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Congresso SIP Campania 2014 CONFRONTI IN PEDIATRIA: Ospedali, Territorio,Università Vaccinazioni: Vecchi e nuovi vaccini Ugo Vairo Pozzuoli - Hotel degli.

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Presentazione sul tema: "Congresso SIP Campania 2014 CONFRONTI IN PEDIATRIA: Ospedali, Territorio,Università Vaccinazioni: Vecchi e nuovi vaccini Ugo Vairo Pozzuoli - Hotel degli."— Transcript della presentazione:

1 Congresso SIP Campania 2014 CONFRONTI IN PEDIATRIA: Ospedali, Territorio,Università Vaccinazioni: Vecchi e nuovi vaccini Ugo Vairo Pozzuoli - Hotel degli Dei novembre

2 La vaccinazione anti HPV Quali novità ? 1

3 Nuovi RCP (riassunti caratteristiche prodotto) 2

4 VACCINI anti-HPV Bivalente  Indicazione :dai 9 anni di età  F  Per la prevenzione di: ° Lesioni genitali precancerose del collo dell’utero, della vulva e della vagina ° Carcinoma del collo dell’utero Causate dal Papillomavirus umano (HPV) tipi 16 e 18  Tempi di somministrazione 0 – 6 mesi dai 9 ai 14 anni inclusi 0 – 1 – 6 mesi dai 15 anni in su Quadrivalente  Indicazioni : dai 9 anni di età  F e M  Per la prevenzione di: ° Lesioni genitali precancerose del collo dell’utero, della vulva e della vagina °Carcinoma del collo dell’utero ° Lesioni anali precancerose ° cancri anali ° Lesioni genitali esterne (condilomi acuminati) Causate da Papillomavirus umano ( HPV ) tipi 6,11,16 e 18 Tempi di somministrazione  0 – 6 mesi dai 9 ai 13 anni inclusi in alternativa a 0 – 2 – 6 mesi 0 – 2 – 6 mesi dai 14 anni in su 3

5 Le coperture vaccinali Istituto Superiore di Sanità Rapporto semestrale 4

6 Ciclo vaccinale per 3 dosi di vaccino al coorte di nascita 1997 Regione Campania 59,8 % (mancano i dati di una ASL) 5

7 Ciclo vaccinale per 3 dosi di vaccino al coorte di nascita 1998 Regione Campania 58,5% (mancano i dati di una ASL) 6

8 Ciclo vaccinale per tre dosi di vaccino al coorte di nascita 1999 Regione Campania 57,7% ( mancano i dati di una ASL) 7

9 Ciclo vaccinale per tre dosi di vaccino al coorte di nascita 2000 Regione Campania 56,0% (mancano i dati di una ASL) 8

10 I tipi virali 16 e 18 sono associati a diversi tumori HPV correlati HPV tutti i tipi HPV I TIPI VIRALI 16 E I TIPI VIRALI 16 E 18 SONO ASSOCIATI ALLA MAGGIORE QUANTITÀ DI CANCRI HPV CORRELATI18 SONO ASSOCIATI ALLA MAGGIORE QUANTITÀ DI CANCRI HPV CORRELATI Cancro della cavita orale Cancro dell’orofaringe > 95% 23% 36% Cancro del Pene* Cancro della Vulva Cancro del collo dell’utero Cancro Anale Cancro della Vagina > 80% > 90% 70-75% > 90% 80-90% 47% 40% >99% 84% 70% Cancri Testa e collo Inoltre Oltre il 90% dei condilomi genitali sono causati dai tipi 6 e 11 9

11 HPV : impatto su entrambe i sessi Dati di incidenza dell’ HPV in Italia 10

12 Nuovo RCP vaccino tetravalente 11

13 Vaccino tetravalente 12

14 Calendario per la vita

15 La Vaccinazione Anti Meningococco B 14

16 Neisseria meningitidis Sulla base della specificità antigenica dei polisaccaridi capsulari i meningococchi possono essere classificati in 13 sierogruppi (A,B,C,D,29E,H,I,K,L,W-135,X,Y,Z) 6 di questi ( A,B,C,X,Y,W135 ) sono responsabili della quasi totalità dei casi di malattia invasiva da meningococco. (Recentemente il sierogruppo X è stato responsabile di diverse epidemie in Africa) 15

17 Malattia meningococcica I sintomi nelle prime ore possono essere aspecifici come febbre sonnolenza, cefalea, inappetenza Successivamente compaiono i sintomi classici :febbre, pallore fotosensibilità, nausea, vomito, rigidità nucale e all’estensione delle gambe Nei lattanti può essere presente pianto continuo, sonnolenza, irritabilità Rapidità di evoluzione Entro ore dal suo esordio può portare al decesso (10- 15%) Il 20% di coloro che hanno contratto la malattia ha sequele permanenti 16

18 Sequele Danni neurologici permanenti: Perdita dell’udito Cecità Disfunzioni cognitive Problemi comportamentali Problemi di linguaggio.. Altri Cicatrici cutanee Necrosi cutanee Amputazioni Renali 17

19 Epidemiologia 18

20 Incidenza Meningite Meningococcica in Europa L’incidenza della malattia meningococcica invasiva presenta importanti eterogeneità in Europa. Il tasso complessivo di notifica della meningite meningococcica è pari a 0,73 x nel ,92 x nel ,99 x nel 2008 I soggetti con età inferiore a 5 anni rappresentano la classe con maggiore rischio: 5,95 x nel 2010 Gli adolescenti anni 1,22 x nel

21 Istituto Superiore di Sanità Dati di sorveglianza delle malattie batteriche invasive aggiornati al 30 maggio

22 Distribuzione diversi sierogruppi <1a1-4a5-9a10-14a15-24a25-64a>64°TOT B C ,8 Y ,5 W ,4 Altro ,4 Tot.Ti %13 72,221 91,316 84,211 78, , , , B C ,6 Y ,7 W ,9 Altro ,8 Tot.Ti11 68, ,27 77,818 85,730 85,715 83, ,8 21

23 Distribuzione diversi sierogruppi * 2013 <1a1-4a5-9a10-14a15-24a25-64a>64°TOT B ,2 C ,0 Y ,0 W ,8 Altro ,9 Tot.Ti %13 76,521 87,56 54,510 66,716 69,635 70,0 5 29, ,5 2014* B ,6 C ,6 Y ,4 W ,2 Altro ,2 Tot.Ti6 85,75 71, ,7 9 69,25 83,331 75,6 22

24 Meningococco: sierogruppi per età anno

25 Meningococco: sierogruppi per età anno

26 Distribuzione dei diversi sierogruppi che causano la malattia meningococcica 2012 (rapp.anno 2013) TRA POPOLAZIONE IN GENERALE TRA LATTANTI <1anno 25

27 Quadro clinico 2012 <1a1-4a5-9a10-14a15-24a25-64a>64°TOT Men.6 38% % Sepsi7 44% % M+S3 19% % ToT Men. 3 18% ,0% Sepsi10 59% ,0% M+S 4 24% ,0% Altro*1 41 1% Tot *artritsettica 26

28 annoetà< >64Tot 2012Casi Inc. 16 3,01% 25 1,13% 13 0,47% 9 0,32% 21 0,36% 35 0,11% 18 0,15% 137 0,23% 2013Casi Inc. 17 3,24% 24 1,08% 11 0,39% 15 0,54% 23 0,39% 50 0,15% 22 0,17% 162 0,27% 27 Casi e incidenza malattia invasiva da meningococco (x )

29 Dati Dall’analisi dei dati relativi agli anni si evidenzia che su 299 casi notificati di malattie invasive meningococciche ben 82 pari al 36,46 % dei casi si è verificato in bambini di età inferiore ai 4 anni. Dei casi notificati solo 214 sono stati tipizzati e di questi 103 pari al 48,1 % sono stati attribuiti al meningococco di tipo B e 67 pari al 31,3% al tipo C 28

30 Incidenza media inf.meningococco L’incidenza media anni delle infezioni da sierogruppo B risulta più elevata rispetto a quella da sierogruppo C ed è pari a: 0,13 per per il B 0,06 per per il C L’incidenza media nei lattanti

31 Sottostima dei casi La sorveglianza epidemiologica effettuata presso l’Ospedale Pediatrico Mayer su i 136 casi di malattia invasiva da meningococco registrati negli anni ha evidenziato che: solo il 25% dei campioni di sangue e il 37% dei campioni di liquor positivi alla PCR era positivo anche alle tecniche colturali Per ogni caso notificato ne esistono altri 2 che non vengono rilevati Di tutti i casi confermati sotto i due anni il 64% si era verificato nei primi 12 mesi con una particolare concentrazione tra i 4 e gli 8 mesi Mortalità in età pediatrica 13% (Azzari et.all 2013) 30

32 PCV anni < >64TOT

33 H.Influenzae < >64TOT

34 Perché tanto tempo per la messa a punto del vaccino anti-meningococco B ? 33

35 Vaccino anti Meningococco B L’ antigene capsulare Nel Meningococco B la struttura chimica del polisaccaride capsulare è molto simile a quella di alcune componenti molecolari presenti nel tessuto neuronale umano e quindi può essere considerata come auto-antigene la cui somministrazione può causare reazioni immunitarie nel ricevente. Varianti Il Meningococco B esiste in molteplici varianti : la combinazione dei diversi sottotipi varia da paese a paese e dunque è stato necessario identificare una formulazione unica in grado di prevenire la malattia nei vari paesi 34

36 il Vaccino anti Men B 35

37 Reverse vaccinology Partendo dal sequenziamento del genoma del patogeno, consente di identificare nuovi antigeni non identificabili con i metodi tradizionali capaci di stimolare una risposta immune Attraverso strumenti bio-informatici sono stati individuati circa seicento antigeni candidati Questi candidati sono stati analizzati attraverso l’immunizzazione di topi e la successiva analisi dei sieri ha portato alla scoperta di novanta nuove proteine in superficie Di queste ventinove sono risultate in grado di indurre anticorpi con attività battericida. 36

38 Vaccino anti Men B Sono stati infine scelti per la formulazione del vaccino tre antigeni proteici fHbp proteina legante il fattore H NadA adesina A di Neisseria NHBA antigene legante l’eparina Combinati con le vescicole proteiche (OMV) del ceppo NZ PorA 37

39 Vaccino anti Men B Co-somministrazione Eventi avversi nei lattanti Eventi avversi negli adolescenti Schedula vaccinale Proposta calendario 38

40 Co-somministrabilita’ Il vaccino può essere somministrato in concomitanza con Esavalente PCV7 MPR 39

41 Eventi avversi in lattanti e bambini Molto comuni > 1/10 Sonnolenza, pianto anomalo Diarrea,vomito (non comune dopo vac.ric) Disturbi dell’alimentazione Eruzione cutanea (non comune dopo vacc.ric) Eritema,indolenzimento e gonfiore in sede di iniezione Febbre > 38° 40

42 Eventi avversi in lattanti e bambini Somministrato contemporaneamente all’Esavalente e/o al PCV si è registrata una maggiore frequenza di reazioni febbrili (medio/alta) e sistemiche (irritabilità, sonnolenza,dolenzia in sede iniezione) 41

43 Eventi avversi in adolescenti Molto comuni >1/10 Cefalea Nausea Dolore nella sede di iniezione Mialgia, artralgia 42

44 SCHEDULA VACCINALE ETA’ DOSIINTERVALLO DOSI RICHIAMO Lattanti di età compresa tra 2 e 5 mesi Tre dosi a partire dai 2 mesi di età Non meno di 1 meseSì, una dose tra 12 e 23 mesi Bambini non precedentemente vaccinati di età tra 6 e 11 mesi Due dosiNon meno di 2 mesiSì una dose nel secondo anno con intervallo di almeno 2 mesi dal ciclo primario Bambini non precedentemente vaccinati di età tra 12 e 23 mesi Due dosiNon meno di 2 mesiSì una dose dopo un intervallo di mesi dal ciclo primario Bambini 2-10 anniDue dosiNon meno 2 mesiNon stabilito Adolescenti >11anni e adulti Due dosiNon meno di un mese Non stabilito 43

45 Quali problemi ? Il ciclo primario di 3 dosi va iniziato al più presto possibile (nel 3°mese) e completato nei primi mesi di vita Per l’aumentata frequenza di reazioni febbrili non deve essere associato a esavalente e/o PCV E’ preferibile non effettuare più di due vaccinazioni per seduta 44

46 Proposta del Bord Calendario della vita SItI –SIP – fimp - FIMMG Esavalente+PCV13 3°mese (61°giorno) Men B dopo 15 gg. (76° giorno) Men B dopo 1 mese (106° giorno) Esavalente+PCV13 dopo 15 gg.5°mese (121° giorno) Men B dopo 1 mese (151° giorno) Esavalente + PCV 13 a 11 mesi compiuti Men B al 13° mese MPR o MPRV Men C 45

47 Proposta calendario 3° mese4° mese5°mese6°mese11°mese13°mese 14°mese 23°mese Esavalente + PCV13 Esavalente + PCV13 Dopo 15gg dalla 2^dose MenB Esavalente + PCV13 MPR MenB Dopo 15gg da Esa+PCV MenB Dopo 1 mese dalla 1° dose MenB Dopo 1 mese Dalla 2^dose MenB 46

48 Tassi di sieroprotezione nei lattanti A UN MESE POST SERIE PRIMARIA A UN MESE POST DOSE DI RICHIAMO 47

49 Tassi di sieroprotezione negli adolescenti 48

50 La vaccinazione anti meningococco B E’ auspicabile che tale vaccino anche se attivo verso una patologia rara ma che comunque porta a morte il 10% dei soggetti in età pediatrica e che può lasciare reliquati permanenti nel 20% dei casi venga reso disponibile con offerta attiva e gratuita a tutti i nuovi nati. E’ chiaro che il suo inserimento nell’ attuale calendario vaccinale comporterà grossi problemi particolarmente per il rispetto delle date di somministrazione dei vaccini nel primo anno di vita. Sarà necessaria una maggiore cooperazione tra i medici dei centri vaccinali e pediatri di famiglia affinché i genitori siano sensibilizzati al rispetto del calendario. 49

51 VACCINAZIONE ANTI MORBILLO 50

52 Coperture Vaccinali dati Regione Campania Vaccino esavalente MPR 51

53 52 DRAFT FOR DISCUSSION PURPOSES ONLY Copertura vaccinale (poliomielite, difterite, tetano, epatite virale B, pertosse, Hib) - Contesto nazionale (*) Fonte: Ministero della Salute, Maggio 2014, Documento: "Adempimento «mantenimento dell'erogazione dei LEA» attraverso gli indicatori della Griglia Lea - Anno 2012" Coperture vaccinali al 24° mese d'età ciclo base (3 dosi) - Anno 2012* Di seguito si riportano i risultati della valutazione della Griglia LEA a livello nazionale, per l’anno 2012, in merito alla percentuale di coperture vaccinali nei bambini a 24 mesi per ciclo base (3 dosi) per antipolio, difterite-tetano-pertosse (di seguito DTP), Antiepatite B e Hib. In Regione Campania, per l’anno 2012, si registra un valore di copertura vaccinale >93%, a cui è associato un punteggio della Griglia LEA pari a 6. Punteggio Griglia LEA

54 53 DRAFT FOR DISCUSSION PURPOSES ONLY Copertura vaccinale (poliomielite, difterite, tetano, epatite virale B, pertosse, Hib) - Contesto regionale Di seguito si riportano i risultati della valutazione della Griglia LEA a livello regionale, per l’anno 2012 e 2013, in merito al numero di soggetti vaccinati con cicli completi (3 dosi) entro i 24 mesi di età, per: polio, DTP, epatite B, Hib e numero di soggetti della rispettiva coorte di nascita (ossia nati 2 anni prima) valutati al compimento del 24° mese di età. Le Asl Napoli 1 Centro, Napoli 2 Nord e Napoli 3 Sud presentano sia per l’anno 2012 che per l’anno 2013 un valore di copertura vaccinale inferiore al 95%. Fonte : Sistema di rilevazione delle coperture vaccinali, al livello locale

55 54 DRAFT FOR DISCUSSION PURPOSES ONLY Copertura vaccinale (MPR) - Contesto nazionale (*) Fonte: Ministero della Salute, Maggio 2014, Documento: "Adempimento «mantenimento dell'erogazione dei LEA» attraverso gli indicatori della Griglia Lea - Anno 2012" Copertura vaccinale (MPR) - Anno 2012* Di seguito si riportano i risultati della valutazione della Griglia LEA a livello nazionale, per l’anno 2011 e 2012, in merito alla percentuale di coperture vaccinali nei bambini entro i 24 mesi di età, vaccinati con cicli completi (1 dose) per Morbillo-Parotite-Rosolia (di seguito MPR). La Regione Campania evidenzia lievi segnali di miglioramento rispetto all’anno 2011 assumendo un valore di copertura vaccinale per l’anno 2012 pari a 87,7%. Tuttavia, si colloca in una situazione critica assumendo un punteggio di valutazione della Griglia LEA pari a 3. % di copertura

56 55 DRAFT FOR DISCUSSION PURPOSES ONLY Copertura vaccinale (MPR) - Contesto regionale Di seguito si riportano i risultati della valutazione della Griglia LEA a livello regionale, per l’anno 2012 e 2013, in merito al numero di soggetti entro i 24 mesi di età, vaccinati con cicli completi (1 dose) per MPR. Le Asl Caserta, Napoli 1 Centro, Napoli 2 Nord e Napoli 3 Sud presentano sia per l’anno 2012 che per l’anno 2013 un valore di copertura vaccinale per MPR inferiore al valore target pari a 92%. Per l’Asl Avellino si registra, per l’anno 2013, un valore di copertura vaccinale per MPR pari a 89,3% inferiore al valore target pari a 92% ed inoltre in decremento (-3,7%) rispetto al valore registrato nel Fonte : Sistema di rilevazione delle coperture vaccinali, al livello locale

57 Grazie per l’attenzione ! 56


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