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PACT - Polo Archeologico di Chianciano Terme Museo Civico Archeologico Laboratorio di Restauro Centro d’Alta Formazione di “Villa Simoneschi” Versione.

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1 PACT - Polo Archeologico di Chianciano Terme Museo Civico Archeologico Laboratorio di Restauro Centro d’Alta Formazione di “Villa Simoneschi” Versione del 12 aprile 2011 Con la collaborazione di Comune di Chianciano Terme Un progetto di

2 PACT Polo Archeologico di Chianciano Terme 1. Premessa 1.1 L’archeologia in Provincia di Siena 1.2 L’archeologia in Val di Chiana 2. PACT - Polo Archelogico di Chianciano Terme 2.1 Museo Civico Archeologico 2.2 Laboratorio di Restauro 2.3 Centro d’Alta Formazione di “Villa Simoneschi” 3. Piano dei Costi 3.1 Investimenti di start-up 3.2 Costi di funzionamento 3.3 Break-even 4. Piano organizzativo 6. Piano di comunicazione e marketing 5. Partners istituzionali

3 PACT Polo Archeologico di Chianciano Terme 1.1 Premessa_L’archeologia in Provincia di Siena Il territorio della Provincia di Siena è tra i più ricchi al mondo di testimonianze archeologiche di ogni tipo. Dalla preistoria al medioevo le tracce di antiche civiltà sono ancora chiaramente percepibili nel paesaggio, nella toponomastica, nella centuriazione delle campagne. Importanti campagne di scavo hanno portato nei secoli alla musealizzazione di siti archeologici unici e della miriade di tesori che ne sono scaturiti. Oltre ai parchi e alle aree archeologiche, oltre ai Musei Archeologici Nazionali di Siena e di Chiusi, sono ben 15 i musei civici archeologici afferenti alla Fondazione Musei Senesi che quotidianamente contribuiscono in maniera determinante alla conoscenza dei magnifici tesori delle terre di Siena. Tutto ciò è stato possibile grazie ad un’attenta attività di tutela messa in atto dagli enti di tutela, dall’attività di studio e di ricerca attuata dall’Università di Siena e dal suo celebre dipartimento di archeologia, oltre che dalle numerose università di tutto il mondo presenti sul nostro territorio, dagli importanti investimenti messi in atto dalla Provincia di Siena e dalla Fondazioen MPS oltre che dall’azione di conservazione attuata dai musei e dalla generosità del volontariato archeologico, tra i primi in Italia per numero di volontari e per presenza attiva sul campo.

4 PACT Polo Archeologico di Chianciano Terme 1.1 Premessa_L’archeologia in Provincia di Siena_LaVal d’Elsa

5 PACT Polo Archeologico di Chianciano Terme 1.1 Premessa_L’archeologia in Provincia di Siena_LaVald’Elsa Casoled’Elsa - Museo Civico, Archeologico e della Collegiata All’interno del museo, tre sale ripercorrono la storia del popolamento del territorio in età etrusca, e la vitalità economica e culturale di questa zona culminata durante la fase ellenistica, sotto l’influenza politica della città di Volterra. Colle di Val d’Elsa - Museo Archeologico “R. Bianchi Bandinelli” La raccolta è ospitata presso i locali del quattrocentesco Palazzo Pretorio e riunisce esclusivamente reperti provenienti dal territorio valdelsano, in modo da offrire al visitatore una conoscenza storica di quest’area che va dall’Eneolitico al Medioevo. Dedicata alla memoria del grande studioso senese Ranuccio Bianchi Bandinelli, comprende la collezione 'Terrosi’ e materiale arcaico del VI sec. a.C., urne, corredi funerari, vasellame, crateri. Il tesoro più prezioso è quello della tomba della nobile famiglia dei CalisnaSepu, considerata il più ricco ritrovamento di età ellenistica avvenuto nell’Etruria del nord, nota per i grandi vasi a vernice nera, per l’unico esemplare di kelebe volterrana sovradipinta, per gli splendidi specchi bronzei e una vasta gamma di vasellame da mensa in uso presso l’alta borghesia etrusca. Poggibonsi - Centro di Documentazione del Parco Archeologico di Poggio Imperiale Il Centro di Documentazione nasce per fornire al visitatore un approccio cognitivo al Parco di Poggio Imperiale: strumenti multimediali raccontano i risultati di anni di scavo e i più importanti aspetti archeologici, architettonici e naturalistici del sito di Poggio Imperiale. Si racconta l’evoluzione dell’abitato, dall’insediamento di case di terra tardo-antico, fino alla formazione della città. Uscendo dal Centro è poi possibile approfondire gli aspetti introdotti nel bastione Nord-Est o lungo i percorsi tematici di visita allestiti nell’Area scavi e nella collina di Poggio Imperiale. Gli ambienti del bastione Nord-Ovest ospitano due allestimenti museali, uno incentrato sull’evoluzione dell’architettura fortificata rinascimentale in seguito all’introduzione della polvere da sparo, l’altro sui materiali provenienti dallo scavo, in particolare reperti osteologici e ceramici. San Gimigano - Museo Archeologico Il Museo Archeologico è situato presso l’antico monastero di Santa Chiara e riunisce il materiale archeologico che traccia la storia sangimignanese dal periodo etrusco arcaico fino al secolo XVIII attraverso reperti rinvenuti durante gli scavi effettuati sul territorio. Il percorso inizia con uno spazio che riassume le prime fasi di frequentazione del territorio, dall’età del bronzo fino all’età romana; seguono i materiali provenienti dallo scavo di Pugiano, i reperti ceramici e bronzei provenienti dalle tombe ellenistiche dell’abitato de ’La Ripa’, un corredo completo proveniente dalle tombe ellenistiche di Poggio Palloro e urne cinerarie riferibili a maestranze locali. Viene inoltre documentata l’evoluzione dei corredi da mensa e da cucina attraverso dei reperti ceramici e vitrei di gran pregio, nonché il variare delle tecniche di realizzazione nel corso dei secoli.

6 PACT Polo Archeologico di Chianciano Terme 1.1 Premessa_L’archeologia in Provincia di Siena_IlChianti

7 PACT Polo Archeologico di Chianciano Terme 1.1 Premessa_L’archeologia in Provincia di Siena_Il Chianti Castellina in Chianti – Museo Archeologico del Chianti senese Il museo territoriale per il Chianti senese comprende non solo reperti provenienti dal Comune di Castellina ma anche da CastelnuovoBerardenga, Gaiole e Radda in Chianti. Si presentano reperti archeologici che testimoniano i momenti importanti nella formazione del “paesaggio” chiantigiano. Al visitatore è data ampia possibilità di scegliere l’esperienza: nell’atrio due proiezioni multimediali lo informeranno sulle opportunità che il museo offre, sulle caratteristiche della collezione e gli itinerari possibili sul territorio. Ed ancora potrà usare i due totem presenti per preferire la guida personalizzata che gli verrà consegnata al momento dell’acquisto del biglietto, prima di accedere alle sale espositive. Le opzioni sono numerose, riguardano il tipo di linguaggio (specializzato, non specializzato, adatto ai più piccoli), le modalità di visita (in gruppo, con la presenza di bambini), la richiesta di approfondimenti. CastelnuovoBerardenga - Museo del Paesaggio, sezione archeologica Il Museo del Paesaggio è situato in un’area rappresentativa di uno dei più tipici paesaggi senesi e italiani, a CastelnuovoBerardenga, alle estreme propaggini meridionali del Chianti e in prossimità delle Crete senesi. L’intento che ha guidato la realizzazione del museo è di favorire la consapevolezza critica di un territorio prestigioso.. All’interno del museo è collocata una sezione archeologica. I materiali sono disposti per aree significative, così da esemplificare l’evoluzione storica dei siti dalla protostoria al medioevo, attraversando l’età etrusca e quella romana.

8 PACT Polo Archeologico di Chianciano Terme 1.1 Premessa_L’archeologia in Provincia di Siena_Siena Collezioni di preistoria, archeologia classica, archeologia medievale - Simus Le collezioni di archeologia attualmente in deposito presso le sedi del Dipartimento di Archeologia e Storia delle arti sono costituite dai reperti rinvenuti durante le attività di ricerca sul campo (scavi e ricognizioni) e da raccolte didattiche, pannelli, riproduzioni e repliche. L’entità dei reperti conservati nei depositi raggiunge ormai alcune migliaia di oggetti. Il patrimonio comprende collezioni tematiche: manufatti in pietra, ceramiche, metalli e vetri, monete, affreschi, reperti faunistici, paleobotanici e antropologici. Le collezioni più consistenti sono relative alle raccolte delle produzioni ceramiche di varie civiltà del mondo antico, dalla preistoria al Rinascimento, provenienti soprattutto dalla Toscana, in quanto esse si collegano strettamente all’attività di ricerca che si svolge principalmente nella regione. Museo Nazionale Archeologico al Santa Maria della Scala Il museo archeologico senese nasce nel 1933 come Antiquarium Comunale. La sua prima organizzazione è dovuta a un grande studioso senese, Ranuccio Bianchi Bandinelli che, fin dal 1927, quando era direttore del museo numismatico dell’Accademia dei Fisiocritici, aveva richiamato l’attenzione sulla necessità impellente di raccogliere insieme i materiali archeologici del senese. L’allestimento si articola in due sezioni principali. La prima è l’Antiquarium dove sono confluite le collezioni pubbliche e private che costituiscono il nucleo originario del Museo. Nell’ordine: la Collezione BonciCasuccini, la collezione BargagliPetrucci, la Collezione Chigi Zondadari, la Collezione Mieli, la Collezione dell’Accademia dei Fisiocritici e la Raccolta Comunale.Si tratta di importanti raccolte archeologiche senesi, costituitesi tra la fine dell’ Ottocento e i primi decenni di questo secolo, con materiali in massima parte provenienti dai territori di Siena e di Chiusi.Segue nell’allestimento la Sezione Topografica, che fornisce una panoramica dell’archeologia del territorio "senese" con particolare riguardo alle aree culturali della città di Siena, il territorio "senese", Murlo, il Chianti e l’alta Val d’Elsa. Sono quì esposti notevoli reperti archeologici, in maggioranza corredi tombali recuperati nel territorio a seguito delle campagne di scavo condotte negli ultimi anni dalla Soprintendenza Archeologica della Toscana.

9 PACT Polo Archeologico di Chianciano Terme 1.1 Premessa_L’archeologia in Provincia di Siena_Siena_Le Crete e Val di Merse

10 PACT Polo Archeologico di Chianciano Terme 1.1 Premessa_L’archeologia in Provincia di Siena_Siena_Le Crete e Val di Merse Asciano - Museo Civico Archeologico e d’Arte Sacra Palazzo Corboli Palazzo Corboli appartenne alla nobile famiglia senese dei Bandinelli i cui stemmi ricorrono nella decorazione pittorica dell’edificio, dove spiccano i due cicli di affreschi allegorici trecenteschi della Sala di Aristotele e della Sala delle Stagioni, attribuiti a Cristoforo di Bindoccio e Meo di Pero. Dopo il percorso della sezione di arte sacra, in alcune sale del secondo e terzo piano è collocata la sezione archeologica, con reperti che documentano gli insediamenti etruschi dell’Alta Valle dell’Ombrone compresi alcuni preziosi reperti provenienti dal Comune di Rapolano Terme. Murlo - Antiquarium di Poggio Civitate Museo Archeologico Il museo è allestito all’interno dell’antico Palazzo Vescovile e della contigua palazzina nel suggestivo borgo di Murlo. Qui si custodiscono numerosi reperti archeologici provenienti dal territorio comunale tra i quali spiccano, oltre ai corredi della necropoli di Poggio Aguzzo (VII secolo a.C.), i materiali rinvenuti nel sito etrusco di Poggio Civitate, una delle più importanti scoperte per quanto riguarda il popolamento dell’Etruria settentrionale. Gli scavi di Poggio Civitate, infatti, hanno riportato alla luce gli straordinari resti di una dimora principesca, che testimoniano due differenti fasi costruttive (orientalizzante e arcaica), risalenti al VII-VI secolo a.C. Il museo è corredato da un laboratorio di restauro e periodicamente ospita conferenze, esposizioni e seminari, sull’arte e le tecniche di lavorazione antiche, come l’oreficeria, la bronzistica e la coroplastica.

11 PACT Polo Archeologico di Chianciano Terme 1.1 Premessa_L’archeologia in Provincia di Siena_Siena_La Val d’Orcia Montalcino– Musei di Montalcino, Raccolta Archeologica, Medievale, Moderna Il Museo è ospitato all'interno di parte dell'ex convento di Sant'Agostino. Negli spazi espositivi si possono ammirare straordinari reperti e testimonianze che vanno dal VI ー al III secolo a.C e che si possono collocare in un periodo di ricerca archeologica iniziata negli anni cinquanta e fatta di attività di scavo, scoperte fortuite, restauri, salvaguardia dei reperti, persone comuni, semplici appassionati e studiosi che si sono dedicati a questa missione. Per la prima volta quindi vengono riuniti pezzi archeologici frutto delle nuove campagne di scavo nell’Area di Civitella e tutti i reperti che facevano parte del vecchio Museo Archeologico e quelli che non sono mai stati esposti per motivi di spazio. Tra questi, materiali d’uso come vasi, anfore, urnette cinerarie e corredi funebri e in particolare uno straordinario cippo etrusco in pietra nera risalente al VI ー secolo a.C.

12 PACT Polo Archeologico di Chianciano Terme 1.2 Premessa_L’archeologia in Val di Chiana Se Siena è il centro dell’archeologia medievale, la Val di Chiana è il luogo che ha permesso i maggiori ritrovamenti etruschi, ma anche romani e preistorici. Chiusi, Chianciano Terme, Sarteano, Montepulciano, Cetona sono luoghi simbolici dell’archeologia nelle Terre di Siena sin dall’epoca del Grand Tour. Il Museo Civico delle Acque di Chianciano è in polo museale di riferimento della Val di Chiana, in virtù delle sue preziose collezioni, la sua attività di scavo e di ricerca (da oltre 15 anni è attivo negli scavi della necropoli di Tolle, che con le sue 1000 tombe scavate è la più grande dell’Etruria Settentrionale), il suo nuovo laboratorio di restauro (inaugurato nel 2009, con 800 mq di spazi attrezzati e già in parte attivi), il centro formativo di Villa Simoneschi(inaugurata nel 2011). Pertanto, Chianciano Terme si pone come luogo ideale, anche in virtù delle sue dotazioni turistiche e infrastrutturali, per la realizzazione di un polo archeologici di livello regionale e nazionale.

13 PACT Polo Archeologico di Chianciano Terme 1.2 Premessa_L’archeologia in Val di Chiana

14 PACT Polo Archeologico di Chianciano Terme 1.2 Premessa_L’archeologia in Val di Chiana Cetona - Museo Civico per la Preistoria del Monte Cetona, Parco Archeologico Naturalistico e Archeodromo di Belverde Il museo documenta le varie fasi del popolamento umano nel territorio che gravita intorno al Monte Cetona, a partire dal Paleolitico fino alla fine dell’Età del Bronzo. La documentazione archeologica è preceduta da una esposizione nella quale è illustrata l’evoluzione paesaggistica dell’area sulla base delle evidenze geologiche e paleontologiche. Strettamente collegato al museo è il Parco Archeologico Naturalistico di Belverde: è possibile visitare alcune delle cavità che si aprono nel travertino, adeguatamente illuminate e attrezzate. L’Archeodromo di Belverde, vicino alla zona archeologica, è un percorso didattico creato per completare e integrare la visita al museo e al parco. Nei vari settori dell’Archeodromo - interamente accessibile ai disabili ad eccezione della grotta - vengono effettuate visite guidate, laboratori, attività di sperimentazione e animazione. Chianciano Terme - Museo Civico Archeologico Chiusi - Museo Civico “La città sotterranea” Con i suggestivi percorsi delle sue tre sezioni (“Il Labirinto”, “Attività produttive”, “Epigrafica”) il Museo Civico “La Città Sotterranea” di Chiusi arricchisce il panorama della complessa realtà archeologica, storico artistica e geografica della città, che già offre al visitatore importanti spazi espositivi - il Museo Archeologico Nazionale e il Museo della Cattedrale - e suggestive testimonianze ipogee: tombe etrusche, catacombe cristiane e il complesso sotterraneo dell’Orto Vescovile meglio noto come “Labirinto di Porsenna”. Gli aspetti didattici e documentari sono particolarmente curati.

15 PACT Polo Archeologico di Chianciano Terme 1.2 Premessa_L’archeologia in Val di Chiana Chiusi – Museo Nazionale Etrusco Il Museo Archeologico Nazionale di Chiusi, istituito nel 1871, fu trasferito solo nel 1902 nell'edificio neoclassico che è la sua sede attuale. Raddoppiato nel 1932 per ospitare i materiali delle Collezioni Paolozzi e Mieli Servadio, fu danneggiato durante la Seconda Guerra Mondiale e statalizzato nel L'allestimento attuale, inaugurato nel 1992, è articolato in tre sezioni. La prima sezione è dedicata alla storia della ricerca archeologica a Chiusi nei secoli scorsi, alla formazione del Museo e alla documentazione dell'attività di falsificazione dei reperti, assai fiorente nell'Ottocento. Nella sezione centrale viene delineato lo sviluppo dell'artigianato artistico locale. Nella terza sezione è stato ricostruito l'articolato fenomeno dell'urbanizzazione di Chiusi, quello dello sviluppo delle necropoli urbane e quello dei modi di popolamento dell'agro chiusino. Al Museo è annesso un un percorso di visita alle tombe etrusche e longobarde. Montepulciano - Museo Civico Pinacoteca Crociani, sezione archeologica Accoglie alcuni corredi tombali etruschi (VI-IV secolo a.C.) e reperti edilizi romani, trovati nelle prossimità di Acquaviva di Montepulciano nel corso dell'ultimo secolo e concessi in deposito dallo Stato, nonché alcune urne cinerarie etrusche provenienti dalla collezione del nobile poliziano Pietro Bucelli (secoli XVII- XVIII). I ritrovamenti, di notevole valore estetico, oltre a testimoniare l'importanza viaria della Valdichiana fin dall'antichità, provano anche il benessere diffuso del territorio. Gli oggetti di maggior prestigio sono senz'altro quelli bronzei, tra cui si notino il prezioso foculo e il candelabro, nel corredo della tomba omonima. Sarteano - Museo Civico Archeologico Il museo è ubicato al piano terra del cinquecentesco Palazzo Gabrielli e raccoglie i materiali provenienti dal territorio comunale, sviluppando il tema delle necropoli etrusche, comprese tra la fine del IX e l'inizio del I secolo a.C.. Di particolare interesse la sezione dedicata ai canopi del periodo orientalizzante (VII secolo a.C.) che vede la ricostruzione di una piccola tomba a camera. Ampio spazio è dedicato ai ritrovamenti degli ultimi anni di necropoli databili fra la fine del VI e il IV secolo a.C. Nella necropoli delle Pianacce, tra le sepolture monumentali scavate nella roccia, è stata rinvenuta la splendida Tomba della Quadriga Infernale, un ipogeo risalente al a.C., decorato da pitture a colori vivaci conservati in maniera sorprendente. Si possono poi ammirare i reperti provenienti da edifici termali di epoca imperiale che documentano l'occupazione senza soluzione di continuità del territorio di Sarteano dalla preistoria ai nostri giorni.

16 PACT Polo Archeologico di Chianciano Terme PACT - Polo Archeologico di ChiancianoTerme Museo Civico Archeologico Laboratorio di Restauro Centro d’Alta Formazione di “Villa Simoneschi”

17 PACT Polo Archeologico di Chianciano Terme 2. PACT - Polo Archelogico di Chianciano Terme Il PACT nasce come logica conseguenza del recupero infrastrutturale di Villa Simoneschi attuato da FMS e dal Comune di Chianciano, grazie al sostegno di Fondazione MPS, nel biennio Il recupero dell’antica residenza e del Parco ha infatti permesso di riunire gli edifici che un tempo formavano una parte consistente dell’azienda agricola della famiglia Pacchiarotti (villa, cappella, scuderie, parco, magazzini da un lato e fattoria con le sue cantine, oggi sede del museo, dall’altro) e, grazie anche al nuovo edificio sede della biblioteca e del laboratorio di restauro, di trasformarli in un nuovo polo culturale alle porte del centro storico cittadino. Un unico centro capace di dare forma ad un nuovo asset strategico per la città, una nuova offerta che grazie alla sua concentrazione fisica può permettere di generare - tramite un corretto piano di gestione– sinergie, economie di scala, di specializzazione e di scopo in virtù di un nuovo approccio unitario che valorizzi al meglio gli importanti investimenti realizzati a partire dai primi anni Novanta. Il tema attorno al quale si è inteso catalizzare il nuovo polo è l’archeologia, intesa in tutte le sue possibili accezioni e declinazioni.

18 PACT Polo Archeologico di Chianciano Terme 2. PACT - Polo Archelogico di Chianciano Terme 2.1 Museo Civico Archeologico Il museo nasce nel 1997 dalla collaborazione tra il Comune di Chianciano, l’Associazione Geo- archeologica di Chianciano e la Provincia di Siena. Il percorso museale, ampliato nel 2002 e dotato di una nuova sezione nel 2006, si articola in sezioni topografiche (il mondo dei morti, i santuari, le abitazioni, le terme in età romana) e si apre con alcune ricostruzioni di sepolture ed esposizioni di corredi tombali, databili tra il VI e il V secolo a.C., epoca di massimo sviluppo per la città. Il Museo raccoglie la più importante e cospicua raccolta esistente al mondo di canopi etruschi, i caratteristici e misteriosi ossuari antropomorfi del VII sec. a.C.,frutto degli scavi condotti nella necropoli di Tolle; particolarmente notevole e di squisita fattura un frontone di terracotta pertinente ad un tempio del II sec. a.C. e i resti di un donario in bronzo del V sec. a.C. dedicato a Seleneluna; rilevante anche la ricostruzione di una grande e ricchissima tomba principesca con arredi in oro, bronzo e numerosissimo vasellame di bucchero. La visita comprende due sezioni tematicodidattiche dedicate rispettivamente alla donna etrusca e al banchetto nell'antichità. Cospicua la collezione di ceramiche attiche figurate oltre a quella delle oreficerie pertinenti alle raccolte e Grossi di Camporsevoli. Nel mese di maggio 2008, in occasione di Amico Museo, è stato inaugurato un percorso per non vedenti e ipovedenti. L'ultima sezione documenta lo sfruttamento delle ricche sorgenti di Chianciano in età romana, quando sorsero lussuose ville e edifici termali, in cui si narra che venne a curarsi anche il poeta Orazio. Superfice espositiva (mq): 900 circa Sale di esposizione: 16 Pezzi esposti: 1200 circa

19 PACT Polo Archeologico di Chianciano Terme 2. PACT - Polo Archelogico di Chianciano Terme 2.2 Laboratorio di restauro Il laboratorio, realizzato grazie ad un finanziamento della Fondazione MPS (€ 1,4 milioni), è stato inaugurato nel 2009 e da allora e attivo e specializzato nel restauro archeologico di materiali ceramici, lapidei e metallici. L’edificio di complessivi 800 mq è strutturato su due livelli con due laboratori (già dotati di postazioni e macchinari), una sala congressi, spazi diversificati per i lavaggi dei materiali, tre uffici e una piccola tribuna– da ultimare grazie ad una parte dei fondi ARCUS concessi a FMS - per eventi in esterno. A sostegno del progetto è stata siglato nel 2007 da Fondazione dei Musei Senesi e Opificio delle Pietre Dure di Firenze una convenzione della durata di sette anni, rinnovabile, e da Comune di Chianciano e Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana una concessione che permette di svolgere restauri sul patrimonio archeologico rinvenuto nella necropoli di Tolle. Dal 2011 il laboratorio sarà a supporto dei restauri archeologici dell’intero territorio senese e in futuro ospiterà gli allievi formati grazie all’attività formativa che sarà svolta negli spazi di villa Simoneschi in collaborazione con il MIBAC, l’Università degli Studi di Siena e con altri atenei nazionali ed internazionali.

20 PACT Polo Archeologico di Chianciano Terme 2. PACT - Polo Archelogico di Chianciano Terme 2.3 Centro d’Alta Formazione di “Villa Simoneschi” Il Il prestigioso edificio è stato costruito all’inizio del secolo XIX (1830 circa) dai Pacchiarotti, importante famiglia di latifondisti chiancianesi che vollero creare, nell’area di Porta Rivellini (oggi la principale porta di accesso al centro storico), il cuore della loro azienda agricola. Immersa in un bel giardino cintato da un alto muro, Villa Simoneschi è circondata da altri edifici come la cappella di famiglia, una piccola chiesa neoclassica già restaurata, le ex-scuderie, l’ex-limonaia, e un piccolissimo e caratteristico edificio, detto “casina del giardiniere”. Divenuta proprietà della Famiglia Simoneschi da cui oggi prende il nome, fu acquistata dall’Amministrazione comunale di Chianciano Terme con l’ex granaio - adibito da diversi anni a sede del Museo Civico Archeologico – e dopo il restauro ha ospitato per alcuni anni la Biblioteca comunale. A seguito di una serie di dissesti strutturali, la biblioteca venne trasferita e la villa fu chiusa in attesa di lavori e di una nuova destinazione d’uso. Il giardino di Villa Simoneschi ospita oltre trenta qualità di piante, arbusti, siepi ed aiuole delimitate da pietre; tra gli alberi ad alto fusto spiccano alcuni: Acer Negundo (Acero di Virginia), TaxusBaccata (Tasso), CotinusCoggygria (Albero parrucca) e PrunusCerasifera (Prunus). Nel biennio la villa è stato oggetto di un importante intervento di consolidamento strutturale e di efficientamento impiantistico grazie ad un progetto della Fondazione Musei Senesi, finanziato Fondazione MPS e cofinanziato dal Comune di Chianciano Terme (€ ,00). Dal 2011 la villa è sede di Archeofest, il festival nazionale dell’archeologia di Chianciano, e dal 2012 è previsto che si trasformi in un centro d’alta formazione dedicato al restauro e all’archeologia in tutte le sue molteplici accezioni, grazie al legame senza soluzione di continuità con il Museo ed il Laboratorio.

21 Business Plan Assumptions Orizzonte temporale: 3 anni Ricavi –contributo da FMS per € 70k/anno (= erogazione 2010 per restauri) –esecuzione di restauri a pagamento vs altri soggetti: anno 1: 30k; anno 2: 40k; anno 3: 55k –erogazione di corsi di formazione a pagamento: anno1: 20k; anno 2: 24k; anno 3: 28k Costi –3 dipendenti (1 D1, 1 C3, 1 C1) per complessivi circa € 90k/anno –incarichi: docenza: € 15k/anno consulenza tecnica: € 15k/anno –materiali di consumo: a partire da € 5k per l’anno 1, variabili in funzione del volume di attività dei restauri (incidenza stimata = 16.7% circa) –altri materiali di consumo, utenze, costi per servizi stimati come da prospetti che seguono –tax rate = 0%

22 Business Plan Executive summary Nei primi due anni di attività è prevedibile per la struttura un disequilibrio economico, dovuto al fatto che la piena potenzialità sarà raggiunta solo gradualmente. Dal terzo anno in poi, date le assunzioni, si prevede invece una situazione economica prossima all’equilibrio. Ciò si riflette sulle dinamiche finanziarie in cui verserà la struttura: è prevedibile per i primi due anni un assorbimento di cassa per, rispettivamente, € 38k e € 22k circa (prossimo invece, - €3k circa, il risultato finanziario previsto per il terzo anno). Complessivamente, si evidenzia la necessità di dotare la struttura di un fondo di finanziamento iniziale di almeno € 60/70k: ciò al fine di evitare situazioni di tensione finanziaria che si manifesterebbero ben presto, già a partire dal mese 8, compromettendo irrimediabilmente la vita del progetto prima che il Centro possa raggiungere la sua piena potenzialità, che secondo le assunzioni potrebbe esplicitarsi in una sostanziale autonomia economico-finanziaria a partire dall’anno 3, pur senza giungere a generare ritorni.

23 Business Plan Conto Economico Sostanziale pareggio economico a partire dall’anno 3

24 Business Plan Cash flow

25 Business Plan Dettaglio voci Conto Economico / Ricavi

26 Business Plan Dettaglio voci Conto Economico / Costi


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