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L’accertamento tributario Relatore: Avv. Guido Garettini 1.

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Presentazione sul tema: "L’accertamento tributario Relatore: Avv. Guido Garettini 1."— Transcript della presentazione:

1 L’accertamento tributario Relatore: Avv. Guido Garettini 1

2 2 L’attività di controllo - I controlli fiscali sono attività di natura amministrativa. - Pertanto la normativa di riferimento generale è la Legge 241/1990 sul Procedimento Amministrativo. - La sua finalità è l'esame della posizione giuridica (nell’ottica fiscale) del contribuente ed eventuale recupero di materia imponibile che per svariate ragioni non è stata assoggettata a tassazione Avv. Guido Garettini Studio Legale Baldi - Associazione Professionale

3 3 L’attività di controllo - L’attività di controllo, intesa nel senso amplio detto sopra, si divide in due attività distinte: 1) La verifica 2) L’accertamento I controlli fiscali vengono eseguiti, principalmente, dall'Agenzia delle Entrate e dalla Guardia di Finanza. Le competenze della G.d.F. terminano con la conclusione della verifica fiscale, mentre l'emanazione dell'avviso di accertamento nonché la gestione dell'eventuale contenzioso sono attribuite all'Agenzia delle Entrate. Avv. Guido Garettini Studio Legale Baldi - Associazione Professionale

4 4 La verifica fiscale Secondo una definizione tratta da dalla Circolare 1/2008 della G.d.F., l’attività ispettiva si concretizza in un sub-procedimento amministrativo: a) fondato sull’attività preliminare di intelligence e di analisi; b) finalizzata all’acquisizione ed alla comunicazione all’Autorità Fiscale di dati, elementi e notizie per la determinazione delle basi imponibili fiscalmente rilevanti; c) Estesa alle situazioni più significative della posizione fiscale relativa ad un determinato contribuente. Avv. Guido Garettini Studio Legale Baldi - Associazione Professionale

5 5 Classificazione delle verifiche La verifica è generale quando riguarda tutti i principali tributi; è parziale quando riguarda un singolo tributo Le verifiche possono essere centralizzate (a sorteggio, nei confronti di aziende di rilevanti dimensioni, sulla base di criteri selettivi come le categorie merceologiche) o c.d. “d’iniziativa” quando sono effettuate nei confronti di soggetti individuati sulla base di elementi rilevatori di una potenziale pericolosità fiscale. Avv. Guido Garettini Studio Legale Baldi - Associazione Professionale

6 6 I soggetti che effettuano le verifiche La verifica, che possiamo definire come l’attività prodromica all’accertamento, l’attività di indagine e di raccolta degli elementi fattuali riguardanti il contribuente, viene svolta dalla Guardia di Finanza e/o dall’Agenzia delle Entrate. La verifica si conclude con la redazione e consegna di un Processo Verbale di Constatazione (PVC) Avv. Guido Garettini Studio Legale Baldi - Associazione Professionale

7 7 Avv. Guido Garettini Studio Legale Baldi - Associazione Professionale Contenuto della verifica Accessi (nei locali destinati alle attività) Ricerche Ispezioni documentali Verificazioni (dirette o indirette) Altre rilevazioni (es.:perquisizioni)

8 8 L'ACCESSO consiste in un atto autoritativo che si pone come strumentale rispetto ad un'attività più ampia di cui esso è l'inizio. L’accesso può avvenire: - presso i locali dove si svolge l’attività imprenditoriale/professionale (Capo Ufficio o Comandante di reparto della G.d.F.) - presso i locali ad uso promiscuo (Proc. Rep.) - presso l’abitazione (Proc. Rep. con gravi indizi di evasione) - Presso istituti di credito o Poste (Funzionario Tributario o Capitano di G.d.F.) Avv. Guido Garettini Studio Legale Baldi - Associazione Professionale

9 9 La RICERCA è l’attività volta al materiale reperimento degli elementi necessari per eseguire le ispezioni documentali e le verificazioni (registri, libri, documenti, scritture, …) Le ISPEZIONI DOCUMENTALI consistono nell’analisi delle scritture, dei libri, dei registri e dei documenti la cui istituzione, tenuta e conservazione sia obbligatoria, e nel raffronto del loro contenuto con quello di altri documenti reperiti nel corso delle ricerche o in fasi successive alla verifica (corrispondenza commerciale come lettere, ordinativi, ecc.; contabilità ai fini interni come budget, contabilità dei costi, ecc.; documentazione contabile di terzi soggetti in rapporti economici col verificato; documenti informatici; altri libri o scritture o registri non obbligatori trovati nei locali di accesso; ecc.) Avv. Guido Garettini Studio Legale Baldi - Associazione Professionale

10 10 La VERIFICA è l'attività di "riscontro" tra un determinato dato contabile e il dato fisico (verifica delle giacenze fisiche di magazzino). La verifica può essere: Diretta quando le situazioni di fatto vengono appurate mediante osservazione diretta (es. accertamento dell’esistenza fisica di un cespite annotato nel registro dei beni ammortizzabili) Indiretta quando la ricostruzione dell’effettiva dimensione dell’attività economica del contribuente avviene in via presuntiva Avv. Guido Garettini Studio Legale Baldi - Associazione Professionale

11 11 Altre rilevazioni: PERQUISIZIONI PERSONALI ESAME DOCUMENTI, APERTURA CASSEFORTI, ECC. Ai sensi dell’art. 52 3, DPR 633/72 (richiamato dall’art. 33, D.P.R. 600/73), occorre l’autorizzazione del PM per procedere a: - perquisizioni personali - perquisizioni domiciliari - apertura coattiva di pieghi sigillati, borse, casseforti, mobili, ripostigli e simili - esame documenti ai quali è stato eccepito il segreto professionale Avv. Guido Garettini Studio Legale Baldi - Associazione Professionale

12 12 Diritti e garanzie "Statuto dei Diritti del Contribuente" Art. 12, L. 212/2000 Inutilizzabilità degli elementi irritualmente acquisiti Avv. Guido Garettini Studio Legale Baldi - Associazione Professionale

13 13 Il comportamento del contribuente in sede di verifica fiscale Secondo la Suprema Corte “la partecipazione alle operazioni di verifica senza contestazioni equivale ad accettazione delle stesse e dei loro risultati. Se avesse avuto qualcosa da contestare sulle operazioni di verifica che concernono la materialità dei fatti e non, quindi, considerazioni giuridiche, il contribuente avrebbe dovuto, e potuto, formulare immediatamente, seduta stante, il proprio dissenso e pretendere che le proprie contestazioni fossero riportate a verbale” (Cass del ) Avv. Guido Garettini Studio Legale Baldi - Associazione Professionale

14 14 Quindi, l’inerzia del contribuente può avere, in senso “atecnico”, valore confessorio. Pertanto, ove possibile, è bene tenere un comportamento attivo: a) Effettuare rilievi e richieste che debbono essere verbalizzate; b) Presentare memorie nei sessanta giorni successivi alla consegna del PVC ai sensi dell’art. 12 dello Statuto del Contribuente) Avv. Guido Garettini Studio Legale Baldi - Associazione Professionale

15 15 Verifica fiscale e tutela giurisdizionale Non sono autonomamente impugnabili: - il PVA (Processo Verbale di Accesso) - i PVG (Processi Verbali Giornalieri) - il PVC (Processo Verbale di Constatazione) Le questioni relative agli atti istruttori sono devolute alla giurisdizione tributaria (Commissioni Tributarie), ma possono essere sindacati solo unitamente all’atto impositivo che verrà eventualmente emanato dall’Amministrazione (es.: l’Avviso di Accertamento) Avv. Guido Garettini Studio Legale Baldi - Associazione Professionale

16 16 Il Processo Verbale di Constatazione (PVC) La verifica fiscale si conclude con la redazione di un Processo Verbale di Constatazione (PVC), nel quale vengono riportati i fatti, le violazioni contestate dai verificatori e le considerazioni del contribuente verificato. Antecedentemente al PVC - che è l’atto conclusivo della verifica - l’attività istruttoria è verbalizzata in ulteriori atti: PVG (Processi Verbali Giornalieri) - Descrivono in modo sintetico le operazioni quotidianamente svolte dai verificatori e accolgono le richieste rivolte al contribuente e le risposte ricevute. E’ obbligatorio e deve essere consegnato quotidianamente alla parte. Avv. Guido Garettini Studio Legale Baldi - Associazione Professionale

17 17 PV di Rilevamento Giacenze - Viene redatto all’inizio della verifica e consiste in un inventario fisico delle giacenze di magazzino alla data dell’accesso. Ha la finalità di consentire successivi controlli per quantità o valore e rilevare evasioni di imposte o vendite non fatturate. PV di Contraddittorio – E’ il rendiconto del contraddittorio tra i verificatori ed il contribuente Avv. Guido Garettini Studio Legale Baldi - Associazione Professionale

18 18 Avv. Guido Garettini Studio Legale Baldi - Associazione Professionale Processi Verbali Redatti nel corso della verifica PV Giornalieri PV di Rilevamento Giacenze PV di Contraddittorio Redatti a conclusione della verifica Processo Verbale di Constatazione PVC

19 19 Il contenuto del PVC (art. 52, D.P.R. 633/72 e 33, D.P.R.600/73) Nel PVC devono risultare: - le ispezioni e le rilevazioni eseguite - le richieste fatte dal contribuente - le risposte ricevute Inoltre: - deve essere sottoscritto dal contribuente o indicare il motivo della mancata sottoscrizione - essere fornito, in copia, al contribuente Avv. Guido Garettini Studio Legale Baldi - Associazione Professionale

20 20 Efficacia probatoria del PVC Il PVC ha natura giuridica di atto pubblico Art c.c.: “L’atto pubblico fa piena prova, fino a querela di falso, della provenienza del documento dal pubblico ufficiale che lo ha formato, nonché delle dichiarazioni delle partie degli altri fatti che il pubblico ufficiale attesta avenuti in sua presenza o da lui compiuti” Avv. Guido Garettini Studio Legale Baldi - Associazione Professionale

21 21 Avv. Guido Garettini Studio Legale Baldi - Associazione Professionale Dichiarazione contenuta nel PVCEfficacia probatoria - Attestazione degli atti compiuti dai verbalizzanti - Attestazione dei fatti materiali constatati direttamente dai verbalizzanti - Valutazioni critiche dei verbalizzanti - Efficacia privilegiata ex art c.c. - Non costituiscono prove privilegiate

22 22 Querela di falso In quanto atto pubblico, eventuali contestazioni sul contenuto fattuale del PVC (atti e fatti materiali) devono essere sollevate con la querela di falso. - Giurisdizione del Giudice Ordinario - Obbligo del Giudice Tributario di sospendere il processo in attesa della decisione della querela di falso Avv. Guido Garettini Studio Legale Baldi - Associazione Professionale

23 23 Adesione al PVC Si può aderire al PVC con il vantaggio di una riduzione delle sanzioni ad 1/6 del minimo edittale Avv. Guido Garettini Studio Legale Baldi - Associazione Professionale

24 24 Avviso di Accertamento (art. 42, DPR 600/73) La verifica fiscale sfocia nel provvedimento denominato Avviso di Accertamento. Riassumendo, tutto il procedimento di controllo si articola nelle seguenti fasi: Selezione del contribuente (c.d. fase di iniziativa) Istruttoria/Verifica (PVC) Decisione/Accertamento (Avviso di Accertamento) Notificazione (Efficacia dell’Avviso di Accertamento) Avv. Guido Garettini Studio Legale Baldi - Associazione Professionale

25 25 Principio di unicità e globalità dell’accertamento: l’accertamento è unico per il periodo d’imposta e relativo alla posizione tributaria globale del soggetto accertato Deroghe: a) accertamento parziale b) accertamento integrativo Avv. Guido Garettini Studio Legale Baldi - Associazione Professionale L’accertamento

26 26 L’Avviso di Accertamento è un atto impositivo, ossia riguarda prestazioni patrimoniali imposte. (art. 23 Cost.) Principio di legalità: l’Amm.ne deve sottostare ai postulati enunciati dalla legge riguardanti il presupposto, la misura e il soggetto passivo dell’obbligazione tributaria. L’Avviso di Accertamento deve contenere a pena di nullità: L'indicazione dell'imponibile accertato L'indicazione delle aliquote applicate e delle imposte liquidate I presupposti di fatto e le ragioni giuridiche che lo hanno determinato (motivazione) Avv. Guido Garettini Studio Legale Baldi - Associazione Professionale

27 27 Unicità e globalità dell’accertamento: per ogni periodo d’imposta l’Ufficio non può notificare più di un avviso, il quale deve avere ad oggetto la posizione fiscale globale del contribuente. Deroghe: - accertamenti parziali che hanno ad oggetto una singola componente reddituale (art. 41bis, DPR 600/73); - accertamenti integrativi: “fino alla scadenza del termine […] l’accertamento può essere integrato o modificato in aumento mediante la notificazione di nuovi avvisi, in base alla sopravvenuta conoscenza di nuovo elementi” (art. 43 3, DPR 600/73) Avv. Guido Garettini Studio Legale Baldi - Associazione Professionale

28 28 Termine per l’accertamento (art. 43 1, DPR 600/73) Il termine per l’accertamento è il 31 dicembre del quarto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione. Nei casi di omessa presentazione della dichiarazione o dichiarazione nulla, i termine scade il 31 dicembre de quinto anno successivo a quello in cui avrebbe dovuto essere presentata. Per termine si intende la notificazione dell’Avviso. In caso di notifica a mezzo posta per l’Amministrazione rileva la data di spedizione; mentre per il contribuente la data di ricezione. Avv. Guido Garettini Studio Legale Baldi - Associazione Professionale

29 29 Competenza per l’accertamento La competenza ad effettuare i controlli ed a notificare l’Avviso di Accertamento è dell’Ufficio distrettuale nella cui circoscrizione si trova il domicilio fiscale del contribuente. Incompetenza dell’Ufficio nullità dell’atto! Avv. Guido Garettini Studio Legale Baldi - Associazione Professionale

30 30 Contenuto dell’Avviso di accertamento L’Avviso di Accertamento deve contenere:  Il dispositivo, ossia l’elemento “impositivo”  La motivazione, ossia l’illustrazione delle ragioni logico-giuridiche Avv. Guido Garettini Studio Legale Baldi - Associazione Professionale

31 31 I vizi più comuni dell'Avviso di Accertamento sono: Difetto di notifica Difetto di motivazione Difetto di sottoscrizione Violazione di norme procedimentali Erronea interpretazione della legge sostanziale Avv. Guido Garettini Studio Legale Baldi - Associazione Professionale Vizi dell'Avviso di Accertamento

32 32 Avv. Guido Garettini Studio Legale Baldi - Associazione Professionale Contenuto dell’Avviso di Accertamento Imponibile accertato Aliquota applicata Imposta liquidata Motivazione

33 33 I due elementi fondamentali dell'Avviso di Accertamento devono a loro volta contenere, a pena di nullità dell’atto:  L’indicazione del/degli imponibile/i accertato/i  L’indicazione delle aliquote applicate e delle imposte liquidate, al lordo ed al netto delle detrazioni, delle ritenute d’acconto e dei crediti d’imposta  I presupposti di fatto e le ragioni giuridiche che hanno determinato l’emissione dell’Avviso di Accertamento Avv. Guido Garettini Studio Legale Baldi - Associazione Professionale Dispositivo Motivazione

34 34 Cosa prevede lo “Statuto del Contribuente” L’art. 7 della L. 212/2000 stabilisce che l’Avviso di Accertamento deve contenere:  l’indicazione dell’Ufficio ove chiedere informazioni ed il responsabile del procedimento  l’Organo o l’Autorità presso cui promuovere il riesame dell’atto  le modalità, il termine e l’Organo giurisdizionale cui è possibile ricorrere Attenzione: la loro omissione non comporta la nullità dell’atto Avv. Guido Garettini Studio Legale Baldi - Associazione Professionale

35 35 Casi particolari: Avvisi “senza imposta”  Avvisi emanati nei confronti delle società tassate secondo il criterio della trasparenza, in cui si ha la determinazione dell’imponibile della società, che verrà imputato ai soci pro-quota  Avvisi in cui la rettifica si concretizza in una minor perdita (incideranno sul diritto di riporto a nuovo delle perdite)  Avvisi nei confronti di imprese che hanno optato per il consolidato fiscale. L’Avviso alle consolidate conterrà solo l’imposta “teorica” loro riferibile senza la relativa liquidazione. Avv. Guido Garettini Studio Legale Baldi - Associazione Professionale

36 36 L’Avviso di Accertamento è illegittimo quando viola le condizioni previste dalla legge per la validità dell’atto, con la conseguente nullità dell’atto medesimo. Non vi è un’elencazione predefinita delle cause di nullità, ma si ricavano dalle varie disposizioni di legge. mancata sottoscrizione difetto di motivazione mancata indicazione della aliquota difetto di notifica difetto dell’invito al contraddittorio (art. 37bis, DPR 600/73) Avv. Guido Garettini Studio Legale Baldi - Associazione Professionale ( art. 42, DPR 600/73)

37 37 … segue violazione dell’unicità dell’accertamento (eccetto i casi di verifica parziale o integrativa) violazione di norme procedimentali erronea interpretazione della legge fiscale Inoltre rilevano i vizi degli atti amministrativi in generale: incompetenza violazione di legge eccesso di potere (nota: essendo questo “vizio” relativo agli atti discrezionali, in linea di principio non trova applicazione nell’ambito tributario essendo i relativi provvedimenti a carattere vincolato) Avv. Guido Garettini Studio Legale Baldi - Associazione Professionale

38 38 Motivazione dell’Avviso di Accertamento (art. 42 2, DPR 600/73) La motivazione consiste nell’indicazione della ragioni che stanno alla base delle scelte operate attraverso l’atto adottato E’ un’essenziale strumento di garanzia del contribuente! Avv. Guido Garettini Studio Legale Baldi - Associazione Professionale

39 39 L’Avviso di Accertamento deve essere motivato: in relazione ai presupposti di fatto ed alle ragioni giuridiche che lo hanno determinato con distinto riferimento ai singoli redditi delle varie categorie con specifica indicazione dei fatti e delle circostanze che giustificano il ricorso a metodi induttivi o sintetici evidenziando le ragioni del mancato riconoscimento di deduzioni o detrazioni Avv. Guido Garettini Studio Legale Baldi - Associazione Professionale

40 40 Anche lo Statuto del Contribuente statuisce che: “gli atti dell’Amministrazione finanziaria sono motivati secondo quanto prescritto dall’art. 3, L. 241/90, concernente la motivazione dei provvedimenti amministrativi, indicando i presupposti di fatto e le ragioni giuridiche che determinano la decisione dell’amministrazione. Se nella motivazione si fa riferimento ad un altro atto, questo deve essere allegato all’atto che lo richiama”. (art. 7, L. 212/ Statuto dei Diritti del Contribuente) Avv. Guido Garettini Studio Legale Baldi - Associazione Professionale

41 41 Funzione della motivazione La motivazione ha la funzione di: - delimitare l’ambito delle ragioni adducibili nell’eventuale fase contenziosa - consentire al contribuente l’esercizio del diritto di difesa Avv. Guido Garettini Studio Legale Baldi - Associazione Professionale

42 42 Avv. Guido Garettini Studio Legale Baldi - Associazione Professionale Motivazione Funzione Iter logico-giuridico seguito in sede istruttoria Spiegazione dell’adozione di procedure induttive o sintetiche Ragioni del mancato riconoscimento di deduzioni o detrazioni Delimitazione dell’oggetto dell’eventuale contenzioso Diritto di difesa (art. 4 Cost.)

43 43 L’obbligo di motivazione è soddisfatto “ogni qual volta l’amministrazione abbia posto il contribuente in grado di conoscere la pretesa tributaria nei suoi elementi essenziali e, quindi, di contestarne efficacemente sia l’an che il quantum debeatur senza che sia necessaria né l’indicazione delle argomentazioni giuridiche costituenti il sostegno dell’atto né […] l’esposizione della valutazione critica degli elementi acquisiti” (Cass ,n Avv. Guido Garettini Studio Legale Baldi - Associazione Professionale

44 44 L’emissione di un Avviso di Accertamento totalmente privo di motivazione (quindi nullo) può integrare gli estremi della colpa grave ai fini della responsabilità del funzionario per il danno erariale provocato (Corte dei Conti, sez. Lazio, del , n. 1247) Avv. Guido Garettini Studio Legale Baldi - Associazione Professionale

45 45 Motivazione per relationem In linea di massima la motivazione per relationem è legittima (V. Circ. Ag. Entrate n. 77 del ) Occorre, però, allegare l’atto a cui “ci si relaziona”, nei seguenti limiti: Atti di riferimento conosciuti o notificati al contribuente: motivazione legittima Atti non noti al contribuente: motivazione insufficiente e atto nullo Atti “conoscibili” dal contribuente: non univocità giurisprudenziale. Avv. Guido Garettini Studio Legale Baldi - Associazione Professionale

46 46 Sul punto la Suprema Corte ha affermato che il riferimento ad un atto “conoscibile” “comporterebbe una più o meno accentuata (e del tutto ingiustificata) riduzione del lasso di tempo a lui [contribuente] concesso per valutare la fondatezza dell’atto impositivo e si risolverebbe in un’indebita menomazione del diritto di difesa” (Cass. Del , n ) Avv. Guido Garettini Studio Legale Baldi - Associazione Professionale

47 47 Motivazione e prova - La motivazione ha la funzione di descrivere una certa argomentazione - La prova ha la funzione di dimostrare quella argomentazione “Occorre tenere ben distinta la motivazione di cui deve essere fornito l’Avviso di Accertamento dalla successiva prova del fondamento delle pretese tributarie che l’Amministrazione deve fornire in giudizio” (Cass. del , n e del , n. 260) Avv. Guido Garettini Studio Legale Baldi - Associazione Professionale

48 48 Si può affermare che: - la motivazione attiene alla legittimità dell’atto - la prova attiene alla fondatezza della pretesa che l’atto esprime Avv. Guido Garettini Studio Legale Baldi - Associazione Professionale

49 49 Motivazione e tipologia di accertamento accertamento analitico: la motivazione dovrà contenere le ragioni della presunta violazione di legge contestata accertamento analitico-induttivo: con la motivazione l’Ufficio dovrà (o presuntivo) evidenziare il percorso logico-argomentativo in forza del quale ritiene la presunzione convincente, ovvero la verosimiglianza del nesso intercorrente tra fatto noto e fatto ignoto accertamento induttivo: la motivazione assume un ruolo essenziale. Occorre innanzi tutto descrivere rigorosamente le ragioni legittimanti tale tipo di rettifica (ad esempio, la prova dell’inattendibilità della contabilità), poi è necessario una precisa ed approfondita motivazione affinché la determinazione del reddito su base extracontabile non sfoci nella arbitrarietà Avv. Guido Garettini Studio Legale Baldi - Associazione Professionale

50 50 Divieto di mutamento della motivazione E vietato il mutamento della motivazione in corso di causa, in quanto la pretesa impositiva si “cristallizza” con l’emanazione dell’accertamento. Nel processo la discussione dovrà concernere la debenza del tributo in relazione alle argomentazioni fornite dall’Ufficio in sede di emanazione dell’Avviso di Accertamento, e non con riferimento ad altre ragioni Avv. Guido Garettini Studio Legale Baldi - Associazione Professionale

51 51 Definitività dell’Avviso di Accertamento L’Avviso di Accertamento diventa definitivo se: - non viene impugnato nei termini (60 giorni dalla notificazione) - la sentenza di rigetto (del ricorso) passa in giudicato Avv. Guido Garettini Studio Legale Baldi - Associazione Professionale

52 52 Strategie difensive In sede di difesa, si possono eccepire - se ne ricorrono i presupposti - i seguenti vizi: - difetto di motivazione: con cautela in quanto l’Amministrazione spesso eccepisce che proprio le difese del contribuente dimostrano che l’Avviso di Accertamento era motivato; - rilevazione di un vizio: i motivi di illegittimità dell’Avviso di Accertamento vanno rilevati nel ricorso (inteso come primo atto introduttivo del giudizio), e non con integrazioni successive. Avv. Guido Garettini Studio Legale Baldi - Associazione Professionale

53 53 … segue - vizi della notificazione: a) inerzia del contribuente e impugnazione della successiva cartella b) impugnazione dell’Avviso eccependo solo il vizio di notifica (rischioso) c) Impugnazione dell’Avviso eccependo il vizio di notifica e difendendosi anche nel merito Avv. Guido Garettini Studio Legale Baldi - Associazione Professionale

54 54 Tipologie di accertamenti L’Avviso di Accertamento può avere diversa natura giuridica (meglio, l’attività di accertamento di cui l’Avviso è l’atto conclusivo):  Accertamento analitico  Accertamento analitico-induttivo (o presuntivo)  Accertamento sintetico  Accertamento induttivo  Accertamento basato sugli studi di settore  Accertamento antielusivo  Accertamento catastale Avv. Guido Garettini Studio Legale Baldi - Associazione Professionale

55 55 Accertamento analitico Il recupero a tassazione scaturisce direttamente dalla violazione di una norma di legge. Es.: recupero a tassazione di un costo non inerente (violazione dell’art Tuir) o rettifica inerenti la indeducibilità delle spese di rappresentanza o manutenzione. E' la metodologia di rettifica "ordinaria" e ai fini della sua applicazione non richiede condizioni particolari. Norme di riferimento: artt. 38 1, 2, 3, 39 1 lett. a), b), c), 40, DPR 600/73 Utilizzabile nei confronti delle persone fisiche, delle imprese e delle società Avv. Guido Garettini Studio Legale Baldi - Associazione Professionale

56 56 Accertamento analitico-induttivo (o presuntivo) Il recupero a tassazione si fonda su presunzioni gravi, precise e concordanti (c.d. “presunzioni semplici” o "qualificate"). Es.: l’accertamento del reddito degli odontoiatri può essere effettuato sulla base del consumo di guanti monouso. “E’ legittima la rettifica in cui si desume la mancata fatturazione a fronte dell’utilizzo di protesi, scheletrati e simili regolarmente acquistati e non rinvenuti in giacenza” (Cass , n ) Norme di riferimento: artt e 39 1, lett. d), DPR 600/73 e artt e ss. c.c. Utilizzabile nei confronti delle persone fisiche e delle imprese (e società: art. 40 D.P.R. 600/73 Avv. Guido Garettini Studio Legale Baldi - Associazione Professionale

57 57 Accertamento induttivo In presenza di determinate circostanze (es. mancanza dei libri obbligatori, e comunque la complessiva inattendibilità della contabilità) è legittimo l’accertamento del reddito delle imprese da parte dell’Ufficio, prescindendo dalla contabilità e sulla base di dati e notizie comunque raccolti o venuti a sua conoscenza, nonché di presunzioni c.d. “semplicissime”, ossia prive dei requisiti della gravità, precisione e concordanza. Norme di riferimento: artt DPR 600/73 Utilizzabile nei confronti delle imprese e società Avv. Guido Garettini Studio Legale Baldi - Associazione Professionale

58 58 Accertamenti c.d. "sintetici" Al ricorrere di determinati presupposti (eccedenza di almeno 1/5 del reddito accertato rispetto a quello dichiarato - comma 6) è possibile ricostruire sinteticamente il reddito delle persone fisiche sulla base di elementi e circostanze indicate dal Ministero delle Finanze con DM. E’ una forma di accertamento analitico-induttivo. Es.: accertamento del reddito sulla base dello spesometro, del redditometro o di altri indici di spesa determinati con DM Norme di riferimento: artt. 38 4,5,6,7 DPR 600/73 e Decreti Ministeriali Utilizzabile nei confronti delle persone fisiche Avv. Guido Garettini Studio Legale Baldi - Associazione Professionale

59 59 Redditometro Si tratta di accertamenti sintetico, che consente all'Ufficio di precedere alla rideterminazione del reddito delle persone fisiche in relazione al contenuto induttivo di elementi e circostanze di fatto certi quali beni e servizi, spese per incrementi patrimoniali ed altri indicatori. Tale accertamento si basa sul presupposto logico secondo cui l'effettuazione di una spesa è indice dell'esistenza di un reddito idoneo a sostenere la spesa stessa, prescindendo dall'individuazione delle effettive fonti di produzione. Ai fini della legittimità della rettifica occorre che lo scostamento tra reddito dichiarato e reddito accertato sia di oltre 1/5 (art. 38, comma 6, D.P.R. 600/73) Avv. Guido Garettini Studio Legale Baldi - Associazione Professionale

60 60 Redditometro Elementi indicativi di capacità contributiva Le voci del nuovo redditometro (ribattezzato "redditometro 2.0" - Ministero dell'Economia e delle Finanze, Decreto 24 dicembre Contenuto induttivo degli elementi indicativi di capacità contributiva sulla base dei quali può essere fondata la determinazione sintetica del reddito - in GU n. 3 del ) sono state aggiornate dopo uno studio approfondito durato quasi 3 anni arrivando a comprenderne oltre 100 suddivise in 9 grandi categorie, tra le quali: - abbigliamento;- abitazione; - generi alimentari;- animali domestici; - assicurazioni;- attività sportive; - istruzione (tasse universitarie, libri scolastici, ecc.); - mezzi di trasporto (bollo, manutenzione veicoli, abbonamenti pubblici, ecc.); - spese sanitarie. Avv. Guido Garettini Studio Legale Baldi - Associazione Professionale

61 61 Studi di settore Gli studi di settore, elaborati mediante analisi economiche e tecniche statistico- matematiche, consentono di stimare i ricavi o i compensi che possono essere attribuiti al contribuente. Individuano, a tal fine, le relazioni esistenti tra le variabili strutturali e contabili delle imprese e dei lavoratori autonomi con riferimento al settore economico di appartenenza, ai processi produttivi utilizzati, all’organizzazione, ai prodotti e servizi oggetto dell’attività, alla localizzazione geografica e agli altri elementi significativi (ad esempio area di vendita, andamento della domanda, livello dei prezzi, concorrenza, ecc.). Avv. Guido Garettini Studio Legale Baldi - Associazione Professionale

62 62 Studi di settore Gli studi di settore sono utilizzati dal contribuente per verificare, in fase dichiarativa, il posizionamento rispetto alla congruità (il contribuente è congruo se i ricavi o i compensi dichiarati sono uguali o superiori a quelli stimati dallo studio, tenuto conto delle risultanze derivanti dall’applicazione degli indicatori di normalità economica) e alla coerenza (la coerenza misura il comportamento del contribuente rispetto ai valori di indicatori economici predeterminati, per ciascuna attività, dallo studio di settore), e dall’Amministrazione finanziaria quale ausilio all’attività di controllo. Avv. Guido Garettini Studio Legale Baldi - Associazione Professionale

63 63 Studi di settore Utilizzo degli studi di settore in sede di accertamento. L'Amministrazione finanziaria può procedere all'accertamento sulla base degli studi di settore qualora "l'ammontare dei ricavi o compensi dichiarati risulta inferiore all'ammontare dei ricavi o compensi determinabili sulla base degli studi stessi". I risultati derivanti dall'applicazione degli studi di settore hanno valore di presunzione semplice, rappresentando solo un indice di possibili anomalie del comportamento fiscale del contribuente Peraltro, è necessario che prima di procedere alla notificazione dell'avviso di accertamento basato sugli studi, l'Ufficio inviti il contribuente al comparire per la definizione del contraddittorio. Solo dopo l'esperimento del contraddittorio lo Studio di Settore (meglio le risultanze) assumono valore di presunzione semplice. Avv. Guido Garettini Studio Legale Baldi - Associazione Professionale

64 64 Accertamenti antielusivi L’accertamento c.d. “antielusivo” è quello disciplinato dall’art 37bis, DPR 600/73. La caratteristica di questo tipo di accertamento è l’obbligatorietà per l’Ufficio, a pena di nullità dell’atto di accertamento, di invitare il contribuente a fornire chiarimenti prima della notifica dell’atto. Avv. Guido Garettini Studio Legale Baldi - Associazione Professionale

65 65 Accertamenti dei redditi di fabbricati Sono gli accertamenti relativi ai redditi di fabbricati derivanti da locazioni Norme di riferimento: artt. 41ter, DPR 600/73 Avv. Guido Garettini Studio Legale Baldi - Associazione Professionale

66 66 Accertamenti bancari Non si tratta di una particolare forma di accertamento, ma di un accertamento analitico-induttivo (o presuntivo) basato su presunzioni derivanti dalle movimentazioni bancarie. Avv. Guido Garettini Studio Legale Baldi - Associazione Professionale

67 67 II° PARTE I diritti del contribuente Le definizioni del contenzioso alternative al ricorso Gli istituti deflattivi del contenzioso Avv. Guido Garettini Studio Legale Baldi - Associazione Professionale

68 68 Lo Statuto dei Diritti del Contribuente (L. 27 luglio 2000, n. 212) E’ una norma di principio, nonché legge delega (art. 16) I più importanti principi contenuti nello Statuto sono: art. 7 1 : Chiarezza e motivazione degli atti art. 10: Tutela dell’affidamento e della buona fede - Errori del contribuente art. 11: Interpello del contribuente (c.d. “ordinario”) art : Diritti e garanzie del contribuente sottoposto a verifica art. 13: Garante del Contribuente (n.b.:non ha poteri sanzionatori o sostitutivi) Avv. Guido Garettini Studio Legale Baldi - Associazione Professionale

69 69 Interpello “ordinario” (art. 11 Statuto del Contribuente e DM 209/2001) L’interpello c.d. “ordinario” può essere presentato in relazione a tutte le disposizioni normative di natura tributaria, qualora ricorrano “obiettive condizioni di incertezza” sulla corretta applicazione ed interpretazione delle disposizioni stesse, con esclusione dei casi di cui all’art. 21, L. 413/91 (interpello antielusivo) Risposta entro 120 giorni in mancanza vi è formazione del silenzio- assenso. Alla risposta dell’Ufficio all’interpello ordinario può seguire una “risposta rettificativa” (art. 5 3, DM 209/2001). Inconseguenza di questa, l’Ufficio può recuperare le imposte dovute ma non irrogare sanzioni. Avv. Guido Garettini Studio Legale Baldi - Associazione Professionale

70 70 Interpello antielusivo (art. 21, L. 413/91) Consente al contribuente di chiedere all’Amministrazione Finanziaria un parere preventivo sull’interpretazione e sull’applicazione a casi concreti di talune disposizioni antielusive. Le fattispecie di carattere antielusivo che possono essere oggetto di questo interpello sono: - le operazioni di cui alle norme antielusive (art. 37bis, DPR 600/73) - i redditi conseguiti attraverso interposizione di persona (art. 37 3, DPR 600/73) - qualificazione delle spese di pubblicità, propaganda e rappresentanza (art , TUIR) - operazioni con imprese domiciliate in paradisi fiscali (art ,11, TUIR) Avv. Guido Garettini Studio Legale Baldi - Associazione Professionale

71 71 … segue La risposta deve pervenire entro 120 giorni. Mancata risposta diffida ad adempiere ulteriori 60 giorni formazione del silenzio-assenso Avv. Guido Garettini Studio Legale Baldi - Associazione Professionale

72 72 Interpello disapplicativo (art. 37bis 8, DPR 600/73) E’ una specifica forma di interpello prevista dall’art. 37bis che consente di disapplicare norme tributarie di natura antielusiva che limitano “deduzioni, detrazioni, crediti d’imposta o altre posizioni soggettive altrimenti ammesse dall’ordinamento tributario” qualora il contribuente “dimostri che nella particolare fattispecie tali effetti elusivi non potevano verificarsi”. Il termine per la risposta è di 90 giorni Non è logicamente possibile la formazione del silenzio-assenso Avv. Guido Garettini Studio Legale Baldi - Associazione Professionale

73 73 L’Autotutela (art. 2quater, DL 564/94 e DM ) Per “autotutela” si intende il potere-dovere dell’Amministrazione Finanziaria di procedere, d’ufficio o su iniziativa del contribuente, al ritiro della pretesa fiscale annullando propri atti illegittimi o infondati. L’Ufficio competente è quello che ha emanato l’atto o - invia sostitutiva in caso di grave inerzia - la Direzione Regionale o compartimentale cui l’Ufficio dipende I soggetti legittimati all’iniziativa sono: a) lo stesso Ufficio che ha emanato l’atto, b) il contribuente con istanza non soggetta a forme particolari, c) il Garante del Contribuente Avv. Guido Garettini Studio Legale Baldi - Associazione Professionale

74 74 Altri istituti deflattivi del contenzioso adesione ai PVC adesione agli inviti al contraddittorio accertamento con adesione acquiescenza definizione agevolata delle sanzioni ravvedimento operoso conciliazione giudiziale Avv. Guido Garettini Studio Legale Baldi - Associazione Professionale

75 75 Adesione al PVC (art. 5bis, D.Lgs. 218/97) Presupposto è che si tratti di un PVC che consenta l’emissione di accertamenti parziali. - Adesione entro 30 giorni dalla consegna del PVC mediante comunicazione all’Ufficio o alla G.d.F. - Entro i 60 giorni successivi l’Ufficio deve emettere l’atto di definizione dell’accertamento parziale Avv. Guido Garettini Studio Legale Baldi - Associazione Professionale

76 76 … segue I vantaggi consistono: - riduzione delle sanzioni al 1/6 del minimo - possibilità di versamento rateale senza obbligo di garanzia Avv. Guido Garettini Studio Legale Baldi - Associazione Professionale

77 77 Adesione agli inviti al contraddittorio (art. 5 1bis, D.Lgs. 218/97) Si tratta di un’adesione integrale a quanto indicato nell’”invito a comparire” inviato dall’Ufficio ai sensi dell’art. 5 del D.Lgs. 218/97. Procedimento: - invito a comparire (o “al contraddittorio”) con indicazione specifica delle maggiori imposte, ritenute, contributi, sanzioni e interessi, nonché della motivazione che ha dato luogo alle maggiori pretese fiscali - adesione del contribuente entro i 15 giorni antecedenti la data di comparizione mediante comunicazione di adesione all’Ufficio e pagamento del dovuto Avv. Guido Garettini Studio Legale Baldi - Associazione Professionale

78 78 … segue I vantaggi consistono: - riduzione delle sanzioni al 1/6 del minimo - in caso di versamento rateale non vi è obbligo di prestare garanzia Attenzione: non è possibile l’adesione agli inviti se prima è stato notificato un PVC definibile ai sensi dell’art. 5bis (art. 5 quinquies, D.Lgs. 218/97) Avv. Guido Garettini Studio Legale Baldi - Associazione Professionale

79 79 Accertamento con adesione (D.Lgs. 218/97) Questo strumento deflattivo del contenzioso consente al contribuente di giungere alla definizione della controversia nella fase pre-contenziosa, in contraddittorio con l’Ufficio. Si applica a tutti i contribuenti e consente la definizione sia delle imposte sui redditi, sia l’IVA, sia le altre imposte indirette. Avv. Guido Garettini Studio Legale Baldi - Associazione Professionale

80 80 … segue I vantaggi sono: - possibilità di sindacare il tributo - riduzione delle sanzioni a 1/3 del minimo edittale L’istanza sospende i termini per ricorrere avverso l'avviso di accertamento di 90 giorni Avv. Guido Garettini Studio Legale Baldi - Associazione Professionale

81 81 Avv. Guido Garettini Studio Legale Baldi - Associazione Professionale Avvio del procedimento A istanza dell’UfficioA istanza del contribuente Contraddittorio tra le parti Stipula dell’atto di adesione Versamento delle somme dovute Rilascio di copia dell’atto al contribuente

82 82 Acquiescenza ( art. 15, D.Lgs. 218/97) L’Acquiescenza è un comportamento concludente che si concretizza nel versamento degli importi derivanti dall’Avviso di Accertamento, tenuto conto delle riduzioni spettanti. Con l’acquiescenza il contribuente: - rinuncia ad impugnare l’Avviso di Accertamento - rinuncia a formulare istanza di accertamento con adesione Avv. Guido Garettini Studio Legale Baldi - Associazione Professionale

83 83 … segue Con l’acquiescenza le sanzioni sono ridotte: - ad 1/3 dell’irrogato, nella acquiescenza c.d. “ordinaria” - ad 1/6 dell’irrogato, nella acquiescenza c.d. “rinforzata”, che si ha quando il contribuente non ha ricevuto preventivamente un PVC definibile ai sensi dell’art. 5bis, D.Lgs. 218/97, né un invito al contraddittorio Pagamento rateale ammesso senza prestazione di garanzia Avv. Guido Garettini Studio Legale Baldi - Associazione Professionale

84 84 Definizione agevolata delle sanzioni (artt. 16 e 17, D.Lgs. 218/97) Questo istituto permette una riduzione delle sanzioni contenute negli atti di contestazione o di irrogazione delle stesse, qualora il contribuente rinunci a proporre ricorso avverso tali atti. La riduzione delle sanzioni è pari a 1/3 dell’irrogato. Pagamento entro il termine per ricorrere (60 giorni dalla notifica) e non è prevista la rateizzazione. La definizione agevolata delle sanzioni permette, a differenza dell’acquiescenza, di ricorrere contro il tributo. Avv. Guido Garettini Studio Legale Baldi - Associazione Professionale

85 85 Avv. Guido Garettini Studio Legale Baldi - Associazione Professionale Riduzione sanzioni VersamentoRateizzazione Ricorso contro l’imposta Effetti penali Acquiescenza ordinaria 1/3 dell’irrogato Entro 60 gg dalla notifica SINO SI (attenuante) Definizione agevolata delle sanzioni 1/3 dell’irrogato Entro 60 gg dalla notifica NOSINO

86 86 Ravvedimento operoso (art. 13, D.Lgs. 472/97) E’ una forma di rimedio ad irregolarità od omissioni da parte del contribuente, con rilevanti riduzioni delle sanzioni, purché intervenga entro precisi limiti temporali. In ogni caso prima che: - la violazione sia contestata; - siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche; - siano iniziate altre attività amministrative di accertamento delle quali l’autore della violazione abbia avuto formale conoscenza. Avv. Guido Garettini Studio Legale Baldi - Associazione Professionale

87 87 … segue La casistica è varia e cambiano anche le conseguenze a seconda che si tratti di ovviare ad omissioni dichiarative, mancati pagamenti, errori sulla determinazione del tributo, comunicazione dati IVA, ecc. Avv. Guido Garettini Studio Legale Baldi - Associazione Professionale

88 88 Conciliazione giudiziale (art. 48, D.Lgs. 546/92, sul Processo Tributario) Con questo istituto, previsto dalla norma processuale tributaria, è possibile definire la controversia (in via totale o parziale) prima della conclusione del processo di primo grado. Oggetto: ogni controversia soggetta alla giurisdizione delle CTP (quindi ogni tributo. Possibile anche conciliare per la sola riduzione delle sanzioni. Limite: si può conciliare solo innanzi al Giudice Tributario di primo grado e non oltre la prima udienza Soggetti: può essere proposta a entrambe le parti Vantaggi: applicazione nella misura del 40% delle sanzioni irrogabili Avv. Guido Garettini Studio Legale Baldi - Associazione Professionale

89 89 Avv. Guido Garettini Studio Legale Baldi - Associazione Professionale

90 90 III° PARTE Le sanzioni penal-tributarie Anche l’ordinamento tributario prevede un sistema sanzionatorio penale. La norma di riferimento è il D.Lgs. 10 marzo 2000, n. 74 – Nuova disciplina dei reati in materia di imposte sui redditi e sul valore aggiunto. La normativa, innanzitutto, classifica le violazioni penalmente rilevanti come delitti. I delitti - per i principi generali dell’ordinamento penale, ai cui principi si informa anche il sistema penal-tributario - sono puniti con la reclusione e/o la multa. Avv. Guido Garettini Studio Legale Baldi - Associazione Professionale

91 91 Ulteriore suddivisione operata dal D.Lgs. in esame è la distinzione tra: - Delitti in materia di dichiarazione (Capo I) - Delitti in materia di documenti e pagamento di imposte (Capo II) Ai fini del D.Lgs. in esame rilevano le imposte sul reddito e l’IVA. Avv. Guido Garettini Studio Legale Baldi - Associazione Professionale

92 92 Capo I - Delitti in materia di dichiarazione Art. 2 - Dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti Pena: da 1 anno e 6 mesi a 6 anni Consumazione: il reato si consuma con la registrazione delle fatture o di altri documenti nelle scritture contabili obbligatorie, o quando sono detenuti al fine di prova nei confronti dell’Amm.ne Finanziaria. Reato a consumazione anticipata. Avv. Guido Garettini Studio Legale Baldi - Associazione Professionale

93 93 Art. 3 - Dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici Pena: da 1 anno e 6 mesi a 6 anni Consumazione: indicazione in una dichiarazione annuale di elementi attivi per un ammontare inferiore a quello effettivo, o elementi passivi fittizi, sulla base di una falsa rappresentazione nelle scritture contabili e avvalendosi di mezzi fraudolenti idonei ad ostacolarne l’accertamento, quando congiuntamente: a) l’imposta evasa è superiore, con riferimento a taluna delle singole imposte, a € 30,000,00 b) L’ammontare complessivo degli elementi attivi sottratti all’imposizione, anche mediante indicazione di elementi passivi fittizi, è superiore al 5% degli elementi attivi dichiarati o, comunque, è superiore a € ,00 Avv. Guido Garettini Studio Legale Baldi - Associazione Professionale

94 94 Art. 4 - Dichiarazione infedele Pena: da 1 a 3 anni Consumazione: indicazione in una dichiarazione annuale di elementi attivi per un ammontare inferiore a quello effettivo, o elementi passivi fittizi, quando congiuntamente: a) l’imposta evasa è superiore, con riferimento a taluna delle singole imposte, a € ,00 b) L’ammontare complessivo degli elementi attivi sottratti all’imposizione, anche mediante indicazione di elementi passivi fittizi, è superiore al 10% dell’ammontare complessivo degli elementi attivi dichiarati o, comunque, è superiore a € ,00 Avv. Guido Garettini Studio Legale Baldi - Associazione Professionale

95 95 Avv. Guido Garettini Studio Legale Baldi - Associazione Professionale Art. 5 - Omessa dichiarazione Pena: da 1 a 3 anni Consumazione: mancata presentazione di una dichiarazione annuale obbligatoria quando l’imposta evasa è superiore a € ,00. N.B.: non si considera omessa la dichiarazione presentata entro 90 giorni dalla scadenza del termine o non sottoscritta o non redatta su uno stampato conforme al modello prescritto

96 96 Art. 7 - Rilevazioni nelle scritture contabili e nel bilancio L’articolo in esame prevede casi di non punibilità ai sensi dei precedenti artt. 3 e 4. Avv. Guido Garettini Studio Legale Baldi - Associazione Professionale

97 97 Capo II - Delitti in materia di documenti e pagamento di imposte Art. 8 - Emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti Pena: da 1 anno e 6 mesi a 6 anni Consumazione: il reato si consuma con la emissione o rilascio di fatture o di altri documenti per operazioni inesistenti, al fine di consentire a terzi l’evasione delle imposte. Avv. Guido Garettini Studio Legale Baldi - Associazione Professionale

98 98 Art. 9 – Concorso di persone nei casi di emissione o utilizzazione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti E’ una deroga all’art. 110 C.P., il quale prevede la fattispecie del concorso di persone nel reato: “Quando più persone concorrono nel medesimo reato, ciascuna di esse soggiace alla pena per questo stabilita” Nel nostro caso i soggetti che rispettivamente emettono fatture false e le utilizzano, non concorrono reciprocamente nei reati previsti dagli artt. 2 e 8, ma ciascuno risponde del reato da lui consumato Avv. Guido Garettini Studio Legale Baldi - Associazione Professionale

99 99 Avv. Guido Garettini Studio Legale Baldi - Associazione Professionale Art Occultamento o distruzione di documenti contabili Pena: da 6 mesi a 5 anni Consumazione: occultamento o distruzione, in tutto o in parte, delle scritture contabili obbligatorie o di documenti la cui conservazione è obbligatoria, in modo da non consentire la ricostruzione dei redditi o del volume d’affari.

100 100 Art. 10-bis - Omesso versamento di ritenute certificate Art. 10-ter - Omesso versamento di IVA Art. 10-quaterter - Indebita compensazione Sono reati relativi al pagamento delle imposte. Avv. Guido Garettini Studio Legale Baldi - Associazione Professionale

101 101 Art Sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte Pena: da 6 mesi a 4 anni Consumazione: alienazione simulata o altri atti fraudolenti su propri o altrui beni per sottrarsi al pagamento di imposte sui redditi, IVA, interessi o sanzioni per un ammontare complessivo > € 50,000,00 Da 1 anno a 6 anni se l'ammontare è > € ,00 Attenzione: in base al già richiamato art. 110 C.P., concorre nel reato in esame anche chi si presta consapevolmente, con la propria attività professionale, alla realizzazione della fattispecie (commercialista, avvocato, notaio). Il medesimo discorso vale per gli altri reati analizzati. Avv. Guido Garettini Studio Legale Baldi - Associazione Professionale

102 102 Titolo III - Disposizioni comuni Art Pene accessorie a) Interdizione dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese per un periodo da 6 mesi a 3 anni; b) Incapacità di contrattare con la P.A. per un periodo da 1 anno a 3 anni; c) Interdizione dalle funzioni di rappresentanza e assistenza in materia tributaria per un periodo da 1 anno a 5 anni; d) Interdizione perpetua dall’ufficio di componente di commissione tributaria; e) Pubblicazione della sentenza Infine, interdizione dai pubblici uffici nelle ipotesi previste dagli att. 2, 3 e 8, per un periodo da 1 anno a 3 anni. Avv. Guido Garettini Studio Legale Baldi - Associazione Professionale

103 103 Art Circostanza attenuante - Pagamento del debito tributaria In caso di estinzione mediante pagamento dei debiti tributari relativi ai fatti costitutivi dei delitti in esame entro la dichiarazione di apertura del dibattimento di primo grado, anche a seguito delle speciali procedure conciliative o di adesione all’accertamento previste dalle norme tributarie, le pene sono diminuite fino alla metà e non si applicano le pene accessorie. Avv. Guido Garettini Studio Legale Baldi - Associazione Professionale

104 104 Art Violazioni dipendenti da interpretazione dalle norme tributarie Non danno luogo a fatti punibili ai sensi del presente decreto le violazioni di norme tributarie dipendenti da obiettive condizioni di incertezza sulla loro portata e sul loro ambito di applicazione. Avv. Guido Garettini Studio Legale Baldi - Associazione Professionale

105 105 Art Rapporti tra processo penale e processo tributario Il procedimento amministrativo di accertamento e il processo tributario non possono essere sospesi per la pendenza del procedimento penale avente ad oggetto i medesimi fatti o fatti dal cui accertamento comunque dipende la relativa definizione. Si è affermato il principio dell’autonomia piena e reciproca dei due processi (c.d. “regime del doppio binario”). Avv. Guido Garettini Studio Legale Baldi - Associazione Professionale

106 106 La Commissione Tributaria può utilizzare, ai fini della decisione, anche prove raccolte in un diverso giudizio fra le stesse o fra altre parti. Gli elementi provenienti da un altro procedimento possono costituire semplici indizi o elementi di convincimento o addirittura prova di valore esclusivo. La valutazione della rilevanza della prova è però rimessa alla Commissione Tributaria che deve darne motivazione nella sentenza. Avv. Guido Garettini Studio Legale Baldi - Associazione Professionale

107 107 Rilevanza del giudicato penale Il giudicato penale non ha alcuna automatica autorità di cosa giudicata nel processo tributario. Infatti, in virtù della condizione prevista dall’art. 654 C.p.p. affinché il giudicato penale abbia efficacia vincolante nel giudizio civile, tributario ed amministrativo, ossia che la “legge civile non ponga limitazione alla prova della posizione soggettiva controversa”, è esclusa tale efficacia in quanto nel processo tributario vigono appunto limiti in materia di prova (il giuramento e la prova testimoniale sono esclusi). Avv. Guido Garettini Studio Legale Baldi - Associazione Professionale

108 108 Rapporto tra sanzioni amministrative e penali (art. 21) L’Ufficio competente deve comunque irrogare le sanzioni amministrative relative alle violazioni che hanno dato vita al procedimento penale. Tali sanzioni saranno tuttavia eseguibili solo se il processo penale si conclude con l’archiviazione o sentenza irrevocabile di assoluzione o proscioglimento con la formula che esclude la rilevanza penale. Avv. Guido Garettini Studio Legale Baldi - Associazione Professionale


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