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Prof. Vincenzo Cremone. È l’assemblea dei vescovi convocati dal papa per deliberare o decidere sulle materie dottrinali e di disciplina.

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Presentazione sul tema: "Prof. Vincenzo Cremone. È l’assemblea dei vescovi convocati dal papa per deliberare o decidere sulle materie dottrinali e di disciplina."— Transcript della presentazione:

1 Prof. Vincenzo Cremone

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3 È l’assemblea dei vescovi convocati dal papa per deliberare o decidere sulle materie dottrinali e di disciplina.

4 Prof. Vincenzo Cremone TRENTO CONSTANTINOPOLI 381, 553, NICEA 325, 787 VATICANO I

5 Prof. Vincenzo Cremone Il 28 ottobre 1958 a 77 anni, con sorpresa di tutti per la sua avanzata età, Angelo Giuseppe Roncalli venne eletto Papa e assunse il nome di GIOVANNI XXIII. Tre mesi dopo la sua elezione, il 25 gennaio 1959, nella Basilica di San Paolo fuori le mura, con grande sorpresa di tutto il mondo, annunció il XXI Concilio Ecumenico (detto Concilio Vaticano II ).

6 Prof. Vincenzo Cremone Il Concilio Vaticano II Il Concilio Vaticano II fu uno degli eventi storici che segnarono il XX secolo.

7 Prof. Vincenzo Cremone L’11 Ottobre 1962 Giovanni XXIII aprì nella Basilica vaticana il Concilio indicando un preciso orientamento:  non definire nuove verità o condannare errori, ma rinnovare la Chiesa per renderla più santa e quindi più adatta ad annunciare il Vangelo ai contemporanei;  ricercare le vie per l’unità delle Chiese cristiane;  rilevare ciò che c’è di buono nella cultura contemporanea aprendo una nuova fase di dialogo col mondo moderno, cercando innanzitutto "ciò che unisce invece di ciò che divide".  aggiornare la Chiesa

8 Prof. Vincenzo Cremone Papa Roncalli invitò le altre chiese a inviare osservatori al concilio. L’invito fu accettato sia dalle chiese protestanti sia da quelle ortodosse.

9 Prof. Vincenzo Cremone Dei vescovi, hanno preso parte alla sessione d'apertura di tutte le parti del mondo. I vescovi dell'Asia e dell'Africa hanno giocato un ruolo rilevante nelle deliberazioni del Concilio. La media d'assistenza alle sessioni è stata di persone. Come cambiamento radicale per quanto riguarda le pratiche precedenti, le chiese ortodosse ed i protestanti sono stati invitati ad inviare delegati ufficiali in qualità di osservatori. Sono stati invitati ad ascoltare laici della chiesa cattolica alla sessione del 1963, durante la quale due di loro hanno preso la parola. Nel 1964 si sono aggiunte come ascoltatori anche delle donne.

10 Prof. Vincenzo Cremone Il Concilio è stato svolto in quattro sessioni: la prima di esse è stata presieduta da Giovanni XXIII nell'autunno del Ma questi non ha potuto concludere il Concilio perché è morto l’anno seguente (3 giugno 1963). Le altre tre tappe sono state convocate e presiedute dal suo successore, Paolo VI, fino alla sua chiusura nel 1965.

11 Prof. Vincenzo Cremone Paolo VI, eletto papa il 21 giugno 1963, riapre il concilio il 29 settembre dello stesso anno. Dopo la morte di Giovanni XXIII, il Vaticano II si trova a "ricominciare". L’assise conciliare affronta temi cruciali quali la teologia sulla chiesa, la liturgia, l’ufficio pastorale dei vescovi, l’ecumenismo.

12 Prof. Vincenzo Cremone Papa Paolo VI chiuse i lavori del Concilio l’ 8 dicembre 1965 CHIUSURA DEL CONCILIO

13 I documenti pontifici, inclusi anche quelli conciliari, si riconoscono per il loro titolo in latino, di solito preso dalle prime parole o frasi significative del testo. Esempio: Gaudium et spes (GS) - Le gioie e le speranze...

14 Prof. Vincenzo Cremone Il concilio emanò 16 documenti :  4 costituzioni  9 decreti  3 dichiarazioni Importanti sono le costituzioni perché sono considerate testi fondamentali e normativi † D EI V ERBUM (DV) sulla Parola di Dio e la rivelazione † L UMEN G ENTIUM (LG) sulla Chiesa † G AUDIUM ET S PES (GS) sulla Chiesa e il suo rapporto con il mondo contemporaneo † S ACROSANCTUM CONCILIUM (SC) sulla riforma della liturgia

15 1DECRETO SULLE CHIESE ORIENTALI CATTOLICHE ORIENTALIUM ECCLESIARUM 2DECRETO SULL'UFFICIO PASTORALE DEI VESCOVI CHRISTUS DOMINUS 3DECRETO SULL'ECUMENISMO UNITATIS REDINTEGRATIO 4DECRETO SULL'ATTIVITÀ MISSIONARIA DELLA CHIESA AD GENTES 5DECRETO SULLA FORMAZIONE SACERDOTALE OPTATAM TOTIUS 6DECRETO SULL'APOSTOLATO DEI LAICI APOSTOLICAM ACTUOSITATEM 7DECRETO SUGLI STRUMENTI DI COMUNICAZIONE SOCIALE INTER MIRIFICA 8DECRETO SUL RINNOVAMENTO DELLA VITA RELIGIOSA PERFECTAE CARITATIS 9DECRETO SUL MINISTERO E LA VITA SACERDOTALE PRESBYTERORUM ORDINIS

16 Prof. Vincenzo Cremone 1 DICHIARAZIONE SULL'EDUCAZIONE CRISTIANA GRAVISSIMUM EDUCATIONIS 2 DICHIARAZIONE SULLA LIBERTÀ RELIGIOSA DIGNITATIS HUMANAE 3DICHIARAZIONE SULLE RELAZIONI DELLA CHIESA CON LE RELIGIONI NON CRISTIANE NOSTRA AETATE

17 Prof. Vincenzo Cremone Per la elaborazione di questo documento ci si avvalse dei migliori biblisti. Stabilisce il ruolo della Parola di Dio nella Chiesa, affermandone la centralità, ponendo il Magistero in una posizione di subordine alla Parola divina, ricordando ai vescovi di farsi primi uditori della Parola.

18 Prof. Vincenzo Cremone La costituzione sulla Chiesa sottolineò il modello biblico nell'organizzazione della comunità cristiana, invece del modello giuridico precedentemente dominante: definendo la Chiesa "popolo di Dio", evidenziò la natura di servizio degli uffici sacerdotale ed episcopale, la responsabilità collegiale, condivisa da tutti i vescovi della Chiesa intera e la chiamata di tutti i membri della Chiesa a essere santi e a partecipare alla missione di diffondere il Vangelo.

19 Prof. Vincenzo Cremone La costituzione sulla liturgia promuove una partecipazione comunitaria più attiva alla messa, quale rito centrale del culto cristiano. Fu il primo passo in mutamenti che dal 1971 compresero la sostituzione del latino, con le varie lingue nazionali, in tal modo è valorizzata l’assemblea come espressione primaria della Chiesa.

20 Prof. Vincenzo Cremone È innanzitutto un’attenta analisi della condizione dell’uomo nel mondo contemporaneo sotto numerosi profili per meglio trovare la via Evangelizzatrice che la Chiesa è chiamata a percorrere, essendosi riscoperta missionaria. Tratta temi urgenti come la difesa della libertà, la dignità della famiglia e del matrimonio, la costruzione della pace, l’aiuto ai Paesi più poveri, con una nuova visione del mondo, positiva e di reciprocità di contributi.

21 Prof. Vincenzo Cremone Altri documenti cercarono un terreno comune di trattativa e di incontro con ortodossi, protestanti e non cristiani e condannarono ufficialmente l'antisemitismo.

22 Prof. Vincenzo Cremone Possiamo dire che il senso del Concilio è stato quello di mettere realmente la Chiesa all'avanguardia in un mondo moderno. Conclusioni Il Concilio generò un rinnovamento, se il mondo cambia, la chiesa deve anche cambiare, rinnovandosi e migliorandosi, perché il suo obiettivo spirituale fondamentale è quello di guidare all'uomo che vive in questo mondo. L'obiettivo del Consiglio Vaticano II era quello di cercare di migliorare il mondo perché il tesoro della fede cattolica possa specialmente arrivare a tutti gli uomini, in un momento storico critico, dove i cambiamenti e le trasformazioni culturali erano all'ordine del giorno. Si trattava quindi di uno sforzo doppio: conoscere l'uomo nella sua essenza e nelle sue circostanze fortuite e conoscere le realtà della fede.

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