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Percorsi assistiti di Alternanza Scuola-Lavoro Seminari / Laboratori di formazione Dall’idea imprenditoriale alla Simulazione di Impresa.

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Presentazione sul tema: "Percorsi assistiti di Alternanza Scuola-Lavoro Seminari / Laboratori di formazione Dall’idea imprenditoriale alla Simulazione di Impresa."— Transcript della presentazione:

1 Percorsi assistiti di Alternanza Scuola-Lavoro Seminari / Laboratori di formazione Dall’idea imprenditoriale alla Simulazione di Impresa

2 L’alternanza con la metodologia dell’Impresa Simulata può essere articolata in 3^ e 4^ classe con un numero più consistente di ore in ambiente laboratoriale (a scuola) e un numero ridotto di ore in azienda - AZIENDA TUTOR - (per es.: ore di formazione/orientamento in aula, 36 ore in azienda e 72 ore in laboratorio attrezzato  ore per annualità). IL PERCORSO

3 Le attività di formazione/orientamento e laboratorio (30-40 ore – 3^ classe di corso degli studenti) possono essere focalizzate su: - Valutazione delle attitudini dei ragazzi - Definizione dell’idea imprenditoriale - Analisi del mercato e del prodotto - Organizzazione dell’azienda (ruoli e competenze) - Redazione del piano d’impresa IL PERCORSO

4 Formazione in azienda: ore nell’Azienda Tutor – potrebbe precedere l’attività in laboratorio. Formazione in laboratorio: ore di simulazione dell’attività in azienda, con l’eventuale realizzazione di prodotti della formazione, commissionati dall’Istituto e/o dall’Azienda Tutor. IL PERCORSO

5 Nel 4° anno di corso degli studenti si può distribuire l’attività in alternanza dando più spazio alle attività laboratoriali e in azienda, rispetto alle attività d’aula. La formazione in laboratorio può essere seguita “in alternanza”, compatibilmente con l’organizzazione scolastica, sia dal tutor aziendale che dal/dai tutor scolastici. IL PERCORSO

6 L’ATTITUDINE (brainstorming) Quali attitudini deve avere secondo te un imprenditore ? Hai esperienza diretta ? IO VORREI Ha il piacere di saper fare ? HO VISTO le altrui esperienze Formazione in aula

7 IMPRESA IDEA KNOW HOW ELEMENTI CENTRALI per definire un’idea di impresa CAPITALE

8 Qual è il progetto ( titolo e descrizione sintetica ) Perché hai scelto questo tipo di progetto (perché è un servizio che manca, perché c’è una forte esigenza sul territorio, ….) Qual è l’aspetto più innovativo o nuovo Chi dovrebbe comprare il mio prodotto/servizio Perché dovrebbe comprare il mio prodotto/servizio e non altro Come garantisco il rispetto dell’ambiente Come penso di promuovere il progetto IDEA-PROGETTO-IMPRESA

9 DEFINIZIONE DELL’IDEA IMPRENDITORIALE Sintesi del progetto Settore di attività Forma giuridica Sede dell’attività Struttura organizzativa Prodotto/sevizio: nome, breve descrizione bisogni soddisfatti dei clienti Diversità dei prodotti/servizi simili Costi-prezzo di vendita In collaborazione con l’AZIENDA TUTOR

10 INFORMAZIONI SUL MERCATO Come lo fa? C’è chi lo fa già? Con quali ritorni? Si può fare meglio? Serve farlo meglio? Esiste una domanda? COMPETITORS TREND È in crescita? Che tipo di domanda è? Quale frequenza?

11 Canale di comunicazione Canale di vendita Clienti: Clienti potenziali Mercato di riferimento Concorrenti:Sede Settore di mercato Punti di forza Punti di debolezza Fornitori Autorizzazioni? DEFINIZIONE DELL’IDEA IMPRENDITORIALE

12 PIANO DI INVESTIMENTO Quali fonti di finanziamento? 1.Studio di fattibilità, consulenze 2.Acquisti brevetti o marchi 3.Acquisto o locazione immobile 4.Adeguamento locali 5.Acquisto macchinari e/o attrezzature 6.Utenze ( luce, acqua, telefono ) 7.Costo personale 8.Costo materie prime 9.Pubblicità e promozione

13 Alternanza SL e IFS a confronto Alternanza SLIFS Permette l’inserimento assistito dello studente in azienda e presenta difficoltà legate alla disponibilità di un numero elevato di aziende Introduce una metodologia innovativa e prevede la collaborazione di un numero ristretto di aziende con una presenza meno significativa nelle stesse, che potrebbe costituire un limite all’interesse dello studente. Processo formativo unitario, esce dalla classe come unico luogo in cui apprendere e si realizza in contesti socio- economici vari e differenziati Privilegia l’attività laboratoriale e viene svolto in un ambiente protetto, la scuola.

14 Alternanza SL e IFS a confronto Alternanza SLIFS Ha carattere specialisticoFornisce una visione complessiva del mondo aziendale Introduce il riconoscimento formale degli apprendimenti acquisiti in contesti non formali, quali le aziende e le amministrazioni o le organizzazioni del terzo settore che accolgono gli studenti Valutazione degli apprendimenti da parte dell’Istituzione scolastica

15 Impresa Formativa Sperimentazione integrata con realtà aziendali di riferimento. Realizzazione all’interno dell’Istituto di un ambiente di apprendimento analogo all’ambiente di lavoro. Promozione nei giovani dello sviluppo di attitudini rivolte all’apprendimento autonomo e all’iniziativa personale. Occasione per realizzare l'autonomia didattica e gestionale intervenendo all'interno del curricolo formativo.

16 Perché ASL e IFS IFS valido appoggio strategico alla ASL: Il laboratorio riduce la durata della permanenza in azienda Non si rinuncia alla qualità dell'esperienza pratica Esiste una corrispondenza tra modello simulato e modello reale Possibilità per chi non svolge attività di alternanza di continuare attività di simulazione in aula

17 1.Ricerca dell'azienda ideale- analisi dell'offerta del territorio – analisi dei bisogni 2.Individuazione e concretizzazione dell'idea compatibilmente con la disponibilità dei potenziali tutor 3.Definizione dell'idea imprenditoriale 4.Avvio di attività in rete/ laboratorio 5.Attività di stage Il modello progettuale dei percorsi sperimentali di alternanza scuola-lavoro e IFS

18 Vantaggi Coinvolgimento di tutte le discipline, anche di quelle non professionalizzanti Motivazione per tutti gli studenti anche per coloro che non vanno in AZIENDA Possibilità per tutti gli studenti di conoscere comunque la realtà aziendale e i processi ad essa legati

19 Documentazione e contatti : Documentazione e contatti : Prof.ssa A. Acquaviva – Prof.ssa R. Falvo – Prof. C. Cisternino – Prof.ssa M. Troiano – Team Simucenter Puglia –


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