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Carlo Serrati Direttore Dipartimento Neuroscienze e UO Neurologia IRCCS San Martino Genova La cura dell’Ictus acuto: Modelli organizzativi a confronto.

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1 Carlo Serrati Direttore Dipartimento Neuroscienze e UO Neurologia IRCCS San Martino Genova La cura dell’Ictus acuto: Modelli organizzativi a confronto Modelli organizzativi a confronto Progetti Regionali e Modelli Organizzativi Progetti Regionali e Modelli Organizzativi 6 e 7 marzo 2014 Auditorium G. Testori - Milano

2 Costi: Malattie neuropsichiatriche >20% spesa sanitaria Europea Quasi ictus/anno Italia disabili gravi/anno ( 2° causa di demenza ) In Liguria: 1 nuovo ictus ogni 2 ore circa (colpisce il 6,5% dei aa); 38% dei pazienti afasici

3 Allocazione di risorse mediche limitate (AMA) I A.CRITERI MEDICI APPROPRIATI -probabilità del beneficio arrecato -impatto del trattamento nel migliorare la qualità di vita -durata del beneficio arrecato -urgenza delle condizioni del pz -ammontare delle risorse richieste per la riuscita (in alcuni casi). CRITERI NON APPROPRIATI (NON MEDICI) B. CRITERI NON APPROPRIATI (NON MEDICI) -solvibilità del pz -contributo del pz alla vita sociale -ostacoli accertati al trattamento -trascorsi stili di vita del pz -passato utilizzo di plurime risorse sanitarie da parte del pz

4 Allocazione di risorse mediche limitate (AMA) II -le decisioni allocative devono considerare solo i criteri medici -le decisioni devono rispettare la particolarità del pz e del singolo caso -meccanismi decisionali espliciti, obbiettivi, flessibili, coerenti, per assicurare eguaglianza di trattamento -i pazienti devono essere, che devono essere pubbliche e sottoposte a controllo -i pazienti devono essere informati sulle procedure allocative, che devono essere pubbliche e sottoposte a controllo -i medici devono ricercare modalità innovative per aumentare la disponibilità

5 PROBLEMI ED ASSETTI Progetto Esiti – 2011 (Circa Ictus) su 370 Ospedali 8 strutture > 400 ictus 93 strutture > 200 ictus 108 strutture < 80 ictus Progetto Esiti – 2012 (Circa Ictus) su 370 Ospedali 4 strutture > 400 ictus 86 strutture > 200 ictus 108 strutture < 80 ictus Parametri Mortalità a 30 giorni dal ricovero : 12.06% ( %) Ri-Ricoveri a 30 giorni dal ricovero : 10,29% ( ,87%)

6 In questo scenario…. In questo scenario…..

7 ORGANIZZAZIONE DELLA RETE NEUROLOGICA LIGURE NODI DELLA RETE FUNZIONILIVELLO RELAZIONI INTRA RELAZIONI INTER GRUPPO STRATEGICO NEUROLOGIA E NEUROSCIENZE CLINICHE - STRATEGIA - INDIRIZZO - CONTROLLO - COMUNICAZIONE REGIONALE GRUPPO OPERATIVO DELLA RETE ORIZZONTALE NEUROLOGICA GRUPPI STRATEGICI DI: - PREVENZIONE - ACUZIE - CRONICITA’ - RIABILITAZIONE GRUPPO OPERATIVO NEUROLOGIA E NEUROSCIENZE CLINICHE - DEFINIZIONE QUALI QUANTITATIVA DELLE PRESTAZIONI TRASFERIMENTO OPERATIVO DI NUOVE ACQUISIZIONI SCIENTIFICHE TRASFERIMENTO OPERATIVO DI NUOVE ACQUISIZIONI SCIENTIFICHE AREA OTTIMALE Es. DIPARTIMENTO DI NEUROSCIENZE DEL PONENTE LIGURE - GRUPPO STRATEGICO - ASSISTENZA NEUROLOGICA DISTRETTUALE - ASSISTENZA NEUROLOGICA OSPEDALIERA - ASSISTENZA RIABILITATIVA GRUPPI OPERATIVI DI: - PREVENZIONE - ACUZIE - CRONICITA’ - RIABILITAZIONE ASSISTENZA NEUROLOGICA DISTRETTUALE ATTUAZIONE AZIONI DI PIANO AZIENDA ASL Es. RAPPORTI CON SUMAI - GRUPPO OPERATIVO - ASSISTENZA OSPEDALIERA - ASSISTENZA RIABILITATIVA COLLEGAMENTO OSPEDALE TERRITORIO ASSISTENZA NEUROLOGICA OSPEDALIERA ATTUAZIONE AZIONI DI PIANO AZIENDA ASL - GRUPPO OPERATIVO - ASSISTENZA DISTRETTUALE - ASSISTENZA RIABILITATIVA COLLEGAMENTO OSPEDALE TERRITORIO MEDICI DI MEDICINA GENERALE DISCUSSIONE OPERATIVA OBIETTIVI STRATEGICI DEL PIANO TERRITORIO - ASSISTENZA OSPEDALIERA - ASSISTENZA DISTRETTUALE - ASSISTENZA RIABILITATIVA COLLEGAMENTO OSPEDALE TERRITORIO

8 PRIORITA’ D’INTERVENTO, CLASSI DI PATOLOGIA, AZIONI E STRUMENTI (I) ICTUS 1 STROKE UNIT 8 LETTI OGNI ABITANTI NUMERO DI STROKE UNIT ATTIVATE NELL’ARCO DI 2 ANNI EFFICACIA DIMOSTRATA A LIVELLO INTERNAZIONALE DEA ATTIVAZIONE GUARDIA NEUROLOGICA NUMERO DEI SERVIZI ATTIVATI ELEVATO NUMERO D’INTERVENTI RICHIESTI NEURORIABILITAZIONE - ATTIVAZIONE NUMERO ADEGUATO DI LETTI ANCHE IN COLLABORAZIONE CON OGNI U. OPERATIVA - ATTIVAZIONE DI UNITA’ DI RIABILITAZIONE COGNITIVA NUMERO DEI SERVIZI ATTIVATI EFFICACIA INCONTESTABILE ANCHE PER LA RIABILITAZIONE COGNITIVA MORBO DI PARKINSON - ATTIVAZIONE DI UN CASE MANAGER PER OGNI U. OPERATIVA - ATTIVAZIONE DELLA CHIRURGIA FUNZIONALE NUMERO DI U. OPERATIVE CON CASE MANAGER NECESSITA’ DI UN APPROCCIO SUPERSPECIALISTICO EPILESSIA - ATTIVAZIONE DI UN PROGETTO PER LA CHIRURGIA FUNZIONALE - PERCORSI DIAGNOSTICO TERAPEUTICI PER EPILESSIE RESISTENTI - CASE MANAGER PER OGNI U. OPERATIVA - DOCUMENTO OPERATIVO - NUMERO DI U. OPERATIVE DOTATE DI CASE MANAGER ATTIVITA’ VALIDATE DA LINEE GUIDA INTERNAZIONALI MALATTIE NEUROMUSCOLARI ATTIVAZIONE DI UNA RETE LIGURE MEDIANTE CASE MANAGER NUMERO DI U. OPERATIVE IN RETE UTILIZZO ESPERIENZA GASLINI

9 PRIORITA’ D’INTERVENTO, CLASSI DI PATOLOGIA, AZIONI E STRUMENTI (II) DETERIORAMENTO COGNITIVO RIFORMA DELLE U.V.A. VEDI RETE DEMENZA MALATTIE RARE VEDI RETE DELLE MALATTIE RARE SCLEROSI MULTIPLA - REGISTRO LIGURE IN COLLABORAZIONE CON A.I.S.M. - CARTELLA IN COMUNE PER TUTTI I CENTRI LIGURI - CREAZIONE DEL REGISTRO - CREAZIONE E UTILIZZO DELLA CARTELLA CLINICA ESPERIENZE CONSOLIDATE DISPONIBILI NEURONCOLOGIA - RETE DI CASE MANAGER - PROTOCOLLI LIGURI COMUNI - NUMERO DI PROTOCOLLI DEFINITI E APPLICATI - NUMERO DEI PAZIENTI TRATTATI ESPERIENZE CONSOLIDATE DISPONIBILI TRAUMI CRANICI - HUB & SPOKE TRA LE NEUROCHIRURGIE - CONNESSIONE CON I CENTRI DI POLITRAUMATOLOGIA - NUMERO DEI PROTOCOLLI ATTIVATI - NUMERO DEI PAZIENTI TRATTATI ESPERIENZE CONSOLIDATE DISPONIBILI TRASMISSIONE D’IMMAGINI CREAZIONE DI NODI DI RETE TELEMATICA NEL PROSSIMO ANNO APPLICAZIONE DI TELEMEDICINA (es. telestroke) ESPERIENZE CONSOLIDATE DISPONIBILI

10 Definizione di stroke unit

11 Stroke Unit: requisiti essenziali valutazione immediata da parte di personale medico e paramedico esperto TC cerebrale disponibile in urgenza h 24 laboratorio analisi disponibile in urgenza h 24 Ecodoppler TSA entro le 24 h valutazione ed inizio FKT entro h Monitoraggio parametri vitali per almeno ore

12 Stroke Unit (SPREAD Stroke Unit (SPREAD) Gli aspetti qualificanti delle stroke unit (v. Linee Guida SPREAD) sono: 1) la multiprofessionalità dell'équipe 2) l'approccio integrato medico e riabilitativo 3) la formazione continua del personale 4) l'istruzione dei pazienti e dei familiari. Esse hanno dimostrato di ridurre: a)del 18% la mortalità, b)del 29% il dato combinato morte/dipendenza, c)del 25% il dato combinato morte/necessità di istituzionalizzazione. Dall'analisi dei dati di 20 studi selezionati risulta che nelle stroke unit si previene una morte ogni 32 casi trattati, che un paziente in più ritorna a vivere a casa ogni 16 trattati e che un caso in più ogni 18 recupera l'indipendenza. Tutto questo associato ad una lieve riduzione della durata del ricovero, ma senza rinunciare ad un'assistenza di più settimane, quando è necessario. Questi dati sono validi per tutti i pazienti, senza distinzioni di sesso, di età e di gravità dell'ictus.

13 IMSCSVSESan P GASanMChi.Las N letti32 (16+16 ) 30 (con NCH) 36 (+2 emer g) monitorati6 (3+3) 4 (+2 mobili) Guardia Reperib. G 12+R G G diurna +R GGGG/RG N trombolisi neurorad.Si (12H+ R) Si0Si(?)NoSISiNoSi Riunioni Settim. Multidisc. Si 00 SISi Fisioter3+2 FKT 45 (Cair o) Si SISi IMSCSVSESan P GaSanMLav.La Sp N letti35 (16+19) 30 (con NCH) 36 (+2 emerg ) 1724 (INTESITA’ CURE) N Totale Neurologi 139 (1)10 12 (1)1025 (4)910+2 Pensione in 5 aa Monitorati (Stroke Unit) 10 (6+4) 4 (+2 mobili) letto trombolisi 4+18 Guardia Reperibilità G 12+RG G diurnaGGGG/RG E.E.G.8 (no festivi ) 12 + R6 + R R6 + R12 + R N° Ictus Ultimi 6 mesi 234 (186) 137 (114)183 (161) 90 (80) 224 (173)151 (120)283 (221)152 (116)250 (190) N trombolisi iV21 (3) 24 (4)12 (2) -9 (2)616 (6)11 (1)13 (5) N trombolisi iA N Rescue Neuroradiologia Si (12H+R)Si (INT)0No Si (INT) NoSi Riunioni Settim. Multidisc. Si 00 Fisioterapia3+244Si4siSi (4)Si PrevenzioneSi NoSi

14 IMSCSVSESan P GASanMChi.Las N letti32 (16+16 ) 30 (con NCH) 36 (+2 emer g) monitorati6 (3+3) 4 (+2 mobili) Guardia Reperib. G 12+R G G diurna +R GGGG/RG N trombolisi neurorad.Si (12H+ R) Si0Si(?)NoSISiNoSi Riunioni Settim. Multidisc. Si 00 SISi Fisioter3+2 FKT 45 (Cair o) Si SISi IMSCSVSESan P GaSanMLav.La Sp N letti35 (16+19) 30 (con NCH) 36 (+2 emerg ) 1724 (INTESITA’ CURE) N Totale Neurologi 139 (1)10 12 (1)1025 (4)910+2 Pensione in 5 aa Monitorati (Stroke Unit) 10 (6+4) 4 (+2 mobili) letto trombolisi 4+18 Guardia Reperibilità G 12+RG G diurnaGGGG/RG E.E.G.8 (no festivi ) 12 + R6 + R R6 + R12 + R N° Ictus Ultimi 6 mesi 234 (186) 137 (114)183 (161) 90 (80) 224 (173)151 (120)283 (221)152 (116)250 (190) N trombolisi iV21 (3) 24 (4)12 (2) -9 (2)616 (6)11 (1)13 (5) N trombolisi iA N Rescue Neuroradiologia Si (12H+R)Si (INT)0No Si (INT) NoSi Riunioni Settim. Multidisc. Si 00 Fisioter3+244Si4siSi (4)Si PrevenzenzioneSi NoSi

15 IMSCSVSESan P GASanMChi.Las N letti32 (16+16 ) 30 (con NCH) 36 (+2 emer g) monitorati6 (3+3) 4 (+2 mobili) Guardia Reperib. G 12+R G G diurna +R GGGG/RG N trombolisi neurorad.Si (12H+ R) Si0Si(?)NoSISiNoSi Riunioni Settim. Multidisc. Si 00 SISi Fisioter3+2 FKT 45 (Cair o) Si SISi IMSCSVSESan P GaSanMLav.La Sp N letti35 (16+19) 30 (con NCH) 36 (+2 emerg ) 1724 (INTESITA’ CURE) N Totale Neurologi 139 (1)10 12 (1)1025 (4)910+2 Pensione in 5 aa Monitorati (Stroke Unit) 10 (6+4) 4 (+2 mobili) letto trombolisi 4+18 Guardia Reperibilità G 12+RG G diurnaGGGG/RG E.E.G.8 (no festivi ) 12 + R6 + R R6 + R12 + R N° Ictus Ultimi 6 mesi 234 (186) 137 (114)183 (161) 90 (80) 224 (173)151 (120)283 (221)152 (116)250 (190) N trombolisi iV21 (3) 24 (4)12 (2) -9 (2)616 (6)11 (1)13 (5) N trombolisi iA N Rescue Neuroradiologia Si (12H+R)Si (INT)0No Si (INT) NoSi Riunioni Settim. Multidisc. Si 00 Fisioter3+244Si4siSi (4)Si PrevenzenzioneSi NoSi

16 IMSCSVSESan P GASanMChi.Las N letti32 (16+16 ) 30 (con NCH) 36 (+2 emer g) monitorati6 (3+3) 4 (+2 mobili) Guardia Reperib. G 12+R G G diurna +R GGGG/RG N trombolisi neurorad.Si (12H+ R) Si0Si(?)NoSISiNoSi Riunioni Settim. Multidisc. Si 00 SISi Fisioter3+2 FKT 45 (Cair o) Si SISi IMSCSVSESan P GaSanMLav.La Sp N letti35 (16+19) 30 (con NCH) 36 (+2 emerg ) 1724 (INTESITA’ CURE) N Totale Neurologi 139 (1)10 12 (1)1025 (4)910+2 Pensione in 5 aa Monitorati (Stroke Unit) 10 (6+4) 4 (+2 mobili) letto trombolisi 4+18 Guardia Reperibilità G 12+RG G diurnaGGGG/RG E.E.G.8 (no festivi ) 12 + R6 + R R6 + R12 + R N° Ictus Ultimi 6 mesi 234 (186) 137 (114)183 (161) 90 (80) 224 (173)151 (120)283 (221)152 (116)250 (190) N trombolisi iV21 (3) 24 (4)12 (2) -9 (2)616 (6)11 (1)13 (5) N trombolisi iA N Rescue Neuroradiologia Si (12H+R)Si (INT)0No Si (INT) NoSi Riunioni Settim. Multidisc. Si 00 Fisioter3+244Si4siSi (4)Si PrevenzenzioneSi NoSi

17 IMSCSVSESan P GASanMChi.Las N letti32 (16+16 ) 30 (con NCH) 36 (+2 emer g) monitorati6 (3+3) 4 (+2 mobili) Guardia Reperib. G 12+R G G diurna +R GGGG/RG N trombolisi neurorad.Si (12H+ R) Si0Si(?)NoSISiNoSi Riunioni Settim. Multidisc. Si 00 SISi Fisioter3+2 FKT 45 (Cair o) Si SISi IMSCSVSESan P GaSanMLav.La Sp N letti35 (16+19) 30 (con NCH) 36 (+2 emerg ) 1724 (INTESITA’ CURE) N Totale Neurologi 139 (1)10 12 (1)1025 (4)910+2 Pensione in 5 aa Monitorati (Stroke Unit) 10 (6+4) 4 (+2 mobili) letto trombolisi 4+18 Guardia Reperibilità G 12+RG G diurnaGGGG/RG E.E.G.8 (no festivi ) 12 + R6 + R R6 + R12 + R N° Ictus Ultimi 6 mesi 234 (186) 137 (114)183 (161) 90 (80) 224 (173)151 (120)283 (221)152 (116)250 (190) N trombolisi iV21 (3) 24 (4)12 (2) -9 (2)616 (6)11 (1)13 (5) N trombolisi iA N Rescue Neuroradiologia Si (12H+R)Si (INT)0No Si (INT) NoSi Riunioni Settim. Multidisc. Si 00 Fisioter3+244Si4siSi (4)Si PrevenzenzioneSi NoSi

18 IMSCSVSESan P GASanMChi.Las N letti32 (16+16 ) 30 (con NCH) 36 (+2 emer g) monitorati6 (3+3) 4 (+2 mobili) Guardia Reperib. G 12+R G G diurna +R GGGG/RG N trombolisi neurorad.Si (12H+ R) Si0Si(?)NoSISiNoSi Riunioni Settim. Multidisc. Si 00 SISi Fisioter3+2 FKT 45 (Cair o) Si SISi IMSCSVSESan P GaSanMLav.La Sp N letti35 (16+19) 30 (con NCH) 36 (+2 emerg ) 1724 (INTESITA’ CURE) (26) N Totale Neurologi 139 (1)10 12 (1)1025 (4)910+2 Pensione in 5 aa Monitorati (Stroke Unit) 10 (6+4) 4 (+2 mobili) letto trombolisi 4+18 Guardia Reperibilità G 12+RG G diurnaGGGG/RG E.E.G.8 (no festivi ) 12 + R6 + R R6 + R12 + R N° Ictus Ultimi 6 mesi 234 (186) 137 (114)183 (161) 90 (80) 224 (173)151 (120)283 (221)152 (116)250 (190) N trombolisi iV21 (3) 24 (4)12 (2) -9 (2)616 (6)11 (1)13 (5) N trombolisi iA N Rescue Neuroradiologia Si (12H+R)Si (INT)0No Si (INT) NoSi Riunioni Settim. Multidisc. Si 00 Fisioter3+244Si4siSi (4)Si PrevenzenzioneSi NoSi

19 IMSCSVSESan P GASanMChi.Las N letti32 (16+16 ) 30 (con NCH) 36 (+2 emer g) monitorati6 (3+3) 4 (+2 mobili) Guardia Reperib. G 12+R G G diurna +R GGGG/RG N trombolisi neurorad.Si (12H+ R) Si0Si(?)NoSISiNoSi Riunioni Settim. Multidisc. Si 00 SISi Fisioter3+2 FKT 45 (Cair o) Si SISi IMSCSVSESan P GaSanMLav.La Sp N letti35 (16+19) 31 (con NCH) 36 (+2 emerg ) 1724 (INTESITA’ CURE) N Totale Neurologi 139 (1)10 12 (1)1025 (4)910+2 Pensione in 5 aa Monitorati (Stroke Unit) 10 (6+4) 4 (+2 mobili) letto trombolisi 4+18 Guardia Reperibilità G 12+RG G diurnaGGGG/RG E.E.G.8 (no festivi ) 12 + R6 + R R6 + R12 + R N° Ictus Ultimi 6 mesi 234 (186) 137 (114)183 (161) 90 (80) 224 (173)151 (120)283 (221)152 (116)250 (190) N trombolisi iV21 (3) 24 (4)12 (2) -9 (2)616 (6)11 (1)13 (5) N trombolisi iA N Rescue Neuroradiologia Si (12H+R)Si (INT)0No Si (INT) NoSi Riunioni Settim. Multidisc. Si 00 Fisioter3+244Si4siSi (4)Si PrevenzenzioneSi NoSi

20 STATO EPILETTICO DEFINIZIONE Manifestazioni epilettiche continue che abbiano una durata superiore a 10 minuti Urgenza neurologica

21 STATO EPILETTICO Entità del problema Annual incidence of SE is 10-40/100,000 (> 60 years 54-86/100,000)

22

23 AOU IRCCS San Martino Distribuzione Eziologia Stato di Male Epilettico in 44 pazienti dal 1 Settembre 2013 al 18 Febbraio 2014

24 Stato di Male Epilettico Le patologie cerebrovascolari costituiscono la causa principale di Stato di Male Epilettico nell’adulto (22%-32% dei casi di Stato di Male Epilettico in età adulta) Quando lo Stato di Male Epilettico compare all’esordio di una patologia cerebrovascolare si accompagna ad un tasso di mortalità che è intorno al 50% dei casi

25 IMSCSVSESan P GASanMChi.Las N letti32 (16+16 ) 30 (con NCH) 36 (+2 emer g) monitorati6 (3+3) 4 (+2 mobili) Guardia Reperib. G 12+R G G diurna +R GGGG/RG N trombolisi neurorad.Si (12H+ R) Si0Si(?)NoSISiNoSi Riunioni Settim. Multidisc. Si 00 SISi Fisioter3+2 FKT 45 (Cair o) Si SISi IMSCSVSESan P GaSanMLav.La Sp N letti35 (16+19) 30 (con NCH) 36 (+2 emerg ) 1724 (INTESITA’ CURE) N Totale Neurologi 139 (1)10 12 (1)1025 (4)910+2 Pensione in 5 aa Monitorati (Stroke Unit) 10 (6+4) 4 (+2 mobili) letto trombolisi 4+18 Guardia Reperibilità G 12+RG G diurnaGGGG/RG E.E.G.8 (no festivi ) 12 + R6 + R R6 + R12 + R N° Ictus Ultimi 6 mesi 234 (186) 137 (114)183 (161) 90 (80) 224 (173)151 (120)283 (221)152 (116)250 (190) N trombolisi iV21 (3) 24 (4)12 (2) -9 (2)616 (6)11 (1)13 (5) N trombolisi iA N Rescue Neuroradiologia Si (12H+R)Si (INT)0No Si (INT) NoSi Riunioni Settim. Multidisc. Si 00 Fisioterapia3+244Si4siSi (4)Si PrevenzioneSi NoSi

26 IMSCSVSESan P GASanMChi.Las N letti32 (16+16 ) 30 (con NCH) 36 (+2 emer g) monitorati6 (3+3) 4 (+2 mobili) Guardia Reperib. G 12+R G G diurna +R GGGG/RG N trombolisi neurorad.Si (12H+ R) Si0Si(?)NoSISiNoSi Riunioni Settim. Multidisc. Si 00 SISi Fisioter3+2 FKT 45 (Cair o) Si SISi IMSCSVSESan P GaSanMLav.La Sp N letti35 (16+19) 30 (con NCH) 36 (+2 emerg ) 1724 (INTESITA’ CURE) N Totale Neurologi 139 (1)10 12 (1)1025 (4)910+2 Pensione in 5 aa Monitorati (Stroke Unit) 10 (6+4) 4 (+2 mobili) letto trombolisi 4+18 Guardia Reperibilità G 12+RG G diurnaGGGG/RG E.E.G.8 (no festivi ) 12 + R6 + R R6 + R12 + R N° Ictus Ultimi 6 mesi 234 (186) 137 (114)183 (161) 90 (80) 224 (173)151 (120)283 (221)152 (116)250 (190) N trombolisi iV21 (3) 24 (4)12 (2) -9 (2)616 (6)11 (1)13 (5) N trombolisi iA N Rescue Neuroradiologia Si (12H+R)Si (INT)0No Si (INT) NoSi Riunioni Settim. Multidisc. Si 00 Fisioterapia3+244Si4siSi (4)Si PrevenzioneSi NoSi

27 IMSCSVSESan P GASanMChi.Las N letti32 (16+16 ) 30 (con NCH) 36 (+2 emer g) monitorati6 (3+3) 4 (+2 mobili) Guardia Reperib. G 12+R G G diurna +R GGGG/RG N trombolisi neurorad.Si (12H+ R) Si0Si(?)NoSISiNoSi Riunioni Settim. Multidisc. Si 00 SISi Fisioter3+2 FKT 45 (Cair o) Si SISi IMSCSVSESan P GaSanMLav.La Sp N letti35 (16+19) 30 (con NCH) 36 (+2 emerg ) 1724 (INTESITA’ CURE) N Totale Neurologi 139 (1)10 12 (1)1025 (4)910+2 Pensione in 5 aa Monitorati (Stroke Unit) 10 (6+4) 4 (+2 mobili) letto trombolisi 4+18 Guardia Reperibilità G 12+RG G diurnaGGGG/RG E.E.G.8 (no festivi ) 12 + R6 + R R6 + R12 + R N° Ictus Ultimi 6 mesi 234 (186) 137 (114)183 (161) 90 (80) 224 (173)151 (120)283 (221)152 (116)250 (190) N trombolisi iV21 (3) 24 (4)12 (2) -9 (2)616 (6)11 (1)13 (5) N trombolisi iA N Rescue Neuroradiologia Si (12H+R)Si (INT)0No Si (INT) NoSi Riunioni Settim. Multidisc. Si 00 Fisioterapia3+244Si4siSi (4)Si PrevenzioneSi NoSi

28 IMSCSVSESan P GASanMChi.Las N letti32 (16+16 ) 30 (con NCH) 36 (+2 emer g) monitorati6 (3+3) 4 (+2 mobili) Guardia Reperib. G 12+R G G diurna +R GGGG/RG N trombolisi neurorad.Si (12H+ R) Si0Si(?)NoSISiNoSi Riunioni Settim. Multidisc. Si 00 SISi Fisioter3+2 FKT 45 (Cair o) Si SISi IMSCSVSESan P GaSanMLav.La Sp N letti35 (16+19) 30 (con NCH) 36 (+2 emerg ) 1724 (INTESITA’ CURE) N Totale Neurologi 139 (1)10 12 (1)1025 (4)910+2 Pensione in 5 aa Monitorati (Stroke Unit) 10 (6+4) 4 (+2 mobili) letto trombolisi 4+18 Guardia Reperibilità G 12+RG G diurnaGGGG/RG E.E.G.8 (no festivi ) 12 + R6 + R R6 + R12 + R N° Ictus Ultimi 6 mesi 234 (186) 137 (114)183 (161) 90 (80) 224 (173)151 (120)283 (221)152 (116)250 (190) N trombolisi iV21 (3) 24 (4)12 (2) -9 (2)616 (6)11 (1)13 (5) N trombolisi iA N Rescue Neuroradiologia Si (12H+R)Si (INT)0No Si (INT) NoSi Riunioni Settim. Multidisc. Si 00 Fisioterapia3+244Si4siSi (4)Si PrevenzioneSi NoSi

29 IMSCSVSESan P GASanMChi.Las N letti32 (16+16 ) 30 (con NCH) 36 (+2 emer g) monitorati6 (3+3) 4 (+2 mobili) Guardia Reperib. G 12+R G G diurna +R GGGG/RG N trombolisi neurorad.Si (12H+ R) Si0Si(?)NoSISiNoSi Riunioni Settim. Multidisc. Si 00 SISi Fisioter3+2 FKT 45 (Cair o) Si SISi IMSCSVSESan P GaSanMLav.La Sp N letti35 (16+19) 30 (con NCH) 36 (+2 emerg ) 1724 (INTESITA’ CURE) N Totale Neurologi 139 (1)10 12 (1)1025 (4)910+2 Pensione in 5 aa Monitorati (Stroke Unit) 10 (6+4) 4 (+2 mobili) letto trombolisi 4+18 Guardia Reperibilità G 12+RG G diurnaGGGG/RG E.E.G.8 (no festivi ) 12 + R6 + R R6 + R12 + R N° Ictus Ultimi 6 mesi 234 (186) 137 (114)183 (161) 90 (80) 224 (173)151 (120)283 (221)152 (116)250 (190) N trombolisi iV21 (3) 24 (4)12 (2) -9 (2)616 (6)11 (1)13 (5) N trombolisi iA N Rescue Neuroradiologia Si (12H+R)Si (INT)0No Si (INT) NoSi Riunioni Settim. Multidisc. Si 00 Fisioterapia3+244Si4siSi (4)Si PrevenzioneSi NoSi

30 IMSCSVSESan P GASanMChi.Las N letti32 (16+16 ) 30 (con NCH) 36 (+2 emer g) monitorati6 (3+3) 4 (+2 mobili) Guardia Reperib. G 12+R G G diurna +R GGGG/RG N trombolisi neurorad.Si (12H+ R) Si0Si(?)NoSISiNoSi Riunioni Settim. Multidisc. Si 00 SISi Fisioter3+2 FKT 45 (Cair o) Si SISi IMSCSVSESan P GaSanMLav.La Sp N letti35 (16+19) 30 (con NCH) 36 (+2 emerg ) 1724 (INTESITA’ CURE) N Totale Neurologi 139 (1)10 12 (1)1025 (4)910+2 Pensione in 5 aa Monitorati (Stroke Unit) 10 (6+4) 4 (+2 mobili) letto trombolisi 4+18 Guardia Reperibilità G 12+RG G diurnaGGGG/RG E.E.G.8 (no festivi ) 12 + R6 + R R6 + R12 + R N° Ictus Ultimi 6 mesi 234 (186) 137 (114)183 (161) 90 (80) 224 (173)151 (120)283 (221)152 (116)250 (190) N trombolisi iV21 (3) 24 (4)12 (2) -9 (2)616 (6)11 (1)13 (5) N trombolisi iA N Rescue Neuroradiologia Si (12H+R)Si (INT)0No Si (INT) NoSi Riunioni Settim. Multidisc. Si 00 Fisiotererapia3+244Si4siSi (4)Si PrevenzioneSi NoSi

31 IMSCSVSESan P GASanMChi.Las N letti32 (16+16 ) 30 (con NCH) 36 (+2 emer g) monitorati6 (3+3) 4 (+2 mobili) Guardia Reperib. G 12+R G G diurna +R GGGG/RG N trombolisi neurorad.Si (12H+ R) Si0Si(?)NoSISiNoSi Riunioni Settim. Multidisc. Si 00 SISi Fisioter3+2 FKT 45 (Cair o) Si SISi IMSCSVSESan P GaSanMLav.La Sp N letti35 (16+19) 30 (con NCH) 36 (+2 emerg ) 1724 (INTESITA’ CURE) N Totale Neurologi 139 (1)10 12 (1)1025 (4)910+2 Pensione in 5 aa Monitorati (Stroke Unit) 10 (6+4) 4 (+2 mobili) letto trombolisi 4+18 Guardia Reperibilità G 12+RG G diurnaGGGG/RG E.E.G.8 (no festivi ) 12 + R6 + R R6 + R12 + R N° Ictus Ultimi 6 mesi 234 (186) 137 (114)183 (161) 90 (80) 224 (173)151 (120)283 (221)152 (116)250 (190) N trombolisi iV21 (3) 24 (4)12 (2) -9 (2)616 (6)11 (1)13 (5) N trombolisi iA N Rescue Neuroradiologia Si (12H+R)Si (INT)0No Si (INT) NoSi Riunioni Settim. Multidisc. Si 00 Fisioterapia3+244Si4siSi (4)Si PrevenzioneSi NoSi

32 IMSCSVSESan P GASanMChi.Las N letti32 (16+16 ) 30 (con NCH) 36 (+2 emer g) monitorati6 (3+3) 4 (+2 mobili) Guardia Reperib. G 12+R G G diurna +R GGGG/RG N trombolisi neurorad.Si (12H+ R) Si0Si(?)NoSISiNoSi Riunioni Settim. Multidisc. Si 00 SISi Fisioter3+2 FKT 45 (Cair o) Si SISi IMSCSVSESan P GaSanMLav.La Sp N letti35 (16+19) 30 (con NCH) 36 (+2 emerg ) 1724 (INTESITA’ CURE) N Totale Neurologi 139 (1)10 12 (1)1025 (4)910+2 Pensione in 5 aa Monitorati (Stroke Unit) 10 (6+4) 4 (+2 mobili) letto trombolisi 4+18 Guardia Reperibilità G 12+RG G diurnaGGGG/RG E.E.G.8 (no festivi ) 12 + R6 + R R6 + R12 + R N° Ictus Ultimi 6 mesi 234 (186) 137 (114)183 (161) 90 (80) 224 (173)151 (120)283 (221)152 (116)250 (190) N trombolisi iV21 (3) 24 (4)12 (2) -9 (2)616 (6)11 (1)13 (5) N trombolisi iA N Rescue Neuroradiologia Si (12H+R)Si (INT)0No Si (INT) NoSi Riunioni Settim. Multidisc. Si 00 Fisioterapia3+244Si4siSi (4)Si PrevenzioneSi NoSi

33 Copertura domanda di cura N° su/N abitanti (Quaderno Min Sal 2010) 1/ N° su/N abitanti (Quaderno Min Sal 2010) 1/ Liguria 100 % Liguria 100 % 4° Regione in Italia per risposta trombolisi (effettuate/effettuabili, tenendo conto > 80 e fino 4,5 H) 4° Regione in Italia per risposta trombolisi (effettuate/effettuabili, tenendo conto > 80 e fino 4,5 H) NB: Neurologie aperte all’emergenza 220 SU : 149 (136 neurologie), copertura totale 50 %

34 Esempi di attività di rete  Centro ictus unificato IRCSS San Martino  Protocollo protezione gastrica in corso di antiaggreganti (rete cardiologica/gastroenterologica e neurologica)  Criteri di scelta degli anti-ipertensivi (Consensus Meeting)  Protocollo GORE: centralizzazione ictus  Protocollo di studio sulla FA (rete neurologica)

35 FATIMA Fibrillazione ATriale, Ictus e Management in Acuto Dott.ssa Valeria Carlino S.C. Neurologia - Ospedale S. Andrea - La Spezia DINOG - Università degli Studi di Genova

36 FATIMA- Fibrillazione ATriale, Ictus e Management in Acuto LO STUDIO  multicentrico  prospettico  osservazionale  11 centri tra Reparti di Neurologia e Stroke Unit Liguri  durata di 6 mesi, dal 1 Ottobre 2011 al 31 Marzo 2012

37 FATIMA- Fibrillazione ATriale, Ictus e Management in Acuto OBIETTIVO Valutare, nella popolazione di pazienti ricoverati per evento cerebro vascolare (Ictus Ischemico o Emorragico, TIA) in Liguria nell’arco di 6 mesi:  prevalenza di fibrillazione atriale  fattori che influenzano l’uso della terapia anticoagulante orale

38 FATIMA- Fibrillazione ATriale, Ictus e Management in Acuto METODI  compilazione di una scheda dati:  dati anagrafici  storia di FA nota  profilassi antitrombotica  terapia antiaggregante  uso di antipertensivi/eparine/statine  disabilità pregressa  comorbilità (depressione, demenza)  caratteristiche dell’evento indice (NIHSS, TOAST)  scelte terapeutiche dopo l’evento  grado di disabilità alla dimissione

39 FATIMA- Fibrillazione ATriale, Ictus e Management in Acuto RISULTATI  1219 pazienti arruolati  607 uomini (49.8%) – età media 75.1 ± 11.8  612 donne (50.2%) – età media 80.3 ± 10.3  89.4%: età > 65 anni  età media 77.7 ± 11.3, mediana 80.2 anni, range 27÷101 anni

40 FATIMA- Fibrillazione ATriale, Ictus e Management in Acuto RISULTATI

41 FATIMA- Fibrillazione ATriale, Ictus e Management in Acuto RISULTATI p<0,01 P <0,01

42 FATIMA- Fibrillazione ATriale, Ictus e Management in Acuto RISULTATI  fibrillanti prevalgono nel sottogruppo di pazienti con ictus ischemico rispetto agli altri eventi cerebrovascolari acuti  fibrillanti sono il 33,1% dei pazienti con ictus ischemico  più grave deficit neurologico all’esordio  peggiore prognosi in termini di mortalità e disabilità

43 FATIMA- Fibrillazione ATriale, Ictus e Management in Acuto RISULTATI ANALISI MULTIVARIATA Fattori prognostici indipendentemente responsabili di una maggiore disabilità alla dimissione negli ictus ischemici:  età superiore alla mediana  punteggio NIHSS superiore al mediano  presenza di demenza

44 FATIMA- Fibrillazione ATriale, Ictus e Management in Acuto RISULTATI p<0,01

45 FATIMA- Fibrillazione ATriale, Ictus e Management in Acuto RISULTATI La presenza di demenza è correlata con la non prescrizione terapia anticoagulante orale dopo l’evento il 17,6% dei pazienti affetti da demenza è in TAO dopo l’evento Nessun paziente con demenza e scarsa compliance familiare è sottoposto a TAO dopo l’evento indice 53 PAZIENTI CON FA+DEMENZA 11 PAZIENTI SENZA CONTROINDICAZIONI 10 IN TAO

46 FATIMA- Fibrillazione ATriale, Ictus e Management in Acuto CONCLUSIONI  importanza di una ‘rete neurologica’ che coinvolge i centri che si occupano di ictus acuto  elevato numero di pazienti (1219) con malattia cerebrovascolare acuta ricoverato in reparti di Neurologia/Stroke Unit in Liguria  elevata frequenza (29,5%) di FA in pazienti ricoverati  Importanza del monitoraggio cardiologico per le nuove diagnosi di FA (44,1% delle FA)

47 FATIMA- Fibrillazione ATriale, Ictus e Management in Acuto CONCLUSIONI  constatazione dell’efficacia delle campagne di sensibilizzazione sulla prevenzione dell’ictus effettuate in Liguria negli ultimi anni PAZIENTI CON FA NOTA E SENZA CONTROINDICAZIONI IN TAO PRIMA DELL’INSORGENZA DELL’ICTUS ISCHEMICO: 22,2% NEL ,6% NEI 6 MESI DI OSSERVAZIONE

48 FATIMA group FATIMA group F. Alberti, A. Leonardi, G. Marongiu (Sanremo Hospital) F. Bandini, M. Pizzorno, L. Baruzzo (S. Paolo Hospital – Savona), M. Conti (Cardiovascular Institute, Camogli), M. Del Sette, E. Traverso (S. Andrea Hospital, La Spezia), C. Gandolfo, C. Finocchi (University of Genova), N. Pizio (Lavagna Hospital), S. Ratto, I. Bonanni (Galliera Hospital – Genova), S. Salvarani, P. Perfumo (Villa Scassi Hospital – Genova), C. Serrati, L. Malfatto (S Martino Hospital – Genova), P. Tanganelli, R. Vecchia (P.A.Micone Hospital - Genova-Sestri Ponente), T. Tassinari (Santa Corona Hospital, Pietra Ligure).

49 RUOLO CRITICO DELL’INFERMIERE L’infermiere specialista in neuroemergenza, ed in particolare in ictus, svolge un ruolo fondamentale nella gestione del paziente almeno per i primi 7 – 10 giorni. L’infermiere specialista in neuroemergenza, ed in particolare in ictus, svolge un ruolo fondamentale nella gestione del paziente almeno per i primi 7 – 10 giorni.

50 Problema di riorganizzazione a risorse 0 Rilevazione carenza di personale nelle ore notturne Non disponibilità di personale aggiuntivo Valutazione distribuzione carico di lavoro nelle 24 ore Ridistribuzione del personale con valorizzazione della rilevazione dei carichi di lavoro e ottimizzazione attività assistenziale

51 Distribuzione di partenza del personale nelle 24 ore Fatta 100 la presenza di personale nelle 24 ore. – 49 % presenza la mattina – 34 % presenza al pomeriggio – 17 % presenza notturna – I carichi di lavoro corrispondono?

52 Rilevazione per un mese dei carichi di lavoro notturni (2 infermieri): valutazione della soglia dei minuti erogati oltre 1340

53 Distribuzione delle attività notturne

54 Oltre il 60 % del lavoro notturno è di tipo assistenziale fornibile da OSS: proposta di modifica con OSS in turnoproposta di modifica con OSS in turno

55 Conclusioni il turno notturno presso il Centro Ictus rappresenta una criticità assistenziale che va risolta rapidamente. esistono risorse interne che consentono di risolvere il problema attraverso una ridistribuzione degli OSS. tale soluzione è a costo zero e orienta la gestione del personale verso un modello assistenziale più dinamico e più coerente con la variabilità dei bisogni assistenziali.

56 Rete Neurologica Ictus Liguria PUNTI DI FORZA  COPERTURA DELLE NECESSITA’ EPIDEMIOLOGICHE;  INSERIMENTO ICTUS NELL’ AMBITO DELLA NEUROEMERGENZA  BUONA PERFORMANCE PER TROMBOLISI  EXPERTISE ICTUS-SPECIFICO INCLUSA NEUROSONOLOGIA (TRADIZIONE)  BUONE E FITTE RELAZIONI PERSONALI  CAPACITA’ DI RISPONDERE CONCRETAMENTE COME RETE (es. PROGETTO FATIMA) PUNTI DI DEBOLEZZA  ELEVATO INDICE DI INVECCHIAMENTO  DIFFICOLTA’ ALLA DIMISSIONE DEI PAZIENTI «FRAGILI» (attuazione di parti «territoriali» del piano)  DISPERSIONE OSPEDALI (IMPERIA, PONENTE GENOVESE)  SOTTORAPPRESENTAZIONE RETE FISIATRICA  MANCANZA DI SERVIZIO SISTEMICO DI TRASMISSIONE DI IMMAGINI  ASSENZA DI REGISTRO  INVECCHIAMENTO DEI NEUROLOGI

57 Carlo Serrati Direttore Dipartimento Neuroscienze e UO Neurologia IRCCS San Martino Genova La cura dell’Ictus acuto: Modelli organizzativi a confronto Modelli organizzativi a confronto Percorso Ictus : Programmi di Sviluppo Percorso Ictus : Programmi di Sviluppo 6 e 7 marzo 2014 Auditorium G. Testori - Milano

58 Strategie 1.Aumento trombolisi > 80 aa e fino a 4,5 H (trial clinici) 2.Chiarire la gestione delle Neuroemergenze (es. Rapporti Neurochirurgia e Rianimazione) 3.Attivare la Rete Fisiatrica secondo Hub and Spoke (IRCCS San Martino + IIT) 4.Messa a rete della Trasmissione di Immagini 5.Razionalizzazione dell’Organizzazione Neurochirurgica 6.Modello Intensità di Cure per Aree omogenee

59 NEUROLOGIA e OSPEDALE a INTENSITA’ DI CURE NEUROLOGIACENTROICTUS Neurologia intensiva NEUROLOGIAdi ELEZIONE / STABILIZZAZIONE RIABILITAZIONENEUROLOGICA NEUROLOGIATERRITORIALE CARDIOLOGIAU.CORONARICAPNEUMOLOGIARIANIMAZIONE Percorso del paziente in verticale Percorso del paziente in orizzontale Entrate e uscite del paziente in elezione TERRITORIO TERRITORIO P. SOCCORSO A A B B B B C C C C

60 BLOCCO SPECIALISTICO (Neurologia) a INTENSITA’ DI CURE NEUROLOGIA INTENSIVA e CENTRO ICTUS NEUROLOGIA di ELEZIONE / STABILIZZAZIONE RIABILITAZIONE NEUROLOGICA NEUROLOGIA TERRITORIALE B1B1 B2B2 B3B3 B1B1 B2B2 B3B3 A1A1 A2A2 A3A3 A4A4 A B C A4A4 Il paziente si sposta secondo gravità e tipologia di intervento specialistico. Personale specialistico omogeneo Il paziente si sposta per competenza specialistica. Possibile commistione / interscambio di personale (non solo in condizione di criticità Il paziente entra in elezione ad un determinato livello del percorso, attraverso filtro ambulatoriale o di rete Denomina la conclusione del percorso ospedaliero, e si interfaccia senza soluzioni di continuità con il territorio (area urbana vivibile: centro culturale, cinema, giardini…). Può essere l’entrata del MMG, che riprende in carico il suo assistito (Studi Associati)

61 NEUROLOGIA e OSPEDALE a INTENSITA’ DI CURE NEUROLOGIACENTROICTUS NEUROLOGIAdi ELEZIONE / STABILIZZAZIONE RIABILITAZIONENEUROLOGICA NEUROLOGIATERRITORIALE NeurochirurgiaNeurotraumatologiaRianimazioneCardiologia Unità Coronarica Percorso del paziente in verticale Percorso del paziente in orizzontale Entrate e uscite del paziente in elezione TERRITORIO TERRITORIO P. SOCCORSO A A B B B B C C C C

62 Questo modello consente: Aggregazione per intensità di cure Aggregazione per intensità di cure Rispetto delle competenze specialistiche Rispetto delle competenze specialistiche Superamento degli sbarramenti logistici e culturali INTRA- ospedalieri (vera transmuralità) Superamento degli sbarramenti logistici e culturali INTRA- ospedalieri (vera transmuralità) Per gli ospedali piccoli, estrema facilitazione della transmuralità ospedale-territorio Per gli ospedali piccoli, estrema facilitazione della transmuralità ospedale-territorio Maggiore fluidità organizzativa nella quotidianità, con maggiore elasticità nella gestione delle risorse umane Maggiore fluidità organizzativa nella quotidianità, con maggiore elasticità nella gestione delle risorse umane Nuovo ruolo del Direttore di Unità Operativa, che sacrifica parte del proprio ruolo di “professionista” per essere garante della filiera assistenziale Nuovo ruolo del Direttore di Unità Operativa, che sacrifica parte del proprio ruolo di “professionista” per essere garante della filiera assistenziale

63 Status epilepticus  Classification  By brain region  generalised SE  partial SE  By electroclinical features  GCSE: prolonged convulsions with impaired consciousness  NCSE: absence SE, complex partial SE, subtle SE (coma and ongoing electrographic seizure activity without any or with only subtle convulsive movements) o definition  By treatment response (suggested definition)  Refractory: failure of 2 3 AEDs in combination with a minimal duration of the condition of 1 h or 2 h or regardless of the time that has elapsed since onset  Non-refractory Bassin et al., Critical Care 2002; 6: 137–142 Marik & Varon., Chest 2004; 126: 582–591 Meierkord et al., EFNS European Journal of Neurology , 348–355 5

64 Epidemiology and outcomes of status epilepticus

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66 Status epilepticus  Classification  By brain region  generalised SE  partial SE  By electroclinical features  GCSE: prolonged convulsions with impaired consciousness  NCSE: absence SE, complex partial SE, subtle SE (coma and ongoing electrographic seizure activity without any or with only subtle convulsive movements) o definition  By treatment response (suggested definition)  Refractory: failure of 2 3 AEDs in combination with a minimal duration of the condition of 1 h or 2 h or regardless of the time that has elapsed since onset  Non-refractory Bassin et al., Critical Care 2002; 6: 137–142 Marik & Varon., Chest 2004; 126: 582–591 Meierkord et al., EFNS European Journal of Neurology , 348–355 5

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68 LE VARIABILI IN GIOCO SPECIFICHE LE VARIABILI IN GIOCO SPECIFICHE In Neuroscienze Riduzione degli investimenti in Scuole di Specializzazione (aumenta il gap tra laureati e specializzabili) Unificazione delle Scuole di Neurologia e Neurofisiopatologia Riduzione degli investimenti formativi specifici in Neuroradiologia Blocco progressivo del turnover in area neuroscienze (specie neurologi), con tendenza a - unificazione delle Unità Operative - collasso delle Neurologie nel sistema a Intensità di cure Dipartimenti Neuroscienze pochi e negli Hub:inevitabile e razionale? Significative quote DRG Neurologici generate nelle Aree Mediche:va bene?

69 RETE – PIANO SANITARIO REGIONALE A1A1 Prevenzione Emergenza Cronicità Riabilitazione A2A2 A3A3……………… BUCO NODO

70 LA RETE E’ FATTA DI RELAZIONI PERSONALI, INIZIATE COME ESIGENZA DI SCAMBIO DI ESPERIENZE CLINICHE E DI CULTURA TRA MEDICI, PROSEGUITE COME ESPERIENZA UMANA

71 Il problema Ictus Qualche domanda può aiutare: Qualche domanda può aiutare: Chi fa che cosa? Chi fa che cosa? Quando, come, perché? Quando, come, perché? Con chi e dove? Con chi e dove?

72 La finestra temporale è in realtà una finestra fisiopatologica che richiede: - Studio e conoscenza approfondita della fisiopatologia del circolo cerebrale - Studio precoce dei fattori di rischio da correggere nelle prime 48 ore

73 CLINICAL DATA AND PET PATTERNS Patient Age (yr), Side of stroke Mathew value MCA vallue PET EID60D0EID60D0TPattern 1,M 2,F 3,F 4,M 5,F 6,M 7,M 8,M 9,F 10,M 11,M 12,M 13,M 14,F 15,F 16,F 18,M 17,F 81, L 82, R 86, L 88, R 62, R 77, R 75, L 79, R 69, R 70, L 67, R 67, L 61, R 85, L 69, L 76, L 73, R 67, L ED ‑ ED ED 6 ‑ ED I II I II III II III II III D60, DO ‑ neurological scores at day 60 and 0. ED = early death, EI = evolution index (%), T= time (h) since stroke onset. Three PET patterns Marchal,Serrati,Baron; The Lancet,1993

74 Tipologie di stroke unit

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76 FATIMA- Fibrillazione ATriale, Ictus e Management in Acuto BACKGROUND Fibrillazione atriale ( FA) :  più comune aritmia sostenuta  incidenza aumenta con l’aumentare dell’età  impatto significativo sul rischio di ictus ischemico Terapia anticoagulante orale (TAO) :  terapia raccomandata nella prevenzione sia primaria che secondaria  “sottoutilizzo” nonostante linee guida

77 FATIMA- Fibrillazione ATriale, Ictus e Management in Acuto BACKGROUND Gandolfo et al. J Neurol 2008  solo il 22,2% dei pazienti con FA nota e senza controindicazioni assumono TAO prima dell’insorgenza dell’ictus  “sottoutilizzo” della profilassi con TAO  ictus associati a FA hanno una prognosi peggiore  neccessita’ di campagne finalizzate a sensibilizzare verso la prevenzione


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