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Definizioni… Per Neuropsicologia si intende lo studio degli effetti delle lesioni cerebrali sui processi cognitivi (percezione, attenzione, linguaggio,

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Presentazione sul tema: "Definizioni… Per Neuropsicologia si intende lo studio degli effetti delle lesioni cerebrali sui processi cognitivi (percezione, attenzione, linguaggio,"— Transcript della presentazione:

1 Definizioni… Per Neuropsicologia si intende lo studio degli effetti delle lesioni cerebrali sui processi cognitivi (percezione, attenzione, linguaggio, memoria, pensiero, ecc.) ed emotivo/motivazionali La Neuropsicologia cognitiva è la disciplina accademica che studia gli effetti delle lesioni cerebrali allo scopo di decifrare il funzionamento cognitivo normale  forti legami con la Psicologia cognitiva La Neuropsicologia clinica è la disciplina applicata che si occupa della diagnosi e riabilitazione dei disturbi cognitivi (agnosie, afasie, amnesie, ecc.) in seguito a lesione cerebrale  forti legami con le altre Neuroscienze e la Psicologia clinica

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4 Considerazioni sull’architettura mentale 1 Funzioni mentali: cognitive, emotive, motivazionali Funzioni cognitive: vengono espletate da distinti ma interagenti sottosistemi cognitivi (percezione, memoria, linguaggio, ecc.) Sottosistemi distinti: ciascun sottosistema cognitivo può essere compromesso selettivamente da un danno cerebrale (agnosia, amnesia, afasia, ecc.) Sottosistemi interagenti -concetto di sistema funzionale di Luria-: (ad es. visione, movimento, ecc.)

5 Ciascun sottosistema cognitivo è composto da distinte componenti interconnesse (ad es. linguaggio: lessico ortografico di input, lessico fonologico di output, ecc.) Ciascuna di queste componenti viene chiamata “modulo”: una componente specializzata ad elaborare specifici tipi di informazioni (ad es. il lessico ortografico di input, il modulo di integrazione dell’input visivo, ecc.) Ciascun modulo può essere compromesso selettivamente da un danno cerebrale (deficit di riconoscimento di parole scritte, deficit di denominazione orale) Considerazioni sull’architettura mentale 2

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7 Le tre unità funzionali di Luria Prima unità (formazione reticolare): attivazione generale, allerta Seconda unità (corteccia retrorolandica): ricezione, codifica, immagazzinamento delle informazioni Terza unità (lobi frontali): pianificazione, realizzazione, monitoraggio e adattamento del comportamento

8 Modelli anatomo-cognitivi I (Mesulam, 1998) -Sistema parieto-frontale destro:  attenzione nello spazio -Sistema occipito-parietale (lobulo parietale inferiore) destro e occipito-temporale sinistro:  percezione, riconoscimento ed identificazione degli oggetti -Sistema temporo-parieto-frontale bilaterale  aspetti simbolici ed intonazionali del linguaggio

9 Modelli anatomo-cognitivi II (Mesulam, 1998) -Sistema limbico e perilimbico bilaterale  Memoria ed emozioni -Sistema parieto-frontale sinistro  Elaborazione di movimenti e gesti: appresi, complessi, volontari e finalizzati -Sistema fronto-striatale  Controllo esecutivo, motivazione e produzione del comportamento

10 Neglect o negligenza spaziale: inconsapevolezza di alcune parti del ambiente e/o di alcune parti del corpo Agnosia: difficoltà a percepire, riconoscere o identificare stimoli percepiti Prosopoagnosia: difficoltà a riconoscere i volti delle persone Amnesia: difficoltà ad apprendere e ricordare Afasia: difficoltà a capire ed a parlare Alessia: difficoltà a leggere Agrafia: difficoltà a scrivere Acalculia: difficoltà a usare i numeri e a fare calcoli Aprassia: difficoltà a fare movimenti e azioni motorie complesse “Sindrome disesecutiva”: difficoltà a motivare, pianificare, manifestare, monitorare ed adattare il comportamento

11 Neuropsicologia cognitiva vs. Neuropsicologia clinica La Neuropsicologia cognitiva è la disciplina accademica che studia gli effetti delle lesioni cerebrali allo scopo di decifrare il funzionamento cognitivo normale  forti legami con la Psicologia cognitiva La Neuropsicologia clinica è la disciplina applicata che si occupa della diagnosi e riabilitazione dei disturbi cognitivi (agnosie, afasie, amnesie, ecc.) in seguito a lesione cerebrale  forti legami con le altre Neuroscienze e la Psicologia clinica

12 Modelli cognitivi: linguaggio Stimolo verbale acusticoStimolo verbale visivo Lessico fonologico (input)Lessico ortografico (input) Memoria semantica Lessico fonologico (output)Lessico ortografico (output) Buffer fonologicoBuffer ortografico ArticolazioneScrittura Come valutare il modello in ambito clinico? Psycholinguistic Assessment of Language Processing in Aphasia (PALPA; Kay e coll. 1992)

13 Denominazione Processi trasformazionaliDescrizione strutturale dell’ oggetto Segregazione figura\sfondoPercezione della forma Integrazione degli attributi visivi dell’oggetto Input visivo Memoria semantica Modelli cognitivi: percezione visiva Come valutare il modello in ambito clinico? Birmingham Object Recognition Battery (BORB; Riddoch & Hymphreys, 1993)

14 Singola dissociazione (Vallar, 1999) 14

15 Doppia dissociazione (Vallar, 1999)

16 I pressuposti teorico-metodologici della neuropsicologia cognitiva: un riassunto 1.Principio di modularità: l’architettura funzionale della mente è modulare 2.Principio computazionale: ogni funzione mentale complessa è il risultato di elaborazione di informazioni (moduli/rappresentazioni e connessioni/processi)

17 3. Principio di trasparenza: il comportamento di un paziente cerebroleso deriva dall’equazione: funzioni intatte meno funzioni colpite. Il sistema non viene qualitativamente riorganizzato in seguito alla lesione cerebrale (costanza) 4. Principio della corrispondenza: esiste una (certa) corrispondenza tra l’organizzazione della mente e l’organizzazione anatomofisiologica dell’encefalo


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