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Incontro dei genitori dei RAGAZZI Codroipo, 23 Settembre 2014.

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Presentazione sul tema: "Incontro dei genitori dei RAGAZZI Codroipo, 23 Settembre 2014."— Transcript della presentazione:

1 Incontro dei genitori dei RAGAZZI Codroipo, 23 Settembre 2014

2 Anno della Carità

3 Preghiera

4 INVOCAZIONE DELLO SPIRITO 1L Spirito Santo, Maestro impareggiabile, insegnaci ogni cosa, secondo la promessa fatta da Gesù ai suoi discepoli. T Non ci nascondere nulla del mistero, tu che desideri comunicarci tutto ciò che viene da Dio. Facci conoscere tutta la dottrina del Vangelo, tutto ciò che Cristo ha avuto intenzione di rivelarci. 2L Insegnaci il grandioso piano di Dio sull'universo e l‘opera compiuta per conferire all'umanità il più alto destino. Mostraci il posto particolare che il Padre ci ha riservato nella creazione. T Non ti stancare di istruirci, perché noi non arriviamo mai a comprendere fino in fondo quanto ci insegni e ancor più stentiamo a metterlo in pratica. 1L Insegnaci le meraviglie del tuo amore e dacci la grazia di ammirarle nel più profondo della nostra anima. T Svelaci tutti i tesori che hai racchiusi nella S. Scrittura perché diventino la nostra ricchezza. 2L Insegnaci quali devono essere i principi della nostra condotta e l'applicazione che dobbiamo farne alle più umili circostanze della nostra vita. T Accompagnaci in ogni istante col tuo insegnamento affinché la nostra via sia sempre illuminata dalla tua luce.

5 T Svelaci tutti i tesori che hai racchiusi nella Scrittura perché diventino la nostra ricchezza. 2L Insegnaci quali devono essere i principi del nostro agire e l'applicazione che dobbiamo farne fino alle più umili circostanze della nostra vita. T Accompagnaci in ogni istante con la tua presenza silenziosa e forte affinché la nostra via sia sempre illuminata dalla tua luce.

6 DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: “Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena”.

7 Dalla lettera dell’Arcivescovo “Rimanete nel mio Amore” E’ evidente che ogni uomo è segnato dall’amore. Esso è l’energia e il calore vitale che muove il cuore, i pensieri, la voglia di vivere, i rapporti, la società. Se si indebolisce cala una penombra di tristezza, si rallenta la vita, si impoveriscono le relazioni.

8 Dalla lettera dell’Arcivescovo “Rimanete nel mio Amore” Contemporaneamente, l’uomo resta un discepolo che deve imparare ad amare e un mendicante che ha bisogno, prima di tutto, di ricevere gratuitamente amore per avere la forza di rispondere e ricambiare.

9 Dalla lettera dell’Arcivescovo “Rimanete nel mio Amore” Perché siamo fatti così? Perché l’uomo è “a immagine di Dio”, risponde la S. Scrittura, Dio, dopo aver plasmato l’uomo con la polvere del suolo, ha soffiato in lui il suo alito di vita; cioè, il suo amore. Siamo plasmati da quell’Amore e lo cerchiamo per avere la vita. Cerchiamo un’alleanza di amore con Dio. Sant’Agostino l’ha intuito ed espresso con una frase che è la fotografia del cuore di ogni uomo: “Ci hai fatti per te, o Signore, e il nostro cuore è inquieto finché non riposa in te”. (n25)

10 Dalla lettera dell’Arcivescovo “Rimanete nel mio Amore” In fondo Gesù chiede ai discepoli di portare un solo frutto: «Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri. Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri». È unico il comandamento ma nella storia della Chiesa ha avuto infinite espressioni, come un prisma luminoso che diffonde raggi di luce di svariati colori. La Carità è una virtù intelligente e piena della fantasia dello Spirito Santo che soffia dove vuole.

11 Dalla lettera dell’Arcivescovo “Rimanete nel mio Amore” La testimonianza della Carità è la via privilegiata per una nuova evangelizzazione: «Perché tutti siano una sola cosa; come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch’essi in noi, perché il mondo creda che tu mi hai mandato». Il mondo crede a ciò che predichiamo di Gesù se ci vede “una cosa sola”. _

12 PREGHIERA A MARIA "Santa Maria, Madre di Dio, conservami un cuore di fanciullo, puro e limpido come acqua di sorgente. Dammi un cuore semplice, che non si ripieghi ad assaporare le proprie tristezze. Ottienimi un cuore magnanimo nel donarsi, facile alla compassione. Un cuore fedele e generoso, che non dimentichi alcun bene e non serbi rancore di alcun male. Formami un cuore dolce e umile, che ami senza esigere di essere riamato. Un cuore che ami, contento di scomparire in altri cuori, sacrificandosi davanti al Tuo divin Figlio.

13 Donami un cuore grande e indomabile, così che nessuna ingratitudine lo possa chiudere e nessuna indifferenza lo possa stancare. Donami un cuore tormentato dalla gloria di Gesù Cristo, ferito dal Suo Amore, con una piaga che non si rimargini se non in cielo". P. LÉONCE DE GRANDMAISON S.I. Preghiera alla Madre di Dio

14 Anno della Carità

15 IL PROGETTO EDUCATIVO Metodo Idea di fondo (Impianto catechismi CEI) Si basa sull’idea di 4 mattoncini in logica modulare, che rappresentano tutte le dimensioni principali della fede accolta, celebrata e vissuta. Vita Mattoncino che propone un approfondimento sugli elementi riguardanti il vissuto umano. Ciascuno vive nel proprio tempo, secondo la propria età, immerso nella propria cultura: la dimensione di fede può nobilitare la vita di ciascuno.

16 Scrittura Mattoncino che rappresenta uno dei fondamenti della fede cristiana: l’Ascolto della Parola di Dio e la sua interiorizzazione. Il suo approfondimento viene proposto attraverso varie forme (Es. Lectio divina riadattata per i ragazzi, drammatizzazione, attività creative). Celebrazione Mattoncino che consente di entrare nella dimensione della fede con momenti di preghiera forte, ma anche momenti liturgici, celebrativi, sacramentali (es. S. Messa; Penitenziale; Adorazione Eucaristica; Via crucis; Rosario).

17 Santi Mattoncino che evidenzia che il Vangelo è realizzabile nella vita di tutte le persone, compresi i ragazzi: tanti sono infatti i “testimoni della fede” lungo tutto l’arco della storia della Chiesa, che hanno saputo incarnare la “lieta notizia” di Gesù nella loro vita.

18 Il cammino “tappa per tappa” Il cammino è segnato da 6 parole chiave: Occhi, Mani, Cuore, Sangue, Orecchi, Testa, che rappresentano alcune parti del corpo umano, per dire che tutta la persona Si deve coinvolgere nell’amore. Il catechista/animatore potrà sentirsi svincolato nella scelta di seguire la successione delle parole chiave, adattando il percorso a seconda del proprio gruppo.

19 Lancio: L’Amore si gioca, si intuisce, si prega. i ragazzi entrano nella tematica di fondo, attraverso attività di gruppo e con un momento forte di preghiera. Occhi (previsto in ottobre) L’amore vero si fonda sulla bellezza. Così, se riesco a guardare me stesso, gli altri e il mondo con gli stessi occhi di Dio, allora tutto sarà davvero bello. Perché, solo chi avrà imparato a vedere con lo “sguardo dell’amore”, ovvero con l’occhio semplice e chiaro di Gesù, possiede la vera visione del mondo. Proprio come ci testimonia Santa Lucia.

20 Mani (previsto in Avvento-Natale) L’amore vero si fonda sull’accoglienza. Esattamente come fa Dio nei nostri confronti, guarendoci dai nostri peccati con le sue “mani santificanti“; oppure come hanno fatto i Pastori, con “mani benedicenti” dinnanzi al dono più grande che hanno ricevuto, Gesù Bambino; o ancora, come ha fatto San Nicola, un vescovo con “mani tutto dono”. Eppure ci può essere anche l’atteggiamento opposto: mani chiuse e maledicenti, come Erode nei Vangeli, o come i bulli/cyberbulli di oggi.

21 Cuore (previsto in gennaio-febbraio) L’amore vero si fonda sull’autenticità. L’affettività e la sessualità hanno dei gradini (cotta, innamoramento, amore autentico) che vanno rispettati in tutta la loro verità, per non incorrere nel rischio di “bruciare” l’amore. Il destino dell’amore autentico è il “per sempre” sancito nel sacramento del matrimonio, come ben testimoniano i Beati coniugi Quattrocchi. Sangue (previsto in Quaresima) L’amore vero si fonda sulla donazione di sé: nelle amicizie, nel servire gli altri in nome di Gesù, nel versare il proprio sangue e tutta la propria vita come ha fatto il primo martire cristiano, Santo Stefano. Anche meditando la Via Crucis, il sangue di Gesù ci ricorda che ancora oggi lava tutti i nostri peccati con il Sacramento della Confessione.

22 Orecchi (previsto dopo Pasqua) L’amore vero si fonda sull’ascolto della voce di Dio nella propria vita: Lui ha un sogno grande d’amore per ciascuno. Il problema è capire questa sua volontà, sapendo che la Chiesa ha sempre cercato di accompagnare i ragazzi e i giovani ad intuire la giusta vocazione (matrimonio, sacerdozio, vita religiosa, vita missionaria). Come ha fatto il nostro Santo friulano, Luigi Scrosoppi. Testa (previsto a maggio) L’amore vero si fonda su una vita sobria, attenta a rispettare tutta la creazione e che ragiona con slancio missionario. Lo è stato per Maria, corsa di fretta ad aiutare la cugina Elisabetta; lo è stato per Madre Teresa di Calcutta, ma anche per la nostra conterranea Suor Amelia Cimolino (detta la “madre Teresa friulana”).

23 LA MAGICAVVENTURA La MagicAvventura è il percorso di animazione inserito nell’anno catechistico, che consente di rendere il gruppo ancora più affiatato al suo interno e fuori di esso. Sono 3 gli appuntamenti che serviranno ad aiutare i ragazzi a sentirsi parte della “Chiesa diocesana”: 1. Veglia diocesana d’avvento per ragazzi con il nostro Arcivescovo: domenica 30 novembre, ore in Cattedrale a Udine; 2. Incontro intermedio con testimonianza: sabato 7 febbraio 2015, pomeriggio e sera, location da definire; 3. Festa diocesana dei ragazzi: domenica 19 aprile 2015, tutto il giorno, Ge. Tur. di Lignano Pineta.

24 La MagicAvventura di quest’anno si chiamerà “Selfie con noi” e consisterà in una gara a punti: vince chi più ama! I gruppi avranno a disposizione tutto l’anno catechistico (fino alla Festa dei Ragazzi) per trovare dei momenti al di fuori dell’ora di catechismo, per realizzare concreti gesti di carità (es. il gruppo va in casa di riposo un pomeriggio, per fare compagnia ai “nonni”; oppure si decide di andare ad incontrare una persona disabile; si partecipa al mercatino caritas, ecc.): il gruppo, per testimoniare di aver realizzato concretamente il gesto di amore nei confronti di una o più persone, dovrà spedire un “selfie” (autoscatto realizzato con uno smartphone), da spedire all’Ufficio di Pastorale Giovanile. Ogni selfie aggiungerà punti alla squadra- gruppo. Vince la squadra che “avrà amato” più delle altre.

25 Il percorso di quest’anno Q UANDO INIZIA ? Domenica 28 Settembre Ore 11.30; Duomo S. Messa di inizio anno con le famiglie. Lunedì 29 Settembre Ore 16.30: Oratorio: 2ª-3ª Media (accoglienza; preghiera e incontro. Conclusione alle 18.00) Mercoledì 1 Ottobre Ore 16.30: Oratorio: 5ª Elementare - 1ª Media (accoglienza; preghiera e incontro. Conclusione alle 18.00)

26 Incontro dei genitori dei RAGAZZI Codroipo, 23 Settembre 2014


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