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Rosaria Picozzi1 IAC “ R. LAPORTA” CAMIGLIANO- PASTORANO IAC “ R. LAPORTA” CAMIGLIANO- PASTORANO CORSO di FORMAZIONE a.s 2011/’12 CORSO di FORMAZIONE.

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2 Rosaria Picozzi1 IAC “ R. LAPORTA” CAMIGLIANO- PASTORANO IAC “ R. LAPORTA” CAMIGLIANO- PASTORANO CORSO di FORMAZIONE a.s 2011/’12 CORSO di FORMAZIONE a.s 2011/’12 LA DIDATTICA DELLE COMPETENZE: VERSO UN CURRICOLO TRASVERSALE TEMI I PARTE TEMI I PARTE  La società della Conoscenza TEMI II PARTE TEMI II PARTE  Il curricolo  Le competenze  L’apprendimento  L’insegnamento ROSARIA PICOZZI ROSARIA PICOZZI

3 Rosaria Picozzi2 LA SOCIETA’ DELLA CONOSCENZA  IL CORPUS DELLE CONOSCENZE CRESCE E SI MODIFICA CON RITMO INCALZANTE  I FENOMENI SOCIALI ED ECONOMICI IN ATTO A LIVELLO INTERNAZIONALE SONO CARATTERIZZATI DA UNA MOBILITÀ E DA UNA VARIABILITÀ SINO A OGGI SCONOSCIUTE  LO STRAORDINARIO SVILUPPO TECNOLOGICO SEGNA SEMPRE DI PIÙ LE CONDIZIONI DELLA VITA NEI SUOI MOLTEPLICI ASPETTI INDIVIDUALI E COLLETTIVI, TRASFORMANDO PROGRESSIVAMENTE LE STESSE MODALITÀ DELL’APPRENDIMENTO  LA RISORSA UMANA DIVIENE IL VALORE STRATEGICO

4 Rosaria Picozzi3 LA SOCIETA’ COMPLESSA NELLA SOCIETÀ COMPLESSA AD ALTA DENSITÀ RELAZIONALE EMERGE L’IMPORTANZA DELL’ANALISI DEI FLUSSI DEL SAPERE CHE SI ESPANDONO ATTRAVERSO: LLLLA TRASMISSIONE DELL’INFORMAZIONE LLLLA PERMANENZA E LA CONSERVAZIONE DELLA CONOSCENZA LLLL’IMPLEMENTAZIONE CONTINUA DELLE CONOSCENZE

5 Rosaria Picozzi4 K-ECONOMY  L’ECONOMIA MONDIALE È CARATTERIZZATA OGGI ESSENZIALMENTE DAL SUO RAPIDO SVILUPPO VERSO LA GLOBALIZZAZIONE E L’UTILIZZO DELLE TECNOLOGIE DELL’INFORMAZIONE E DELLE COMUNICAZIONI.  TALI TECNOLOGIE DETERMINANO LA COMPETITIVITÀ DI TUTTI I SETTORI ECONOMICI A LIVELLO MONDIALE E FAVORISCONO L’EMERGERE DI NUOVI BENI IMMATERIALI…  E’ NECESSARIO PRIVILEGIARE LO SVILUPPO, LA CIRCOLAZIONE E L’UTILIZZO DI QUESTI BENI IMMATERIALI.  TUTTE LE POLITICHE DELLA CONOSCENZA – RICERCA, INNOVAZIONE, EDUCAZIONE E FORMAZIONE – RIVESTONO UN’IMPORTANZA DETERMINANTE NEL FUTURO DEL MONDO E DELL’UNIONE EUROPEA.

6 Rosaria Picozzi5 LA SFIDA DELLA SCUOLA 1 IL SISTEMA EDUCATIVO DI I/F. È CHIAMATO A RISPONDERE ALLE NUOVE ESIGENZE. IL SISTEMA EDUCATIVO DI I/F. È CHIAMATO A RISPONDERE ALLE NUOVE ESIGENZE.  SI IMPONE DI FATTO ALLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE DI GIOCARE UN RUOLO DI PRIMO PIANO IMPOSTO DA UNO SVILUPPO CENTRATO SULLE RISORSE UMANE  L'OBIETTIVO STRATEGICO È IL CONSOLIDAMENTO DI UNA LINEA EVOLUTIVA IN AMBITO EUROPEO CHE, COME SOTTOLINEATO DAI RAPPORTI DELORS (LIBRO BIANCO 1993), CRESSON (LIBRO BIANCO 1995) E SANTER (AGENDA 2000), INTERPRETA LA FORMAZIONE ANCHE COME  STRUMENTO PER DARE NUOVO IMPULSO ALLE POLITICHE OCCUPAZIONALI E ALL'AUMENTO DELLA COESIONE SOCIALE

7 Rosaria Picozzi6 LA SFIDA DELLA SCUOLA 2 IN QUESTO PANORAMA SICURAMENTE MONDIALE, MA ANCHE ITALIANO SI PONE LA SCUOLA, CONSAPEVOLE DI ESSERE SEDE DELL’EDUCAZIONE FORMALE E INTENZIONALE RIVOLTA AD ALUNNI, FUTURI CITTADINI CHE DEBBONO SAPER CONIUGARE, IN QUANTO PERSONE INTEGRALMENTE FORMATE: IN QUESTO PANORAMA SICURAMENTE MONDIALE, MA ANCHE ITALIANO SI PONE LA SCUOLA, CONSAPEVOLE DI ESSERE SEDE DELL’EDUCAZIONE FORMALE E INTENZIONALE RIVOLTA AD ALUNNI, FUTURI CITTADINI CHE DEBBONO SAPER CONIUGARE, IN QUANTO PERSONE INTEGRALMENTE FORMATE: CAPACITÀ CAPACITÀ CONOSCENZE CONOSCENZE ABILITÀ ABILITÀ COMPETENZE COMPETENZE CONSAPEVOLEZZA DI SÉ’ E DELLA MULTIFORME, CONSAPEVOLEZZA DI SÉ’ E DELLA MULTIFORME, POLIEDRICA REALTÀ CIRCOSTANTE. POLIEDRICA REALTÀ CIRCOSTANTE.

8 Rosaria Picozzi QUARANTA SAGGI QUESITI:  CHE COSA È DOVEROSO INSEGNARE NELLA SCUOLA DEL XXI SECOLO, E CHE COSA NON È POSSIBILE EVITARE DI INSEGNARE?  COME PROMUOVERE NAVIGAZIONI LIBERE DENTRO AREE MOBILI DEL SAPERE?  COME COSTRUIRE UNO ZOCCOLO DI CONOSCENZE STABILI MA CON PROSPETTIVE DI DINAMISMO EVITANDO NEL CONTEMPO FRAMMENTARIETÀ DOVUTA ALLA DILATAZIONE ENORME DEL SAPERE?

9 Rosaria Picozzi8 CONSIDERAZIONI DEI QUARANTA SAGGI 1 IL PROFONDO CAMBIAMENTO IN ATTO DELLA SOCIETÀ RICHIEDE CHE IL CITTADINO/LAVORATORE NON SI LIMITI AD ACQUISIRE CONOSCENZE, COMPETENZE ED ABILITÀ DI BASE, MA CHE SIA ANCHE IN GRADO DI: IL PROFONDO CAMBIAMENTO IN ATTO DELLA SOCIETÀ RICHIEDE CHE IL CITTADINO/LAVORATORE NON SI LIMITI AD ACQUISIRE CONOSCENZE, COMPETENZE ED ABILITÀ DI BASE, MA CHE SIA ANCHE IN GRADO DI:  ACQUISIRE E CONDIVIDERE I VALORI DELLA SOCIETÀ DEMOCRATICA ( EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA);

10 Rosaria Picozzi9 CONSIDERAZIONI DEI QUARANTA SAGGI 2 SSSSAPERSI ORIENTARE ED ESSERE SOSTANZIALMENTE DISPONIBILE AL CAMBIAMENTO DI ATTEGGIAMENTO E COMPORTAMENTO; EEEESSERE FLUIDO E FLESSIBILE, CAPACE, CIOÈ, DI SPAZIARE MENTALMENTE DENTRO QUADRI CONCETTUALI SEMPRE CANGIANTI, DIVERGENTI E CREATIVI;

11 10 CONSIDERAZIONI DEI QUARANTA SAGGI 3 IIIINTERAGIRE E COLLABORARE CON ALTRI IN SITUAZIONE DI LAVORO DI STUDIO E DI RICERCA; EEEESSERE CAPACI DI ORGANIZZARE E DI ORGANIZZARSI;

12 Rosaria Picozzi11 CONSIDERAZIONI DEI QUARANTA SAGGI 4  OPERARE DELLE SCELTE E DELLE DECISIONI ANCHE IN SITUAZIONI INTERATTIVE;  PROGETTARE, PROGRAMMARE E PIANIFICARE TEMPI E MODI DEL SUO FARE IN CONSIDERAZIONE DEL FATTO CHE LA COMPETENZA PROGETTUALE È CARATTERIZZANTE DI OGNI SITUAZIONE LAVORATIVA;

13 Rosaria Picozzi12 CONSIDERAZIONI DEI QUARANTA SAGGI 5  VALUTARE LE SITUAZIONI EMERGENTI E LE SUE CAPACITÀ DI INTERVENTO DI RICERCA E DI AZIONE;  ESSERE APERTO AD APPRENDERE E CAPACE DI AUTO APPRENDERE.

14 Rosaria Picozzi13 CONCLUSIONI DEI SAGGI IN TALE SCENARIO I SAGGI PRIVILEGIARONO PIÙ GLI ASPETTI RELATIVI ALLA CRESCITA CONSAPEVOLE E RESPONSABILE DELLA PERSONA ED ALLE SUE CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO IN TALE SCENARIO I SAGGI PRIVILEGIARONO PIÙ GLI ASPETTI RELATIVI ALLA CRESCITA CONSAPEVOLE E RESPONSABILE DELLA PERSONA ED ALLE SUE CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO PIUTTOSTO CHE RELATIVI PIUTTOSTO CHE RELATIVI A PRECISI CONTENUTI DISCIPLINARI. A PRECISI CONTENUTI DISCIPLINARI.

15 Rosaria Picozzi14 RIFERIMENTI  IL LIBRO BIANCO DELORS (1994): “CRESCITA, COMPETITIVITÀ, OCCUPAZIONE“  IL LIBRO BIANCO CRESSON (1995): “INSEGNARE E APPRENDERE“  AGENDA 2000 (SANTER) IN EUROPA SI DISCUTE DELLA NECESSITÀ DI UNA RIFORMA DEI SISTEMI DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE IN EUROPA SI DISCUTE DELLA NECESSITÀ DI UNA RIFORMA DEI SISTEMI DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE  LA SCUOLA ITALIANA DEVE CONFRONTARSI CON:  IL CONTESTO INTERNAZIONALE, INDICATORI D’INSEGNAMENTO OCSE  IL CONTESTO EUROPEO, DEFINIZIONE DI OBIETTIVI COMUNI

16 Rosaria Picozzi15 ISTRUZIONE FORMAZIONE IN EUROPA  A Maastricht (1992) vengono definite materie per cui è prevista un’ uniformità piena (ad es. la moneta unica), azioni comuni (ad es. la sicurezza), materie che prevedono sistemi diversi con obiettivi comuni (ad es. l’istruzione e la formazione).  A Lisbona (2000) il C.E. riconosce che l’U.E. si trova dinanzi a una svolta epocale risultante dalla globalizzazione e dall’economia fondata sulla conoscenza. Su questa base la Commissione europea elabora un progetto sui traguardi comuni per i diversi sistemi U.E. di istruzione e formazione.  A Stoccolma (2001) fissa tre obiettivi strategici da raggiungere entro il 2010:  migliorare la qualità e l’efficacia dei sistemi di istruzione e formazione  facilitare a tutti l’accesso ai sistemi di istruzione e formazione;  aprire i sistemi di istruzione e formazione al resto del mondo  Queste tre indicazioni vengono articolate dal Consiglio europeo di Barcellona (2002).

17 Rosaria Picozzi16 13 TRAGUARDI ENTRO IL 2010 OBIETTIVO 1:  MIGLIORARE L’ISTRUZIONE E LA FORMAZIONE PER INSEGNANTI E FORMATORI  SVILUPPARE LE COMPETENZE PER LA SOCIETÀ DELLA CONOSCENZA  GARANTIRE A TUTTI L’ACCESSO ALLE TIC  INCORAGGIARE E INTRAPRENDERE STUDI SCIENTIFICI E TECNICI  SFRUTTARE AL MEGLIO LE RISORSE

18 Rosaria Picozzi17 13 TRAGUARDI ENTRO IL 2010 OBIETTIVO 2:  CREARE UN AMBIENTE APERTO PER L’APPRENDIMENTO  ACCRESCERE L’ATTRATTIVA DELLO STUDIO  SOSTENERE LA CITTADINANZA ATTIVA, LE PARI OPPORTUNITÀ E LA COESIONE SOCIALE

19 Rosaria Picozzi18 13 TRAGUARDI ENTRO IL 2010 OBIETTIVO 3: RRRRAFFORZARE I LEGAMI CON IL MONDO DEL LAVORO, DELLA RICERCA E CON LA SOCIETÀ GENERALE; SSSSVILUPPARE LO SPIRITO IMPRENDITORIALE FFFFAVORIRE LO STUDIO DELLE LINGUE STRANIERE AAAAUMENTARE LA MOBILITÀ E GLI SCAMBI; RRRRAFFORZARE LA COOP. EUROPEA stop

20 Rosaria Picozzi19 I TEMI CHIAVE OBIETTIVO n.1 PER CIASCUN OBIETTIVO, NEL QUADRO DELLE SUE ARTICOLAZIONI, SONO STATI INDIVIDUATI 42 TEMI CHIAVE CON I RELATIVI STRUMENTI DI MONITORAGGIO DEI PROCESSI. QUESTI ALCUNI DEI TEMI PIÙ SIGNIFICATIVI: PER CIASCUN OBIETTIVO, NEL QUADRO DELLE SUE ARTICOLAZIONI, SONO STATI INDIVIDUATI 42 TEMI CHIAVE CON I RELATIVI STRUMENTI DI MONITORAGGIO DEI PROCESSI. QUESTI ALCUNI DEI TEMI PIÙ SIGNIFICATIVI: PER L’OBIETTIVO 1: - INDIVIDUARE LE NUOVE COMPETENZE DI INSEGNANTI E FORMATORI NELLA SOCIETÀ DELLA CONOSCENZA - INDIVIDUARE LE COMPETENZE DI BASE DEGLI STUDENTI, INTEGRARLE NEI PIANI DI STUDIO E MANTENERLE LUNGO L’ARCO DELLA VITA - AUMENTARE GLI INVESTIMENTI IN RISORSE UMANE

21 Rosaria Picozzi20 I TEMI CHIAVE. OBIETTIVO 2 no PER L’OBIETTIVO 2: - AMPLIARE L’ACCESSO ALL’APPRENDIMENTO PERMANENTE - PROMUOVERE PERCORSI FLESSIBILI DI APPRENDIMENTO - INCORAGGIARE IL PROSEGUIMENTO DEGLI STUDI DOPO L’OBBLIGO SCOLASTICO

22 Rosaria Picozzi21 I TEMI CHIAVE. OBIETTIVO 3 no PER L’OBIETTIVO 3: - PROMUOVERE LA COLLABORAZIONE TRA I SISTEMI DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE E LA SOCIETÀ - ACCRESCERE EFFICIENZA E RAPIDITÀ DEL RICONOSCIMENTO DELLE COMPETENZE ACQUISITE - ISTITUIRE PARTENARIATI TRA ISTRUZIONE, FORMAZIONE E IMPRESE

23 Rosaria Picozzi22 ITALIA: RIFORMA DELLA SCUOLA  INVESTE L’INTERO ORDINAMENTO DEGLI STUDI, I CONTENUTI DELL’INSEGNAMENTO, LE METODOLOGIE DIDATTICHE E ORGANIZZATIVE  RIGUARDA L’ISTRUZIONE E LA FORMAZIONE PROFESSIONALE, IN RACCORDO SIA CON L’UNIVERSITÀ, SIA CON IL MONDO DEL LAVORO  SI COLLOCA ALL’INTERNO DEI PROCESSI INNOVATIVI DELLO STATO E DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE  SI INSERISCeE, quindi, A PIENO TITOLO NEL QUADRO EUROPEO

24 Rosaria Picozzi23 COMPETENZE CHIAVE PER LA CITTADINANZA ATTIVA DA ACQUISIRE AL TERMINE DEI DIECI ANNI DI ISTRUZIONE OBBLIGATORIA Il 18 dicembre 2006 il Parlamento europeo ed il Consiglio hanno formalmente espresso una Raccomandazione agli Stati membri relativa alle competenze chiave per l'apprendimento permanente La Raccomandazione europea definisce la competenza chiave come una combinazione di conoscenze, abilità e attitudini appropriate al contesto. Le competenze chiave sono quelle di cui tutti hanno bisogno per  la realizzazione e lo sviluppo personali,  la cittadinanza attiva,  l’inclusione sociale e l’occupazione Sono state individuate otto competenze chiave:  Comunicazione nella madre lingua,  Comunicazione nelle lingue straniere,  Competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia,  Competenza digitale,  Imparare ad imparare,  Competenze sociali e civiche,  Spirito di iniziativa e imprenditorialità,  Consapevolezza ed espressione culturale La Commissione mette in evidenza le prime come assi culturali strategici, le seconde come competenze trasversali Vengono individuati:  quattro assi culturali strategici:  l’asse dei linguaggi,  l’asse matematico,  l’asse scientifico-tecnologico,  l’asse storico-sociale,  e le competenze trasversali:  imparare ad imparare,  progettare, comunicare, collaborare e partecipare,  risolvere problemi, individuare collegamenti e relazioni,  acquisire ed interpretare l’informazione. Sul loro intreccio si costruiscono le competenze chiave per la cittadinanza attiva


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