La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

Centrali FC501 Corso Avanzato di messa in servizio con Software FC Console Relatore: P.I. Angelo Rapone Membro Organo Tecnico UNI U700004 Sistemi automatici.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "Centrali FC501 Corso Avanzato di messa in servizio con Software FC Console Relatore: P.I. Angelo Rapone Membro Organo Tecnico UNI U700004 Sistemi automatici."— Transcript della presentazione:

1 Centrali FC501 Corso Avanzato di messa in servizio con Software FC Console Relatore: P.I. Angelo Rapone Membro Organo Tecnico UNI U Sistemi automatici di rivelazione incendio

2 confidential 2 E’ indispensabile che i pertecipanti a questa sezione di corso avanzato, abbiano già ricevuto sufficienti ragguagli tramite il corso base, in quanto non saranno ripetute le caratteristiche essenziali delle centrali FC501-L nè descritti i dispositivi loop collegabili. Lo scopo di questo corso è quello di fornire sufficienti istruzioni che permettano la configurazione del sistema tramite il software FC Console e quindi di conferire all’impianto, tutte quelle proprietà ed opzioni, non disponibili nella modalità “Out of the box”. In questo caso gli strumenti necessari saranno 2; uno per configurare il sistema, uno per assegnare gli indirizzi ai dispositivi, costituiti da: Il Software FC Console Il Service Tool FC490ST

3 confidential Avviare il Software FC Console, cliccare su File quindi su Nuovo, apparirà il seguente schermo: Dopo aver confermato, premendo sul simbolo di spunta, verrà visualizzata la pagina generale di configurazione, come mostrato nella slide successiva. 3

4 confidential 4

5 5 E’ consigliabile in questa prima fase, configurare le Opzioni generali con cui vorremo far operare il nostro sistema. Qui potremo selezionare se il/i nostro/i loops saranno a 4 fili (ad anello) oppure a 2 fili (ramo) in quale modalità opererà la centrale nel suo stato di default (Giorno/Notte/Auto) e se vogliamo disabilitare la funzionalità dell’uscita Sirene 1 (SC1). N.B. Selezionando Auto si attiverà la sezione dedicata al cambio automatico Giorno/Notte, dove dovrete indicate gli orari richiesti per il cambiamento da notte a giorno e viceversa. L’impostazione manuale effettuata sul frontale della centrale avrà sempre priorità su quella automatica.

6 confidential 6 Spostarsi sul sottomenù Utenti per impostare i codici installatore ed utente. Il codice installatore di default (00000) ed utente (11111) sono già preimpostati in quanto gli stessi necessari per manovrare sulla centrale nella modalità “Out of the box”; qui potete scegliere se inserire un’ulteriore password installatore e fino a 7 ulteriori password utente. Solo l’installatore di default (00000) può, tramite software o dal frontale della centrale, rendere disponibile ed abilitare le altre password installatore/utente. Un primo clic nel box della password (sfondo azzurro) la rende presente, un secondo (simbolo di spunta) l’abilita. Selezionando Blocca Password installatore, non sarà possibile modificarla tramite le manovre sul frontale della centrale.

7 confidential 7 Spostarsi sul sottomenù Comunicatori per impostare la sola presenza e/o l’abilitazione dei moduli PSTN (integrato nella centrale FC501-L) o IP (opzionale). Un primo clic sulla voce Abilitato, avverte il sistemaUn ulteriore clic sulla voce Abilitato, avverte che è presente l’ hardware ma non sarà operativo.il sistema che l’hardware sarà operativo.

8 confidential 8 Spostarsi sul sottomenù Rete, per abilitarla e per selezionare i nodi presenti su di essa. Selezionare Consenti tacitazione del Buzzer affinchè sia possibile tacitare il cicalino sia dalla centrale che dai nodi sulla rete. Selezionare la presenza di ripetitori e Interfaccia MFI, ricordandosi che anche in questo caso un primo clic ne conferma la presenza ed un secondo la sua abilitazione. Confermare la sola presenza dell’hardware significa che le unità, qualora connesse alla rete, sebbene non operative, non attiveranno alcuna segnalazione di guasto.

9 confidential 9 Spostarsi sul sottomenù Ritardi e soglie per impostare eventuali tempi di ritardo delle uscite di allarme, della centrale e le soglie di corrente quando presenti moduli FC410DDM connessi a rivelatori di gas con uscita 4:20 mA. Un clic sul simbolo ripristinerà i valori dei ritardi a quelli preimpostati di default.

10 confidential 10 Spostarsi al menù di configurazione dei loops ed imputare i dispositivi necessari tramite il pulsante aggiungi, assegnando la propria etichetta identificativa, la zona di appartenenza ed i parametri funzionali. In questo esempio sono stati imputati sul loop 1 tre dispositivi e precisamente un rivelatore FC460PH, un pulsante FC420CP ed un segnalatore ottico/acustico FC430LPASB. Il configuratore può scegliere se parametrizzare i dispositivi subito dopo l’inserimento o una volta che tutti i punti loop siano stati inseriti.

11 confidential 11 Un clic sulla riga del dispositivo ed apparirà alla destra dello schermo la sua pagina di configurazione. Impostare i parametri necessari e passare al dispositivo successivo. Se non è necessario impostare parametri specifici, il dispositivo opererà secondo il suo default. Vale a dire con gli attributi indicati nella pagina di configurazione alla sua prima apparizione.

12 confidential 12 Assegnare tutti i dispositivi necessari al loop di appartenenza ed impostarli secondo necessità, aiutandosi con le icone che appaiono in alto alla destra dello schermo e precisamente: Aggiungi Rimuovi Copia Incolla Importa Invia Selezione Dettagli Stampa Nella parte bassa dello schermo, per ogni loop con cui si sta lavorando, saranno visualizzati i carichi elettrici in virtù dei dispositivi presenti, delle eventuali lampade ripetitrici e delle caratteristiche del cavo che si sta utilizzando. La voce Carico prende in considerazione la percentuale di allarme selezionata, i punti di attivazione e gli assorbimenti del loop, a riposo, in allarme e durante la comunicazione con la centrale. La voce Cablaggio prende in considerazione la max. resistenza del cavo espressa in Ω/Km in base alla lunghezza del loop, indicando il cavo consigliato se preventivamente creato un database dei cavi. La voce Led aggiunge, in base al numero di lampade ripetitrici previste il relativo carico a quello del loop. La voce Carico Globale è la sommatoria degli assorbimenti per tutti i loops.

13 confidential 13 Spostarsi ora al menù Zone per nominare ed impostare la funzionalità delle 32 zone disponibili, ricordandosi che solo le prime 8 sono visualizzate anche a LED sul frontale della centrale; le restanti 24 sono visualizzate solo sullo schermo LCD.

14 confidential 14 Cliccare sulla Zona desiderata, assegnarne la denominazione (etichetta) e parametrizzarla a piacere, ricordando che per default ogni zona è abilitata e, se attivata produce un evento di allarme incendio. L’opzione walk test viene attivata quando si è connessi in real time con la centrale, ciò consente di provare la funzionalità di tutti i dispositivi, dei soli rivelatori o dei soli pulsanti entro la zona senza attivare le uscite. Il preallarme o il doppio allarme indicano la condizione in cui quella zona si dovrà trovare prima di generare un allarme incendio. Le opzioni sotto la colonna altro determinano se abilitare il controllo automatico di compensazione deriva (solo rivelatori di fumo) la segnalazione di avviso (ingressi che non devono generare allarmi incendio) o il ritardo delle uscite di allarme, solo se l’ evento entrante viene generato da un rivelatore di fumo.

15 confidential 15 Nella parte bassa della schermata, e dopo aver imputato i dispositivi presenti sul loop e le uscite di centrale, saranno visibili tutti i punti assegnati a quella zona e quali uscite di centrale si attiveranno, raggiunto lo stato richiesto della zona stessa. Nell’esempio qui sopra, alla zona 1 sono stati associati: 1 rivelatoremod. FC460PH 1 pulsantemod. FC420CP 1 segnalatore ottico/acustico FC430LPASB Inoltre l’allarme della zona, attiverà l’uscita OC1

16 confidential 16 Terminata la configurazione delle zone, spostarsi sulla voce del menù Uscite di centrale, per determinare con quale evento si dovranno attivare. L’uscita SC1 non è presentata in questa lista, in quanto per conformità alle EN54 non può essere modificata, è solo possibile disabilitarla dal menù Opzioni generali. L’uscita SC1 si attiva, ogni qualvolta la centrale entra in condizioni di allarme incendio ed è tacitabile. L’uscita SC2 è liberamente programmabile o può essere configurata come l’uscita SC1 oppure per attivarsi in caso di una qualsiasi disabilitazione nel sistema. Le uscite OC1 ed OC2 sono liberamente configurabili; OC1 può essere utilizzata come linea PSTN di backup. L’uscita RELE FIRE è impostata per attivarsi in caso di un qualsiasi allarme incendio nel sistema e non è riarmabile fino al reset, può essere liberamente configurata in modo diverso ma in questo caso il software avvisa preventivamente che si sta modificando una funzionalità standard.

17 confidential 17 A questo punto il nostro sistema di rivelazione incendi dovrebbe essere correttamente configurato e pronto per essere scaricato entro la centrale FC501 dopo averlo salvato. Per scaricare la nostra configurazione elaborata sul PC col Software FireClass Console è necessario stabilire la connessione con la centrale. Posizionarsi su FC501-1.x, selezionare Comunicazione, quindi tramite la freccia nel campo Non impostato, scegliere il tipo di connessione possibile, ricordando che qualora previsto il modulo IP, dovrà essere preventivamente configurato. Cliccando sull’icona sarà inviata alla centrale tutta la configurazione, ma è possibile inviare anche singole pagine di programmazione, in caso di modifiche parziali (es. testi, aggiunta punti, ecc.).

18 confidential 18 Orologio, Registro Eventi ed Utilities Orologio In questa sezione si imposta la data e l’ora corrente ed il cambio automatico tra ora legale e solare. Una volta impostati i parametri, premere per scaricarli entro la centrale. L’ora Legale è in genere preimpostata nel firmware per circa 12 anni, non dovrebbe quindi essere modificata se non allo scadere di tale periodo.

19 confidential 19 Registro Eventi In questa sezione, con centrale connessa è possibile leggere il Registro Eventi, esportarlo su un file, importarlo da un file precedentemente salvato, filtrare gli eventi dei quali si vuole prendere visione, cancellare l’elenco degli eventi nel registro, stampare il registro eventi su un file.

20 confidential 20 Utilities In questa sezione sono presenti 4 tools di ausilio per il configuratore e precisamente: Batteria; I/O USB, Cartoncino Frontale, Data Base dei cavi. Batteria: Il sistema effettua un calcolo dei carichi presenti e in virtù di essi suggerisce la capacità delle batterie necessarie. Sebbene per default le ore di stand-by sono impostate a 72, tenere presente che la nuova UNI 9795 ne ammette 24.

21 confidential 21 I/O USB: In questa sezione è possibile esportare i dati su una chiavetta USB per poi importarli entro la centrale tramite i comandi frontali della FC501, senza la necessità di un PC e del cavo di connessione. I dati che possono essere esportati sulla USB per il download successivo entro la centrale sono relativi al firmware, ai messaggi audio ed alla configurazione del sistema.

22 confidential 22 Cartoncino Frontale: In questa sezione viene visualizzato l’inserto con l’etichettatura delle prime 8 zone (se descritte) visualizzabili anche a LED. La targhetta può essere stampata ed inserita nell’apposito slot presente sul frontale della centrale, tra il display LCD e gli 8 LED di zona.

23 confidential 23 Data Base dei cavi: In questa sezione si può creare una DB per i cavi che saranno quindi consigliati nella sezione Cablaggio durante la configurazione del loop. La corrispondenza delle icone è la seguente: Importazione DataBase dei cavi Aggiunta di un cavo al DB Modifica proprietà del cavo Elimina dal DB Stampa il DB dei cavi su file

24 confidential 24 ALTRE FUNZIONI DI SUPPORTO PER IL CONFIGURATORE Tempo Reale Quando connessi in locale (USB) o in remoto (IP) abilitando questa funzione è possibile interagire “on line” con la centrale. Centrale Quando connessi alla centrale è possibile leggere le versioni firmware della centrale (1), ripristinarne le impostazioni di fabbrica (2) e in qualsiasi momento, aprire il manuale installatore della centrale in formato PDF (3).

25 confidential 25 Aggiornamento firmware Qualora necessario effettuare un aggiornamento del firmware predisporre il software FireClass Console come indicato: La centrale dovrà essere connessa al PC e con la comunicazione attiva. Cliccare su Sfoglia per accedere al file del firmware.

26 confidential 26 Dopo aver cliccato su Sfoglia sarà visualizzato il percorso dove sono contenuti i firmware (FWxxxxxx.BIN). Scegliere quello desiderato facendogli sopra un doppio clic. Confermare con OK

27 confidential 27 Sarà quindi visualizzata la versione firmware residente nella centrale e nei vari moduli, qualora ad essa connessi e la versione firmware appena caricata dal file. Spuntare cosa si intende scaricare nella centrale considerando che MAIN_CTRL e AUX_CTRL saranno selezionati contemporaneamente, quindi cliccare su Una volta trasferiti i vari firmware, versione rilevata e versione su file dovranno combaciare.

28 confidential 28 Salva Schermo Questa schermata, appare anche con la centrale configurata “Out of the box”, quando il sistema è nel suo stato di qiescenza. L’utente può rimuoverla (0) oppure uscire dalla videata (ESC) qualora volesse visualizzare il menù o altro ma non potrà modificarla se non tramite il Software. Con centrale e riposo e se non rimossa, la scritta appare automaticamente dopo 30 secondi dall’ultima digitazione sulla tastiera. Una volta configurato il salva schermo e selezionato con quale criterio dovranno essere presentate le scritte sul display LCD della centrale, premere per inviare le nuove impostazioni alla centrale.

29 confidential 29 Account E’ in pratica la “carta di identità” del Cliente. Qui vengono registrati i suoi dati e le eventuali annotazioni e, qualora sia presente una connessione ad Internet, cliccando su “Apri nel browser” sarà importata la mappa (Googleapis) relativa all’indirizzo e città inseriti.

30 confidential 30 COMUNICATORI La centrale FC 501 supporta 2 comunicatori, un Modulo Telecom PSTN integrato, normalmente utilizzato per l’invio di messaggi preregistrati su linea telefonica o per codici di allarme tramite protocollo Contact-ID o SIA; ed un modulo IP opzionale per la connessione su rete LAN, qualora sia necessario interagire con la centrale da remoto, utilizzando Internet come vettore dei dati. Essendo integrato nella centrale il modulo PSTN è per default riconosciuto dal sistema ma non abilitato, il modulo IP è opzionale e quindi non ha un suo default. Quando configurati nel software FireClass Console, affinchè siano programmabili, entrambi i moduli dovranno essere presenti ed abilitati tramite il menù Opzioni Generali/Comunicatori dove, un primo clic sulla checkbox “abilitato” dirà al sistema che il modulo è presente (nessun guasto anche con hardware installato) ed un secondo clic dirà al sistema che il modulo è presente ed abilitato e quindi eventuali condizioni di guasto saranno segnalate. Se i moduli non sono abilitati, nella voce di menù “Comunicatori” saranno visibili ma non configurabili i campi PSTN, IP ed Eventi.

31 confidential 31 Modulo PSTN Premettendo quindi che i moduli siano stati abilitati, cliccando su Comunicatori/PSTN apparirà la seguente schermata: Selezionare il numero dei tentativi di chiamata, quante ripetizioni di chiamata effettuare, se necessario il controllo toni, se chiamare tutti i numeri programmati, quando riprodurre il messaggio, quando attivare il primo test e con quale frequenza.

32 confidential 32 Spostarsi alla voce Rubrica per assegnare la descrizione ed il numero da chiamare, se la chiamata sarà un messaggio vocale o un codice per la Televigilanza, potendo scegliere tra SIA o Contact-ID. Tenere presente che i numeri della rubrica da 1 ad 8 sono assegnati ad eventi di allarme/preallarme, da 9 a 16 ad eventi di guasto/avviso/test e da 17 a 32 ad eventi liberamente programmabili. La sezione dello schermo identificata dalla freccia è originariamente occultata e si abilita quando si effettua un clic su uno degli ID della rubrica.

33 confidential 33 Spostarsi alla voce Messaggi vocali per creare i messaggi vocali necessari, ricordando che i messaggi da 1 a 7 sono fissi e non modificabili. I messaggi possono essere caricati singolarmente da software, essendo contenuti entro la cartella FC501_PSTN_Communicator_Audio\ITALIANO; oppure se si desidera caricare il file completo di tutti i messaggi preconfigurati, copiare su una chiavetta USB la cartella F_Audio seguendo il percorso in seguito indicato: FC501_PSTN_Communicator_Audio\ITALIANO\F_Audio. La centrale FC501 non dispone di microfono, i messaggi vocali potranno essere configurati solo mediante file WAV.

34 confidential 34 In alternativa i messaggi vocali possono essere registrati direttamente tramite il microfono del PC. Cliccando su un ID del messaggio, verrà visualizzata la sezione sulla destra della pagina, qui si potrà caricare o registrare un messaggio di max. 6 secondi, tramite i seguenti comandi: Riproduce il messaggio caricato Ferma la riproduzione/registrazione del messaggio Elimina il messaggio caricato Registra il messaggio tramite il micro del PC Carica il messaggio da un file (vedi pag. Precedente)

35 confidential 35 Una volta caricato correttamente il messaggio (nell’esempio è stato caricato il messaggio vocale 8 con significato “Dispersione a Terra”) il suo stato passerà da NON PRESENTE a PRESENTE e nella colonna Audio da False a True.

36 confidential 36 Modulo IP Il modulo IP consente di collegarsi alla centrale da remoto, tramite una classica connessione Internet. Come per il modulo PSTN, affinchè venga gestito dal sistema, dovrà essere reso presente ed abilitato entro la voce Opzioni generali del software FireClass Console. Le impostazioni assegnate al modulo potranno essere lette/inviate dalla/alla centrale solo quando stabilito il collegamento Ethernet.

37 confidential 37 Per la sua configurazione sono disponibili 3 sezioni: OPZIONI, RUBRICA ed AVANZATE. Opzioni: In questa sezione si sceglie se l’indirizzo IP dovrà essere dinamico oppure statico. Se viene scelto l’indirizzo IP statico, bisognerà impostare: indirizzo IP, Subnet Mask e Gateway. Queste impostazioni devono essere effettuate con l’amministratore di rete del Cliente. La velocità dell’interfaccia Ethernet del modulo è di norma impostata su Auto. Se deselezionata, bisogna allora parametrizzare la velocità più idonea e la modalità Duplex appropriata. Le impostazioni presenti nel campo Generale sono in parte di sola lettura ed in parte già appropriate per default. Unica cosa di interesse, qualora necessaria è la chiave di crittografia per la codifica dei dati scambiati col PC. Leggere il manuale installatore apribile dall’interno del software stesso per maggiori delucidazioni.

38 confidential 38 Rubrica: In questa sezione viene configurato il Codice Account adottato dal ricevitore per identificare il modulo IP, la Supervisione, l’indirizzo IP del Ricevitore Principale con cui ci si vuole connettere, I valori delle Porte da utilizzare per comunicare col ricevitore, l’indirizzo IP del Ricevitore di Backup e relative porte, l’indirizzo IP del Terzo Ricevitore e relative porte da configurare solo in caso di integrazione con sistemi domotici. Gli indirizzi IP ed il valore delle porte da assegnare vengono rilasciati dal gestore del servizio di vigilanza. Le connessioni col Ricevitore di Backup e Terzo Ricevitore NON SONO supervisonabili.

39 confidential 39 Avanzate: In questa sezione sono presenti i comandi per il riporto del modulo IP ai Dati di fabbrica, per l’Aggiornamento del firmware e per il Reset della scheda. E’ inoltre programmabile l’accensione del LED sulla scheda in caso di assenza rete, l’attivazione dell’uscita OC della scheda in caso di assenza rete e con quale polarità (appesa o a massa)

40 confidential Eventi In questa sezione vengono associati all’evento di centrale i numeri telefonici, i messaggi vocali ed i codici eventi in precedenza configurati per i comunicatori PSTN ed IP. E’ possibile inoltre selezionare quale tipo di “telefonata” effettuare; Vocale, Televigilanza o per comunicatori IP. L’illustrazione qui sotto mostra come esempio, l’attivazione di tutti i comunicatori che invieranno un messaggio vocale e/o codificato sia su linea PSTN che IP qualora la centrale registrasse un evento di ALLARME, PREALLARME o GUASTO 40

41 confidential Mappe Grafiche Incluso nel software FireClass Console è presente un tool semplice per la creazione di mappe grafiche in grado tra l’altro di abilitare/disabilitare da PC i vari dispositivi, visualizzarne i dettagli e mostrare il grafico dinamico del dispositivo in tempo reale. La connessione col PC può essere locale (tramite USB) ma con distanza dalla centrale limitata, oppure remota (Modulo IP) senza limite di distanza in quanto gestita tramite Internet. Prima di approcciare alla mappe grafiche, l’utente dovrà munirsi di tutte le viste necessarie in formato JPEG, costituite per lo meno da una vista generale dello stabile (tipo una Home Page) eventuali elevazioni se edificio a più piani, il piano specifico in cui sarà installato il dispositivo del quale effettuare la rappresentazione grafica. Ovviamente chi avrà il compito di configurare le mappe grafiche, dovrà essere la stessa persona che avrà configurato il sistema di rivelazione incendi, oppure altra persona a cui siano state girate tutte le informazioni necessarie affinchè il posizionamento dei punti entro le varie sezioni sia conforme all’installazione dei dispositivi in campo. 41

42 confidential Una volta creato un archivio con le immagini delle piante necessarie entro il PC, aprire il software FireClass Console ed effettuare un doppio clic sull’icona Modalità utente e qundi un clic su Mappe Grafiche. Cliccare ora sull’icona Carica immagine di sfondo quindi selezionare dall’archivio precedentemente creato nel PC, l’immagine che rappresenterà la vista principale 42

43 confidential Caricata l’immagine di sfondo dovreste ottenere la relativa vista a schermo, come nell’esempio qui illustrato. A questo punto cliccare sull’icona Crea nodo figlio per caricare l’immagine che dovrà succedere a quella di sfondo. Dopo aver cliccato sarà aggiunto alla lista un Nuovo nodo fare un clic su di esso e quindi ancora un clic sull’icona per caricare la vista successiva. 43

44 confidential Seconda vista importata (rappresenta i due piani costituenti l’edificio) 44

45 confidential Terza vista importata, rappresenta il Piano Primo su cui saranno posizionati i dispositivi 45

46 confidential Quarta ed ultima vista importata, rappresenta il Piano Terra su cui saranno posizionati i dispositivi 46

47 confidential E’ ora necessario dare una descrizione specifica alle viste affinchè sia facilmente identificabile cosa rappresenta l’immagine a schermo. Per fare ciò basta posizionarsi sul Nodo in questione, fare un clic, quindi modificare il testo come nell’esempio qui sotto indicato. Ogni nodo può essere rimosso dal sistema cliccando sull’icona Solo il Nodo Radice, qui rinominato EDIFICIO non può essere cancellato, l’icona sarà infatti inattiva e così mostrata: Sia durante la configurazione che durante l’esecuzione in Tempo Reale delle mappe grafiche, accertarsi sempre che la lista a cascata delle viste sia sempre espansa. NO SI 47

48 confidential Nelle viste intermedie, non quelle in cui andranno posizionati i dispositivi, sarà possibile tracciare un layout di area, con lo scopo di evidenziare in caso di evento, quale edificio, piano o parte di esso contiene il punto/i attivo/i. Per fare ciò cliccare sull’icona Disegna Area, quindi col mouse disegnare un poligono chiuso attorno all’area desiderata. 48

49 confidential Disegnato il poligono, fate un clic sull’area appena creata che sarà quindi riempita con uno sfondo a griglia mentre sulla parte bassa a destra dello schermo si aprirà la mascheda delle opzioni di Area. Qui potrete imputare il nome di area (se necessario) ed il Nodo di destinazione (in questo esempio sarebbe il Primo Piano). Per default il colore della griglia è rosso ma consigliamo di scegliere un altro colore in quanto potrebbe essere confuso come il colore descrittivo dell’evento (allarme/guasto/esclusione) mentre in realtà ha semplicemente il significato di avvisare in quale parte dell’edificio è presente un evento attivo. Fare lo stesso con le altre viste intermedie. 49

50 confidential Spostarsi ora sulla vista dove andremo a posizionare i dispositivi (in esempio il Piano Primo) quindi nella maschera Opzioni, cliccare sulla freccia antestante a FC501 INSTALLATION e sulle successive che compariranno, fino ad espandere tutto l’albero e visualizzare i punti contenuti nei vari loops 50

51 confidential Un clic sul dispositivo necessario per selezionarlo, quindi tenendo premuto il pulsante del mouse trascinarlo nel punto specifico della mappa. Rilasciare il pulsante del mouse per fissarlo alla mappa. Fare attenzione che i dispositivi una volta imputati nelle mappe non spariscono dalla lista è pertanto necessario osservare che non siano duplicati nelle viste. NON tracciare poligoni sulle piante dove si posizionano i dispositivi altrimenti non sarà possibile visualizzare il grafico dinamico in tempo reale ne comandarne l’abilitazione/disabilitazione. 51

52 confidential Cliccando su un qualsiasi punto sulla mappa, lo stesso verrà evidenziato da un contorno rosso, nella maschera Opzioni sarà visualizzata la descrizione del punto ed il suo collegamento e le proprietà grafiche della sua immagine. Si attiverà inoltre il simbolo di cancellazione per la sua eventuale rimozione dalla mappa. 52

53 confidential Assegnati tutti i dispositivi alle mappe, la configurazione potrebbe essere salvata ed inviata alla centrale FC 501 ma è necessario osservare ancora un dettaglio. Il software per default opera in modalità installatore/configuratore, dando tutte le opzioni di visualizzazione/manovra e modifica necessarie. L’utente deve accedere solo alle visualizzazioni e/o ai comandi a lui destinati e certamente non deve possedere autorizzazione alla modifica del sistema. Inoltre per ovvie ragioni di commissioning del sistema, nella modalità «installatore» sono esclusi i segnali acustici del PC. 53

54 confidential Il sistema, soprattutto quando viene lasciato connesso al PC dovrà pertanto operare in modalità Utente, quando si seleziona la modalità Utente, viene visualizzato il seguente avvertimento: Rispondere NO, quindi digitare una password di sblocco e ripetere l’operazione. Per tornare alla modalità installatore bisognerà quindi immettere la password di sblocco. Se non è stata inserita alcuna password, lasciare il campo vuoto quindi premere OK ma in questo caso l’utente avrà accesso al livello installatore. 54

55 confidential Esempio visualizzazione mappe grafiche in modalità utente 55

56 confidential Ricordo che la presentazione oggetto di questo corso NON è da intendersi sostitutiva dei manuali di installazione della centrale FC 501 e dei singoli componenti opzionali che dovranno pertanto essere consultati in ogni caso. Aggiungo inoltre che resta sempre e comunque a carico dell’installatore elettrico la bontà degli impianti, la rispondenza al Progetto ed alle Normative vigenti in materia. La conoscenza di cosa si intende realizzare, in quali condizioni ambientali, la lunghezza delle linee e quant’altro debba essere preso in considerazione affinchè la realizzazione del sistema avvenga in modo ottimale, ci crediate o no rende il lavoro remunerativo sia dal lato economico sia dal senso di fiducia trasmesso al Cliente. Grazie a tutti per la cortese attenzione 56

57


Scaricare ppt "Centrali FC501 Corso Avanzato di messa in servizio con Software FC Console Relatore: P.I. Angelo Rapone Membro Organo Tecnico UNI U700004 Sistemi automatici."

Presentazioni simili


Annunci Google