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Sede centrale: scuola dell’Infanzia, scuola primaria e scuola secondaria di primo grado Plesso Principe di Piemonte: scuola dell’Infanzia e scuola Primaria.

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Presentazione sul tema: "Sede centrale: scuola dell’Infanzia, scuola primaria e scuola secondaria di primo grado Plesso Principe di Piemonte: scuola dell’Infanzia e scuola Primaria."— Transcript della presentazione:

1 Sede centrale: scuola dell’Infanzia, scuola primaria e scuola secondaria di primo grado Plesso Principe di Piemonte: scuola dell’Infanzia e scuola Primaria

2 POF ANNO SCOLASTICO

3 I.C. n7 “ ENZO DRAGO ” P.O.F. P.O.F. Premessa Finalità Istituzionali Regolamento d’Istituto Analisi del Territotrio LE SCUOLE : risorse e organizzazione oraria Alunni iscritti : distribuzione Composizione numerica degli alunni nelle classi S. Drago Composizione n. degli alunni nelle classi plesso Principe di Piemonte Locali della scuola dell’infanzia/primaria piano terra S. DragoLocali della scuola dell’infanzia/primaria piano terra S. Drago Locali della scuola primaria/secondaria /Presidenza primo piano Drago Locali della scuola secondaria di 1° grado secondo piano S. Drago Locali della scuola dell’Infanzia e Primaria piano terra Principe di Piemonte Locali della scuola primaria primo piano principe di Piemonte Insegnanti :Scuola dell’Infanzia Drago Orario scuola dell’Infanzia plesso Principe di Piemonte Scuola dell’Infanzia : La giornata plesso Principe di Piemonte Scuola dell’Infanzia plesso Principe di Piemonte: Insegnanti Scuola primaria plesso Principe di Piemonte : insegnanti Scuola primaria Drago: classi e moduli Scuola Primaria Drago: Insegnanti Scuola secondaria: orario cattedre, discipline e n. docenti Orario scolastico scuola primaria e dell’infanzia Drago/ P. Piemonte Orario scolastico scuola secondaria di I° grado PROGETTAZIONE EDUCATIVA DIDATTICA Bisogni formativi dell’utenza Dai bisogni agli obiettivi Obiettivi formativi Patto Educativo di Corresponsabilità Accoglienza Obiettivi generali del processo educativo Convivenza civile Metodologia Attività laboratoriale Contratto formativo e Strumenti di Valutazione Valutazione alunni Griglia di valutazione del comportamento scuola primaria Criteri comportamento scuola Primaria Scala di misurazione del profitto( scuola primaria e secondaria di II° grado) Criteri per la valutazione del comportamento scuola secondaria di primo grado Griglia di valutazione del comportamento ( scuola secondaria di primo grado) Valutazione finale Valutazione alunni disabili Valutazione alunni stranieri in fase di alfabetizzazione Valutazione INVALSI ARTICOLAZIONE DELL ’ OFFERTA FORMATIVA Progettazione educativa didattica : scuola dell’infanzia Progettazione educativa didattica: scuola primaria Progetti scuola Primaria P.Piemonte «Curriculare» Progetti scuola infanzia P.Piemonte « Curriculare» Progetto di alfabetizzazione motoria scuola dell‘Infanzia Progetto alfabetizzazione motoria nella scuola primaria. Progetto Multimedia Progetto d’Istituto « Patto Territoriale» Ed. Ambientale Progettazione educativo-didattica scuola secondaria di 1° grado Progetti di arricchimento scuola Primaria e secondaria di 1° grado Protocollo con alunni DSA Allegato documenti DSA Protocollo BES Accoglienza e integrazione alunni Stranieri Accoglienza e integrazione alunni Disabili PROGETTO PON F3 Allegato percorso F3 PROGETTO PON P.C. PROGETTO PON D1 PROGETTO PON C1 PROGETTO PON FESR ASSE 2 PROGETTO FESR A1 PROGETTAZIONE ORGANIZZATIVA Scelte organizzative Componenti consiglio d’Istituto Componenti la giunta esecutiva Funzioni strumentali Coordinatori consigli di classe-interclasse-intersezione Servizi amministrativi Organigramma servizi Amministrativi Collaboratori scolastici Servizio di pre/ scuola Servizio post/scuola Iscrizioni Misure di prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro Allegato: progetto “ Scuola Sicura ”Allegato: progetto “ Scuola Sicura ”

4 P.O.F. Il POF ( Piano dell’ Offerta Formativa) contiene le scelte educative ed organizzative, i criteri di utilizzazione delle risorse e costituisce un impegno per l'intera comunità scolastica. Viene aggiornato ogni anno e si integra in modo coerente con il Regolamento d’ Istituto. Il nostro Istituto Comprensivo è collocato nell'ambito del primo ciclo di istruzione (3-14 anni) e comprende il servizio educativo dalla scuola Infanzia fino al terzo anno della scuola secondaria di primo grado. POF Definisce le linee guida e le pratiche Educative e Didattiche condivise Risponde alle esigenze del Territorio Valorizza la Professionalità docente

5 PREMESSA Con l'entrata a regime dell'autonomia l° settembre termina il periodo biennale di sperimentazione relativo a determinati aspetti di innovazione avviatosi per alcune scuole, ivi compresa la nostra, a seguito del Decreto Ministeriale n. 251 del 29 maggio 1998 e del D.P.R.275/99 che prevedevano spazi di flessibilità in materia di:  calendario scolastico;  orario delle lezioni;  gruppo classe;  iniziative di recupero, sostegno, continuità e orientamento;  insegnamenti integrativi in rete o in continuità orizzontale;  accordi e convenzioni fra scuole.

6 Non più, quindi, fase di rodaggio ma di formale e funzionale realizzazione dell'autonomia. Le scuole sono diventate autonome sul piano didattico, organizzativo, amministrativo e hanno acquisito maggiore libertà progettuale e nuovi ambiti di responsabilità. Pertanto, ora più che mai, sono chiamate a realizzare percorsi di studio corrispondenti alle capacità, alle inclinazioni e ai bisogni dell'allievo e che, nel rispetto della persona, favoriscano lo sviluppo delle potenzialità e riconoscano e valorizzino le diversità. Solo operando in tale misura l'istituzione scolastica potrà garantire l'effettivo passaggio dal "diritto allo studio" al "diritto ad apprendere" sancito dal l'art. 21 della Legge 59 del 1997 e potrà promuovere il raggiungimento del successo formativo di ciascun discente. Da un siffatto quadro di intenti, appare evidente l'importanza che riveste il Piano dell'offerta formativa (P.O.F.). Esso è il documento fondamentale, costitutivo e testimone dell'identità culturale e progettuale dell'istituzione scuola, agenzia educativa corresponsabile della formazione integrale dell'uomo - cittadino del mondo.

7 Il P.O.F., in coerenza con gli obiettivi nazionali stabiliti dall' art. 8 del D.P.R. 275/99 che richiama gli standard univoci a livello europeo a cui ci si deve uniformare, esplicita la progettazione curriculare, extracurriculare, educativa ed organizzativa delle singole scuole. L'atto della progettazione del Piano supera, quindi, la logica della progettazione didattica per ambiti: "Ai curricoli. si applicano tutti gli strumenti della flessibilità organizzativa, didattica e di autonomia di ricerca, sperimentazione e sviluppo, secondo quanto previsto dal P.O.F. di ciascuna istituzione scolastica".(D.M. 26/6/00 n. 234 art. 1.2). Pur riprendendo il lavoro di programmazione da sempre svolto dai docenti, lo amplia, lo sviluppa e lo completa avvalendosi dell'ausilio compartecipativo e condiviso del Collegio dei docenti, del Consiglio d' Istituto, delle famiglie e delle diverse realtà istituzionali, culturali, sociali ed economiche operanti sul territorio che, a seconda delle specifiche competenze e possibilità, apportano il proprio contributo. Il Piano dell'Offerta Formativa riflette, dunque, le esigenze del contesto locale e "lavora con e per esso" nel rispetto delle attese della comunità scolastica, familiare e territoriale.

8 La nostra scuola, alla luce delle predette constatazioni e affinché il P.O.F. sia quanto più possibile chiaro, attuabile e verificabile nonché efficace nelle proposte di offerta formativa, ha deciso di lavorare alla sua formulazione mettendo in comunione, con intenti di costruttività e concretezza, quanto di positivo capitalizzato dalla propria storia educativo - didattica e quanto in corso di sperimentazione e verifica, previa valutazione, a scadenza programmata, della qualità della ricaduta delle esperienze in atto. Si è deciso, altresì, di articolare il P.O.F., che si pone in termini di relatività e di adeguamento perché in correlazione a fattori situazionali e spazio-temporali, ritenendoli esaustivi al fine di una completa, precisa e puntuale informazione ed esplicitazione delle direttive di percorso che saranno in futuro adottate dalla nostra scuola.

9 PRINCIPI FONDAMENTALI (Fonte di ispirazione fondamentale del Piano dell’Offerta Formativa dell’Istituto Comprensivo n. 7 Statale “ENZO DRAGO” sono gli artt. 3, 33 e 34 della Costituzione italiana. ) Uguaglianza e diversità Imparzialità e regolarità Accoglienza ed integrazione Ne deriva che la scuola opera con ogni mezzo per: differenziare la proposta formativa adeguandola alle esigenze di ciascuno: a tutti gli alunni deve essere data la possibilità di sviluppare al meglio le proprie potenzialità; valorizzare le molteplici risorse esistenti sul territorio (enti locali, associazioni culturali e professionali, società sportive, gruppi di volontariato, ma anche organismi privati) allo scopo di realizzare un progetto educativo ricco e articolato affinché l'offerta formativa della scuola assuma un ruolo di promozione culturale e sociale. Gli utenti hanno diritto ad essere trattati in modo obiettivo e imparziale. Sono previsti protocolli di accoglienza sia per la comune fase d’ingresso nella scuola, sia per l’inserimento di ragazzi disabili, stranieri o in condizioni di svantaggio. L’Istituto, grazie anche alla collaborazione con i servizi sociali i, attiva tutti i possibili percorsi di integrazione e propone soluzioni alle diverse problematiche, nel rispetto dei diritti degli allievi e delle loro famiglie.

10 FINALITA’ Compito della scuola è acquisire competenze (saper fare), promuovere comportamenti (saper essere) sviluppare l’orientamento (saper scegliere). In particolare la scuola si propone di: promuovere la crescita educativo-sociale di ciascun allievo, ponendo al centro di ogni azione educativa lo sviluppo armonico della sua personalità potenziare la conoscenza e l’uso dei linguaggi(non solo in termini di lingue parlate - italiano,inglese e francese) - ma anche relativamente all’ambito logico-matematico, musicale,corporeo, artistico, tecnologico e informatico. favorire la maturazione del senso di appartenenza e dell’etica della responsabilità attraverso la pratica costante della partecipazione collaborativa, dell’ insegnamento dei cosiddetti saperi della legalità e degli interventi di prevenzione del disagio affettivo e sociale.  sviluppare l’educazione alla cittadinanza attiva attraverso la conoscenza della propria identità e dell’identità altrui elaborare strategie formative "personalizzate" per contribuire a ridurre gli insuccessi e a valorizzare le eccellenze incrementare competenze orientative nella scelta futura scolastica e professionale; ampliare gli orizzonti culturali degli alunni e favorire lo star bene insieme anche in altre realtà geografiche e culturali favorire l’educazione ambientale e la conoscenza del territorio realizzare percorsi didattico-formativi diversificati per valorizzare tutti i talenti a tutela del diritto di ciascuno ad apprendere.

11 ANALISI DEL TERRITORIO DEL 7° ISTITUTO COMPRENSIVO E DELL’AMBIENTE SOCIO-ECONOMICO-CULTURALE Dall’anno scolastico 2009\10 il 7° Istituto Comprensivo “E. Drago”, grazie alla conclusione dei lavori di ristrutturazione, è rientrato nei locali della sede di via Catania, ricadente nel territorio del IV quartiere del comune di Messina, in cui risiedono il maggior numero degli alunni. Appartengono al 7° Istituto Comprensivo Statale “E. DRAGO”, sede centrale, dove sono situati l’ufficio di presidenza e l’ufficio di segreteria, una scuola dell’Infanzia, un scuola Primaria ed una scuola Secondaria di 1° grado, e una scuola dell’Infanzia e una scuola Primaria del Circolo Didattico “ Principe di Piemonte”. Il Circolo Didattico ricade nel III quartiere, centro urbano nella zona a sud della città, nel rione denominato “ Provinciale”. Limitrofa all’Istituto si trova, la Villa Dante, il più vasto spazio verde della città, dotato di impianti sportivi circondati da alberi pregevoli e da ampi prati (attualmente agibile solo in parte per lavori di adeguamento ambientale), nei pressi della quale è ubicato il capolinea dell’ ATM e la fermata del tram. Il territorio, nelle adiacenze, inoltre, offre servizi per attività ricreative e sportive tra cui la Piscina Comunale, il Campo di atletica leggera “S. Maria” e la parrocchia Don Orione, che svolge attività educative con l’Associazione degli Scout. Si trovano, anche, adiacente all’istituto l’autoparco della polizia e nelle vicinanze il Grande Cimitero Monumentale, scuole di diverso ordine e grado, gli uffici del CAU, l’Ospedale Piemonte e la caserma dei Vigili del Fuoco. Al limite del territorio è la sede dell’azienda giornalistica della “Gazzetta del Sud”, la più prestigiosa testata giornalistica della città. L’ambiente di provenienza degli alunni è eterogeneo. La maggior parte delle famiglie appartiene alla piccola e media borghesia o alla classe operaio-impiegatizia e, accanto ad un’utenza di livello medio, presenta un discreto numero di allievi provenienti da zone popolari e da zone svantaggiate notoriamente a rischio. Negli ultimi anni si è rilevata la presenza di cittadini stranieri che risiedono e lavorano nel nostro quartiere, la scuola accoglie gli alunni appartenenti alle varie comunità al fine di garantire una piena integrazione. L’Istituto è frequentato anche da alcuni alunni in situazione di handicap, seguiti da docenti specializzati di sostegno. Per rendere più efficace l’offerta formativa la scuola dispone di un laboratorio musicale, due laboratori linguistici, un laboratorio di scienze, un laboratorio d’arte, una sala multimediale, un laboratorio d’informatica e una sala cinema per la visione di DVD, LIM lavagne multimediali, carte geografiche, televisori, lavagna luminosa, registratori, personal computer, sussidi didattici per l’insegnamento delle scienze. Non disponendo di palestra le lezioni di Scienze Motorie si svolgono regolarmente nel vicino Campo S. Maria.

12 BISOGNI FORMATIVI DELL’UTENZA Dall’analisi dell’ambiente in cui opera la scuola, dall’esperienza maturata, dai risultati del monitoraggio che è stato effettuato al termine dello scorso anno scolastico, si sono ricavate le principali informazioni circa la domanda formativa che genitori e alunni pongono alla scuola. La prima considerazione che si ricava è che, essendo il contesto socio – ambientale abbastanza eterogeneo, l’utenza esprime bisogni formativi assai diversi e, in questi ultimi anni si registra un aumento della presenza di alunni stranieri: si va quindi da chi ha bisogno di acquisire gli strumenti di base della comunicazione in lingua italiana, a chi manifesta ritardi o difficoltà nell’esercizio delle abilità fondamentali, a chi infine desidera che accanto alla preparazione di base, sia data concreta possibilità di arricchire ed ampliare il proprio percorso formativo. Ribadendo un simile contesto così eterogeneo, si richiede di promuovere non solo l’alfabetizzazione di base, ma soprattutto quella formativa e sociale, per cui obiettivi irrinunciabili sono la costruzione del senso della legalità, lo sviluppo di un’etica della responsabilità e la costruzione di una scuola di qualità, cioè una scuola che tutti gli alunni frequentano volentieri, che motiva e garantisce a tutti un clima sereno, gioioso e stimolante per lasciarsi coinvolgere nelle attività che essa propone, allontanando il rischio dell’abbandono. Il POF di Istituto cerca di dare risposte concrete a questi variegati e importanti bisogni. Si impegna in primo luogo a fornire a tutti una formazione di base indispensabile per continuare con profitto il proprio percorso formativo, intendendo per formazione di base l’acquisizione di una significativa gamma di competenze che consentano di affrontare efficacemente richieste e compiti complessi e, dunque, non solo il possesso di conoscenze ed abilità ma anche l’uso di strategie adeguate alla loro utilizzazione nei diversi contesti ed il loro controllo ai diversi livelli di scolarità. Si porrà dunque particolare attenzione alla cura dei curricoli disciplinari, all’acquisizione del metodo di studio e alla maturazione di piena e consapevole autonomia, differenziando i percorsi formativi nel rispetto dei bisogni e dei ritmi di apprendimento di ciascuno con attività di recupero – consolidamento - approfondimento per fasce di alunni, con progetti specifici per l’integrazione di alunni stranieri, per la cura del disagio e dei comportamenti problematici e/o a rischio. Essendo emersa nel monitoraggio una valutazione, da parte di alunni e genitori, molto positiva delle attività opzionali organizzate dalla scuola e la richiesta di potenziarle, anche il POF di quest’anno prevede di ampliare l’offerta formativa con Progetti e Laboratori che sviluppino sia le abilità cognitive sia quelle operativo – pratiche.

13 DAI BISOGNI AGLI OBIETTIVI Il profilo della persona che si vuole educata, istruita e formata La Programmazione Educativa e Didattica dell’Istituto Comprensivo intende privilegiare obiettivi educativi generali nei quali si riconoscono la famiglia, la comunità locale, le esigenze e le risorse del territorio, le associazioni extrascolastiche e la continuità tra i diversi gradi di istruzione scolastica. La finalità dei tre ordini di scuola deriva dalla visione dell’allievo come soggetto attivo, impegnato in un processo di continua interazione con i compagni, gli adulti, il territorio per realizzare la crescita globale ed armonica della personalità. La proposta formativa deve offrire a ciascuno la possibilità di sviluppare al meglio le proprie potenzialità nei tempi e nei modi adatti, valorizzando nel frattempo le capacità di ogni individuo. Pertanto gli obiettivi educativi sono proposti in modo graduale tenendo conto dell’età e quindi dell’ordine di scuola frequentata.

14 Accoglienza L’accoglienza comincia prima dell’arrivo del bambino a scuola, con azioni miranti al superamento di situazioni ansiogene, e si realizza nel: Raccogliere notizie sulle caratteristiche e informazioni sulla cultura di quelli stranieri creare situazioni piacevoli e di continuità con l’ambiente di provenienza; favorire momenti di conoscenza reciproca tra insegnanti, genitori, bambini al fine di : valorizzare le differenze; promuovere un clima sociale in cui le qualità umane siano un valore primario; creare legami autentici tra le persone; favorire il rispetto e la comprensione reciproca. Cultura d’Istituto Promuovere la cultura della reciprocità, contrassegnata da profondo rispetto e stima per ciascuno,dialogo, valorizzazione della diversità come condizione indispensabile di un comune percorso verso l’unità sperimentale nell’ambiente scolastico. Un metodo per una diversa qualità della scuola(Rainbow School) Persona per la persona Promuovere iniziative culturali e formative in ambito educativo finalizzate alla cultura del dare ed alla centralità della persona,valorizzando tutte le risorse umane presenti nell’ambiente scolastico.

15 ACCOGLIENZA ED INTEGRAZIONE ALUNNI STRANIERI L’inserimento scolastico dei bambini stranieri e migranti avviene sulla base della Legge 40 del 1988 e sul D.P.R. 349/99 tenendo conto delle Linee Guida per l’accoglienza degli alunni stranieri. Nell'intento di facilitare l’ingresso degli alunni stranieri, favorire un clima di accoglienza e promuovere la comunicazione fra scuola- famiglia e territorio, il nostro Istituto ha concordato il seguente protocollo di accoglienza per alunni figli di migranti. I docenti si impegnano a strutturare un Protocollo di accoglienza per gli alunni stranieri e per le loro famiglie al fine di sostenere i neo arrivati nella fase di adattamento al nuovo contesto e favorire un clima di attenzione per rimuovere eventuali ostacoli alla piena integrazione. Per la prevenzione e il supporto alle difficoltà di apprendimento alla lingua, l’offerta educativa e didattica del nostro circolo chiederà la disponibilità di genitori di alunni stranieri o di esponenti delle varie comunità presenti sul territorio, come mediatori culturali che potranno contribuire a creare un clima sereno di comunicazione reale.

16 ACCOGLIENZA ED INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI Nel nostro istituto viene dedicata particolare attenzione all’inserimento e alla completa integrazione nel tessuto scolastico degli alunni diversamente abili attraverso una serie di interventi costanti e graduali: la conoscenza degli eventuali deficit; individuazione delle capacità potenziali e la promozione delle condizioni in grado di ridurre le situazioni di handicap; il riconoscimento delle risorse educative della famiglia; il reperimento delle opportunità esistenti nell’ambiente. La progettualità del percorso formativo di tali si avvale del contributo di tutti i soggetti coinvolti: servizi socio- sanitari, servizi assistenziali, famiglie, insegnanti. Particolare attenzione è rivolta ai progetti di accoglienza e alla costruzione di un percorso unitario e continuo in armonia con i ritmi e gli stili di apprendimento.

17 Disturbi Specifici di Apprendimento (D.S.A.) Progetto in rete con altri Istituti della città. Attivo uno sportello d’ascolto. La Legge 170/2010 riconosce la dislessia, la disgrafia, la disortografia e la discalculia quali disturbi specifici di apprendimento, sinteticamente denominati "D.S.A.", "che si manifestano in presenza di capacita' cognitive adeguate, in assenza di patologie neurologiche e di deficit sensoriali, ma che possono costituire una limitazione importante per alcune attività della vita scolastica". In considerazione della particolare peculiarità degli stili di apprendimento degli alunni con D.S.A., i docenti predispongono un piano didattico personalizzato (PDP), atto ad individuare le strategie didattiche più opportune; vengono quindi stabiliti criteri di valutazione in relazione agli ambiti coinvolti. A seconda delle caratteristiche di ciascun alunno con D.S.A. il Piano Didattico Personalizzato può prevedere misure e strumenti compensativi e dispensativi: per ciascuna materia o ambito di studio, cioè, vanno individuati eventuali strumenti (anche tecnologici: calcolatrice, personal computer) che “compensino” le difficoltà neurologiche dell’alunno o lo “dispensino” formalmente dall’effettuazione di prestazioni che, per le caratteristiche delle sue difficoltà, risulterebbero irraggiungibili. Per gli alunni con difficoltà specifiche di apprendimento adeguatamente certificate, nello svolgimento dell'attività didattica, delle prove di verifica e di quelle d' esame, possono quindi essere adottati gli strumenti metodologico-didattici compensativi e dispensativi ritenuti più idonei (ai sensi degli artt. 2, 5, 7 della legge 170/2010).

18 ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI La scuola avverte sempre di più l’esigenza di cogliere in tempo le differenze e i bisogni speciali degli alunni in difficoltà così da poter porre in essere un’efficace azione didattica, secondo le reali necessità. Pertanto l’Istituto “Enzo Drago”, in ottemperanza alla D.M. 27/12/2012 e alla C.M. n 8 del 06/03/2013, per garantire il successo formativo degli alunni con Bisogni Educativi Speciali(BES) effettuerà:  il monitoraggio inerente alla loro individuazione;  l’attivazione di percorsi di studio individualizzati e personalizzati, formalizzati nel PDP( Piano Didattico Personalizzato). PDP( Piano Didattico Personalizzato). Nell’ottica del progetto di “inclusione”, si mirerà a realizzare:  la trasversalità fra i diversi ambiti disciplinari;  l’attuazione di un percorso di insegnamento/apprendimento che tenga conto dei bisogni di ciascun alunno nel contesto della classe;  la sinergia in orizzontale fra scuola-famiglia;  l’utilizzo funzionale delle risorse professionali sulla base del progetto predisposto e condiviso dall’utenza e dai servizi territoriali;  la partecipazione ad iniziative di formazione e/o prevenzione nell’ambito del territorio.

19 OBIETTIVI FORMATIVI OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO UNITA’ DI APPRENDIMENTO raggiungimento mediante PROGETTO UNITARIO D’APPRENDIMENTO

20 PeCUP Identità ed autonomia Orientamento Convivenza civile Padronanza degli strumenti culturali IL PECUP si articola in quattro direzioni formative:  Identità e autonomia: operare scelte personali e assumersi responsabilità  Orientamento: fare piani per il futuro e adeguare il proprio progetto di vita  Convivenza civile: coesistere, condividere, essere responsabili  Padronanza degli strumenti culturali necessari per leggere e governare l’esperienza. Il PECUP (Profilo Educativo, Culturale e Professionale) dell’Istituto Comprensivo:si tratta dell'insieme degli aspetti che la scuola si propone di sviluppare e consolidare per condurre l'alunno alla maturazione di una personalità completa.

21 Il territorio OFP Interagire con l’ambiente naturale e sociale che lo circonda… Italiano e Approfondimento Conoscenze conoscere il proprio territorio; conoscere la memoria storica culturale sociale Abilità: Saper utilizzare diverse tipologie di fonti; saper osservare e descrivere; saper svolgere progetti tematici. Storia Conoscenze Dall’Europa medievale all’integrazione europea. Abilità utilizzare in funzione di ricostruzione stroriografica testi letterari. Epici, biografici… Scoprire specifiche radici storiche nella realtà locale e regionale. Attualizzare il passato anche per ipotizzare il futuro. Geografia Conoscenze Organizzatori temporali, spaziali; Principali forme di rappr. grafica e cartografica.Concetti di: distanza itineraria, economica, in termini di tempi costi,coordinate geografiche, fuso orario. I più significativi temi geo- antropici contemporanei. Abilità Orientarsi e muoversi in situazione utilizzando: carta topografica, pianta, bussola, tabelle orarie e chilometriche. Analizzare mediante osservazione diretta/indiretta un territorio del proprio comune. Presentare un problema relativo al proprio ambiente di vita utilizzando carte, dati statistici, grafici, immagini. Educazioni alla Cittadinanza Conoscenze Distinzioni concettuali tra Repubblica, Stato, Regione, Provincia, Città Metropolitana, Comune; il rapporto “centro periferia” nel governo e nella gestione delle attività sociali, educative, economiche culturali. Abilità: Riconoscere le radici storiche e i contesti geografici di riferimento degli stemmi regionali provinciali e comunali. Interagire con i singoli individui e con le organizzazioni sociali e territoriali che possono partecipare alla definizione e realizzazione del proprio progetto di vita. Educazione Ambientale Conoscenze: analisi scientifica dei problemi ambientali individuali nel proprio territorio; Estetica e funzionamento del territorio e delle sue sistemazioni anche paesaggistiche; varie forme di inquinamento, desertificazione, effetto serra: cause e d ipotesi di soluzione. Abilità: individuare ed analizzare da un punto di vista scient. le magg. Problematiche dell’ambiente in cui si vive ed elaborare ipotesi d’interv. Riconoscere gli inter. Delle istituz. pubbliche e non che si occupano dei problemi ambientali; individuare un problema di salvaguardia amb. Elaborare un progetto d’intervento e realizzarlo. Scienze Conoscenze:Cellule e organismi unicellulari e pluricellulari, le piante: ciclo vitale, gli animali; Ecosistemi locali: fattori e condizioni del loro equilibrio. Abilità:identificare in termini essenziali i rapporti tra uomo, animali e vegetali in ambienti noti; collegare le caratteristiche dell’organismo di animali e plancton le condizioni e caratteristiche ambientali. Raccogliere dati sperimentali, rappresentarli graficamente, interpretarli. Tecnologia e Informatica Conoscenze: I settori dell’economia; elementi del disegno tecnico e sistemi di rappresentazione. I principali elementi del computer: monitor, tastiera mouse; Principali fonti di energia del territorio di appartenenza. Abilità:Riconoscere ed analizzare il settore produttivo di provenienza di oggetti presi in esame;riconoscere, analizzare e descrivere oggetti, utensili…nelle loro procedure costruttive, nelle loro parti, contesto in base al rapporto sostenibilità / qualità sociale; individua un’esigenza, realizzare il sistema di un modello operativo per realizzarlo seguendo la procedura. Utilizzo del computer per ricerche su internet, elaborazione di testi su Word; Formulare ipotesi per il risparmio energetico. Musica Conoscenze: Fondamenti della tecnica di uno strumento musicale; famiglie strumentali;percorsi progettuali visivi grafico notazionali ( mappe sonore, ideografiche, pittoriche…); fattori prosodici di parole e frasi, onomatopee, strutture ritmiche delle parole e valori espressivi dei fenomeni; tecnica di base del canto Abilità utilizzare la voce e il proprio corpo a partire da stimoli musicali in giochi, storie e libere attività. Ascolto, interpretazione e analisi Produzione musicale di brani folkloristici territoriali. Arte e immagine Conoscenze Potenzialità espressive dei materiali bidimensionali( pennarelli pastelli, tempere…) tecniche artistiche e manipolazione tecnologica; Il valore estetico sociale del paesaggio e del patrimonio ambientale e culturale; Modalità di sensibilizzazione verso le problematiche relative al patrimonio artistico e paesaggistico. Abilità Leggere e interpretare i contenuti dei messaggi visivi. Riconoscere e leggere le tipologie principali dei beni artistic0- culturali individuare quelli del territorio. Utilizzare l’immaginefotografica,multimedial e; Elaborare ipotesi di interventi conservativi e migliorativi del proprio patrimonio artistico. Lingue straniere Conoscenze Differenze di abitazioni ( case singole, condomini ) Abilità Leggere e comprendere brevi testi d’uso e semplici descrizioni. Confrontare modelli di civiltà e di cultura diversi.

22 OBIETTIVI GENERALI DEL PROCESSO FORMATIVO LE SCELTE CULTURALI La Scuola è:  scuola dell’educazione integrale della persona;  scuola che colloca nel mondo ed opera per l’inclusione sociale;  scuola orientativa;  scuola dell’identità;  scuola della motivazione e del significato;  scuola della prevenzione dei disagi e del recupero degli svantaggi;  scuola della relazione cooperativa. SAPER ESSERE SIGNIFICA: -esprimere un personale modo di essere e proporlo agli altri; -interagire con l’ambiente naturale/sociale e influenzarlo positivamente; -risolvere i problemi; -riflettere su sé stessi e gestire il proprio processo di crescita, anche chiedendo aiuto; -comprendere sistemi simbolici e culturali; -maturare il senso del bello; -conferire senso alla vita.

23 CONVIVENZA CIVILE L’alunno è consapevole di avere diritti e doveri mostra autonomia nel gestire i problemi legati alla vita rispetta gli altri, riconoscendo codici e regolamenti stabiliti; rispetta l’ambiente, adotta comportamenti adeguati alla propria e altrui sicurezza. Obiettivi Formativi Trasversali:  riconoscere e gestire le proprie esperienze motorie, emotive e razionali;  abituarsi a riflettere con spirito critico prima di una decisione, sapersi assumere delle responsabilità;  distinguere il diverso grado di complessità che caratterizza i vari argomenti;  saper valutare sé stessi e gli altri alla luce dei valori che stanno alla base della convivenza civile;  sapersi orientare nelle scelte e nei comportamenti sociali e civili;  conoscere le regole fondamentali della vita associata e della società democratica;  acquisire un metodo di lavoro e graduale autonomia  avere consapevolezza delle proprie capacità e progettare il futuro;  saper mettere in atto strategie di superamento delle difficoltà;  acquisire,in itinere, capacità di analisi, sintesi e saper formulare ipotesi;  prendere consapevolezza della diversità come valore, saper riconoscere e superare il pregiudizio.

24 Obiettivi culturali comuni alle Discipline: -far acquisire un metodo di studio autonomo, sviluppando la capacità di organizzare il proprio lavoro; -rafforzare la capacità di osservare la realtà, di comprenderla, descriverla ed interpretarla con l’uso appropriato ed efficace di tutti i tipi di linguaggio verbale e non verbale; -sviluppare la capacità di ordinare in modo sequenziale le informazioni ed i contenuti propri di ciascuna disciplina; -sviluppare abilità di analisi, sintesi, confronto, valutazione, rielaborazione. La realizzazione degli obiettivi avviene sia attraverso la programmazione curriculare, sia attraverso la realizzazione di progetti adeguati alle esigenze emergenti nell’ambito delle dinamiche di apprendimento degli alunni, ma anche rispondenti alle esigenze emergenti al fine di essere costantemente all’altezza dei “problemi del giorno”.

25 SCHEMATIZZAZIONE OBIETTIVI FORMATIVI trasversali CLASSE PRIMA Ambito cognitivo (competenze e attese) Sviluppare la capacità di percezione, di osservazione Saper leggere e comprendere Acquisire capacità di analisi e di sintesi Ambito affettivo-relazionale Rispettare le regole e i principi di collaborazione Ambito orientamento Sviluppare la coscienza di sé e il senso di responsabilità CLASSE SECONDA Ambito cognitivo (competenze e attese) Formulare ipotesi Acquisire capacità procedurali, fare e usare strumenti Ambito affettivo relazionale Assumere il rispetto di se e degli altri Ambito orientamento Acquisire una propria autonomia intesa come capacità autovalutativa Assumere le proprie responsabilità CLASSE TERZA Ambito cognitivo Acquisire capacità di partecipazione attiva e personale alle varie attività; Acquisire capacità di stabilire relazioni tra le discipline. Ambito affettivo relazionale Prendere coscienza dell’esistenza di realtà e di culture diverse ai fini della tolleranza e della solidarietà. Orientamento Saper individuare le proprie abilità e competenze ai fini dell’orientamento; Acquisire un proprio metodo di studio consolidando l’interdisciplinare per il colloquio d’esame; Socializzazione(come rapporto con glia altri) Comportamento (come atteggiamento nei riguardi della vita scolastica) Partecipazione (come impegno, senso di responsabilità) Apprendimento(come sviluppo di abilità e conoscenze) Metodo di lavoro (come organizzazione personale e ordine) Autonomia operativa (individuale e di gruppo) Orientamento (autovalutazione, capacità di scelta

26 Patto educativo di corresponsabilità Istituto Comprensivo n. 7 “ Enzo Drago” PATTO DI CORRESPONSABILITA’ FORMATIVA “La scuola è una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale, informata ai valori democratici e volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni” (DPR 24 giugno 1998 n.249). INTRODUZIONE Il PATTO di CORRESPONSABILITA’ fra Scuola e Famiglia dello Studente si ispira ai principi generali sui quali è fondato il Regolamento di Istituto ed ogni altra forma di regolamentazione della vita all’interno della scuola, nell’osservanza del complesso di leggi e norme alle quali è comunque soggetta tutta l’attività didattica ed educativa in generale della scuola statale italiana. Esso è finalizzato a definire, in modo trasparente e condiviso, diritti e doveri, nel rapporto fra istituzione scolastica autonoma e utenza; il rispetto del Patto costituisce la condizione indispensabile per costruire un rapporto di fiducia reciproca, atto a rafforzare le finalità educative del Piano dell’Offerta Formativa e il successo scolastico degli studenti. Esso comporta da parte dei contraenti (studenti/docenti/genitori) un impegno di corresponsabilità finalizzato alla realizzazione di un’armonica e proficua formazione e crescita dell’alunno. Il rispetto di tale patto costituisce un punto importante per costruire un rapporto di fiducia reciproca che permetta di innalzare la qualità dell’Offerta formativa e guidare gli alunni al successo scolastico. I docenti si impegnano a : Favorire un clima sereno, promuovendo la conoscenza, l’accoglienza, l’integrazione, anche di culture diverse, e il rispetto reciproco. Formulare programmi di studio in linea con le disposizioni ministeriali e con il POF d’Istituto, al fine di concorrere all’autonomia personale e alla maturazione dell’identità. Promuovere lo sviluppo dell’apprendimento tenendo conto degli stili cognitivi e dei tempi di ciascun alunno. Veicolare i contenuti disciplinari, avendo come fine l’arricchimento culturale e il raggiungimento delle competenze. Offrire iniziative volte al recupero di situazioni di difficoltà e a promuovere il talento e l’eccellenza. Promuovere comportamenti ispirati alla partecipazione solidale, alla generosità, al senso di cittadinanza. Informare le famiglie sull’andamento didattico – disciplinare degli studenti. Mantenere un comportamento coerente con la funzione docente. Promuovere un rapporto di collaborazione con le famiglie al fine di assicurare il benessere e il successo scolastico degli alunni. Far rispettare agli alunni lo Statuto degli studenti e delle studentesse. I genitori si impegnano a: Valorizzare l’istituzione scolastica condividendo le scelte didattiche ed educative effettuate dai docenti. Partecipare ai colloqui individuali, consigli di classe e incontri promossi dalla scuola. Conoscere la proposta formativa (POF) della scuola anche mediante la partecipazione all’assemblea di presentazione di inizio anno. Sostenere i figli nello svolgimento dei loro impegni scolastici, controllando anche il loro diario personale. Assicurarsi che i figli portino a scuola il materiale didattico necessario allo svolgimento delle lezioni. Far riflettere i figli sul loro eventuale comportamento scorretto (assunzione di responsabilità) e sul risarcimento di eventuali danni verso persone o cose. Prendere visione e firmare le comunicazioni scuola-famiglia. Educare i propri figli al rispetto e alla cura sia dell’igiene personale che dell’abbigliamento, quest’ultimo deve essere decoroso e adeguato all’ambiente scolastico. Assicurare la regolare frequenza e la puntualità dei propri figli. Comunicare tempestivamente al coordinatore di classe problematiche riguardanti la salute (es. allergie alimentari o stagionali) con possibili soluzioni, al fine di far partecipare i propri figli a gite o uscite didattiche. Gli studenti si impegnano a: Rispettare l’ambiente e gli altri, mantenendo un comportamento corretto con i professori, i compagni e il personale ATA. Garantire la frequenza regolare e impegnarsi nello studio e nelle attività scolastiche con costanza. Comprendere il significato dello stare insieme impegnandosi nella costruzione di rapporti positivi “con tutti e con ciascuno”. Riferire sempre alla famiglia tutte le comunicazioni provenienti dalla scuola. Non falsificare mai la firma del genitore. Condividere con gli insegnanti e la famiglia la lettura del patto formativo, discutendo con loro ogni singolo aspetto di responsabilità. Non utilizzare oggetti non pertinenti all’attività scolastica. Messina, ________________________________________ Il Dirigente Scolastico Per i docenti _________________________________ ________________________________ Lo studente _________________________________ I genitori _____________________________________

27 METODOLOGIA Attraverso il metodo scientifico-sperimentale del sapere e del saper fare si guideranno gli allievi all’individuazione dei problemi mediante la costruzione delle sequenze casuali, la ricerca dei nessi logici, delle analogie, delle differenze per poi fare confronti e arrivare a conclusioni. Si partirà sempre dall’esperienza e dagli interessi degli alunni per suscitare nuovi interessi e allargare e approfondire i loro orizzonti culturali inducendoli a riflettere su se stessi e sulla realtà che li circonda, considerata nei vari aspetti per arricchire il proprio bagaglio culturale di ordine soprattutto morale, sociale ed etico. Mediante frequenti controlli del livello di attenzione si educheranno gli allievi all’ascolto attivo e proficuo. Si svilupperà un dialogo aperto con tutti gli alunni sostenendo e accogliendo favorevolmente ogni loro intervento per dar loro la possibilità di avanzare proposte, di formulare ipotesi e di poterle discutere liberamente per sviluppare le capacità logiche, comunicative e operative. Ciascun docente svolgerà la propria attività didattica fondandola su processi di individuazione che rispettino le caratteristiche di ciascun alunno. Si cercherà di stimolare la continuità apprenditiva degli allievi attraverso la collaborazione aperta e continuativa tra tutti i docenti e le famiglie per renderne più attiva e organica la partecipazione. Sin dal primo giorno il docente guiderà gli allievi a coordinare le informazioni utilizzando quelle di altre discipline affinché raggiungano nel corso del curriculo capacità di stabilire relazioni interdisciplinari, pluridisciplinari e transdisciplinari.

28 CONTRATTO FORMATIVO La metodologia descritta risulta fondamentale per la maturazione dell'allievo, per la sua consapevolezza e motivazione, per il suo protagonismo e nello stesso tempo coinvolge anche la famiglia perché, nella sua responsabilità, essa agisce direttamente e comunque nel processo di formazione. Naturalmente questo si realizza con una buona relazione del docente - formatore, ma anche con una buona comunicazione fra l'allievo e la famiglia e tra la famiglia e la scuola quando cioè i Genitori, attraverso incontri generali e colloqui individuali, sono informati e condividono il progetto educativo e didattico per raggiungere insieme la finalità principale, dello star bene. Gli strumenti della valutazione hanno finalità certificativa e sono: · la scheda di valutazione · il registro personale dei docente il registro on-line · il registro dei verbali del Collegio dei docenti · il registro del Consiglio di classe · il registro - giornale di classe · le prove di verifica · le osservazioni sistematiche. Il libretto personale dell'allievo, che assume soprattutto la funzione comunicativa fra scuola e famiglia.

29 VALUTAZIONE ALUNNI MODALITA’ E CRITERI PER LA VALUTAZIONE ( DPR n.122/ 2009 ) L’attività valutativa ha per oggetto “ il processo di apprendimento, il comportamento e il rendimento scolastico complessivo degli alunni”. Il processo di valutazione si articola nelle seguenti fasi: Valutazione diagnostica ( livelli di partenza) Valutazione formativa ( in itinere) Valutazione sommativa ( relativa ai livelli di abilità e competenze degli allievi a conclusione di ogni anno scolastico) La valutazione si attua con voti espressi in decimi, riportati anche in lettere ( Art. 2 e 3 DL n. 169/2008 ), secondo la scala di misurazione allegata. Nell’attribuzione del voto, espresso con numero intero, si prendono in considerazione i seguenti elementi: • livello di partenza • livello di conseguimento obiettivi educativi e cognitivi • evoluzione del processo di apprendimento • impegno profuso per superare eventuali carenze o difficoltà • metodo di lavoro • condizionamenti socio-ambientali • partecipazione alle attività didattiche • socializzazione e collaborazione • evoluzione della maturazione personale Per gli alunni con difficoltà di apprendimento ( DSA ) si tiene conto dei livelli minimi prefissati.

30 Ai sensi del DPR n. 122/2009 la valutazione degli alunni con disabilità certificata fa riferimento anche per il comportamento,al piano educativo individualizzato e in sede d’esame, tenendo conto delle specifiche situazioni soggettive, possono essere utilizzati gli strumenti metodologico-didattici ritenuti più idonei dal Consiglio di classe. Per l’insegnamento della religione cattolica la valutazione continua ad essere effettuata con la “speciale nota” redatta dal relativo docente, senza attribuzione di voto numerico. CRITERI DI PASSAGGIO ALLA CLASSE SUCCESSIVA Vengono ammessi alla classe successiva gli alunni che conseguono: La validità di frequenza delle lezioni Un voto non inferiore a sei decimi in ogni disciplina Un voto non inferiore a sei decimi nel comportamento Nel caso di non ammissione il Consiglio terrà conto dei seguenti criteri: Assenze superiori a 50 giorni 300 ore circa(Artt. 2 e 14 DPR122/2009)art.14, comma7 "...ai fini della validità dell'anno scolastico,...per procedere alla valutazione finale di ciascuno studente, è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell'orari annuale personalizzato. Le istituzioni scolastiche possono stabilure, per casi eccezionali,...motivate e strordinarie deroghe al suddetto limite.Tale deroga è prevista per assenze documentate e continuative, a condizione, comunque, che tali assenze non pregiudichino, a giudizio del consiglio di classe, la possibilità di procedere alla valutazione degli alunni interessati...." salvo diversa delibera del Consiglio di Classe. Tuttavia si ammette una deroga del 10%, così come deliberato nel collegio Docenti. Mancanza d’impegno Mancati progressi rispetto il livello di partenza Carenze nelle abilità fondamentali Inadeguato livello di maturazione Comportamento scorretto ( vedi criteri e griglia di valutazione per il comportamento) Nel caso in cui l’ammissione sia comunque deliberata dal Consiglio di classe, si deve attribuire un voto non insufficiente in tutte le discipline e provvedere a dare comunicazione alla famiglia mediante “ una specifica nota” inserita nel documento di valutazione, che dovrebbe segnalare, in maniera sintetica, le carenze e le difficoltà incontrate dall’allievo, per dare modo di recuperare nel periodo estivo. Nella scuola Primaria non è previsto un esame finale di licenza.

31 Per tutti gli alunni della classe conclusiva il Consiglio di classe deve anche formulare un “giudizio di idoneità” sempre in decimi, come vengono valutate tutte le prove d’esame, compresa quella nazionale. Il punteggio finale dell’esame è dato dalla media dei voti delle singole prove, con arrotondamento all’unità superiore, nel caso di frazioni pari o superiore a 0,5. Se il voto finale è 10, la commissione può attribuire la lode, con decisione unanime. Il voto finale attribuito all’esame deve essere” illustrato con una certificazione analitica dei traguardi di competenze e del livello globale di maturazione, formulata sinteticamente in maniera descrittiva. ( vedi griglia di valutazione finale) Tale documento, predisposto dal Ministero, non deve essere compilato per gli alunni non licenziati.

32 Voto Giudizio 4/10Profitto gravemente insufficiente • Mancato raggiungimento degli obiettivi minimi • Esistenza di lacune gravi e diffuse 5/10 Profitto insufficiente • Parziale raggiungimento degli obiettivi • Competenze solo in alcune aree • Presenza di lacune diffuse 6/10 Profitto sufficiente • Raggiungimento sostanziale degli obiettivi • Competenze minime 7/10 Profitto discreto • Raggiungimento complessivo degli obiettivi • Competenze adeguate 8/10 Profitto buono • Raggiungimento completo degli obiettivi • Buone competenze 9/10 Profitto ottimo • Raggiungimento completo e sicuro di tutti gli obiettivi • Competenze ampie • Presenza di capacità critiche e di rielaborazione personale 10/10 Il 10 sarà utilizzato soltanto nei casi di eccellenza con competenze ampie e sicure SCALA DI MISURAZIONE DEL PROFITTO scuola primaria e secondaria di primo grado

33 CRITERI PER LA VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO Il comportamento degli alunni, valutato dal Consiglio di classe, concorre alla valutazione complessiva dell’allievo e, stante la normativa vigente, potrà determinare, se insufficiente, la non ammissione alla classe successiva o all’esame di stato conclusivo del primo ciclo di istruzione. Il voto di comportamento viene attribuito dall’intero consiglio di classe, riunito per le operazioni di scrutinio, in base ai seguenti criteri: Rispetto del regolamento d’istituto Partecipazione attiva alle lezioni Collaborazione con insegnanti e compagni Sono considerate valutazioni positive i voti dieci, nove, otto. L’otto segnala però una presenza in classe poco costruttiva. I voti sette e sei sono considerati valutazioni non positive comunque accettabili. Detti voti vengono attribuiti solo in conseguenza di gravi provvedimenti disciplinari (sospensioni, ripetuti richiami del Dirigente scolastico) o di numerose note sul registro di classe e/o sul diario personale, sempre segnalate alle famiglie dei minorenni. Il cinque e voti inferiori ad esso sono valutazioni negative che comportano la non ammissione alla classe successiva, ovvero all’esame di stato conclusivo del primo ciclo di istruzione.

34 CRITERI PER LA VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO Il comportamento degli alunni, valutato dal Consiglio di classe, concorre alla valutazione complessiva dell’allievo e, stante la normativa vigente, potrà determinare, se insufficiente, la non ammissione alla classe successiva o all’esame di stato conclusivo del primo ciclo di istruzione. Il voto di comportamento viene attribuito dall’intero consiglio di classe, riunito per le operazioni di scrutinio, in base ai seguenti criteri: Rispetto del regolamento d’istituto Partecipazione attiva alle lezioni Collaborazione con insegnanti e compagni Sono considerate valutazioni positive i voti dieci, nove, otto. L’otto segnala però una presenza in classe poco costruttiva. I voti sette e sei sono considerati valutazioni non positive comunque accettabili. Detti voti vengono attribuiti solo in conseguenza di gravi provvedimenti disciplinari (sospensioni, ripetuti richiami del Dirigente scolastico) o di numerose note sul registro di classe e/o sul diario personale, sempre segnalate alle famiglie dei minorenni. Il cinque e voti inferiori ad esso sono valutazioni negative che comportano la non ammissione alla classe successiva, ovvero all’esame di stato conclusivo del primo ciclo di istruzione.

35 GRIGLIA DI VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO Scuola secondaria di primo grado 10 Interesse e partecipazione attiva alle lezioni Rispetto degli altri e dell’istituzione scolastica Ruolo propositivo all’interno della classe Scrupoloso rispetto del regolamento scolastico 9 Buona partecipazione alle lezioni Equilibrio nei rapporti interpersonali Rispetto delle norme disciplinari d’istituto Ruolo positivo e collaborazione nel gruppo classe 8 Limitata attenzione e partecipazione discontinua alle attività scolastiche Osservanza non regolare delle norme relative alla vita scolastica Disturbo saltuario del regolare svolgimento delle lezioni Partecipazione poco collaborativa al funzionamento del gruppo classe. 7 Disinteresse, anche mirato, per le varie discipline Frequente disturbo dell’attività scolastica Presenza negativa all’interno della classe Episodi di mancata applicazione del regolamento scolastico (es.: falsificazione della firma dei genitori, frequenti ritardi, assenze non giustificate, ecc.) 6 Completo disinteresse per le attività didattiche Frequenti e reiterati comportamenti scorretti nel rapporto con insegnanti e compagni Assiduo disturbo delle lezioni Ruolo negativo con seguito nel gruppo classe Episodi di violazioni di una certa gravità del regolamento scolastico (es.: danneggiamenti non risarciti, ripetuti atti di bullismo, ecc.) dal 5 all’1 Per quanto riguarda l’insufficienza, tenendo presenti le indicazioni ex art.2 c.3 del Decreto-Legge 1 settembre 2008 n. 137 (…correlare la particolare ed oggettiva gravità del comportamento al voto insufficiente), ne segue che: Oltre i casi indicati per la valutazione precedente, si considerano gli episodi di violazioni gravissime del regolamento scolastico e che possono dar seguito oltre 15 gg. di sospensione.

36 VOTO VALUTAZIONE FINALE 10 Obiettivi raggiunti in modo ottimo : Costante nell’impegno, autonomo, partecipe e interessato, dimostra padronanza e competenze sicure e approfondite, capacità critiche, rielaborative, analitiche e sintetiche.Usa in modo sicuro ed efficace i codici comunicativi, è in grado di trasferire le competenze anche in contesti non noti, con contributi originali. 9 Obiettivi raggiunti in modo distinto : Motivato ed autonomo, costante nell’impegno, dimostra padronanza e competenze sicure in tutti gli aspetti richiesti, ha capacità rielaborative e di collegamento. Si esprime correttamente e usa in modo corretto i codici comunicativi. Sa formulare valutazioni critiche. 8 Obiettivi raggiunti in modo buono : Costante e regolare nell’impegno, dimostra soddisfacenti competenze e padronanza in quasi tutti gli aspetti richiesti; positive capacità di analisi e sintesi. Usa in modo appropriato i vari codici comunicativi. 7 Obiettivi raggiunti in modo discreto : Costante nell’impegno, raggiunge con una certa regolarità gli obiettivi prefissati. Usa i codici comunicativi in modo generalmente appropriato. 6 Obiettivi raggiunti in modo sufficiente : Si orienta con qualche aiuto nello svolgimento delle consegne affidate, raggiungendo sostanzialmente gli obiettivi minimi previsti. L’uso dei codici comunicativi è, nel complesso, abbastanza appropriato. 5 Obiettivi raggiunti in modo insufficiente : Superficiale e discontinuo,incostante nell’impegno,si orienta con difficoltà, dimostrando competenze lacunose, pur raggiungendo talvolta gli obiettivi minimi richiesti. L’uso dei codici comunicativi è ancora incerto. 4 Obiettivi raggiunti in modo gravemente insufficiente : Molto superficiale, discontinuo e incostante nell’impegno,si orienta con evidente difficoltà,anche se aiutato. Le notevoli lacune presenti non gli consentono di conseguire neanche gli obiettivi minimi. L’uso dei codici comunicativi è inadeguato.

37 VALUTAZIONE ALUNNI DISABILI Nel D.P.R. del 22 giugno 2009, n.122 art. 9, comma 1, si specifica che” La valutazione degli alunni con disabilità certificata nelle forme e con le modalità previste dalle disposizioni in vigore è riferita al comportamento, alle discipline e alle attività svolte sulla base del piano educativo individualizzato, ed è espressa con voto in decimi.” Per gli alunni con certificazione il documento di valutazione deve essere utilizzato in modo funzionale al progetto educativo - didattico predisposto per ognuno di essi. La valutazione, di conseguenza, viene rapportata agli obiettivi individualizzati, esplicitati nel Progetto Educativo Individualizzato (PEI) come previsto dalla normativa, che viene predisposto e condiviso da tutto il gruppo docente e non va evidenziato riferimento al PEI nel documento di valutazione. Nel PEI si fa riferimento anche alla scelta degli strumenti di verifica degli apprendimenti: essa si riferisce, coerentemente con i livelli di partenza e le problematiche di ciascun alunno, prioritariamente all'osservazione sistematica dei comportamenti e alla documentazione delle esperienze; in determinate situazioni, esplicitate nel PEI, potrà essere previsto anche un utilizzo flessibile delle prove di verifica comuni alla classe di inserimento. La flessibilità concerne gli eventuali adattamenti e utilizzo di strumenti compensativi o dispensativi individualizzati nella somministrazione delle prove di verifica e nella loro valutazione, tale per cui l'alunno possa sperimentare il successo e il riconoscimento dei propri progressi. Nei casi in cui la valutazione differenziata per discipline sia particolarmente difficoltosa in presenza di PEI rivolti principalmente al raggiungimento di una maturazione globale di autonomie personali e sociali e delle capacità di comunicazione e relazione, si suggerisce di fare riferimento alla valutazione degli obiettivi previsti nei Campi di Esperienza degli Orientamenti della Scuola dell'Infanzia, tra i quali è possibile rintracciare i precursori degli obiettivi disciplinari della Scuola Primaria (vedi la seguente tabella )

38 CAMPI DI ESPERIENZA EDUCATIVA DISCIPLINE a) Il corpo e il movimento Scienze motorie e sportive b) I discorsi e le parole Lingua italiana, lingua straniera c) Lo spazio, l'ordine, la misura Matematica, scienze d) Le cose, il tempo e la natura Storia, geografia, scienze e) Messaggi, forme e media Tecnologia e informatica, arte e immagine, musica f) Il sé e l'altro Ed. civica (o studi sociali), religione cattolica o att. alternative, ed. stradale, affettiva … Non si esclude la possibilità, in presenza di deficit particolarmente pervasivi e di necessità di Progetti Educativi principalmente volti al raggiungimento del benessere psico-fisico e a obiettivi di natura assistenziale, di sostituire la valutazione in decimi differenziata per discipline con una relazione descrittiva del comportamento dell'alunno e dei suoi progressi nel raggiungimento di un maggior grado di benessere e comunicazione con l'ambiente scolastico.

39 Valutazione INVALSI In relazione alla direttiva del MIUR n.76 del 16/08/2009 l’INVALSI provvederà a valutare gli apprendimenti degli alunni a livello Nazionale. I test sono rivolti agli alunni delle classi seconda e quinta della scuola primaria e della prima e terza della scuola secondaria di primo grado. I risultati dei test serviranno per fare un sondaggio statistico sul livello di preparazione delle singole classi rispetto a parametri di tipo standarizzato. Le prove seguiranno il calendario nazionale Ministeriale.

40 AREA FUNZIONE STRUMENTALE 2013/14 DOCENTI AREA 1POFPROF.SSA PORTANOME AREA2INVALSI DISPERSIONE SCOLASTICAPROF.SSA MUSCOLINO AREA2LABORATORI SITO WEBPROF.SSA BORRELLO AREA 2DOCUMENTAZIONE DIDATTICA BANDI PROGETTI CORSI AGGIORNAMENTO DOCENTI PROF.SSA FULCO AREA 2VISITE DIDATTICHE VISITE DI ISTRUZIONE RAPPORTI CON ENTI E TERRITORIO PROF.SSA URSINO INS. STAITI INS. PARADISO AREA 3CINEMA TEATRO GIORNALE NOI MAGAZINE PROF.SSA GEMELLARO INS. SANTANGELO AREA 3CONTINUITA’ ORIENTAMENTO ATTIVITA’ DI RECUPERO E POTENZIAMENTO INS. CENTORRINO INS. DI NUZZO AREA 3 ORIENTAMENTO SECONDARIAPROFSSA: MUSCOLINO AREA 3CONTINUITA’ E ORIENTAMENTO SECONDARIA PROFSSE: FULCO-BORRELLO-URSINO- PORTANOME

41 SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO CLASSECOORDINATORECLASSECOORDINATORE IAProf.Concetta MessinaIBProf. Rita Fulco ICProf. Anna Maria SorrentiIDProf. Nicoletta Bombaci 2AProf.Giuseppa Calabrò2BProf. Maria Portanome 2CProf. Rosa Parisi2DProf. Amalia Sindoni 3AProf. Carmelo Cupito’3BProf. Giuseppa Muscolino 3CProf. Rosa Parisi3DProf. 3EProf. Giuseppa Gemellaro

42 SCUOLA PRIMARIA CLASSICOORDINATORECLASSICOORDINATORE I^^Ins. Rosa Bonaccorso2^^Ins. Carmela Ciappina 3^^Ins. Concettina La Fauci4^^Ins. Cesara M.Di Nuzzo 5^^Ins. Aurora M. La MalfaClassi a t.p.Ins. Maria P. Aragona I^^Ins. Maria Luca’ Trombetta2^^Ins. Maria G. Sacca’ 3^^Ins. Antonietta Siciliano4^^Ins. Giovanna Russo 5^^Ins. Rosa Mastronardo

43 VALUTAZIONE ALUNNI STRANIERI IN FASE DI ALFABETIZZAZIONE La valutazione è collegata al percorso di apprendimento proposto agli alunni. A seconda della data di arrivo dell'alunno, delle informazioni raccolte durante la prima accoglienza. La C.M. 24/2006 recita:“… In questo contesto, che privilegia la valutazione formativa rispetto a quella “certificativa” si prendono in considerazione il percorso dell’alunno, i passi realizzati, gli obiettivi possibili, la motivazione e l’impegno e,soprattutto, le potenzialità di apprendimento dimostrate. In particolare, nel momento in cui si decide il passaggio o meno da una classe all’altra o da un grado scolastico al successivo,occorre far riferimento a una pluralità di elementi fra cui non può mancare una previsione di sviluppo dell’alunno. Emerge chiaramente come nell’attuale contesto normativo vengono rafforzati il ruolo e la responsabilità delle istituzioni scolastiche autonome e dei docenti nella valutazione degli alunni.” Nel primo quadrimestre la valutazione, in particolare per gli alunni di recente immigrazione o neo-arrivati, potrà: · non essere espressa (fase della prima alfabetizzazione); · essere espressa in base al personale percorso di apprendimento; · essere espressa solo in alcune discipline. Sul documento di valutazione verrà pertanto utilizzata, se necessario, la seguente dicitura: “La valutazione espressa si riferisce al percorso personale di apprendimento in quanto l’alunno si trova nella fase di alfabetizzazione in lingua italiana” oppure “ la valutazione non viene espressa in quanto l’alunno si trova nella prima fase di alfabetizzazione della lingua”. Nel caso in cui l'alunno abbia una buona conoscenza di una lingua straniera, essa potrà essere utilizzata, temporaneamente, come lingua veicolare per l'acquisizione dei contenuti e l'esposizione degli stessi. Nel II quadrimestre la valutazione è comunque formulata perché costituisce la base per il passaggio o meno alla classe successiva. La valutazione finale non potrà essere semplice media delle misurazioni rilevate, ma dovrà tenere in considerazione in modo particolare il percorso dell'alunno, la progressione nell'apprendimento, gli obiettivi possibili, nonché la motivazione, la partecipazione, l'impegno.

44 ATTIVITÀ LABORATORIALE Le attività didattiche che potrebbero essere introdotte in tutte le discipline come pratica didattica quotidiana sono uno strumento flessibile che può personalizzare i processi di apprendimento degli alunni in difficoltà e di quelli molto dotati che per le molteplici problematiche del gruppo classe, non sono valorizzati abbastanza. Esse si articoleranno in ore di lezione curriculari e extracurriculari in tempi definiti. Le attività di laboratorio offerte dal POF sono: attività informatiche; Atività scientifiche; attività linguistiche; attività espressive ( musica, modellaggio, teatro, cinema); attività motorie e sportive; adesione ai giochi della gioventù; avviamento alla pratica sportiva; laboratorio di Recupero e Sviluppo degli Apprendimenti. Lezioni di “ Approfondimento” nell’ambito della lingua italiana

45 SCELTE ORGANIZZATIVE DIRIGENTE SCOLASTICO PROF. GIUSEPPA SCOLARO COLLABORATORE VICARIO PROF. CARMELO CUPITO’ COLLABORATORE referente scuola media PROF. ANDREA SPARACINO COLLABORATORE plesso Principe di Piemonte INS.LAURIA COSTANTINO Coordinatore scuola Infanzia Drago Panto Giuseppa Coordinatore P.Piemonte inf: Amendolia Franca e Pagano Anna t. normale Tempo ridotto Fiasconaro Mariagrazia Referente primaria P.Piemonte: t. pieno Aragona Patrizia Referenti primaria Drago : Ins. Centorrino Paola

46 Componenti del Consiglio d’Istituto Anno 2013/14 Componenti rappresentanti dei genitori: Borgia Salvatore Aricò Lucia Burrascano Giovanna Cuppari Denise Marino Franklin Reitano Francesca Soraci Rosaria Ventimiglia Grazia Componenti raprresentanti dei docenti: Aragona Maria P. Borrello Giuseppina Cupitò Carmelo Gemellaro Giuseppa Paradiso Valentina Saccà Maria G. Sparacino Andrea Zanghì Maria B. Componenti rappresentanti del personale ATA: Nucera Maria C. Rigano Alessandro Presidente: Sig. Borgia Salvatore Membro di diritto: il Dirigente Scolastico Giuseppa Scolaro

47 Componenti la Giunta Esecutiva Anno 2013/14 Rappresentanti dei docenti: Cupitò Carmelo Rappresentanti dei genitori: Reitano Francesca Ventimiglia Grazia Rappresentante personale ATA: Nucera Maria Carmela Direttore S.G.A. ( membro di diritto) Sgrò Maria Silvia Presidente: Prof. ssa Giuseppa Scolaro

48 Funzione strumentale area 1 scuola secondaria di primo grado Premessa Premesso che un P.O.F. è articolato nelle seguenti aree: 1. AREA DELL'ORGANIZZAZIONE Regolamento d'Istituto Servizi amministrativi Descrizione condizioni ambientali della scuola Piano annuale delle attività Comunicazione 2. AREA DELLA DIDATTICA Analisi della situazione e programmazione didattica Valutazione 3. AREA DEI PROGETTI EDUCATIVI E FORMATIVI Progetto Accoglienza Progetto Orientamento Progetto Dispersione Progetto Sicurezza Progetti 4. AREA DELL'AUTODIAGNOSI D'ISTITUTO Autodiagnosi del sistema scolastico In particolare quest’anno è stata nominata ad inizio anno una Commissione POF Così composta: Commissione P.O.F. d’Istituto COMPONENTI n.9, di cui: 1 Scuola dell’Infanzia DRAGO Ins. Valentina Paradiso 1 Scuola dell’Infanzia P.PIEMONTE Ins. Interdonato 2 Scuola Primaria P. PIEMONTE Ins. La Licata Paolina 2 Scuola Primaria DRAGO Ins. Mastronardo Maria R, Russo Giovanna 3 Scuola Secondaria DRAGO Prof.ss : Fulco Rita, Portanome Maria,Sciacca Lando Maria Antonietta. INCONTRI E ATTIVITA’ DELLA COMMISSIONE Durante il primo periodo la Commissione ha lavorato sia in orario extrascolastico il 4/settembre/ 2012, che on-line. Questa seconda fase è stata coordinata personalmente attraverso ripetute mail di scambio con i docenti delle commissioni nominate collegialmente ad inizio anno per incominciare ad avere una bacheca dati per le successive modifiche strutturali del POF, già redatto dallo scorso anno in ppt. ARGOMENTI TRATTATI: prima analisi Pof: modifiche relative alla nuova realtà del territorio, integrazione e modifiche del regolamento d’istituto e di plesso, revisione degli obiettivi per discipline, regolamento, orario. In seguito la sottoscritta ha steso una bozza del Patto Educativo di Corresponsabilità tra Scuola e Famiglia e una prima della stesura del curricolo verticale, tali documenti sono stato poi sottoposti alla Commissione e quindi alla Dirigente per definirne la pubblicazione. Per continuare a completare il lavoro intrapreso la sottoscritta, rendendosi disponibile a tale incarico propone in sintesi il seguente progetto:

49 PROGETTO Nell’ambito di tale area l’insegnante procederà a: FINALITA’ 1. Coordinare e favorire le attività del Piano 2. Individuare e distribuire gli strumenti 3. Promuovere e coordinare la revisione del Piano tra le varie componenti. OBIETTIVI ANNUALI Aggiornamento del POF d’istituto e di plesso: - Rilevazione ed aggiornamento degli aspetti organizzativi e progettuali d’Istituto (orari, organizzazione interna, regolamenti, servizi all’utenza, progetti, documentazione) ad inizio anno. - Redazione aggiornata del POF d’Istituto. - Redazione del POF di plesso - Redazione del MINI POF (in versione ridotta per la distribuzione all’utenza prima delle iscrizioni scolastiche). - Criteri Valutazione del comportamento - Criteri Valutazioni didattica - Criteri corsi di recupero - Archiviazione elettronica del Pof e successiva distribuzione on line ai plessi tramite Internet e al docente referente per la pubblicazione sul sito. Partecipazione incontro genitori future prime - Preparazione presentazione “power ‐ point” delle attività di plesso da mostrare ai genitori dei futuri alunni di classe prima. - preparazione di una nuova brochure che presenti tutte le iniziative scolastiche Collaborazione con gli Enti del Territorio - l’insegnante si preoccuperà di curare i contatti con gli Enti esterni per dare più opportunità organizzative nell’ambito dei vari progetti proposti dalla scuola. Azioni pubblicitarie Informazione delle offerte formative attraverso incontri con le famiglie. Pubblicazione nel sito della scuola. Articoli nella Gazzetta locale Autoanalisi e valutazione del POF Indagine completa d’Istituto sui Progetti d’integrazione all’offerta formativa. L’indagine sarà intesa sulle tre componenti della scuola (Docenti, Genitori, Alunni ) attraverso questionari redatti preventivamente in collaborazione con la commissione POF Incontri scadenzati con i referenti delle altre commissioni di lavoro e funzioni strumentali per avere una situazione aggiornata e continua delle attività svolte. Metodi Il metodo di lavoro è inteso: - in stretta collaborazione con la commissione POF in orario extracurriculare da definire con un calendario di scadenze, almeno di tre incontri, e on–line da scuola e/o da casa, per la produzione, il confronto e la revisione di documenti specifici; - personale, per la raccolta dei materiali dai plessi e dell’elaborazione del POF d’Istituto - di collaborazione con tutti i docenti, soprattutto quest’anno con l’unione del plesso scolastico Principe di Piemonte - di unitarietà al lavoro per garantire coordinamento e organizzazione. - di raccolta, visione i e cura dei vari progetti via, via proposti da inserire nel POF - di attenzione e cura per la grafica e per il testo della stesura del POF - di collaborazione e cura dei rapporti con tutti gli operatori scolastici - di comunicazione e di diffusione del materiale prodotto per l’informazione a tutti i docenti attraverso avvisi presso la bacheca o sala insegnanti d’Istituto,copie cartacee o mail. Prof.ssa Maria Portanome.

50 Funzioni strumentali area 3 scuola secondaria di primo grado PROGETTO : CONTINUITÀ ( Scuole primaria - Secondaria) A) SCOPO : Il presente Progetto è destinato agli alunni, e alle rispettive famiglie, che frequentano nel presente anno scolastico l'ultimo anno della scuola primaria ( 5a elementare), ha lo scopo di facilitarne l'ingresso al corso di studi superiori rendendo familiare il nuovo ambiente di destinazione sotto l'aspetto logistico, didattico e relazionale. B ) PROGETTO : Le tappe del percorso prevedono incontri tra le Funzioni Strumentali con genitori ed alunni interessati. Detti incontri prevedono la partecipazioni delle classi quinte alle attività dei laboratori di informatica, di progettazione e realizzazione di cartelloni tematici e di attività ginniche. Inoltre durante l'anno scolastico gli allievi delle quinte saranno invitati a partecipare ad alcune visite di accoglienza e conoscenza a classi aperte. Saranno inoltre programmate delle uscite sul territorio comuni. A fine progetto, verranno realizzate e sottoposte alle famiglie dei futuri allievi dei questionari volti ad individuare il gradimento del Progetto realizzato e le necessità delle famiglie eventualmente emerse. Messina, Prof. Grazia Ursino.

51 PROGETTO : VISITE GUIDATE - CONCORSI - TEATRO. A) SCOPO : Il presente progetto vuole realizzare il coinvolgimento degli allievi di tutte le sezioni verso attività formative orientate al Sociale, alla Cultura, alla Solidarietà, alla formazione individuale e collettiva, al confronto col mondo extra-scolastico, ecc. B ) PROGETTO : Le attività che si intendono programmare, salvo verifica su reale disponibilità, sono qui elencate con il periodo di possibile programmazione: AttivitàPeriodo di massimaLa Scuola per Telethon - Fiera del dolce. - Dicembre.Natale a Giarre - visita guidata. - Mostra del Presepe. Dicembre.La scuola apre al territorio - la notte della cultura - Gennaio.Incontro al Palacultura per non dimenticare -il giorno della memoria. Febbraio.Progetto Bullismo Teatro -Febbraio.Raccolta per il Neuroblastoma. -Febbraio.La Gardenia per l'Aism. raccolta.-MarzoProgetto solidarietà. Marzo.Incontro Mostra Insecta -Aprile.Incontro con l'autore- Maggio.Poeti in erba.- Maggio.Progettare e conoscere la città. Progetto visita ai Musei - Maggio.Gita didattica istruttiva classi 2°- 3.- Maggio.Estemporanea di pittura in piazza Duomo - MaggioPartecipazione alla visione di spettacoli teatrali. scelti. Ottobre - MaggioVisione di film con contenuto didattico, preceduti e seguiti da un dibattito.Ottobre - MaggioPartecipazione a Concorsi Da definirePartecipazione alla mostra sul riciclaggio. Giugno. Messina, prof. Grazia Ursino.

52 PROGETTO ORIENTAMENTO : Col presente Progetto si vogliono indicare le azioni necessarie per offrire agli alunni delle terze classi, e alle loro rispettive famiglie, un'informazione utile ad operare una scelta oculata verso il successivo percorso d'istruzione, avuto riguardo alle capacità di ciascuno, alle disponibilità e aspettative familiari, alla disponibilità di strutture formative sul territorio e alla capacità di inserimento prospettico nel mondo del lavoro. A ) ANALISI: CRITERI CHE PRESIEDONO alle SCELTE di ISTRUZIONE POST SCUOLA MEDIA : Premesso che, data la giovane età degli studenti, il ruolo delle famiglie risulta determinante nelle reali scelte finali operate, I più comuni criteri che sovrintendono la scelta dei corsi di studio superiori possono così riassumersi: Aspettative Familiari : un genitore titolare di uno studio professionale avviato ( es. avvocato, ingegnere, commercialista, ecc.), o avviato ad una professione di prestigio ( es. docente universitario, insegnate ecc. ) oppure ad un'attività libera ( es. commerciante, artigiano, agricoltore, ecc.), difficilmente non eserciteranno ogni possibile condizionamento verso una scelta compatibile con le loro rispettive attività orientata quindi ad uno sbocco lavorativo già individuato e talvolta già avviato; Ulteriori Aspettative Familiari: un genitore particolarmente sensibile a uno sbocco lavorativo orientato alla cultura o arte, difficilmente non eserciterà anch'esso ogni influenza verso corsi di studio orientati a tali sbocchi; Attenzione alle Predisposizioni Individuali : dovrebbe esser questo il criterio preferibile per operare la scelta da parte dei vari soggetti. Ciò si scontra con varie difficoltà quali le aspettative familiari, il loro reddito, la disponibilità di offerta formativa sul territorio, gli effettivi sbocchi lavorativi; OFFERTA FORMATIVA SUPERIORE SUL TERRITORIO : nella città di Messina l'offerta formativa disponibile risulta: DenominazioneTipologia di scuola secondaria di II gradoDescrizioneIndirizzolocalità " AINIS " MESSINAistituto magistraleistituto principale di II gradovia antonello freri-"ARCHIMEDE" MESSINAliceo scientificoistituto principale di II gradov.le reg. margherita 3-"BASILE" -MESSINAistituto d'arteistituto principale di II gradovia u. fiore - ss. annunziata -conca d'oromessina"MAUROLICO" MESSINAliceo classicoistituto principale di II gradovia cavour 63-"SEGUENZA" MESSINAliceo scientificoistituto principale di II gradovia s. agostino n.1- ARCANGELO CORELLIconservatorio di musicaistituto principale di II gradovia uberto bonino, nr.1messinaI.S."BISAZZA" MEistituto magistralesezione associataviale annunziata n. 10/a - rione matteottimessinaI.S."BISAZZA" MEliceo scientificosezione associataviale annunziata 10/amessinaI.S.MINUTOLI MESSINAistituto tecnico agrariosezione associatasan placido calonero'messina/s.placido caI.S.MINUTOLI MESSINAistituto tecnico commercialesezione associatafondo fucilemessina / gazziI.S.MINUTOLI MESSINAistituto tecnico per geometrisezione associatafondo fucile c.da gazzimessinaIST. TEC. ECONOMICO "A.M.JACI"istituto tecnico commercialeistituto principale di II gradovia cesare battisti 88messinaIST.ISTR.SUP. "ANTONELLO" MESSINAist prof per i servizi commerciali e turisticisezione associatav.le giostra n.2messinaIST.ISTR.SUP. "ANTONELLO" MESSINAist prof per i servizi alberghieri e ristorazionesezione associataviale giostra n. 2messinaITN "CAIO DUILIO"istituto tecnico nauticoistituto principale di II gradovia g. la farina 70messinaPIETRO CUPPARIconvitto annessoistituzione educativamessina/san placido PROSPETTIVE di INSERIMENTO nel MONDO del LAVORO : da definire B ) PROGETTO : Il progetto che si intende proporre deve fornire una risposta alla domanda che ciascun interessato si pone. 1. Organizzare una Occasione di Confronto tra le famiglie, responsabili degli Istituti destinatari delle eventuali iscrizioni ed esperti del mondo del lavoro 2. Visita organizzata presso gli istituti dichiarati di interesse dai singoli 3. Test e grafici da sottoporre agli interessati 4. Visione di video relativi alle attività e studi svolti negli istituti di interesse 5. Studio dei mezzi di trasporto deisponibili per raggiungere i vari istituti superiori. Messina, prof. Grazia Ursino

53 SERVIZI AMMINISTRATIVI Orari di ricevimento uffici di segreteria: Lunedì – Mercoledì – Venerdì Dalle 8,30 alle 10,30 Martedì – Giovedì Dalle 15,00 alle17,00 Per Iscrizioni Rilascio documenti PROCEDURA DEI RECLAMI E VALUTAZIONE SERVIZI I reclami possono essere espressi in forma orale, scritta, telefonica, via e devono contenere generalità, indirizzo, reperibilità del reclamante. I reclami telefonici devono essere successivamente sottoscritti. I reclami anonimi non sono presi in considerazione. Il Dirigente scolastico, sentiti i reclami, fatte le dovute indagini, si attiva per risolvere il problema denunciato con i metodi che riterrà più opportuni e proficui. Qualora il reclamo non sia di competenza del Dirigente, al reclamante saranno fornite indicazioni utili alla identificazione del destinatario del predetto reclamo. Annualmente il Dirigente scolastico relazionerà sui reclami ricevuti e sui provvedimenti adottati in seno al Consiglio d’Istituto.

54 ISCRIZIONI 2013/2014 ISTITUTO COMPRENSIVO “ENZO DRAGO” n° 7 c.m. MEIC88700Q Scuola Secondaria di 1° grado – Primaria e dell’Infanzia Via Catania, 103 is MESSINA Tel/Fax. – ISCRIZIONI 2013 – 2014 LE ISCRIZIONI ALLA I CLASSE DELLA SCUOLA PRIMARIA E SEC. DI I GRADO DOVRANNO ESSERE EFFETTUATE ESCLUSIVAMENTE ON LINE DAL 21/01/2013 AL 28/02/2013PER LA SCUOLA PRIMARIA HANNO L’OBBLIGO DI ISCRIZIONE I BAMBINI CHE COMPIRANNO I 6 (SEI) ANNI ENTRO IL 31 DICEMBRE 2013 – SI POSSONO ISCRIVERE, PER ANTICIPO, I BAMBINI CHE COMPIRARRO I 6 ANNI ENTRO IL 30 APRILE 2014 PROCEDURA PER ACCEDERE AL SISTEMA ISCRIZIONI ON LINE REQUISITO FONDAMENTALE PER POTER ACCEDERE ALLA PROCEDURA E’: POSSEDERE UNA CASELLA DI POSTA ELETTRONICA (e mail). COLLEGARSI AL SITO – vai alle applicazioni - entrare in iscrizioni on line → e registrarsi indicando un indirizzo e- mail.www.iscrizioni.istruzioni.it Entrare nella propria casella di posta elettronica ( precedentemente indicata con l’indirizzo ) stampare la password necessaria per proseguire alla procedura di iscrizione on line e verificare il codice meccanografico della scuola prescelta cliccando sul banner. Rientrare nel sito – – MIUR - compilare la domanda in ogni sezione.www.iscrizioni.istruzioni.it Per concludere, procedere all’inoltro della domanda ad una sola Istituzione Scolastica. Le famiglie, in sede di compilazione della domanda di iscrizione on line devono inizialmente scegliere il plesso di riferimento dell’Istituto con i seguenti CODICI : SCUOLA PRIMARIA - CODICE MEEE88701T “E. DRAGO” OPPURE CODICE MEEE88702V “PRINCIPE DI PIEMONTE” Si specifica che la scuola “E. DRAGO” e la scuola “PRINCIPE DI PIEMONTE” fanno parte dello stesso Istituto Comprensivo, pertanto compilando il modulo relativo ad un plesso si ha la possibilità di optare come II scelta in caso di incapienza indicando il codice dell’altro plesso. SCUOLA SEC. DI PRIMO GRADO - CODICE MEMM88701R denominazione Scuola Sec. I grado “ E. DRAGO” Il sistema comunicherà successivamente alla famiglia, via posta elettronica, la trasmissione della domanda di iscrizione all’Istituto indicato in subordine qualora la domanda non possa essere accolta nella scuola di prima scelta. Inoltre, sempre con la stessa modalità il sistema comunicherà l’accettazione definitiva della domanda da parte di una delle due scuole indicate. Nel caso in cui si dovessero riscontrare difficoltà nella procedura, la scuola è a disposizione per qualsiasi chiarimento nei giorni e ore sotto indicati rivolgendosi agli ass.ti amm.vi. Fiore Cosimo, Muscolino Nunzio e Triolo Antonio: LUNEDI’ – MERCOLEDI’- VENERDI’ h. 08: :30 (sia nella sede di via Catania che nel plesso Principe di Piemonte) MARTEDI’ – GIOVEDI’ h. 15: :00 (solo nella sede di via Catania) IL DIRIGENTE SCOLASTICO (Prof.ssa Giuseppa Scolaro)

55 Servizi Amministrativi Organigramma Direttore amministrativo: Sgrò Maria Silvia Assistenti amministrativi Area finanziaria contabile: Messina Giovanna Area del personale : La Rocca Angelina, Pellegrino Lavinia Area alunni: Fiore Cosimo, Muscolino Nunzio Maria, Triolo Antonio

56 Collaboratori scolastici RUOLO RAPPRESENTANTI Plesso Principe di Piemonte N. Pers. ausiliario scuola dell’infanzia:, Sgarano Grazia, Pellegrino Teresa, Occhipinti Grazia, Zuccaro Caterina. 4 Pers. ausiliario scuola primaria: Nucera Maria Carmela, La Fauci Nicola, Saccà Emilio, Muscolino Maria. Curcio Giovanni 5 Comprensivo Drago Pers. ausiliario scuola dell’infanzia: Spuria Grazia 1 Pers. ausiliario scuola primaria: Brandino Caterina – Guerriera Stefano. 2 Pers. ausiliario scuola secondaria 1° grado:Repici Letteria – Rigano Alessandro – Ziino Irene 3 Pers. Ausiliario s. s. 1°grado ( piano segreteria ): Andò Giacomo – Brandino Giuseppa – Chirieleison Nicolina 3 TOTALE 18

57 PLESSO DRAGO – NUMERO LOCALI SECONDO PIANO 1Presidenza 2 2Sala insegnanti 3Sala cinema 4Ripostiglio 5Classe 1^ D 6 Porta accesso alle scale – Uscita Via Catania 7Aula sostegno 8Aula Scienze 9Bagni femmine 10 Bagno H femminile (ripostiglio) 11Classe 1^A 12Classe 2^A 13Porta scala emergenza 14Classe 3^A 15LABORATORIO MULTIMEDIALE 16Classe 1^B 17Classe 2^B 18Classe 3^B 19Classe 2^ c 20Classe 3^C 21 Porta scala interna uscita D.Orione 22Bagni maschi di cui 1wc H 23 Postazione collaboratore scolastico 24Aula sostegno 25Aula Arte 26Aula Biblioteca – Sostegno

58 PLESSO DRAGO – NUMERO LOCALI PRIMO PIANO 1Presidenza 2 Ammnistrazione Personale/protocollo 3Amministrazione didattica 4Auletta fotocopiatrice didattica 5 Porta uscita/entrata scala ai piani Via Catania 6Laboratorio informatica 7Dsga 8Archivio 9 Bagni alunne Bagni personale scolastico “F” 10Bagni H - ripostiglio 11Classe 3^ E 12Classe 3^ D 13Porta emergenza 14Classe 2^ D 15Classe 1^ D 16Laboratorio Musicando 17Laboratorio Francese 18Laboratorio inglese 19Laboratorio Multimediale 20Scuola elementare classe IIIB 21Porta- scala ai piani lato Orione 22Bagni maschi (alunni e personale) 23Postazione collab. scolastico 24Scuola elementare classe IIIA 25Aula “PALESTRA”

59 PLESSO DRAGO – NUMERO LOCALI PIANO TERRA 1Sala giochi 2Sezione Infanzia Ins. Pantò 3Sezione Infanzia Ins. Sturniolo 4Ripostiglio 5Porta accesso alla Via Catania 6 Sezione Infanzia Ins. Barbagiovanni 7Infanzia regionale 8 Collaboratore Scolastico e Materiale did. 9Bagni infanzia 10Sezione infanzia Ins. Interlandi 11Sezione infanzia Ins. Rovito 12Bagno alunni H 13 Locale Materiale didattico sez. reg. 14Atrio scuola materna lato Villa Dante 15Porta emergenza cortile lato monte 16Scuola primaria classe IVA 17Scuola primaria classe VB 18Scuola primaria classe IB 19Scuola primaria classe IIA 20Scuola primaria classe IIB 21Scuola primaria classe VB 22Scuola primaria classe IVB 23Bagni Femmine (5 wc di cui 1H) 24Scuola primaria classe IA 25Sala insegnanti 26Bagni maschi 27 a e 27bPorte accesso scale

60 Locali scuola dell’Infanzia e primaria plesso Principe di Piemonte – NUMERO LOCALI – PRIMO PIANO 1Bagni 2Scuola primaria classe V B 3Scuola primaria classe II C 4Scuola primaria classe IIB 5Scuola primaria classe IVB 6Scuola primaria classe IVA 7Scuola primaria classe III A 8Scuola primaria classe IIA 9Corridoio primo piano

61 PLESSO PRINCIPE DI PIEMONTE – NUMERO LOCALI PIANO TERRA 1Aula Sussidi (Palestra) 2Palestra 3Bagni Palestra 4Scuola primaria classe VD 5Scuola primaria classe IVC 6Scuola primaria classe IC 7Scuola primaria classe V C 8Atrio Via R. C. + corridoio 9Vano scala Via R. Calabria 10Scuola primaria classe IIIB 11Presidenza ed ex Uffici amm.vi 12Scuola primaria classe IA 13 Scuola primaria classe IB(2 porte) 14Bagno personale scolastico 15Bagni alunni primaria 16Scuola primaria classe IID 17Scuola primaria classe IIIC 18Bagni 19Scuola primaria classe VA 20Bagni di cui 1 H 21Scuola infanzia 1^ sez. 22Scuola infanzia 3^ sez. (2porte) 23AULA PSICOMOTRICITA’. 24Scuola infanzia 5^ sez. 25Scuola infanzia 2 ^ sez. 26Scuola infanzia 4^ sez. 27Scuola infanzia SEZ. REG.LE 28Locale Infermeria…. 29Vano scala lato cortile interno 30 Scuola infanzia 7^ sez.( 2 porte) 31Scuola infanzia 6^ sez. 32Bagni bambini

62 SCUOLE N. alunni Scuola dell’Infanzia statale Drago 3 sezioni + Scuola dell’Infanzia statale Principe di Piemonte 7 sezioni =255 Scuola dell’Infanzia regionale Drago 2 sezioni + Scuola dell’Infanzia regionale Principe di Piemonte 1 sezione =77 Scuola Primaria Drago + Scuola Primaria Principe di Piemonte =497 Totale Primaria +Infanzia 892 Scuola secondaria di 1°grado 261 TOTALE 1135 Nell’anno scolastico gli alunni iscritti risultano distribuiti come segue:

63 Scuola primaria Drago SEZ. CLASSE 2013/14N. CLASSI ORE Docenti N. DOCENTI A / B 1 ° piano terra A - B 2 a piano terra A - B 3 a piano terra A -B 5 a piano terra A - B 3 a secondo piano religione10201 inglese sostegno 5 a B - 5 a A- 1^A/B

64 INSEGNANTI SCUOLA PRIMARIA DRAGO Ins: 2013/14 Caliri Giuliana religione Centorrino Paola sostegno Fede Giuseppa ambito antropologico 1^A/B modulo Galofaro Angela ambito logico matematico scientifico 1^A/B modulo Larcan Lidia unica 5^B Lombardo unica 2^ A/B Luca’ Trombetta Maria ambito linguistico espressivo 1^A/B modulo Mastronardo Rosa Grazia unica 5^A Staiti Loredana inglese Romaniello Antonella sostegno Russo Giovanna unica 4^B Cardile Loredana unica 3^ A Sacca’ Maria Gabriella unica 2^B Scalzo Anna Maria unica lab di recupero Siciliano Antonietta unica 3^B Truglio Maria sostegno 1^B Caruso Maria geografia informatica 2^A/B 3^A/B 4^A/B 5^A/B Biondo Nicolina unica 4^A Totale 18 Docenti 3 Docenti sostegno 1 Docente inglese 1 Docente religione

65 Scuola dell’infanzia Drago La scuola dell'infanzia è così composta: 3 sezioni statali 2 sezione regionale Funzionanti ad orario antimeridiano É previsto 1'insegnamento della religione cattolica impartito da un docente specializzato. Le insegnanti propongono all’unanimità l’intervento di uno specialista esterno per l’attuazione di attività psicomotorie e l’insegnamento della lingua Inglese. Docenti s. statale Barbagiovanni Lucia Panto’ Giuseppa Sturniolo Concetta Docenti s. regionale Rovito Angela Interlandi Gaetana Progetto Post scuola da Lunedi a Giovedi dalle ore 13,00 alle ore 13,30

66 Scuola dell’Infanzia Plesso Principe di Piemonte COMPOSIZIONE SEZIONI E INSEGNAMENTI: La scuola dell’infanzia è così composta: 3 sezioni a tempo normale ⇨ orario 8*00/16*00 4 sezioni a tempo ridotto ⇨ orario 8*00/13*00 1 sezione regionale ⇨ orario 8*00/13*00 ⌘ È previsto l’insegnamento della religione cattolica impartito da un docente specializzato. ⌘ La lingua inglese viene proposta ai bambini di 5 anni dalle docenti di sezione. ⌘ L’educazione motoria verrà svolta con gli esperti esterni e il contributo economico dei genitori.

67 LA GIORNATA scuola dell ’ INFANZIA plesso Principe di Piemonte DALLE ORE 8:00 ALLE 8:15 DALLE 8:10 ALLE 8:30 8:30 ACCOGLIENZA PER GLI ALUNNI AVENTI DIRITTO. ENTRATA PER TUTTI GLI ALUNNI NELL ’ ANDRONE DELLA SCUOLA CHIUSURA PORTONE INGRESSO DALLE 8:30 RIENTRO NELLE SEZIONI CON TEMPO DEL SALUTO,DELLE PAROLE, DEL RACCONTO,DELLA SPIEGAZIONE DEI RITMI E ATTIVIT À DELLA GIORNATA. DALLE 9:30 ALLE 10:00 DALLE 10:00 ALLE 10:30 MERENDA ORARIO NORMALE MERENDA ORARIO RIDOTTO TEMPO DELL ’ IGIENE MATTUTINA CON ASSISTENZA DEL PERSONALE ATA DALLE ORE 10:00 ALLE 11:15 ATTIVIT À DIDATTICA PROGETTATA DALLE ORE 11:15 ALLE 11:45 TEMPO PER IL GIOCO SPONTANEO DALLE ORE 11:45 ALLE 12:00 TEMPO DELL ’ IGIENE PERSONALE. ORE 12:00 ORE 12:45/13:15 PRANZO PER LE SEZIONI A TEMPO NORMALE. USCITA DEGLI ALUNNI DELLE SEZIONI A TEMPO RIDOTTO DALLE ORE 12:45 ALLE 14:30 TEMPO DEL GIOCO LIBERO DALLE ORE 14:30 ALLE 15:30 GIOCHI ED ATTIVIT À IN GRUPPO DALLE ORE 15:30 ALLE 16:10 TEMPO DEI SALUTI E USCITA ORARIO NORMALE.

68 INSEGNANTI SCUOLA DELL’INFANZIA PLESSO PRINCIPE DI PIEMONTE Anno 2013/14 Scuola dell'Infanzia “Principe di Piemonte” I sez. Paradiso – Ruggeri II sez. Bertuccio – Lupo III sez. Pagano - Ammendolia - Tamà (Sostegno) IV sez. Gussio V sez. Parisi VI sez. Fiasconaro VII sez. Calabrò – De Dominici (Sostegno) Sez. Regionale Caprì

69 INSEGNANTI PRIMARIA PRINCIPE DI PIEMONTE anno sc. 2013/2014 Scuola Primaria “Principe di Piemonte” Classe I A Bonfiglio E. – Bonaccorso – Trischitta – Lauria – Calabrese (sostegno) Classe I B Bonfiglio E. – Bonaccorso – Lauria – Costa (sostegno) – Caccamo (sostegno) Classe I C Oliveri – Salpietro - Bottari Classe II A Ciappina – Cottignoli Bonfiglio D. – Lauria - Cacciola (Sostegno) Classe II B Polisano - Vella - Lauria - Cacciola (Sostegno) Classe II C Trio – Vella – Lauria - Di Pietro (sostegno) Classe II D Rappazzo – D’Arrigo - Bottari Classe III A La Fauci – Vella – Lauria - Gregorio (Sostegno) Classe III B Sciotto - Bonfiglio D. – Lauria – Zanghì (Sostegno) Classe III C Laquidara – Materia - Bottari Classe IV A Ignoto - Bonfiglio D. – Lauria – Cottignoli – Costa (Sostegno) Classe IVB Di Nuzzo - Bonfiglio D. – Lauria - Trischitta Classe IV C Musicò – Santangelo - Bottari - Vella Classe V A La Rosa – Cottignoli - Bonfiglio D. - Lauria – Sarno (Sostegno) Classe V B La Malfa - Bonfiglio D. - Lauria - Trischitta Classe V C Bonasera - La Licata - Lauria - Vella Classe V D Aragona – Miano – Bottari – Vella - Marguccio (Sostegno) Lab. B.E.S. D.S.A Cottignoli

70 ORARIO DELLE LEZIONI Plesso Principe di Piemonte – Drago 2013/2014 SCUOLA PRIMARIA DRAGO no tempo pieno Classi a tempo Normale da LUNEDI’ A GIOVEDI’ dalle ore 8,00alle ore 13,30 VENERDI’ dalle ore 8,00 alle ore13,00 Classi a tempo Pieno da LUNEDI’ a VENERDI’ dalle ore 8,00 alle ore 16,00 SCUOLA DELL’INFANZIA Drago Sezioni a tempo Ridotto da LUNEDI’ a VENERDI dalle 8,00 alle 13,00 con servizio con servizio post scuola dalle 13,00 alle 13,30 Plesso P. di Piemonte Sezioni a tempo Ridotto da LUNEDI’ a VENERDI’ dalle ore 8,00 alle ore 13,00 Sezioni a tempo Normale da Lunedi’ a Venerdi’ dalle ore 8,00 alle ore 16,00

71 Docenti scuola secondaria di primo grado 2013/2014

72 DISTRIBUZIONE E COMPOSIZIONE NUMERICA DEGLI ALUNNI NELLE CLASSI Anno scolastico 2013/2014 Scuola I.C. E.Drago AULEN. ALUNNI = 65 Scuola dell’Infanzia Regionale AULE N. ALUNNI = 51 Scuola Primaria Scuola Secondaria di primo grado CLASSE N. SEZIONI N. ALUNNI 1a1a a2a a3a 5 97 TOTALE Scuola dell’Infanzia Statale CLASSE N. SEZIONI N. ALUNNI per sez. 1a1a 2 A 15 B a2a 2 A11 B a3a 2 A16 B a4a 2 A19 B a5a 2 A23 B19 42 TOTALE n. alunni n. alunni n. alunni 1A 21 2A 24 3A 23 1B 24 2B 25 3B 24 1C 16 2C 22 3C 22 1D 16 2D 16 3D 14 3E 14 Totale n. alunni INFANZIA 116

73 DISTRIBUZIONE E COMPOSIZIONE NUMERICA DEGLI ALUNNI NELLE CLASSI Infanzia Plesso Principe di Piemonte Anno scolastico 2013/2014 Scuola dell’Infanzia Statale 3 Sezioni con orario a tempo normale N. ALUNNI t.n. dalle 8,00 alle 16,00 29 t.n. 28 t.n Sezioni con orario a tempo ridotto N. ALUNNI t.r. dalle 8,00 alle 13,00 30 t.r. 26 t.r. 26 t.r. 23 TOTALE 190 Scuola dell’Infanzia Regionale Sezione N. ALUNNI 1 26 Orario a tempo ridotto dalle 8,15 alle 13,15 TOTALE INFANZIA 216

74 DISTRIBUZIONE E COMPOSIZIONE NUMERICA DEGLI ALUNNI NELLE CLASSI Prmaria Plesso Principe di Piemonte Anno scolastico 2013/2014 Scuola Primaria 11 Sezioni con orario a tempo normale N. ALUNNI 1^ A 25 2^A 21 3^A 26 4^A 20 5^A 18 1^B 24 2^B 19 3^B 27 4^B 11 5^B 25 1^C 22 Scuola Primaria 6 Sezioni con orario a tempo pieno N. ALUNNI 2^C 21 3^C 12 4^C 19 5^C 18 2^D 13 5^D 11 TOTALE 332

75 PROGETTAZIONE EDUCATIVA DIDATTICA Scuola dell’Infanzia

76 I CAMPI DI ESPERIENZA

77 1 Accettare il distacco dai genitori. 2 Conoscere e rispettare semplici regole. 3 Sviluppare il senso dell’identità personale.

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82 PRINCIPI E FINALITÀ DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA La scuola dell'infanzia, secondo la normativa vigente (indicazioni per il curricolo luglio 2007), ha il compito di "promuovere lo sviluppo dell'autonomia, della competenza, della cittadinanza." Il percorso formativo si articola in quattro obiettivi generali: -CONSOLIDAMENTO IDENTITA' -CONQUISTA AUTONOMIA ~ RICONOSCIMENTO E SVILUPPO DELLE COMPETENZE ~ CITTADINANZA E COSTITUZIONE I campi di esperienza delle nuove indicazioni nazionali sono: IL SÉ E L'ALTRO IL CORPO e il MOVIMENTO IMMAGINI SUONI E COLORI I DISCORSI E LE PAROLE LA CONOSCENZA DEL MONDO Gli obiettivi generali del percorso formativo e gli obiettivi specifici di apprendimento si sintetizzeranno in obiettivi formativi contestualizzati, adeguati ad una realtà concreta,ritenuti accessibili in un tempo stabilito e professionalmente misurato. I docenti si avvalgono della Progettazione didattica triennale per i traguardi per lo sviluppo delle competenze, al fine di realizzare il pieno sviluppo della personalità del bambino. Nella progettazione delle unità di apprendimento sono previsti laboratori, che mirano al raggiungimento di competenze che riguardano alcune aree di apprendimento. L'organizzazione del laboratorio permetterà l'approfondimento dei seguenti temi: EDUCAZIONE MOTORIA (ORARIO SCOLASTICO) PROGETTO LINGUA INGLESE (ORARIO SCOLASTICO)

83 ALFABETIZZAZIONE MOTORIA PROGETTO CURRICULARE SCUOLA DELL'INFANZIA “Enzo Drago – P. Piemonte” CONTENUTI. Nelle indicazioni nazionali per la scuola dell'infanzia viene sottolineata la necessità dell'attenzione da parte dei docenti alla corporeità degli alunni. Il corpo è un mezzo di espressione personale, del proprio vissuto, delle emozioni e dell'affettività. La conoscenza dello schema corporeo è solo il primo passo di un percorso che necessita di una sperimentazione attiva e concreta. Per questo si propone l'attuazione di un progetto di alfabetizzazione motoria, che si sviluppi su due percorsi ben definiti: Il primo vuole consolidare le abilità motorie di base, la sicurezza e fluidità del movimento; il secondo si concretizzerà nell'apprendimento di giochi che facciano acquisire il controllo di sé, il rispetto delle regole, il sano agonismo e spirito di squadra. L'attività ludico-motoria costituisce un'azione educativa che concorre, in modo significativo, alla corretta formazione di ciascun individuo, sia sotto l'aspetto fisico sia sotto quello mentale. Le diverse attività proposte avranno quindi prevalentemente un carattere ludico, polivalente e partecipativo. Il gioco sarà strumento di apprendimento e di partecipazione collettiva attraverso la quale si perseguiranno obiettivi didattico/educativi di altissimo valore. Obiettivi: Dotare gli allievi di un livello comune di alfabetizzazione motoria. Graduale costruzione dello schema corporeo Senso della regolarità, precisione, fluidità dei gesti motori Apprendimento dei concetti topologici (vicino-lontano, sopra-sotto, alto- basso…) e dei concetti relativi al tempo (prima -dopo, lento-veloce). Raggiungimento di una motricità sempre più ricca e armoniosa. Interiorizzazione di regole Seguire un percorso sulla base di indicazioni verbali Giocare in modo costruttivo CAMPI DI ESPERIENZA Il sé e l’altro Il corpo e il movimento

84 DESTINATARI: Tutti i bambini della scuola dell’infanzia statale e regionale. ATTIVITA’ DIDATTICHE NECESSARIE PER CONCRETIZZARE GLI OBIETTIVI.: 1.Esercizi motori liberi 2.Esercizi motori con l’ausilio di strumenti 3.Percorsi 4.Staffette 5.Giochi di squadra 6.Giochi di imitazioni di cose, persone animali 7.Giochi di movimento a coppie e/o a gruppi Materiale: Palloni, corde, birilli, aste, clavette, cerchi,bastoni, etc.etc. Cd audio e lettore mp3 Magliette Medaglie Verifiche e valutazione: L’esperto esterno avrà cura di collaborare con gli insegnanti di sezione al fine di rilevare i progressi ottenuti mediante griglie di valutazione. Tempi: Da Ottobre a Maggio Le lezioni avranno cadenza settimanale e avranno la durata di un ora. PRODOTTO FINALE: Un saggio ginnico alla fine dell’anno scolastico permetterà di conoscere i risultati ottenuti con il lavoro svolto durante l’anno scolastico.

85 ISTITUZIONE SCOLASTICA DRAGO scuola dell’Infanzia ubicazione logistica L'ubicazione logistica della Scuola dell'Infanzia è al piano terra di un edificio comunale recentemente ristrutturato, situato in via Catania is. 26, all'interno del quale si svolgono le attività della Scuola Primaria e dell'Infanzia. L'entrata dei nostri alunni avviene dall'ingresso di via Piazza Dante. I bambini iscritti sono suddivisi in cinque sezioni, di cui tre Statali e due Regionali funzionanti ad orario antimeridiano. Le sezioni Regionali sono dotate di televisore, videoregistratore.

86 Progetti della scuola dell’Infanzia PIEMONTE LABORATORIO PROGETTO CURRICULARE

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89 Anno scolastico 2013/2014 Progetto curriculare In occasione dell’ottantesimo anniversario dell’inaugurazione del plesso scolastico “Principe di Piemonte” e per tutto l’anno scolastico 2013/14 saranno predisposte iniziative, attività, incontri al fine di celebrare e valorizzare la presenza della comunità scolastica che in questi lunghi anni ha dato il suo contributo educativo, sociale, culturale, in questo territorio. Utilizzando il materiale in archivio, saranno realizzate ricerche, indagini statistiche, interviste, mostre fotografiche, video e tutto ciò che sarà ritenuto utile a tale scopo. Destinatari di questa attività sono tutti gli alunni della scuola “Principe di Piemonte”.

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92 PROGETTAZIONE EDUCATIVA DIDATTICA Scuola primaria

93 OBIETTIVI EDUCATIVI I docenti della Scuola Primaria ritengono opportuno precisare gli obiettivi educativi che prenderanno in esame nel corso del corrente anno scolastico: Saper vivere con gli altri Saper vivere in una determinata società Intervenire criticamente ed operativamente in una data società Prendere consapevolezza delle grandi problematiche sociali, economiche e di prevenzione, nazionali ed internazionali Percepire correttamente Avere la capacità di esprimere esperienze soggettive ed oggettive Fornire ai discenti gli strumenti per poter risolvere i problemi che affronteranno in futuro Educare alla creatività Possedere la strumentalità di base Saper ragionare in termini logici ed effettuare indagini di tipo statistico probabilistico Saper ragionare su ipotesi ed imparare a verificarle Si favoriranno altresì indagini nell’ambiente vissuto e relative: a fatti culturali ecologico-ambientali giuridico sociali economici politici a tematiche della pace e della cultura della non violenza del mondo del lavoro per evidenziare mutamenti,processi di sviluppo che consentiranno al bambino di prevenire alla capacità di ricostruire fasi e di comprendere i cambiamenti per suscitare negli alunni capacità critiche e progettuali all’esame dei diritti dell’uomo e dell’infanzia alla luce del diritto internazionale umano I vari progetti educativi elaborati e programmati, sulla base degli obiettivi educativi fissati e che vengono attuati nell’ottica della continuità,rappresentano scelte educative e modalità organizzative atte a migliorare il servizio che si vuole erogare nell’ampio e complesso processo di formazione. Le attività curriculari sono integrate ed arricchite attraverso la definizione di obiettivi trasversali, tratti dai progetti educativi,che offrono,peraltro,anche numerosi spunti interdisciplinari. E’ di fondamentale importanza l’aspetto collaborativo, infatti ciascun operatore scolastico interviene con le proprie specificità e responsabilità. Significativo è anche il ruolo delle famiglie e dell’extrascuola che, attraverso una maggiore visibilità e condivisibilità del processo formativo e delle sue finalità, contribuiscono ed affiancano l’opera educativa. Si cercherà di realizzare un coinvolgimento e un rinvigorimento del rapporto scuola- famiglia-extrascuola al fine di promuovere una sorta di “consenso” che ottimizzi la percezione sulla collettività dell’immagine e del ruolo strategico della scuola.

94 DISPERSIONE SCOLASTICA Il problema della “ dispersione scolastica”(scarsa frequenza, ripetenze, abbandoni, profitto deficitario) ha interessato questa scuola in maniera abbastanza rilevante negli anni passati e, solo grazie al solerte e professionale impegno di tutti i docenti, si è assistito ad un confortante cambio di rotta. Dopo la “costruzione” della “mappa” dei bisogni formativi degli studenti in difficoltà,si attuerà l’intervento didattico vero e proprio, articolato attraverso le seguenti fasi: progettazione di strategie contro la dispersione scolastica nei singoli contesti diagnosi valutativa delle situazioni individuali degli allievi attivazione di interventi di riequilibrio sociale e culturale,con contestuale misurazione degli esiti valutazione dell’efficacia delle strategie poste in atto e valutazione dei materiali utilizzati

95 A.S. Pallavolo Messina Tel – “Un grande insegnante non ha eventi da consegnare alla storia; la sua vita confluisce in altre vite. Uomini così sono la linfa del tessuto intimo delle nostre scuole, sono i più alti sacerdoti custodi di un tempio e continueranno ad essere una fiamma che arde e una forza che darà significato alle nostre vite.” Dal film “Il club degli Imperatori”

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101 ORARIO SCOLASTICO SCUOLA PRIMARIA All’attuazione della riforma scolastica ( legge n. 53 ) le prime le seconde, le terze e quarte classi hanno l’ insegnante unico mentre la quinta classe continuerà con l’organizzazione modulare. In totale 10 classi 2 per seione. Per tutte le classi sono previste 27 ore settimanali in orario antimeridiano dal lunedì al venerdì. L’orario settimanale sarà suddiviso in cinque giorni e sarà così strutturato: Da Lunedi a Giovedì Entrata ore 8,00 - Uscita ore 13,30. Venerdì Entrata ore 8,00 - Uscita ore 13,00

102 CONTINUITA’ EDUCATIVA Il concetto di continuità ha assunto nei “NUOVI PROGRAMMI” della scuola elementare un significato che travalica le connotazioni pedagogiche e didattiche e ne assume uno più ampio che, sostanzialmente, la rende sinonimo di “scuola di base”. Nella premessa si parla, infatti, di “momenti di raccordo pedagogico,curriculare ed organizzativo con la scuola materna e con la scuola media, volti a promuovere la continuità del processo educativo, condizione questa essenziale per assicurare agli alunni il positivo conseguimento delle finalità dell’istruzione obbligatoria”. Gli insegnanti,tenendo conto di tali precise indicazioni,sono pienamente convinti della necessità dell’unità delle tre scuole. Per questo si ritiene opportuno promuovere incontri diretti tra i docenti dei tre ordini di scuola, per concordare tecniche da adottare,sin dall’inizio delle attività didattiche,in considerazione delle caratteristiche psicologiche, cognitive, comportamentali di ogni singolo alunno.

103 ACCOGLIENZA Il concetto di accoglienza,come viene proposto nel seguente contributo,si caratterizza per una duplice accettazione: Attività finalizzate a creare relazioni educative che valorizzino tutti i protagonisti del sistema scuola Momenti specifici che trovano nella festa di inizio d’anno una manifestazione evidente Obiettivi: Offrire opportunità per la costruzione di rapporti significativi fra insegnanti, alunni, genitori, altro personale operante nella scuola Integrare i nuovi insegnanti, perché possano percepirsi ed essere percepiti fin dall’inizio come membri significativi della comunità educante Favorire la conoscenza,la condivisione,il rispetto dell’organizzazione e delle regole della scuola: ritmi della giornata e della settimana,organizzazione degli spazi, momenti istituzionalizzati dell’anno scolastico

104 GRIGLIA DI VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO scuola PRIMARIA. OTTIMO Partecipazione costruttiva allo svolgimento delle attività scolastiche. Buone capacità di gestire i rapporti interpersonali. Rispetto consapevole delle norme disciplinari dell’Istituto. Ruolo positivo e collaborativo nel gruppo classe. DISTINTO Partecipazione attiva allo svolgimento delle attività scolastiche Si relaziona positivamente con i compagni e gli insegnanti Buona osservanza delle norme relative alla vita scolastica Rispetto degli impegni assunti e frequenza regolare BUONO Discreta attenzione e partecipazione alle attività scolastiche. Buoni rapporti col gruppo classe Discreta osservanza delle norme relative alla vita scolastica. Rispetto degli impegni assunti e frequenza regolare. SUFFICIENTE Discontinua attenzione e partecipazione alle attività scolastiche. Disturbo saltuario del regolare svolgimento delle lezioni. Osservanza non regolare delle norme relative alla vita scolastica. Partecipazione poco collaborativa al funzionamento del gruppo classe. NON SUFFICIENTE Disinteresse per le attività didattiche e difficoltà a relazionarsi col gruppo classe.Mancato rispetto delle regole del gruppo classe. Frequente disturbo dell’attività scolastica. Elevato numero di assenze ed anche ritardi immotivati

105 CRITERI PER LA VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO SC.PRIMARIA Per quanto riguarda il comportamento in base alla legge169/2008 è prevista la valutazione con voto in decimi per gli studenti della secondaria di primo grado. Per gli alunni della scuola Primaria la valutazione viene espressa invece con un giudizio, non con voto in decimi. Il comportamento degli alunni, valutato dal consiglio di Interclasse, concorre alla valutazione complessiva dell'allievo e, stante alla normativa vigente, potrà determinare, se insufficiente, la non ammissione alla classe successiva. Il voto di comportamento viene attribuito, all'interno del consiglio di interclasse, riunito per le operazioni di scrutinio, in base ai seguenti criteri: Rispetto del regolamento d’Istituto Impegno e partecipazione alle attività curriculari ed extracurriculari. Collaborazione con insegnanti e compagni

106 Progetto continuta’ ISTITUTO COMPPRENSIVO E. DRAGO PROGETTO CONTINUITÀ La continuità nasce dall’esigenza di assicurare all’alunno il diritto ad un percorso educativo coerente ed organico che, pur nelle peculiarità delle diverse istituzioni scolastiche, garantisca la costruzione dell’identità del soggetto. Continuità, infatti, non significa uniformità o assenza di cambiamento ma piuttosto valorizzazione delle competenze già acquisite dall’alunno e riconoscimento della specificità educativa di ogni ordine di scuola. Affrontare un ambiente nuovo può causare ansia, paura, disorientamento; per evitare difficoltà di inserimento nella nuova scuola, il seguente progetto mira a prevenire il disagio emotivo che può presentarsi negli alunni nel fronteggiare il cambiamento. Finalità Prevenire le difficoltà d’inserimento per favorire positivamente il passaggio dell’alunno da un ordine di scuola all’altro. Obiettivi Sviluppare le capacità socio-relazionali per interagire con l’altro in modo positivo. Conoscere la nuova realtà scolastica per superare il disagio emotivo e gestire le proprie emozioni e i cambiamenti. Conoscere le regole per comprenderle e condividerle. Attività – soggetti coinvolti – tempi In orario scolastico a tutti i bambini frequentanti l’ultimo anno delle sezioni di scuola dell’infanzia, saranno fornite occasioni di preliminare conoscenza degli ambienti, dei compagni e dei docenti che incontreranno nell’anno scolastico successivo, mediante visite ed esperienze vissute insieme come feste e tombolate natalizie. In particolare: i bambini di cinque anni della scuola dell’infanzia del plesso Is. 26 saranno coinvolti in laboratori di Lingua Inglese e di informatica attivati da insegnanti di scuola primaria. Agli alunni delle quinte classi verranno fornite occasioni di preliminare conoscenza degli ambienti, dei compagni e dei docenti che incontreranno nell’anno scolastico successivo, alla scuola Secondaria di 1° grado, mediante visite, esperienze vissute insieme, progetti attuati in comune. In particolare verranno attuati laboratori di Informatica e laboratori espressivi attivati da docenti della scuola secondaria. Saranno inoltre previsti incontri tra i docenti di scuola dell’infanzia e i docenti di scuola primaria,tra i docenti di scuola primaria e i docenti di scuola secondaria per la programmazione degli incontri e dei laboratori e per scambi di informazioni sugli alunni. I genitori degli alunni che transiteranno da un ordine all’altro della scuola, verranno coinvolti in incontri con i docenti che illustreranno le finalità e l’organizzazione della nuova scuola. Metodologie Si svilupperanno dei percorsi educativo-operativi legati all’esperienza diretta degli alunni per stimolare e tenere vivi l’interesse e la partecipazione. Verrà privilegiata l’espressione corporea, orale e artistica per esprimere emozioni e comunicare. L’approccio alle attività sarà di tipo attivo ludico,creativo e collaborativo. Verifica I risultati raggiunti verranno verificati in itinere e alla fine dell’anno scolastico con prodotti realizzati dagli alunni. LE INSEGNANTI ANASTASIA MESSINA GABRIELLA SACCA’

107 FRUTTA NELLE SCUOLE ISTITUTO COMPRENSIVO N. 7 “ENZO DRAGO” Via Catania, 103 n. 26 – Messina SINTESI PIANO OFFERTA FORMATIVA A.S. 2012/2013 Sintesi Progetto/Attività Sezione 1 – Descrittiva 1.1 Denominazione progetto Frutta nelle scuole 1.2Responsabile progetto Ins. Antonina Cono Genova 1.3Obiettivi Descrivere gli obiettivi misurabili che si intendono perseguire, i destinatari a cui si rivolge, le finalità e le metodologie utilizzate. Illustrare eventuali rapporti con altre istituzioni. Aumentare il consumo di frutta e verdura da parte dei bambini e ad attuare iniziative che supportino più corrette abitudini alimentari e una nutrizione maggiormente equilibrata, nella fase in cui si formano le loro abitudini alimentari. 1.4Durata Descrivere l’arco temporale nel quale il progetto si attua, illustrare le fasi operative individuando le attività da svolgere in un anno finanziario separatamente da quelle da svolgere in un anno. A.s. 2012/ Risorse umane Indicare i profili di riferimento dei docenti, dei non docenti e dei collaboratori esterni che si prevede di utilizzare. Indicare i nominativi delle persone che ricopriranno ruoli rilevanti. Separare le utilizzazioni per anno finanziario. Personale ata – collaboratori scolastici addetti alla distribuzione. 1.6Beni e servizi Indicare le risorse logistiche ed organizzative che si prevede di utilizzare per la realizzazione. Separare gli acquisti da effettuare per anno finanziario. Risorse finanziarie: Finanziamento statale Risorse strumentaliDistribuzione di prodotti ortofrutticoli Data, ________________ Il Responsabile del progetto Ins. Antonina Cono Genogenova

108 PROGETTO MOTORIO MULTIDISCIPLINARE PER LE SCUOLE PRIMARIE E DELL’INFANZIA PREMESSA La diffusione della sedentarietà presso i giovanissimi ha raggiunto livelli gravi. La diffusione dei videogames ed internet ha portato i nostri ragazzi a passare ore ed ore davanti alla TV, togliendo, così, tempo prezioso al gioco e all’attività motoria e allo sport intesi come essenziali e fondamentali attività formative psico-fisiche. Tutto ciò ha provocato da un lato ad una riduzione drammatica delle capacità condizionali (forza, velocità e resistenza), delle capacità coordinative e della mobilità articolare. Dall’altro un aumento degli obesi già in età pre-scolare e scolare. In prospettiva ciò determinerà generazioni con rischi altissimi legati a patologie legate alla sedentarietà: Malattie cardiovascolari, obesità, ansia, depressione, ecc.. L’educazione motoria e lo sport non interessa solo il fisico dell’individuo ma la sua globalità. E’ scientificamente provato come attraverso l’attività motoria e lo sport correttamente esercitati non solo si raggiungono scopi di carattere salutare o sportivo ma viene fortemente stimolato lo sviluppo mentale, sociale, estetico, morale dei bambini e degli adolescenti. In particolare: Aumento dell’efficienza e della creatività Miglioramento del livello di attenzione e concentrazione Miglioramento nella gestione del tempo Miglioramento del morale e del senso di benessere Socializzazione Riduzione dello stress OBIETTIVI DEL PROGETTO Diffusione dell’attività motoria multidisciplinare nelle scuole primarie e dell’infanzia per un corretto ed armonico sviluppo psico-fisico dei giovanissimi, per sviluppare ed esaltare il linguaggio corporeo, per educarli ad un stile di vita attivo evitando future e gravi conseguenze per la salute, per combattere la sedentarietà in età prescolare e scolare e per ricondurre l’attività motoria ai suoi valori educativi OFFERTA FORMATIVA Il progetto motorio multidisciplinare fornirà un’offerta formativa variegata ed appagante tendente anche all’integrazione dei diversamente abili. In particolare: Attività motoria di base. Organizzazione di piccoli tornei e gare sportive (Volley, basket, ecc.). Educazione alla salute (igiene della persona, dell’ambiente, ecc.). Educazione alimentare (tipologia di alimenti, la composizione nutritiva dei cibi, ecc.). Ginnastica correttiva. SVILUPPO DEL PROGETTO Il progetto motorio multidisciplinare si svilupperà nel seguente modo: N. 1 seduta di attività motoria inserita nell’arco della settimana. Dall’inizio alla fine dell’anno scolastico. Nelle ore curriculari. Nelle palestre scolastiche. Saggio e torneo di fine anno. Su richiesta sono previste altresì: Attività motoria e sportiva nelle ore extra-curriculari L’organizzazione di gite, nei fine settimana, in ambiente naturale per praticare trekking, bici, ecc. e scoperta dei sapori e dei prodotti tipici del territorio. PROPOSTA ECONOMICA € 3,00 a bambino al mese per tutta la durata dell’anno scolastico. Nella stessa cifra sono compresi: Saggio sportivo di fine anno. IMPORTANTE: In caso vi siano più fratelli nella stessa scuola, il secondo ed il terzo fratello non pagheranno nulla. N.B. Resta ben inteso che la proposta economica verrà discussa con il dirigente

109 LABORATORIO ESPRESSIVO (progetto continuità) Obiettivi di apprendimento Facilitare processi integrativi nel gruppo classe stimolando la capacità di ascolto,di comprensione,di collaborazione Favorire la socializzazione e la responsabilizzazione Attivare e potenziare la sensibilità percettiva, tattile,visiva,uditiva Riconoscere ed utilizzare pratiche comunicative non verbali Conoscere tecniche e strumenti ed il loro relativo utilizzo Potenziare le abilità individuali Migliorare l’autonomia operativa Raggiungere una più generale capacità creativa Sviluppare l’attitudine ad esplorare, ricercare,progettare Stimolare ed esercitare l’attitudine critica Conquistare un maggior senso d’identità Sapersi porre nelle relazioni in modo più equilibrato e soddisfac ente

110 SERVIZIO POST/ SCUOLA Scuola dell’Infanzia e Pimaria Statale « Enzo Drago» - «Principe di Piemonte» Progetto Post- Scuola Contenuti e obiettivi: L’attività di post-scuola si inserisce in una politica di sostegno alle famiglie. Durante il post/scuola vengono proposte attività educative, di gioco libero e strutturato. Il progetto favorisce la socializzazione e l’instaurarsi di proficui rapporti Interpersonali, incoraggiando atteggiamenti cooperativi fra alunni di età diverse e favorisce il relazionarsi con docenti di altre classi. Metodologie: il clima ludico sarà il fulcro di tutte le attività che verranno svolte, le docenti si adopereranno per favorire la socializzazione tra parti e l’acquisizione di competenze con ricaduta sul curriculo. Attività: le docenti proporranno canti, filastrocche, giochi, favolecon riferimento alla progettazione del periodo. Materiale: cd, audiolibri, libri di favole, riprodurre audio, marionette. Destinatari: i bambini della scuola dell’infanzia e della scuola primaria frequentanti l’istituto Comprensivo iscritti al progetto. Tempi: dalle 13,00 alle 13,30.dal lunedì al giovedì.

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112 Premessa Il progetto Post-scuola ha come finalità primaria la custodia degli alunni in orario extrascolastico ed è realizzato da un team di docenti che oltre ad effettuare un servizio di vigilanza, attuerà un percorso flessibile e articolato di attività ludico-educative finalizzate alla creatività e alla socializzazione. __________ Il servizio post scuola si propone come supporto e collaborazione alle famiglie che sono impossibilitate a prelevare con puntualità i propri figli all’orario d’uscita ( solo per alunni con fratelli/sorelle frequentanti la Scuola Secondaria di I° grado),e che hanno prenotato il servizio per tutto l’anno scolastico. Pertanto si avverte la necessità di fornire un servizio qualificato con tutti i limiti reali legati alla brevità degli orari. Gli alunni avranno l’opportunità di fare esperienza comune in uno spazio sereno e rilassante, alternando giochi a semplici attività interattive: giochi di gruppo, giochi interattivi, attività con la LIM.. Obiettivi generali 1)Vigilanza e assistenza degli alunni. 2)Promuovere momenti di aggregazione e di collaborazione. 3)Favorire la creatività. 4)Rispettare le regole. Il progetto si attuerà dal mese di novembre al mese di maggio, con il seguente orario: da lunedì a giovedì dalle ore alle ore e venerdì dalle ore alle ore Il progetto sarà svolto dalle Insegnanti: Mastronardo Rosa Grazia, Lombardo Giuseppa, Centorrino Paola. lunedì : Mastronardo-Centorrino martedì: Mastronardo-Lombardo mercoledì: Mastronardo-Lombardo giovedì: Centorrino-Lombardo venerdì: Centorrino-Lombardo La Referente del Progetto Paola Centorrino

113 SERVIZIO PRE SCUOLA PLESSO P. PIEMONTE N°7 ENZO DRAGO PLESSO PRINCIPE DI PIEMONTE SCUOLA DELL’INFANZIA Contenuti e obiettivi: L’attività di prescuola si inserisce in una politica di sostegno alle famiglie in cui i genitori,sono impegnati in attività lavorativa al momento dell’inizio delle lezioni scolastiche. Durante il prescuola vengono proposte attività educative, di gioco libero e strutturato. Il Progetto favorisce la socializzazione e l’instaurarsi di proficui rapporti interpersonali,incoraggiando atteggiamenti cooperativi fra alunni di età diverse e favorisce il relazionarsi con docenti di altre classi. Metodologie : il clima ludico sarà il fulcro di tutte le attività che verranno svolte, la docente si adopererà per favorire la socializzazione tra pari e l’acquisizione di competenze con ricaduta sul curricolo. Attività: la docente proporrà canti, filastrocche, giochi, favole con riferimento alla progettazione del periodo. Destinatari : i bambini della scuola dell’infanzia e della scuola primaria frequentanti la direzione didattica ed iscritti al progetto. Tempi : dal lunedì al venerdi dalle 7,50 alle 8.00.(Orario extrascolastico). Docente incaricata: Maria Caprì Messina………………………… Firma……………………………………………

114 PROGETTAZIONE EDUCATIVA DIDATTICA Scuola secondaria di primo grado

115 CONOSCENZE (sapere) ABILITÀ (saper fare) ASCOLTARE -Imparare ad ascoltare testi orali complessi (come un telegiornale o una conferenza); -Saper prendere e riutilizzare appunti; -Saper anche giudicare ciò che si ascolta. OBIETTIVI MINIMI: - Imparare ad ascoltare testi orali complessi e riassumerne i contenuti salienti – Identificare attraverso l’ascolto attivo e finalizzato vari tipi di testo e il loro scopo. – Comprendere testi d’uso quotidiano (racconti, trasmissioni radiofoniche e televisive, istruzioni, canzoni…) e riorganizzare le informazioni raccolte in appunti, schemi, tabelle, testi di sintesi vari. OBIETTIVI MINIMI: – Comprendere testi d’uso quotidiano e riassumerne in modo chiaro le informazioni nelle forme più consone all’alunno/a PARLARE -Saper utilizzare registri diversi mentre si parla (raccontare, descrivere, dialogare) -Essere capaci di preparare e ricordare un discorso orale -Distinguere i vari tipi di discorso, da quello quotidiano (modi di dire, luoghi comuni) a quelli più formali OBIETTIVI MINIMI: -Essere capaci di preparare e ricordare un discorso orale -Distinguere i vari tipi di discorso, da quello quotidiano a quelli più formali – Ricostruire oralmente la struttura informativa di una comunicazione orale con/senza l’aiuto di note strutturali. – Interagire con flessibilità in una gamma ampia di situazioni comunicative orali formali e informali con chiarezza e proprietà lessicale, attenendosi al tema, ai tempi e alle modalità richieste dalla situazione. OBIETTIVI MINIMI: – Interagire in una gamma ampia di situazioni comunicative orali formali e informali in modo corretto, attenendosi alle modalità richieste dalla situazione. LEGGERE: – Strategie per migliorare il proprio modo di leggere ad alta voce (pause, intonazioni ecc.). – Strategie per migliorare il proprio modo di leggere silenziosamente – Imparare il piacere di leggere classici o altre letture autorevoli anche al di là dei propri impegni scolastici. – Leggere anche testi presenti su software, CD-ROM e “navigazione” in Internet. OBIETTIVI MINIMI: – Strategie per migliorare il proprio modo di leggere ad alta e silenziosamente – Leggere anche testi presenti su software, CD-ROM e “navigazione” in Internet. – Leggere silenziosamente e ad alta voce utilizzando tecniche adeguate. – Comprendere e interpretare in forma guidata e/o autonoma testi letterari e non (espositivi, narrativi, descrittivi, regolativi ecc.) attivando le seguenti abilità: individuare informazioni ed elementi costitutivi dei testi; individuare il punto di vista narrativo e descrittivo; comprendere le principali intenzioni comunicative dell’autore; operare inferenze e anticipazioni di senso, anche in riferimento a un lessema non noto; leggere integrando informazioni provenienti da diversi elementi del testo (immagini, tabelle, indici, grafici, capitoli, didascalie ecc.); comprendere impliciti e presupposizioni. – Leggere in forma guidata e/o autonoma testi poetici d’autore e analizzarli a livello fonico, metrico- sintattico, polisemico. – Leggere testi su supporto digitale e ricavarne dati per integrare le conoscenze scolastiche. – Riferirsi con pertinenza e usare nei giusti contesti brani e riferimenti poetici imparati a memoria. OBIETTIVI MINIMI: – Leggere silenziosamente e ad alta voce utilizzando tecniche adeguate. – Comprendere e interpretare in forma guidata e/o autonoma testi letterari e non – Leggere testi su supporto digitale e ricavarne dati per integrare le conoscenze scolastiche. ITALIANO BIENNIO

116 SCRIVERE: – Imparare a scrivere appunti e ad evidenziare con sottolineature, utilizzo di segnali grafici; uso di abbreviazioni, sigle, disegni, mappe, uso della punteggiatura come elemento di registrazione. – Imparare ad usare le caratteristiche testuali fondamentali dei testi informativi, regolativi, espressivi, epistolari, descrittivi. – Riscrittura e modificazione di un testo narrativo, descrittivo, regolativo, espositivo, poetico (riassunti, espansioni, introduzione di nuove parti, spostamento di paragrafi, riassunto, parafrasi ecc.). OBIETTIVI MINIMI: – Imparare a scrivere appunti e ad evidenziare con sottolineature, utilizzo di segnali grafici – Imparare ad usare in modo sufficientemente chiaro le caratteristiche testuali fondamentali dei testi informativi, regolativi, espressivi, epistolari, descrittivi. – Produrre testi scritti, a seconda degli scopi e dei destinatari, espositivi, epistolari, espressivi, poetici, regolativi, informativi, testi d’uso. – Compilare autonomamente una “scheda di lettura” ragionata per testi di vario tipo. – Costruire un semplice ipertesto. – Riscrivere testi narrativi applicando trasformazioni quali: modificare l’ordine delle sequenze del testo, riscrivendolo a partire dalla fine; eliminare o aggiungere personaggi; modificare gli ambienti OBIETTIVI MINIMI: – Produrre testi scritti, a seconda degli scopi e dei destinatari, espositivi, epistolari, espressivi, poetici, regolativi, informativi, testi d’uso. – Costruire un semplice ipertesto. RIFLETTERE SULLA LINGUA (grammatica, sintassi, analisi logica): – Conoscenza sistematica delle categorie morfologiche e sintattiche. – Il lessico (famiglie di parole, campi semantici, legami semantici tra parole, impieghi figurati ecc.); - Uso dei dizionari. – Basi della metrica (divisione in versi, ripresa di gruppi di suoni, rima, assonanza, consonanza, allitterazione ecc.). - Principali tappe evolutive della lingua italiana, valorizzandone, in particolare, l'origine latina. - Rapporto esistente tra evoluzione della lingua e contesto storico-sociale. OBIETTIVI MINIMI – Conoscenza sistematica delle categorie morfologiche e sintattiche. - Uso dei dizionari. – Riconoscere e analizzare le funzioni logiche della frase semplice. – Utilizzare tecniche di costruzione della frase semplice in base al profilo comunicativo. - Applicare modalità di coesione-coerenza. - Usare consapevolmente strumenti di consultazione. - Usare creativamente il lessico. - Utilizzare tecniche di lettura metrica. - Individuare le caratteristiche fondamentali che collocano e spiegano storicamente un testo o una parola OBIETTIVI MINIMI – Riconoscere e analizzare le funzioni logiche della frase semplice. – Utilizzare tecniche di costruzione della frase semplice OSA ITALIANO BIENNIO CONTINUAZIONE

117 ASCOLTARE -Strategie di utilizzo degli elementi predittivi di un testo orale (contesto, titolo, collocazione, …) -Elementi che servono a identificare anche a distanza di tempo gli appunti (data, situazione, argomento, autore) e a utilizzarli. -Il punto di vista esplicativo, valutativo ed argomentativo, in contesti e testi diversi. -Esempi di argomentazione come forma di ragionamento che parte da un problema, formula ipotesi di soluzione, scarta quelle insostenibili, formula una tesi basandosi su prove. -Interpretazione di film e documenti visivi come comunicazione che utilizza vari linguaggi e codici (linguistico, visivo, sonoro, ecc.) OBIETTIVI MINIMI: - Strategie di utilizzo degli elementi predittivi di un testo orale (contesto, titolo, collocazione, …) -Il punto di vista esplicativo, valutativo ed argomentativo, in contesti e testi diversi. -Esempi di argomentazione come forma di ragionamento che parte da un problema, formula ipotesi di soluzione, scarta quelle insostenibili, formula una tesi basandosi su prove. -Adottare, secondo la situazione comunicativa, opportune strategie di attenzione e comprensione. - Dato un testo orale adeguato identificare e confrontare opinioni e punti di vista del mittente. - Valutare la natura e l’attendibilità del messaggio ascoltato secondo il proprio punto di vista. - Sostenere tramite esempi il proprio punto di vista o quello degli altri. - Avviarsi alla selezione di fonti ritenute occasioni di arricchimento personale e culturale. OBIETTIVI MINIMI - Adottare, secondo la situazione comunicativa, opportune strategie di attenzione e comprensione. - Dato un testo orale adeguato identificare e confrontare opinioni e punti di vista del mittente. - Valutare la natura e l’attendibilità del messaggio ascoltato secondo il proprio punto di vista. PARLARE - Tecniche e strategie per argomentare. - Alcuni semplici concetti retorici (captatio benevolentiae, incipit, ecc.). - Interventi critici mirati in situazioni scolastiche ed extrascolastiche. OBIETTIVI MINIMI: - Tecniche e strategie per argomentare - Ricostruire oralmente la struttura argomentativa di una comunicazione orale. - Intervenire nelle discussioni usando argomentazioni per formulare e validare ipotesi, per sostenere tesi o confutare tesi opposte a quella sostenuta; per giustificare, persuadere, convincere, per esprimere accordo e disaccordo, per fare proposte. - Descrivere, argomentando, il proprio progetto di vita e le scelte fatte per realizzarlo. - Memorizzare testi e poesie OBIETTIVI MINIMI: - Descrivere, argomentando, tesi di vario tipo, il proprio progetto di vita e le scelte fatte per realizzarlo. - Memorizzare testi e poesie LEGGERE - Elementi caratterizzanti il testo argomentativo. - Elementi caratterizzanti il testo letterario narrativo (novella, racconto della memoria, monologo interiore, romanzo, ecc.). - Elementi caratterizzanti il testo poetico e l'intenzione comunicativa dell'autore. - Principali caratteristiche testuali di quotidiani, periodici, riviste specializzate. - Testi presenti su software. - Navigazione in una enciclopedia classica e in Internet. OBIETTIVI MINIMI: - Acquisire in modo almeno sufficiente le conoscenze sopraelencate - Comprendere e interpretare autonomamente/con guida testi, non solo letterari, di tipologie diverse per: · Riconoscere e formulare ipotesi sul significato di particolari scelte narrative e stilistiche, · Riconoscere le tesi esposte e l’opinione dell’autore · Esplicitare le principali relazioni extra-testuali (rapporti del testo con altri testi, col contesto culturale e le poetiche di riferimento, …), · Approfondire la comprensione degli impliciti e delle presupposizioni. · Riflettere sulla tesi centrale di un testo a dominanza argomentativa ed esprimere semplici giudizi ·Dimostrare la competenza della sintesi. OBIETTIVI MINIMI: - Comprendere e interpretare autonomamente/con guida testi, non solo letterari, di tipologie diverse per riconoscere le tesi esposte e l’opinione dell’autore. ·Dimostrare la competenza della sintesi ITALIANO TERZA CLASSE

118 SCRIVERE - Conoscere e utilizzare la struttura del testo argomentativo: gli elementi di cornice (tema, riferimenti allo scopo, ai destinatari, informazioni sul contesto, tempo, spazio, fonti), e gli elementi che fanno parte del nucleo argomentativo (una tesi o un’opinione, le argomentazioni, un ragionamento che utilizzi le argomentazioni per confermare o dedurre la tesi oppure per negarla) - La scrittura imitativa, la riscrittura, la manipolazione di testi narrativi letterari. - L'ipertesto. OBIETTIVI MINIMI: - Conoscere e utilizzare la struttura del testo argomentativo - Costruire un semplice ipertesto - Ricercare materiali e fonti da utilizzare nello sviluppo di un testo a dominanza argomentativa. - Riconoscere e riprodurre le caratteristiche testuali delle più consuete tipologie di comunicazione scritta. - Scrivere testi a dominanza argomentativa (tema, commento, recensione, intervista, dialoghi, …) su argomenti specifici usando un linguaggio oggettivo e un registro adeguato. - Riscrivere testi letterari con procedure creative guidate, applicando manipolazioni a livello stilistico (riscrivere un racconto modificando tempi verbali, passando dalla prima alla terza persona, cambiando punto di vista del narratore, ecc…). - Scrivere testi "imitativi" dello stile di un autore cogliendone le peculiarità più significative. - Scrivere testi di tipo diverso (relazione, curriculum vitae, …) per spiegare e argomentare le scelte orientative compiute. - Organizzare testi mono/pluri tematici articolati anche in forma multimediale. OBIETTIVI MINIMI: - Riconoscere e riprodurre le caratteristiche testuali delle più consuete tipologie di comunicazione scritta. - Scrivere testi di tipo diverso (relazione, curriculum vitae, …) per spiegare e argomentare le scelte orientative compiute. RIFLETTERE SULLA LINGUA (grammatica, sintassi, analisi logica) - Approfondimenti su classi di parole e loro modificazioni. - Approfondimenti sulla struttura logica e comunicativa della frase semplice. - Struttura logica e comunicativa della frase complessa (coordinazione, subordinazione). - Struttura logica e argomentativa di brevi segmenti testuali; alcune classi di “movimenti” testuali (esemplificazione, giustificazione, consecuzione,...). - Approfondimenti sul lessico. - Approfondimenti sulla metrica. - Approfondimenti sulle principali tappe evolutive della lingua italiana, valorizzando l’origine latina. - Rapporto esistente tra evoluzione della lingua e contesto storico-sociale. OBIETTIVI MINIMI: - Approfondimenti sulla struttura logica e comunicativa della frase semplice. - Struttura logica e comunicativa della frase complessa (coordinazione, subordinazione). - Riconoscere i principali mutamenti e le permanenze lessicali e semantiche della lingua latina nell’italiano e nei dialetti. - Individuare ed utilizzare strumenti di consultazione per dare risposta ai propri dubbi linguistici. - Essere consapevole della variabilità delle forme di comunicazione nel tempo e nello spazio geografico, sociale e comunicativo. - Operare confronti tra parole e testi latini, lingua italiana, dialetti, e altre lingue studiate. - Riconoscere le caratteristiche più significative di alcuni importanti periodi della storia della lingua italiana. OBIETTIVI MINIMI: - Individuare ed utilizzare strumenti di consultazione per dare risposta ai propri dubbi linguistici. - Essere consapevole della variabilità delle forme di comunicazione nel tempo e nello spazio geografico, sociale e comunicativo. ITALIANO TERZA CLASSE (CONTINUAZIONE)

119 OBIETTIVI DIDATTICI LINGUE STRANIERE (INGLESE E FRANCESE) ANNO SCOLASTICO CLASSE I INDICATORI OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO COMPRENSIONE ORALEASCOLTANDO INSEGNANTE, COMPAGNI, REGISTRAZIONI Riconoscere e distinguere elementi fonetici e sequenze linguistiche Cogliere semplici dati: numeri, orari, quantità, date, dati personali Capire semplici descrizioni COMPRENSIONE SCRITTA Ricavare dati e informazioni essenziali relativi a: nome, età, nazionalità, rapporti di parentela, possesso, abilità, aspetto fisico, orari Ricavare il senso globale ed informazioni essenziali da testi di vario tipo e materiali autentici PRODUZIONE ORALERiprodurre suoni e ritmi della lingua rispettandone la pronuncia e l’intonazione Descrivere in termini semplici l’aspetto fisico, la casa, oggetti, animali e abbigliamento Descrivere semplici illustrazioni INTERAZIONE ORALEInteragire per socializzare presentando se stessi ponendo domande e rispondendo a coetanei per conoscerli, fornendo dati personali Sostenere una semplice conversazione utilizzando forme di saluto/congedo formali e informali Utilizzare funzioni e lessico acquisiti in situazioni di lavoro di coppia o gruppo PRODUZIONE SCRITTADescrivere in modo elementare oggetti, luoghi, persone, animali, immagini Scrivere semplici messaggi CONOSCENZA DELLA CULTURA E DELLA CIVILTÀ Conoscere aspetti caratteristici della civiltà del paese straniero studiato Confrontare tali aspetti con la propria esperienza RIFLESSIONI SULLA LINGUA Riconoscere e memorizzare funzioni, lessico e strutture relativi al contesto affrontato Applicare strutture, funzioni, lessico adeguati alla situazione Riconoscere e correggere i propri errori se guidati

120 OBIETTIVI DIDATTICI LINGUE STRANIERE (INGLESE E FRANCESE) ANNO SCOLASTICO CLASSE II INDICATORI OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO COMPRENSIONE ORALE ASCOLTANDO INSEGNANTE, COMPAGNI, REGISTRAZIONI Riconoscere e distinguere suoni e sequenze linguistiche Cogliere il significato globale e individuare semplici dati e informazioni specifiche da conversazioni e messaggi di vario tipo Capire semplici descrizioni di personaggi, luoghi ed eventi Comprendere richieste, inviti, offerte, previsioni, ordini e proibizioni COMPRENSIONE SCRITTA Comprendere il senso globale ed individuare informazioni essenziali da brani, schede, articoli, siti e testi di vario tipo Capire istruzioni, dati, indicazioni fornite da segnali, slogan, cartelli, annunci PRODUZIONE ORALE Riprodurre suoni e ritmi della lingua nella ripetizione e produzione di parole e sequenze linguistiche rispettandone la pronuncia e l’intonazione Descrivere in termini semplici aspetto fisico, personalità, interessi, personaggi, luoghi, eventi, esperienze passate Descrivere immagini INTERAZIONE ORALE Sostenere una semplice conversazione per formulare richieste e rispondere, formulare/rifiutare/accettare inviti e offerte, esprimere accordo e disaccordo, fornire/richiedere indicazioni stradali, fare acquisti, localizzare luoghi e servizi, confrontare Porre domande e rispondere su problemi, esperienze presenti e passate, preferenze Utilizzare funzioni e lessico acquisiti in situazioni di lavoro di coppia o gruppo PRODUZIONE SCRITTA Descrivere esperienze ed aspetti della vita quotidiana Redigere semplici testi o messaggi per descrivere azioni passate e azioni in corso CONOSCENZA DELLA CULTURA E DELLA CIVILTÀ Conoscere aspetti caratteristici della civiltà del paese straniero studiato Ricavare notizie da testi, articoli, cartine, immagini, opuscoli Confrontare tali aspetti con la propria esperienza RIFLESSIONI SULLA LINGUA Riconoscere e memorizzare funzioni, lessico e strutture relativi al contesto affrontato Applicare strutture, funzioni, lessico adeguati alla situazione Individuare strategie per un apprendimento efficace Riconoscere e correggere i propri errori se guidati

121 OBIETTIVI DIDATTICI LINGUE STRANIERE (INGLESE E FRANCESE) ANNO SCOLASTICO CLASSE III INDICATORI OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO COMPRENSIONE ORALE ASCOLTANDO INSEGNANTI, COMPAGNI, REGISTRAZIONI AUDIO-VIDEO Riconoscere e distinguere suoni, espressioni e sequenze linguistiche Cogliere il significato globale e informazioni specifiche esplicite e implicite da messaggi di vario tipo Individuare semplici dati e informazioni specifiche da annunci, descrizioni e messaggi COMPRENSIONE SCRITTA Desumere dati e informazioni importanti da brani, messaggi, articoli, locandine, siti web, opuscoli Individuare informazioni esplicite ed implicite da testi di vario tipo PRODUZIONE ORALE Riprodurre suoni e ritmi della lingua rispettandone la pronuncia e l’intonazione Relazionare su argomenti e problemi vicini alla propria esperienza Descrivere immagini INTERAZIONE ORALE Sostenere una semplice conversazione formulando domande e risposte su esperienze personali Utilizzare lessico e funzioni acquisite in situazioni di lavoro di coppia o gruppo PRODUZIONE SCRITTA Descrivere persone, luoghi e avvenimenti Redigere lettere e messaggi informali CONOSCENZA DELLA CULTURA E DELLA CIVILTÀ Conoscere aspetti caratteristici della civiltà del Paese straniero studiato Confrontare tali aspetti con la propria esperienza RIFLESSIONI SULLA LINGUA Riconoscere, memorizzare funzioni, lessico e strutture legati al contesto affrontato Applicare strutture, funzioni, lessico appropriati alla situazione Individuare strategie per un apprendimento efficace Riconoscere e correggere i propri errori se guidati

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123 CONOSCENZE (sapere) ABILITÀ (saper fare) – In relazione al contesto fisico, sociale, economico, tecnologico, culturale e religioso fatti, personaggi, eventi e istituzioni caratterizzanti: l’Europa medioevale fino al Mille; la nascita dell’Islam e la sua espansione; la civiltà europea dopo il Mille e l’unificazione culturale e religiosa dell’Europa: le radici di una identità comune pur nella diversità dei diversi sistemi politici; l’apertura dell’Europa a un sistema mondiale di relazioni: la scoperta dell’“altro” e le sue conseguenze; la crisi della sintesi culturale, politica e sociale del Medioevo; Umanesimo e Rinascimento; la crisi dell’unità religiosa e la destabilizzazione del rapporto sociale; il Seicento e il Settecento: nuovi saperi e nuovi problemi; la nascita dell’idea di progresso e sue conseguenze; l’Illuminismo, la Rivoluzione americana e la Rivoluzione francese. OBIETTIVI MINIMI: - Conoscere in modo almeno sufficiente i principali elementi e le caratteristiche salienti dei periodi storici e delle questioni sopra elencate – Utilizzare termini specifici del linguaggio disciplinare. – Costruire “quadri di civiltà” in base a indicatori dati di tipo fisico-geografico, sociale, economico, tecnologico, culturale e religioso. – Comprendere aspetti essenziali della metodologia della ricerca storica e delle categorie di interpretazione storica. – Distinguere tra svolgimento storico, microstorie e storie settoriali o tematiche. – Distinguere e selezionare vari tipi di fonte storica, ricavare informazioni da una o più fonti. – Utilizzare, in modo pertinente, gli aspetti essenziali della periodizzazione e organizzatori temporali tipo ciclo, congiuntura, accelerazione, stasi… – Utilizzare in funzione di ricostruzione storiografica testi letterari, epici, biografici… – Scoprire specifiche radici storiche medievali e moderne nella realtà locale e regionale. – Approfondire le dimensioni e le risonanze locali di fenomeni ed eventi di interesse e portata nazionale e sovranazionale. – Identificare in una narrazione storica problemi cui rispondere adoperando gli strumenti della storiografia. OBIETTIVI MINIMI: – Utilizzare termini specifici del linguaggio disciplinare. – Costruire “quadri di civiltà” in base a indicatori dati di tipo fisico-geografico, sociale, economico, tecnologico, culturale e religioso. – Comprendere aspetti essenziali della metodologia della ricerca storica e delle categorie di interpretazione storica. – Approfondire le dimensioni e le risonanze locali di fenomeni ed eventi di interesse e portata nazionale e sovranazionale. STORIA BIENNIO

124 STORIA TERZA CLASSE CONOSCENZE (sapere) ABILITÀ (saper fare) – In relazione al contesto fisico, sociale, economico, tecnologico, culturale e religioso fatti, personaggi, eventi e istituzioni caratterizzanti: Napoleone e l’Europa post-napoleonica; il collegamento tra cittadinanza, libertà, nazione: la costituzione dei principali Stati liberali dell’Ottocento; lo Stato nazionale italiano e il rapporto con le realtà regionali; il significato di simboli quali la bandiera tricolore, gli stemmi regionali, l’inno nazionale; l’Europa e il mondo degli ultimi decenni dell’Ottocento; le istituzioni liberali e i problemi, in questo contesto, dell’Italia unita; le ideologie come tentativi di dar senso al rapporto uomo, società, storia; la competizione tra Stati e le sue conseguenze; la Prima guerra mondiale; l’età delle masse e la fine della centralità europea; crisi e modificazione delle democrazie; i totalitarismi; la Seconda guerra mondiale; la nascita della Repubblica italiana; la “società del benessere” e la crisi degli anni Settanta; il crollo del comunismo nei Paesi dell’Est europeo; l’integrazione europea. OBIETTIVI MINIMI: - Conoscere in modo almeno sufficiente i principali elementi e le caratteristiche salienti dei periodi storici e delle questioni sopra elencate – Distinguere tra storia locale, regionale, nazionale, europea, mondiale, e coglierne le connessioni, nonché le principali differenze (anche di scrittura narrativa). – Mettere a confronto fonti documentarie e storiografiche relative allo stesso fatto, problema, personaggio, e interrogarle, riscontrandone le diversità e le somiglianze. – Approfondire il concetto di fonte storica e individuare la specificità dell’interpretazione storica. – Utilizzare in modo paradigmatico alcune fonti documentarie per verificarne la deformazione, volontaria o involontaria, soprattutto per quanto riguarda i mass media. – Riconoscere la peculiarità della finzione filmica e letteraria in rapporto alla ricostruzione storica. – Usare il passato per rendere comprensibile il presente e comprendere che domande poste dal presente al futuro trovano la loro radice nella conoscenza del passato. – Di un quotidiano o di un telegiornale comprendere le notizie principali, utilizzando i nessi storici fondamentali necessari per inquadrarle. OBIETTIVI MINIMI: – Distinguere tra storia locale, regionale, nazionale, europea, mondiale, e coglierne le connessioni, nonché le principali differenze (anche di scrittura narrativa). – Riconoscere la peculiarità della finzione filmica e letteraria in rapporto alla ricostruzione storica. – Usare il passato per rendere comprensibile il presente e comprendere che domande poste dal presente al futuro trovano la loro radice nella conoscenza del passato.

125 GEOGRAFIA BIENNIO CONOSCENZE (sapere) ABILITÀ (saper fare) – Principali forme di rappresentazione grafica (ideogrammi, istogrammi, diagrammi a barre) e cartografica (carte fisiche, politiche, stradali, tematiche, topografiche e topologiche). – Concetti di: distanza itineraria, distanza economica in termini di tempo e costi, reticolo geografico, coordinate geografiche (latitudine, longitudine, altitudine), fuso orario. – La popolazione: densità, movimento naturale e flussi migratori. – Sistema territoriale e sistema antropofisico. – Caratteristiche fisico-antropiche dell’Europa e di alcuni Stati che la compongono: aspetti fisici, socio-economici e culturali. – Le origini dell’Unione Europea e le sue diverse forme istituzionali. – L’Italia nell’Unione Europea. OBIETTIVI MINIMI: - Conoscenza almeno sufficiente delle principali questioni sopra elencate e degli strumenti necessari per la comprensione della geografia. – Orientarsi sul terreno con l’uso della carta topografica, della pianta, della bussola. – Riconoscere le trasformazioni apportate dall’uomo sul territorio, utilizzando carte e immagini. – Leggere e interpretare statistiche, carte topografiche, tematiche e storiche, grafici, cartogrammi, fotografie da terra e aeree (oblique e zenitali) e immagini da satellite. – Analizzare i più significativi temi (antropici, economici, ecologici, storici) utilizzando fonti varie. – Analizzare, mediante osservazione diretta/indiretta, un territorio (del proprio comune, della propria regione, dell’Italia, dell’Europa) per conoscere e comprendere la sua organizzazione, individuare aspetti e problemi dell’interazione uomo-ambiente nel tempo. – Operare confronti tra realtà territoriali diverse. – Disegnare, utilizzando una simbologia convenzionale, schizzi di carte mentali dell’Europa, carte tematiche e grafici. OBIETTIVI MINIMI: – Orientarsi sul terreno con l’uso della carta topografica, della pianta, della bussola. – Riconoscere le trasformazioni apportate dall’uomo sul territorio, utilizzando carte e immagini. – Analizzare, mediante osservazione diretta/indiretta, un territorio (del proprio comune, della propria regione, dell’Italia, dell’Europa) per conoscere e comprendere la sua organizzazione, individuare aspetti e problemi dell’interazione uomo-ambiente nel tempo. – Operare confronti tra realtà territoriali diverse..

126 GEOGRAFIA TERZA CLASSE CONOSCENZE (sapere) ABILITÀ (saper fare) -Conoscere i principali elementi del pianeta Terra: continenti, oceani, mari, climi. -Conoscere i processi di formazione dei continenti e la costituzione endogena del pianeta. -Elementi di demografia, economia, intercultura -Continenti e Stati del Mondo: territorio, popolazione, economia, cultura. OBIETTIVI MINIMI: - Conoscenza almeno sufficiente delle principali questioni sopra elencate e degli strumenti necessari per la comprensione più approfondita della geografia e della geopolitica. Analizza e descrive il paesaggio come sistema antropo-fisico, nelle dimensioni mondiale, europea, nazionale e locale. Individua le trasformazioni subite dai paesaggi nel tempo e ipotizza possibili evoluzioni future. Si orienta sul terreno e sulle carte geografiche. Interpreta tabelle e carte geografiche a diverse scale. Possiede carte mentali per collocare spazialmente fatti e fenomeni fisici e antropici. Conosce, seleziona e organizza le informazioni anche con risorse digitali. Costruisce tabelle e grafici, schizzi e carte tematiche relativi a problemi geografici, utilizzando la simbologia convenzionale appropriata. Individua relazioni causali tra fenomeni geografici. Legge e interpreta tabelle e grafici relativi a fenomeni demografici ed economici. Identifica e descrive le differenze culturali. OBIETTIVI MINIMI: Analizza e descrive il paesaggio come sistema antropo-fisico, nelle dimensioni mondiale, europea, nazionale e locale. Si orienta sul terreno e sulle carte geografiche. Individua relazioni causali tra fenomeni geografici Legge e interpreta tabelle e grafici relativi a fenomeni demografici ed economici. Identifica e descrive le differenze culturali.

127 Scuola Media Statale “E. Drago” – Messina Matematica PRIMA Classe Conoscenze (sapere ) Abilit à (saper fare) Aritmetica Gli Insiemi Il numero: – Ripresa complessiva dei numeri interi e dell’aritmetica della Scuola Primaria: operazioni con i numeri naturali; i multipli e i divisori di un numero; i numeri primi; minimo comune multiplo, massimo comun divisore; potenze di numeri naturali; la frazione come rapporto e come quoziente; operazioni con i numeri razionali; Aspetti storici connessi alla matematica. - Saper riconoscere ed utilizzare la nozione di insieme.– Risolvere problemi e calcolare semplici espressioni tra numeri interi mediante l’uso delle quattro operazioni. – Elevare a potenza numeri naturali. –Ricercare multipli e divisori di un numero; individuare multipli e divisori comuni a due o più numeri. –Scomporre in fattori primi un numero naturale. –Leggere e scrivere numeri naturali e decimali in base dieci usando la notazione polinomiale e quella scientifica. – Riconoscere frazioni equivalenti. –Confrontare numeri razionali e rappresentarli sulla retta numerica. – Eseguire semplici calcoli con numeri razionali usando metodi e strumenti diversi. Geometria - Il Sistema Internazionale di Misura – Ripresa complessiva della Geometria piana e solida della Scuola Primaria: Figure piane; proprietà caratteristiche di triangoli e quadrilateri, poligoni regolari. Somma degli angoli di un triangolo e di un poligono. Perimetro dei poligoni. - Esprimere le misure con le unità del Sistema Internazionale - Conoscere proprietà di figure piane e solide e classificare le figure sulla base di diversi criteri. – Riconoscere figure uguali. –Osservare, classificare e argomentare proprietà delle figure. –Risolvere problemi usando proprietà geometriche delle figure ricorrendo a modelli materiali e a semplici deduzioni e a opportuni strumenti di rappresentazione (riga, squadra, compasso e, eventualmente, software di geometria).

128 Scuola Media Statale “E. Drago” – Messina Matematica SECONDA Classe Conoscenze (sapere ) Abilit à (saper fare) ARITMETICA – Approfondimento e ampliamento del concetto di numero: scrittura decimale dei numeri razionali; operazioni tra numeri razionali; la radice quadrata come operazione inversa dell’elevamento al quadrato; rapporti, percentuali e proporzioni; proporzionalità diretta ed inversa – Eseguire operazioni con i numeri razionali. – Saper riconoscere ed estrarre una radice quadrata; - Saper risolvere proporzioni; - Saper calcolare una percentuale; - Saper risolvere problemi sulla proporzionalità diretta ed inversa. Geometria Equiscomponibilità di semplici figure poligonali e calcolo delle aree. Teorema di Pitagora. Circonferenza e Cerchio Nozione intuitiva di trasformazione geometrica: traslazione, rotazione e simmetria. Rapporto tra grandezze. Omotetie, similitudini. Introduzione al concetto di sistema di riferimento: le coordinate cartesiane, il piano cartesiano. – Riconoscere grandezze proporzionali in vari contesti; riprodurre in scala. –Calcolare aree e perimetri di figure piane. - Saper applicare il Teorema di Pitagora - Riconoscere gli elementi fondamentali della Circonferenza e del Cerchio. –Riconoscere figure simili in vari contesti. – Rappresentare sul piano cartesiano punti, segmenti, figure. DATI E PREVISIONI Fasi di un’indagine statistica. Tabelle e grafici statistici. Valori medi e campo di variazione. Concetto di popolazione e di campione. Probabilità di un evento: valutazione di probabilità in casi semplici. - Identificare un problema affrontabile con un’indagine statistica, individuare la popolazione e le unità statistiche a essa relative, formulare un questionario, raccogliere dati, organizzare gli stessi in tabelle di frequenze. – Rappresentare graficamente e analizzare gli indici adeguati alle caratteristiche: la moda, se qualitativamente sconnessi; la mediana, se ordinabili; la media aritmetica e il campo di variazione, se quantitativi.

129 MATEMATICA BIENNIO CONTINUAZIONE – Passare dal linguaggio comune al linguaggio specifico, comprendendo e usando un lessico adeguato al contesto. – Comprendere il ruolo della definizione. – Individuare regolarità in contesti e fenomeni osservati. – Produrre congetture relative all’interpretazione e Spiegazione di osservazioni effettuate in diversi contesti. – Analizzare criticamente le proprie congetture, comprendendo la necessità di verificarle in casi particolari e di argomentarle in modo adeguato. – Esprimere verbalmente in modo corretto i ragionamenti e le argomentazioni. – Riconoscere gli errori e la necessità di superarli positivamente. – Riconoscere situazioni problematiche, individuando i dati da cui partire e l’obiettivo da conseguire. – Schematizzare anche in modi diversi la situazione di un problema, allo scopo di elaborare in modo adeguato una possibile procedura risolutiva. – Esporre chiaramente un procedimento risolutivo, evidenziando le azioni da compiere e il loro collegamento. – Confrontare criticamente eventuali diversi procedimenti di soluzione. Introduzione al pensiero razionale (da coordinare in maniera particolare con tutte le altre discipline nelle attività educative e didattiche unitarie promosse)

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131 MATEMATICA TERZA CLASSE Conoscenze (sapere) Abilità (saper fare) Aritmetica -I numeri relativi ed operazioni con essi. -Allineamenti decimali, periodici e non, esempi di numeri irrazionali. -Ordine di grandezza, approssimazione, errore, uso consapevole degli strumenti di calcolo. -Scrittura formale delle propriet à delle operazioni e uso delle lettere come generalizzazione dei numeri in casi semplici. -Elementi fondamentali di calcolo algebrico. -Calcolo letterale. -Semplici equazioni di primo grado. -Alcune relazioni significative (essere uguale a, essere multiplo di, essere maggiore di, essere parallelo o perpendicolare a … ). -Funzioni: tabulazioni e grafici. -Funzioni del tipo e loro rappresentazione grafica. Semplici modelli di fatti sperimentali e di leggi matematiche Riconoscere i vari insiemi numerici con le loro proprietà formali e operare in essi. Effettuare semplici sequenze di calcoli approssimati. Rappresentare con lettere le principali proprietà delle operazioni. Saper risolvere operazioni con monomi e polinomi. Risolvere equazioni in casi semplici. Risolvere problemi con l’uso delle equazioni. In contesti vari, individuare, descrivere e costruire relazioni significative: riconoscere analogie e differenze. Utilizzare le lettere per esprimere in forma generale semplici proprietà e regolarità (numeriche, geometriche, fisiche…). Riconoscere in fatti e fenomeni relazioni tra grandezze. Usare coordinate cartesiane, diagrammi, tabelle per rappresentare relazioni e funzioni. Geometria Lunghezza della circonferenza e area del cerchio. Significato di π e cenni storici a esso relativi. Calcolo delle aree delle superfici dei principali poliedri e solidi di rotazione. Calcolo dei volumi dei principali solidi Calcolare lunghezze di circonferenze e aree di cerchi. Visualizzare oggetti tridimensionali a partire da una rappresentazione bidimensionale e viceversa, rappresentare su un piano una figura solida. Risolvere problemi usando proprietà geometriche delle figure ricorrendo a modelli materiali e a semplici deduzioni e a opportuni strumenti di rappresentazione (riga, squadra, compasso e, eventualmente, software di geometria). Calcolare i volumi e le aree delle superfici delle principali figure solide.

132 MATEMATICA TERZA CLASSE Conoscenze (sapere) Probabilità e Statistica Istogramma di frequenze. Frequenze relative, percentuali, cumulate. Fonti ufficiali dei dati: loro utilizzo. Comprendere in modo adeguato le varie concezioni di probabilità: classica, frequentista e soggettiva Abilità (saper fare) Costruire istogrammi e leggerli. Ricavare informazioni da raccolte di dati e grafici di varie fonti. Utilizzare strumenti informatici per organizzare e rappresentare dati. Calcolare frequenze relative, percentuali e. Comprendere quando e come utilizzare le diverse misure di probabilità (classica, frequentista, soggettiva). Logica Matematica Dal linguaggio naturale al linguaggio formale: le proposizioni e l’introduzione dei connettivi logici non, et, vel. Saper passare dal linguaggio naturale al linguaggio formale utilizzando i connettivi logici Introduzione al pensiero razionale (da coordinare in maniera particolare con tutte le altre discipline nelle attività educative e didattiche unitarie promosse) Utilizzare diversi procedimenti logici: induzione e generalizzazione, deduzione, funzione di esempi e controesempi. Giustificare in modo adeguato enunciazioni, distinguendo tra affermazioni indotte dall’osservazione, intuite e ipotizzate, argomentate e dimostrate. Documentare i procedimenti scelti e applicati nella risoluzione dei problemi. Valutare criticamente le diverse strategie risolutive di un problema.

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134 SCIENZE BIENNIO CONOSCENZE (sapere) ABILITÀ (saper fare) – Come si muovono i corpi: velocità e traiettoria, accelerazione. – Le forze in situazioni statiche e come cause di variazioni del moto. – Peso, massa, peso specifico. – Lavoro ed energia. – Il galleggiamento; il principio di Archimede. – Primo approccio alla chimica: acidi, basi e sali nell’esperienza ordinaria come esempi di sostanze chimiche. – Caratteristiche dei suoli: loro origine e relazione con le sostanze chimiche presenti in essi. Cenno ai concimi. – Cellule e organismi unicellulari e pluricellulari. – Piante vascolari: ciclo vitale. – Animali vertebrati e invertebrati. – Sistemi e apparati del corpo umano: apparato motorio, sistema circolatorio, apparato respiratorio. – Ecosistema Terra; ambiente terrestre e marino. – Ecosistemi locali: fattori e condizioni del loro equilibrio. – Concetti di habitat, popolazione, catena e rete alimentare. – Rappresentare in diagrammi spazio/tempo diversi tipi di movimento; interpretare i diagrammi. – Fare forza e deformare; osservare gli effetti del peso; trovare situazioni di equilibri. – Misurare forze (dinamometro, bilancia). – Stimare il peso specifico di diversi materiali d’uso comune. – Dare esempi tratti dall’esperienza quotidiana in cui si riconosce la differenza tra temperatura e calore. – Eseguire semplici reazioni chimiche (per esempio acidi e basi con alcuni metalli, carbonato di calcio… saponi, dentifrici) e descriverle ordinatamente. – Illustrare praticamente l’importanza delle proporzioni fra le sostanze chimiche che prendono parte a una reazione (per esempio usando indicatori). – Effettuare semplici esperimenti di caratterizzazione di terreni diversi. – Riconoscere le piante più comuni in base a semi, radici, foglie, fiori e frutti. – Attraverso esempi della vita pratica illustrare la complessità del funzionamento del corpo umano nelle sue varie attività (nutrimento, movimento, respirazione…). – Raccogliere dati sulla frequenza cardiaca e su quella respiratoria. – Individuare, spiegare e riproporre con semplici modelli che cosa accade nel movimento del corpo umano. – Identificare in termini essenziali i rapporti tra uomo, animali e vegetali in ambienti noti. – Raccogliere informazioni sulle catene alimentari in ambienti noti. – Collegare le caratteristiche dell’organismo di animali e piante con le condizioni e le caratteristiche ambientali.

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136 CONOSCENZE (sapere) ABILITÀ (saper fare) – Introduzione ai principi della meccanica con semplici esperimenti illustrativi. – Flusso dei liquidi: velocità dell’acqua e portata di un canale o di una tubatura. – Differenza fra temperatura e calore. Il termometro. – Elettricità: concetti di carica e corrente elettrica. – Il magnetismo; la calamita, i poli magnetici terrestri, la bussola. – Onde elettromagnetiche e trasmissione di segnali radio. – Il Sole e il sistema solare: dalle osservazioni degli antichi alle ipotesi della scienza contemporanea. – Principali movimenti della Terra: rotazione, rivoluzione; il giorno e la notte, le stagioni. – Il globo terracqueo: dimensioni, struttura. – Principali tipi di rocce (magmatiche, sedimentarie e metamorfiche) attraverso i loro caratteri macroscopici. – La funzione nutritiva: gli alimenti e i loro componenti, controllo dell’alimentazione, sostanze dannose. – Sistema nervoso nell’organismo umano e effetti di psicofarmaci, sostanze stupefacenti o eccitanti. – Notizie generali sulla riproduzione dei viventi e sulla genetica. – Malattie che si trasmettono per via sessuale. – La riproduzione nell’uomo: sua specificità, specie per quanto riguarda l’allevamento della prole. – Mostrare come il moto apparente del Sole permetta di individuare le stagioni, la latitudine, l’ora del giorno: la meridiana. – Attribuire il nome ai diversi tipi di rocce in base alle loro caratteristiche e alla loro origine. – Classificare gli alimenti in base ai loro principi alimentari. – Valutare l’equilibrio della propria alimentazione e fare un esame del proprio stile di vita alimentare. – Spiegare perché i farmaci, in particolare gli anabolizzanti e gli psicofarmaci, vanno assunti solo in caso di necessità e con il consiglio del medico. – Spiegare perché e in che modo l’uso di sostanze stupefacenti, dell’alcool e del fumo nuoce gravemente alla salute. – Confrontare i cicli riproduttivi di piante, e animali invertebrati e vertebrati. SCIENZE TERZA CLASSE

137 TECNOLOGIA BIENNIO CONOSCENZE (sapere) ABILITÀ (saper fare) – I settori dell’economia. – La transizione dall’industriale ai sistemi biodigitali. – Elementi del disegno tecnico e sistemi di rappresentazione. –Principi di economia domestica. – Riconoscere e analizzare il settore produttivo di provenienza di oggetti presi in esame. – Riconoscere, analizzare e descrivere oggetti, utensili, macchine, impianti, reti e assetti territoriali nelle loro procedure costruttive, nelle loro parti, nella loro contestualizzazione e in base alla loro sostenibilità/qualità sociale. – Rappresentare graficamente un oggetto in modo intuitivo o con il supporto di mezzi tecnologici, applicando regole delle proiezioni ortogonali e forme elementari di assonometria. – Individuato un bisogno, realizzare il modello di un sistema operativo per soddisfarlo, seguendo la procedura: ideazione - progettazione - rappresentazione - realizzazione - collaudo - produzione - dismissione - riciclo. – Individuare e praticare esperienze di design, cucitura, tessitura e ricamo per scopi funzionali ed estetici. – Costruire bozzetti o modelli riferiti a oggetti d’uso comune, dai vasi ai tessuti, ai vestiti, utilizzando materiali elementari e di facile uso. – Esercitare attività di decorazione e grafica su modelli volumetrici. OBIETTIVI MINIMI Classe prima 1.Conoscere gli strumenti per il disegno e il loro uso specifico. 2.Conoscere i contenuti dell’area tecnologica e descriverli con un linguaggio essenziale. 3.Conoscere la costruzione delle principali figure geometriche piane. Classe seconda 1.Conoscere gli strumenti per il disegno e il loro uso specifico. 2.Conoscere i contenuti dell’area tecnologica e descriverli con un linguaggio essenziale. 3.Conoscere il metodo delle proiezioni ortogonali.

138 TECNOLOGIA TERZA CLASSE CONOSCENZE (sapere) ABILITÀ (saper fare) – Modalità di produzione e di trasformazioni tra differenti tipi d’energia. – Modalità di utilizzazione. – Le fonti non rinnovabili e rinnovabili. – Lo spreco energetico. – Le conseguenze dell’uso dell’energia sulle componenti dell’ecosistema. – Formulare ipotesi per il risparmio energetico e analizzare le tecnologie esistenti già in grado di attuarlo. – Rappresentare in modelli semplificati le principali tipologie di generatori di energia. – Riconoscere il ruolo delle ecotecnologie per i punti critici della sostenibilità (depurazioni, smaltimento, trattamenti speciali, riciclo, riusi ecc.). – Utilizzare il disegno tecnico (proiezioni ortogonali e assonometrie) per la progettazione e la realizzazione di modelli di oggetti in generale (bricolage, modellismo ecc.) o riferibili all’energia e al suo uso. – Leggere e comprendere alcuni semplici disegni tecnici, in particolare planimetrie di manufatti e assonometrie di componenti meccaniche. OBIETTIVI MINIMI Classe terza 1.Conoscere gli strumenti per il disegno e il loro uso specifico. 2.Conoscere i solidi elementari. 3.Conoscere i contenuti dell’area tecnologica e descriverli con un linguaggio essenziale.

139 MUSICA CONOSCENZE (sapere) ABILITÀ (saper fare) – Fondamenti della tecnica di uno strumento musicale. – Famiglie strumentali. – Percorsi progettuali visivi grafico-notazionali (mappe sonore, ideografiche, pittoriche…). – Fattori prosodici di parole e frasi, onomatopee, strutture ritmiche delle parole e valori espressivi dei fonemi. – Tecnica di base del canto. – Relazioni tra linguaggi. – Criteri di organizzazione formale tradizionali, principali strutture del linguaggio musicale e loro valenza espressiva. – Analogie, differenze e peculiarità stilistiche di epoche e generi musicali diversi, con riferimento anche alle aree extraeuropee. – Principali usi e funzioni della musica nella realtà contemporanea, con particolare riguardo ai mass media. Pratica strumentale – Possedere le elementari tecniche esecutive degli strumenti didattici ed eseguire semplici brani ritmici e melodici, sia a orecchio sia decifrando una notazione. – Realizzare improvvisazioni guidate che approdino a sequenze dotate di senso musicale. Pratica vocale – Riprodurre con la voce, per imitazione e/o per lettura, brani corali a una o più voci anche con appropriati arrangiamenti strumentali, desunti da repertori senza preclusioni di generi, epoche e stili. Produzione musicale – Improvvisare sequenze ritmiche e melodiche a partire da stimoli di diversa natura (musicali, grafici, verbali ecc.). – Elaborare commenti musicali a testi verbali o figurativi, azioni sceniche. – Elaborare semplici materiali sonori mediante l’analisi, la sperimentazione e la manipolazione di oggetti sonori, utilizzando semplici software appropriati. Ascolto, interpretazione e analisi – Riconoscere e analizzare con linguaggio appropriato le fondamentali strutture del linguaggio musicale e la loro valenza espressiva, anche in relazione ad altri linguaggi, mediante l’ascolto di opere musicali scelte come paradigmatiche di generi, forme e stili storicamente rilevanti. Obiettivi minimi Classe I Conoscere le caratteristiche del suono e del rumore e saperlo riconoscere in base all’altezza, intensità, timbro e durata. Saper leggere e scrivere le note. Saper distinguere gli strumenti identificandolo nelle loro famiglie. Classe II Saper leggere e scrivere le note. Saper eseguire facili melodie con uno strumento ( flauto o tastiera). Conoscere gli strumenti appartenenti alle varie famiglie e saper riconoscere i loro timbri strumentali. Obiettivi minimi Classe III Saper leggere e scrivere le note. Saper eseguire con uno strumento ( flauto o tastiera) un semplice brano tratto dal repertorio classico e leggero. Saper riconoscere gli elementi caratteristici di un brano.

140 ARTE E IMMAGINE BIENNIO CONOSCENZE (sapere) ABILITÀ (saper fare) – Il rapporto immagine-comunicazione nel testo visivo e narrativo. – Funzioni e caratteri dell’immagine espressiva, emozionale, enfatica, estetica; gli stereotipi e la generatività iconica. – Il linguaggio visivo e i suoi codici; segni iconici e simbolici. – Gli strumenti, i materiali e le metodologie operative delle differenti tecniche artistiche; i processi di manipolazione materica; le tecniche di manipolazione tecnologica. – La raffigurazione dello spazio nelle tre dimensioni; la prospettiva intuitiva, la rappresentazione prospettica; proporzione tra le parti di un disegno e le relazioni tra i piani e il fondo; i contrasti luce-ombra e gli effetti cromatici; il movimento e la composizione; staticità e dinamismo; il ritmo e l’aritmia. – Paradigmi del percorso dell’arte nei secoli: dalla preistoria al XIX secolo. – Il valore sociale e il valore estetico del paesaggio e del patrimonio ambientale e culturale. – Gli elementi fondamentali dei linguaggi audiovisivi, multimediali e informatici: dalla fotografia all’arte elettronica. – Leggere e interpretare i contenuti di messaggi visivi rapportandoli ai contesti in cui sono stati prodotti. – Utilizzare criticamente immagini di diverso tipo; riconoscere e visualizzare le metafore visive, cogliendo il valore simbolico di oggetti, animali, paesaggi; individuare e classificare simboli e metafore utilizzati nel campo dell’arte e della pubblicità. – Inventare e produrre messaggi visivi con l’uso di tecniche e materiali diversi. – Rappresentare oggetti piani e solidi, e ambienti in prospettiva (frontale e d’angolo). –Analisi di opere d’arte d’epoche storiche diverse attraverso criteri quali: superfici e figure geometriche piane; textures e contrasto materico di superfici; volumi chiusi, volumi aperti e la tridimensionalità volumetrica; il fenomeno cromatico e i colori fondamentali (primari, secondari, terziari); colori acromatici e miscele cromatiche; regole della composizione; effetti del movimento. –Riconoscere e leggere le tipologie principali dei beni artistico- culturali (zone archeologiche, complessi architettonici, collezioni pittoriche…); individuare i beni artistici e culturali presenti nel territorio, compreso l’arredo urbano, riconoscendo le stratificazioni†dell’intervento dell’uomo. –Utilizzare l’immagine fotogafica, multimediale ed elettronica (rielabrazione con softwarei Ѯ terattiv di opere, progettazione di oggetti e di ambienti ecc.).

141 ARTE E IMMAGINE TERZA CLASSE CONOSCENZE (sapere) ABILITÀ (saper fare) – Approfondimenti sulla rappresentazione dello spazio nelle tre dimensioni e sull’uso della prospettiva; gli effetti dell’illuminazione; il movimento e la composizione; staticità e dinamismo; il ritmo e l’aritmia; la composizione e le leggi del peso visivo; simmetria e asimmetria; il fenomeno dello spettro solare e le onde luminose; la spazialità, la luminosità e la temperatura del colore; armonie e contrasti cromatici; le simbologie cromatiche. – Approfondimenti dell’utilizzo di varie tecniche artistiche, audiovisive e informatiche. – Gli elementi fondamentali dei linguaggi informatici interattivi: la progettualità del design. – Paradigmi del percorso dell’arte dal XIX secolo a oggi. – Le funzioni dell’arte nel tempo e il valore estetico del patrimonio culturale; le attività di cura del bene artistico e la funzione del restauro. – Modalità di sensibilizzazione (segnalazione alle istituzioni preposte) verso le problematiche relative alla tutela del patrimonio artistico e paesaggistico. – Comprendere le relazioni tra la realtà e le diverse forme di raffigurazione; utilizzare procedure per l’osservazione analitica e selettiva. – Riconoscere e applicare le metodologie operative delle differenti tecniche artistiche, audiovisive e informatiche (testi filmici, testi video, testi web ecc.). – Rappresentare e documentare, anche utilizzando il PC, le fasi della progettazione di un oggetto mettendo in rapporto materiali, colori, destinazione d’uso, funzionalità, qualità. – Analisi di opere d’arte del periodo storico considerato, attraverso le varie componenti della comunicazione visiva, i fattori che determinano soluzioni rappresentative e compositive, il contesto sociale, le tecniche. – Leggere i documenti visivi e le testimonianze del patrimonio artistico-culturale, riconoscendone le funzioni; analizzare e confrontare le diverse funzioni dei beni del patrimonio culturale e ambientale individuandone il valore estetico. – Elaborare semplici ipotesi di interventi conservativi e migliorativi del patrimonio artistico del proprio territorio e piccoli progetti di cura e riutilizzo dei beni presenti nel proprio territorio.

142 SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE BIENNIO CONOSCENZE (sapere) ABILITÀ (saper fare) – Consolidamento delle capacità coordinative. – Livello di sviluppo e tecniche di miglioramento delle capacità condizionali (forza, rapidità, resistenza, mobilità articolare). –Elementi tecnici e regolamentari di alcuni sport (in particolare quelli realizzabili a livello scolastico). – Effetti delle attività motorie e sportive per il benessere della persona e la prevenzione delle malattie. – L’attività sportiva come valore etico. – Valore del confronto e della competizione. –Tecniche di espressione corporea. –Presa di coscienza del proprio stato di efficienza fisica attraverso l’autovalutazione delle personali capacità e performance. – Rapporto tra la prontezza di riflessi e una situazione di benessere fisico. – Norme fondamentali di prevenzione degli infortuni legati all’attività fisica anche in strada. – La segnaletica stradale e le norme di conduzione dei cicli e ciclomotori. – Utilizzare efficacemente le proprie capacità in condizioni facili e normali di esecuzione (accoppiamento e combinazione dei movimenti, differenziazione, equilibrio, orientamento, ritmo, reazione, trasformazione…). – Utilizzare consapevolmente piani di lavoro razionali per l’incremento delle capacità condizionali, secondo i propri livelli di maturazione, sviluppo e apprendimento. – Modulare e distribuire il carico motorio-sportivo secondo i giusti parametri fisiologici e rispettare le pause di recupero. – Gestire in modo consapevole abilità specifiche riferite a situazioni tecniche e tattiche negli sport individuali e di squadra. – Utilizzare le conoscenze tecniche per svolgere funzioni di giuria e arbitraggio. – Inventare nuove forme di attività ludico-sportive. – Applicare i principi metodologici dell’allenamento funzionali al mantenimento di uno stato di salute ottimale. – Relazionarsi positivamente con il gruppo rispettando le diverse capacità, le esperienze pregresse, le caratteristiche personali. – Rispettare il codice deontologico dello sportivo e le regole delle discipline sportive praticate. – Usare consapevolmente il linguaggio del corpo utilizzando vari codici espressivi, combinando la componente comunicativa e quella estetica. – Rappresentare idee, stati d’animo e storie mediante gestualità e posture, individualmente, a coppie, in gruppo. – Sperimentare piani di lavoro personalizzati. – Riconoscere il corretto rapporto tra esercizio fisico - alimentazione - benessere. –Ai fini della sicurezza, utilizzare in modo responsabile spazi, attrezzature, veicoli sia individualmente, sia in gruppo. –Mettere in atto comportamenti corretti nell’uso della bicicletta.

143 SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE TERZA CLASSE CONOSCENZE (sapere) ABILITÀ (saper fare) – Fase di sviluppo della disponibilità variabile. – L’anticipazione motoria. – Fantasia motoria. –Metodi di allenamento. –Tecniche e tattiche dei giochi sportivi. – I gesti arbitrali in diverse discipline sportive. –Tecniche relazionali che valorizzano le diversità di capacità, di sviluppo, di prestazione. –L’espressione corporea e la comunicazione efficace. –Rapporto tra l’attività fisica e i cambiamenti fisici e psicologici tipici della preadolescenza. –Regole di prevenzione e attuazione della sicurezza personale a scuola, in casa, in ambienti esterni. –Regole del codice stradale anche per la guida di cicli e motocicli. – Utilizzare le abilità apprese in situazioni ambientali diverse in contesti problematici, non solo in ambito sportivo, ma anche in esperienze di vita quotidiana. – Prevedere correttamente l’andamento e il risultato di un’azione. –Risolvere in forma originale e creativa un determinato problema motorio e sportivo ma anche variare, ristrutturare e riprodurre nuove forme di movimento. –Ampliare l’applicazione dei principi metodologici dell’allenamento per mantenere un buon stato di salute. –Gestire un proprio programma di allenamento. –Rispettare le regole in un gioco di squadra (pallavolo, basket, calcio ecc.), svolgere un ruolo attivo utilizzando al meglio le proprie abilità tecniche e tattiche. –Arbitrare una partita degli sport praticati. –Impostare, a turno, una tattica di squadra. –Stabilire corretti rapporti interpersonali e mettere in atto comportamenti operativi e organizzativi all’interno del gruppo. –Mettere in atto, nel gioco e nella vita, comportamenti equilibrati dal punto di vista fisico, emotivo, cognitivo. –L’espressione corporea e la comunicazione efficace. –Rapporto tra l’attività fisica e i cambiamenti fisici e psicologici tipici della preadolescenza. –Regole di prevenzione e attuazione della sicurezza personale a scuola, in casa, in ambienti esterni. –Regole del codice stradale anche per la guida di cicli e motocicli.

144 EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA CONOSCENZE (sapere) ABILITÀ (saper fare) – La funzione delle norme e delle regole. – La Costituzione e i suoi principi. – L’organizzazione della Repubblica italiana. – Le modifiche del Titolo V del 1948 con la Legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3. – Distinzioni concettuali tra Repubblica, Stato, Regione, Provincia, Città metropolitana, Comune. – Confrontare l’organizzazione della Repubblica italiana con quella degli Stati UE di cui si studia la lingua. – Analizzare, anche attraverso la stampa e i mass media, l’organizzazione della Repubblica e la funzione delle varie istituzioni. – Il rapporto “centro periferia” nel governo e nella gestione delle attività sociali, educative, economiche, culturali. – Come, perché e quando, nel corso della storia nazionale, lo Stato è intervenuto nei settori della vita sociale ed economica. – Il valore dell’autonomia degli enti territoriali, delle istituzioni scolastiche e delle formazioni sociali della società civile. – I principi di sussidiarietà, adeguatezza e differenziazione nei servizi. – E-governement e gestione delle organizzazioni pubbliche. – Il rapporto tra scuola ed enti territoriali. – Riconoscere le radici storiche e i contesti geografici di riferimento degli stemmi regionali, provinciali e comunali. – Riconoscere in situazione l’istituzione che ha promosso determinate attività e iniziative. – Organizzare un Consiglio comunale dei ragazzi. – Comparare l’efficacia comunicativa attraverso la grafica dei siti e gli altri strumenti di comunicazione utilizzati dalle istituzioni. – Analizzare il linguaggio delle diverse istituzioni per valutarne l’efficacia ai fini di una comunicazione adeguata ai destinatari. – Utilizzare i mezzi informatici per richiedere certificati, dichiarazioni, servizi... – Organizzare visite guidate, reali o virtuali, agli uffici comunali, per risolvere problemi o utilizzare servizi. – Identificare le iniziative che nascono dal rapporto tra la scuola e gli enti territoriali. – Organizzazione politica ed economica dell’UE. – La moneta unica. – Carta dei Diritti dell’UE e Costituzione europea. – Dichiarazione universale dei Diritti dell’uomo. – ONU. – Unesco, Tribunale internazionale dell’Aia. – Alleanza Atlantica. – Amnesty International, Croce Rossa. – Ricostruire le tappe dell’unificazione europea e le modalità di governo dell’Europa. – Leggendo i giornali e seguendo i mass media, riconoscere, nelle informazioni date, le azioni, il ruolo e la storia di: organizzazioni mondiali e internazionali, alleanze di carattere politico-militare, associazioni internazionali umanitarie. – Statuto dei lavoratori e Statuto dei lavori. – L’organizzazione del mercato del lavoro. – Il sistema scolastico italiano tra istruzione e formazione. – Identificare gli elementi significativi della “coscienza professionale” nei vari settori lavorativi. – Prepararsi alla scelta del percorso formativo del secondo ciclo degli studi consapevoli delle offerte presenti nel territorio e delle proprie inclinazioni. – Fattori che determinano lo squilibrio Nord-Sud, Est- Ovest del nostro pianeta. – Il dialogo tra culture e sensibilità diverse. – Individuare, analizzare, visualizzare ed esporre i collegamenti esistenti tra globalizzazione, flussi migratori e problemi identitari.

145 EDUCAZIONE STRADALE CONOSCENZE (sapere) ABILITÀ (saper fare) – Il nuovo codice della strada: segnaletica stradale, tipologia dei veicoli e norme per la loro conduzione. – Il valore giuridico del divieto. – Realizzare percorsi in situazione reale e simulata vissuti nei diversi ruoli (pedone, ciclista, motociclista). – Acquisire comportamenti corretti e responsabili quali utenti della strada (pedoni, ciclisti, motociclisti). – Riconoscere e rispettare, in situazione, la segnaletica stradale. – Rischi tecnici derivanti dalla mitizzazione del mezzo meccanico, istinto di potenza, eccesso di velocità, sottovalutazione del pericolo, errata valutazione del rapporto mezzoprestazioni richieste ecc. – Chiedere al mezzo di locomozione che si usa niente di più di ciò che meccanicamente può dare, senza abusi e forzature d’impiego. – Principi di sicurezza stradale; l’uso del casco. – Scorretta assunzione di farmaci, uso di droghe e alcool, mancato equilibrio alimentare e conseguenze sulla guida. – Primi elementi di pronto soccorso. – Progettare e realizzare situazioni simulate di intervento e mettere in atto comportamenti di prevenzione e di pronto soccorso. – Le funzioni fisiologiche e cognitive che entrano in gioco nell’utilizzo dei vari mezzi di locomozione (energia visiva, vigilanza sensoriale...). – Riconoscere le situazioni negative, psicologiche e fisiche, che interagiscono con la circolazione stradale. – L’inquinamento ambientale legato al traffico (atmosferico, acustico...). – Essere consapevole del rapporto traffico-ambiente e assumere comportamenti coerenti a mantenerlo in una condizione di equilibrio. – Analizzare problematiche ambientali relative alla circolazione: problemi e ipotesi di soluzione.

146 EDUCAZIONE AMBIENTALE CONOSCENZE (sapere) ABILITÀ (saper fare) – Analisi scientifica dei problemi ambientali individuati nel proprio territorio. – Relazione tra problematiche ambientali e patrimonio artistico. – Estetica e funzionalità del territorio e delle sue sistemazioni anche paesaggistiche. – Realizzare percorsi in situazione reale e simulata vissuti nei diversi ruoli (pedone, ciclista, motociclista). – Acquisire comportamenti corretti e responsabili quali utenti della strada (pedoni, ciclisti, motociclisti). – Individuare e analizzare da un punto di vista scientifico le maggiori problematiche dell’ambiente in cui si vive ed elaborare ipotesi d’intervento. – Scoprire problemi di manutenzione delle piante in ambienti diversi (orti, giardini interni ed esterni, serre ecc.). – Analisi scientifiche e differenti scuole di pensiero nell’affrontare i problemi ambientali. – Individuare le modalità comunicative più efficaci per diffondere nel proprio territorio le analisi elaborate. – Analizzare documenti specifici elaborati da organismi nazionali e internazionali sulle problematiche ambientali. – Analizzare dati internazionali, nazionali, locali relativi ai più vistosi problemi ambientali. – Funzioni delle varie istituzioni esistenti a difesa e tutela dell’ambiente. – Strumenti tecnologici utilizzati dalle varie istituzioni per il controllo e il monitoraggio ambientale (laboratori, rilevatori satellitari, impianti di depurazione...). – Analizzare l’efficacia di intervento delle varie istituzioni. – Riconoscere in situazione gli interventi delle istituzioni pubbliche e non che si occupano dei problemi ambientali. – Progettare e realizzare visite guidate. – Varie forme di inquinamento, desertificazione, deforestazione, effetto serra: cause e ipotesi di soluzione; il dibattito scientifico. – Collegamento tra locale e globale nei comportamenti individuali: il contributo di ciascuno alla soluzione dei problemi di tutti. – Individuare, nell’ambiente prossimo, un problema di salvaguardia ambientale, elaborare un progetto d’intervento e realizzarlo. – Verificare, in laboratorio, i problemi connessi al restauro di oggetti.

147 OSA EDUCAZIONE ALLA SALUTE CONOSCENZE (sapere) ABILITÀ (saper fare) – Comportamenti corretti e responsabili nelle varie situazioni di vita. – Adottare comportamenti sani e corretti. – Esercitare la responsabilità personale in attività che richiedano assunzione di compiti. – Distribuire correttamente le attività motorie e sportive nell’arco della giornata. – Fumo e salute: le malattie del sistema respiratorio e cardiocircolatorio e l’incidenza del fumo attivo e passivo. – Attività controindicate per i fumatori: limitazioni e rischi. – Riconoscere in situazione o nei mass media le problematiche legate al fumo attivo e passivo nel privato e nei luoghi pubblici e gli effetti del tabagismo. – Collaborare con esperti alla realizzazione di progetti comuni di prevenzione. – Le problematiche affettive e psicologiche tipiche della preadolescenza e le manifestazioni psicosomatiche. – Utilizzare tecniche di controllo dell’emotività, di rilassamento, di osservazione critica del rapporto mente-corpo. – Primi elementi di pronto soccorso. – Conoscenze scientifiche indispensabili per affrontare improvvise situazioni di tossicità. – Realizzare esercitazioni e simulazioni di pronto soccorso. – Mettere in atto comportamenti corretti in situazione di pericolo ambientale o personale. – Partecipare alla elaborazione del progetto sicurezza della scuola. – Le biotecnologie: strumenti, mezzi, finalità. – La biotecnologia e il mondo dello sport. – Utilizzando dati disponibili, su casi specifici legati all’utilizzo delle biotecnologie, elaborare un’opinione personale argomentata.

148 EDUCAZIONE ALIMENTARE CONOSCENZE (sapere) ABILITÀ (saper fare) – Rapporto: alimentazione-benessere-realizzazione personale. – Adottare comportamenti sani e corretti. – Esercitare la responsabilità personale in attività che richiedano assunzione di compiti. – Distribuire correttamente le attività motorie e sportive nell’arco della giornata.– Riconoscere in situazioni concrete gli effetti del rapporto alimentazione-benessere-realizzazione personale. – Fabbisogno calorico medio dei vari nutrienti. – Il fabbisogno calorico in rapporto all’attività motoria, fisica e sportiva. – Distinguere gli alimenti in relazione alla loro densità calorica. – Consultare regolarmente le etichette dei cibi e le informazioni nutrizionali. – Relazione tra i pasti e le energie necessarie al nostro organismo. – Un’alimentazione equilibrata: i L.A.R.N. (livelli di assunzione raccomandati di energia e nutrienti). – Composizione e valore energetico dei principali alimenti: frutta, verdura, legumi, pesce. – Operare una corretta distribuzione dei pasti nell’arco della giornata in relazione alla propria attività. – Consumare in quantità adeguata frutta, verdura, legumi, pesce. – Predisporre menu equilibrati, anche attraverso Laboratori di cucina. – Abitudini alimentari in Paesi ed epoche diverse. – Le problematiche alimentari nella storia e nella geografia (fabbisogno, carestie, eccesso di produzione ecc.). – Tappe storiche della tecnologia alimentare. – Cucinare usando tecnologie e metodi diversi, contestualizzati anche alle tappe storiche più importanti della tecnologia alimentare. – Il fabbisogno idrico dell’organismo in relazione all’attività motoria, fisica e sportiva. – Condotte alimentari devianti. – Comportamenti alimentari in presenza di malattie. – Conseguenze fisiche e psichiche della denutrizione, della malnutrizione e dell’ipernutrizione. – Calcolare e regolare l’equilibrio del proprio bilancio idrico. – Valutare il proprio regime alimentare paragonandolo con un regime equilibrato. – Organizzare la comunicazione per un incontro tra esperti, ragazzi e famiglie sull’educazione alimentare. – Mettere in rapporto le proprie scelte alimentari con le dinamiche relazionali connesse. – Organismi internazionali che combattono la fame nel mondo. – Cause storiche, geografiche, politiche della fame nel mondo, la discussione sulle possibili soluzioni. – Essere consapevole del problema alimentare nel mondo e contribuire, nei propri limiti personali, a risolverlo con opportune iniziative e con adeguati comportamenti.

149 EDUCAZIONE ALL’AFFETTIVITA’ CONOSCENZE (sapere) ABILITÀ (saper fare) – Testi letterari e non che affrontino il problema della conoscenza di sé, dell’autostima, della ricerca dell’identità propria del periodo preadolescenziale. – La preadolescenza nell’arte (pittura, musica, cinema ecc.). – Approfondire la conoscenza e l’accettazione di sé, rafforzando l’autostima, anche apprendendo dai propri errori. – Comprendere le modificazioni fisiche del proprio corpo e metterle in relazione con quelle psicologiche e di comportamento sociale. – Espressioni artistiche dell’affettività e della sessualità in epoca odierna e in epoche passate. – Cambiamenti fisici e situazioni psicologiche. – Essere consapevole delle modalità relazionali da attivare con coetanei e adulti di sesso diverso, sforzandosi di correggere le eventuali inadeguatezze. – Leggere e produrre testi (scritti, multimediali, iconici, filmici), oppure condurre discussioni argomentate su esperienze di relazioni interpersonali significative e sui problemi dei diversi momenti della vita umana (la nascita, la fanciullezza, la preadolescenza, la giovinezza, la vita coniugale e familiare, la vecchiaia). – Anatomia dell’apparato riproduttivo, la fecondazione, la nascita, le fasi della vita umana. – L’aspetto culturale e valoriale della connessione tra affettività- sessualità-moralità. – Riconoscere il rapporto affettività-sessualità- moralità. – Riconoscere attività e atteggiamenti che sottolineano nelle relazioni interpersonali gli aspetti affettivi e ne facilitano la corretta comunicazione.

150 A.S. 2013/2014 PROGRAMMAZIONE DI APPROFONDIMENTO LETTERARIO L’approfondimento letterario si pone l’obiettivo di promuovere, da un lato, occasioni di recupero per allievi con particolare difficoltà di apprendimento e dall’altro, momenti di consolidamento per gli allievi interessati e motivati. Finalità principali saranno: Proporre – attraverso letture, analisi, confronti ed esercizi – modi e percorsi che siano di stimolo per un migliore uso creativo della lingua scritta e parlata. Promuovere un approccio positivo e motivato alla lettura che consenta l’arricchimento del lessico e una maggiore proprietà di linguaggio.

151 Per l’anno scolastico saranno previste le seguenti attività, articolate per classi parallele. Classi Prime - Riflessioni sulla lingua (settembre, ottobre, novembre) - Educazione alla lettura (libro a scelta proposte anche da agenzie del territorio) - Esercitazioni in vista delle prove Invalsi. Classi Seconde - Riflessioni sulla lingua (settembre, ottobre, novembre) - Lavorare su un testo narrativo a scelta - Lavorare per mappe interdisciplinari. Classi Terze - Riflessioni sulla lingua (settembre, ottobre, novembre) - Lavorare su un testo narrativo a scelta - Elementi fondamentali della Lingua Latina - Lavorare per mappe interdisciplinari.

152 OBIETTIVI TRASVERSALI classe I Sviluppare la capacità di percezione, di osservazione. Saper leggere e comprendere. Acquisire capacità di analisi e sintesi. Rispettare le regole e i principi di collaborazione. Sviluppare la coscienza di sé e il senso di responsabilità. OBIETTIVI TRASVERSALI classe II Formulare ipotesi. Acquisire capacità procedurali, fare e usare strumenti. Assumere il rispetto di sé e degli altri. Acquisire una propria autonomia. Assumere le proprie responsabilità. OBIETTIVI TRASVERSALI classe III Acquisire capacità di partecipazione attiva e personale alle varie attività. Acquisire capacità di stabilire relazioni tra discipline. Prendere coscienza dell’esistenza di realtà e di culture diverse ai fini della tolleranza e della solidarietà. Saper individuare le proprie abilità e competenze ai fini dell’orientamento. Acquisire un proprio metodo di studio consolidando l’interdisciplinarietà per il colloquio d’esame. Approfondimento

153 OBIETTIVI DIDATTICI Diventare più consapevoli della propria voce narrante. Migliorare la lettura e la propria scrittura (in termini di accuratezza, coerenza, chiarezza e profondità dell'espressione). Riappropriarsi del proprio territorio e delle proprie radici. Capacità di interpretare un testo letterario. Capacità di interpretare un periodo storico METODOLOGIA Il lavoro si svolgerà in un clima di dialogo e amicizia, dove si legge, si scrive, si immagina, si ascolta, si riflette insieme e si condividono testi, impressioni, esperienze e idee. L'approfondimento avviene continuamente attraverso un confronto vivo con i testi, le letture e le sensibilità coinvolte. I contenuti saranno rapportati alle esigenze specifiche degli alunni. Ciascun alunno procederà verso i migliori traguardi raggiungibili rispetto al suo livello di maturazione, seguendo itinerari personalizzati e tempi adeguati. Verrà dedicata un’ora settimanale per ciascuna classe durante tutto l’anno scolastico.

154 Approfondimento Strategie: Importante sarà lo studio guidato e assistito ed esercizi graduati per il coinvolgimento diretto di ciascun alunno. VERIFICA E VALUTAZIONE Le forme di verifiche e di valutazione si effettueranno sia in itinere che alla fine delle singole unità. La verifica del livello di apprendimento sarà effettuata con colloqui, interrogazioni, conversazioni, esercitazioni individuali e collettive. La valutazione verrà intesa come verifica dell’efficacia della programmazione, come incentivo al perseguimento dell’obiettivo del massimo possibile sviluppo della personalità, come confronto tra risultati ottenuti e risultati previsti. Si terrà conto pure, della situazione di partenza, dei ritmi e dei tempi di apprendimento, dell’interesse, della motivazione e dell’impegno dimostrato nello svolgimento dei lavori.

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159 SINTESI PIANO OFFERTA FORMATIVA PROGETTI Scuola Promaria e Secondaria di primo grado 2013/14 DOCENTE REFERENTETITOLO PROGETTO/ATTIVITÀ in orario curriculare PORTANOMEPROGETTO ED.AMBIENTALE “PATTO TERRITORIALE” “ A scuola per.., seminare e produrre”“ A scuola per.., seminare e produrre” ISTITUTO PORTANOMEGIOCHI DELLE SCIENZE SPERIMENTALI 2014 PORTANOMESETTIMANA DESS UNESCO 2014 Tema: “ I paesaggi della bellezza dalla valorizzazione alla creatività” Titolo Concorso “Lo Stretto di Messina tra natura,tradizioni, arte e sviluppo” “Lo Stretto di Messina tra natura,tradizioni, arte e sviluppo” ISTITUTO BOMBACIGIOCHI MATEMATICI DI SICILIA PORTANOME Progetto di educazione ambientale « Riduzione,Riuso,Riciclo,Recupero». « Riduzione,Riuso,Riciclo,Recupero». ISTITUTO CUPITO’ Progetto e Concorso Nazionale “Articolo 9 della Costituzione” FULCO - MUSCOLINOLA Secondaria SPARACINOSCUOLA SICURASCUOLA SICURA ISTITUTO ROSA GRAZIA MASTRONARDO “IL PASSATO INTORNO A NOI” Primaria Drago GIOVANNA RUSSO“VIAGGIO NEL PASSATO” Primaria Drago R.G. Mastronardo “Amici sempre” Primaria Drago

160 PROGETTO MULTIMEDIA ISTITUTO COMPRENSIVO N. 7 “ENZO DRAGO” Via Catania, 103 n. 26 – Messina SINTESI PIANO OFFERTA FORMATIVA A.S. 2012/2013 Sintesi Progetto/Attività Sezione 1 – Descrittiva 1.1 Denominazione progetto Multimedia 1.2Responsabile progetto Il Dirigente Scolastico 1.3Obiettivi Descrivere gli obiettivi misurabili che si intendono perseguire, i destinatari a cui si rivolge, le finalità e le metodologie utilizzate. Illustrare eventuali rapporti con altre istituzioni. Incrementare le dotazioni informatiche dell’istituzione scolastica;Migliorare l’efficienza dei servizi didattici, amministrativi, di documentazione;Realizzare un accesso condiviso ad internet. 1.4Durata Descrivere l’arco temporale nel quale il progetto si attua, illustrare le fasi operative individuando le attività da svolgere in un anno finanziario separatamente da quelle da svolgere in un anno. A.s. 2012/ Risorse umane Indicare i profili di riferimento dei docenti, dei non docenti e dei collaboratori esterni che si prevede di utilizzare. Indicare i nominativi delle persone che ricopriranno ruoli rilevanti. Separare le utilizzazioni per anno finanziario. Personale ata e docente 1.6Beni e servizi Indicare le risorse logistiche ed organizzative che si prevede di utilizzare per la realizzazione. Separare gli acquisti da effettuare per anno finanziario. Risorse finanziarie:Economie anni precedenti; Finanziamenti statali:Risorse strumentaliSpese di funzionamento connesse all’utilizzo dei sussidi informatici;rinnovo e/o acquisto apparecchiature multimediali. Data, ________________ Il Responsabile del progetto Il Dirigente Scolastico Prof.ssa Giuseppa Scolaro

161 PON progetti INFRASTRUTTURE L’I: C. n7 “ Enzo Drago” in riferimento al bando /07/2012 FSER ( Laboratori ed Agenda Digitale ) Partecipa per la richiesta di dotazioni Tecnologiche ( netbook, software, lim, notebook… ) da inserire nelle aule della scuola. Azione: A1 Dotazioni Tecnologiche e Laboratori Multimediali per le scuole del primo ciclo.

162 Progetto PON F3 ISTITUTO COMPRENSIVO N. 7 “ENZO DRAGO” Via Catania,103 is Tel./Fax Messina C.F meic88700qistruzione.it ; Progetto: F-3-FSE04_POR_SICILIA Fondi Strutturali Europei 2007/2013 Competenze per lo sviluppo ( FSE) Vista la Circolare Ministeriale Prot. AOODGAI/11666 del 31/07/2012 nella quale vengono date indicazioni per la presentazione delle candidature relative alla Programmazione dei Fondi Strutturali per la “Realizzazione di prototipi di azioni educative in aree di grave esclusione sociale e culturale, anche attraverso la valorizzazione delle reti esistenti” ( POR FSE) Il Nostro Istituto Comprensivo n7 “ Enzo Drago” partecipa in rete, con l’I.C. n1 capofila “ Leonardo da Vinci” Ponteschiavo Messina, al piano di azione e coesione “ REALIZZAZIONE AZIONE F 3”

163 ISTITUTO COMPRENSIVO N. 7 “ENZO DRAGO” VIA CATANIA, MESSINA PON FESR Asse II “Qualità degli ambienti scolastici” Obiettivo C “Ambienti per l’apprendimento” – Avviso congiunto prot. AOODGAI/7667 del 15/06/2010 e s.m.i. Con nota prot. AOODGAI del 28 settembre 2012 il Miur – Dipartimento per la Programmazione – Direzione Generale per gli Affari Internazionali, Ufficio IV – Programmazione e Gestione dei Fondi Strutturali Europei e Nazionali per lo Sviluppo e la Coesione Sociale, avente ad oggetto “Autorizzazione dei piani di intervento e prime disposizioni attuative per le Istituzioni Scolastiche ammesse al finanziamento annualità 2012/2013, ha autorizzato, nell’ambito dell’Avviso Congiunto Prot. AOODGAI /7667 del , a questa Istituzione Scolastica, i seguenti progetti:

164 La descrizione sintetica dell’Obiettivo/Azione /i C1,C2, C3, C4, C5 è riassunta dalla presente tabella: Obiettivo C Incrementare la qualità delle infrastrutture scolastiche, l’ecosostenibilità e la sicurezza degli edifici scolastici; potenziare le strutture per garantire la partecipazione delle persone diversamente abili e quelli finalizzati alla qualità di vita degli studenti. Azione C1Interventi per il risparmio energetico Azione C2Interventi per garantire la sicurezza degli edifici scolastici Azione C3Interventi per aumentare l’attrattività degli istituti scolastici Azione C4Interventi per garantire l’accessibilità a tutti gli operatori scolastici Azione C5Interventi finalizzati a promuovere le attività sportive, artistiche e ricreative. L ’ Asse II “ Qualit à degli ambienti scolastici ”, del Programma Operativo Nazionale “ Ambienti per l ’ Apprendimento ”, a valere sul FESR, finanzia progetti finalizzati alla riqualificazione degli edifici scolastici. I sopra indicati progetti sono stati deliberati dal Collegio Docenti in data

165 Con l’Europa investiamo nel vostro futuro ISTITUTO COMPRENSIVO N.7 “ENZO DRAGO” Via Catania, 103 is. 26 c Messina SINTESI PIANO OFFERTA FORMATIVA Sintesi Progetto/Attività Indicare Codice e denominazione del progetto. Progetto Pon C- 1- FSE – Autorizzato con nota Miur prot. AOODGAI del 31/07/2013 avente per oggetto”Programmazione dei Fondi Strutturali 2007/2013 – Programma Operativo Nazionale: Competenze per lo Sviluppo”2007IT051PO007 – finanziato con il FSE. Circolare AOODGAI prot del Autorizzazione Piano Integrato – Anno scolastico 2013/14 e Deliberato dal Collegio Docenti in data 17/10/2013 Indicare i responsabili del progetto. Dirigente Scolastico Prof.ssa Giuseppa Scolaro

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170 Indicare i responsabili del progetto. Dirigente Scolastico Prof.ssa Giuseppa Scolaro Descrivere gli obiettivi misurabili che si intendono perseguire, i destinatari a cui si rivolge, le finalità e le metodologie utilizzate. Illustrare eventuali rapporti con altre istituzioni. Finalità:  Ampliare e sostenere l’offerta di istruzione. Obiettivi:  Realizzare un effettivo rinnovamento della didattica;  Migliorare i risultati del sistema di istruzione con riguardo all’acquisizione delle competenze chiave mediante l’introduzione della pratica educativa di linguaggi digitali e tecnologie  Realizzare un laboratorio mobile per la scuola media “Informatica in classe con i tablet”;  Realizzare un laboratorio mobile per la scuola primaria E.Drago “Didattica innovativa con l’informatica”;  Realizzare un laboratorio mobile per la scuola primaria Principe di Piemonte “Studiare con tablet e netbook” Rapporti:  Autorità di gestione

171 Descrivere l’arco temporale nel quale il progetto si attua, illustrare le fasi operative individuando le attività da svolgere in un anno finanziario separatamente da quelle da svolgere in un anno.  Anno scolastico 2013/14 – da concludersi entro il 31/03/2014. Indicare i profili di riferimento dei docenti, dei non docenti e dei collaboratori esterni che si prevede di utilizzare. Indicare i nominativi delle persone che ricopriranno ruoli rilevanti. Separare le utilizzazioni per anno finanziario.  Dirigente Scolastico, Dsga, Progettista, Collaudatore,. Indicare le risorse logistiche ed organizzative che si prevede di utilizzare per la realizzazione. Separare gli acquisti da effettuare per anno finanziario. Risorse finanziarie: Finanziamento UE per Acquisto attrezzature, compensi per installazione, progettazione, collaudo e spese di pubblicità Messina,30/09/2013Il Responsabile del Progetto Il Dirigente Scolastico Prof.ssa Giuseppa Scolaro

172 TITOLO: A scuola per “seminare e produrre” Proposta di Progetto di educazione ambientale e alimentare Ipotesi di progetto : Adottare zone verdi limitrofe o attigue all’istituto per migliorarne la conservazione e la fruizione attraverso un percorso di classificazione storico- scientifico ( Es. Villa Dante ) allo scopo di rendere un area verde della città fruibile per azioni didattiche nel campo come laboratorio ambientale all’aperto. Orto a scuola: piantumazione e gestione delle piante officinali Progettazione di aiuole che sviluppano un tema scelto. Destinatari: Alunni della scuola primaria e secondaria di primo grado : In particolare ogni classe seguirà un percorso in base all’età dell’alunno e alle programmazioni dell’anno in corso. Tempi: Dal mese di Ottobre, per tutta la durata dell’anno scolastico, in orario curriculare ed extracurriculare con orari da concordare in seguito con i docenti coinvolti. Le attività si svolgeranno a settimane alterne tra le tipologie di scuola primaria e secondaria con la presenza di almeno due insegnanti e di un esperto. S i prevede di lavorare con piccoli gruppi di alunni per volte che si alternano in una formazione eterogenea ma equilibrata. In collaborazione con : Ente ARPA S.T. Messina – ANISN sez. Messina.

173 Finalità Il progetto fa ferimento ai contenuti etici dell’Educazione Ambientale, non ridotta a semplice studio dell’ambiente naturale, ma come azione che promuove cambiamenti negli atteggiamenti e nei comportamenti sia a livello individuale che collettivo. Concetti e conoscenze, non sono nozioni fine a se stessi e la scelta dei metodi e degli strumenti vuole promuovere processi intenzionali di cambiamento attraverso l’azione. Obiettivi generali: studio della realtà in cui vivono gli alunni, per educare alla fruizione, al rispetto e alla tutela del patrimonio comune apertura al territorio consapevolezza delle trasformazioni ambientali, in particolare quelle ad opera dell’intervento dell’uomo formare competenze incoraggiare l’assunzione di comportamenti virtuosi promuovere una efficace ed effettiva collaborazione tra scuola e famiglia Obiettivi didattici conoscenza dell’ambiente scelto comprendere i concetti di ecosistema, biodiversità e indicatori biologici conoscenza delle problematiche ambientali legate all’intervento dell’uomo conoscenza degli strumenti per rappresentare il territorio

174 Obiettivi educativi conoscere la realtà del verde vicino casa sviluppare la consapevolezza dell’importanza del verde come qualità della vita sensibilizzare al rispetto assumendo atteggiamenti responsabili e consapevoli Educare al rispetto dell’ambiente domestico, scolastico, urbano e naturale Educare al risparmio energetico ed alla raccolta differenziata dei rifiuti Educare a valutare comportamenti etici finalizzati allo sviluppo sostenibile sviluppare la capacità di osservazione, analisi, confronto e sintesi acquisire fiducia nelle proprie capacità utilizzare un linguaggio specifico e comunicare le esperienze attraverso linguaggi diversificati Metodologia operativa La metodologia della pratica laboratoriale sul campo, sarà uno strumento per coinvolgere con una partecipazione attiva tutti i destinatari, stimolandone creatività e riflessioni. lezioni frontali laboratori didattici uso del laboratorio di scienze laboratorio artistico laboratorio di tecnologia uso della LIM uso del laboratorio multimediale escursioni sul campo per l’osservazione, l’analisi, la raccolta e il riconoscimento Escursioni previste: visita d’Istruzione presso l’Istituto Cuppari come esempio di agricoltura ecosostenibile visite d’istruzione presso Frantoi e Palmenti escursione guidata presso il parco della forestale per visitare il percorso del centro Polifunzionale di Camaro

175 Conclusioni  analisi di tutto il materiale sviluppato per realizzare un pieghevole  sintesi di tutte le osservazioni e conoscenze acquisite  preparazione delle pagine del pieghevole o cartelloni  considerazioni sulla qualità della vita della zona della città esaminata  far conoscere i risultati a chi si ritiene più opportuno  produzione multimediale di una presentazione in power-point

176 “I Giochi delle Scienze Sperimentali” La scienza in gioco per gli studenti delle scuole secondarie di primo grado, quarta edizione. L’ANISN (Associazione Nazionale Insegnanti di Scienze Naturali), con il patrocinio del MIUR, organizza per l’anno Scolastico 2013/2014 “ I Giochi delle Scienze Sperimentali” per la scuola secondaria di primo grado, con lo scopo di iniziare un costruttivo confronto tra le realtà scolastiche delle varie regioni. I Giochi sono rivolti agli studenti delle classi terze. L’iniziativa nasce sull’esempio delle ormai consolidate e prestigiose Olimpiadi di Scienze, rivolte alle scuole superiori. Lo svolgimento dei Giochi delle Scienze sperimentali si articolerà in tre fasi successive, come precisato nel bando del concorso inserito nel sito I Giochi delle Scienze Sperimentali consistono in prove scritte formate da domande a scelta multipla o aperta riguardanti diversi argomenti scientifici. I quesiti, indipendenti l’uno dall’altro, sono volti ad accertare la capacità di analizzare, interpretare e selezionare informazioni su vari aspetti delle conoscenze scientifiche e di utilizzare procedure trasversali e strumenti logici e matematici per individuare o proporre corrette soluzioni. Fasi di svolgimento : Fase di Istituto: è finalizzata a selezionare gli alunni partecipanti alla successiva fase. Ogni Istituto individuerà autonomamente le modalità di selezione degli studenti (numero massimo 25) che affronteranno la prova d’istituto, predisposta dall’ANISN e inviata alla scuola poco prima del giorno della somministrazione. La gara di Istituto si svolgerà l’11 marzo 2014, alle ore 11.00, all’interno degli Istituti che hanno aderito all’iniziativa. La graduatoria d’istituto sarà comunicata al Referente regionale, mediante apposito modulo, entro il 19 marzo Fase Regionale: la prova regionale si svolgerà contemporaneamente in tutta Italia il 27 marzo 2014, alle ore 11.00, e sarà sostenuta dagli studenti primi classificati di ciascuna scuola, nella nostra sede polo di riferimento per la Sicilia Orientale: 7° Istituto Comprensivo“E. Drago”di Messina. Referente ANISN per la Sicilia Orientale : Prof.ssa Maria Portanome

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178 Progetto di educazione ambientale « Riduzione,Riuso,Riciclo,Recupero». Considerata la valenza formativa del progetto, le azioni sinergiche previste e i risultati conseguiti nella precedente edizione, si riportano i punti essenziali del progetto di cui trattasi e dei ruoli dei partners per la opportuna valutazione da parte delle Istituzioni Scolastiche circa l’adesione. “Il progetto di educazione ambientale denominato “Riduzione, Riuso, Riciclo, Recupero” è rivolto a tutte le Istituzioni Scolastiche del Comune di Messina e si svilupperà attraverso informazioni e sensibilizzazione nelle azioni essenziali per la gestione di un corretto ciclo integrato del rifiuto al fine di ridurlo, riciclarlo e riutilizzarlo. L’obiettivo del Progetto è sensibilizzare gli studenti ad acquisire conoscenze traducibili in nuove capacità comportamentali, più consapevoli e responsabili, al fine di una riduzione dei rifiuti e del loro recupero e riuso. Il Progetto si svolgerà durante tutto l’anno scolastico 2013/2014 e comprenderà due tipologie di intervento: a)attività di formazione, informazione sulle tematiche sopra indicate, nonché la messa in atto, presso i plessi principali degli Istituti scolastici di ogni ordine e grado del comune di Messina, della raccolta differenziata relativa a: carta, cartone, plastica, alluminio, per il loro possibile riuso. A tal fine, ogni plesso principale degli Istituti del Comune di Messina, sarà dotato di apposite isole ecologiche. a)Attività di sensibilizzazione per gli studenti e le loro famiglie sulle problematiche relative ai rifiuti tecnologici, ancora poco conosciuti, attraverso lo di sviluppo del “Progetto Leonardo”, già esistente sul territorio nazionale che prevede la raccolta differenziata di consumabili esausti dei sistemi di stampa elettronica e di telefoni cellulari e di un possibile riuso o riciclo. Il Progetto Leonardo verrà realizzato non solo presso i plessi scolastici principali degli Istituti del Comune di Messina ma anche presso quelli della provincia di Messina. A tal fine ogni plesso principale del Comune e della provincia di Messina sarà dotato di appositi Eco Box, adibiti alla raccolta differenziata dei predetti rifiuti tecnologici e non graverà nel budget finanziario del Progetto.

179 Ruolo dei Partners Di seguito si specifica il ruolo svolto da ciascun Partner nel Progetto ed il suo coinvolgimento o meno nella relativa copertura finanziaria. Il COMUNE DI MESSINA patrocinerà il progetto e si impegnerà a mettere a disposizione, una struttura atta ad ospitare un minino di 800 alunni con spazi adeguati per la fruizione della mostra attinente al concorso “ Piccoli Gesti per un Mondo Migliore”, facendosi carico dei costi in relazione alla specificità della struttura. Detti costi non faranno parte del budget di spesa di cui al successivo punto 3. L’USP ME si occuperà di coinvolgere e coordinare le scuole attraverso la realizzazione di una rete finalizzata al raggiungimento degli obiettivi del Progetto. Esso inoltre divulgherà e promuoverà tutte le iniziative inerenti al Progetto in sinergia con i Partner e senza costi. La PROVINCIA DI MESSINA, patrocinerà il Progetto e in sinergia con i Partners divulgherà e promuoverà tutte le iniziative inerenti al Progetto. Essa parteciperà alla copertura finanziaria del Progetto ed attraverso il proprio laboratorio provinciale In.F.E.A., coordinerà l’attività progettuale inserendola nella Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti, attività che da anni è in itinere. MESSINAMBIENTE si occuperà del servizio di trasporto della frazione raccolta separatamente nelle isole ecologiche posizionate nei plessi principali delle Istituzioni scolastiche del comune di Messina, sostenendone i costi. TIRRENOAMBIENTE si occuperà di ideare e produrre il materiale didattico formativo - informativo; gestire i contatti con le scuole mediante visite periodiche (fase inziale – intermedia – finale ) utili a monitorare il coinvolgimento degli alunni e delle famiglie in relazione alle tematiche trattate nel Progetto; provvederà alla pianificazione della campagna di comunicazione, provvederà all’organizzazione della manifestazione di premiazione finale a conclusione del Progetto. Inoltre parteciperà alla copertura finanziaria del Progetto. ECO RECUPERI provvederà alla fornitura e posizionamento degli Eco Box presso i plessi scolastici principali del comune e della provincia di Messina ed effettuerà la raccolta della frazione tecnologica differenziata,sostenendone i costi.

180 CONCORSO DESS Unesco 2013 – “Lo Stretto di Messina tra natura, tradizioni, arte e sviluppo” Il nostro Istituto partecipa al concorso indetto dall’ARPA sez ME “Lo Stretto di Messina tra natura, tradizioni, arte e sviluppo” che si inserisce nelle attività della Settimana Unesco di Educazione allo Sviluppo Sostenibile Il Concorso è finalizzato alla promozione della cultura ambientale nella sua dimensione ecologica ed antropologica, nonché alla diffusione di modelli di sviluppo ecosostenibile. Con i seguenti elaborati : Scuola Primaria Enzo Drago: classi : prime A e B, seconde A e B terze A e B quarte A e B quinte A e B il Titolo unisce tutti gli elaborati delle classi "Il luccichio del mio mare: storia, realtà e ciò che sarà" In formato cartaceo e una drammatizzazione in DVD. Scuola Primaria Principe di Piemonte: classe III A “La bellezza dello Stretto: titolo “Messina tra storia e paesaggi mozzafiato” in formato CD PPT. Classe III B “Cucina tradizioni locali “A tavola …. Con i sapori dello stretto in formato CD PPT. classi VA e VB Titolo: “Lo stretto di Messina Leggende e tradizioni” in formato digitale. classe VC Titolo: “ La Madonnina bellezza dello stretto” in formato cartaceo. Scuola Secondaria E.Drago: classi IIB e IID Titolo: “ Lo stretto di Messina e i suoi mostruosi abitanti: I pesci Abissali” in formato cartaceo e digitale.

181 @Scuola Da quest’anno l’Istituto aderisce anche al progetto nazionale promossa dal quotidiano “La Repubblica”, volto ad avvicinare gli studenti non soltanto alla scrittura, in particolare a quella giornalistica, ma anche, e soprattutto, a stimolare la loro curiosità verso il mondo che li circonda esercitandola in modo non ingenuo, ma critico. Gli studenti-reporter, guidati dai docenti caporedattori e dalla Referente d’Istituto, costituiscono dei team di lavoro, con accesso on-line al sito dedicato all’Istituto “Enzo Drago” all’interno del portale di con la possibilità di scrivere i loro articoli sia su temi liberi, nella sezione “dalla scuola”, sia sui temi proposti, di volta in volta, dalla redazione nazionale del quotidiano. La “vetrina della scuola”, sempre on-line, permette di dare visibilità nazionale all’Istituto e ai suoi giovani redattori che si trovano in un dialogo ideale con i coetanei di tutta l’Italia, utile per stimolarli, anche attraverso campionati di scrittura, ad una positiva competizione volta all’approfondimento del proprio sapere e della propria partecipazione alla vita civile del nostro Paese.

182 Progetto e Concorso Nazionale “Articolo 9 della Costituzione” Promuovere una cittadinanza attiva per valorizzare il patrimonio culturale della memoria storica a cento anni dalla Prima Guerra Mondiale è l’intento di questo Progetto Nazionale ed il motivo per cui la Scuola Secondaria di primo grado ha deciso di aderirvi. I ragazzi delle classi terze, infatti, potranno – nello spirito dell’educazione tra pari – far parte della commissione giudicatrice che valuterà i lavori, le risorse, i filmati e tutto ciò che i loro compagni delle Secondarie superiori realizzeranno nell’ambito del progetto, potendo, così, in cambio, usufruire di materiali innovativi e creativi per accostarsi alla memoria storica. I promotori del progetto, infatti, e i docenti del nostro Istituto sono convinti che non si possa crescere e formarsi senza la consapevolezza del valore della memoria e senza riflettere in modo approfondito, al di là della celebrazione delle ricorrenze di eventi importanti, su questi stessi eventi – per altro parte fondamentale del programma di Terza – e sulle conseguenze che essi hanno provocato. Tutti gli studenti partecipanti al progetto potranno usufruire di lezioni in streaming da parte di esperti, visite guidate e risorse didattiche, già disponibili sul sito

183 LA SCUOLA VA A TEATRO PREMESSA Il teatro non è finzione ma l’ aspetto reale di essa e assistere a spettacoli “dal vivo” è un esperienza diretta, sensoriale, percettiva ed emotiva per conoscere e riconoscere se stessi, gli altri, il mondo. Assistere ad una rappresentazione teatrale è una esperienza piuttosto rara per i ragazzi della nostra scuola per cui si coglie con entusiasmo l’ occasione offerta dal teatro, “V.Emanuele” che propone anche per l’ anno scolastico 2012/13 l’ abbonamento studenti al costo di 31,00 € a quattro spettacoli,diversificati dal punto di vista dei generi, dei linguaggi, dei contenuti, adatti ad un pubblico giovane ancora da educare all’ ascolto, alla visione e al commento dei testi teatrali. Gli spettacoli del cartellone riservato agli studenti saranno rappresentati da Febbraio a Maggio, nei giorni di venerdì e sabato, in orario pomeridiano e avranno inizio alle ore

184 Progetto di educazione ambientale -” Riduzione,Riuso,Riciclo,Recupero ”. PREMESSA L’Istituto aderisce all’iniziativa solo per la raccolta differenziata presso i locali della scuola, ma non al concorso rivolto agli alunni. Il progetto si articolerà per tutto il corso dell’anno scolastico con gli stessi tempi e metodi indicati nel regolamento di seguito. Si rende noto alle SS. LL che la Provincia Regionale di Messina – Assessorato Ambiente, l’A.T.O. ME 3 S.p.A., Messinambiente S.p.A., la Coop Rete Abile a.r.l., Tirrenoambiente S.p.A., la Eco-Recuperi s.r.l. hanno predisposto un progetto di educazione ambientale denominato -” Riduzione,Riuso,Riciclo,Recupero” chiedendo la collaborazione di quest’Ufficio per la promozione e divulgazione dell’iniziativa senza alcun onere per le scuole. Considerata la valenza formativa del progetto e le azioni sinergiche previste, si riportano i punti essenziali del progetto di cui trattasi e dei ruoli dei partners per la opportuna valutazione da parte delle Istituzioni Scolastiche circa l’adesione. “Il progetto di educazione ambientale denominato “Riduzione, Riuso, Riciclo, Recupero” è rivolto a tutte le Istituzioni Scolastiche del Comune di Messina e si svilupperà attraverso informazioni e sensibilizzazione nelle azioni essenziali per la gestione di un corretto ciclo integrato del rifiuto al fine di ridurlo, riciclarlo e riutilizzarlo. L’obiettivo del Progetto è sensibilizzare gli studenti ad acquisire conoscenze traducibili in nuove capacità comportamentali, più consapevoli e responsabili, al fine di una riduzione dei rifiuti e del loro recupero e riuso. Il Progetto si svolgerà durante tutto l’anno scolastico 2012/2013 e comprenderà due tipologie di intervento: attività di formazione, informazione sulle tematiche sopra indicate, nonché la messa in atto, presso i plessi principali degli Istituti scolastici di ogni ordine e grado del comune di Messina, della raccolta differenziata relativa a: carta, cartone, imballaggi in plastica, imballaggi in alluminio, banda stagnata e acciaio, imballaggi in vetro e abiti usati per il loro possibile riuso. A tal fine, ogni plesso principale degli Istituti del Comune di Messina, sarà dotato di apposite isole ecologiche. Tale attività, considerata dai Partners, una prosecuzione delle attività avviate negli scorsi anni dall’Ufficio Scolastico Provinciale e dal Laboratorio Provinciale In.F.E.A., verrà estesa negli anni successivi anche agli Istituti Scolastici della Provincia di Messina. Attività di sensibilizzazione per gli studenti e le loro famiglie sulle problematiche relative ai rifiuti tecnologici, ancora poco conosciuti, attraverso lo di sviluppo del “Progetto Leonardo”, già esistente sul territorio nazionale che prevede la raccolta differenziata di consumabili esausti dei sistemi di stampa elettronica e di telefoni cellulari e di un possibile riuso o riciclo. Il Progetto Leonardo verrà realizzato non solo presso i plessi scolastici principali degli Istituti del Comune di Messina ma anche presso quelli della provincia di Messina. A tal fine ogni plesso principale del Comune e della provincia di Messina sarà dotato di appositi Eco Box, adibiti alla raccolta differenziata dei predetti rifiuti tecnologici e non graverà nel budget finanziario del Progetto.

185 Ruolo dei partners La Provincia di Messina, patrocinerà il Progetto e in sinergia con l’Ufficio Scolastico dell’ambito territoriale di Messina divulgherà e promuoverà tutte le iniziative inerenti al Progetto. Parteciperà alla copertura finanziaria del Progetto ed attraverso il proprio laboratorio provinciale In.F.E.A., coordinerà tutta l’attività progettuale, inserendola nella Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti, quale prosecuzione di analoghe attività già svolte, in pregressi anni scolastici, in materia di riuso e riciclo di rifiuti raccolti in modo differenziato. ATO ME3 gestirà i contatti con le scuole mediante visite periodiche (fase iniziale – intermedia – finale) utili a monitorare il coinvolgimento degli alunni e delle famiglie in relazione alle tematiche trattate nel Progetto e gestirà in sinergia con Tirrenoambiente S.p.A. la campagna di comunicazione. ATO ME 3 parteciperà alla copertura finanziaria del Progetto. MESSINAMBIENTE S.p.A. si occuperà del servizio di trasporto di tutte le frazioni merceologiche di rifiuti raccolti in modo differenziato nelle isole ecologiche allocate nelle singole scuole, sostenendone i costi. Detti costi non faranno parte del budget di spesa di cui al successivo Punto 3. RETE ABILE provvederà al posizionamento delle isole ecologiche presso i plessi scolastici principali. Si occuperà inoltre della selezione, riduzione volumetrica e immissione in filiera del materiale proveniente dalla raccolta differenziata di cui al Punto 1, a). Tutti detti costi non faranno parte del budget di spesa di cui al successivo Punto 3. Inoltre parteciperà alla copertura finanziaria del Progetto. TIRRENOAMBIENTE si occuperà di ideare e produrre i kit didattici informativo-formativi per le singole scuole partecipanti ; gestirà i contatti con le scuole mediante visite periodiche (fase iniziale – intermedia – finale ) utili a monitorare il coinvolgimento degli alunni e delle famiglie in relazione alle tematiche trattate nel Progetto; provvederà alla pianificazione ed attuazione della campagna di comunicazione in sinergia con ATO ME 3 S.p.A.; provvederà all’organizzazione della manifestazione di premiazione finale a conclusione del Progetto. Inoltre parteciperà alla copertura finanziaria del Progetto. ECO RECUPERI provvederà alla fornitura e posizionamento degli Eco Box presso i plessi scolastici principali del Comune e della Provincia di Messina ed effettuerà la raccolta della frazione tecnologica differenziata, sostenendone i costi. Detti costi non faranno parte del budget di spesa di cui al successivo Punto 3. Premesso quanto sopra, le Istituzioni Scolastiche interessate all’attività progettuale, dovranno compilare la scheda allegata e dichiarare il proprio interesse a costituirsi in rete con i soggetti proponenti. IL Dirigente Emilio Grasso

186 SCUOLA SICURA Il progetto intende promuovere la cultura della sicurezza attraverso la conoscenza di norme e la prevenzione dei rischi. Si propone di esaltare i valori di solidarietà e di collaborazione. E’ rivolto a tutti gli studenti e a tutti gli addetti della scuola. In qualità di esperto ASPP programmerò, durante il corso dell’anno scolastico e sotto la supervisione del Dirigente Scolastico, attività, simulazioni e corsi di formazione - informazione adeguati, in relazione alla circolare Ministeriale 29 aprile 1999,n.119. Referente Prof. Andrea Sparacino

187 PROGETTO“IL PASSATO INTORNO A NOI” FINALITA’: Riconoscere le tracce delle antiche civiltà greca e romana presenti nel territorio siciliano ed analizzarle per ricostruire quadri di civiltà. OBIETTIVI: Conoscere ed analizzare la religione e le principali divinità degli antichi Greci e degli antichi Romani. Conoscere la funzione e la struttura del tempio e del teatro presso i Greci. Conoscere aspetti della vita dei Romani: le abitazioni, le terme, gli spettacoli. Produrre informazioni da tracce della civiltà greca e della civiltà romana presenti nel nostro territorio. Riconoscere ed apprezzare le espressioni artistiche della civiltà greca e della civiltà romana presenti in Sicilia. DESTINATARI: Alunni delle classi quinte della Scuola Primaria “E. Drago” METODOLOGIA: Letture – conversazioni – ricerche – visione di filmati relativi alle antiche civiltà greca e romana – analisi, riproduzione dei caratteri dell’alfabeto greco e comparazione con quello italiano – lettura e scrittura dei numeri romani – illustrazioni - realizzazione di cartelloni esplicativi - realizzazione di un DVD relativo alle varie fasi di sviluppo del progetto. DOCENTI : Docenti delle classi quinte (G. Caliri – M. Caruso - P. Centorrino – L.Larcan – R. G. Mastronardo – A. Romaniello) TEMPI: INTERO ANNO SCOLASTICO Le attività si svolgeranno in modo trasversale coinvolgendo tutte le discipline, per la durata dell’intero anno scolastico, in orario curriculare. Si prevedono, inoltre, 3 incontri con gli alunni, in orario pomeridiano, per la realizzazione del prodotto finale. PRODOTTO FINALE: Cartelloni di sintesi – DVD MATERIALE E STRUMENTI: Libri – CD – DVD – computer – macchina fotografica – fotocamera – LIM - materiale di facile consumo.

188 PROGETTO: “VIAGGIO NEL PASSATO” FINALITA’: Promuovere la formazione personale e sociale degli alunni mediante la conoscenza della civiltà cinese di ieri e di oggi. OBIETTIVI: Conoscere ed analizzare le antiche civiltà orientali: LA CIVILTA’ CINESE Conoscere l’organizzazione sociale cinese; la Cina ieri e oggi. Conoscere alcuni aspetti della scrittura cinese. Conoscere invenzioni della civiltà cinese. Conoscere miti e leggende cinesi. DESTINATARI: Alunni della classe quarta B della Scuola Primaria “E. Drago” METODOLOGIA: Letture – conversazioni libere e guidate – ricerche – didattica interattiva con la LIM - visione di filmati relativi alla civiltà cinese di ieri e di oggi – analisi e riproduzione di semplici ideogrammi cinesi – disegni di simboli cinesi su magliette - realizzazione di illustrazioni e cartelloni esplicativi – realizzazione di scenografie – realizzazione di un DVD relativo alle varie fasi di sviluppo del progetto. TEMPI: INTERO ANNO SCOLASTICO Le attività si svolgeranno in modo trasversale coinvolgendo tutte le discipline, per la durata dell’intero anno scolastico, in orario curriculare. Si prevedono, inoltre, 10 incontri con gli alunni in orario pomeridiano, per l’approfondimento della tematica e per la realizzazione del prodotto finale. DOCENTI: Docenti della classe quarta B ( M. Caruso – G. Russo – L. Staiti) PRODOTTO FINALE: Drammatizzazione di un mito cinese - DVD MATERIALE E STRUMENTI Libri – CD – DVD – computer – macchina fotografica – fotocamera – LIM – materiale di facile consumo – rotoli panno di vari colori rosso – lanterne – festoni - magliette.

189 PROGETTO: “Amici sempre” FINALITA’: Prevenire il fenomeno del bullismo mediante percorsi educativi finalizzati al miglioramento della stima di sé e degli altri e allo sviluppo di un comportamento responsabile, cosciente e consapevole. OBIETTIVI: acquisire consapevolezza delle dinamiche sociali all’interno di una comunità; acquisire consapevolezza delle problematiche relazionali all’interno di una comunità; acquisire corrette modalità relazionali all’interno del gruppo di appartenenza; saper cogliere comportamenti solidali; saper cogliere comportamenti negativi e distinguere la loro gravità; controllare le proprie emozioni e saperle comunicare in modo socialmente corretto; riconoscere gli elementi della comunicazione visiva ed utilizzarli nella realizzazione di vignette; produrre un fumetto relativo alla tematica del bullismo impaginando vignette mediante programmi software. DESTINATARI: Alunni delle classi 5ªA - 5ªB della Scuola Primaria “E. Drago METODOLOGIA: Proiezione di un film sul bullismo - Lettura di racconti, testi, articoli di cronaca - Discussione/ rielaborazione. Somministrazione di un questionario e intervento dei docenti sui temi: Cos’è il bullismo / Differenza tra bullismo, scherzo, violenza, atti vandalici e mobbing. Lavoro di gruppo sulla tematica del bullismo. Creazione di un “giornale” in cui gli alunni scrivono gli atti di violenza o sopruso di cui sono a conoscenza. Installazione in classe di una “cassetta” in cui in modo anonimo ciascun alunno può denunciare atti di violenza. Discussione in classe sugli eventi riferiti. Sono atti di bullismo? Realizzazione di illustrazioni e vignette relative alle tematiche trattate. Impaginazione di vignette mediante programmi software. PRODOTTO FINALE: Giornalino a fumetti. DVD TEMPI: INTERO ANNO SCOLASTICO Le attività si svolgeranno in modo trasversale coinvolgendo tutte le discipline, per la durata dell’intero anno scolastico, in orario curriculare. Si prevedono, inoltre, 3 incontri con gli alunni di ore 3 ciascuno, in orario pomeridiano, per la realizzazione del prodotto finale DOCENTI: Docenti delle classi quinte (G. Caliri – M. Caruso - P. Centorrino – L.Larcan – R. G. Mastronardo – A. Romaniello). MATERIALE E STRUMENTI: CD – DVD – computer – stampante – inchiostro vari colori - macchina fotografica – fotocamera – LIM – materiale di facile consumo.

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192 REGOLAMENTO INTERNO SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO “ ENZO DRAGO” REGOLE GENERALI DI DISCIPLINA E SICUREZZA Art. 1 La scuola è un luogo di formazione e di educazione mediante lo studio, l’acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica. Art. 2 Gli alunni hanno diritto alla libertà di apprendimento ed esercitano autonomamente il diritto di scelta rispetto al tempo scuola e alle opportunità di ampliamento dell’offerta formativa. Art. 3 Gli alunni stranieri hanno diritto al rispetto della vita culturale e religiosa della comunità alla quale appartengono. Art. 4 Tutti gli alunni sono tenuti a frequentare regolarmente le lezioni e ad assolvere assiduamente gli impegni di studio. Art. 5 Gli alunni sono tenuti ad avere nei confronti del D.S., dei docenti, del personale tutto della scuola e dei loro compagni lo stesso rispetto, anche formale, che chiedono per se stessi. Art. 6 Gli alunni sono tenuti a rispettare luoghi, arredi e attrezzature, nonché il materiale proprio e altrui; Art. 7 Gli alunni sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative nei vari momenti dell’attività didattica (entrata e uscita dalla sede scolastica, intervallo, uso dei laboratori, palestra, aule speciali) Art. 8 Gli alunni sono tenuti ad avere un abbigliamento consono alle attività da svolgere e in ogni caso all’ambiente scolastico; a portare a scuola esclusivamente oggetti di stretta pertinenza scolastica (evitando in particolare giochi e oggetti pericolosi); Art. 9 Gli alunni sono tenuti ad osservare le disposizioni di sicurezza dell’istituto e dei laboratori. Art 10 Telefonini- il telefono cellulare può essere portato a scuola purchè rimanga spento. L’uso è ammesso in casi eccezionali, previo permesso dell’insegnante. VIGILANZA SUGLI ALUNNI Art. 11 La ricreazione per la scuola secondaria di I grado si svolge in classe sotto la sorveglianza del docente; è consentito recarsi in bagno uno alla volta ( vedi regolamento obbligo di Vigilanza alunni). Art. 12 In caso di assenza di un docente, qualora non sia possibile effettuare sostituzioni, saranno divisi in piccoli gruppi e affidati ad altre classi, di preferenza dello stesso anno o sezione secondo un programma prestabilito e comunicato/esposto in ogni classe. Art. 13 Gli alunni, durante il cambio d’ora, sono tenuti a rimanere seduti, a non allontanarsi dalla classe, a riporre il materiale della disciplina precedente e a preparare il materiale per l’ora successiva. REGOLAMENTAZIONE RITARDI E ASSENZE Art. 14 Gli alunni entrano ordinatamente a scuola al suono della campana, alle ore 8,00; L’orario di ingresso dovrà essere rigorosamente rispettato da tutti gli alunni frequentanti la Scuola Secondaria. In casi eccezionali i ragazzi sono ammessi alla lezione fino alle 8,15. Art. 15 l’alunno in ritardo viene ammesso in classe al suo arrivo, e se il ritardo supera i 15’, il giorno successivo dovrà essere giustificato dai genitori. In caso di ritardi regolari e costanti, saranno convocati i genitori. Il Docente deve registrare, nel registro di classe il ritardo dell’alunno, che sarà considerato a tutti gli effetti assenza da valutare ai fini del monte ore obbligatorio per essere ammesso alla classe successiva. USCITA ALUNNI FUORI ORARIO Art. 16 All’inizio di ogni anno scolastico si procederà alla richiesta di autorizzazione annuale ai genitori degli alunni per consentire l’uscita, a piedi o con li mezzi pubblici nell’ambito del territorio attraverso un patto di corresponsabilità tra scuola e famiglia. Art. 17 Solo i genitori possono prelevare i propri figli da scuola, o coloro che sono stati autorizzati mediante delega dei genitori deposta in segreteria. Il permesso d’uscita può essere concesso dal Preside, dal Vicepreside o in loro assenza dal Professore della classe. Il Docente annota sul registro di classe l’ ora di uscita. Il genitore, o chi ne fa le veci, che deve prelevare l’alunno, attende all’ingresso.

193 SANZIONI DISCIPLINARI Art. 18 I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino dei rapporti corretti all’interno della comunità scolastica Art.19 La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni. Le infrazioni disciplinari connesse al comportamento in taluni casi possono interferire sulla valutazione del profitto (D.P.R. 22/06/2009 n.122 Art. 20 Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate all’infrazione disciplinare e ispirate per quanto possibile, al principio della riparazione del danno. Esse tengono conto della situazione personale dello studente. Allo studente è sempre offerta la possibilità di convertirle in attività in favore della comunità scolastica. Art. 21 Qualora il personale scolastico rilevi da parte degli alunni parolacce e bestemmie: nota sul registro di classe e sul diario personale; convocazione dei genitori; minacce verbali ai compagni, al personale docente e non docente: nota sul registro di classe, avviso sul diario e convocazione dei genitori; atti vandalici nei confronti dei locali, degli arredi e degli oggetti:, convocazione dei genitori, opportuni provvedimenti, risarcimento in denaro del danno procurato da parte della famiglia; violenza fisica intenzionale nei confronti dei compagni, atti di bullismo: nota sul registro di classe, convocazione dei genitori, per le recidive, il C. di C. si riserva di attuare provvedimenti più idonei; utilizzo di oggetti non pertinenti all'attività scolastica,: il telefono cellulare può essere portato a scuola purché rimanga spento. L’uso è ammesso, in casi eccezionali, previo permesso dell’insegnante; cellulari accesi, giochi e oggetti pericolosi verranno ritirati e consegnati al termine elle lezioni; la seconda volta requisiti e portati in custodia in segreteria e verranno consegnati solo ai genitori. In caso di reiterazione non potrà più usarlo a scuola. falsificazione della firma dei genitori: nota sul registro di classe, avviso alla famiglia; fumo nei locali della scuola: nota sul registro di classe, avviso alla famiglia. Art. 22 L’alunno che, in classe, assume un comportamento scorretto e irresponsabile e che abbia avuto n. 5 note disciplinari sul giornale di classe, nel primo quadrimestre, o che disturba durante le visite guidate e che per questi motivi ha avuto sanzioni disciplinari,verrà escluso dalle visite successive e da qualsiasi attività didattica extracurriculare, nell’ambito del consiglio di classe. PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI Richiamo scritto con annotazioni sul registro di classe per:. gravi scorrettezze verso i compagni;.disturbo continuato durante le lezioni;. violazioni alle norme di sicurezza; Richiamo scritto sul diario Continue mancanze nell’impegno scolastico; Allontanamento dalla scuola da 1 a 5 giorni con il parere del Consiglio di classe per:. il ripetersi dei comportamento precedenti;. assenze ingiustificate e arbitrarie;.reiterazioni ai compagni, agli insegnanti al personale scolastico;. molestie continue nei confronti dei compagni;. danneggiamento volontario di oggetti di proprietà della scuola o di altri; Allontanamento dalla scuola fino a 15 giorni per:.il continuo ripetersi dei comportamenti precedenti ai sensi dell’art.D:P:R: n. 249/1998 Sanzioni più rigorose potranno condurre alla non ammissione allo scrutinio finale o all’esame di stato. La Scuola prende atto della Direttiva Ministeriale n. 16 del 5 febbraio 2007, che ha per oggetto le linee guida per la prevenzione e la lotta al bullismo. CRITERI PER LA VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO Il comportamento degli alunni, valutato dal Consiglio di classe, concorre alla valutazione complessiva dell’allievo e, stante la normativa vigente, potrà determinare, se insufficiente, la non ammissione alla classe successiva o all’esame di stato conclusivo del primo ciclo di istruzione. Il voto di comportamento viene attribuito dall’intero consiglio di classe, riunito per le operazioni di scrutinio, in base ai seguenti criteri:. Rispetto del regolamento d’istituto. Impegno e Partecipazione attiva alle attività curriculari ed extracurriculari.. Collaborazione con insegnanti e compagni Sono considerate valutazioni positive i voti dieci, nove, otto. L’otto segnala però una presenza in classe poco costruttiva. I voti sette e sei sono considerati valutazioni non positive comunque accettabili. Detti voti vengono attribuiti solo in conseguenza di gravi provvedimenti disciplinari (sospensioni, ripetuti richiami del Dirigente scolastico) o più di 5 note per quadrimestre sul registro di classe e/o sul diario personale, sempre segnalate alle famiglie dei minorenni. Il cinque e voti inferiori ad esso sono valutazioni negative che comportano la non ammissione alla classe successiva, ovvero all’esame di stato conclusivo del primo ciclo di istruzione RAPPORTI SCUOLA - FAMIGLIA Colloqui individuali. Comunicazioni epistolari. Consegna quadrimestrale e a fine anno del Documento di Valutazione. Ora di ricevimento durante la prima e terza settimana di ogni mese e due incontri pomeridiani annuali: all’albo della scuola è affisso l’orario di ricevimento di ogni docente secondo un calendario preventivamente comunicato agli alunni Incontri relativi a progetti specifici sulle tematiche educative.

194 REGOLAMENTO SCUOLA PRIMARIA REGOLE GENERALI DI DISCIPLINA E SICUREZZA Art. 1 La scuola è un luogo di formazione e di educazione mediante lo studio, l’acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica. Art. 2 Gli alunni hanno diritto alla libertà di apprendimento ed esercitano autonomamente il diritto di scelta rispetto al tempo scuola e alle opportunità di ampliamento dell’offerta formativa. Art. 3 Gli alunni stranieri hanno diritto al rispetto della vita culturale e religiosa della comunità alla quale appartengono. Art. 4 Tutti gli alunni sono tenuti a frequentare regolarmente le lezioni e ad assolvere assiduamente gli impegni di studio. Art. 5 Gli alunni sono tenuti ad avere nei confronti del D.S., dei docenti, del personale tutto della scuola e dei loro compagni lo stesso rispetto, anche formale, che chiedono per se stessi. Art. 6 Gli alunni sono tenuti a rispettare luoghi, arredi e attrezzature, nonché il materiale proprio e altrui; Art. 7 Gli alunni sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative nei vari momenti dell’attività didattica (entrata e uscita dalla sede scolastica, intervallo, uso dei laboratori, aule speciali) Art. 8 Gli alunni sono tenuti ad avere una grembiule blu, consono alle attività da svolgere e in ogni caso all’ambiente scolastico; a portare a scuola esclusivamente oggetti di stretta pertinenza scolastica (evitando in particolare giochi e oggetti pericolosi); Art. 9 Gli alunni devono venire a scuola forniti di tutto l’occorrente per le lezioni del giorno Art. 10 Telefonini – Divieto di usare il telefonino all’interno dell’istituto e/o durante visite guidate e uscite brevi. In caso di necessità gli alunni possono usufruire dell’apparecchio telefonico della scuola. In caso di ritiro del telefonino, uno dei genitori, dovrà recarsi dal Dirigente Scolastico per la restituzione del telefonino stesso. In caso di reiterata infrazione (3 volte) si riunirà il Consiglio di Interclasse per stabilire la sanzione VIGILANZA SUGLI ALUNNI Art. 11 La ricreazione per la scuola primaria si svolge in classe sotto la sorveglianza del docente; è consentito recarsi in bagno due alla volta secondo gli orari stabiliti e esposti in ogni classe. Art. 12 Al di fuori degli orari stabiliti per evitare inutili interruzioni è consentito recarsi in bagno solo se strettamente necessario, in presenza di certificazione medica. Art. 13 In caso di assenza giustificata di un docente, qualora non sia possibile effettuare sostituzioni, saranno divisi in piccoli gruppi e affidati ad altre classi, di preferenza dello stesso anno o sezione secondo un programma prestabilito e comunicato/esposto in ogni classe. Art. 14 Gli alunni, durante il cambio d’ora, sono tenuti a rimanere seduti, a non allontanarsi dalla classe, a riporre il materiale della disciplina precedente e a preparare il materiale per l’ora successiva. REGOLAMENTAZIONE RITARDI E ASSENZE Art. 15 Gli alunni entrano ordinatamente a scuola al suono della campana, alle ore 8,00; L’orario di ingresso dovrà essere rigorosamente rispettato da tutti gli alunni frequentanti la Scuola. In casi eccezionali i ragazzi sono ammessi alla lezione fino alle 8,15. Art. 16 l’alunno in ritardo viene ammesso in classe al suo arrivo, e se il ritardo supera i 15’, il giorno successivo dovrà essere giustificato dai genitori. In caso di ritardi regolari e costanti, saranno convocati i genitori. Il Docente deve registrare, nel registro di classe il ritardo dell’alunno. USCITA ALUNNI FUORI ORARIO Art. 17 All’inizio di ogni anno scolastico si procederà alla richiesta di autorizzazione annuale ai genitori degli alunni per consentire l’uscita, a piedi o con li mezzi pubblici nell’ambito del territorio attraverso un patto di corresponsabilità tra scuola e famiglia. Art. 18 L’alunno può essere prelevato da un genitore o da un parente che all’inizio dell’anno scolastico abbia depositato una fotocopia del documento di riconoscimento. Il permesso d’uscita può essere concesso dal Preside o dal Vicepreside. Il personale addetto annota sul registro di classe l’ ora di uscita facendo firmare il genitore o chi ne fa le veci.

195 SANZIONI DISCIPLINARI Art. 19 I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino dei rapporti corretti all’interno della comunità scolastica Art.20 La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni. Le infrazioni disciplinari connesse al comportamento in taluni casi possono interferire sulla valutazione del profitto (D.P.R. 22/06/2009 n.122 Art. 21 Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate all’infrazione disciplinare e ispirate per quanto possibile, al principio della riparazione del danno. Esse tengono conto della situazione personale dello studente. Allo studente è sempre offerta la possibilità di convertirle in attività in favore della comunità scolastica. Art. 22 Qualora il personale scolastico rilevi da parte degli alunni parolacce e bestemmie: nota sul registro di classe e sul diario personale; convocazione dei genitori; minacce verbali ai compagni, al personale docente e non docente: nota sul registro di classe, avviso sul diario e convocazione dei genitori; atti vandalici nei confronti dei locali, degli arredi dei laboratori e degli oggetti: convocazione dei genitori, opportuni provvedimenti, risarcimento in denaro del danno procurato da parte della famiglia; violenza fisica intenzionale nei confronti dei compagni, atti di bullismo: nota sul registro di classe, convocazione dei genitori, per le recidive, il C.di Interclasse si riserva di attuare provvedimenti più idonei; utilizzo di oggetti non pertinenti all'attività scolastica,: il telefono cellulare può essere portato a scuola purché rimanga spento. l’uso è ammesso, in casi eccezionali, previo permesso dell’insegnante; cellulari accesi, giochi e oggetti pericolosi verranno ritirati e consegnati al termine elle lezioni; falsificazione della firma dei genitori: nota sul registro di classe, avviso alla famiglia; PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI Richiamo scritto con annotazioni sul registro di classe e convocazione genitori per:. gravi scorrettezze verso i compagni;.disturbo continuato durante le lezioni;.continue mancanze nell’impegno scolastico;. violazioni alle norme di sicurezza; La Scuola prende atto della Direttiva Ministeriale n. 16 del 5 febbraio 2007, che ha per oggetto le linee guida per la prevenzione e la lotta al bullismo CRITERI PER LA VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO Il comportamento degli alunni, valutato dal consiglio di Interclasse, concorre alla valutazione complessiva dell'allievo e, stante alla normativa vigente, potrà determinare, se insufficiente, la non ammissione alla classe successiva.. Il voto di comportamento viene attribuito, all'interno del consiglio di interclasse, riunito per le operazioni di scrutinio, in base ai seguenti criteri: Rispetto del regolamento d’Istituto Impegno e Partecipazione attiva alle attività curriculari ed extracurriculari. Collaborazione con insegnanti e compagni OTTIMO Partecipazione costruttiva allo svolgimento delle attività scolastiche. Buone capacità di gestire i rapporti interpersonali. Rispetto consapevole delle norme disciplinari dell’Istituto. Ruolo positivo e collaborativo nel gruppo classe. DISTINTO Partecipazione attiva allo svolgimento delle attività scolastiche Si relaziona positivamente con i compagni e gli insegnanti Buona osservanza delle norme relative alla vita scolastica Rispetto degli impegni assunti e frequenza regolare BUONO Discreta attenzione e partecipazione alle attività scolastiche. Buoni rapporti col gruppo classe Discreta osservanza delle norme relative alla vita scolastica. Rispetto degli impegni assunti e frequenza regolare. SUFFICIENTE Discontinua attenzione e partecipazione alle attività scolastiche. Disturbo saltuario del regolare svolgimento delle lezioni. Osservanza non regolare delle norme relative alla vita scolastica. Partecipazione poco collaborativa al funzionamento del gruppo classe. NON SUFFICIENTE Disinteresse per le attività didattiche e difficoltà a relazionarsi col gruppo classe.Mancato rispetto delle regole del gruppo classe. Frequente disturbo dell’attività scolastica. Elevato numero di assenze ed anche ritardi immotivati - RAPPORTI SCUOLA-FAMIGLIA Consigli di interclasse docenti – genitori. Incontri pomeridiani secondo un calendario prefissato. Incontri relativi a progetti specifici sulle tematiche educative. Colloqui individuali. Comunicazioni epistolari. Consegna,quadrimestrale e a fine anno,del Documento di Valutazione.

196 REGOLAMENTO SCUOLA DELL’INFANZIA REGOLE GENERALI DI DISCIPLINA Art. 1 La scuola è una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza che promuove la solidarietà tra i suoi componenti. Art. 2 La comunità scolastica contribuisce allo sviluppo della personalità del bambino, anche attraverso l’educazione alla consapevolezza e alla valorizzazione dell’identità di genere, del senso di responsabilità e dell’autonomia individuale. Art. 3 Gli alunni stranieri hanno diritto al rispetto della vita culturale e religiosa della comunità alla quale appartengono. Art. 4 I bambini sono tenuti ad avere nei confronti di tutto il personale della scuola e dei loro compagni un comportamento corretto e rispettoso. Art. 5 I bambini sono tenuti all’uso del grembiule a quadretti rosa per le femmine e celeste per i maschi. Art. 6 Per la prevenzione della pediculosi i genitori sono invitati a controllare sistematicamente i bambini. È opportuno sospendere la frequenza scolastica nel caso in cui si palesi questo inconveniente. Art. 7 La scuola dell’infanzia accoglie bambini e bambine dai 3 ai 6 anni. Possono essere accolti anche bambini di due anni e mezzo che compiono i tre anni entro il 30 aprile, purché siano autonomi. Art.8 Per questioni di praticità, igiene e sicurezza i bambini non dovranno indossare body, scarpe coi lacci, bretelle, salopette, cinture, ciucci, collane o altri monili. Art.9 È vietato introdurre giocattoli o oggetti a scuola. E’ vietato entrare a scuola con passeggini o animali. Le docenti non possono garantirne la restituzione integra degli stessi e inoltre possono essere fonte di pericolo. A tal proposito s’invita ad evitare di dare per merenda ovetti di cioccolata, sacchetti di patatine o snack vari che contengano al loro interno sorprese di piccole dimensioni. Art.10 I bambini sono tenuti a rispettare luoghi, arredi e attrezzature, nonché il materiale proprio e altrui; VIGILANZA SUGLI ALUNNI Art. 11 I genitori sono invitati ad accompagnare i propri figli nell’androne della scuola, dove troveranno i docenti a cui affideranno i bambini. È vietato l’accesso alle sezioni, per evitare l’interruzione dell’attività didattica ed il crearsi di occasioni di distrazione alla vigilanza degli alunni. La puntualità è un dovere dei genitori e dei docenti, sia all’entrata sia all’uscita. Art. 12 E’ prevista una pausa durante l’attività didattica, dalle ore10,30 alle11,00. Il personale docente vigila affinché siano evitati comportamenti degli alunni che possano risultare pericolosi, avendo cura di organizzare anche momenti ricreativi. Art. 13 I bambini a metà mattinata consumeranno una merenda, si propone ai genitori di fornire alimenti leggeri e salutari nell’ottica di una educazione alimentare quotidiana e sistematica. Art. 14 A scuola non è consentito festeggiare compleanni e onomastici o consumare alimenti non forniti dai genitori ai propri bambini. Solo nelle occasioni annuali di festa quali Natale, Pasqua e fine anno si organizzeranno degli scambi di auguri con la presenza dei genitori, e sarà consentito consumare dei dolci confezionati. Questa norma è necessaria perché sono presenti bambini con allergie alimentari. Art. 15 I docenti non possono somministrare medicinali ai bambini, in caso di necessità i genitori dovranno compilare un modulo da presentare al Dirigente Scolastico, che autorizzerà i docenti secondo le modalità suggerite dal medico curante. REGOLAMENTAZIONE RITARDI E ASSENZE Art. 16 L’entrata è consentita dalle ore 8*10 alle ore 8*30, è tollerata l’entrata entro le ore 8*45 ( plesso P.Piemonte) ; dalle 8*00 alle 9*30 ( Drago) I ritardi devono essere giustificati e mai superare l’orario d’uscita previsto. Nel caso di visite mediche i genitori avviseranno la scuola telefonicamente, comunicando l’orario di arrivo del bambino. Per i bambini aventi diritto alla mensa è necessario comunicare la presenza non oltre le ore 9 per consentire la comunicazione dei pasti necessari alla ditta fornitrice. Dopo il terzo sistematico ritardo le docenti comunicheranno al Dirigente Scolastico l’inconveniente. Art.17 L’ uscita è consentita dalle ore 12*45 alle 13*10 per il tempo ridotto, dalle ore 15*45 alle 16*10 per il tempo normale ( plesso P. Piemonte). Dalle 12*00 alle 13*00 per la (Drago)

197 Art. 18 Le assenze per motivi di salute, superiori a cinque giorni compresi i festivi, dovranno essere giustificate con certificazione medica. Le assenze, per motivi di famiglia, di salute e/o per qualsiasi motivo, superiori a 5 giorni, dovranno essere giustificate dalle famiglie, con motivazione scritta, di cui si assumono la piena responsabilità. Art.19 I genitori sono invitati a compilare una scheda d’ingresso per fornire più informazioni utili possibile ai docenti. In special modo si comunichino, verbalmente e per iscritto: allergie, malattie o problematiche che richiedano una particolare attenzione o intervento. USCITA ALUNNI FUORI ORARIO Art. 20 Nel caso di uscita anticipata i genitori dovranno compilare l’apposito modulo all’ingresso. Il collaboratore scolastico presenterà il permesso al docente e provvederà a consegnare il bambino al genitore. Art. 21 Solo i genitori possono prelevare i propri figli da scuola, o coloro che sono stati autorizzati mediante delega depositata in segreteria all’inizio dell’anno. Non saranno fatte eccezioni, ed assolutamente non sarà consentito prelevare i bambini a minorenni. Le deleghe vanno rinnovate annualmente. Art.22 Nel caso di malesseri improvvisi durante l’orario scolastico (febbre, vomito, diarrea….) i genitori saranno avvertiti telefonicamente ed invitati a prelevare il figlio per salvaguardare la salute del bambino ed evitare contagi. RAPPORTI SCUOLA-FAMIGLIA È prevista un’assemblea generale in cui i docenti presenteranno ai genitori questo documento, i moduli e le autorizzazioni da firmare e quanto necessario ad avviare l’anno scolastico. Sono previsti incontri bimestrali con le famiglie per relazionare sull’andamento scolastico. Incontri relativi a progetti specifici sulle tematiche educative. Comunicazioni epistolari.

198 ORARIO DELLE LEZIONI SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO DA LUNEDI’ A VENERDI’ 8,00 – 14,00 per un totale di 30 ore settimanali. Gli alunni entrano ordinatamente a scuola al suono della campana, alle ore 8,00; 1° ORA 8,00 – 9,00 2° ORA 9,00 – 10,00 3° ORA 10,00 – 11,00 (11,05 – 11,15 INTERVALLO) 4° ORA 11,15 – 12,00 5° ORA 12,00 – 12,55 6° ORA 12,55 – 13,50 L’uscita viene regolata nel seguente modo: al suono della prima campana escono le classi del 1° piano) e del 2° piano le prime 6 classi, alla seconda campana sempre quelle del 2° piano le restanti classi. Dovranno rispettare tutte ordinatamente l’uscita per uno in fila indiana accompagnati dall’insegnante dell’ultima ora di lezione fino al cancello d’uscita. Ritardo: l’alunno in ritardo viene ammesso in classe al suo arrivo, e se il ritardo supera i 15’, il giorno successivo dovrà essere giustificato dai genitori. In caso di ritardi regolari e costanti, saranno convocati i genitori Il Docente deve registrare, nel registro di classe il ritardo dell’alunno; USCITA ALUNNI FUORI ORARIO Art. 16 All’inizio di ogni anno scolastico si procederà alla richiesta di autorizzazione annuale ai genitori degli alunni per consentire l’uscita, a piedi o con li mezzi pubblici nell’ambito del territorio secondo quanto stabilito nel patto di corresponsabilità tra scuola e famiglia. Art. 17 Solo i genitori possono prelevare i propri figli da scuola, o coloro che sono stati autorizzati mediante delega dei genitori deposta in segreteria. Il permesso d’uscita può essere concesso dal Preside, dal Vicepreside o in loro assenza dal Professore della classe. Il Docente annota sul registro di classe l’ ora di uscita. Il genitore, o chi ne fa le veci, che deve prelevare l’alunno, attende all’ingresso.

199 CURRICOLI VERTICALI PER COMPETENZE dalla scuola dell’Infanzia alla scuola secondaria di primo grado PREMESSA I CURRICOLI DEL PRIMO CICLO DELL’ISTRUZIONE “ Il compito specifico del primo ciclo è quello di promuovere l’alfabetizzazione di base attraverso l’acquisizione dei linguaggi simbolici che costituiscono la struttura della nostra cultura, in un orizzonte allargato alle altre culture con cui conviviamo. La padronanza degli alfabeti di base è ancor più importante per bambini che vivono in situazioni di svantaggio: più solide saranno le strumentalità apprese nella scuola, maggiori saranno le probabilità di inclusione sociale e culturale attraverso il sistema dell’istruzione … Le competenze sviluppate nell’ambito delle singole discipline concorrono alla promozione di competenze più ampie e trasversali, che rappresentano una condizione essenziale per la piena realizzazione personale e per la partecipazione attiva alla vita sociale …” (Dalle Indicazioni Nazionali) L’elemento centrale di tutte le attività della scuola è il processo di insegnamento - apprendimento. La qualità dell’offerta formativa è data prima di tutto dai risultati relativi all’apprendimento degli alunni. In questo contesto l’attenzione al curricolo rappresenta la parte più importante di tutta l’attività della scuola e ne caratterizza profondamente l’essenza stessa. Il riferimento Istituzionale per la connotazione del curricolo sono le Indicazioni per il curricolo adottate con il DM 31 luglio 2007 e con la Direttiva n. 68 del 3 agosto 2007 ed il nuovo Regolamento dellassetto ordinamentale organizzativo e didattico della scuola dellinfanzia e del primo ciclo di istruzione DPR 89/2009. Il curricolo definisce: · finalità; · traguardi di sviluppo delle competenze (sono piste da percorrere per garantire uno sviluppo integrale della persona e posti al termine della scuola dell’infanzia, della scuola primaria, della scuola secondaria di I grado); · obiettivi di apprendimento (ritenuti strategici per lo sviluppo delle competenze previste dalle indicazioni, definiti al termine del terzo e quinto anno della scuola primaria e al terzo anno della scuola secondaria). Con l’autonomia scolastica, i curricoli disciplinari d’Istituto, elaborati collegialmente dai docenti sulla base delle “Indicazioni Nazionali per il Curricolo”, costituiscono il punto di riferimento di ogni insegnante per la progettazione didattica e la valutazione degli alunni. CARATTERISTICHE DEL CURRICOLO Verticalità Coerenza interna Prospettiva unitaria Trasversalità Significatività Essenzialità Orientatività Rivedibilità Verificabilità e Certificabilità

200 METODOLOGIA Attraverso il metodo scientifico-sperimentale del sapere e del saper fare si guideranno gli allievi all’individuazione dei problemi mediante la costruzione delle sequenze casuali, la ricerca dei nessi logici, delle analogie, delle differenze per poi fare confronti e arrivare a conclusioni. Si partirà sempre dall’esperienza e dagli interessi degli alunni per suscitare nuovi interessi e allargare e approfondire i loro orizzonti culturali inducendoli a riflettere su se stessi e sulla realtà che li circonda, considerata nei vari aspetti per arricchire il proprio bagaglio culturale di ordine soprattutto morale, sociale ed etico. Mediante frequenti controlli del livello di attenzione si educheranno gli allievi all’ascolto attivo e proficuo. Si svilupperà un dialogo aperto con tutti gli alunni sostenendo e accogliendo favorevolmente ogni loro intervento per dar loro la possibilità di avanzare proposte, di formulare ipotesi e di poterle discutere liberamente per sviluppare le capacità logiche, comunicative e operative. Ciascun docente svolgerà la propria attività didattica fondandola su processi di individuazione che rispettino le caratteristiche di ciascun alunno. Si cercherà di stimolare la continuità d’apprendimento degli allievi attraverso la collaborazione aperta e continuativa tra tutti i docenti e le famiglie per renderne più attiva e organica la partecipazione. Sin dal primo giorno il docente guiderà gli allievi a coordinare le informazioni utilizzando quelle di altre discipline affinché raggiungano nel corso del curriolo capacità di stabilire relazioni interdisciplinari, pluridisciplinari e transdisciplinari. Vedi Allegati per discipline

201 SCUOLA SICURA Il progetto intende promuovere la cultura della sicurezza attraverso la conoscenza di norme e la prevenzione dei rischi. Si propone di esaltare i valori di solidarietà e di collaborazione. E’ rivolto a tutti gli studenti e a tutti gli addetti della scuola. In qualità di esperto ASPP programmerò, durante il corso dell’anno scolastico e sotto la supervisione del Dirigente Scolastico, attività, simulazioni e corsi di formazione - informazione adeguati, in relazione alla circolare Ministeriale 29 aprile 1999,n.119. Referente Prof. Andrea Sparacino


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