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L’INCONTINENZA URINARIA FEMMINILE Università Cattolica del Sacro Cuore Dipartimento per la Tutela della Salute della Donna e della Vita Nascente Complesso.

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1 L’INCONTINENZA URINARIA FEMMINILE Università Cattolica del Sacro Cuore Dipartimento per la Tutela della Salute della Donna e della Vita Nascente Complesso Integrato Columbus UOC Uroginecologia e chirurgia ricostruttiva del pavimento pelvico Prof. Pierluigi Paparella

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3 VESCICA: CENNI ANATOMICI Organo cavo Organo cavo Ricoperto da epitelio di transizione con uno strato superficiale di cellule piatte ed uno strato profondo di cellule cubiche. Ricoperto da epitelio di transizione con uno strato superficiale di cellule piatte ed uno strato profondo di cellule cubiche. Le pareti sono formate da 3 strati di muscolatura liscia: il più esterno costituisce il detrusore. Le pareti sono formate da 3 strati di muscolatura liscia: il più esterno costituisce il detrusore. Dal collo vescicale la muscolatura liscia si prolunga nello sfintere interno. Dal collo vescicale la muscolatura liscia si prolunga nello sfintere interno. Lo sfintere esterno, più distale, è costituito da fibre muscolari striate, in parte proprie della parete uretrale, in parte appartenenti al pavimento pelvico. Lo sfintere esterno, più distale, è costituito da fibre muscolari striate, in parte proprie della parete uretrale, in parte appartenenti al pavimento pelvico.

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5 FISIOLOGIA VESCICALE La normale fase di riempimento richiede: La normale fase di riempimento richiede: Graduale distensione della parete vescicale all’aumento del volume urinario con il mantenimento di una bassa pressione intravescicale ed un’appropriata sensibilità propriocettiva Graduale distensione della parete vescicale all’aumento del volume urinario con il mantenimento di una bassa pressione intravescicale ed un’appropriata sensibilità propriocettiva Capacità della vescica di impedire fuoriuscite urinarie durante incrementi della pressione addominale Capacità della vescica di impedire fuoriuscite urinarie durante incrementi della pressione addominale Assenza di contrazioni vescicali involontarie Assenza di contrazioni vescicali involontarie La normale fase di svuotamento richiede: La normale fase di svuotamento richiede: Un aumento della pressione intravescicale di adeguata forza e durata Un aumento della pressione intravescicale di adeguata forza e durata Assenza di ostruzione delle vie d’efflusso Assenza di ostruzione delle vie d’efflusso Riduzione della resistenza uretrale a livello del collo vescicale e dell’uretra prossimale Riduzione della resistenza uretrale a livello del collo vescicale e dell’uretra prossimale

6 FISIOLOGIA DEL RIEMPIMENTO VESCICALE Man mano che la vescica si riempie con le urine vengono stimolati i volocettori vescicali, recettori sensibili allo stiramento, ad adattamento lento, posti in parallelo alle fibre muscolari lisce. Le afferenze volocettrici raggiungono, tramite il nervo pelvico, S2-S4 e T11-L2 dove stimolano i neuroni pregangliari ortosimpatici del nervo ipogastrico.

7 2 effetti ortosimpatici 2 effetti ortosimpatici FISIOLOGIA DEL RIEMPIMENTO VESCICALE Riempimento Vescicale senza aumento di pressione Inibizione detrusoriale Contrazione sfintere liscio Contenimento urinario

8 Aumento del Volume intravescicale FISIOLOGIA DEL RIEMPIMENTO VESCICALE Aumento attività tonica dello sfintere striato esterno e del pavimento pelvico Ulteriore meccanismo di contenimento …inoltre

9 FISIOLOGIA DELLO SVUOTAMENTO VESCICALE La pressione intravescicale rimane invariata fino a volumi di 400 cc. La pressione intravescicale rimane invariata fino a volumi di 400 cc. Da questo riempimento in poi partono impulsi afferenti volocettivi verso il centro pontino per il riflesso della minzione. Da questo riempimento in poi partono impulsi afferenti volocettivi verso il centro pontino per il riflesso della minzione.

10 FISIOLOGIA DEL SVUOTAMENTO VESCICALE …in sintesi Eccitamento centro pontino eliminazione inibizione ortosimpatica dai gangli parasimpatici sacrali inibizione sistema ortosimpatico vescicale attivazione del parasimpatico efferente sacrale (n. pelvico) Contrazione detrusoriale (> P intravescicale di cm di H2O) Rilasciamento sfintere interno Svuotamento vescicale

11 NORMALE CICLO DELLA MINZIONE Si avverte la naturale sensazione che la vescica si sta riempiendo, ma la pressione intravescicale rimane bassa per tutto il riempimento Si avverte la naturale sensazione che la vescica si sta riempiendo, ma la pressione intravescicale rimane bassa per tutto il riempimento Al massimo della capacità cistomanometrica si avverte un forte desiderio di svuotarsi, ma mai una sensazione di urgenza Al massimo della capacità cistomanometrica si avverte un forte desiderio di svuotarsi, ma mai una sensazione di urgenza Al desiderio di eseguire volontariamente la minzione subentra una contrazione detrusoriale con un aumento Al desiderio di eseguire volontariamente la minzione subentra una contrazione detrusoriale con un aumento della pressione intravescicale ed un adeguato rilasciamento uretrale. della pressione intravescicale ed un adeguato rilasciamento uretrale.

12 … in sintesi Meccanismi della continenza Integrità del serbatoio vescicale Integrità del serbatoio vescicale Capacità vescicale normale Capacità vescicale normale Compliance vescicale normale Compliance vescicale normale Stabilità detrusoriale Stabilità detrusoriale La contrazione dei mm del pavimento pelvico inibisce il detrusore La contrazione dei mm del pavimento pelvico inibisce il detrusore Adeguato supporto anatomico Adeguato supporto anatomico Adeguata trasmissione della pressione endoaddominale all’uretra Adeguata trasmissione della pressione endoaddominale all’uretra Fattore uretrale di continenza Fattore uretrale di continenza

13 INCONTINENZAURINARIA

14 “….una qualunque perdita urinaria lamentata”. ICS 2004 L’ International Continence Society definì l’incontinenza urinaria come INCONTINENZA URINARIA: DEFINIZIONE

15 INCONTINENZA URINARIA: EZIOLOGIA Possiamo identificare due generiche condizioni eziologiche alla base dell’incontinenza urinaria femminile: Possiamo identificare due generiche condizioni eziologiche alla base dell’incontinenza urinaria femminile: Anomalie vescicali : - iperattività detrusoriale Anomalie vescicali : - iperattività detrusoriale -vescica a bassa compliance -vescica a bassa compliance Anomalie uretrali : - funzionali (ipermobilità uretrale e deficienza sfinterica intrinseca) Anomalie uretrali : - funzionali (ipermobilità uretrale e deficienza sfinterica intrinseca) -anatomiche -anatomiche

16 INCONTINENZA URINARIA: CLASSIFICAZIONE Incontinenza urinaria da sforzo Incontinenza urinaria da sforzo Incontinenza urinaria da urgenza Incontinenza urinaria da urgenza Incontinenza urinaria di tipo misto Incontinenza urinaria di tipo misto Incontinenza urinaria da rigurgito Incontinenza urinaria da rigurgito Enuresi notturna Enuresi notturna Incontinenza urinaria postminzionale Incontinenza urinaria postminzionale Incontinenza urinaria extrauretrale Incontinenza urinaria extrauretrale

17 INCONTINENZA URINARIA DA SFORZO Stress urinary incontinence: la perdita involontaria di urine avviene a seguito di un improvviso aumento della pressione addominale (tosse, starnuti, sforzi..) tale da superare la pressione intrauretrale. Stress urinary incontinence: la perdita involontaria di urine avviene a seguito di un improvviso aumento della pressione addominale (tosse, starnuti, sforzi..) tale da superare la pressione intrauretrale. Può essere legata a vari fattori: Può essere legata a vari fattori: -perdita del supporto anatomico dell’uretra e del collo vescicale -perdita del supporto anatomico dell’uretra e del collo vescicale -mancanza dei riflessi muscolari adeguati a sostenere l’uretra -mancanza dei riflessi muscolari adeguati a sostenere l’uretra -insufficienza intrinseca dello sfintere uretrale -insufficienza intrinseca dello sfintere uretrale

18 INCONTINENZA URINARIA DA URGENZA Urge urinary incontinence: la perdita involontaria di urine avviene a seguito di un’ iperattività del muscolo detrusore che si contrae involontariamente durante la fase di riempimento vescicale. La paziente riferisce stimoli minzionali forti ed improcrastinabili. Rappresenta l’espressione estrema di una sindrome complessa detta “vescica iperattiva”. Urge urinary incontinence: la perdita involontaria di urine avviene a seguito di un’ iperattività del muscolo detrusore che si contrae involontariamente durante la fase di riempimento vescicale. La paziente riferisce stimoli minzionali forti ed improcrastinabili. Rappresenta l’espressione estrema di una sindrome complessa detta “vescica iperattiva”. Si distinguono una forma “motoria” legata ad ipercontrattilità o iperreflessia del detrusore ed una “sensitiva”, senza riscontro di attività contrattile detrusoriale e con sensazione di improcrastinabilità dello stimolo minzionale a bassi riempimenti. Si distinguono una forma “motoria” legata ad ipercontrattilità o iperreflessia del detrusore ed una “sensitiva”, senza riscontro di attività contrattile detrusoriale e con sensazione di improcrastinabilità dello stimolo minzionale a bassi riempimenti.

19 INCONTINENZA URINARIA DI TIPO MISTO Mixed urinary incontinence: quando sono presenti contemporaneamente i sintomi dell’incontinenza urinaria da sforzo e di quella da urgenza Mixed urinary incontinence: quando sono presenti contemporaneamente i sintomi dell’incontinenza urinaria da sforzo e di quella da urgenza

20 ENURESI NOTTURNA Nocturnal enuresis: la fuoriuscita involontaria di urine avviene durante il sonno. Nocturnal enuresis: la fuoriuscita involontaria di urine avviene durante il sonno.

21 INCONTINENZA URINARIA POSTMINZIONALE Post micturition dribble: la perdita urinaria involontaria avviene con un gocciolamento persistente dopo una normale minzione. Post micturition dribble: la perdita urinaria involontaria avviene con un gocciolamento persistente dopo una normale minzione. In genere, nella donna, è legata alla presenza di un diverticolo uretrale In genere, nella donna, è legata alla presenza di un diverticolo uretrale

22 INCONTINENZA URINARIA EXTRA-URETRALE Extra-urethral incontinence: la perdita urinaria involontaria è determinata dalla presenza di comunicazioni anomale tra le vie urinarie e l’uretra distale o la vagina sia per cause congenite (uretere ectopico) che acquisite (fistole). Extra-urethral incontinence: la perdita urinaria involontaria è determinata dalla presenza di comunicazioni anomale tra le vie urinarie e l’uretra distale o la vagina sia per cause congenite (uretere ectopico) che acquisite (fistole).

23 EPIDEMIOLOGIA “L’Incontinenza urinaria è un problema molto diffuso soprattutto fra le donne: si calcola che a soffrirne siano 3 milioni in Inghilterra, negli Stati Uniti, e almeno 3 milioni e mezzo in Italia, con alti costi per la società soprattutto in presidi (assorbenti, pannoloni, etc..),ma considerando i sintomi anche più lievi sembra che il problema arrivi ad interessare 1 connazionale su 5”. opa/ adnokronos salute progetto ninfea

24 Epidemiologia In Italia il 12% ovvero di donne soffre di IU < 40 aa. rappresentano il 20% < 40 aa. rappresentano il 20% Tra i 40 e i 50 aa. il 34% Tra i 40 e i 50 aa. il 34% >50 aa. il 46% >50 aa. il 46% AIUG, sezione statistiche AIUG, sezione statistiche

25 Urgenza31,8% Sforzo 33,8% Mista 34,4% Stima totale delle donne con incontinenza urinaria negli USA: 14,8 milioni* *Secondo il censimento USA del Stewart W et al. World J Urol Sul sito: N = Distribuzione dell’incontinenza urinaria femminile per tipi

26 QUALITA ’ DI VITA Quality of Life Disagi Fisici Limitazione o cessazione delle attività fisiche Disagi psicologici Colpa/depressione Perdita dell’autostima Paura di diventare un peso, di perdere il controllo della vescica e dell’odore di urina Disagi sociali Riduzione delle interazioni sociali Limitazione e pianificazione degli spostamenti in funzione della disponibilità di una toilette “Mappatura delle toilette” Disagi Domestici Coperture particolari per il letto? Particolari precauzioni nell’abbigliamento Disagi occupazionali Assenza dal lavoro Riduzione della produttività Disagi sessuali Rifiuto di contatti sessuali e/o intimi Abbattimento del desiderio

27 Molto più ridotta nella Urge Incontinence rispetto alla Stress Incontinence Deterioramento fisico e sociale Riduzione della vitalità Limitazioni dei ruoli e nelle attività La depressione è la conseguenza con maggior impatto sulla qualità di vita QUALITA’ DI VITA

28 INCONTINENZA URINARIA FEMMINILE DIAGNOSI

29  Anamnesi  Esame obiettivo  Testing urodinamico  Cistouretrografia minzionale  Ecografia vescicale  Elettromiografia perineale VISITA UROGINECOLOGICA

30 ANAMNESI PATOLOGICA PROSSIMA MINZIONALE FAMILIARE PERSONALE FISIOLOGICA PERSONALE PATOLOGICA OSTETRICA URO-GINECOLOGICA SESSUOLOGICA

31 ANAMNESI MINZIONALE PERDITE INVOLONTARIE INVOLONTARIED’URINA?  inizio del problema  durata  severità  sintomi associati  condizioni precipitanti  caratteristiche della perdita urinaria

32 ANAMNESI MINZIONALE Diario Minzionale (per 7-10 gg)  bilancio orario dei liquidi introdotti e eliminati/die  episodi di incontinenza, le circostanze degli stessi  i sintomi associati  le attività svolte Score Clinico  Tipo d’incontinenza (Come? Quando?)  N° episodi d’incontinenza/settimana  N° di protezioni usate/die

33 SCORE CLINICO Valutazione clinico-anamnestica della gravità dell’incontinenza urinaria Il risultato finale è dato dalla moltiplicazione di ogni singola categoria Score 1-2 = lieve; 4 = moderata; 8 = severa ANAMNESI MINZIONALE

34 Data:nome paziente: Ora in cui si è alzato: Ora in cui è andato a letto: OraVolumeUrinato (espresso in ml o cc) Episodio incontine nza (indicare con x) Episodio Urgenza (indicare con x) Cambio del pannolino (indicare con x) Note ……. ……. 20 Diario minzionale

35 ANAMNESI PATOLOGICA REMOTA Patologie non urologiche Malattie Sistemich e Terapie effettuate per altre patologie concomitanti Sintomi Urologici Interventichirurgici BPCO, Asma, TBC Ipertensione Neuropatie Traumi cranici e lombosacrali Stipsi Ginecologici Urologici Coloproctologici Diabete Obesità Ipercalciuria Collagenopatie ß-bloccanti anticolinergici diuretici ansiolitici ormoni Anamnesi ostetrica Menopausa

36 GENERALE VISITA GINECOLOGICA E PERINEALE - ispezione dei genitali esterni - visita ginecologica - stadiazione del prolasso urogenitale - valutazione della mobilità uretrale (Q-tip test) - valutazione della muscolatura del pavimento pelvico (PC-test) - riproduzione e stadiazione dell’incontinenza (Stress test) - visita rettale SCREENING NEUROLOGICO ESAME OBIETTIVO UROGINECOLOGICO

37 Esame obiettivo Trofismo delle mucose Prolasso Stress test Valutazione residuo postminzionale Riempimento vescicale standard: 200 cc sol fisiologica colpi di tosse Visita sec HWS o POP-Q ICS Misurazione ristagno ecografico: (3 diametri vescicali moltiplicati tra loro e x 0,7) Oppure Cateterismo estemporaneo

38 Q-TIP test: valutazione mobilità uretrale E’ un test: NON SPECIFICO (falsi negativi) MOLTO SENSIBILE (veri positivi) Valuta la giunzione uretro- vescicale: - a riposo - con manovra del Valsalva - con contrazione della muscolatura del pavimento pelvico VISITA UROGINECOLOGICA

39 PC-test: test del pubo-coccigeo Quantifica la CONTRATTILITÀ e TONICITA’ perineale (PCTest:Score 0-5) Riconosce: * Sinergie -Agoniste -Antagoniste * Inversione del comando perineale * Asimmetrie tra l’elevatore di sin/dx Valutazione fasica della muscolatura del pavimento pelvico VISITA UROGINECOLOGICA

40 SCREENING NEUROLOGICO Valutazione di: INNERVAZIONE PERIFERICA DELLE VIE URINARIE INFERIORI MOTORIE EFFERENZE MOTORIE PARASIMPATICA S2-S4: nervo PELVICO SIMPATICA T11-L2: nervo IPOGASTRICO SOMATICA S2-S4: nervo PUDENDO

41 Valutazione di: INNERVAZIONE PERIFERICA DELLE VIE URINARIE INFERIORI AFFERENZE SENSITIVE da: VESCICA:n. Pelvico (propriocezione) n. Ipogastrico (esterocezione) URETRA: porz. Prox.:n. Pelvico e Ipogastrico porz. Dist.:n. Pudendo CUTE GRANDI LABBRA, CLITORIDE, PERINEO, MUSC. STRIATA PERIURETRALE, PAV. PELVICO, SFINTERE ANALE: n. Pudendo SCREENING NEUROLOGICO

42 Movimenti arti inferiori Funzione Motoria L2 - S1 integrità Puntura di spillo perineale e perianale perianale integrità Innervazione sensitiva S1 - S4 SCREENING NEUROLOGICO

43 UrodinamicaUrodinamica Uroflussimetria Uroflussimetria Cistomanometria: Cistomanometria: A) fase di riempimento A) fase di riempimento B) fase di svuotamento (studio pressione /flusso) B) fase di svuotamento (studio pressione /flusso) Studio pressioni uretrali Studio pressioni uretrali Elettromiografia Elettromiografia Valutazione urodinamica

44 TESTING URODINAMICO: OBIETTIVI Riprodurre i sintomi riferiti dalla paziente Identificarne i fattori causali e la loro relativa importanza Monitorare il funzionamento del tratto urinario superiore ed inferiore Predire l’ outcome della terapia Fornire un adeguato counselling alla paziente

45 UROFLUSSOMETRIA È un esame semplice, non invasivo teso ad evidenziare o escludere l’esistenza di un disturbo dello svuotamento vescicale. Un trasduttore di flusso misura il volume di urina emesso nell’unità di tempo dalla paziente mentre minge seduta su una comoda, opportunamente modificata. Si misura successivamente il residuo post- minzionale.

46 FUNZIONE STUDIATA: - fase del riempimento vescicale - sensibilità e attività detrusoriale - capacità vescicale PAZIENTE DA INDAGARE: -Tutte le pazienti incontinenti CISTOMANOMETRIA

47 Cistometria Test base nella valutazione della funzione di serbatoio della vescica, indispensabile per la diagnosi di iperattività detrusoriale Test base nella valutazione della funzione di serbatoio della vescica, indispensabile per la diagnosi di iperattività detrusoriale Studia il rapporto pressione/volume nella fase di riempimento Studia il rapporto pressione/volume nella fase di riempimento Il riempimento vescicale si realizza tramite un catetere uretrale inserendo soluzione fisiologica Il riempimento vescicale si realizza tramite un catetere uretrale inserendo soluzione fisiologica

48 PROFILO PRESSORIO URETRALE FUNZIONE STUDIATA: - Forze di chiusura uretrali PAZIENTE DA INDAGARE: - Sospetta incompetenza uretrale

49 Prolasso degli organi pelvici e urodinamica: valutazione urodinamica preoperatoria. Pazienti con alterazioni del supporto pelvico e descensus della parete anteriore possono presentare un’insufficiente stabilizzazione dell’uretra e conseguente incontinenza da sforzo. Un peggioramento del prolasso può produrre un miglioramento o addirittura la scomparsa dei sintomi attraverso la compressione e l’inginocchiamento dell’uretra. La correzione chirurgica del prolasso può determinare la ricomparsa dell’incontinenza da sforzo.

50 Cistouretrografia minzionale Prevede l’introduzione lenta (20ml/min) in vescica di mezzo di contrasto iodato, idrosolubile, evitando sovradistensioni vescicali ( ml). La morfologia vescico-uretrale viene valutata sulla base di radiogrammi in proiezione latero- laterale a riposo, sotto sforzo, in ortostasi e, durante la minzione, con la paziente in posizione seduta.

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52 Ecografia vescicale Gli ultrasuoni consentono una visualizzazione dinamica di uretra e vescica in situazioni di prolasso e incontinenza urinaria. Si distinguono due tipi di tecniche: Endoluminale Endoluminale Esterna Esterna Le sonde vaginali o rettali forniscono una visione sagittale di utero, vescica, uretra e osso pubico, mentre le sonde perineali forniscono una visione panoramica della pelvi

53 TERAPIA FARMACOLOGICA NON FARMACOLOGICA

54 FARMACOTERAPIA La farmacologia clinica del basso tratto urinario si basa principalmente sul controllo dell’innervazione e delle caratteristiche recettoriali della vescica. L’intervento farmacologico sulla funzionalità vescicale si esplica, pertanto, attraverso l’interazione con le specifiche terminazioni nervose oltre che attraverso la modulazione del rilascio di neurotrasmettitori, di legami recettoriali, di attivazione di secondi messaggeri dell’attivazione di canali ionici. Ulteriori siti d’azione sono rappresentati anche dal sistemanervoso periferico e da quello centrale

55 FARMACOTERAPIA I problemi per un trattamento mirato, quindi, sono: Trattare la vescica senza interferire con la normale funzione di altri organi (Uroselettività) Trattare l’incontinenza urinaria senza alterare la normale attività minzionale Poiché l’innervazione autonomica, i recettori e i neurotrasmettitori sono ubiquitari non ci sono agenti di uso clinico che agiscano esclusivamente sul basso tratto urinario (PURI).

56 FARMACOTERAPIA Riducono iperattività e contrattilità detrusoriale, aumentano capacità vescicale Riducono iperattività e contrattilità detrusoriale, aumentano capacità vescicale Agenti antimuscarinici relativamente puri  Atropina Solfato  Propantelina Bromidrato  Tolterodina Tartrato  Cloruro di Trospio  Darifenacina  Solifenacina

57 Agenti anticolinergici ad azione mista  Ossibutinina Orale  Ossibutinina Transdermica  Dicyclomine  Flavossato Calcio Antagonisti Farmaci che aprono i canali del potassio

58 Antagonisti delle prostaglandine Antidepressivi triciclici Tossina Botulinica

59 Farmaci che riducono l’input sensoriale  Capsaicina  Resiniferatossina (RTX) Terapia per aumentare la resistenza alla perdita Terapia per aumentare la resistenza alla perdita Agonisti α- adrenergici  Efedrina/ Pseudoefedrina  Fenilpropanolamina  Imipramina

60 Terapia per aumentare la resistenza alla perdita Terapia per aumentare la resistenza alla perdita Agonisti α- adrenergici  Efedrina/ Pseudoefedrina  Fenilpropanolamina  Imipramina Inibitori del reuptake della Serotonina  Duloxetina  Imipramina

61 Terapia estrogenica. Terapia estrogenica. Analoghi della Vitamina D3 (BXL-628) Analoghi della Vitamina D3 (BXL-628)

62 TERAPIA NON FARMACOLOGICA: riabilitativa o chirurgica

63 1.TERAPIA RIABILITATIVA Biofeedback/Fisiokinesiterapia/Elettrostimolazione Biofeedback/Fisiokinesiterapia/Elettrostimolazione Stimolazione magnetica funzionale perineale Stimolazione magnetica funzionale perineale Stimolazione magnetica delle radici sacrali Stimolazione magnetica delle radici sacrali Neuromodulazione sacrale (NMS) Neuromodulazione sacrale (NMS)

64 2.TERAPIA CHIRURGICA

65 Concetto di mini-invasività estremamente valido Concetto di mini-invasività estremamente valido Rapida ripresa funzionale Rapida ripresa funzionale Stabilità nel tempo Stabilità nel tempo Complicanze ridotte Complicanze ridotte Risultati talvolta opinabili con tecniche “nuove” Risultati talvolta opinabili con tecniche “nuove”

66 Teoria dell’amaca De Lancey 1994: la continenza è garantita dalla stabilizzazione dell’uretra e del collo vescicale grazie all’amaca fasciale sottouretrale. De Lancey 1994: la continenza è garantita dalla stabilizzazione dell’uretra e del collo vescicale grazie all’amaca fasciale sottouretrale. In presenza di cedimento del pavimento pelvico si verifica un’ ipermobilità della parete vaginale che In presenza di cedimento del pavimento pelvico si verifica un’ ipermobilità della parete vaginale che non è più in grado di sostenere l’uretra durante gli aumenti della P. addominale non è più in grado di sostenere l’uretra durante gli aumenti della P. addominale Il razionale dell’intervento chirurgico è, pertanto, quello di ripristinare l’amaca fisiologica anatomica: Il razionale dell’intervento chirurgico è, pertanto, quello di ripristinare l’amaca fisiologica anatomica: riparando i punti del cedimento della fascia endopelvica (riparazione dei difetti paravaginali) o sostituendo all’amaca anatomica un’amaca artificiale. riparando i punti del cedimento della fascia endopelvica (riparazione dei difetti paravaginali) o sostituendo all’amaca anatomica un’amaca artificiale.

67 TVT (Tension free Vaginal Tape) T.O.T.(Trans Obturator Tape) Passaggio per via retropubica Passaggio per via retropubica Passaggio della benderella più laterale, attraverso i forami otturatori Passaggio della benderella più laterale, attraverso i forami otturatori BENDERELLA SOTTO-URETRALE APPLICATA SENZA TENSIONE Vantaggi: Vantaggi: –Evita lesioni uretrali o vescicali ( non necessita di cistoscopia) –Complicanze minori ( ematomi, perforazioni) –Tempi più rapidi –Assenza di interferenza con la minzione ( non ristagno post-operatorio)

68 TVT

69 Uretex Safyre Pelvilace TOT

70 ACT

71 Macroplastique

72 TVT Secure (Minisling)

73 CONCLUSIONI Condizione ad alta prevalenza globale Condizione ad alta prevalenza globale Condizione debilitante Condizione debilitante Spesso non diagnosticata e sottotrattata Spesso non diagnosticata e sottotrattata Alti costi Alti costi Sicuramente guaribile Sicuramente guaribile Nuove terapie farmacologiche e nuove strategie in sperimentazione Nuove terapie farmacologiche e nuove strategie in sperimentazione


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