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SCUOLA PRIMARIA iDA SICILIANO.  L’alunno riconosce elementi significativi del passato del suo ambiente di vita.  Riconosce ed esplora in modo via.

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1 SCUOLA PRIMARIA iDA SICILIANO

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4  L’alunno riconosce elementi significativi del passato del suo ambiente di vita.  Riconosce ed esplora in modo via via più approfondito le tracce storiche presenti nel territorio e comprendere l’importanza del patrimonio artistico e culturale.  Comprende i testi storici proposti e sa individuarne le caratteristiche.  Racconta i fatti studiati e sa produrre semplici testi storici, anche con risorse digitali.  Comprende avvenimenti, fatti e fenomeni della società e civiltà che hanno caratterizzato la storia dell’umanità dal paleolitico alla fine del mondo antico con possibilità di apertura e di confronto con la contemporaneità.  Comprende aspetti fondamentali del passato dell’Italia dal paleolitico alla fine dell’impero romano d’Occidente, con possibilità di apertura e di confronto con la contemporaneità.

5  Brainstorming, cooperative learning, feedback, setting circolare

6  ITALIANO  CITTADINANZA E COSTITUZIONE  GEOGRAFIA  MATEMATICA  ARTE E IMMAGINE  INGLESE

7  Libro di testo  Computer  LIM

8  Conoscere le antiche civiltà  Conoscere i popoli dell’Italia antica  Saper distinguere un fatto storico da un fatto inventato.

9  Destinatari Classe quinta composta da 20 alunni.  Spazi e Tempi Le attività si svolgeranno in aula. L’unità d’apprendimento si svolgerà nel II quadrimestre, nel corso del mese di maggio.

10 Brainstorming Scrivo Roma sulla LIM. Divido la classe in 4 gruppi da 5 bambini affidando ad ogni gruppo un foglio. Invito a scrivere le parole che li fanno pensare a Roma. Tutte le informazioni saranno trascritte e conservare sulla LIM.

11 Dalle parole emerse trovo l’aggancio alla lettura della leggenda.

12  Lettura della leggenda.  Creazione di un cartellone con i personaggi della leggenda.  Scheda “cloze test” inserire i nomi dei personaggi negli spazi vuoti.

13 La società romana delle origini: Lo sviluppo di Roma. Con i bambini riflettiamo sulle cause, ovvero su tutti i motivi per cui nacque il villaggio da cui ebbe origine Roma: - Posizione geografica al centro della penisola; - Occasione di incontro per i popoli; - Vicinanza al mare; - I colli ricchi di pascoli; - Il fiume navigabile.

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15  Dopo la riflessione attraverso un feedback continuo si arriva a trattare il fulcro dell’unità didattica cioè…  L’ORGANIZZAZIONE POLITICA COME UNA DELLE CONSEGUENZE DELLA COABITAZIONE IN UNO STESSO TERRITORIO.  Sollecito gli alunni ad ipotizzare modalità di gestione comune di spazi e beni.

16  Cerchiamo nei testi a disposizione informazioni sulla tribù che alla fine esercitò il predominio sulle altre:  Quella dei LATINI  Poi ritorniamo alla leggenda e spiego ai bambini che la figura di Romolo rappresentò l’autorità politica che contribuì a far convivere genti diverse sotto un unico regno.

17  Multiculturalità: culture differenti che coesistono in uno stesso Stato o Paese.  Intercultura: culture diverse che si integrano e si modificano nello stesso territorio.

18  Ricerchiamo insieme l’elenco dei re e la loro provenienza.  Scrivo alla LIM tre domande sui re:  1. a quale tribù apparteneva il primo re?  2. Era possibile che il re delle tribù era sempre un romano?  3. Perché gli ultimi re furono etruschi?

19  Il primo re era un latino (Romolo)  Da Numa Pompilio a Servo Tullio furono romani e contribuirono a costruire importanti edifici pubblici, fognature e mura.  Gli ultimi re furono Etruschi perché Roma fu dominata dagli etruschi finché nel VI secolo i patrizi (famiglie nobili romane) fecero cadere la monarchia e istaurarono la repubblica.

20  Spiego che a Roma i cittadini maturano una progressiva cultura politica cioè si rendono conto di avere non solo dei doveri ma anche dei diritti e che questi devono essere loro garantiti. Questo non può accadere se il governo è in mano ad un uomo solo.

21  Inizialmente la repubblica ebbe un’organizzazione oligarchica e fu caratterizzata dalle lotte sociali tra patrizi e plebei.  Riflettiamo sul fatto che una minoranza di patrizi si avvicendava alle cariche supreme e invece il resto della popolazione libera era costituita dai plebei che rappresentavano la stragrande maggioranza e non avevano diritti politici.

22  I plebei per ottenere i diritti che gli spettavano ed essere tutelati lottarono a lungo e ottennero delle importanti vittorie.  Con i bambini riflettiamo sul fatto che la storia è regolata su contrattazioni (che a volte sfociarono in lotte) tra classi sociali e che bisogna unirsi per diventare forti e ottenere ciò per cui si lotta.

23  I bambini scopriranno che grazie alle vittorie ottenute dai plebei, non solo ebbero un loro rappresentante (all’inizio 2 poi 10): i tribuni delle plebe, ma furono emanate le prime leggi scritte della civiltà romana.  L’importanza delle leggi scritte per evitare gli abusi dei patrizi.

24  Drammatizzazione scenica in costume della ribellione dei plebei.

25  Elezione di un rappresentante come modello democratico dell’organizzazione del gruppo classe.

26 PATRIZI E PLEBEI  Leggi il testo, poi rispondi alle domande. Due classi sociali a Roma Nel periodo dei re a Roma si formano due classi sociali patrizi e plebei. La parola patrizio deriva da patres – i “padri” della città, cioè gli uomini più in vista e discendenti dai primi fondatori. Erano i padroni delle terre, con diritto di acquisire anche quelle conquistate in guerra. La parola plebeo deriva da plebs che vuol dire “moltitudine”. Infatti i plebei erano una moltitudine di cittadini romani che lavoravano duramente. In caso di conflitti dovevano abbandonare le loro proprietà per entrare nell’esercito e non avevano diritto alcuno sulle terre conquistate. Così i patrizi si arricchivano, mentre i plebei diventavano sempre più poveri. 1. Che cosa significa patrizio? 2. Che cosa significa plebeo? 3. Di quali diritti godevano i patrizi? 4. Qual era la condizione dei plebei in guerra?

27  ia/primaria/adozionali/rino_storia/start.ht m ia/primaria/adozionali/rino_storia/start.ht m   (fumetto Romolo e Remo, i sette re di Roma)

28 Maestra, insegnami il fiore ed il frutto Col tempo, ti insegnerò tutto Insegnami fino al profondo dei mari - Ti insegno fin dove tu impari Insegnami il cielo, più su che si può - Ti insegno fin dove io so E dove non sai? - Da lì andiamo insieme Maestra e scolaro, un albero e un seme Insegno ed imparo, insieme perché Io insegno se imparo con te Bruno Tognolini

29  "Imparare è un'esperienza, tutto il resto è informazione" Albert Einstein  Grazie per l’attenzione


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