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Paolo Zanchetta In viaggio …. Poesie lungo il cammino STRADE Strada che vai, dove porterai? Vicolo che t’inoltri, quali altri segreti nascondi nei tuoi.

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Presentazione sul tema: "Paolo Zanchetta In viaggio …. Poesie lungo il cammino STRADE Strada che vai, dove porterai? Vicolo che t’inoltri, quali altri segreti nascondi nei tuoi."— Transcript della presentazione:

1 Paolo Zanchetta In viaggio …

2 Poesie lungo il cammino STRADE Strada che vai, dove porterai? Vicolo che t’inoltri, quali altri segreti nascondi nei tuoi piccoli mondi? Contrada paesana chi nascondi nella tana? Carreggiate del mondo, dove uscite? Chi vi sta percorrendo? Quante vite a grande costo avete nascosto! FIORE SELVAGGIO Fiore selvaggio intriso di colore, del Sole sei raggio della vita sapore, scintilla nel cielo canzone anche breve donna col velo, vestita di neve, amore nel gioco, tigre contro il fuoco adoro il sorriso che accendi sul viso, ma mi incute timore ogni lacrima di dolore versata sul prato in un rapporto finito come non fosse mai nato, legato ad un dito.

3 UNA NUOVA STAGIONE Quando la voce si alzerà e il popolo fiero avanzerà il paese pian, piano riceverà una nuova stagione che non morirà, ognuno crescerà con la gioia nel cuore libero verso un’idea che non muore capace di tramutare la rabbia in amore sincero, spontaneo per la propria terra che ora soffre ogni giorno qualche assurda guerra, la giustizia anche lei trionferà, il ladro, l’assassino e ogni malfattore il capo chinerà, consapevole della libertà ogni persona esprimersi potrà, sarà coinvolta nella lotta appieno per far avvenire la pace e un mondo sereno.

4 DOV ’E’ Dov’è quella donna che mi sfidò, si tolse la gonna e mi baciò ? Dov’è il sorriso che ora non c’è più sul dolce viso ? Dov’è finita la voglia di stare vicini in vita continuando ad amare ? Dov’è la passione e il forte bruciore ? La nostra canzone arriva dal cuore, ma se tutto l’amore, per te più non vale, che cosa è successo: “ T’ho fatto del male con sogni di sesso ? “. Dov’è la mia storia con te vissuta ? La tua memoria si è forse perduta ? Dov’è la mia donna che, spoglia di gonna, mi ha baciato, e a lei incatenato. ODORE DI LAGO Odore che vieni, odore di lago ricordi le antiche popolazioni, e, con il potere, forse da mago, riporti alla mente mille canzoni nel tempo perse tra l’acqua azzurra che con te e il vento anche lei sussurra, racconta di barche, sogni e pensieri intrappolati, di un lontano ieri. Odore che passi, imbrattando le tele, ad ogni barca profumi le vele; per qualsiasi ragazzo, adulto, anziano doni l’illusione di esser gabbiano che vola libero tagliando il vento e vive felice in qualunque momento, odore che vieni, odore che vai: domani, chissà cosa regalerai….

5 VIAGGIATORE Sono giunto a destinazione un poco unto di disperazione, il cuore dolore prova nel profondo, perché si è staccato dal piccolo mondo suo, tanto amato. Sono arrivato io, il viaggiatore, ho lasciato chi mi ha dato calore, donna mia…anch’io ho un cuore. NELLA LUCE DELLA SERA Tra le luci della sera s’innalza dalla chimera la piccola preghiera di chi chiede con fervore pace, bene, tanto amore per riempire i vuoti del cuore, lo sguardo del credente è rivolto al crocifisso quasi a dire “ti offro il mio niente, Tu aiutami lo stesso”… Nel silenzio della sera scende lieve sulla chimera lo Spirito che dona coraggio per vincere ogni miraggio, continuare con forza il viaggio.

6 UNA FESTA CHE VALE Sentivo emozioni, e, per strade canzoni mi entravano nella pelle in quella notte di stelle. Giù per le vie le compagnie portavano messaggi di Pace, anche raggi di speranza in ogni stanza. Provavo calore e un brivido in cuore, ma era amore. C’era amore in me e in tutti nel cuore. Sentivo emozioni, e, per strada canzoni di una festa che vale ed era il Natale. MEDJUGORJE Su terra benedetta, silenziosa, fra i monti s’erge Medjugorje. Ogni giorno un fiume di pellegrini visita questo paese. Lì si avverte nella quiete di preghiera una presenza vera. Dal 1981 la videro in sei la Vergine bella, Maria, nostra stella. Ella là richiama da anni oramai molti a conversione. Se stanco sei delle cattiverie volgi lo sguardo a Lei. Ella ti proteggerà donandoti la forza per cambiare vita. E lì, in quel paesino ti sentirai bambino cullato dalla Sua presenza.

7 TI LASCIO UNA POESIA Ti dono una poesia con un po’ d’amore, t’accompagni e, ovunque tu sia scaldi il tuo cuore, ti lascio anche allegria perché spazzi via ogni malinconia, infine una parola “VOLA”, sì vola nel cielo azzurro lontano dalla guerra, ascolta il sussurro di nostra madre Terra che vuole riposare, essere migliore, perciò su lei dobbiamo versare un po’ del nostro Amore. SOLO UNA GOCCIA Sono una goccia che scava la roccia e può modellare la pietra del cuore cercando di far risaltare l’amore, sono solo una goccia che bagna la terra, portata dal libeccio in zone di guerra per spegnere il fuoco acceso dall’uomo, magari per poco rilasciare il mio dono un po’ di speranza perché oltre l’oblio c’è il Paradiso, l’amore di Dio.

8 ERANO … Era una donna con animo gentile, diventò nonna e un giorno di Aprile nell’immenso volò. Era un uomo molto buono, colui che ieri i verdi sentieri attraversò. Era un bambino di nome Gino, aveva tre anni, ma ora non più, con Gesù gioca lassù, lassù. Erano umani e come gabbiani sono migrati verso il Sole, furono amati. Adesso il Dio Amore a loro apre il suo immenso cuore. Erano uomini, donne, ragazze di varie razze, ma ogni giorno si chiude un destino per cominciare un nuovo cammino. OGNI SENTIERO Si diceva, ma è anche vero che ogni piccolo sentiero in sé racchiude storie antiche e memorie scolorite. Quel vicolo fu calpestato da un cavallo col suo soldato; alcune ruote l’ hanno segnato poi pioggia tracce ha cancellato. Si parlava, ma è anche vero che cancellando un sentiero svaniscono assieme storie volti, vite e memorie. IL POTERE DELLA FANTASIA Il potere della fantasia è più forte della magia, può portarti in un mondo fatato dai carri armati mai calpestato, su un unicorno dalle ali bianche o sul dorso di tartarughe stanche. Il potere della fantasia è più forte della magia, si muove coi sogni anche banali, ti trasporta tra stretti canali per poi finire in un ciclone… di colpo ti svegli, era un’illusione. E DI NOTTE E’ sempre triste il pensiero che passa nella nostra mente quando il Sole ad Ovest scende e, striscia in avanti il nero manto della notte, tappezzato dalle stelle grandi e luminose. E di notte con la Luna ti puoi sentire più che amato se un angelo hai vicino che ti illumina il cammino, e di notte, sai, l’amore può anche bruciare il cuore. E di notte puoi dormire o cercare di capire di un amore il mistero “come mai affolla il pensiero ?”… e di notte il calore è un potente motore.

9 2012 L’INIZIO DI UN’AVVENTURA Siamo ormai nel 2012 e continuo, nonostante tutto, a scrivere poesie. Pensare che tutto è iniziato durante l’anno scolastico Durante una lezione di italiano la prof ci aveva chiesto “ Scrivete a testa una poesia”. Fino a quel momento non ne avevo mai scritto una, perché mi sembrava di essere senza parole. Ho provato allora a rivolgermi a mio fratello Enrico ( ha iniziato a scrivere poesie prima di me ). Leggendo una delle sue rime che parlava di guerra, ho notato la stesura delle frasi. Così semplice, che mi hanno fatto affermare “ Se c’è riuscito lui non vuol dire che non debba riuscirci anch’io !”. Da quel momento provai a svuotare le mie idee su fogli volanti. Era un po’ difficile. Alla fine è riuscita a prender vita STOP ALLA GUERRA, versi in cui riecheggia tutta la mia anima critica contro i mali della battaglia provocata dagli umani. Il secondo testo poetico è stato SEMPRE NOMADI dedicato all’omonimo gruppo. Qualche giorno dopo mi sono gettato su fogli bianchi e ho scritto poesie, ma non perché volessi io, le parole uscivano da sole e sentivo il dovere di imprimerle su un foglio di carta bianco. A dire il vero non tutte le prime mi sono piaciute, mancavano di qualcosa, forse di senso, è come fossero cazzate a catena in cui chi le leggeva si perdeva in un groviglio di idee e usciva fuori pista. La prima vera e propria poesia è stata secondo me CRUDA, SCURA…. GUERRA, mi è piaciuta molto ( ed ancora oggi è la mia preferita ) tanto da farla pubblicare sul giornalino parrocchiale, sono rimasto soddisfatto perché ho ricevuto complimenti, finalmente ho fatto conoscere le mie idee a tutto il paese. Anche adesso continuo a scrivere poesie, alcune le ho già raccolte in due libri uno uscito nel 2006 dal titolo UN GERMOGLIO E’ SPUNTATO TRA LE ROCCE ed edito dalla casa editrice I fiori di campo, l’altro dal titolo RITORNARE A VOLARE uscito nel 2011 edito da Aletti editore. Alcune poesie che ho scritto contengono anche temi contro il Governo e i grandi politici, sì, proprio loro che stanno nelle belle ville e sparano un sacco di idee e quasi mai le mantengono, è il caso di citare STORIA DEL GOVERNO SPILORCIONE e SIAMO IDEE, due poesie in cui non solo io mi sento partecipe ma anche tutte quelle persone che con i loro discorsi mi hanno aperto la mente verso un mondo complicato e per i giovani difficile da capire. Mi vengono bene anche le frasi d’amore, mi piace parlare di vita quotidiana dei miei sogni, illusioni e utopie. Per concludere e dire tutto io considero la poesia un modo di raccontare quello che con le parole non riesco a dire, ogni semplice frase anche banale è parte del mio piccolo e grande mondo, tanto che di giorno in giorno non riesco mai a portare a termine le scoperte in esso, la vita mia e credo anche quella degli altri è un mare talmente vasto e difficile da esplorare. Paolo Zanchetta

10 Foto mie


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