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Marketing and valuation of Intangibles Associazione Italiana degli Analisti Finanziari Gruppo di Lavoro di AIAF “MISSION INTANGIBLES European Federation.

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Presentazione sul tema: "Marketing and valuation of Intangibles Associazione Italiana degli Analisti Finanziari Gruppo di Lavoro di AIAF “MISSION INTANGIBLES European Federation."— Transcript della presentazione:

1 Marketing and valuation of Intangibles Associazione Italiana degli Analisti Finanziari Gruppo di Lavoro di AIAF “MISSION INTANGIBLES European Federation of Financial Analysts Societies February 10th, ,30 am - 11,30 am Society of Petroleum Engineers - Italian Section Andrea Gasperini

2 Associazione Italiana degli Analisti Finanziari Il progetto AIAF Intangibles - Il Razionale Una porzione consistente del valore di borsa delle imprese quotate non trova corrispondenza nei valori patrimoniali iscritti a bilancio Il P/BV del mercato azionario italiano, anche dopo una prolungata fase di ribasso, è oggi ancora pari a 1.7x La “bolla” speculativa di fine anni ‘90 e la crisi successiva dei mercati azionari hanno evidenziato dei limiti nell’informativa standard di bilancio e negli strumenti di analisi e valutazione tradizionali ESIGENZA Migliorare la qualità e la quantità dell’informativa sul capitale intellettuale d’impresa, per elaborare analisi e valutazioni più aderenti alla realtà aziendale sottostante

3 Associazione Italiana degli Analisti Finanziari L’AIAF ha deciso nel corso del 2000 di approfondire le due tematiche della Comunicazione e della Valutazione del Capitale Intangibile, coerenti con i suoi obiettivi istituzionali Il Progetto AIAF Intangibles è stato concepito fin dall’inizio in 2 fasi: dapprima, è stata analizzata in dettaglio la natura delle informazioni sul capitale intellettuale necessarie agli analisti finanziari per valorizzare correttamente l’impresa E’ stato definito uno schema di analisi e classificazione delle informazioni fornite dalle società quotate ed è stata realizzata una prima analisi empirica. I risultati della prima fase sono stati pubblicati nel Quaderno AIAF Gennaio 2002 Il progetto AIAF Intangibles - Fase 1

4 Associazione Italiana degli Analisti Finanziari Nella seconda fase è stato affrontato il tema dei modelli di misurazione e valutazione del capitale intangibile, che sono stati classificati in base allo schema di analisi definito nella fase 1 In entrambe le fasi, sono stati creati gruppi di lavoro AIAF composti da analisti finanziari con esperienze diversificate (uffici studi, banche, consulenza) In entrambe le fasi, è stato inoltre mantenuto un costante raccordo con il mondo accademico, attraverso la partecipazione del prof. Stefano Zambon dell’Università di Ferrara alle attività dei due gruppi di lavoro Il progetto AIAF Intangibles - Fase 2

5 Associazione Italiana degli Analisti Finanziari Intangible assets – Market value I N T A N G I B L E A S S E T S / M A R K E T V A L U E 37,7 62,3 37,9 62, ,0 84,0 Tangible Assets Intangible Assets B. LEVM. BLAIR 83, ,7 75, ,0 R.KAPLAN

6 Associazione Italiana degli Analisti Finanziari Intangible assets – Market value

7 Associazione Italiana degli Analisti Finanziari Tre diversi approcci metodologici Il tradizionale sistema contabile consente una rilevazione degli eventi aziendali attraverso consolidate procedure di accounting in partita doppia e l’evidenziazione di un risultato economico di bottom-line La teoria finanziaria associa il valore alla formazione di un flusso futuro di capitali. Nuovi sistemi di gestione e controllo che fanno riferimento alle teorie organizzative dello sviluppo della conoscenza e delle competenze interne e si avvalgono di un set di indicatori, prevalentemente qualitativi e non finanziari, per narrare la Value Creation Story dell’azienda ESIGENZA Migliorare la qualità e la quantità dell’informativa sul capitale intellettuale d’impresa, per elaborare analisi e valutazioni più aderenti alla realtà aziendale sottostante

8 Associazione Italiana degli Analisti Finanziari Dalla rilevazione.... Il “ciclo” degli Intangible assets ….alla misurazione.. …alla comunicazione.. …alla valorizzazione ….alla gestione..

9 Associazione Italiana degli Analisti Finanziari Roadmap dell’Intellectual Capital NON MONETARI CORPORATE SINGOLE RISORSE MONETARI

10 Associazione Italiana degli Analisti Finanziari Scopo della misurazione e categorie del valore

11 Associazione Italiana degli Analisti Finanziari Economic Value Added G.BENNET STEWART III Wacc x Capitale investito NOPAT + EVA Wacc x Capitale investito - EVA NOPAT Creazione del valoreDistruzione del valore EVA = NOPAT – wacc x capitale > 0 EVA = NOPAT – wacc x capitale < 0

12 Associazione Italiana degli Analisti Finanziari Il posizionamento del metodo EVA ®

13 Associazione Italiana degli Analisti Finanziari Skandia

14 Associazione Italiana degli Analisti Finanziari Skandia Navigator L.EDVINSSON e MALONE HUMAN FOCUS FINANCIAL FOCUS CUSTOMER FOCUS PROCESS FOCUS RENEWAL & DEVELOPMENT FOCUS OPERATING ENVIRONMENT IC HISTORY TODAY TOMORROW

15 Associazione Italiana degli Analisti Finanziari Skandia Navigator process model VISION & BUSINESS CONCEPS FINANCIAL CUSTOMER PROCESS HUMAN RENEWAL & DEVELOPMENT ACTION PLAN INDICATORS SUCCESS STEP 1 Definire la vision ! STEP 3 Fattori di successo Quali sono le condizioni critiche necessarie per catturarli ? STEP 6 Definire le priorità delle attività Quali concrete attività operativa sono necessarie ? STEP 2 Obiettivi strategici Chiarire la strategia ! STEP Indicatori e Targets Quali indicatori consentono di misurare gli obiettivi che vogliamo raggiungere ? Quali targets devono essere posti per gli indicatori ? Fonte : Skandia

16 Associazione Italiana degli Analisti Finanziari A GUIDELINE FOR INTELLECTUAL CAPITAL STATEMENTS Danish Agency forTrade and Industry Knowledge Narrative Sfide del management AzioniIndicatori

17 Associazione Italiana degli Analisti Finanziari Le Linee guida Danesi in COWI Fonte : Cowi annual report 2002

18 Associazione Italiana degli Analisti Finanziari Intangible Asset Monitor K.E. SVEIBY Market value of a company EQUITY = Tangible assets -Visible -Liabilities INTANGIBLE ASSETS External Structure Knowledge Capital Internal Structure Individual Competence GROWTH RENEWAL / INNOVATION EFFICIENCY STABILITY Value Creation Modes

19 Associazione Italiana degli Analisti Finanziari L’Intangible assets monitor in CELEMI

20 Associazione Italiana degli Analisti Finanziari The Value Creation Mixer Policy-making Reporting & measuring Intangibles Skills development Management Fonte : Prism Project Overview 2001 / 2003

21 Associazione Italiana degli Analisti Finanziari The Value Creation Mixer Policy-making Reporting & measuring Intangibles Skills development Management Fonte : Prism Project Overview 2001 / 2003 LATENT CAPABILITIES INTANGIBLE COMPETENCES INTANGIBLE PRODUCTS TANGIBLE ASSETS “ The value creation double tours “ Rationale : if one of the 4 factors of production is dominant or weak the virtuous cycle is constrained or disrupted

22 Associazione Italiana degli Analisti Finanziari The Balanced Scorecard R.S.KAPLAN – D.P.NORTON

23 Associazione Italiana degli Analisti Finanziari The Balanced Scorecard R.S.KAPLAN – D.P.NORTON Identificare la Vision Definire la vision globale per l’azienda In che cosa si vuole eccellere ? Step 1. Identificare le strategie Identificare gli obiettivi Identificare le misure Realizzazione Definire piani di azione Gestire Step 2. Step 3. Step 4. Step 5. Step 6. Step 7. Quale strategia deve essere perseguita ? Su quali aree deve essere posto il focus ? In quali obiettivi si concretizza la vision ? Quali sono i value drivers che devono essere misurati e con quale parametro ? Perché il cliente sceglie un fornitore piuttosto che un altro ? -Da che cosa dipende la nostra capacità di soddisfare le esigenze/richieste dei clienti ? Come devono essere realizzate le Scorecard ? Quali sono le relazioni di causa/effetto tra obiettivi, variabili e processi critici ? Quali azioni devono essere messe in atto per conseguire gli obiettivi ? Come bisogna impostare, aggiornare e mantenere le Scorecard ?

24 Associazione Italiana degli Analisti Finanziari Disegno della Strategy Map PERSPECTIVE Cause & Effect LinkageInitiativesTargetsObjectivesMeasures Increase efficiency Cross –sell existing products High quality product Long – Term Shareholder value Growth Strategy Financial Cutomer Internal Process Learning & Growth Profitable Business Mix Menage capacity Product / Services attributes Relationship Image Innovation process Operations Management process Train the Workforce Strategic job families Operating Income Sales vs. last yr Return rate Customer Loyalty Market share R&D portfolio Design Risk management % of strategic skills Info system avilability 2% increase 6% increase Increase 10% Increase by 5% each yr. Number 1 Increase by 10% each yr. Yr. 1 20% Yr. 2 25% Quality Management program Customer loyalty Program CRM program Integrated Product offering Strategic Skills Plan Budget € xxx Strategy MapBalanced ScorecardAction Plan Attract & Retain more customer Productivity Strategy Attract & Retain key employees Increase technical competencies Knowledge Management Fonte : Kaplan Norton : Strategy Maps

25 Associazione Italiana degli Analisti Finanziari Austrian IC – Reporting Model Fonte : Austrian IC report anno 2002

26 Associazione Italiana degli Analisti Finanziari Innovazione e risorse intangibili + - Ricerca di Base Innovazione di Prodotto Innovazione di Processo Commercializzazione RISCHIO FUTURE PERFORMANCE Nuove idee e conoscenze % di dipendenti laureati in materie scientifiche ed in ingegneria Accesso/uso internet tempo dedicato ai clienti chiave % nuovi progetti di R&D avviati su input dei clienti Numero nuovi prototipi proposti per lo sviluppo Oneri per attività di R&D in rapporto a spese amministr. Investimenti in R&D in rapporto al fatturato Design e Sviluppo numero di progetti passati alla fase di sviluppo Numero di progetti completati nei tempi Durata media dei progetti nella fase di sviluppo Gestione opzioni R&D Capacità tecnologica corrente Estensione del ciclo di vita dei progetti Numero nuovi marchi e brevetti Numero di progetti realizzati con l’attuale struttura tecnologica replicati in nuovi mercati Commercializzazione Costi di realizzazione dei nuovi prodotti Soddisfazione/critiche avanzate dai clienti Numero di nuovi prodotti per i quali è iniziata la fase di commercializzazione Valore del brand Ricavi da innovazione

27 Associazione Italiana degli Analisti Finanziari Scomposizione del market value

28 Associazione Italiana degli Analisti Finanziari BRAND CAPITAL TRADITIONAL ENTERPRISE MODEL BRAND CAPITAL WORKING CAPITAL HUMAN CAPITAL PHYSICAL CAPITAL KNOWLEDGE ECONOMY Focus sulla produzione e sulla gestione degli assets tangibili Focus sulle relazioni con gli stakeholders e la gestione degli intangibles Outsourced Network Proprietà degli assets tangibili Accesso agli assets intangibili Focus su semilavorati e prodotti Focus sul sistema informativo Focus sui processi produttivi Focus sulle relazioni con i clienti Product PUSH ” vendita dei prodotti “ Customer PULL co-produzione del valore

29 Associazione Italiana degli Analisti Finanziari AIAF ha definito uno schema “Tridimensionale” per classificare la qualità dell’informazione societaria sugli Intangibles Lo schema di riferimento proposto: 1.Suddivide l’informativa tra consuntiva e previsionale 2.Individua cinque dimensioni della comunicazione sugli Intangibles 3.Classifica le aziende secondo livelli diversificati di comunicazione in funzione della completezza e ampiezza dell’informativa fornita Sintesi della Fase 1 - Comunicazione

30 Associazione Italiana degli Analisti Finanziari Introduzione alla Fase 2 Misurazione e Valorizzazione AIAF si propone di classificare i metodi di misurazione e valorizzazione degli Intangibles in funzione delle opportunità utilizzo 1.Lo schema proposto nella Fase 1 viene utilizzato per verificare l’applicabilità dei principali metodi di misurazione/valorizzazione, in base all’informativa disponibile 2.Se l’azienda comunica in base allo schema proposto, l’analista potrà scegliere il metodo più adeguato alle sue finalità 3.Ciò conduce ad una migliore valorizzazione delle società quotate e ad una minore volatilità delle quotazioni

31 Associazione Italiana degli Analisti Finanziari Livelli dell’informazione e comportamento dell’analista finanziario Livello 3 - Informazione estesa -inclusa in un documento -“ad hoc”: il bilancio degli intangibles Livello 1 - Informazione “minima” - inserita nel bilancio - orientata prevalentemente ai consuntivi - deve assicurare almeno la copertura minima delle cinque dimensioni individuate - è prevalentemente qualitativa Livello 2 - Informazione “ragionata” - inserita nel bilancio - si orienta anche verso informazioni prospettiche - è organizzata all’interno dello schema del bilancio con eventualmente una scheda di sintesi relativa Comportamento analista Cautela Formazione motivata del giudizio

32 Associazione Italiana degli Analisti Finanziari Lo schema di riferimento LIVELLO 3 LIVELLO 2 LIVELLO 1 Bilancio “intangibles” Informazione “ragionata” Informazione “minima” Livello di estensione della comunicazione Clienti Risorse Umane Organizzazione Processi e innovazione Strategia Cinque dimensioni di comunicazione PROSPETTICA CONSUNTIVA Natura dell’informazione

33 Associazione Italiana degli Analisti Finanziari Aiaf intangible assets framework Convert distinctive capability into competitive advantage Add or subtract Industry effect COMPETITIVE ADVANTAGE Corporate Image External / Internal satisfaction index People motivation Market share Overall profitability of the industry ORGANIZZAZIONE ECONOMIC VALUE ADDED ADD CAPITAL COSTSADD ASSET SALES= PROFITSCASH FLOW = INNOVAZIONERISORSE UMANE CLIENTISTRATEGIA

34 Associazione Italiana degli Analisti Finanziari Reporting Finanziario e di Sostenibilità Environment Society Economy The triple bottom line CONOSCENZA DELLE CAPACITA’ DISTINTIVE COMPRENSIONE DELL’AMBIENTE ESTERNO

35 Associazione Italiana degli Analisti Finanziari Il cubo della sostenibilità Environmental Social Economic Stock INTERNAL EXTERNAL Flow Type of impact Timing of impact L o c a t i o n o f i m p a c t

36 Associazione Italiana degli Analisti Finanziari Market Value Book Value Intangibili rilevati da IAS/Ifrs Intangibili non contabilizzati ( goodwill + intangibili generici ) I n t a n g i b i l i a c q u i s i t i I n t a n g i b i l i g e n e r a t i i n t e r n a m e n t e REPORTING GAP Discount prevalentemente imputabile a difficoltà di valutazione degli intangibili generati internamente VALOREPREZZO di MERCATO I n t a n g i b i l i t r a s f e r i t i a g l i s t a k e h o l d e r s Reporting di Sostenibilità

37 Associazione Italiana degli Analisti Finanziari Il reporting di sostenibilità Sempre più imprese producono una reportistica non-finanziaria Miglioramento continuo della qualità/ quantità delle informazioni non-finanziarie e crescente standardizzazione - Circa 1300 società al mondo (erano circa 100 solo 10 anni fa) - 43 società quotate italiane su 275 (23 in ottica di Sostenibilità) - Circa 70 pagine la lunghezza media dei report non- finanziari - Circa il 90% dei report è conforme agli standard GRI

38 Associazione Italiana degli Analisti Finanziari Adozione delle linee guida della GRI mm02 plc Corporate Responsibility report We have chosen an integrated approach in benchmarking and measuring our corporate responsibility performance. We have opted to use the Business in the Community (BITC) reporting guidelines. In addition to ensure that we have covered all the essential areas, we have also incorporate the GLOBAL REPORTING INITIATIVE (GRI) reporting guidelines to provide us with sub-categories not dealth with by the BITC guidelines The present report accordingly follows an incremental approach in adopting the main guidelines elaborated worldwide: the Danish Ministry of Industry Guidelines for intellectual capital satement and the global reporting initiative 2002 guidelines for sustainability reporting Santander Central Hispano Annual Report on Corporate Social Responsibility HOW “ Our performance in matters of social responsibility is monitored through objective indicators, adjusted to the Group’s management needs. This indicators, in many aspects, correspond with those of the Global Reporting Initiative (GRI) set out in its 2002 Guide. At the end of this report there is an index with the GRI indicators and the page or pages where they are covered Deutsche Bank Corporate Social Responsibility report As we did last year, we have used the guidelines of the Global Reporting Initiative (GRI), including the Social Performance Indicators (SPI), as our benchmark in compiling this account of our activities. These indicators provide a standardized basis for reporting that goes beyond purely financial dimensions to include entrepreneurial activity as well. Gruppo Unicredit Bilancio Sociale Ambientale Risponde ad una esigenza di maggiore chiarezza anche l’inserimento del prospetto degli indicatori utilizzati rispetto a quelli di utilità, identificati sulla base degli indirizzi dei principali standard e schemi di riferimento ( criteri definiti in sede ABI e linee guida internazionali del Global Reporting Initiative – edizione 2002 Intercos SpA Global Sustainability Report

39 Associazione Italiana degli Analisti Finanziari Gli indicatori della GRI CategorieAspetti E c o n o m i c a Impatti Economici Diretti Clienti Fornitori Risorse Umane Fornitori di capitale Settore pubblico A m b i e n t e Ambiente Materiali Energia Acqua Bio-diversità Emissioni, rifiuti Fornitori Prodotti e servizi Compliance Trasporto Generale

40 Associazione Italiana degli Analisti Finanziari Gli indicatori della GRI S o c i a l e Pratiche di lavoro Impiego Relazioni sindacali Salute e sicurezza Formazione Diversità e pari opportunità Diritti umani Strategia e gestione Non discriminazione Libertà di associazione Lavoro minorile Lavoro forzato Pratiche disciplinari Politiche di sicurezza Diritti locali Società Comunità Corruzione Contributi alla politica Concorrenza e prezzi Responsabilità di Prodotto Salute e sicurezza consum. Prodotti e servizi Pubblicità Rispetto della privacy CategorieAspetti

41 Associazione Italiana degli Analisti Finanziari Aiaf : i tre livelli dell’informazione Gri : Opzioni per il reporting Aiaf : Livello 3 - Informazione estesa -inclusa in un documento -“ad hoc”: il bilancio degli intangibles Aiaf : Livello 1 - Informazione “minima” - inserita nel bilancio - orientata prevalentemente ai consuntivi - deve assicurare almeno la copertura minima delle cinque dimensioni individuate - è prevalentemente qualitativa Aiaf : Livello 2 - Informazione “ragionata” - inserita nel bilancio - si orienta anche verso informazioni prospettiche - è organizzata all’interno dello schema del bilancio con eventualmente una scheda di sintesi relativa GRI SEMPLICE RIFERIMENTO GRI MODALITA’ INCREMENTALE GRI IN ACCORDO CON LE LINEE GUIDA


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