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Se guardi verso Gesù scoprirai la sua mano La fede è un camminare sopra le acque, ma con la possibilità di incontrare sempre questa mano che ci salva.

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Presentazione sul tema: "Se guardi verso Gesù scoprirai la sua mano La fede è un camminare sopra le acque, ma con la possibilità di incontrare sempre questa mano che ci salva."— Transcript della presentazione:

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2 Se guardi verso Gesù scoprirai la sua mano La fede è un camminare sopra le acque, ma con la possibilità di incontrare sempre questa mano che ci salva. Matteo 14,22-33 – XIX domenica Tempo Ordinario –A- 10 agosto del 2014

3 Matteo 14, 22,33 Comandò poi ai discepoli di precederlo sulla barca all’altra riva, mentre congedava la gente. 23 Dopo averla congedata, salì sul monte, solo, per pregare. Al calare della notte era ancora là, solo. Gesù ci insegna la necessità di pregare come Lui, per conoscere il progetto di Dio sulla nostra vita. Guardando a Lui impariamo che la preghiera è gioia, contemplazione, ringraziamento. Incontro personale con Dio che ci illumina, dà senso alla vita e ci orienta verso il Regno.

4 24 La barca, che si trovava già lontana dalla sponda, era agitata dalle onde, perché il vento era contrario. 25 Verso il termine della notte, Gesù si avvicinò a loro camminando sul mare. 26 I discepoli, vedendolo camminare sull’acqua furono sconvolti e dissero: - E’ un fantasma. Gesù è imprevedibile. Non lo incontriamo dove vorremmo che fosse. Può presentarsi in modo sorprendente, ma il suo stile è come il sussurro della vita quotidiana (Prima lettura). Il credente scopre in ogni momento, in ogni situazione, che Gesù è lì, che viene, anche se sconcerta. E’ sempre lì, ma non è un fantasma.

5 E si misero a gridare di paura. La paura che nasce dalla mancanza di fiducia in Dio, ci paralizza e indebolisce la nostra fede. Gesù ci chiama a passare dalla paura alla fede, dall’angustia alla confidenza. Mettiamo in mano a Gesù le nostre paure e quelle di tutti, uomini e donne che vivono in angustia e sofferenza per il dolore, la persecuzione, l’ingustizia...

6 27 Ma subito Gesù disse loro: - Coraggio! Sono io, non temete. Nelle situazioni di pericolo e di difficoltà – ma sempre -, Gesù dice anche a noi: Coraggio! Non temere. Gesù sorride: gli pare impossibile che abbiamo paura pur sapendo che Egli è sempre al nostro fianco.

7 28 Pietro gli disse: -Signore, se sei tu, comandami di venire da te camminando sull’acqua. 29 Gesù gli disse: -Vieni. La fede in Gesù ci fa camminare con Lui sull’acqua, ci fa affrontare, con Lui, le difficoltà quotidiane. Per riconoscere Gesù nel buio, nei monenti dolorosi, nella vita, è necessario ascoltare la sua voce tranquillizzante: VIENI ! Coraggio!. Ti porgo la mano...

8 Pietro uscì dalla barca e camminò sull’acqua: andava verso Gesù. 30 Ma per la violenza del vento si impaurì e, cominciando ad affondare, gridó: - Signore, salvami! Spesso, ignorando Dio, viviamo l’oscurità, la insicurezza, il rischio. Quando guardiamo più al pericolo che ci minaccia che a Gesù, che corre incontro a noi, noi tremiamo. E’ allora fondamentale saper gridare come Pietro. Alzare a Dio le nostre mani e il nostro cuore, con piena fiducia nel suo aiuto

9 31 Gesù gli tese la mano, lo afferrò e gli disse: - Uomo di poca fede! Perché hai dubitato? La fede è apertura all’incontro con Gesù. Fede in Gesù. Essere sicuri che cammina al nostro fianco anche se non lo sappiamo riconoscere o lo confondiamo con un fantasma. Dobbiamo imparare a riconoscere Dio negli eventi quotidiani e lasciare che sia il “protagonista” della nostra vita. Proclamiamo la nostra fede, non solo nei giorni di tormenta, ma anche nei giorni di tranquillità. Facciamo di ogni momento della nostra vita un atto di fede.

10 32 Salirono sulla barca, e il vento si calmó Gesù non ci ha mai promesso una vita senza difficoltà né che la nostra traversata sarebbe stata una crocera di piacere, senza vento né onde. Ci ha invece promesso che sarebbe rimasto al nostro fianco, offrendoci pace, calma e serenità. Con Lui a bordo il vento si placa e troviamo la forza di remare e di affrontare tutte le avversità della travesata fino al Porto.

11 33 Quelli sulla barca si prostrarono davanti a Gesù, dicendo: - Tu sei davvero il Figlio di Dio. La fede dei discepoli, come la nostra, si dibatte tra la fiducia in Gesú e il timore di fronte ai problemi e alle difficoltà. La presenza e la parola di Gesú trasforma lo sconcerto in confessione di fede. Chi vuole attraversare il mare della vita fidandosi solo delle proprie forze, in un delirio di sufficienza, appena sente il vento contrario si spaventa. Abbiamo bisogno di Gesù e abbiamo bisogno di confessare che è il Figlio di Dio.

12 Tu, Gesù, accompagna la nostra vita quando le acque sono calme e tutto si svolge armonicamente, con niente fuori dalla norma. Tu sta’ molto più vicino a noi quando all’improvviso ci colpisce la malattia, un problema di lavoro, un conflitto di relazione, un disincanto, una morte... Tu accompagnaci quando le tempeste della vita ci fanno paura, la nostra barca è sballottata e dubitiamo della tua presenza e del tuo amore. Tu, che conosci le nostre tormente, tienici avvolti dal tuo amore, aspetta che ci poniamo con fiducia tra le tue braccia. Tu aspetta solo che ti offriamo la nostra fede, che crediamo, davvero, che acompagni sempre la nostra vita, che in te il nostro coraggio cresce e che ci riempi di forza, per affrontare quanto la vita ci prospetta. Fa’ che sappiamo sempre che vivi dentro noi, che siamo “persone abitate”, spinte, dall’interno, da te. AMEN


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