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Dal magistero di Benedetto XVI Con il cuore si crede e con la bocca si fa la professione di fede. Il cuore indica che il primo atto con cui si viene.

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3 Dal magistero di Benedetto XVI Con il cuore si crede e con la bocca si fa la professione di fede. Il cuore indica che il primo atto con cui si viene alla fede è un dono di Dio e azione della grazia che agisce e trasforma la persona fin nel suo intimo. Professare con la bocca indica che la fede implica una testimonianza e un impegno pubblici. Il cristiano non può mai pensare che credere sia un fatto privato. La fede è decidere di stare con il Signore per vivere con lui. La fede, proprio perché è atto della libertà, esige anche la responsabilità sociale di ciò che si crede. (Porta fidei N.10)

4 In quei giorni, Elia s’inoltrò nel deserto una giornata di cammino e andò a sedersi sotto una ginestra. Desideroso di morire, disse: «Ora basta, Signore! Prendi la mia vita, perché io non sono migliore dei miei padri». Si coricò e si addormentò sotto la ginestra. Ma ecco che un angelo lo toccò e gli disse: «alzati, mangia!». Egli guardò e vide vicino alla sua testa una focaccia, cotta su pietre roventi, e un orcio d’acqua. Mangiò e bevve, quindi di nuovo si coricò. Tornò per la seconda volta l’angelo del Signore, lo toccò e gli disse: «Àlzati, mangia, perché è troppo lungo per te il cammino». Si alzò, mangiò e bevve. Con la forza di quel cibo camminò per quaranta giorni e quaranta notti fino al monte di Dio, l’Oreb. (1Sam 17, )

5 L’ acqua fresca è vita che strappa alla morte lenta per la siccità o la disidratazione; essa trasforma la terra arida in frutteto e fa ritrovare energie allo spossato. Dio è come l’ acqua che scorre, sostiene, purifica, porta vita e beneficio. Per il cristiano l’ acqua rimanda alla sorgente del Battesimo. L’ acqua fresca e zampillante è simbolo di una chiesa non stagnante, che non vive di nostalgia, ma rinnova la sua identità e il suo agire. Più l’ operatore cammina con la chiesa e più sente l’ urgenza di abbeverarsi a Cristo e al patrimonio dei Santi che l’ hanno preceduto. L’ educatore ha bisogno di un’ acqua che lavi i suoi occhi da ciò che gli impedisce di vedere, e che lo liberi da tutto ciò che ha sporcato la sua esistenza.

6 PROFETA DI DIO SOSTENUTO DA DIO Elia è stato un profeta pieno di passione per il Dio d’ Israele. Con grande entusiasmo, ha confidato nel fatto che Jhavè benedice e salva. In nome suo egli ha scagliato parole di fuoco contro il re Acab e ha affrontato, da solo, 450 sacerdoti di Baal, Dio della fertilità. Dio sostiene Elia attraverso il suo messaggero che lo scuote con queste parole: Alzati e mangia. Il metodo abituale del Signore non è di togliere le difficoltà ma di aiutare a superarle con mezzi semplici. È questo il segreto dello stile di Dio. egli preferisce la via dell’ educare facendo.

7 Il pane rappresenta la provvidenza di Dio a sostegno della debolezza fisica e spirituale dei suoi figli. I padri della chiesa hanno sempre interpretato questo segno in senso Eucaristico. E’ Gesù Eucarestia l’ unico cibo che può alimentare la vita dell’ uomo e donargli le energie profonde per il viaggio della vita. L’ Eucarestia insegna all’ educatore a vivere il suo servizio per Cristo, con Cristo, e in Cristo. La valorizzazione dell’ Eucarestia è l’ antitodo all’ individualismo esasperato, che insieme alla superbia e all’ autosufficienza, costituisce una vera patologia per quanti vivono un servizio all’ interno della comunità ecclesiale. Questo è un virus, da evitare, perchè può infettare la vita e il servizio dell’ operatore.

8 Il grande musicista Beethoven era sordo, eppure ha scritto l’ Inno alla gioia nella nona sinfonia. Il noto pittore olandese Rembrandt era cieco ma ha riempito di luce i suoi quadri. Il famoso chimico e microbiologo francese Louis Pasteur era paralizzato, eppure ha scoperto il vaccino per vincere tante malattie. Il poeta e scrittore Giacomo Leopardi era rachitico ma ha saputo descrivere la gioia dell’ attesa della festa. Il Santo Curato d’ Ars, Giovanni Maria Vianney era considerato poco intelligente tanto da essere rimandato a casa dal seminario, eppure aveva sempre una lunga coda di persone che volevano confessarsi da lui… allora? Non fermarti di fronte alle difficoltà, la vita merita sempre il tuo canto.

9 Hai mai avuto la tentazione di smettere il tuo servizio in parrocchia? Come hai reagito, a chi ti ha chiesto aiuto? L’ Eucarestia e l’ adorazione al Santissimo sono risorse energetiche per il tuo servizio?

10 Scegli una regola di vita spirituale, per evitare che il tuo animo viva tra esaltazioni e scoraggiamenti. Valorizza il gruppo per acquisire una sintonia di fede e di preghiera, di ricerca e di confronto. Abbi un occhio di riguardo a chi è nell’ abisso del fallimento: con l’ aiuto di Dio e dei fratelli può risalire la china.

11 (Carlo Maria Martini) Dona, Signore, a tutti noi Che tanto spesso guardiamo con lamenti, Talora con tristezza, alle vicende attuali Della Chiesa e delle nostre comunità, di rifare l’ esperienza di Elia, di lasciarci riemergere nella forza battesimale delle origini e, con il tuo Pane di vita, di riprendere coraggio nel tuo disegno di amore che non è spento, non è infranto, nel tuo progetto che non è finito. Fa che ciascuno di noi diventi testimone della speranza di Elia,impedendo alla Chiesa e alla comunità di afflosciarsi nella desolazione, infondendo invece in tutti coraggio e speranza

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