfice dello stato in cui vivono 10 milioni di persone. La densità qui è molto alta, al contrario di regioni molto vaste che ospitanoi centinaia di migliaia di residenti con una densità compresa tra i 40 e i 60 abitanti per km₂. Gli abitanti e la loro distribuzione sul territorio

12 Principali indicatori demografici FranciaItalia Natalità13%9.5% Mortalità8.5%9.4% Mortalità infantile3.7%4.7% Popolazione urbana76.7%67.6% Speranza di vita alla nascita M 77 F 84 M 78 F 84 Immigrati (ingressi) Tabelle sulla natalità e sulla mortalità

13 Etnie, lingue e religioni In Francia vivono 3milioni e mila stranieri provenienti soprattutto da Maghreb. La società francese è multietnica da cinquant’anni e ospita circa immigrati all’anno. I figli degli stranieri residenti possono tacquistare la cittadinanza al 18 anno di età se vi hanno mantenuto la residenza per almeno cinque anni. I francesi sono la maggior parte cattolici, con una forte presenza di musulmani e la loro lingua ufficiale è il francese.

14 Le condizioni di vita Nella graduatoria mondiale degli stati con la migliori condizioni di vita la Francia è al sedicesimo posto. Come nel resto dell’Europa gli anni del 2002 e del 2003 hanno segnato un momento di crisi economica e sociale. I lavoratori hanno organizzato numerose proteste e scioperi mentre è aumentata la disoccupazione. Recentemente però sono cresciuti i consumi interni e questo è un segnale di ripresa dell’economia.

15 L ' É q u i p e ( f r. L a s q u a d r a ) è u n q u o t i d i a n o s p o r t i v o f r a n c e s e, f o n d a t o d a J a c q u e s G o d d e t ( ) n e l P r e s e i l p o s t o d i u n a l t r o s t o r i c o q u o t i d i a n o s p o r t i v o, L ' A u t o, f a m o s o p e r a v e r i s t i t u i t o n e l i l T o u r d e F r a n c e. N o n a c a s o, l a m a g l i a g i a l l a, c h e a p a r t i r e d a l l ' e d i z i o n e d e l i d e n t i f i c a i l l e a d e r d e l l a c o r s a c i c l i s t i c a f r a n c e s e, d e v e i l s u o c o l o r e a q u e l l o d e l l e p a g i n e s u c u i v e n i v a s t a m p a t o L ' A u t o. I GIORNALI FRANCESI Le Monde è un quotidiano francese fondato da Hubert Beuve- M é ry nel 1944; ha la particolarit à di venire pubblicato con la data del giorno successivo. Il primo numero usc ì il 19 dicembre del Il giornale intende essere il continuatore del quotidiano Le Temps ("Il Tempo"), di cui riprende il formato e la presentazione. Il generale de Gaulle ne fu uno dei promotori, e Hubert Beuve- M é ry creò una societ à a responsabilit à limitata con un capitale di franchi distribuiti in 200 azioni. Dal 1985, la prima pagina di le Monde contiene una vignetta, generalmente illustrata da Plantu.

16 E ALTRI ANCORA …

17 Il Journal de Paris è stato il primo quotidiano stampato in Francia. Fondato da Antoine Cadet de Vaux, Corrancez e Dussieux, traeva ispirazione dal London Evening Post. Le sue pubblicazioni, iniziate nel 1777, si protrassero fino al Stampato dal tipografo Quillau, aveva un formato in-4°. Il giornale si occupava di notizie culturali e di cronaca. Forniva anche notizie meteorologiche, i risultati della lotteria e altri contenuti "di contorno". Degna di menzione una rubrica dedicata alle malattie e all'igiene. Il quotidiano ottiene grazie alla sua forte innovatività un notevole riscontro di pubblico: nel 1790 raggiunge una tiratura di copie. Con l'avvento della rivoluzione gli articoli di taglio politico occupano una posizione di primo piano nel giornale. Il giornale pubblicava delle accurate relazioni delle principali assemblee politiche; i montagnardi tuttavia, ritenendo pericolosa la diffusione di queste informazioni distrussero la tipografia del giornale il 10 agosto del Il quotidiano poté ritornare a pubblicare solo nel mese di dicembre di quell'anno. Il Journal assorbì nel 1811 il "Courrier de l'Europe". In seguito divenne l'organo di stampa ufficiale di re Carlo X. IL PRIMO GIORNALE AD ESSERE PUBLICATO IN FRANCIA

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19 Il sistema scolastico in Francia è simile a quello italiano. Il liceo e la scuola materna sono facoltativi, mentre le scuole primaria e media sono obbligatorie. I voti, chiamati notes, vanno da 0 a 20 e sulla pagella (bullettin trimestriel) contengono un giudizio del professore. L’istruzione La scuola materna Nome franceseN° annoDurata (età)Nome corso École maternelle 13-5 anni- La scuola secondaria Nome franceseN° annoDurata (età)Nome corso École primaire annipreparatoire É cole primaire anniélémentaire 1 É cole primaire anniélémentaire 2 É cole primaire anniMoyen 1 É cole primaire anniMoyen 2

20 Nome franceseN° annoDurata (età)Nome corso Collège annisixième Collège annicinquième Collège anniquatrième Collège annitroisième La scuola media Il liceo Nome francese N° annoDurata (età)Nome corso Lycée anniseconde Lycée annipremière Lycée anniterminale

21 IL SETTORE PRIMARIO La Francia è il primo produttore agricolo dell’Unione Europea. Questo risultato è stato ottenuto grazie a una profonda riorganizzazione di tutta l’agricoltura durata cinquant’anni: i terreni coltivabili sono stati riuniti in grandi proprietà che hanno meccanizzato il lavoro. Nelle aree meridionali è stata invece creata una forte integrazione con il turismo. La Francia è il maggior esponente europeo di cereali, vino, carne bovina e formaggi, mentre importa modeste quantità di prodotti tropicali e carne suina.

22 SETTORE SECONDARIO Recentemente per far fronte alla concorrenza internazionale le industrie tutte tradizionali sono state riorganizzate, ma hanno perso acquirenti. Il futuro è rappresentato da nuove iniziative che vedono insieme le industrie ad alta tecnologia e la ricerca scientifica. La Francia dispone del più i importante sistema europeo di centrali nucleari. Rimane modesto l’utilizzo i risorse energetiche rinnovabili.

23 IL SETTORE TERZIARIO In Francia si sono molto sviluppati i servizi alle imprese, in collegamento con la produzione industriale. Le attività commerciali possono contare su una efficiente rete stradale. La rete ferroviarie è modernissima: Parigi raggiunge Lion, Bordeaux, Rennes. Nel 1998 è iniziata la costruzione della linea ad alta velocità che collegherà Parigi a Strasburgo.

24 CARTA TEMATICA

25 Grafico impiego

26 Il Groupe Eurotunnel è una società privata franco- britannica, che è la concessionaria per 99 anni dell'infrastruttura del tunnel della Manica. È uno dei leader in Europa del trasporto ferroviario combinato. La sua storia è segnata da una successione di ristrutturazioni finanziarie. È quotata a Parigi e listata a Londra e ha avuto una crescita importante a seguito della ristrutturazione avviata da Jacques Gounon. Essa collega, quindi, la Francia con l'Inghilterra. Questa è una delle poche società francesi dove sono rappresentati i piccoli azionisti, molto attivi, che sono presenti nel consiglio d'amministrazione con l'Association de défense des actionnaires minoritaires di Colette Neuville. Gli azionisti possiedono circa il 30% del capitale del gruppo. L’EUROTUNNEL

27 La rete delle città Negli ultimi 150 anni le risorse, le attività economiche e di conseguenza la popolazione si sono concentrate nella pianura tra Parigi, Le Havre e LILLE EW ATTORNO A Lione e Marsiglia. Dopo il 1980 e per gran parte del Novecento, milioni di francesi hanno lasciato le campagne e le montagne per trasferirsi nelle città industriali. Il, 75% della popolazione Francese vive nelle aree urbane.

28 I paesi e villaggi di campagna A partire dagli anni Ottanta del Novecento, la tendenza a far crescere le città è cessata e si è aperta una fase nuova: molti Francesi hanno scelto di andare ad abitare nelle campagne attorno alle città. Paesi e villaggi hanno pertanto conosciuto un significativo sviluppo. A nord-est del Paese si trovano grossi centri agricoli e a sud della Loira il paesaggio è punteggiato da fattorie isolate, secondo una tradizione che è riconducibile all’epoca romana.

29 PARIGI Parigi è la capitale della Francia e la metropoli più grande d’Europa. La città sorge lungo la Senna. La posizione, al centro di una vasta pianura attraversata da molteplici vie di comunicazione, ne ha favorito lo sviluppo. Parigi ospita metà delle industrie francesi e metà centri direzionali che operano in Francia ed è sede anche di banche, assicurazioni e organismi internazionali come l’UNESCO e l’OCSE. Per questo motivo più del 30%dei dirigenti e degli impiegati francesi vive a Parigi. La città è una delle mete più frequentate dal turismo internazionale: l’hanno resa famosa in tutto il mondo la cattedrale di Notre-Dame, la Torre Eiffel, il museo di Louvre, ma anche i suoi viali, i parchi e il clima di grande fermento culturale che si respira.

30 O RGANIZZAZIONE PER LA C OOPERAZIONE E LO S VILUPPO E CONOMICI

31 La torre è alta con la sua antenna 324 metri (le antenne della televisione sulla sommit à sono alte 20 metri), pesa tonnellate ma le sue fondamenta discendono di appena 15 metri al di sotto del livello del terreno. Per 40 anni è stata la struttura pi ù alta del mondo. Per il suo mantenimento servono anche 50 tonnellate di vernice ogni 7 anni. A seconda della temperatura ambientale l'altezza della Torre Eiffel può variare di diversi centimetri a causa della dilatazione del metallo (sino a 15 cm pi ù alta durante le calure estive). Nelle giornate ventose sulla cima della torre si possono verificare oscillazioni sino a 12 cm. Per salire fino in cima vi sono due possibilit à : i 1665 scalini oppure due ascensori trasparenti. La struttura è divisa in tre livelli aperti al pubblico, raggiungibili sia con l'ascensore sia con le scale. A sud-est della torre si allunga una distesa erbosa da cui un tempo partivano i primi voli in mongolfiera.

32 TORRE EIFFEL

33 Una versione afferma che lo champagne sia nato casualmente per errore durante il processo di vinificazione di alcuni vini bianchi; tale errore avrebbe causato lo scoppio di alcune bottiglie poste ad affinare in cantina e quindi portato alla scoperta, da parte dell'abate, della "presa di spuma". Un'altra versione afferma che l'abate, per rendere più gradevole il vino prodotto, vi aggiungesse in primavera dei fiori di pesco e dello zucchero, tappando successivamente la bottiglia con tappi di legno di forma tronco-conica; allo stappare della bottiglia si produceva della spuma. Un'ulteriore versione afferma che i viticultori che usavano vinificare le uve di pinot si fossero resi conto che il vino ottenuto invecchiava male nelle botti, per cui decisero di imbottigliarlo subito dopo la fermentazione; nelle bottiglie questo vino conservava efficacemente gli aromi, ma aveva il difetto di diventare naturalmente spumante, il che comportava lo scoppio di molte bottiglie. Quale che sia la versione, l'abate arrivò alla conclusione che la spuma fosse dovuta ad una rifermentazione del vino, con conseguente produzione di anidride carbonica. A questo punto, resosi conto della gradevolezza del vino "spumante", decise di perfezionarne la produzione. Messe da parte le versioni più o meno romanzate, i veri grandi meriti di Dom Pérignon nell'evoluzione della tecnica di produzione dello champagne furono quelli di definire il vitigno più adatto, di applicare metodicamente la tecnica dell'"assemblaggio" e di sostituire i tappi di legno a forma tronco-conica, usati fino ad allora, con tappi di sughero, ancorati al collo della bottiglia per mezzo di una gabbietta metallica. Da quel momento in poi anche altri proprietari di vigne della zona iniziarono a produrre il vino seguendo le indicazioni dell'abate ed i nuovi produttori contribuirono all'affinamento ed al miglioramento della tecnica di produzione dello champagne. Il problema della formazione di un deposito nelle bottiglie durante la permanenza in cantina per la seconda fermentazione fu risolto dai tecnici dell'azienda di Barbe Nicole Ponsardin, vedova Clicquot; essi idearono le pupitres e misero a punto il remuage sur pupitres, tecnica che consentiva di effettuare la separazione dei lieviti dal vino, dando così allo champagne la limpidezza che lo caratterizza. La crescita della popolarità dello champagne ha portato alla nascita di aneddoti e leggende difficilmente verificabili, quali il fatto che Dom Pérignon fosse un esperto assaggiatore di vini, la confessione in punto di morte da parte di Dom Pérignon della ricetta segreta dello champagne. Lo campagne

34 - Il sud può vantarsi delle sue erbe aromatiche (prezzemolo, rosmarino, timo … ), i legumi, l'aglio, l'olio di oliva e i pesce. Tipiche le zuppe di pesce a base di legumi -La Corsica fa girare la testa con i suoi vini, tenta gli amatori dei formaggi di capra di gusto forte e propone i dolci alla farina di castagna. -Nel sud ovest si consiglia di gustare un prodotto derivante dai tipici allevamenti di oche e di anatre da cui vengono fatti tantissimi piatti. Nella zona di Bordeaux si pensa subito al vino, rosso o bianco non fa differenza, ha superato i limiti della bont à. -Nella Bretagna si cade in tentazione con "Crepes" di cui esistono infinite variet à : salate e dolci. Con cioccolato, miele, crema di castagna, Brandy o invece con funghi, prosciutto o formaggio non hanno eguali nel mondo. -In Normandia, il paese delle mele, ci mettiamo in un angolino della "brasserie" ad assaporire il digestivo fatto con le mele. Non dimenticare un piatto a base di molluschi con le loro uova, conditi nel burro o il sedano rapa. -Nell'Alsace Lorranie regna una ricetta preparata con krauti, vino bianco, ginepre, salsicce varie e prosciutto cotto. -Nella Borgogna possiamo assaporare portate composte da lumache e cosce di rana. -Nella Champagne bisogna degustare attentamente i prestigiosissimi vini per assaggiare lo champagne. I cibi francesi

35 Cibi

36 Durante le festivit à del calendario francese rimangono chiusi musei, negozi e uffici pubblici mentre rimangono aperti cinema, ristoranti e panetterie. 1° gennaio: Capodanno Pasqua e luned ì di Pasqua 1° maggio: festa dei lavoratori 8 maggio: fine della seconda guerra mondiale Giorno dell ’ Ascensione: il 40° giorno dopo Pasqua Pentecoste e luned ì di Pentecoste: settima domenica dopo Pasqua 14 luglio: presa della Bastiglia 15 agosto: l ’ Assunzione 1° novembre: Ognissanti 11 novembre: commemorazione dei caduti prima guerra mondiale 25 dicembre: Natale Feste francesi

37 Napoleone, nato ad Ajaccio nel 1769, apparteneva ad una famiglia nobile corsa. Era stato spinto da suo padre Carlo Maria,un avvocato che aveva studiato legge a Pisa,a fare carriera militare. Nel ’ ottobre del 1793 si guadagnò il grado di generale nell'assedio di Tolone;con quest ’ ultimo egli si mise in luce. Convertitosi alle idee giacobine e legatosi al gruppo di Robespierre, cadde in disgrazia dopo il Termidoro. Nell’aprile del 1975 fu arrestato e radiato dall'esercito, pot é riprendere la carriera grazie alla protezione di Barras. Nel marzo 1796 il matrimonio con l'influente Giuseppina di Beauharnais gli consent ì di ottenere il comando dell'armata d'Italia con il compito di impegnare le forze austro-piemontesi, alleggerendo in tal modo il fronte tedesco. Napoleone Bonaparte

38 Lo sport in Francia Nell ’ ambito dello sport in Francia spicca fra tutti il tennis (a parte naturalmente il calcio).Tra i tornei pi ù ambiti possiamo nominare il torneo del Grande Slam, il Roland Garros, che si svolge periodicamente ogni anno nella citt à di Parigi.Inoltre la capitale ospita anche un delle pi ù forti squadre europe, il Paris S.Germain. A questa squadra, nel campionato francese, si aggiungono altre contendenti allo stesso livello come: il Marsiglia, il Lione ed il Monaco. In Francia lo sci può essere praticato in un comprensorio di kmq dotato di pi ù di piste. La montagna francese, oltre allo sci, assicura ambienti ideali per gli sport alpini: trekking, alpinismo, parapendio. Per quanto riguarda gli sport acquatici le spiagge atlantiche della Gironda e dei Paesi Baschi sono tra le migliori in Europa per il surf da onda, mentre la spiaggia dell ’ Almanarre, pochi chilometri dopo Hy è res, è la meta preferita dei windsurfisti. La zona delle Calanques, tra Marsiglia e Cassis, è la pi ù spettacolare per le attivit à subacquee.

39 Il santo graal Il mistero del Santo Graal, il sacro calice che gli studiosi esoterici nazisti del tempo mutarono in Sang Raal, sangue reale, cio è sangue di Cristo crocifisso raccolto nella coppa e portato in Francia e poi in Britannia da Giuseppe di Arimetea, lo affascinò e lo ossessionò per tutta la vita. Si diceva che nessuno poteva porsi alla ricerca del Graal se non fosse stato un cavaliere puro e casto, come Gaload figlio di Lancillotto. Ma anche questi, considerato il pi ù generoso e valoroso cavaliere della corte di Re Art ù, a causa dei rapporti adulterini che ebbe con Ginevra moglie del Re, non fu pi ù degno di porsi alla ricerca del Santo Graal. La ricerca del Graal era dunque vietata ai peccatori ed Hitler considerandosi invece degno per la vita vegetariana e di celibe, si pose alla sua ricerca credendo egli, medium e studioso di occultismo dotato di energie interne misteriose, di potervi riuscire. Diramò cos ì l ’ ordine a tutti i suoi collaboratori affinch é si procedesse alla ricerca. Ma anche egli, che credeva di poter assurgere nel mondo a vendicatore di Cristo, fall ì e cos ì la leggenda del Santo Graal rimane tuttora avvolta nel mistero …….

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