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Contempl _ attivi. Family lab La famiglia, con le sue sinergie, le sue relazioni, è depositaria di potenzialità incredibili che la rendono un laboratorio.

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Presentazione sul tema: "Contempl _ attivi. Family lab La famiglia, con le sue sinergie, le sue relazioni, è depositaria di potenzialità incredibili che la rendono un laboratorio."— Transcript della presentazione:

1 Contempl _ attivi

2 Family lab

3 La famiglia, con le sue sinergie, le sue relazioni, è depositaria di potenzialità incredibili che la rendono un laboratorio capace di “scoperte” inimmaginabili purché ciascun componente dia il giusto contributo e si individuino e condividano obiettivi comuni.

4 Il magazzino degli elementi: Un’esperienza per introdurre il tema

5 Da: Saverio Inviato: venerdì 7 febbraio :48 A: Eugenio Oggetto: Recita natalizia Caro Eugenio, anche se è tardi volevo ringraziarti di cuore per averci chiesto di collaborare a questa recita natalizia pro-missioni. Ti ricordi quanti dubbi avevamo io e Sara?! A noi sembrava una cosa IMPOSSIBILE: lavoro, famiglia, piscina, sedute dal logopedista… non volevamo lasciarci incastrare in questa faccenda, perché la nostra vita è così: tutta già “programmata”. Sara ora è spettinata e spalmata sul divano, ma non smette di ridere anche se Andrea canta ancora “andare a Betlemme” cavalcando la sua pancia, mentre Martina si è addormentata sul tappeto con l’aureola in testa. Anche io sono felice. Sfinito, ma felice, come mi capita poche volte di esserlo. Nemmeno quando il lavoro va bene o passiamo una domenica di relax con gli amici. Mai avrei pensato che attorno a questa avventura si mobilitasse tanta gente! Siamo riusciti a farci tagliare tutte le stelle in compensato da Zio Marino!? E la signora Virginia del 3° piano si è rivelata una sarta meravigliosa e paziente. DA SOLI non ce l’avremmo mai fatta! Mannaggia a te quando mi hai chiesto se me ne intendevo di mixer e amplificazione… due mesi di prove nel coro dei genitori!!! Per Pasqua si fa niente? ;-)

6 Leggiamo la mail di Saverio e lasciamoci provocare:  la nostra vita è “tutta già programmata”?  ci capita mai di vivere con una tale intensità ma senza essere stressati?  sappiamo guardarci indietro dopo un periodo di grande attività per ammirare e gioire di ciò che c’è stato donato, delle persone belle che abbiamo incontrato ? Interroghiamoci :

7 La sala dei progetti: Momento di confronto

8 Osserviamo questi spot cercando di individuarne gli obiettivi e i risultati. Cena tutti assieme https://www.youtube.com/watch?v=_yhfAT_w4ak Colazione e TV https://www.youtube.com/watch?v=S4Tg-dNtCWE

9 Condividiamo:  La nostra colazione-pranzo-cena a quale degli spot assomiglia? (Proviamo a mettere insieme una scenetta da presentare ai ragazzi)  Ci raccontiamo, come coppia o famiglia, alcuni momenti della nostra giornata ?  Se non ci riusciamo: quali gli ostacoli? Sono proprio insuperabili?  Se ci riusciamo: quali le scelte fatte? Quali i vantaggi?  La domenica può essere/diventare il momento in cui sperimentare questo tempo dilatato e dedicato al reciproco ascolto? Come coinvolgere i figli ?

10 Per essere contempl-attivi, unire la contemplazione (guardare le cose con l’occhio della fede) e l’azione (il fare), abbiamo bisogno di sostare.

11 E se tu non potrai andare nel deserto, devi però “fare il deserto nella tua vita”… Fare un po’ di deserto, lasciare di tanto in tanto gli uomini cercare la solitudine per rifare nel silenzio e nella preghiera prolungata il tessuto della tua anima, questo è indispensabile, e questo è il significato del “deserto” nella tua vita spirituale. … Ma il deserto non è il luogo definitivo; è una tappa. Perché la nostra vocazione è la contemplazione sulle strade. Lungo la via dobbiamo tornare dopo la pausa nel deserto. Contemplazione sulle strade: è una bella frase, ma costa assai. Certo sarebbe più facile e più dolce restare qui, nel deserto; ma sembra che Dio non voglia. (C. Carretto: Lettere dal deserto)

12 Con questi tre atteggiamenti, rimanere in Gesù, andare ai confini e vivere la gioia dell’appartenenza cristiana, potrete portare avanti la vostra vocazione, ed evitare la tentazione della "quiete", che non ha niente a che fare con il rimanere in Gesù; evitare la tentazione della chiusura e quella dell’intimismo, … E se voi andate, non cadrete in questa tentazione. E anche evitare la tentazione della serietà formale. Con questo rimanere in Gesù, andare ai confini, vivere la gioia evitando queste tentazioni, eviterete di portare avanti una vita più simile a statue da museo che a persone chiamate da Gesù a vivere e diffondere la gioia del Vangelo. (Papa Francesco all’AC – 03/05/14)

13 Domandiamoci:  Riusciamo a trovare momenti per noi in cui soffermarci a osservare la nostra vita alla luce della Parola del Signore, oppure siamo troppo presi dal fare ?  Vivere con gioia la fede: ci riusciamo?  Troviamo un nesso tra preghiera e azione ?

14 L’officina: Il discernimento dei segni dei tempi e uno sguardo al mondo

15 L’ ESPERIMENTO : famiglia AT –TI- VA L’Osservatorio nazionale sulla famiglia (http://www.osservatorionazionalefamiglie.it/) e l’ISTAT (http://dati.istat.it/ ) presentano un volto della famiglia italiana sicuramente aperto verso gli altri e la società.http://www.osservatorionazionalefamiglie.it/http://dati.istat.it/ Prendendo spunto dalle indagini multiscopo sugli stili di vita, il tempo libero e il volontariato, condotte in Italia a partire dalla metà degli anni ’90, si può definire, con un gioco di parole, la famiglia davvero AT-TI-VA:

16 famiglia AT –TI- VA AT come ATTENTA agli stili di vita, alla salute, all’ambiente: nel 2013 oltre l’80% degli italiani è soddisfatto del proprio stato di salute; il 41% non fuma (nel 1993 era il 36,4%). TI nel senso di ‘A TE ‘, sfera personale e relazionale: il 33% dei rispondenti è molto contenta delle relazioni familiari e il 23,7% delle relazioni con gli amici (nel 1993, erano rispettivamente il 44% e il 30%); nel tempo libero, una persona su quattro si incontra con gli amici almeno una volta alla settimana, ma il 61,8 % dei bambini (6-10 anni) nel 1993 vedeva gli amici tutti i giorni; nel 2013 lo fa solo il 45,7%; mediamente oltre il 60% dei ragazzi in età 3-14 anni trascorre tempo da solo (più dell’80% nel caso degli enni).

17 famiglia AT –TI- VA VA come‘ VA OLTRE’ le proprie mura: il 12,6% della popolazione sopra i 14 anni è impegnato nel volontariato; prevalgono gli ambiti della cultura, dello sport, della ricreazione e quello religioso; le motivazioni prevalenti sono il credere nella causa sostenuta dal gruppo/associazione, il voler dare un contributo alla comunità, all’ambiente e il seguire convinzioni o il proprio credo religioso; impegnarsi nel volontariato ha l’effetto di farci sentire meglio con noi stessi e di allargare la rete di rapporti sociali; il 23,1% di chi ha più di 6 anni si reca almeno una volta a settimana in un luogo di culto (nel 1993 era il 29,8%).

18 Elaborazioni su dati indagini multiscopo Fonte: Istat Multiscopo sulle famiglie: uso del tempo Multiscopo sulle famiglie: aspetti della vita quotidiana - parte generale

19 Percentuale di persone di 14 anni e più per livello di soddisfazione per alcuni aspetti della vita quotidiana SALUTE

20 Persone di 14 anni e più non fumatori (per 100 persone con le stesse caratteristiche)

21 Frequenza di incontro con gli amici nel tempo libero persone di 6 anni e più (per 100 persone con le stesse caratteristiche) TUTTI I GIORNI

22 Anno 2008 Percentuale di persone di 3-14 anni che trascorrono del TEMPO DA SOLI

23 Percentuale di persone di 14 anni e più per livello di soddisfazione per alcuni aspetti della vita quotidiana RELAZIONI FAMILIARI

24 Percentuale di persone di 14 anni e più per livello di soddisfazione per alcuni aspetti della vita quotidiana RELAZIONI CON AMICI

25 Anno 2013 Persone di 14 anni e più che hanno svolto attività gratuite (valori percentuali) AMBITO VOLONTARIATO

26 Anno 2013 Persone di 14 anni e più che hanno svolto attività gratuite (valori percentuali) VOLONTARIATO PER SESSO ED ETA’

27 Anno 2013 Persone di 14 anni e più che hanno svolto attività gratuite (valori percentuali) MOTIVAZIONE VOLONTARIATO

28 Anno 2013 Persone di 14 anni e più che hanno svolto attività gratuite (valori percentuali) CONSEGUENZE VOLONTARIATO

29 Multiscopo sulle famiglie: aspetti della vita quotidiana - parte generale: L'indagine campionaria "Aspetti della vita quotidiana" fa parte di un sistema integrato di indagini sociali - le Indagini Multiscopo sulle famiglie - e rileva le informazioni fondamentali relative alla vita quotidiana degli individui e delle famiglie. Dal 1993 al 2003 l'indagine è stata condotta ogni anno nel mese di novembre. Nel 2004 l'indagine non è stata effettuata e dal 2005 viene condotta ogni anno nel mese di febbraio. Le informazioni raccolte consentono di conoscere le abitudini dei cittadini e i problemi che essi affrontano ogni giorno. Aree tematiche su aspetti sociali diversi si susseguono nei questionari, permettendo di capire come vivono gli individui e quanto sono soddisfatti delle loro condizioni, della situazione economica, della zona in cui vivono, del funzionamento dei servizi di pubblica utilità che dovrebbero contribuire al miglioramento della qualità della vita. Scuola, lavoro, vita familiare e di relazione, tempo libero, partecipazione politica e sociale, salute, stili di vita, accesso ai servizi sono indagati in un'ottica in cui oggettività dei comportamenti e soggettività delle aspettative, delle motivazioni, dei giudizi contribuiscono a definire l'informazione sociale. L'indagine rientra tra quelle comprese nel Programma statistico nazionale, che raccoglie l'insieme delle rilevazioni statistiche necessarie al Paese. Multiscopo sulle famiglie: aspetti della vita quotidiana - parte generale

30 Multiscopo sulle famiglie: uso del tempo: L'Indagine sull'Uso del Tempo si colloca nel sistema di indagini "Multiscopo" sulle famiglie. La principale peculiarità di tale rilevazione sta nel fatto che attraverso la compilazione di un diario è possibile conoscere il modo in cui ciascun rispondente ripartisce 24 ore (suddivise in intervalli di 10 minuti) tra le varie attività giornaliere, gli spostamenti, i luoghi frequentati e le persone con cui le ha trascorse. Tale indagine è considerata strategica per la conoscenza dell'organizzazione dei tempi di vita della popolazione in un'ottica di genere, poiché consente lo studio della divisione dei ruoli nella società e nelle famiglie. Per tale ragione l'indagine è regolata dalla legge 53 del 2000, art.16 "Statistiche ufficiali sui tempi di vita: L'ISTAT assicura un flusso informativo quinquennale sull'organizzazione dei tempi di vita della popolazione attraverso la rilevazione sull'uso del tempo, disaggregando le informazioni per sesso ed età". Multiscopo sulle famiglie: uso del tempo

31 La tavola degli elementi commento alla Parola, da genitori

32 Marco 9,2-10 Sei giorni dopo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e li condusse su un alto monte, in disparte, loro soli. Fu trasfigurato davanti a loro e le sue vesti divennero splendenti, bianchissime: nessun lavandaio sulla terra potrebbe renderle così bianche. E apparve loro Elia con Mosè e conversavano con Gesù. Prendendo la parola, Pietro disse a Gesù: "Rabbì, è bello per noi essere qui; facciamo tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia". Non sapeva infatti che cosa dire, perché erano spaventati. Venne una nube che li coprì con la sua ombra e dalla nube uscì una voce: "Questi è il Figlio mio, l'amato: ascoltatelo!". E improvvisamente, guardandosi attorno, non videro più nessuno, se non Gesù solo, con loro. Mentre scendevano dal monte, ordinò loro di non raccontare ad alcuno ciò che avevano visto, se non dopo che il Figlio dell'uomo fosse risorto dai morti. Ed essi tennero fra loro la cosa, chiedendosi che cosa volesse dire risorgere dai morti.

33 Quante volte “prendiamo per mano” i nostri figli o il nostro lui/lei? Lo facciamo per andare da qualcun altro o in qualche altro ambiente; poche volte per restare poi assieme (lavoro, scuola, parrocchia, attività...) o, se siamo tutti, siamo distratti da mille pensieri e distolti da innumerevoli faccende (spese, cinema, pulizie domestiche, tv, telefonate…) Difficilmente una famiglia ferma le sue attività e si auto-dedica un po’ di tempo per guardarsi negli occhi, per riflettere concretamente su se stessa, sulle sue capacità costruttive, sui suoi impatti relazionali e sociali, per fare un bilancio di vita assieme… Per queste cose sono indispensabili: presenza fisica (non sms, mms, mail…!!!), tempo da dedicare al dialogo reciproco, un luogo adatto e … impegno! Non soffermarsi ad ascoltare l’altro, non aprirsi nel dialogo e al confronto significa rischiare di costruire esperienze di vita e azioni fragili. Così Gesù, da buon “sperimentatore” decide di assemblare questi elementi per riportare gli apostoli nel giusto: accompagna i suoi in un luogo tranquillo, privo di distrazioni, lontano dalla folla, sta solo con loro e si spoglia delle sue vesti umane per mostrare il lato divino. E’ un passo fondamentale nella vita degli apostoli per capire il disegno di Dio nei gesti quotidiani e nelle parole di Gesù. Negli apostoli traspare la loro profonda umanità; Pietro e gli altri accettano di essere condotti al monte, cercano il dialogo,

34 guardano con stupore e attenzione, ascoltano le parole di Dio, e nonostante tutto non colgono la pienezza del significato della trasfigurazione, tanto che sono spaventati dalla magnificenza di ciò che vedono. Le emozioni e i dubbi che nascono da una esperienza forte e inconsueta rimangono impressi nel cuore e cambiano la vita (… ed essi tennero fra loro la cosa, chiedendosi che cosa volesse dire risorgere dai morti). Il Signore ci offre suo figlio, l’elemento per eccellenza senza il quale la chimica della vita con gli altri non trova ragione ma disperazione; vuole che noi ci soffermiamo sul monte con Lui, ma ci spinge senza indugio a mettere a frutto i nostri talenti nel quotidiano. Le “soste” contemplative sono indispensabili per renderci madri, padri, figli e figlie “nuovi” e sono sempre collegate alla nostra missione terrena. Non dobbiamo cadere nella tentazione di confinare un tempo costruttivo e contemplativo dedicato alla famiglia, per la famiglia e in famiglia, lasciandolo fine a se stesso e vivendolo in modo egoistico come gli apostoli; i pensieri e le idee maturati nella “fucina familiare” sono il brevetto per vivere nella società con gioia e in condivisione con i nostri cari.

35 Preghiera finale Signore, noi ti seguiamo passo dopo passo senza sapere bene dove tu ci vuoi portare. Abbiamo fiducia nella tua parola e abbiamo fiducia che tu sul monte ti mostrerai, come ti sei mostrato sul monte a Pietro, Giacomo e Giovanni, come ti sei mostrato sul monte a Mosè, come ti sei mostrato sul monte del Calvario. Dona a noi la grazia e la perseveranza di salire verso il monte senza stancarci, facendo ogni passo nella certezza che esso è attratto dal tuo amore, dalla tua verità. Dona perseveranza ai nostri passi, fa’ che non ci distraiamo, non ci sediamo pigramente, che compiamo ogni momento della giornata con questa certezza di essere guidati, condotti e attratti dalla tua verità e dalla tua misericordia. E perdonaci Signore, se in qualche momento del cammino inciampiamo o cadiamo o ci appartiamo. Dona ristoro e fiato a noi che camminiamo verso il monte della contemplazione. (Carlo Maria Martini)


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