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Ebola Massimo Galli DIBIC L. Sacco Università di Milano III Div Mal. Inf, AO Sacco.

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Presentazione sul tema: "Ebola Massimo Galli DIBIC L. Sacco Università di Milano III Div Mal. Inf, AO Sacco."— Transcript della presentazione:

1 Ebola Massimo Galli DIBIC L. Sacco Università di Milano III Div Mal. Inf, AO Sacco

2 A total of 546 HCWs are known to have been infected with EVD, 310 of whom have died.

3 Ebola: aree interessate da epidemie nell’uomo Dal 1976 (prima epidemia a Yambuku, DRC ex Zaire) al (epidemia nel Kasai occidentale, DRC) EBOV causa, secondo i dati del CDC, 1383 casi di EVD, 1378 dei quali nel contesto di 11 epidemie, con un tasso di letalità del 78%

4 Ebola Virus Disease in the Democratic Republic of Congo The outbreak began in Inkanamongo village in the vicinity of Boende town in Équateur province and has been confined to that province. A total of 69 suspected, probable, or confirmed cases were reported between July 26 and October 7, 2014, including 8 cases among health care workers, with 49 deaths. As of October 7, there have been approximately six generations of cases of EVD since the outbreak began. The reported weekly case incidence peaked in the weeks of August 17 and 24 and has since fallen sharply. The outbreak began in Inkanamongo village in the vicinity of Boende town in Équateur province and has been confined to that province. A total of 69 suspected, probable, or confirmed cases were reported between July 26 and October 7, 2014, including 8 cases among health care workers, with 49 deaths. As of October 7, there have been approximately six generations of cases of EVD since the outbreak began. The reported weekly case incidence peaked in the weeks of August 17 and 24 and has since fallen sharply. Genome sequencing revealed Ebola virus (EBOV, Zaire species) as the cause of this outbreak. A coding-complete genome sequence of EBOV that was isolated during this outbreak showed 99.2% identity with the most closely related variant from the 1995 outbreak in Kikwit in the DRC and 96.8% identity to EBOV variants that are currently circulating in West Africa. Maganga et al. NEJM 2014; oct 15

5 Perché così tanti casi di EVD ? I paesi colpiti più popolosi di quelli colpiti in passato. Il virus ha potuto rapidamente raggiungere le capitali Si tratta inoltre di paesi molto poveri, due su tre dei quali sono reduci da spaventose guerre civili. L’area colpita per prima è stata oggetto di intensiva deforestazione Non è stato possibile finora tracciare validamente i contatti delle persone colpite I dati filogenetici fanno risalire (a oggi) l’epidemie in Sierra Leone e Liberia a contatti interumani, senza l’interposizione di animali serbatoio o altri animali infetti

6 Geographical distribution of new cases and total cases in Guinea, Liberia, and Sierra Leone

7 Key Performance Indicators for the Ebola Response (preliminary data)

8 The estimated basic reproduction numbers (R 0 ) are 1.71 (95% CI, 1.44 to 2.01) for Guinea, 1.83 (1.72 to 1.94) for Liberia, and 2.02 (1.79 to 2.26) for Sierra Leone. The estimated current reproduction numbers (R) are 1.81 (95% CI, 1.60 to 2.03) for Guinea, 1.51 (1.41 to 1.60) for Liberia, and 1.38 (1.27 to 1.51) for Sierra Leone; The corresponding doubling times are 15.7 days (95% CI, 12.9 to 20.3) for Guinea, 23.6 days (20.2 to 28.2) for Liberia, and 30.2 days (CI, 23.6 to 42.3) for Sierra Leone. Assuming no change in the control measures for this epidemic, by November 2, 2014, the cumulative reported numbers of confirmed and probable cases are predicted to be 5740 in Guinea, 9890 in Liberia, and 5000 in Sierra Leone, exceeding 20,000 in total. Al 2/11 riportati casi: effetto delle misure di prevenzione, rallentamento dell’epidemia o sottonotifica??

9 Effects of immunising asymptomatic infections on Liberia outbreak projections Bellan et al. Lancet 15 Oct 2014; published online

10 How many asymptomatic infections? Evidence suggests that many EBOV infections are asymptomatic. Particularly,results from one post-Ebola outbreak serosurvey in Gabon 1 showed that 71% of seropositive individuals did not have the disease; another study 2 reported that 46% of asymptomatic close contacts of patients with Ebola were seropositive. 1 Heffernan et alJ Infect Dis 2005; 191: 964–68. 2 Leroy et al.Lancet 2000; 355: 2210–15.

11 Si possono trovare anticorpi anti Ebola in persone sane senza precedenti noti di malattia?  IgG anti EBOV nel 15,3% dei abitanti di 220 villaggi in Gabon.  La prevalenza sale nei villaggi più vicini alla foresta e con l’età, ma non varia dopo i 20 anni.  Non altri fattori di rischio per EBOV, ne evidenza di precedente malattia.  I dati suggeriscono l’esposizione a una fonte d’infezione di accesso facile e generalizzato, come ad esempio la frutta contaminata da saliva di pipistrello.  IgG anti EBOV nel 15,3% dei abitanti di 220 villaggi in Gabon.  La prevalenza sale nei villaggi più vicini alla foresta e con l’età, ma non varia dopo i 20 anni.  Non altri fattori di rischio per EBOV, ne evidenza di precedente malattia.  I dati suggeriscono l’esposizione a una fonte d’infezione di accesso facile e generalizzato, come ad esempio la frutta contaminata da saliva di pipistrello. Becquart et al PLoS One 2010,5: e9126  Questi dati sollevano importanti domande riguardo: - la patogenicità di EBOV, - la possibilità di infezioni lievi o paucisintomatiche, - la possibilità di immunizzazione e di protezione naturale, - l’esistenza di reazioni crociate con altri filovirus non patogeni

12 Transmissione. 1: da serbatoi animali Ebola viene introdotto nelle popolazioni umane mediante contatto diretto con sangue, secrezioni, fluidi corporei di animali infetti. In Africa sono state documentate infezioni dopo contatto con alcune specie animali, in alcune delle quali (ad esempio lo scimpanzè, il gorilla e alcune specie di cefalofi) l’infezione, ha esiti di regola letali (specie amplificatrici), mentre altre, che comprendono varie specie di pipistrelli frugivori, rappresentano il più probabile serbatoio dell’infezione. Ebola viene introdotto nelle popolazioni umane mediante contatto diretto con sangue, secrezioni, fluidi corporei di animali infetti. In Africa sono state documentate infezioni dopo contatto con alcune specie animali, in alcune delle quali (ad esempio lo scimpanzè, il gorilla e alcune specie di cefalofi) l’infezione, ha esiti di regola letali (specie amplificatrici), mentre altre, che comprendono varie specie di pipistrelli frugivori, rappresentano il più probabile serbatoio dell’infezione.

13 La trasmissione di EBOV dal serbatoio naturale

14 Prediction and prevention of the next pandemic zoonosis La maggior parte delle infezioni pandemiche, come HIV/AIDS, SARS, influenza—originano in animali, sono causate da virus, e sono portate ad emergere da fattori ecologici o socioeconomici. Nonostante i sostanziali effetti delle infezioni pandemiche sulla salute pubblica globale e la crescente comprensione dei processi mediante i quali emergono, nessuna di esse è stata prevista prima che si manifestasse La maggior parte delle infezioni pandemiche, come HIV/AIDS, SARS, influenza—originano in animali, sono causate da virus, e sono portate ad emergere da fattori ecologici o socioeconomici. Nonostante i sostanziali effetti delle infezioni pandemiche sulla salute pubblica globale e la crescente comprensione dei processi mediante i quali emergono, nessuna di esse è stata prevista prima che si manifestasse Morse SS et al. Lancet.2012; 380: 1956–65

15 Esempi di RNA virus zoonotici recentemente ‘emersi’ Agente (famiglia) Data isolamento Animale fonte (principale) Via di trasmissione Trasmissione interumana Marburg (Filoviridae) 1967 Rousettus aegyptiacus CPochi cicli Ebola (Filoviridae) 1976 Hypsignathus monstrosus CPochi cicli HIV-1 (Retroviridae) 1983 Pan troglodites troglodytes S/P/VSi (pandemico) HIV-2 (Retroviridae) 1986 Cercocebus atys atys S/P/VSi (diff. limitata) Sin Nombre (Bunyaviridae) 1993 Peromyscus maniculatus A/(C)? Nipah (Paramixoviridae) 1998 Pteropus hypomelanus C/(A)Rara SARS CoV (Coronaviridae) 2003 Rhinolophus ferrumequinum A/CSi MERS CoV (Coronaviridae) 2012 Taphozus perforatus (?) A/CSi A= aerea; C= contatto; P= parenterale; S= sessuale; V= verticale

16 Ebolavirus Il genere Ebolavirus comprende 5 specie distinte: - Ebola* virus (EBOV) - Sudan virus (SUDV) - Reston virus (RESTV) - Taï Forest virus (TAFV) - Bundibugyo virus (BDBV) La differenza interspecie varia tra il 37% e il 41% a livello nucleotidico e dal 34% al 43% a livello aminoacidico * precedentemente denominato Ebola Zaire Il genere Ebolavirus comprende 5 specie distinte: - Ebola* virus (EBOV) - Sudan virus (SUDV) - Reston virus (RESTV) - Taï Forest virus (TAFV) - Bundibugyo virus (BDBV) La differenza interspecie varia tra il 37% e il 41% a livello nucleotidico e dal 34% al 43% a livello aminoacidico * precedentemente denominato Ebola Zaire

17 Carrol et al. J. Virol. 2013, 87:

18 Ebola Reston Macaca fascicularis Ebola Reston viene identificato nel 1989 negli USA in M.fascicularis in cattività e successivamente nelle Filippine in esemplari in libertà L’infezione ha elevata letalità nelle scimmie, ma non ha avuto effetti di rilievo nei 25 casi umani documentati. Del tutto inaspettatamente, a partire dal 2008, sono stati individuati focolai di infezione ad elevata letalità in allevamenti di maiali nelle Filippine. È possibile che il serbatoio in natura sia rappresentato da Rousettus amplexicaudatus R.amplexicaudatus

19 A novel filovirus, provisionally named Lloviu virus (LLOV), was detected during the investigation of Miniopterus schreibersii die-offs in Cueva del Lloviu in Spain. LLOV is genetically distinct from other marburgviruses and ebolaviruses and is the first filovirus detected in Europe Mononegavirales

20 Baize et al. NEJM 2104 Phylogenetic Analysis of the Ebolavirus Genus, Including the EBOV Strains from Guinea. La posizione più ‘basale’ del clade della Guinea ne suggerisce la derivazione da un serbatoio locale e depone contro un’introduzione di un ceppo di EBOV coinvolto nelle epidemie in Gabon e Congo.

21 Tutte le epidemie da EBOV sono state causate da ceppi diversi tra loro Studi filogenetici su sequenze virali da carcasse di animali e da persone infettate dimostrano che i virus implicati sono diversi tra loro in tempi e in luoghi diversi, mentre sono molto simili le sequenze ottenute da uomini e animali durante la stessa epidemia e nella stessa area geografica. Teoria dello spillover: ogni epidemia è stata generata dall’emergere ex novo dal serbatoio animale di un ceppo diverso dai precedenti. Fino ad oggi, prima di quella in corso, tutte le epidemie si sono esaurite dopo pochi passaggi interumani. Studi filogenetici su sequenze virali da carcasse di animali e da persone infettate dimostrano che i virus implicati sono diversi tra loro in tempi e in luoghi diversi, mentre sono molto simili le sequenze ottenute da uomini e animali durante la stessa epidemia e nella stessa area geografica. Teoria dello spillover: ogni epidemia è stata generata dall’emergere ex novo dal serbatoio animale di un ceppo diverso dai precedenti. Fino ad oggi, prima di quella in corso, tutte le epidemie si sono esaurite dopo pochi passaggi interumani.

22 Ebola e pipistrelli: evidenze e incongruenze La prevalenza di anticorpi anti EBOV e il tasso di PCR positive non sono così elevati da far pensare a un’infezione molto diffusa nelle diverse specie trovate positive In molti paesi in cui i pipistrelli sono presenti Ebola non si è mai visto. Presenza selettiva del virus nelle diverse colonie e sua assenza in alcune aree geografiche? La prevalenza di anticorpi anti EBOV e il tasso di PCR positive non sono così elevati da far pensare a un’infezione molto diffusa nelle diverse specie trovate positive In molti paesi in cui i pipistrelli sono presenti Ebola non si è mai visto. Presenza selettiva del virus nelle diverse colonie e sua assenza in alcune aree geografiche? Rousettus aegyptiacus Anticorpi anti EBOV sarebbero stati evidenziati in R.lescehnaulti in Bangladesh (prevalenza 3.5%) (Olival et al 2013), in R. leschenaulti, P. pipistrellus e Myotis spp in Cina (Yuan et al. 2012) e in Pongo pygmaeus in Kalimantan (Nidom et al. 2012)

23 Areale di distribuzione di Hypsignathus monstrosus

24 Egyptian fruit bat Rousettus aegyptiacus Geographic range

25 L’Ebola è un prezzo inaccettabile per il bushmeat Mercato a Brazzaville, Repubblica del Congo

26 Duikers are small to medium-sized antelopes native to Sub-Saharan Africa. The 22 extant species form the subfamily Cephalophinae, which includes 3 genera (Cephalophus, Philantomba and Sylvicapra). Duikers generally live alone or in pairs (limited interactions). Some duikers, despite being herbivorous, in addition to being directly infected by the natural host(s), might also become infected by licking or eating fresh carcasses of infected animals Duikers and Ebola

27 Philantomba monticola The blue duiker, occasionally found to be infected by EBOV

28 Transmission. 2: Trasmissione interumana Risulta da contatti diretti di cute o mucose con sangue, secrezioni, fluidi corporei di persone infettate e da contatti indiretti con contesti ambientali contaminati da tali fluidi. La trasmissione avviene prevalentemente in contesto familiare, in occasione di cerimonie funebri, negli ospedali durante le fasi iniziali delle epidemie e se non vengono tempestivamente e correttamente messe in atto le misure di contenimento. Il rischio di trasmissione è massimo in seguito a contatto con paziente sintomatico con manifestazioni emorragiche o con cadaveri di deceduti per EVD Risulta da contatti diretti di cute o mucose con sangue, secrezioni, fluidi corporei di persone infettate e da contatti indiretti con contesti ambientali contaminati da tali fluidi. La trasmissione avviene prevalentemente in contesto familiare, in occasione di cerimonie funebri, negli ospedali durante le fasi iniziali delle epidemie e se non vengono tempestivamente e correttamente messe in atto le misure di contenimento. Il rischio di trasmissione è massimo in seguito a contatto con paziente sintomatico con manifestazioni emorragiche o con cadaveri di deceduti per EVD Non è provata la trasmissione da soggetti asintomatici

29 Is sexual transmission possible ? Men who have recovered from the disease can still transmit the virus through their semen for up to 7 weeks after recovery from illness.

30 Assessment of the Risk of Ebola Virus Transmission from Bodily Fluids and Fomites Ebola virus was detected by culture and/or PCR in 16 of 54 clinical specimens (including saliva, stool, semen, breast milk, tears, nasal blood, and a skin swab) from 26 laboratory-confirmed cases and in 2 of 33 environmental specimens. EBOV is shed in a wide variety of bodily fluids during the acute period of illness but the risk of transmission from fomites in an isolation ward and from convalescent patients is low when currently recommended infection control guidelines for the viral hemorrhagic fevers are followed. Ebola virus was detected by culture and/or PCR in 16 of 54 clinical specimens (including saliva, stool, semen, breast milk, tears, nasal blood, and a skin swab) from 26 laboratory-confirmed cases and in 2 of 33 environmental specimens. EBOV is shed in a wide variety of bodily fluids during the acute period of illness but the risk of transmission from fomites in an isolation ward and from convalescent patients is low when currently recommended infection control guidelines for the viral hemorrhagic fevers are followed. Bausch et al JID 2007; 196 Suppl 2:S142-7.

31 The survival of filoviruses in liquids, on solid substrates and in a dynamic aerosol Survival of EBOV and MARV) in liquid media in tissue culture media (closed shapes) and guinea pig sera (open shapes) over 46 days at 4C (a) and room temperature (b), was assessed by the TCID50 microtitre plate assay over time. Piercy et al. J Appl Microbiol 2010;109, 1531–1539

32 Ebola virus RNA copy levels in sera over time from 45 EVD patients (27 fatal, 18 non-fatal) Towner et al. J Virol. 2004;78: Ebola virus RNA levels at the time of fever and symptom onset are typically low (near the detection threshold limits) and in some patients may not be reliably detectable during the first 3 days of illness

33 Ebola virus detection by RT-PCR in body fluids collected from EVD patients during an outbreak in Gulu, Uganda and the maximum described persistence after symptom onset described in the literature Body Fluid Acute phase n detected/n tested (percent) Convalescent phase n detected/n tested (percent) Last day detected after symptom onset described in the literature Comments Skin1/8 (13%)0/4 (0%)6 Saliva8/12 (67%)0/4 (0%)8 Urine0/7 (0%)0/4 (0%)23 Ebola virus antigen has been detected in the urine in other studies Stool / Feces2/4 (50%)n/d29 Breast milk1/1 (100%) 15 Ebola infects circulating macrophages which are present in breast milk Semenn/d1/2 (50%)101 Sexual transmission of Marburg virus (but not Ebola virus) has been described Vaginal fluidn/d 33

34 Case definition recommendations for Ebola or Marburg Virus Diseases As of 09 August 2014

35 Standard definition for contacts persons of Ebola or Marburg cases Ebola or Marburg case contacts: Any person having been exposed to a suspect, probable or confirmed case of Ebola or Marburg in at least one of the following ways: - has slept in the same household with a case - has had direct physical contact with the case (alive or dead) during the llness - has had direct physical contact with the (dead) case at the funeral - has touched his/her blood or body fluids during the illness - has touched his/her clothes or linens - has been breastfed by the patient (baby) Provided that this exposure has taken place less than 21 days before the identification as a contact by surveillance teams. Ebola or Marburg case contacts: Any person having been exposed to a suspect, probable or confirmed case of Ebola or Marburg in at least one of the following ways: - has slept in the same household with a case - has had direct physical contact with the case (alive or dead) during the llness - has had direct physical contact with the (dead) case at the funeral - has touched his/her blood or body fluids during the illness - has touched his/her clothes or linens - has been breastfed by the patient (baby) Provided that this exposure has taken place less than 21 days before the identification as a contact by surveillance teams.

36 EID 2014 Jul;20: Re-examining the samples delivered to a reference center for the diagnosis of Lassa fever in Sierra Leone (where, as in areas bordering Guinea and Liberia disease is hyperendemic) a compatible serology for acute infection with Ebola virus was found in 8.2% of febrile patients tested negative for Lassa fever.

37 EVD: clinica

38 Ebola hemorrhagic fever: pathogenesis The final event of serious Ebola infection is a shock resulting from systemic viral replication, immunosuppression, increased vascular permeability and coagulopathy.

39 Human fatal zaire ebola virus infection is associated with an aberrant innate immunity and with massive lymphocyte apoptosis 42 nonsurvivors vs 14 survivors from the five outbreaks occurred between 1996 and 2003 in Gabon and Republic of Congo. Fatal outcome was associated with: -Hypersecretion of proinflammatory cytokines (IL-1β, IL-1RA, IL-6, IL-8, IL-15 and IL-16), -Hypersecretion of chemokines and growth factors (MIP-1α, MIP-1β, MCP-1, M-CSF, MIF, IP-10, GRO-α and eotaxin). -No increase of IFNα2 was detected in patients. low levels of IL-2, IL-3, IL-4, IL-5, IL-9, IL-13 -Significant drop of CD3+CD4+ and CD3+CD8+ -High increase in CD95 expression on T lymphocytes. 42 nonsurvivors vs 14 survivors from the five outbreaks occurred between 1996 and 2003 in Gabon and Republic of Congo. Fatal outcome was associated with: -Hypersecretion of proinflammatory cytokines (IL-1β, IL-1RA, IL-6, IL-8, IL-15 and IL-16), -Hypersecretion of chemokines and growth factors (MIP-1α, MIP-1β, MCP-1, M-CSF, MIF, IP-10, GRO-α and eotaxin). -No increase of IFNα2 was detected in patients. low levels of IL-2, IL-3, IL-4, IL-5, IL-9, IL-13 -Significant drop of CD3+CD4+ and CD3+CD8+ -High increase in CD95 expression on T lymphocytes. Wauquier et al PLoS Negl Trop Dis. 2010, 4(10). pii: e837.

40 Incubation period The incubation period, that is, the time interval from infection with the virus to onset of symptoms, is 2 to 21 days (according to the last data, the mean incubation period is 11 days) Abrupt onset of fever, chills, nonspecific signs and symptoms. The incubation period, that is, the time interval from infection with the virus to onset of symptoms, is 2 to 21 days (according to the last data, the mean incubation period is 11 days) Abrupt onset of fever, chills, nonspecific signs and symptoms.

41 Clinical Features: stage 1, unspecific Extreme asthenia (body weakness) Diarrhea, nausea and vomiting, anorexia abdominal pain Headaches Arthralgia (neuralgic pain in joints) Myalgia (muscular pain or tenderness), back pain. Mucosal redness of the oral cavity, dysphagia (difficulty in swallowing) Conjunctivitis. Erythematous maculopapular rash all over body except in face, most noticeable in fair-skinned individuals. Extreme asthenia (body weakness) Diarrhea, nausea and vomiting, anorexia abdominal pain Headaches Arthralgia (neuralgic pain in joints) Myalgia (muscular pain or tenderness), back pain. Mucosal redness of the oral cavity, dysphagia (difficulty in swallowing) Conjunctivitis. Erythematous maculopapular rash all over body except in face, most noticeable in fair-skinned individuals.

42 Demographic Characteristics in Confirmed and Probable Ebola Case Patients with aDefinitive Clinical Outcome in Guinea, Liberia, Nigeria, and Sierra Leone Estimated case fatality rate among persons with known clinical outcome of infection was 70.8% (95% CI, 69 to 73). WHO Ebola response group. N Engl J Med 2014;371:

43 Time from onset of illness to death in 25 fatal cases of Marburg and Ebola HF The median survival is 9 days. Death occurs mostly during the second week of illness in patients without a demonstrable antibody response. The main autopsy findings consist of extensive bleeding, hepatocellular necrosis, widespread loss of lymphatic tissue In survivors convalescence is prolonged, with persistent fatigue, weight loss,skin desquamation and loss of hairs. The virus can persist for weeks or months in the anterior chamber of the eye and testes (sexual transmissionis theoretically possible).

44 All Died Recovered OR WHO Ebola response group. N Engl J Med 2014;371:

45 Manifestazioni emorragiche WHO Ebola response group. N Engl J Med 2014;371:

46 EVD hemorragic manifestations

47 Comparison of Metabolic Measures in Patients with Fatal and Nonfatal EVD. Schieffelin et al NEJM 2014 october 29 DOI:

48 Lassa Fever in West Africa: Evidence for an Expanded Region of Endemicity Lassa fever is a public health problem in Sierra Leone/ Guinea/ Liberia (the Mano River region) and Nigeria. There is evidence for an expanded endemicity zone in southern Mali, Burkina Faso,Côte d’Ivoire, Ghana, which shares a similar ecozone (Tropical Wooded Savanna). The disease is a zoonosis due to a ss RNA virus of the Arenaviridae, family and the animal reseivoir is Mastomys natalensis. Lassa fever is a public health problem in Sierra Leone/ Guinea/ Liberia (the Mano River region) and Nigeria. There is evidence for an expanded endemicity zone in southern Mali, Burkina Faso,Côte d’Ivoire, Ghana, which shares a similar ecozone (Tropical Wooded Savanna). The disease is a zoonosis due to a ss RNA virus of the Arenaviridae, family and the animal reseivoir is Mastomys natalensis. The incident cases of LHF are 100, ,000 each year with about 5,000 deaths (overall fatality rate ≈ 1%), with a 15%-20% fatality rate in patients hospitalized.

49

50 The clinically approved drugs amiodarone, dronedarone and verapamil inhibit filovirus cell entry. Amiodarone, a multi-ion channel inhibitor and adrenoceptor antagonist, is a potent inhibitor of filovirus cell entry at concentrations that are routinely reached in human serum during anti- arrhythmic therapy. A similar effect was observed with the amiodarone- related agent dronedarone and the L-type calcium channel blocker verapamil. Amiodarone, a multi-ion channel inhibitor and adrenoceptor antagonist, is a potent inhibitor of filovirus cell entry at concentrations that are routinely reached in human serum during anti- arrhythmic therapy. A similar effect was observed with the amiodarone- related agent dronedarone and the L-type calcium channel blocker verapamil. Gehring et al. J Antimicrob Chemother 2014

51 Ebola vaccines Two candidate vaccines have clinical-grade vials available for phase 1 pre-licensure clinical trials. cAd3-ZEBOV has been developed by GSK in collaboration with the US NIAID. It uses a chimpanzee-derived adenovirus vector with an Ebola virus gene inserted. rVSV-ZEBOV was developed by the Public Health Agency of Canada in Winnipeg. The license for commercialization of the Canadian vaccine is held by an American company, the NewLink Genetics company. The vaccine uses an attenuated or weakened vesicular stomatitis virus; one of its genes has been replaced by an Ebola virus gene Two candidate vaccines have clinical-grade vials available for phase 1 pre-licensure clinical trials. cAd3-ZEBOV has been developed by GSK in collaboration with the US NIAID. It uses a chimpanzee-derived adenovirus vector with an Ebola virus gene inserted. rVSV-ZEBOV was developed by the Public Health Agency of Canada in Winnipeg. The license for commercialization of the Canadian vaccine is held by an American company, the NewLink Genetics company. The vaccine uses an attenuated or weakened vesicular stomatitis virus; one of its genes has been replaced by an Ebola virus gene

52 Perché il rischio di Ebola in Italia è effettivamente basso. Non voli diretti dai paesi colpiti I cittadini dei paesi colpiti sono probabilmente meno di 7000 su oltre 3.5 milioni di stranieri residenti in Italia. I provenienti clandestinamente via mare attraverso il Mediterraneo non costituiscono pericolo in quanto le nazionalità dei paesi colpiti sono virtualmente non rappresentate e perché la lunghezza del precedente viaggio via terra supererebbe comunque il limite massimo di incubazione di EVD. Non voli diretti dai paesi colpiti I cittadini dei paesi colpiti sono probabilmente meno di 7000 su oltre 3.5 milioni di stranieri residenti in Italia. I provenienti clandestinamente via mare attraverso il Mediterraneo non costituiscono pericolo in quanto le nazionalità dei paesi colpiti sono virtualmente non rappresentate e perché la lunghezza del precedente viaggio via terra supererebbe comunque il limite massimo di incubazione di EVD.

53 Ebola e stigma: niente di nuovo La comparsa delle epidemie comporta, nelle tradizioni arcaiche, l’identificazione sommaria di un responsabile o l’attribuzione della colpa a un soggetto sacrificabile (definito pharmakos in Grecia, traslato nel capro espiatorio nella tradizione ebraica). Spesso il ruolo di pharmakos è attribuito a uno straniero, in mancanza del quale viene prescelto “per la sua bruttezza… un malcapitato … un delinquente condannato ….un giovinetto che viene gettato in mare per liberarsi con lui di ogni malanno” Da G.Cosmacini, L’arte lunga. Laterza, Bari,1997 For those of us who lived through the early days of the U.S. AIDS epidemic, the current national panic over Ebola brings back some very bad memories. The toxic mix of scientific ignorance and paranoia Gonsalves G and Staley P NEJM 2014 Nov.5 Diversi HCW asintomatici sono stati messi in quarantena negli USA in contraddizione con le indicazioni dei CDC Fortunatamentella fine di ottobre un giudice in Maine ha invalidato l’ordine di mettere in quarantena un’infermiera che aveva lavorato in Sierra Leone con MSF

54 Grazie per l’attenzione


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