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12 febbraio 2014. Attuazione LR 1/2000 SERVIZI EDUCATIVI PRIMA INFANZIA e SCUOLE DELL’INFANZIA In corso monitoraggio aggiornato dei dati su nidi e scuole.

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Presentazione sul tema: "12 febbraio 2014. Attuazione LR 1/2000 SERVIZI EDUCATIVI PRIMA INFANZIA e SCUOLE DELL’INFANZIA In corso monitoraggio aggiornato dei dati su nidi e scuole."— Transcript della presentazione:

1 12 febbraio 2014

2 Attuazione LR 1/2000 SERVIZI EDUCATIVI PRIMA INFANZIA e SCUOLE DELL’INFANZIA In corso monitoraggio aggiornato dei dati su nidi e scuole dell’infanzia Sono in corso rilevazioni statistiche / elaborazioni riguardanti i servizi educativi 0-6 anni, fondamentale punto di partenza per il monitoraggio dell’intero sistema e per la programmazione di settore. Buon esito delle innovazioni normative regionali del Nuova fase dell’attivazione delle linee guida sperimentali sulla qualità del progetto pedagogico Tra le innovazioni introdotte a metà 2012, le «Linee guida sperimentali per la predisposizione del progetto pedagogico e della metodologia di valutazione nei servizi educativi per la prima infanzia» rappresentano un fronte evolutivo di grande spessore, sul quale il Coordinamento degli EE.LL. ha recentemente formalizzato un forte impulso a sostenere il processo, improntato alla circolarità di auto ed etero valutazione. → FINANZIAMENTO AD HOC Definizione nuovi INDIRIZZI regionali triennali in materia di servizi educativi prima infanzia e scuole dell’infanzia In raccordo con gli orizzonti in movimento circa gli assetti istituzionali (province, area metropolitana, unioni di Comuni, distretti) andranno armonizzati gli indirizzi regionali (scadenza ) in materia di nidi e scuole dell’infanzia. Il Tavolo dei firmatari delle INTESE sta lavorando alla proposta di convenzione-tipo tra i Comuni/Unioni e scuole dell’infanzia paritarie private (strumento di lavoro adattabile a livello territoriale)

3 Attuazione DGR 1904/2011 AFFIDAMENTO FAMILIARE - ACCOGLIENZA IN COMUNTÀ – SOSTEGNO GENITORIALITÀ Aggiornamento direttiva in materia di affidamento familiare e accoglienza in comunità Si tratta di aggiornare il testo (DGR 1904/2011)ad alcuni mutamenti normativi intervenuti, anche sulla scorta delle indicazioni raccolte dal tavolo di monitoraggio pubblico-privato. Contemporaneamente – nei livelli territoriali – pensare all’adeguatezza del sistema d’offerta Iniziative di riflessione e valorizzazione dell’affidamento familiare Nella logica dell’appropriatezza degli interventi e nella valorizzazione della disponibilità di famiglie e reti di famiglie, occorre riprendere e rilanciare il tema dell’affidamento familiare temporaneo, per i ragazzi per i quali risulti maggiormente opportuno, anche puntando sul lavoro volto al recupero delle capacità della famiglia d’origine. Indirizzi regionali su integrazione socio-sanitaria per la presa in carico di persone di minore età Il lavoro è volto a migliorare i termini della collaborazione tra sociale e sanitario circa l’appropriatezza della presa in carico, sia in termini di professionalità coinvolte che di lavoro d’équipe, nonché in merito alle risorse economiche a disposizione – Definizione di «caso complesso» Disposizioni in materia di vigilanza sulle strutture che accolgono minorenni È opportuno dare maggiore certezza e sistematicità in relazione alla vigilanza (di competenza dei Comuni) sulle strutture che accolgono minorenni → prossima CIRCOLARE

4 PREVENZIONE ALLONTANAMENTO Coordinamento Progetto PIPPI Si tratta di un progetto finanziato dal MLPS, coordinato dalle Regioni per i rispettivi ambiti territoriali, volto a fornire strumenti ai Servizi per prevenire l’allontanamento dei minorenni dal nucleo familiare, anche a partire dall’investimento sulle potenzialità della famiglia d’origine, attraverso la presa in carico del bambino e del suo nucleoAMBITI COINVOLTI 2014 → Forlì – Bologna – Modena – Reggio Emilia UNA NECESSITÀ → Censire e mettere in relazione i progetti dei territori in modo da costruire una maggior connessione tra gli stessi ed essere di supporto a chi è in fase di sviluppo (es. progetti come “Famiglie aiutano famiglie”, Reti di Famiglie per l’Accoglienza, Reti di sostegno ai bambini/in uscita dalle comunità, … ) DOMANDE APERTE: → con quali strategie favorire – partendo dall’appropriatezza degli interventi - la domiciliarietà, il lavoro nella comunità territoriale, il coinvolgimento di risorse formali e informali? → come sostenere il protagonismo delle famiglie e delle associazioni di famiglie? → quale ruolo possibile (?) per gli educatori professionali impiegati in comunità nel sostegno alla genitorialità (famiglia d’origine e/o affidataria) e negli interventi domiciliari?

5 ADOZIONE NAZIONALE E INTERNAZIONALE Costituzione di un “Tavolo tecnico regionale in materia di adozione nazionale e internazionale” Da più parti è stata manifestata l’esigenza di avviare a livello regionale una funzione di coordinamento tra servizi sociali territoriali, Enti autorizzati e reti di famiglie per rilanciare il confronto sul tema adozione. Centrale sarà il confronto con il Tribunale per i minorenni, anche con l’apporto Garante regionale infanzia e adolescenza. Revisione/aggiornamento Temi di lavoro del tavolo tecnico potranno essere l’aggiornamento e la semplificazione dei protocolli esistenti, anche con riferimento ai vigenti indirizzi regionali da raccordare con i precedenti temi «AFFIDAMENTO FAMILIARE e ACCOGLIENZA IN COMUNTÀ» e «PREVENZIONE ALLONTANAMENTO» in merito a protagonismo delle famiglie, delle associazioni di famiglie e delle reti

6 Attuazione LR 14/2008 GIOVANI GENERAZIONI Attuazione linee di indirizzo per la promozione del benessere e la prevenzione del rischio in adolescenza: «progetto adolescenza» (DGR 590/2013) Il “Progetto Adolescenza” è sociale, sanitario, educativo interistituzionale e multiprofessionale e mantiene una relazione costante e continua tra prevenzione e cura e tra tutti coloro che si occupano dell’adolescenza (istituzioni, soggetti, servizi e operatori). Si caratterizza per: forte connessione tra i principali attori istituzionali che si occupano di adolescenza: scuola, servizi e opportunità sociali (tempo libero, servizio civile, cultura, sport), servizi sanitari; integrazione e armonizzazione tra politiche di promozione, prevenzione, sostegno e cura; contemporaneità di attenzione all’adolescenza, alla comunità ed ai legami esistenti e da sviluppare; operare in una logica di prossimità (andare verso), affiancamento partecipato e flessibilità; attenzione e sostegno alle competenze genitoriali… → IMMINENTE FORMALIZZAZIONE DEL «GRUPPO DI MONITORAGGIO» Disseminazione linee di indirizzo regionali per l'accoglienza e la cura di bambini e adolescenti vittime di maltrattamento/abuso (DGR 1667/2013) Obiettivi delle linee di indirizzo regionali sono: -rendere omogeneo sul territorio regionale il percorso di accoglienza e cura dei bambini e adolescenti vittime di maltrattamento/abuso; -implementare assetti organizzativi che favoriscano il confronto/integrazione tra professionisti/servizi per il raggiungimento di obiettivi condivisi negli interventi di protezione, tutela e cura nell’ottica del preminente interesse del minore

7 Attuazione LR 14/2008 GIOVANI GENERAZIONI Coordinamento Regionale Infanzia e adolescenza (art. 22 LR 14/2008 – DGR 1660/2012) Costituito e insediato il 20 novembre scorso, andrà rinnovato nei componenti in rappresentanza degli Enti locali in seguito a prossime elezioni amministrative. Il Coordinamento propone iniziative, attività di studio e promozione per la diffusione di una corretta cultura dei diritti dei bambini e degli adolescenti nonché di una genitorialità competente… anche in collaborazione col Garante dell’infanzia e dell’adolescenza; attiva forme di collaborazione tra enti titolari delle funzioni in materia di minori ed enti gestori di servizi pubblici e privati; elabora proposte in ordine alle linee d’indirizzo programmatiche degli interventi a favore di bambini e adolescenti e al miglioramento della qualità dell’offerta dei servizi; promuove iniziative di condivisione e messa in rete delle buone pratiche… Tutore volontario (art. 6 LR 14/2008 – DGR 136/2014) La Regione vuole porsi a sostegno dell’attività dei tutori volontari di cittadini minorenni, caratterizzata da gratuità, anche a seguito di corsi di formazione formato da soggetti pubblici (menzione ai corsi promosso dal Garante regionale e dal Comune di Reggio Emilia): per questo con DGR viene istituito un elenco regionale tutori volontari, articolato su base distrettuale, e vengono previste le condizioni per il riconoscimento di un rimborso spese effettivamente sostenute nello stretto esercizio delle funzioni di tutore volontario

8 Attuazione LR 14/2008 GIOVANI GENERAZIONI dalla clausola valutativa al «Rapporto sociale giovani generazioni» (presentazione: seconda settimana di luglio) All’art. 46 della legge regionale è inserita la clausola valutativa, che prevede una relazione presentata dalla Giunta alle commissioni assembleari competenti, incentrata sui seguenti aspetti: -le azioni poste in essere per realizzare continuità di programmazione rivolta alle esigenze di bambini, adolescenti e giovani …; -l'ammontare delle risorse, la loro ripartizione per il finanziamento delle iniziative e degli interventi previsti dalla legge …; -il quadro delle iniziative e degli interventi in favore di bambini, adolescenti e giovani attuati con la presente legge... La volontà di non fermarsi al mero adempimento istituzionale comporta la necessità di andare oltre la raccolta sistematica delle azioni e delle risorse messe in campo, attivando una riflessione strutturata che coinvolga tutti gli assessorati regionali ed i diversi stakeholders QUATTRO «AMBITI» CONVENZIONALI DI RIFERIMENTO: SICUREZZA - INDIPENDENZA - INCLUSIONE - PARTECIPAZIONE

9 Attuazione LR 14/2008 GIOVANI GENERAZIONI VERSO IL RAPPORTO SOCIALE→ ambito SICUREZZA

10 Attuazione LR 14/2008 GIOVANI GENERAZIONI VERSO IL RAPPORTO SOCIALE→ ambito INDIPENDENZA

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12 Attuazione LR 14/2008 GIOVANI GENERAZIONI VERSO IL RAPPORTO SOCIALE→ ambito INCLUSIONE

13 Attuazione LR 14/2008 GIOVANI GENERAZIONI VERSO IL RAPPORTO SOCIALE→ ambito PARTECIPAZIONE

14 riferimenti grazie per l’attenzione


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