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SANITIZZANTE PER ALLEVAMENTI

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Presentazione sul tema: "SANITIZZANTE PER ALLEVAMENTI"— Transcript della presentazione:

1 SANITIZZANTE PER ALLEVAMENTI
VIRUGEN SANITIZZANTE PER ALLEVAMENTI

2 PRESENTAZIONE Aspetto : Polvere granulare di colore rosa, al profumo di limone pH a 10 g/l : 2,1 circa Massa volumetrica a 20°C : 1,2 g/cm3 circa VIRUGEN

3 Caratteristiche Principi attivi : Monopersolfato di potassio
Dicloroisocianurato di sodio Acido sulfamico Principi attivi sinergici Prodotto in polvere Ampio spettro d’attività: virucida, battericida. Poco sensibile alle sostanze interferenti e alla durezza dell’acqua.

4 Sanitizzante rigenerante a base di molecole a potere ossidante

5 MODALITA’ D’AZIONE Dicloroisocianurato di sodio = generatore di molecole di cloro attive ad elevato potere ossidante Acido sulfamico : captante di cloro attivo Monopersolfato di potassio : rigeneratore di cloro attivo e ossidante

6 Il Clorosolfato è piu efficace del cloro
Il clorosulfamato ha minor reazione dell’acido ipocloroso sulla materia organica presente. Stabilità del prodotto in presenza di materia organica. Il clorosulfamato ha maggiori capacità di penetrare il biofilm rispetto l’acido ipocloridrico. Il clorosulfamato penetra la cellula microbica che viene denaturata per ossidazione degli enzimi indispensabili al metabolismo microbico : Azione diretta sui micro-organismi di preferenza.

7 Monopersolfato di potassio
Dicloroisocianurato di sodio (DCCNa)- Acido sulfamico- Monopersolfato di potassio Batterio Clorosulfamato Ac Sulfamico DCCNa HClO ossidazione HClO Virus Cl- Monopersolfato di potassio Ac Sulfamico

8 Un solo prodotto : tre cicli di rigenerazione Dicloroisocianurato di Sodio (DCCNa) Clorosulfamato Acido Sulfamico

9 Virugen : un prodotto rigenerante con molecole ad elevato potere ossidante
Dicloroisocianurato Acido sulfamico + HClO Clorosulfamato HClO KHSO5 + Acido sulfamico Cl- Batteri Acido cianurico 1 2 3 4

10 ATTIVITA’ SANITIZZANTE

11 Un efficace e regolare programma di pulizia aumenta la possibilità
di colpire la carica microbica ed avere un ambiente più sano contaminazione AIE! SI NO Obiettivo colpito ! sanitizzante La molecola attiva di Virugen al contatto con i microbi ha la capacità di superare tutte le barriere difensive ed eliminarli per distruzione garantendo un efficace azione battericida

12 SENSIBILITA’ DEI VIRUS AL PRODOTTO
MODALITA’ D’AZIONE Alterazione delle strutture proteiche esterne ed interne con conseguente perdita di infettività e attività enzimatica. Modifica della struttura lipidica e glicoproteica responsabile dell’inserimento del virus e denaturazione del Rna di polarità positiva.

13 VIRUCIDA Secondo la normativa NF T VIRUGEN® é virucida al : 0,5 % per la sanitizzazione degli alloggi, dei materiali da trasporto e dei materiali d’allevamento. Virucida al 0,5%

14 Epatite contagiosa canina
VIRUCIDA Normativa NFT 0,5 % 30 minuti Materia organica Peste suina 0,2 % Acqua dura Malattia di Talfan 0,1 % Dosaggio d’efficacia Tempi di contatto Condizioni Virus Epatite contagiosa canina Malattia di Newcastle

15 BATTERICIDA Normativa NF T 72-300 1 % 30 min Matieria organica 1,5 %
0,4 % Acqua dura 30° F Staphylococcus aureus 0,2 % Acqua dura 30° F Pseudomonas aeruginosa 0,5 % Materia organica Escherichia coli 0,75 % Enterococcus hirae Concentrazione Tempi di contatto Materia Interferente Batteri

16 BATTERICIDA Secondo la normativa AFNOR NFT , VIRUGEN® è battericida in presenza d’acqua dura e di materia organica sui 4 germi principali: Staphylococcus aureus, Pseudomonas aeruginosa, Enterococcus hirae Escherichia coli alla dose di 1,5% per un tempo di 5 minuti alla dose di 1,0% per un tempo di 30 minuti

17 Azione Battericida all’ 1%
DOSAGGI CONSIGLIATI La particolare modalità d’azione di Virugen, attraverso molecole ad alto potere ossidante, esplica la sua massima efficacia dopo 30 minuti di contatto. Per questa ragione si consiglia un utilizzo all’ 1,0 %. (Una corretta procedura di lavaggio migliora l’efficacia del prodotto) Azione Battericida all’ 1%

18 ASPETTO AMBIENTALE

19 Monopersolfato di potassio
 A seguito della perdita dell’ossigeno attivo, restano due soli minerali inoffensivi : - Bisulfato di potassio KHSO4 - Solfato di potassio K2SO4 Acido sulfamico  L’acido sulfamico è progressivamente idrolizzato in bisolfato d’ammonio : H2NSO3H + H2O HSO NH4+

20 + H+ Dicloroisocianurato di sodio (DCCNa)
Dopo la consumazione del cloro attivo, le sostanze rimanenti sono : - Cloruro di sodio NaCl - Acido cianurico e suoi sali (cianurati) C3H3N3O3 N N OH HO O- + H+

21 Poco tossico (secondo la norma IUCLID)
Profilo tossicologico e ecotossicologico dell’acido cianurico : Poco tossico (secondo la norma IUCLID) Tossicità dei mammiferi : Tossicità acuta orale, ratto : DL 50 ≥ 5000 mg/kg Tossicità acuta per ingestione, topo: DL 50 : 3400 mg/kg Dosi ripetute, 90j, ratto, acqua di bevanda : NOAEL ≥ 5375 ppm Dosi ripetute, 90j, topo, acqua di bevanda : NOAEL ≥ 5375 ppm Azione sulla pelle : Non irritante Azione sugli occhi: Moderatamente irritante Mutagenesi : No Cancerogenesi : No Tossicità riproduttiva, teratogenesi : No  DL = Dose Letale NOAEL = No Observed Animal Effect Level

22 Persistenza e biodegradabilità :
Biodegrabilità : Degradazione dei numerosi batteri in urea e ammoniaca ; la degradazione è più rapida in condizioni anaerobiche o in mezzo leggermente ossigenato. Tossicità degli organismi acquatici : Pesci, 96 h CL 50 = 1080 mg/l Daphnia magna, 48 h CE 50 > 1000 mg/l Alghe, 96 h CE 50 = 712 mg/l  CL = Concentration Letale CE = Concentration Ecotossica

23 MODALITA’ D‘USO

24 POLVERIZZAZIONE

25 APPLICAZIONE PER POLVERIZZAZIONE
Realizzare una soluzione all’ 1,0% Caratteristiche della soluzione Punto di congelamento : 0°C Stabilità: 7 giorni ma è preferibile preparare la soluzione ad ogni applicazione. Poco sensibile alla durezza dell’acqua e sostanze interferenti. Soluzione con tensione superficiale bassa dovuta alla presenza di tensioattivi.

26 APPLICAZIONE PER POLVERIZZAZIONE
Polverizzazione della superficie Quantità : 0,2 l /m²  Superfici lisce non assorbenti 0,4 l /m²  Superfici rugose e porose. Dosaggio medio di 300 ml (3 gr/m2)

27 LANCIA SCHIUMOGENA

28 APPLICAZIONE CON LANCIA SCHIUMOGENA
Calcolo della quantità del sanitizzante da utilizzare : 3 gr/ m2 per superficie da trattare. Diluire 200 gr di VIRUGEN per 1 L d‘acqua tiepida con 60 ml di schiumogeno GENERALFOAM 200 g VIRUGEN + 60 ml GENERALFOAM/ Litro

29 NEBULIZZAZIONE sanitizzazione degli ambienti

30 APPLICAZIONE PER NEBULIZZAZIONE
La normativa AFNOR NF permette di studiare le procedure di sanitizzazione delle superfici per via aerea. PROTOCOLLO ESEGUITO SECONDO NORMATIVA : In ambiente chiuso, 3 recipienti contenenti batteri 109 disposti a 150, 100 e 70 cm di altezza dal suolo. I batteri testati sono di specie specifiche: Enterococcus hirae CIP 5855 Pseudomonas aeruginosa CIP Staphylococcus aureus ATTC 53154

31 VIRUGEN è stato nebulizzato in ambiente alla dose di
70 mg in 3 ml d‘acqua per m3 (210g x 9 litri d’acqua per 3000 m3) Ogni specie è stata testata più volte: Batteri % Riduzione Enterococcus hirae 99,4 97,1 85,8 Pseudomonas aeruginosa 87,9 Staphylococcus aureus 95,6 99,7 95,8

32 APPLICAZIONE VIRUGEN ha per principio attivo DCCNa, generatore d’acido ipocloroso e monopersolfato di potassio, ossidante destabilizzante delle strutture di agenti patogeni. VIRUGEN presenta un’ azione battericida rapida ed efficace (85% a 99,7% di riduzione batterica) nebulizzata nell’ambiente. VIRUGEN si degrada in composti inoffensivi o poco tossici. VIRUGEN® s’utilizza per abbassare la carica microbica nell’atmosfera in ragione di 70g/3L d‘acqua per 1000 m3

33 Riassumendo VIRUGEN è:
Ottimo virucida Non aggressivo Rispettoso per l’ambiente Di facile utilizzo Eccellente efficacia Distributore per l’Italia :


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