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1 I viventi e la loro storia L’evoluzione degli eucarioti: i protisti.

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Presentazione sul tema: "1 I viventi e la loro storia L’evoluzione degli eucarioti: i protisti."— Transcript della presentazione:

1 1 I viventi e la loro storia L’evoluzione degli eucarioti: i protisti

2 La classificazione degli eucarioti Sadava et al. Biologia La scienza della vita © Zanichelli editore Gli Eukarya sono suddivisi in quattro regni: 1. gli animali sono pluricellulari, eterotrofi e si nutrono ingerendo e digerendo il cibo; 2. i funghi sono organismi eterotrofi e decompositori; 3. le piante sono organismi autotrofi fotosintetici; 4. il regno dei protisti, infine, raccoglie tutti quegli organismi che non rientrano negli altri regni.

3 3 Dalla cellula procariotica…

4 4 … alla cellula eucariotica

5 Protisti Protozoi Funghi mucillaginosi e muffe d’acqua Alghe mastigofori sarcodini ciliati opalinidi sporozoi plasmodiali cellulari oomiceti pluricellulari unicellulari euglenofite crisofite bacillariofite o diatomee dinofite o pirrofite clorofite feofite rodofite

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7 Mastigofori Caratterizzati dal possesso di uno o più filamenti usati per la locomozione. I Mastigofori rappresentano la classe di Protozoi più primitiva e comprendono forme sia autotrofe che eterotrofe, con una varietà di forme di passaggio intermedie verso le alghe, il che ha provocato non poca confusione tra botanici e zoologi nel classificare questi organismi. La riproduzione asessuata dei Mastigofori si realizza di regola per scissione longitudinale, pur non mancando casi di scissione multipla e di gemmazione; assai frequente la formazione di colonie, per separazione incompleta degli individui “figli”. In numerose specie è stata verificata l'esistenza della riproduzione sessuata. I Mastigofori a vita libera si rinvengono nelle acque di ogni tipo e salinità, spesso striscianti o aderenti a un substrato; I Mastigofori parassiti possono vivere sulla superficie corporea dell'ospite (per esempio il genere Costia, parassita cutaneo dei pesci d'acqua dolce) oppure nel suo apparato digerente o nel suo sistema circolatorio (per esempio Trypanosoma, causa di gravissime malattie dell'uomo, degli animali domestici e selvatici). I tripanosomi provocano un gruppo di patologie dette tripanosomiasi, tra cui la malattie del sonno, la malattia di Chagas e la leishmaniosi. Trypanosoma Gambiensis (malattia del sonno) Costia Koi

8 SARCODINI (Amebe, foraminiferi e radiolari) Le amebe sono organismi eterotrofi unicellulari con pseudopodi lobati. I foraminiferi hanno gusci esterni di carbonato di calcio. I radiolari hanno pseudopodi sottili e rigidi e guscio siliceo. 8

9 CILIATI I ciliati prendono il nome dalle numerose ciglia che rivestono la superficie della cellula, sono eterotrofi e hanno forme corporee complesse. Possiedono un macronucleo, che controlla le attività cellulari e dei micronuclei funzionali alla coniugazione, oltre a vacuoli contrattili e vacuoli alimentari. 9 Paramecium

10 OPALINIDI Gli Opalinidi sono esclusivamente parassiti intestinali di piccoli vertebrati (rane, rospi, pesci). Il loro corpo cellulare è rivestito da corte strutture ciliari o da lunghi flagelli; posseggono almeno due nuclei. L'intera loro superficie cellulare è ricoperta da ciglia, ordinatamente disposte in fila e sincronizzate nel battito, unitamente alla presenza nel loro citoplasma di più di un nucleo (da due fino anche a centinaia). Le opaline presentano cicli biologici piuttosto complessi, dei quali il più conosciuto è senz'altro quello di Opalina ranarum, la cui fase asessuale si compie nell'intestino retto delle rane adulte, mentre quella sessuale interessa i girini. Opalina ranarum

11 Sporozoi Gli sporozoi sono caratterizzati dall’assenza di ciglia e flagelli e dal complesso apicale, un insieme di organuli ammassati nella parte apicale della cellula specializzati nel penetrare dentro le cellule e i tessuti ospiti. Gli sporozoi più conosciuti sono quelli appartenenti al genere plasmodium (agente della malaria) veicolati attraverso la puntura di zanzare del genere Anopheles. Plasmodium 11

12 I funghi mucillaginosi 12 I funghi mucillaginosi sono mobili, si nutrono inglobando particelle alimentari e formano spore all’interno del corpo fruttifero. A seconda del ciclo vegetativo si distinguono in: plasmodiali (Mixomiceti), se assumono la forma di una massa citoplasmatica priva di parete divisorie e con molti nuclei; cellulari (Acrasiomiceti), se presentano cellule di forma ameboide. Ceratiomyxa fruticulosa pelomyxa palustris

13 Gli oomiceti (Muffe d’acqua) Gli oomiceti comprendono le muffe d’acqua e alcuni parassiti delle piante (Peronospora della vite e della patata). Sono organismi che decompongono la materia organica. 13 Plasmopara viticola Phytopthora infestans Saprolegnia mixta

14 COSA SONO LE ALGHE La definizione classica di alga è quella di "organismo vegetale inferiore dotato di capacità fotosintetica grazie alla presenza di clorofilla". Esse, di regola, sono quindi organismi foto- autotrofi, in quanto hanno i pigmenti fotosintetici e tra questi, immancabile, la clorofilla a, che è il pigmento chiave per la trasformazione dell'energia luminosa in energia chimica. In diversi gruppi di alghe unicellulari ci sono però specie che non hanno pigmenti fotosintetici e sono perciò eterotrofiche o addirittura fagotrofiche. Dal punto di vista morfologico le alghe costituiscono un insieme molto ricco e diversificato di organismi, che mostra vari livelli di organizzazione. Le loro dimensioni sono molto varie: si va da quelle piccolissime, che possono essere viste solo al microscopio, a quelle medie e grandi, che in certi casi sono alte quanto arbusti ed alberi della terra emersa. Le prime, dette nel loro insieme microalghe (alghe microscopiche), sono organismi unicellulari a cellule singole o riunite in colonie; le seconde, dette macroalghe (alghe macroscopiche o seaweeds), sono organismi a struttura pluricellulare o, in alcuni gruppi, cenocitica.(Organismo in cui, entro un’unica parete cellulare, sono presenti più nuclei che derivano o dalla divisione di un nucleo iniziale o dalla fusione di più cellule ). Il termine "tallo" si applica alle macroalghe. Le microalghe non possono essere definite talli. Esse sono semplicemente cellule, se singole, o colonie se sono gruppi di individui. ALGHE

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16 Euglenofite Le euglenofite (dal greco”alghe con la pupilla”), alghe unicellulari, si muovono mediante un flagello; una macchia oculare rileva la luce e quando non è sufficiente perdono i cloroplasti e si comportano da eterotrofi. Vivono nelle acque dolci e si riproducono per scissione. Euglena viridis

17 Crisofite Le crisofite (dal greco “alghe d’oro”) molte delle quali sono unicellulari e comuni nel plancton di acque dolci e salate contengono pigmenti (carotene e fucoxantina) che conferiscono loro un colore giallo-verdastro o giallo-oro, mascherando il colore della clorofilla che pure è presente. Si tratta quindi di organismi fotoautotrofi che però in alcuni casi sono in grado di nutrirsi per fagocitosi. La riproduzione asessuale può avvenire per divisione diretta o per formazione di zoospore. In alcuni casi è presente anche la riproduzione sessuale. Hanno dimensioni minime e costituiscono pertanto il cosiddetto nanoplancton ( insieme di organismi acquatici microscopici che galleggiano alla deriva).

18 Bacillariofite (Diatomee) Alghe unicellulari sono provviste di un astuccio siliceo formato da due valve o teche, di cui quello superiore è più grande e ricopre quello inferiore come il coperchio di una scatola All’interno di questo astuccio si trova il protoplasma cellulare nel quale, a sua volta, sono presenti i pigmenti fotosintetici costituiti da clorofilla A e clorofilla C. Sono presenti anche i pigmenti accessori soprattutto le xantofille che danno un colore bruno-dorato all'organismo e la fucoxantina (di colore brunastro). Questi astucci sono cosparsi di minuscoli fori, incisioni, rilievi disposti in modo regolare a formare graziosi reticolati. Le diatomee hanno diverse forme e strutture, le possiamo trovare isolate o raggruppate in colonie filamentose. I grandi depositi di diatomee fossili (gusci senza organismi che sono ormai morti) formano spessi sedimenti noti come farina fossile, utilizzata per le sue proprietà abrasive (ad esempio nei dentifrici) o filtratorie (nelle piscine). Insieme alla nitroglicerina è il principale ingrediente della dinamite, ove funge da stabilizzante. Viene anche usata per la lavorazione del vetro e, in passato, per l'affilatura dei coltelli e per la costruzione di vasi.

19 Dinofite (Pirrofite) Le dinofite o pirrofite (dal greco “alghe di fuoco”, alghe unicellulari, si muovono mediante due flagelli. Possono avere un guscio di cellulosa diviso in placche da scanalature. Alcune specie, prive di pigmenti, sono eterotrofe. Vivono nell’acqua dolce ma soprattutto nel mare; molte specie sono luminescenti. Il meccanismo biochimico si basa, come sempre, sulla ossidazione della luciferina da parte di un enzima, la luciferasi. La reazione è veloce e la cellula emette un piccolo flash di luce come risposta a vari stimoli, principalmente meccanici. Alcune (Gonyaulax) possiedono pigmenti rossi che mascherano la clorofilla e sono responsabili del fenomeno della colorazione rossa delle acque (lago di Tovel). Altre (zooxantelle) vivono in simbiosi con i coralli. Nelle Dinofite si riscontrano diversi tipi di macchia oculare(stigma).. Ostreopsis ovata Glenodium Sanguineum

20 Le alghe rosse Le alghe rosse (rodofite) sono pluricellulari bentoniche (organismi che vivono in acqua, dolce o salata, a stretto contatto con il fondale o fissati a un supporto solido) con un pigmento accessorio caratteristico: la ficoeritrina. Vivono in acque dolci, marine, salmastre e nel terreno umido. E si trovano anche come endosimbionti in grandi Foraminiferi. Si moltiplicano solo per divisione. I pigmenti presenti sono: clorofilla a, caroteni e alcune xantofille, ficoeritrina, ficocianina. Acrosymphyton purpuriferum Gelidium pulchellum

21 Le alghe brune Le alghe brune (feofite) sono organismi fotosintetici pluricellulari. Quasi esclusivamente marini prediligono acque fredde e ben ossigenate. Contengono clorofilla a e c, caroteni (in particolare betacarotene) e grandi quantità di xantofille come pigmenti accessori. Tra queste la fucoxantina è quella responsabile della colorazione di queste alghe. Sono solitamente le alghe di dimensioni maggiori e si possono trovare galleggiare in acqua grazie a delle strutture dette cisti ricche di aria o di olio. Alle alghe brune appartengono anche i sargassi (Sargassum). Inoltre contengono un collante, l’acido alginico, che ha funzione di ancoraggio e cementa le cellule tra di loro. 21 Sargassum sp. Fucus vesiculosus

22 Le alghe verdi 22 Le alghe verdi (o clorofite) contengono clorofilla a e b e una modesta quantità di carotenoidi ; accumulano amido nei cloroplasti e hanno una notevole varietà di forme: unicellulari, coloniali, pluricellulari. Il genere Volvox per es. è costituito da cellule riunite in colonie di forma definita e caratteristica. tali colonie sono in realtà quasi degli organismi pluricellulari in cui esiste una "divisione del lavoro", cioè una specializzazione funzionale fra cellule destinate all'assimilazione (polo vegetativo) e cellule destinate alla riproduzione (polo riproduttivo). Alcune specie di alghe verdi fanno parte di un gruppo chiamato carofite, da cui si ritiene che abbiano avuto origine le piante terrestri. Queste alghe vivevano ai margini di stagni e paludi, orlando gli specchi d’acqua con una spessa pellicola verde: fu a partire da questo habitat variabile, che secondo clima e stagioni poteva restare acquoso oppure seccare, che le prime piante cominciarono a evolversi. Chara vulgaris Volvox sp..


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