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Ingredienti per una buona gestione della classe

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Presentazione sul tema: "Ingredienti per una buona gestione della classe"— Transcript della presentazione:

1 Ingredienti per una buona gestione della classe

2 Una classe tipo CLASSE 3^ SCUOLA PRIMARIA
Tempo scuola: 27 ore in 6 giorni. Scuola di paese. Team di 4 insegnanti (materie umanistiche, scientifiche, lingua Inglese e Religione). 20 alunni (11 maschi e 9 femmine) dei quali: un bambino certificato con ritardo medio-lieve; alla classe viene assegnato insegnante di sostegno per 6 h settimanali; 8 alunni di cittadinanza non italiana, dei quali uno appena arrivato dall’Albania; un alunno con importanti problemi di relazione e comportamento; un alunno con diagnosi di dislessia.

3 La disposizione della classe
DISEGNO MOTIVAZIONI: maggiori condivisione e confronto tra gli alunni; poter ruotare e usare all’occorrenza le zone centrali per momenti di recupero o rinforzo creando gruppi di livello.

4 Utilizzare canali percettivi diversi Verifiche in diversi passaggi
Creare una routine Utilizzare canali percettivi diversi Verifiche in diversi passaggi I compagni come risorsa Metacognizione e autovalutazione Sitografia Fonte:

5 Creare una routine LA TECNICA DEL CERCHIO OBIETTIVI: Ripasso
Esprimere le proprie idee Attivare conoscenze Rielaborare Parlare a turno Ascoltare Vedi tecnica: cerchio 5x5

6 IL LIBRO DI CLASSE OBIETTIVI: LETTURA DA PARTE DELL’INSEGNANTE
Stimolare la fantasia Allenare l’ascolto Arricchire il linguaggio Rilassare Riconoscere vari tipi di testo LETTURA DA PARTE DELL’INSEGNANTE Fonte:

7 GLI INCARICHI OBIETTIVI: Creare una routine di inizio settimana
Responsabilizzare Rispettare i turni Accrescere l’autostima

8 IL CANTO …. CON TUTTO IL PLESSO ….ATTRAVERSO I BANS …IN INGLESE
OBIETTIVI: Attivare Creare relazioni positive Rilassare, dettare i tempi Educare al ritmo Esercitare la memoria Fonte:

9 PILLOLE DI INTERCULTURA
Dare la possibilità all’alunno nuovo arrivato di raccontarsi. Favorire momenti di scambio. OBIETTIVI: ampliare il lessico; promuovere l’ascolto e la conoscenza di nuove culture; favorire socializzazione, integrazione e rispetto per l’altro; accrescere l’autostima; gratificare. Fonte:

10 MOMENTO CINEMA OBIETTIVI: ampliare il lessico; promuovere l’ascolto;
rilassare; creare relazioni positive; educare attraverso i contenuti multimediali; dare nuove opportunità formative. Visione di una parte di un film o cartone animato scelto dall’insegnante, (15-30 minuti) a fine settimana. menù Fonte:

11 Utilizzare canali percettivi diversi
OBIETTIVI: predisporre una didattica multimodale per permettere un apprendimento significativo a tutti gli alunni; riconoscere gli stili cognitivi di elaborazione dell’informazione e di apprendimento degli alunni (sistematico – intuitivo, globale – analitico, impulsivo – riflessivo, verbale – visuale, autonomo/creativo e dipendente dal campo), affinché le caratteristiche del materiale proposto siano rispondenti a questi. Fonte:

12 ATTIVITA’: Brainstorming sulle conoscenze ed esperienze della classe rispetto alla tematica affrontata, da sviluppare sulla lavagna e da considerarsi come punto di partenza. Utilizzo degli organizzatori anticipati, cioè mostrare visivamente le idee chiave che verranno affrontate, sotto forma di mappa concettuale. Tale rappresentazione grafica delle conoscenze permette di far emergere i significati insiti nei materiali e di individuare le relazioni e i collegamenti tra esse. Illustrazione dell’argomento prima a voce e fornire poi un testo in cui l’alunno può ritrovare il contenuto proposto. Avviare in seguito una discussione in piccolo o grande gruppo sull’argomento (modalità preferita da chi è caratterizzato da intelligenza linguistico o verbale). Fonte: Fonte: Fonte:

13 Utilizzo di cartine, grafici, diagrammi e fotografie, anche sottoforma di powerpoint che accompagnino la spiegazione orale e scritta (modalità preferita da chi è caratterizzato da intelligenza spaziale o grafico pittorica). Realizzazione di disegni che esplichino il contenuto proposto e consentano di descriverlo e raccontarlo mediante la sola visualizzazione. Per esempio: la rappresentazione grafica del ciclo dell’acqua o dell’abbigliamento degli antichi Romani (modalità preferita da chi è caratterizzato da intelligenza spaziale o grafico pittorica). Costruzione di schemi e mappe concettuali assieme agli alunni (modalità preferita da chi è caratterizzato da intelligenza spaziale o grafico pittorica). Approfondire la tematica attraverso ricerche individuali e curiosità sull’argomento per offrire la possibilità di ampliare le conoscenze di chi lo desidera e valorizzare in questo modo anche le potenzialità e l’impegno degli alunni dotati. menù Fonte:

14 Verifiche in diversi passaggi
Costruire le verifiche per livello, per permettere a tutti di raggiungere gli obiettivi minimi. Somministrarle in più fogli che corrispondono a gradi diversi di approfondimento. PRIMO STEP Equivale alla prima parte o al primo foglio di verifica, per valutare le conoscenze generali sull’argomento coinvolgendo il maggior numero di alunni (anche l’alunno con difficoltà di attenzione). STEP SUCCESSIVI Si valutano le conoscenze e le abilità più specifiche valorizzando così anche le eccellenze. menù

15 I compagni come risorsa COOPERATIVE LEARNING I compagni come risorsa
CLASSI APERTE ATTIVITA’ IN PICCOLO GRUPPO IL COOPERATIVE LEARNING CLASSI APERTE

16 ATTIVITA’ IN PICCOLO GRUPPO
LAVORO DI COPPIA LAVORO IN PICCOLO GRUPPO (massimo 4 alunni) PEER TUTORING (un tutor e un tutee) GRUPPI DI LIVELLO per favorire gli alunni con difficoltà valorizzando le loro potenzialità

17 CLASSI APERTE Prevedere un momento della settimana durante il quale si organizzano gruppi misti (anche in verticale) di confronto e di lavoro su argomenti disciplinari o laboratori manipolativo-espressivi - Festività e ricorrenze -Progetti di plesso -Recupero e potenziamento - Confronto su esperienze scolastiche vissute OBIETTIVI PER GLI ALUNNI: Creare relazioni positive Condividere materiali didattici Stimolare la collaborazione e l’aiuto reciproco Favorire la socializzazione e la nascita di nuove relazioni OBIETTIVI PER GLI INSEGNANTI: Condividere una progettazione Condividere la valutazione sugli alunni Favorire il confronto di diversi punti di vista sulla classe e sulle metodologie

18 IL LAVORO COOPERATIVO Si suggerisce di usare criteri diversi per garantire l’eterogeneità nei gruppi, ponendo attenzione agli alunni con difficoltà e attribuendo loro un ruolo e un compito appropriato alle loro competenze. A volte, è utile creare dei gruppi per livelli di competenza in modo da consegnare un lavoro semplificato e più adeguato alle loro capacità. Presentiamo come esempio due modelli di Cooperative Learning JIGSAW LEARNING TOGETHER ALCUNE TECNICHE menù

19 Metacognizione e autovalutazione
Per autovalutazione s’intende sia valutare se stessi per prendere coscienza del proprio livello di maturazione e delle proprie conquiste, sia valutare un proprio elaborato. Pertanto si ritiene che la raccolta delle opinioni degli alunni possa essere molto utile perché costituisce un momento d’espressione dei bambini, nel quale essi possono manifestare entusiasmi, gratificazione ma anche disagi e difficoltà. Si tratta anche di un importante termometro sia per il docente che misura, almeno in parte, la validità delle strategie didattiche adottate sia per l’alunno che comincia a prendere coscienza di se stesso e delle proprie potenzialità ed attitudini.

20 UN ESEMPIO PRATICO IO SONO COSI’
Il bambino inserirà nei petali di una margherita le caratteristiche che meglio lo descrivono come negli esempi. Al centro del fiore è possibile inserire il nome o la foto. Agitato Simpatico Timido tranquillo COSA MI PIACE FARE (Inserire nelle nuvolette le attività che preferisce tra le seguenti: leggere, guardare la tv, fare sport, prendersi cura di qualche animale, giocare all’aria aperta, ecc….)

21 IO E LA SCUOLA Mi trovo bene solo con alcuni compagni Mi riesce difficile fare amicizia La scuola che frequento mi piace perché: Sto bene da solo È moderna …………………………………… È luminosa Ha spazi per giocare Comportamento: È vicina a casa mia a scuola generalmente mi comporto in modo corretto È allegra qualche volta l’insegnante mi richiama perché parlo e/o mi distraggo ……………………… ………………………………………………………………………. In classe sto volentieri perché: sono con compagni che conosco Mi piace di più: le lezioni sono spesso divertenti lavorare in gruppo ………………………………. lavorare da solo lavorare con un compagno Quando devo dire qualcosa in classe: ………………………… mi vergogno un po’ e parlo a bassa voce parlo ad alta voce perché tutti sentano Mi piace meno: parlo con un tono normale parlare solo quando è il mio turno ………………………………… stare seduto svolgere incarichi in altre classi Mentre parlo in classe mi sembra che: …………………………………. mi capiscano tutti non mi capiscano Consapevolezza degli impegni: mi capisca solo l’insegnante mi impegno in maniera costante ……………………………… lavoro in modo accurato a casa eseguo gli esercizi, ma non sempre studio Con gli altri: in classe eseguo il lavoro assegnato Sto bene e riesco facilmente a fare amicizia a volte non eseguo i compiti a casa Impiego un po’ di tempo a fare amicizia …………………………………………………

22 COME IMPARO La scuola che frequento mi piace perché: Quando l’insegnante spiega: È moderna capisco subito tutto È luminosa capisco quasi tutto Ha spazi per giocare capisco poco È vicina a casa mia È allegra ……………………… Quando non capisco qualcosa: chiedo all’insegnante di rispiegarmelo Capisco meglio se: chiedo ad un compagno di spiegarmelo leggo quando torno a casa chiedo aiuto ad un familiare ascolto con attenzione lascio perdere osservo delle immagini seguo degli esempi Imparo meglio se: provo a ripetere con le mie parole uso immagini che mi aiutano a ricordare e capire mi faccio degli esempi Mi esprimo meglio se: conosco i concetti da utilizzare posso fare riferimento ad esperienze concrete menù

23 Sitografia di riferimento
INTELLIGENZE MULTIPLE E STILI DI APPRENDIMENTO IN ITALIANO: Sito Tante Vie per Imparare curato da Luciano Mariani, propone vari link, articoli, questionari, dimostrazioni on line relativamente a stili e strategie di apprendimento, alla didattica metacognitiva, all‟autonomia dello studente. Il materiale proposto è rivolto sia agli studenti che agli insegnanti. Articolo dedicato alla descrizione delle intelligenze multiple con riferimenti pratici al loro riconoscimento e sviluppo nella classe. Questionario sul rilevamento delle intelligenze multiple con griglia interpretativa dei punteggi. Sito a cura del Laboratorio di Ricerca Educativa – Università di Firenze- Dipartimento delle Intelligenze Multiple; nella sezione Biblioteca con sitografia su Howard Gardner Questionario per l’ individuazione degli stili di apprendimento in formato word, con griglia di valutazione, descrizione degli stili e strategie didattiche ad essi collegate. Si veda l’ allegato 1 Documento nel quale vengono descritti gli stili di apprendimento e le competenze necessarie per i docenti che vogliano riconoscerli e valorizzarli.   Documento che descrive i principali stili cognitivi e le loro implicazioni nello sviluppo di un metodo di studio adeguato.  http://www.rossellagrenci.com/2009/12/20/il-test-delle-intelligenze-multiple-per-lo-studente-e-linsegnante/ Contiene un test sulle intelligenze multiple più sintetico e di più facile lettura, adatto quindi anche agli alunni della scuola primaria Scheda illustrativa di una pubblicazione Erikson sull’argomento delle intelligenze multiple con materiale fotocopiabile e facilmente somministrabile ad alunni della scuola dell’infanzia e della scuola primaria.

24 INTELLIGENZE MULTIPLE E STILI DI APPRENDIMENTO
IN INGLESE: Introduzione alla teoria delle Intelligenze, con test on line animati  Pagina con numerosi link relativi agli stili di apprendimento e alle intelligenze multiple, con rimandi a test/questionari relativi sia agli stili che alle intelligenze. Articolo di approfondimento sulle intelligenze multiple, con test e suggerimenti Tanti link organizzati per le diverse intelligenze

25 APPRENDIMENTO COOPERATIVO
IN ITALIANO Associazione ricerca italiana apprendimento cooperativo Portale italiano sull‟apprendimento cooperativo, offre collegamenti anche ad altre tematiche quali l‟interdipendenza positiva, il disagio, le mappe concettuali e le nuove teconologie. Sito dedicato all‟apprendimento cooperativo curato dal prof Comoglio, che presenta articoli, approfondimenti e qualche unità didattica, oltre a una breve bibliografia IN INGLESE Sito dedicato alle nuove frontiere dell‟insegnamento, propone in questa sede una buona raccolta di articoli e link relativi all‟apprendimento cooperativo menù

26 DIDATTICA TRADIZIONALE
CHE NOIA… DIDATTICA TRADIZIONALE TROPPO BELLO!!! DIDATTICA INCLUSIVA Fonte:


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