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Vallar, Papagno (a cura di), Manuale di neuropsicologia, Il Mulino, 2011 Capitolo X. I DISTURBI DI MEMORIA 1.

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1 Vallar, Papagno (a cura di), Manuale di neuropsicologia, Il Mulino, 2011 Capitolo X. I DISTURBI DI MEMORIA 1

2 2 I DISTURBI DI MEMORIA

3 Vallar, Papagno (a cura di), Manuale di neuropsicologia, Il Mulino, 2011 Capitolo X. I DISTURBI DI MEMORIA 3 Suddivisione della memoria MEMORIA MBT VERBALESPAZIALE MLT ESPLICITA EPISODICASEMANTICA IMPLICITA CONDIZIONAMENTO PRIMING PROCEDURALE

4 Vallar, Papagno (a cura di), Manuale di neuropsicologia, Il Mulino, 2011 Capitolo X. I DISTURBI DI MEMORIA 4 La memoria È la capacità di immagazzinare informazioni e di richiamarle quando necessario: processi di apprendimento e memoria Fasi: 1.codifica 2.consolidamento 3.immagazzinamento 4.recupero

5 Vallar, Papagno (a cura di), Manuale di neuropsicologia, Il Mulino, 2011 Capitolo X. I DISTURBI DI MEMORIA 5 Modello modale, Atkinson & Shiffrin, 1968

6 Vallar, Papagno (a cura di), Manuale di neuropsicologia, Il Mulino, 2011 Capitolo X. I DISTURBI DI MEMORIA 6

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8 8 Deficit di memoria a lungo termine (MLT) Amnesia Deficit di memoria episodica conseguenti a lesioni cerebrali o a traumi psicologici  amnesia anterograda: incapacità di acquisire nuovi ricordi a partire dall’inizio della malattia/trauma  amnesia retrograda: incapacità di ricordare eventi antecedenti l’esordio della malattia/trauma  amnesia globale: riguarda entrambi gli aspetti

9 Vallar, Papagno (a cura di), Manuale di neuropsicologia, Il Mulino, 2011 Capitolo X. I DISTURBI DI MEMORIA 9 Memoria autobiografica Capacità di rievocare gli eventi che costituiscono il proprio passato personale  componente semantica (ad esempio, la data e il luogo di nascita, il nome della scuola elementare ecc.)  componente episodica (ad esempio, uno specifico evento verificatosi a scuola) N.B. La memoria autobiografica può essere variamente compromessa nel paziente amnesico

10 Vallar, Papagno (a cura di), Manuale di neuropsicologia, Il Mulino, 2011 Capitolo X. I DISTURBI DI MEMORIA 10 Amnesia globale Quadro clinico  Amnesia anterograda  Amnesia retrograda  MBT e memoria implicita preservati  Linguaggio e intelligenza preservati  Possibile presenza di confabulazioni e anosognosia

11 Vallar, Papagno (a cura di), Manuale di neuropsicologia, Il Mulino, 2011 Capitolo X. I DISTURBI DI MEMORIA 11 Amnesia globale Lesioni  Lobo temporale mesiale (comprendente l’ippocampo)  Diencefalo (talamo dorso-mediale, corpi mammillari e fascio mammillo-talamico)  Regione frontobasale (nuclei mediali del setto)

12 Vallar, Papagno (a cura di), Manuale di neuropsicologia, Il Mulino, 2011 Capitolo X. I DISTURBI DI MEMORIA 12 Amnesia globale transitoria Quadro clinico  Un soggetto sano improvvisamente sviluppa una grave perdita di memoria  Ripete le stesse domande e immediatamente dimentica le risposte  L’attacco dura fra le 4 e le 12 ore  Ci può essere amnesia retrograda da poche ore a molti anni  Recupero progressivo a partire dai ricordi più lontani

13 Vallar, Papagno (a cura di), Manuale di neuropsicologia, Il Mulino, 2011 Capitolo X. I DISTURBI DI MEMORIA 13 Amnesia post-traumatica Periodo di durata variabile, conseguente a un trauma cranico, in cui il paziente è confuso, disorientato, soffre di amnesia retrograda e anterograda Amnesia retrograda isolata Deficit sproporzionatamente maggiore di memoria retrograda, che può essere tanto grave da estendersi per molti decenni prima dell’evento scatenante, fino a comprendere l’intera vita del paziente

14 Vallar, Papagno (a cura di), Manuale di neuropsicologia, Il Mulino, 2011 Capitolo X. I DISTURBI DI MEMORIA 14 L’amnesia psicogena  Perdita di identità  Deficit retrogrado  Rara, lieve amnesia anterograda  Risoluzione spontanea, ma resta l’amnesia relativa a quel periodo  Memoria semantica preservata I simulatori  Evidente vantaggio  Esagerata gravità dei sintomi  Latenza nelle risposte  Test specifici: test della memoria a breve termine di Amsterdam

15 Vallar, Papagno (a cura di), Manuale di neuropsicologia, Il Mulino, 2011 Capitolo X. I DISTURBI DI MEMORIA 15 Deficit di memoria semantica Cause encefalite, demenza, trauma (raro) Sede della lesione temporale infero-laterale, polo temporale bilaterale Quadro clinico  Memoria episodica intatta  Perdita delle conoscenze relative ai concetti, agli oggetti, alle persone, ai fatti e al significato delle parole… L’acquisizione di nuove conoscenze semantiche presuppone una memoria episodica intatta I due sistemi, episodico e semantico, interagiscono

16 Vallar, Papagno (a cura di), Manuale di neuropsicologia, Il Mulino, 2011 Capitolo X. I DISTURBI DI MEMORIA 16 I deficit di memoria non dichiarativa  Gli amnesici possono apprendere abilità motorie anche quando sono incapaci di ricordare esplicitamente quando le hanno apprese  L ’apprendimento implicito non richiede necessariamente la consapevolezza del materiale da apprendere  Esistono pazienti con deficit di memoria implicita e memoria dichiarativa intatta:  pazienti con malattia di Parkinson  corea di Hungtington

17 Vallar, Papagno (a cura di), Manuale di neuropsicologia, Il Mulino, 2011 Capitolo X. I DISTURBI DI MEMORIA 17 Ipotesi psicologiche sull’amnesia globale 1.Ipotesi del deficit di codificazione 2.Ipotesi del consolidamento della traccia 3.Ipotesi del deficit di richiamo 4.Ipotesi del contesto


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