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La rivoluzione dell’informazione nell’era dello smartphone Clementina Gily Estetica Educazione all’immagine www.wolfonline.it - dal 2002.

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Presentazione sul tema: "La rivoluzione dell’informazione nell’era dello smartphone Clementina Gily Estetica Educazione all’immagine www.wolfonline.it - dal 2002."— Transcript della presentazione:

1 La rivoluzione dell’informazione nell’era dello smartphone Clementina Gily Estetica Educazione all’immagine - dal 2002

2 Il titolo era: La comunicazione nel mondo del weneverlookup

3 Oscar Tusquets Blanca Look up? Più aut Meno?

4 meno, diceva Pierre Levy Pierre Lévy, L’intelligenza collettiva, 1994 Nel PIANETA NOMADE la sfida certo spaventa con le infinite possibilità dell’ intelligenza collettiva ma è conquista da studiare con una nuova antropologia per definire la nuova identità nel legame dell’ingegneria del legame sociale: Lot il Giusto, ottimizzando le positività e accogliendo lo straniero, salvò la comunità DAL MOLARE AL MOLECOLARE le tecnologie dell’intelligenza collettiva sono l’ ingegneria del legame societario nella mutamento, la selezione naturale tecnologica crea le specie per il controllo della materia L’informazione somatica, mediatica, digitale, trasforma e intimizza il mondo dell’uomo nei nuovi collettivi molecolari È la democrazia del cyberspazio

5 Giustissimo. Ma a guardarsi intorno viene da sorridere: ci circondano Egocentricità e Filastrocche

6 Perché poi, cosa c’è poi negli smartphone? Le scritture discontinue del nuovo infinito TELEFONATE GOSSIP CHAT D’OGNI TIPO TENEREZZA POTERE …… LEGGETE L’ARTE DI ASCOLTARE DI PLUTARCO (newton compton) E VEDETE QUANTO SIAMO CAMBIATI IN 1500 ANNI Hyeronimus Bosch Il gioco

7 C’è poi il problema di fondo di chi fa informazione… e anche formazione L’ALTRO IERI: richiesta d’interruzione (rifiutata) degli esami universitari di Paolo Macry per parlare con gli studenti di politica con chi ne ha scritto tanti libri – fatto divertente per chi ricordi i tempi andati È stata riportata dal Mattino il giorno dopo con la bonaria critica di Giuseppe Antonio De Marco, altro protagonista degli anni 70 ma la polemica era già circolata ampiamente in rete E allora? Perché il giornale? Come cambia la sua funzione? Quali sono le nuove risorse? Gli approfondimenti sempre meno chiari? Innovazione è mettersi in rete? INSOMMA, CHE FARE NEI MEDIA Difficile concludere, ma certo si può dire qualcosa – il 900 ha già visto la NUOVA ERA, pur senza averne elaborato il paradigma (Kuhn). Sono due secoli di vita invasa dai media di comunicazione terrestre e pubblica GIUSEPPE ANTONIO DE MARCO La mia ricerca verte sulle opere di Karl Marx e di Friedrich Engels e sul marxismo "operaista" e "post- operaista" di Antonio Negri, Michael Hardt e Mario Tronti PAOLO MACRY

8 Il mondo della presenza è il mondo della storia Hayden White, filosofo che presenziò al primo convegno su Collingwood a Napoli nell’87, ne faremo un altro in questa stessa sala il 5 dicembre 2014 Parla di narrazione proseguendo il discorso sulla storia di Collingwood distinguendo la semplice presenza, la notizia, dal giudizio storico Quest’ultimo pretende un altro tipo di confronto con la notizia, CREA IL NESSO DEI FATTI CON UNA INDAGINE Se è certo diverso il modo dello storico e del giornalista di reperire la notizia Non è diversa la capacità di elaborare un giudizio interessante Cambia il genere di scrittura in un articolo di giornale

9 Il mondo dell’informazione alla ricerca del nesso lo trova ad es nell’immagine culinaria Il Gambero Rosso rivista nata nel 1986 La cucina, certo, è una forma estetica del quotidiano – Dewey, 1932 Art as Experience (dice pure la differenza però) Ma l’enorme diffusione dei cuochi in televisione, giornalismo, editoria: si spiega con la competenza legata a legami chiari e competenze precise. Quel che dà la qualità ad un intervento è il nesso soggettivo e oggettivo proposto in frammenti continui che affezionano il pubblico: è il segreto dei giornalisti famosi (narrazione)

10 È il diritto allo sguardo totale: una biotecnica Sul panorama di Furore inaugurazione della statua di Giovanni Ferrenti che è davanti all’infinito Nel silenzio del tempo, Sara accompagna un uccello Una biotecnica, dice Foucault è “un’arte ragionevole e razionale” che non considera il mondo un correlato oggettivo della tecnica E’ «analisi della psykhè» senza scienza e sogni alienati, terzo modo di “costituire il sé obbiettivo”: FILOSOFIA - Clemente Alessandrino, Epicuro… Ma è anche quell’arte di ragionare che è ‘navigazione’ e ‘sapere congetturale’ Come nel counseling e nel coaching Michel Foucault, L’ermeneutica del soggetto. Corso al Collège de France , Feltrinelli 2003 (2001)

11 I giudizi si danno sul tutto È perciò “costituzione di un’etica come compito urgente»: ecco come si fa, non è semplice come diceva diceva Pierre Levy Democrazia nella rete? La fede nel progresso era del 1789… Oggi tutti ripetono che è necessario di ripensare Destra e Sinistra Ma invece di ridefinire libertà ed eguaglianza citano Bobbio e De Felice… tutti lo facemmo nel ‘92, ma oggi è incomprensibile. Comunque, questo è compito dei politici Lo sguardo totale invece è compito di chi scrive giudizi storici e non si ferma al fatto Non è il compito del cronista? Eppure, scrivono tutti libri! È l’ alternativa tra il look up e il look down. Perché tutti vedono sempre entrambi – solo possono rifiutare di approfondire Girare lo sguardo per Foucault è la vera rivoluzione che abbandona il gossip dell’anestetico Bisogna diventare liberi, dice Foucault quanto basta per poter girare lo sguardo al panorama in «quel libero gioco» che fa delle notizie un quadro

12 Michel Foucault La società del PANOTTICO, diceva Lucio d’Alessandro presentando Foucault, trasforma per Jeremiah Bentham il carcere da esilio in disciplina e formazione - è sapere morfologico La verità è nelle forme del linguaggio come fatto, ipotesi e storia: si forma il pubblico Euriskèin, ricorda Foucault, è per Edipo la vera conquista del potere col sapere, cui giunge per la soluzione dell’enigma della Sfinge: una sfida consistente nel linguaggio (PARADIGMA) EURISTICO (EURISKO TROVARE) Socrate filosofo VS Sofisti avvocati ERISTICO (ERIS CONTESA) Per la poesia tragica il sapere vince la storia – con molte delusioni : determina l’esilio l’ostrakon, conclude il litigio il giuramento, prova la sincerità l’ordalia… l’azione del dire si istituisce con un simbolo come oggi le elezioni Foucault aveva saggiamente detto già nel ‘97: «L’eccesso di potere della burocrazia è il problema da cui oggi dipende la miseria dell’uomo, non più quella fisica da cui partì il marxismo, è questo il potere da combattere per affermare la verità» che è «l’insieme delle procedure che consentono, a ciascuno e in ogni istante, di preferire degli enunciati che saranno considerati veri». E aveva perciò raccomandato: Per far ciò occorre studiare il “regime discorsivo” non più pensando all’irrazionalità dell’evento (Le parole e le cose) ma individuando i piani del loro interagire osservando «la meccanica spicciola del potere» che occorre cambiare, come fa il cronista che sa guardare la situazione sollevando lo sguardo al quadro Michel Foucault La verità e le forme giuridiche (L. d’Alessandro) La città del sole 1994 M. Foucault, Potere e sapere 1977, in Il discorso, la storia, la verità. Scritti Einaudi 2001

13 È il territorio dell’ estetica Per informare la comunità si costruisce il quadro, col copyng – quadro figurativo Per informare gli addetti culturali, i gruppi collegati, invece lo pseudocopyng – barocco, jazz – un running up and down – un sapere circolare che vive della presenza arabeschi, simboli, variazioni sono nel quadro La storia dalle ipotesi alle conclusioni narra storie complete perché le si possa giudicare vere o false e diventare saperi condivisi Conquistare l’ottica della storia è ragionare da sé e col pubblico – avviare il dialogo è comunicazione Che fare? Parlare di notizie formando il quadro Che fare? Creare rubriche come cultural studies e media literature per sviluppare la conoscenza del mondo nuovo Benvenuti nel Mondo Reale! Cominciò Matrix…

14 il camminare è la prospettiva

15 Dalle gazzette “siamo già, compiutamente, nell’industria culturale. Che appare quindi come un sistema di condizionamenti dei quali ogni operatore di cultura dovrà fare i conti, se vorrà comunicare ai suoi simili.”U. Eco, Apocalittici e integrati L’ultimo libro di Umberto Eco sul falsario storico Il Cimitero di Praga La velocità delle notizie porta lo sciopero degli eventi (Jean Baudrillard) Rivoluzione francese: la stampa anticipò di tre giorni la morte di Robespierre Negazionismo e Ballon d’essai Chi li pratica sono i nuovi intellettuali organici? – nella teoria di Karl Marx, erano servi del capitalismo al potere Il mondo del nient’affatto virtuale è complicato dall’effimero, moda - mercato - cultura

16 Analizzare il processo di distrazione di massa Hans Magnus Enzensberger La televisione non è un medium, non dà notizie, parla solo la sua lingua, l’intrattenimento Neil Postman Divertirsi da morire in tv, richiede educazione termostatica (OSCOM Javier Echeverria, Telepolis I proletari di oggi sono gli utenti TV: cedono il loro tempo ai capitalisti consentendo loro di arricchirsi, senza trarne nemmeno gli utili di sopravvivenza che disse Marx

17 Ma il problema è nei fatti ed è cognitivo: le immagini si conoscono per immersione Walter Ong, Oralità e scrittura Non si legge da sinistra a destra ma dal movimento e dal colore Non si segue un ordine dato ma lo si costruisce secondo metafore, simboli, nessi personali Ci si immerge in una presenza È la neo oralità Perdita dell’aura (Walter Benjamin) costruzione della nuova nei centri commerciali (Michel Maffesoli) – non luoghi (Marc Augé) dove si chiacchiera (Serge Moscovici) Frammenti Immagini Tempo ciclico (mito)CATEGORIE Spazio tempoFUNZIONI Ritmo Interattività Neo conversazione L’oralità secondaria distrugge la teoria classica dell’argomentazione e la sua logica Dall’oralità alla scrittura si passò al tempo di Socrate Platone, poi con la stampa sempre consolidando la logica evidenza analisi sintesi enumerazione logica cartesiana –lettura alfabetica I 140 caratteri di Twitter quanti sono i celebri aforisti della storia?

18 È l’irruzione del quotidiano, oggi conclusa in celebrazione - Arthur Danto FONTANA, il celeberrimo orinatoio di Marcel Duchamp, buttato via dopo la mostra – pena per contrappasso: il suo gesto buttò via figurativo e autore. Un’irruzione del quotidiano WARHOL con le Brillo Boxes e la Polaroid lo celebra Il giudizio storico ipotetico necessita di tempo e discrimine nel mondo veloce della presenza Walter Benjamin (Aura e choc) Nello scorrere di istantanee nel film l’esperienza è bombardata da choc - SONO PAROLE PROIETTILE: Spazi di silenzio offre al flâneur la città per narrare e giudicare illuminato dallo sguardo della folla (Baudelaire, Ejszenstein) che è il Gioco degli occhi (Elias Canetti) del primo piano. Pensare diventa opsis da theorein, visione più che teoria, il pellegrinaggio dell’ascolto, armonica logica sinfonica ( Hofstadter, Eterne ghirlande Brillanti, Gödel, Bach, Escher)

19 Parla il corpo glorioso del teatro -Artioli Immersione, fenomenologia, primo piano, CNV: è l’Iconic Turn – dice Hans Belting Il Visual thinking dice Arnheim Una nuova teoria dell’argomentazione che in parte il 900 ha già scritto, più spesso ne ha coscienza ma non autocoscienza e definizione L’uomo depresso dal nuovo infinito della rete non medita forti strategie d’azione costruttiva – il problema d’oggi Ditegli sempre di sì: disse Eduardo sulla scia di Pirandello e l’informazione obbedisce (ma più che Arte è il gioco di potere di Telepolis)

20 Che cos’è l’immagine società dell’immagine: mondo dei media immagine dell’uomo politico immagine di me immagine esperienza visiva la metafora, immagine in parole immagine scientifica (eco) Immagine geometrica ecc. immagine virtuale e ologramma ……………… Morin: è una parola problema Si analizza con la semantica: è un segno, memoria primaria La si discute nei linguaggi in cui si esprime È il ‘libro muto’ che sanno leggere tutti, lo disse Sant’ Agostino, lo ripeté Pasolini Ma se già il Salterio n. 61 del Monte Athos (IX sec) dice che evoca demoni. Ma se è taumaturgica fin dai tempi di San Giovanni Damasceno che ebbe la mano riattaccata da una Madonnina (Discorso intorno alle immagini 1582 di Paleotti) Ma se la televisione che la usa tanto è ipnotica a dire di Maurizio Costanzo Ma se si scrive con geroglifici, simboli, emblemi, motti, allegorie e mesmerismi: È il mondo di Babele Va letto con la letteratura ecfrastica Seguendo le tracce (i colori, gli autori ecc.) È evidente ma non è semplice È una catastrofe e un labirinto Già Platone diceva : è riflesso e specchio (lamina deformante) I miti di Narciso e Dedalo

21 Il collegamento immagini teoria velocità (tipico del vivere) nasce nella cultura nel Settecento con l’era della comunicazione e del frammento I Salon dal 1798 iniziano la coscienza del valore culturale della merce Le affiches – poi ricche di immagini – faranno già nel 700 di Parigi la città dai muri che parlano I giornali politici della Grande Rivoluzione trasformano il libro in frammento Il telegrafo ottico fa nascere l’idea della globalizzazione e della democrazia possibile in un grande stato Nel frattempo si sviluppa la velocità coi media terresti e marini L’industria suscita la nascita dei sobborghi Gott ist im Detail Goethe Il frammento pelle di Michel Serres La piega che si dispiega di Gilles Deleuze L’immagine accosta dettagli perfetti in insiemi aperti È un palcoscenico Richiede capacità di connessione di particolari In un mondo di frammenti il problema è il nesso. QUINDI SAREBBE UN ALTRO LUNGO DISCORSO

22 Francisco Varela, biologo neuroscienziato 1. la chiusura operativa della situazione richiede nuove categorie 2. riesce solo grazie all’ entusiasmo solo la volontà di volere spiega l’evoluzione, che è un rischio il giudizio è anch’esso un rischio Basti dire che l’argomentazione oggi è una logica che cammina, come nel cinema

23 Camminare è vivere nel tempo e nello spazio presente la logica del quotidiano vive tra ARTEFATTI la città, la politica, l’evento, la vita si costruiscono La situazione è protagonista nelle neuroscienze e nella storia La sua logica è estetica – la percezione, la compiutezza, la bellezza della forma Elegante: si dice anche delle formule matematiche Giacometti

24 il camminare è la prospettiva

25 Il tempo di Narciso confonde il piacere del bello col ‘mi piace’ Ma cosa succederebbe se Facebook desse la scelta tra ‘mi piace ‘ ed ‘è bello’ ? La musica, numero e immagine - lira di Orfeo e flauto di Dioniso – porta la comunità alla danza (armonia e disarmonia nel ritmo come nei pianoforti a rumore e nel piano di Cage) Stare nel ritmo è non privilegiare sempre il weneverlookup e il look up Il presente guida, il gioco degli specchi disegna l’infinito insieme sono la situazione di vita

26 Sostiene Gambardella che si parla di bellezza solo se si guarda all’altrove L’alternativa è l’effimero – ma non è possibile oltre al il leone e alla pecora, pensare ad altro, come diceva Troisi?


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